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SCHEDA DI ANALISI DI UN FILM

DATI GENERALI

• TITOLO DEL FILM: Luther – Genio, ribelle, liberatore • REGISTA: Eric Till

• PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d’America

• ANNO DI PRODUZIONE (periodo in cui è stato girato il film): 2003

• ANNO DI AMBIENTAZIONE: 1500

• ATTORI PRINCIPALI: Joseph Fiennes, Peter Ustinov, Alfred Molina, Jonathan Firth, Bruno Ganz, Claire Cox,
Uwe Ochsenknecht, Mathieu Carrière, Torben Liebrecht, Benjamin Sadler, Jochen Horst, Maria Simon.

• COLONNA SONORA: Musiche di Richard Harvey

GENERE

Indica se si tratta di un film western, giallo – poliziesco, musical, horror, d’avventura, di fantascienza,

d’animazione, fantasy, comico, drammatico, sentimentale...

Biografico, storico, drammatico

TRAMA, AMBIENTAZIONE, PERSONAGGI

Scrivi la TRAMA in breve:

Il film narra della vita di Martin Lutero, percorrendo la sua vita a partire dalla decisione di diventare monaco
agostiniano all’inizio del racconto. All’interno del convento vive spesso periodi di sconforto a causa della
visione di un Dio angosciante, ma sarà il viaggio a Roma a segnare l’inizio della sua crisi spirituale. Mentre
Lutero è inviato a Wittenberg, avviene l’elezione di Papa Leone X che lo minaccia di scomunica dopo la
pubblicazione delle 95 tesi. Ad Augusta il protagonista intrattiene un colloquio con il Cardinale Caietano nel
quale si manifestano le differenze inconciliabili tra i due credi, che vengono ufficializzate con la scomunica
nel 1521. La scena successiva al rogo degli scritti di Lutero, mostra il protagonista bruciare la bolla papale,
evento accaduto in realtà nel 1520.
Grazie al suo principe protettore Federico di Sassonia, Lutero ottiene a Worms la possibilità di ritrattare i
suoi scritti, tuttavia a causa del suo rifiuto viene bandito. Federico di Sassonia predispone un finto
rapimento e lo accoglie nella fortezza di Wartburg, dove il monaco può concentrarsi nella traduzione del
Nuovo Testamento in tedesco. Nel contempo a Wittenberg, Carlostadio invita la popolazione a insorgere
contro la comunità ecclesiastica, ma viene fermato da Lutero che lo allontana dalla città.
Le scene conclusive espongono nello specifico le conseguenze della rivolta contadina, il matrimonio con
Katharina von Bora ed infine la Dieta di Spira, quando alcuni principi tedeschi si rifiutarono di proibire la
dottrina protestante nei propri regni.

• INDICA SE I FATTI SONO NARRATI:

a) in ordine cronologico1 B) interamente in flashback C) con alternanze di piani temporali (piano del
presente, flashback, anticipazione di eventi futuri)

1 Tuttavia è presente la figura retorica hysteron proteron che inverte cronologicamente la scomunica (min 1:01:49 –
1:02:04) con il rogo della bolla papale (min 1:03:08 – 1:03:36)
• Luoghi di ambientazione (in quali città si svolgono le vicende? Che caratteristiche hanno i paesaggi?
Descrive le ambientazioni)

Erfurt: luogo del convento degli Agostiniani dove Lutero alloggia fino al 1512. L’interno della chiesa annessa
al convento ha un arredamento minimo nel quale spiccano le grandi vetrate. Nel convento è praticato
l’allevamento di api e s’intravede un orto (min 14:26).

Wittenberg: la città si trova situata su un fiume (min 15:17) e al suo centro è in pieno svolgimento sia un
mercato che la costruzione di un edificio.

- Università di Wittenberg: l’aula dove Lutero insegna teologia presenta arredi unicamente in legno.
- Chiesa di Wittenberg: sotto al rosone si nota il portone di legno con incisioni di croci; la facciata
esterna è tripartita verticalmente (min 1:25:24) mentre alla fine dell’unica navata interna c’è un
altare.

Roma: in lontananza si scorge l’Arco di Settimio Severo (min 8:34) vicino ai Fori Imperiali, visibili al lato
destro dell’inquadratura (min 8:41). La città cosmopolita e densamente popolata è luogo di violenza (min
9:00) e prostituzione (min 9:11).

- Stanze del Papa: sulle pareti sono dipinti degli affreschi mentre al centro della stanza c’è una sedia
rivestita di velluto rosso sormontata da due tende arancioni (min 29:59). Sulla parete opposta alla
porta si intravede un camino acceso (min 30:10) mentre alla destra del cardinale Aleandro c’è un
modello in legno della basilica di San Pietro. La seconda stanza contiene un lungo tavolo scuro
posizionato nel centro, con ai lati tre gabbie d’oro per i pappagalli. In generale le stanze del papà
sono in completa contrapposizione con l’ambiente del popolo.

Augusta: la stanza del colloquio con il cardinal Caietano ha un arredamento limitato, oltre alla sedia di
velluto rosso si trovano solo dei candelabri e un tessuto vermiglio che fascia di pareti.

Eisenach: la fortezza di Wartburg è edificata in posizione elevata, nel centro di una fitta selva e ha un tetto
spiovente, due torri e delle mura (min 1:21:45). La soffitta dove alloggia Lutero è organizzata in due sezioni
differenti: da un lato c’è il letto e il tavolo per mangiare (min 1:21:52), mentre dall’altro la scrivania
occupata da numerosi dizionario e fogli sparsi (min 1:23:14). Un’altra stanza scarsamente illuminata
comprende i tesori di Federico di Sassonia, comprese alcune reliquie.

Worms: la città è circondata da mura medievali (min 1:05:57)e gli edifici sono principalmente in pietra.
La stanza dove si intrattiene la Dieta è composta dalla postazione centrale di Carlo V, affiancato dai principi
tedeschi portatori del proprio stemma (min 1:09:04). Davanti sul tavolo ci sono gli scritti di Lutero dietro al
quale si estende il pubblico (min 1:09:18).

Spira: centrale è la postazione dell’Imperatore che dimostra la sua potenza tramite il cane situato alla sua
destra (min 1:47:15). Di fronte sono disposti i sette principi elettori in posizione semicircolare.

• Protagonista (caratteristiche fisiche, comportamentali, sociali, culturali, psicologiche) – Come evolve il


protagonista durante lo svolgimento della storia? Intravedi una maturazione nelle sue idee e nel suo
carattere? Qual è a tuo avviso l'episodio centrale nell'evoluzione del protagonista?

Il protagonista è Martin Lutero interpretato nel film da Joseph Fiennes.


Dal punto di vista fisico, ha una corporatura alta e snella mentre occhi e capelli sono castani. Nello
specifico, risulta visibile la forma chierica assunta da questi ultimi in seguito alla tradizionale cerimonia della
tonsura, sebbene nelle ultime scene del film non sarà più presente (min 1:25:34 – 1:58:31).
Il monaco indossa principalmente un saio nero tenuto in vita da una cintura di cuoio, con maniche ampie e
un largo cappuccio, anche se durante la celebrazione della messa è sostituito da un abito verde, oro e
bianco.
Dall’abbigliamento si evince la condizione sociale del personaggio, che è di fatto un monaco agostiniano
fino a quando non sarà sciolto dai voti, ma anche un professore di teologia all’Università di Wittenberg.
Per quanto riguarda la sfera psicologica – comportamentale, Lutero attraversa inizialmente momenti di
profonda crisi interiore che raggiungeranno l’apice al ritorno da Roma. Infatti la città della Chiesa
rappresenta l’episodio centrale di maturazione del protagonista, poiché gli offrirà l’impulso per modificare
le sue convinzioni religiose.
Nel particolare, Roma è percepita da Lutero come un luogo di smarrimento nella lussuria e nel peccato,
simbolo di una Chiesa corrotta e lontana dai valori cristiani. La contrarietà del protagonista appare chiara
alla visione di un monaco che si lascia tentare dai piaceri carnali (min 9:11) e dal Papa nell’armatura d’oro
che ostenta il lusso della Chiesa, tuttavia è la vendita delle indulgenze a segnare l’evoluzione psicologica di
Lutero. In un primo momento il monaco ne acquista una, convinto che possa diminuire il tempo in
Purgatorio di un parente defunto, ma giunto al termine del percorso di espiazione è oppresso dalla
sensazione di manipolazione dei fedeli.
A Wittenberg, Lutero manifesta un progressivo cambiamento ideologico in contrasto con la Chiesa Romana,
dapprima durante un dibattito con il professor Carlostadio e in seguito con la predicazione di un Dio
misericordioso differente dall’immagine promulgata dalla Chiesa. Nel dialogo con il Cardinale Caietano
contesta la pratica delle indulgenze delle quali non si hanno riferimenti biblici, negando inoltre il potere
salvifico delle reliquie e dei pellegrinaggi. In opposizione alle Chiesa cattolica, Lutero sostiene infatti che le
opere non contribuiscano alla salvezza che deriva unicamente dalla grazia di Dio tramite la fede.
La denuncia nelle 95 tesi è dunque rivolta alla corruzione del clero tedesco e alla pretesa della Chiesa di
offrire salvezza tramite le indulgenze, ciononostante Lutero non considera inizialmente il pontefice
colpevole (min 40:53). Questa concezione muta nel corso del film, fin quando Lutero, affermando la libera
interpretazione delle scritture ed il principio del sacerdozio universale, annulla la funzione delle istituzioni
ecclesiastiche.

• Altri personaggi: Johann von Staupitz, Girolamo Aleandro, Federico di Sassonia, Papa Leone X, Spalatino,
Johann Tetzel, Carlo V, Cardinale Caietano, Katharina von Bora, Andrea Carlostadio, Filippo Melantone,
Hanna, Ulrick, Hanna, principi tedeschi.

principali: Johann von Stauptiz, Papa Leone X, Federico di Sassonia, Carlostadio.

secondari: Girolamo Aleandro, Spalatino, Johann Tetzel, Carlo V, Cardinale Caietano

Presenta uno tra gli altri personaggi che a tuo parere svolge un ruolo chiave nello sviluppo della trama.
Descrivine le caratteristiche e l'importanza nello svolgimento del film.

Nel film, Papa Leone X è interpretato da Uwe Ochsenknecht.


Possiede una corporatura robusta che probabilmente allude al lusso della chiesa cinquecentesca, ha occhi
verdi e capelli biondi. Appare principalmente vestito con una veste bianca e un mantello rosso scuro con
cappuccio, benché indossi abiti da cacciatore durante la cattura di un cinghiale.
Il ruolo del pontefice è essenziale nello sviluppo della trama poiché la sua figura simboleggia il declino
morale e spirituale della Chiesa che porterà Lutero alla Riforma; nello specifico le stanze riccamente
decorate e i suoi gioielli mostrano lo stato di ricchezza e sontuosità nel quale vive l’alto clero, mentre
l’approvazione di pratiche inadeguate del Papa stesso ne dimostra la corruzione.

• Presenta una frase o un dialogo del film che ti ha particolarmente colpito e motiva la tua scelta.

Personalmente ho trovato degno di nota il dibattito tra Lutero e il professor Carlostadio (min 16:48 –
18:32). Il confronto si basa sulla asserzione di San Cipriano “ nulla salus extra ecclesiam” che dichiara
l’impossibilità di salvezza fuori dalla Santa Romana Chiesa.
Questa posizione non è condivisa da Lutero, che dimostra come essa conduca a considerare
necessariamente i cristiani greco-ortodossi dannati.
È interessante osservare come l’evoluzione del personaggio verso idee progressivamente distaccate dalla
dottrina cristiana sia favorita proprio dalla conoscenza delle contraddizioni di essa.
Questo dialogo può essere considerato una prolessi di alcuni elementi del credo protestante, come la
salvezza per sola fede, ed è dunque significativo nel percorso della Riforma.

INTERPRETAZIONE STORICA: Quale valutazione del personaggio emerge nel film? Ti sembra corretta sul
piano dell'analisi storica? Quali aspetti della vicenda storica lo sceneggiatore ha voluto sottolineare? E quali
aspetti ha invece sottovalutato? Perché?

Complessivamente nel film sono presentati solo gli aspetti positivi di Lutero, e in generale della Riforma,
che appare come il simbolo del trionfo del vero spirito Cristiano sulla corruzione della Chiesa Romana. In
realtà, sebbene nel film sembri promuovere un ideale di fede di completa libertà che deriva dalla personale
interpretazione delle Scritture, Lutero adotta spesso posizioni rigide nei confronti degli altri credi, come
dimostra l’approvazione dello sterminio degli anabattisti.
Risulta dunque ipocrita il dolore che mostra il protagonista del film quando comprende le tragiche
conseguenze del massacro dei contadini; il rimorso sembra scaturire dalla consapevolezza di come le
distorsioni dei suoi insegnamenti abbiano avuto un effetto imprevisto sulla società, e Lutero non viene
minimamente implicato colpevole, mentre nella realtà lo era.
Nel complessivo, questa rappresentazione parziale di Lutero riporta solo gli aspetti adeguati a costruire
l’immagine di un personaggio ispirato pienamente agli ideali del cristianesimo originario che tuttavia Lutero
non sempre incarna, come la sua propensione all’uso della forza per reprimere le rivolte dimostra.

In particolare nella prima metà del film, è sottolineato il percorso spirituale e religioso di Lutero per
l’impatto che avrà poi sulla Riforma, che comincia con la decisione di diventare monaco agostiniano. In
seguito al viaggio a Roma, è ben rappresentata la crisi spirituale del protagonista, che in realtà è frutto della
percezione ancora medievale di un Dio angosciante del quale si teme il giudizio ultimo.
Il tema dell’inquietudine esistenziale, sentimento diffuso tra gli uomini del tempo, si riflette sia nel
desiderio di un Dio misericordioso (min 7:21), che nella dottrina del servo arbitrio, secondo la quale l’uomo
è soggetto alla volontà divina che è l’unica garante della salvezza per fede (min 42:47).

Di contro, non pare attribuita necessaria importanza all’elezione di Carlo V e delle conseguenze che ebbe.
Infatti la Riforma offrì ai principi tedeschi la possibilità di opporsi sia all’imperatore, per conservare la
propria autonomia, sia alla Chiesa Romana, per poterne riacquisire le proprietà in Germania.
Questo ridotto quadro politico non permette di intuire perché la Riforma ebbe tanto successo rispetto alle
eresie medievali, con le quali possiede alcune aspirazioni comuni.
In ultimo luogo, il contributo di Lutero nella formazione di un’identità e lingua tedesca non è
inaspettatamente comunicato. Difatti il Luteranesimo favorì lo sviluppo di una duplice identità tedesca, che
se da una parte promuove la libertà individuale della vita interiore, dall’altra pretende un rapporto di
sudditanza nei confronti delle istituzioni politiche. Lutero non accetta che il cittadino si ribelli all’ordine
sociale, come prova l’atteggiamento verso le rivolte, poiché il ruolo di ognuno viene assegnato da Dio e
rientra in un disegno più vasto che non si può comprendere.
Oltretutto non si può omettere l’influenza che la Bibbia tedesca ebbe nella costituzione di un’identità
linguistica, stabilendo le basi del tedesco moderno.

GIUDIZIO PERSONALE

• Il film ti è piaciuto? Motiva la tua risposta.

Nel complesso il film è ben svolto e permette di conoscere la vicenda storica, sebbene l’evidente tendenza
protestante abbia distorto alcuni fatti.
Ad esempio, appare troppo netta e superficiale la distinzione tra i protestanti, che simboleggiano il “Bene”
contrapposti alla Chiesa Cattolica che rappresenta il “Male”.
L’esaltazione della Riforma confluisce in alcune incorrettezze storiche che alimentino la visione positiva di
Lutero come al minuto 38:28 quando il protagonista è illustrato intento ad affliggere le 95 tesi sulla porta
della cattedrale di Wittenberg. L’obiettivo è chiaramente raffigurare un immagine di Lutero che si rivolge
direttamente al popolo, indi per cui le tesi sono subito comprese, sebbene sia certo che furono condivise
prima con la gerarchia ecclesiastica in latino e in seguito pubblicate.

• Quale personaggio (in senso positivo o negativo) ti ha particolarmente colpito e perché?

Johann von Staupitz, interpretato da Bruno Ganz, è il mentore e guida spirituale di Lutero.
Nel film, come la sua presenza rappresenta per Lutero una luce che lo guida nei momenti di smarrimento
interiore, così offre al pubblico, me compresa, una speranza di rinascita della Chiesa cattolica.
La duplicità del ruolo della sua figura si riflette anche nel rapporto con Lutero stesso; Johann von Staupitz
sostiene Lutero, ma rimane un devoto cristiano desideroso di assistere a una riforma della Chiesa, non una
separazione di essa.

• Il finale ti è sembrato convincenti o ne avresti preferito un altro?

Il finale mi è apparso significativo e coerente con lo sviluppo del film, nonostante avrei sottolineato le
conseguenze che la Riforma ebbe in Germania, in Europa e sulla Chiesa stessa.