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Nel recente 1° Open Internazionale Leclerc di Santo Stefano Magra ( Sp ), durante una allegra

serata di convivilità tra giocatori, arbitri, ( mica devono essere nemici! ) e organizzatori, mi è
capitata una simpatica discussione riguardante lo squillo del cellulare e la conseguente perdita della
partita.
Premesso che personalmente posso anche essere d'accordo nel non ritenere giusto, e tantomeno
sportivo, l'assegnazione di una vittoria in tal guisa, soprattutto se l'avversario è alle strette e magari
ha un pezzo in meno ( per non dire due! E' capitato! ) come arbitro ho il dovere di applicare il
regolamento con conseguente perdita della partita per la parte colpevole. Entrambi i giocatori
sostenevano che l'arbitro dovesse valutare le situazioni ad personam prima di dare partita persa, in
quanto era necessario capire se le motivazioni per tenere acceso il cellulare fossero più o meno
serie. Uno dei due, un giocatore molto forte, sosteneva che il cellulare poteva accendersi se tenuto
nella tasca posteriore, con la semplice pressione delle terga ( ma lui ha detto diversamente! ) e
quindi il giocatore era in buona fede e del tutto innocente sull'eventuale squillo.
Premesso che un arbitro durante un torneo ha molte cose da fare e non dovrebbe trasformarsi in una
specie di Sherlock Holmes per indagare sulle ragioni che spingono un giocatore a tenere acceso il
cellulare, lascio immaginare cosa potrebbe succedere se in un occasione si ritenesse valida la
spiegazione fornita e non si assegnasse partita persa e in seguito si applicasse alla lettera il
regolamento. Un putiferio! E su quale base l'arbitro dovrebbe giudicare? Vi immaginate se si
astenesse dall'assegnare zero alla parte in torto nei turni seguenti cosa succederebbe? Squilli di
cellulare da ogni parte, richieste di vittoria non esaudite e reclami a non finire al termine del torneo,
e con le suonerie polifoniche di oggi la sala del torneo assumerebbe più l'aspetto di un auditorium di
musica che quella di sede di un silenzioso ( ! ) torneo di scacchi.
Siccome dal 1° luglio 2009 la FIDE ha rimesso mano ai regolamenti che saranno validi fino al
2013, credo possa essere utile un scorsa a come la regola dello squillo del cellulare sia stata
modificata:
L'art 12.3.b, dice testualmente:
"If any such device produces a sound,
the player shall lose the game. The opponent
shall win. However, if the opponent cannot
win the game by any series of legal moves,
his score shall be a draw.",
ossia:
"Se una di queste apparecchiature produce
un suono, il giocatore perderà la partita.
L'avversario vincerà. Comunque, se l'avversario
non può vincere la partita mediante
una qualsiasi serie di mosse legali, il suo
punteggio sarà la patta."
Nel precedente regolamento era scritto: "If a player's mobile phone rings", ovvero: "Se il telefono
cellulare suona...etc...”. Conseguentemente allo stato attuale tutto ciò che squilla addosso al
giocatore comporta la sconfitta immediata ( orologi con sveglia, SMS, etc...). L'unica speranza
come si è visto è che l'avversario non possieda materiale per vincere ( se proprio vi deve squillare il
cellulare, fate in modo di avere Re e Torre contro Re, o giù di lì! )
Di questa regola è stato purtroppo vittima in passato anche un forte ( e simpatico! ) giocatore
italiano che durante un grande festival internazionale si è visto assegnare partita persa a causa di
uno bip non direttamente prodotto dal cellulare.