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l'intervista
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1969
Stefano Burchi racconta come
e perché è nato il suo gioco sui
moti della comunità LGBT

la recensione
Questo segnale
uccide i fascisti
Una visione d’insieme del gioco-manifesto
di Chad Walker

il progetto
resistenze
dal museo al Il linguaggio, i temi, i messaggi: così il
gioco gioco di ruolo si fa mezzo per raccontare
Il gioco di ruolo come mezzo per le minoranze
riscoprire la Storia

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
TOGETHER WE PLAY, DIVIDED WE LOSE.
Panzer8 è la nuova realtà nel mondo ludico che mira a riunire Autori che
hanno voglia di cambiare le regole del gioco. Crediamo fortemente che
“uniti siamo più forti” e per questo vogliamo essere il polo di attrazione
per tutti gli autori del mondo ludico. Se siete persone creative, pronte
ad aiutare altri creativi come voi e non vedete l’ora di mettervi in gioco,
Panzer8 è la realtà che fa per voi!

DRIVETHRURPG

@PANZER8GAMES
https://www.facebook.com/panzer8games

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
l'editoriale

Fine

La notizia che ha scosso il mondo dei giocatori di ruolo qualche giorno fa è che
Fantasy Flight Games, il colosso americano dei giochi tabletop, ha annunciato la
chiusura della sua divisione digital, la FFG Interactive, fondata solo un paio di anni
fa. I rumor che si sono susseguiti in seguito hanno parlato anche della chiusura della
divisione giochi di ruolo, ma si tratta appunto di voci non pienamente confermate,
basate sulla considerazione che non sono state annunciate uscite di nuovi titoli oltre
marzo-aprile di questo 2020. Infatti, sebbene siano confermati dei supplementi per
Star Wars e Legends of the Five Rings e una nuova ambientazione basata su Keyforge
per il sistema Genysis, queste sono programmate per la release alla fine del primo
quadrimestre dell’anno e niente altro si sa sulle uscite successive a quella data.

Questo ha gettato un po’ nel panico i giocatori di mezzo mondo, e l’aura di mistero
che circonda la vicenda contribuisce a far sperare male, anche se c’è chi parla di
un semplice riassetto societario da parte di Asmodee che ha acquisito la Fantasy
Flight alla fine del 2018. Insomma, se tutto dovesse andare come i fan temono, si
tratterebbe di un vero e proprio terremoto nell’ambito ludico, ma fino a che non
si avranno notizie più sicure, è inutile fare speculazioni, se non per il gusto della
speculazione, ovviamente.

Da una potenziale e presunta fine, passiamo invece ad un’altra, che ci riguarda più
da vicino. GDR Time infatti è giunto al suo ultimo numero canonico, dopo due anni
di attività e dieci uscite complessive (contando quella che state leggendo in questo
momento e il numero 0) abbiamo deciso di interrompere le pubblicazioni. Il motivo
è semplice: ultimamente abbiamo fatto molta fatica a chiudere la rivista, che è andata
sempre di più striminzendosi, con i contributi dei pochi collaboratori che ci hanno
dato sostegno fino ad ora - e ai quali va il mio più sentito ringraziamento per aver
sempre rispettato l’impegno - e con numeri di download che sicuramente ci hanno
fatto piacere - parliamo di centinaia a uscita - ma che non hanno reso GDR Time
quel punto di riferimento del settore dei giochi di ruolo che ci eravamo posti come
obiettivo.

Si è comunque trattato di una bella esperienza, con la quale speriamo di aver


portato un po’ di novità nel modo in cui si tratta l’argomento dei giochi di ruolo
e possibilmente avvicinato nuove leve a questo hobby. Ciò che succederà in futuro
non è ancora stato definito. Forse cambieremo formula e continueremo a parlare di
giochi di ruolo in maniera diversa, forse cesseremo del tutto le pubblicazioni. Tutto
è in essere. Nel frattempo, ringraziamo i nostri lettori e per citare un Personaggio del
settore di questi ultimi due anni, buon gioco!

Luigi Briganti
direttore

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
hi di ruolo
mazione sui gioc
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GDR time

Impaginazione e grafica
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in collaborazione con

Direttore
Luigi Briganti 

    

Redazione
giacomo bellucci, daniele di
rubbo, luca de marini, daniele
prisco, marco valerio rossi,
vanessa colciago, , claudia
pandolfi, angelica pesaresi
Hanno collaborato
IVANO SCOPPETTA, Roberto Tutto il materiale presente in questo è rila-
Lazzaroni, Martina sciato sotto licenza Creative Commons At-
Maccione tribuzione - Non commerciale - Non opere
derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0 IT)

IN COPERTINA
6 l'intervista
Indigeni & Reietti
Soggettività che resistono in #HurbanHeroes

Jeevay è un artista francese


REVOLUTION 8 l'intervista
I Ribelli della Montagna
Intervista a Terre Spezzate
che realizza prevalentemente
wallpaper in digitale. Trovate
i suoi lavori all’indirizzo
www.deviantart.com/jeevay

11 Il Progetto
dal museo al gioco
L’Ospedale nella Roccia

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
20 lo speciale
Le ingiustizie, i soprusi,
i rigurgiti di regimi che
si pensavano sepolti.
Resistere fa parte della
nostra Storia ed è una
tematica potente per creare
storie. E per educare.

17 La Recensione
Sigmata
Il Gioco-Manifesto di Chad Walker
il gioco free

13
20
L'intervista
Stonewall 1969 system 8
Intervista con l’Autore Un motore per giochi di
ruolo investigativi scritto da
Giacomo Bellucci

28 La Recensione
Fantasy World Creator
Dai vita ai tuoi Dungeon

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
l'intervista

Indigeni & Reietti


Soggettività che resistono in #UrbanHeroes

r
esistenza è un termine complesso di cui rischio: il primo è la divisibilità di cui sopra, il
parlare, tant’è vero che nell’ultimo periodo secondo è la stereotipizzazione. Anche nel caso in
in Italia scatena aspri dibattiti e l’ambito cui l’ambito narrato non sia quello proprio della
entro cui opera è spesso divisivo. Perché minoranza, si può sempre assumere il linguaggio
“resistenza” indica un’opposizione ad un sistema che di quella categoria interpretando un personaggio
applica un potere forte e coercitivo. Nei confronti diverso da noi in quanto membri della maggioranza.
di questo sistema si può essere d’accordo, ci si può E qui si rischia di perpetrare quegli stereotipi, quei
adeguare oppure si può essere in contrasto; un luoghi comuni tipici del pensiero maggioritario che
contrasto aperto, palese, pubblico o uno privato e osserva quello delle minoranze. Pensiamo per un
personale. Una resistenza non è una lotta aperta, attimo ai due più comuni preconcetti su soggettività
faccia a faccia, come invece è una rivoluzione; indigene (o applichiamo il ragionamento alle
piuttosto è qualcosa che si può trovare in una soggettività migranti, se può essere più attuale e di
scala sociale più piccola, spesso in una dimensione più facile comprensione): da una parte c’è l’indigeno
locale. Una resistenza implica uno scontro tra forze indolente, pigro, sfaticato, bugiardo, subdolo;
impari: una parte molto forte contro una molto dall’altra c’è il buon indigeno, quello puro, sincero,
debole, la quale comunque decide di non accettare operoso, più legato alle cose semplici perché
passivamente l’oppressione. Per questo motivo la proveniente da un mondo diverso dal nostro.
resistenza è soprattutto divisiva: perché significa
schierarsi apertamente contro l’idea più forte, Entrambi i concetti sono veri e falsi allo stesso tempo.
sostenuta spesso anche tramite strumenti ideologici Il problema maggiore è che sono estremamente
e comunicativi più potenti. È quindi più facile che parziali e condizionati, perché raccontano solo
l’opinione pubblica ascolti la voce più forte rispetto una piccolissima parte della verità e la raccontano
a quella più debole. dal punto di vista di chi domina. Il mondo invece
è decisamente più complesso, formato da una
Spesso inoltre la resistenza è in realtà un insieme di moltitudine di punti di vista o, come si direbbe
resistenze su vari fronti, qualcosa di composito, non in antropologia, di narrazioni. Il problema della
omogeneo (un singolo individuo può appartenere a società contemporanea (almeno di quella nella quale
più minoranze contemporaneamente, e quindi subire viviamo) è che tende ad esaltare il riduzionismo
discriminazione su più fronti: una donna lesbica di (cioè la riduzione ai minimi termini di argomenti
colore, per esempio, deve resistere all’oppressione complessi) come forma di semplificazione e
sessista, omofobica e razzista). È facile quindi trovare risoluzione dei problemi. Così non è. Spesso questo
resistenze che siano in contrasto con l’autorità ma riduzionismo viene portato all’interno dei mondi
anche con altre resistenze. entro cui si gioca; non per cattiveria o malafede,
ma nella maggior parte dei casi per abitudine. Non
Affrontare il tema della resistenza o delle resistenze abbiamo l’abitudine ad ampliare i nostri orizzonti
nei giochi di ruolo si porta dietro due fattori di
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
includendo narrazioni differenti, così succede che ma la loro maschera è solo un mezzo per rivelare
anche in quei giochi molto distanti dal mondo reale l’ambiente in cui si muovono.
si finisca per reiterare caratteristiche e punti di vista
tipici di quest’ultimo. Il dossier “Indigeni & reietti” è il quarto di una serie
di cinque con cui abbiamo cercato di coprire ogni
Per questo riteniamo che il dossier per il gioco di aspetto del mondo; dimenticarsi degli ultimi e degli
ruolo di Tin Hat Games # UrbanHeroes intitolato emarginati sarebbe stato un errore culturale, sociale
“Indigeni & reietti” sia qualcosa di nuovo e degno e ludico imperdonabile.
di attenzione, perché dà voce agli ultimi: indigeni,
invisibili (senzatetto o carcerati), proletari, migranti Perché proprio indigeni, invisibili, proletari,
e mostri. Minoranze che chiedono diritti, persone migranti e mostri? Cosa accomuna queste
che i diritti li hanno persi, persone che non riescono categorie?
a esercitarli, “nuda vita” (per citare il filosofo Il mondo di #UrbanHeroes ha subìto accelerazioni
Agamben) e i freak , mostri o stranezze che dir si repentine e, come possiamo vedere tutti, quando
voglia. Abbiamo ascoltato diverse interviste su vari le cose si muovono troppo velocemente quelli che
canali che trattano giochi di ruolo in vista dell’uscita rimangono indietro sono proprio quelli con meno
di questo manuale per Lucca 2019, ma spesso mezzi. Nella nostra ambientazione si trovano quindi
abbiamo avuto l’impressione che ci si focalizzasse su fianco a fianco quelle persone di cui parlate, in cui i
aspetti futili rispetto al nucleo di questo manualetto. mostri, i freak , i genezeta (termine dispregiativo con
Certo, all’interno del dossier sono contenute regole cui sono chiamati i super genetici) compongono un
aggiuntive: abilità, scelte di vita, difetti, ecc…; tutte unico strato sociale di invisibili in cerca di riscatto.
cose utili ai fini del gioco. Ma tutto questo non
esprimerebbe a pieno il suo potenziale se non si Chi sono le persone che hanno lavorato al dossier,
leggessero con attenzione i cinque approfondimenti e come avete deciso di approfondire i temi che il
all’interno di quelle pagine. Mai come in questo dossier illustra durante la stesura?
caso, infatti, bisognerebbe andare oltre regole e Le persone che hanno lavorato al dossier sono il
meccaniche per abbracciare qualcosa di più; perché creatore del gioco, Alessandro Rivaroli, io come
se non ci è possibile cambiare gli occhi con i quali editor e scrittore, lo stesso Roberto Lazzaroni,
guardiamo, possiamo però imparare a educare lo Nicola Santagostino e una serie di illustratori e
sguardo che si posa sul mondo o, per meglio dire, grafici che ci accompagnano da tempo: persone,
sui mondi. È questa in fondo la grande sfida che si anche in questo caso, particolarmente sensibili agli
affronta quando si esce dalla propria zona sicura, argomenti trattati.
di comfort , e ci si cala in un’altra realtà. Ed è
importante parlare di mondi e non di mondo, perché Che feedback avete ricevuto al dossier da parte di
è per causa/merito di questi molteplici mondi che chi lo ha acquistato e giocato?
nascono molteplici forme di resistenza/e, importanti Per i feedback vi rimando alla nostra famiglia
tanto per chi le porta avanti quanto per chi sceglie di (il gruppo Facebook #URBANHEROES e
esserne spettatore o spettatrice. XENOSCAPE , ndr ), un gruppo di quasi settecento
tra giocatori e sceneggiatori, un luogo di incontro
Abbiamo quindi deciso di fare qualche domanda sul e discussione che ci ha sempre aiutato a trovare
dossier “Indigeni & reietti” direttamente a Matteo nuovi spunti e a discutere le nostre decisioni. In
Botti della Tin Hat Games, che ha lavorato su realtà siamo molto felici di come il mondo di #UH
#UrbanHeroes e i suoi dossier. si stia espandendo, la nostra gioia è vedere anche
giovanissimi che si avvicinano a certi argomenti
Come vi è venuta l’idea di un dossier su categorie
dopo aver letto il nostro gioco. Vengono da noi e ci
così specifiche per eventuali personaggi di
dicono “mi sono informat* sulla Russia di Putin”,
#UrbanHeroes?
“ho fatto una campagna che ruota intorno al racket
Da sempre siamo impegnati con #UrbanHeroes dello sfruttamento della prostituzione”, ecc… e devo
nello sviscerare argomenti maturi e “politici”; il dire che sono tutte cose molto mature e interessanti,
nostro focus è il mondo reale e i suoi protagonisti, siamo davvero orgogliosi della nostra community.
pensiamo siano molto più interessanti le persone
rispetto alle cose straordinarie che può fare un di Roberto Lazzaroni
Martina Maccione
super. Non fraintendetemi, #UH è un gioco di super Claudia Pandolfi
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L'Intervista

I Ribelli della Montagna


Intervista a Terre Spezzate

O
ggi siamo qui con Francesco “Lupo” Io non ho mai fatto LARP nella mia vita. Come si
Pregliasco dell’associazione Terre fa?
Spezzate , per parlare di un LARP che Praticamente, gli autori scrivono i personaggi cioè
della resistenza fa il suo cuore, parliamo creano un “libretto” per ogni personaggio. Per
de I Ribelli della Montagna , di cui l’associazione, ciascuno di questi personaggi ne viene descritto
proporrà una nuova replica nell’estate 2020. Background , corredato di aspirazioni, motivazioni
e desideri. Ciascun partecipante riceve solo il
Ciao, Francesco. “Terre Spezzate” chi siete? Cosa proprio personaggio e, durante l’evento, improvvisa
fate? liberamente basandosi sulle indicazioni relative ad
esso. Si trova ad interagire con gli altri partecipanti,
F: Ciao! Allora noi siamo un collettivo di che hanno un personaggio che vive la sua stessa
organizzatori di LARP fondato nel 2006 abbiamo situazione e spesso gli è legato nel sistema di relazioni
iniziato con la classica campagna fantasy una serie di e quindi tutto torna.
eventi collegati con la stessa ambientazione di genere
fantasy, poi nel 2013 abbiamo cominciato a proporre
eventi sempre dal vivo ma con ambientazione varia, Quindi i personaggi li scrivete voi e poi li assegnate?
autoconclusivi, quindi non più collegati in campagne Li scriviamo noi e poi i giocatori li scelgono. Di
ma a sé stanti, toccando sia argomenti storici sia ogni personaggio scriviamo una breve descrizione,
generi di evasione varia. consultabile prima dell’evento. In genere i personaggi
sono tanti, per coprire tutti gli archetipi che puoi
immaginare all’interno di una certa situazione,
I Ribelli della Montagna , si colloca dopo questa ma il giocatore si troverà a giocare il suo preferito
svolta? o almeno uno dei suoi preferiti. Chiaramente non è
F: Si, negli anni abbiamo adottato un sistema dove possibile interpretare lo stesso personaggio in più di
chi giocava una volta organizzava la successiva e una un giocatore.
serie di nuove persone si sono aggiunte, invogliate
dalla possibilità di poter proporre eventi e argomenti Se dovessimo fare un paragone con gli rpg
nuovi come è stato per gli autori e i creatori principali tabletop?
de I Ribelli della Montagna, Andrea Capone ed Elio
Biffi : il 2015 fu il loro battesimo organizzativo con A livello pratico è simile ad un gioco di ruolo da
noi. tavolo molto narrativo e leggero in termini di
regole, il gioco è tutto in tempo reale ed è parlato
e agito in prima persona. Ci sono poi alcune regole
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diverse, o meglio convenzioni per cui alcune cose ne fedelmente la cronologia dei fatti e il quadro iniziale,
rappresentano delle altre: per esempio, ne I Ribelli sia biografici di personaggi storici realmente esistiti,
della Montagna non potevamo spararci veramente, legati in questo caso a Marzabotto, oppure ad altre
per cui le scacciacane rappresentavano vere armi e rappresaglie o episodi della guerra che però sono
se qualcuno ti puntava la pistola contro, l’esito del diventati in un simbolo e quindi raccolti per dare vita
colpo veniva dato a seconda del giorno dell’evento, ai personaggi. E finiscono per invogliare il giocatore,
con gravità crescente in un’ottica di escalation; se poi, ad andare a scoprirne di più a riguardo.
il primo giorno il proiettile mancava o colpiva di
striscio, il terzo giorno i colpi diventavano letali. Statisticamente, sono stati più richiesti i
Altre regole, per la cura delle ferite, richiedevano che personaggi della resistenza o dell’occupazione?
certi danni dovessero essere trattati solo dal dottore, Mah, diciamo che in realtà i personaggi di gran
regola molto semplice, che però spinge a creare gioco lunga più richiesti sono stati quelli più d’azione
già solo per dover trasportare il corpo. Rispetto al e avventura, quindi sia le SS che i Partigiani. Un
gioco di ruolo al tavolo c’è più dettaglio, perché tutto po’ meno popolari i civili e i repubblichini. Tra “i
ciò che succede lo “fai veramente”, quindi anche cattivi”, per banalizzare, sono stati scelti i nazisti
ambiente scenico oggetti di scena danno tanto al prima dei fascisti. Chiaramente, i personaggi non
gioco. sono stati scelti sulla base dell’ affiliazione politica,
tutta l’impostazione dell’evento è stata in un’ottica
Tornando a noi, quindi, scrivete un’infinità di pienamente antifascista. Giocare un evento così
libretti, praticamente. richiede consapevolezza e ti fa provare a capire
Ebbene, si! Non tutti i personaggi sono scritti tante cose anche sulle motivazioni e sulle forze
completamente da zero, in un LARP come questo che spingevano “I cattivi” a comportarsi in questo
sulla guerra ci sono gruppi di personaggi: i civili modo, è importante ricordare che si trattava di
italiani, i partigiani, i repubblichini e i soldati esseri umani, non di alieni provenuti da chissà
tedeschi; alcuni paragrafi possono ricorrere in dove. Ci sono dei personaggi che sono chiaramente
più personaggi, per esempio tutte le SS hanno lo degli psicopatici, ispirati a personaggi storici e altri
stesso testo sulla situazione della guerra. Dietro personaggi che invece sono uomini, magari spietati,
alla loro stesura c’è, spesso, anche un grande lavoro che si trovavano ad affrontare situazioni estreme,
di ricerca, basata sia su testi storici, per riportare oppure semplici soldati con le loro paure.

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
Immagino che in un evento come questo, si Hanno realizzato questo documentario usando
tocchini elementi abbastanza delicati e intimi, le immagini dell’evento e aggiungendo una voce
avete delle meccaniche di sicurezza? narrante che racconta i fatti storici. E stato un
Certo, in tutti gli eventi che noi organizziamo esperimento molto bello, il documentario in tante
c’è una meccanica di sicurezza, che è quella della parti sembra girato appositamente, mentre invece è
parola chiave “ Vacci Piano ” per comunicare completamente improvvisato.
all’altro giocatore che qualcosa ti da fastidio o ti
di Vanessa Colciago
turba o comunque che necessiti di avere più spazio e
abbassare la tensione. Ciascun giocatore in qualsiasi
momento durante il gioco può usare questa parola,
c’è anche un’altra parola che è “ E’ tutto qui? ”, che I ribelli della montagna
- al contrario - è una richiesta di alzare la tensione, I ribelli della Montagna è un LARP che parla
di non preoccuparsi troppo. In realtà nel concreto, le di resistenza e di memoria e vi getterà nelle
atmosfere tese e drammatiche di uno dei più
parole di sicurezza vengono usate molto raramente, sanguinosi conflitti della storia dell’umanità.
però il fatto che esistono, da maggiore sicurezza e Autori: Elio Biffi, Andrea Capone.
l’avere una parola di sicurezza anche “in positivo” Clicca o Scansiona il QR Code a lato per maggiori
aiuta molto il giocatore che, tante volte, ha fin troppa informazioni sull’evento.
paura di spingersi oltre e turbare i compagni di
gioco.

I Ribelli della Montagna è stato ripreso e ne è stato


fatto un documentario trasmesso a Play 2015,
come è stato?
Si, esatto. E’ online tra l’altro. L’associazione di
videoamatori Cinemage, ci ha chiesto di riprendere
l’evento e realizzarne poi un documentario. Hanno
usato le riprese video del LARP per narrare l’episodio
della Strage di Marzabotto, che non era riprodotto
fedelmente, o meglio, ne era riprodotto fedelmente
l’inizio, ma poi l’esito del LARP imprevedibile e i
particolari improvvisati, non si tratta di rievocazione.
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Il Progetto

Dal Museo al Gioco


L’Ospedale nella Roccia
Di Hospital in the Rock Marketing
Opera propria, CC BY-SA 4.0

m
olte esperienze ludiche nascono da una dei bombardamenti sovietici, raccontando la loro
dinamica conflittuale, che si tratti di un strenua resistenza di fronte alla precarietà della vita,
gioco competitivo, di un’ambientazione in un turbinio di atrocità.
divisa in fazioni o di lotta interiore dei
personaggi. La resistenza è un’esperienza di confine: Il nome del complesso deriva dalla sua singolare
nasce e si consuma a cavallo di una frontiera, struttura: infatti l’ospedale si snoda interamente
nell’incontro/scontro tra due realtà, culture o dentro la roccia della collina di Buda, a 15 metri
identità. Nei giochi di guerra su base storica, ad di profondità, sotto l’omonimo castello cittadino.
esempio, la frontiera diventa reale, tangibile. Ma Un tempo sede di grotte e cunicoli utilizzati come
parlarne spesso non è semplice, soprattutto quando magazzini dai cittadini del quartiere, l’area è divenuta
si richiama un immaginario collettivo forte e vivo, prima sede di un rifugio anti aereo e solo dopo, per
come le guerre mondiali. Per non incorrere in volere del sindaco Károly Szendi, un presidio medico
banalizzazioni o stereotipi e riuscire a raccontare, in appoggio all’Ospedale San Giovanni. La sua
anche a chi il conflitto non ha avuto modo di realizzazione, proceduta a ritmo sostenuto dal 1939
sperimentarlo con i propri sensi, un’esperienza al 1944, si concluse in un momento fatidico: con la
cruenta come la guerra, la cosa migliore è lasciare ritirata dei nazisti dal fronte orientale, l’avanzata dei
che siano gli stessi protagonisti a fornirci le giuste sovietici si spinse violentemente fino a Budapest.
suggestioni. Dal natale del 1944 al 13 febbraio del 1945, Budapest
venne cinta d’assedio e l’Ospedale nella Roccia si
In Italia sono molti i musei “vivi” in cui è possibile trasformò da distaccamento a ospedale totalmente
riscoprire, anche grazie a forme diverse di gioco, la autonomo, ospitando 800 degenti, più del doppio dei
vita in epoca di conflitto. Dalla Air Raid Experience previsti.
nei rifugi antiaerei dei Savoia e nel Bunker di
Mussolini a Roma, alle rievocazioni presso il Bunker Ancora oggi l’esposizione museale regala una perfetta
Antiatomico di Soratte, location inoltre di Bunker istantanea di quei giorni, come abbiamo avuto
101, LARP di Chaos League. modo di verificare in una nostra visita nell’estate
del 2018. L’Ospedale nella Roccia è ancora arredato
A Budapest, in Ungheria, c’è un museo che è con i macchinari dell’epoca, alcuni funzionanti,
testimone diretto della guerra: è lo Sziklakórház, mentre ogni armadietto, teca o scaffale, espone le
noto in italiano come Ospedale nella Roccia e Bunker vecchie attrezzature mediche di cui il personale era
Antiatomico, che restituisce il punto di vista del dotato: le stesse provette delle medicine, così come
personale sanitario e dei degenti di fronte all’assedio le siringhe, risalgono ai giorni dell’assedio. La parte
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
più vivida di questo racconto silenzioso è affidata L’area più moderna dell’ospedale è invece dedicata
alle statue di cera di medici, infermiere e feriti, alle modifiche che seguirono negli anni 60: i Sovietici,
che abitano silenziosamente le sale dell’ospedale, temendo gli effetti della crisi missilistica di Cuba,
cristallizzati in un momento di immobile frenesia. trasformarono l’ospedale in un rifugio anti atomico,
È possibile scorgere medici visionare le lastre, dotandolo di impianti di purificazione, pompe
squadrare da vicino la smorfia di dolore sul volto d’acqua nel Danubio e di due motori da locomotiva
dei feriti e osservare le infermiere rimuovere le a Diesel, ancora funzionanti. Regolarmente il
bende dai deceduti (per poterle riutilizzare su chi personale dell’Ospedale San Giovanni veniva
aveva una speranza di salvarsi). Un elemento molto addestrato per raggiungere il luogo in poche ore,
forte è il loro stesso vestiario: anch’esso è originale, dove dovevano restare in isolamento per tre giorni,
appartenuto a qualcuno che attivamente ha ricoperto per poi aprire le porte e simulare le attività sanitarie
il ruolo di paziente o sanitario. in uno scenario post nucleare. Le esercitazioni,
così come la presenza sul posto di una famiglia di
Ciò che le sole cere non possono raccontare ce custodi e manutentori, sono durate fino al 2002.
lo spiega (rigorosamente in Inglese) la nostra Parte di queste storia è raccontata ancora oggi dalle
guida, seguendo i racconti di chi ha lasciato una attrezzature, dai plastici esposti e da una mostra
testimonianza della guerra: i cunicoli freddi (15°) permanente sugli ordigni nucleari, realizzati in
che attraversiamo, arieggiati già all’epoca da sistemi collaborazione con il Museo giapponese Hiroshima
molto moderni, ai tempi dell’assedio avevano una Peace Memorial.
temperatura media di 35° a causa dell’elevato numero
di degenti. Alcuni, per mancanza di letti, venivano Per gli amanti del larp e dell’oggettistica per i giochi
disposti sui pagliericci nei corridoi e la diffusione di ruolo, lo shop del museo offre riproduzioni
di epidemie era una triste ricorrenza. Grazie a due fedeli di kit medici, maschere anti gas, passaporti
generatori elettrici, l’ospedale poté restare autonomo russi, mantelle e cappelli d’epoca. Oggetti con
e attivo anche quando il San Giovanni smise di cui arricchire le vostre sessioni di gioco in modo
funzionare: nell’Ospedale nella Roccia si compivano davvero unico! L’esposizione museale resta una
radiografie, si trasmetteva con una torre radio e si visita interessante per game master e giocatori di
disponeva di scorte di carburante e alimenti. Con ruolo che vogliano avvicinarsi alla “narrazione di
l’aggravarsi dell’assedio, con la fine dei rifornimenti, guerra” e di “resistenza”, attingendo alle suggestioni
anche l’Ospedale nella Roccia dovette attrezzarsi: di un immaginario realistico, raccontato dagli stessi
venne installata una cucina per riscaldare i pochi protagonisti del tempo.
pasti disponibili e i medici uscivano a raccogliere la
neve, da far sciogliere per ricavare acqua. Non sono di Eugenio Nuzzo
mancati anche gli atti eroici, come nel caso del capo e Laura Cardinale
della polizia Kálmán Imre Koppány, il quale salvò
30 detenuti ai lavori forzati dai tedeschi, donando
loro delle divise da medico militare ungherese.
i viaggiocatori
Un duo di giocatori di ruolo con la passione
Con la fine del conflitto, la storia dell’ospedale non per i viaggi e la scrittura. Un diario di viaggio
si esaurisce. Per la sua importanza strategica venne digitale, che possa essere di spunto per tutti
qualificato dai Sovietici come Top-secret e ricevette coloro che condividono la nostra passione.
un suo codice (LOSK 0101/1). Pur se svuotato di Clicca o Scansiona il QR Code a lato per leggere il blog dei
parte delle proprie attrezzature, la struttura riacquisì Viaggiocatori
un forte valore simbolico come baluardo della
resistenza nel 1956, quando Ungheresi e Sovietici
si scontrarono nella Rivoluzione Ungherese. Il 25
ottobre l’ospedale riaprì le proprie porte, grazie ai
medici dell’Ospedale San Giovanni e all’aiuto delle
giovani alunne della Scuola Statale delle Infermiere.
Nei mesi incerti del conflitto nelle sale dell’ospedale
nacquero anche sei bambini e una bambina.

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SYSTEM
8
System 8 è un motore per costruire sistemi di gioco di
ruolo investigativi. Grazie a questo sistema potrete
fabbricare un gioco per giocare gialli alla corte di
re artù o investigare la sparizione di cargo merci
alle porte di Tannhauser. Il sistema vi guiderà in tale
costruzione, spiegandovi come declinare il sistema nella
vostra ambientazione preferita e guidando giocatori
e regista, il “game master”, nel dipanare la matassa
narrativa che porterà alla soluzione del mistero.
Una declinazione di questo sistema è “Mysterium 8” edito
da Panzer8 e acquistabile qui:
https//www.drivethrurpg.com/product/275747/Mysterium-8

Autore
Giacomo Bellucci

Impaginazione e Grafica
Clemente Musa

Collaboratori
Cristian Papi

Playtester
Bryan Ceccanti, Edoardo Benucci, Gianni Grossini,
Gianni Meini, Giuseppe Zaccaria, Jury Antoni,
Marco Barsacchi, Olaf Barsacchi, Tommaso Stecca.

Pubblicato da
Panzer8Publishing

alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
System 8 ogni personaggio sono distribuiti,
solitamente, 9 punti, uguali per tutti,
System 8, da ora in poi S8, è un con l’unica regola che ogni cliché
motore di regole per creare sistemi abbia almeno un punto. Il numero di
di gioco investigativi. Il sistema punti totali in dotazione per i cliché
necessita di alcuni dadi a 8 di un personaggio definiscono la sua
facce, carta, matite e di almeno 3 forza e la sua possibilità di essere
giocatori, uno dei quali prenderà più o meno incisivo nei conflitti e
il ruolo particolare di regista, durante le investigazioni.
ovvero quello di gestire una parte
della storia e del mistero sotteso
mentre i restanti impersoneranno Oggetti
un personaggio ciascuno. Regista e Ogni personaggio ha con se un
personaggi prenderanno, di volta in oggetto peculiare, qualcosa che lo
volta, il nome specifico secondo la possa contraddistinguere e che lo
declinazione che verrà data a S8. rende unico. Un oggetto servirà come
appiglio durante la narrazione per
Ambientazione inserirne l’utilizzo e migliorare
le proprie prestazioni durante un
Un’ambientazione di S8 è un corpus di conflitto. Ogni oggetto ha un valore
fatti narrativi dove tutti i giocatori tipicamente di 3 punti
possono spaziare e sentirsi a proprio
agio. Essa può essere un semplice
luogo e tempo a tutti noti (siamo
a Roma nel 2019), non tanto per i
dettagli di cui si compone ma per le
atmosfere, per il livello tecnologico
e per l’atmosfera sociale e culturale
di cui si compone. Similmente,
un’ambientazione può essere un
romanzo, una fiction di riferimento
o qualcosa di scritto noto a tutti
o da tutti fruibile e consultabile.
Nelle varie declinazioni di S8,
l’ambientazione potrà essere una
qualsiasi delle cose precedentemente
descritte.

Personaggi
Un personaggio è un avatar che il
giocatore muove all’interno della
fiction di riferimento. Ogni personaggio
è descritto sempre da 2 cliché. Un
cliché è una macrocategoria che ne
definisce le conoscenze, le abilità,
le peculiarità. Questi due cliché
possono essere scelti e comunemente
approvati da tutto il gruppo e A un passo dalla rovina...
devono avere due soli vincoli: due Per concludere la creazione di un
personaggi diversi non possono avere personaggio inoltre occorre che venga
lo stesso cliché o cliché molto simili definito almeno un parametro che,
e un singolo personaggio deve avere nel consumarsi, faccia scivolare il
due cliché completamente slegati personaggio sempre di più verso la
tra loro. Ad esempio, se la fiction rovina. Tale parametro prende il nome
di riferimento fosse quella de Il generico di rovina e dipende molto
Signore degli Anelli, un personaggio dalle ambientazioni. Se state giocando
potrebbe avere come cliché ramingo a qualcosa di pulp un buon parametro
e guaritore. Tra i due cliché di

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di questo tipo sono i Punti Ferita che con i sensi possono invocare uno
verranno persi via via che i conflitti spotlight. Per fare questa scelgono
affrontati dal personaggio saranno uno dei loro due cliché, spendono
da lui persi. Alcune ambientazioni un punto da tale cliché e passano
potrebbero prevederne più d’uno con la parola al regista che fornirà
esiti differenti ma ciò che accomuna loro un indizio a tema con quanto
tutte le rovine del gioco è che chiesto e inerente al cliché da loro
arrivare a 0 in una di esse porta usato, come se la rivelazione venga
necessariamente ad una situazione percepita attraverso le conoscenze e
pericolosa, spiacevole o di profondo le abilità di tale cliché.
cambiamento per il personaggio. Il regista di rimando, infarcendo la
Ad ogni rovina viene attribuito un scena di situazioni dinamiche, dovrà
valore tipicamente uguale a 8 punti, giungere ad un punto in cui qualcosa è
tanto più questo valore è alto e di contrasto per i personaggi oppure
tanto più la situazione di pericolo ad un potenziale pericolo. Questa
sarà lontana per il personaggio. situazione è chiamata conflitto.
Durante un conflitto il giocatore
Come si gioca sceglie attraverso quale cliché
affrontare la difficoltà, usando la
S8 è un sistema adeguato per giocare
fantasia e la plausibilità e lancia
fiction di conflitto e mistero. Il
un dado a 8 facce più un numero
compito del regista è proprio quello
di dadi a sua scelta pari ai punti
di mettere i giocatori di fronte ad
spesi dal cliché stesso. Le facce
un enigma iniziale, potenzialmente
che corrispondono ad un 6 o un 7
strano e oscuro rispetto
equivalgono ad un successo mentre l’8
all’ambientazione di riferimento.
a due successi.
Da questo mistero deve dipanarsi
una rete di percorsi narrativi che Quando i dadi sono stati lanciati,
porteranno i personaggi, di volta in il giocatore può decidere se usare
volta, a scene successive in ognuna uno dei suoi oggetti per rilanciare
delle quali essi si troveranno un un dado, al costo di un punto
po’ più vicini alla soluzione del oggetto per ogni dado rilanciato, fin
mistero. Durante una scena è compito quando l’oggetto non raggiunge lo 0.
del regista mantenere sempre alta L’utilizzo dell’oggetto deve essere
l’adrenalina, inserendo quando la fantasioso ed essere raccontato
situazione langue incontri con altri dal giocatore ma sempre plausibile.
personaggi da lui interpretati che L’intero gruppo, a maggioranza, ha
possano ostacolare o indirizzare il potere di giudicare inadeguato
i giocatori, azione che riesca a l’utilizzo di un oggetto di uno dei
rendere dinamica la scena e indizi giocatori.
da esplorare. Solo alcuni di questi Guardando il numero di successi finali
indizi saranno fondamentali per ottenuti con un lancio si interpreta
dipanare la trama, altri invece il risultato secondo la modalità
porteranno i personaggi fuori strada seguente:
in modo tale che sia compito dei 0 o meno successi - Fallimento!
giocatori districare la matassa e Il personaggio ha fallito, la
raggiungere la soluzione dell’enigma difficoltà non è stata superata
finale. e il regista ha diritto creare
Durante ogni scena, i giocatori una conseguenza che ricada sul
potranno fare due cose: concentrarsi personaggio, di metterlo in una
su un indizio e investigare su di esso condizione scomoda, di fargli
oppure, se dovesse capitare, opporsi consumare risorse preziose, di
ad una svolta narrativa innescando togliere dei valori alla sua rovina
la meccanica del conflitto. se necessario e consono con la
Quando i PG stanno investigando è situazione. In ogni caso, qualunque
vogliono avere più informazioni cosa che indichi la sconfitta del
su qualcosa che i loro personaggi particolare scontro effettuato
hanno visto o comunque percepito sommato al fatto di avere qualcosa

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che non chiuda la narrazione ma Recuperare i cliché
solamente una condizione ancora
peggiore rispetto a quella con I punti dei cliché spesi durante una
cui il personaggio è partito prima scena sono una risorsa importante
dello scontro, in modo che il per il giocatore che deve saperli
racconto possa andare avanti. miscelare per poter essere efficace
nei conflitti e nelle investigazioni.
1 successo - Si, ma... Il personaggio Quando però, attraverso un indizio
ha avuto successo ma non in pieno. principale, i personaggi si spostano
È compito del regista dare al in una nuova scena, tutti i loro
personaggio ciò che chiede con una punti cliché vengono ricaricati
condizione, di rinegoziare ciò che al massimo che avevano in fase di
lo scontro prevedeva con un premio creazione. I punti degli oggetti
leggermente minore. Egli può invece vengono recuperati solo alla
raccontare qualcosa qualcosa di fine dell’avventura, quando il mistero
simile a “Hai ottenuto quello che è svelato.
volevi ma...”, creando una nuova
difficoltà da affrontare e facendo
proseguire la narrazione.
2 successi - Si! Il personaggio ha
ottenuto esattamente cosa voleva
dallo scontro, ha vinto in pieno
la posta pattuita. La narrazione
del regista prosegue da questo
punto fermo.
3 o più successi - Si, inoltre...
Il personaggio non solo riesce ad
ottenere un successo pieno, come
nel punto precedente, ma ha anche
un beneficio in più rispetto a ciò
che era stato pattuito. Si tratta
di un premio ulteriore che non era
previsto dal conflitto iniziale,
qualcosa che magari possa creare
nuove situazioni da esplorare e
raccontare.

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La Recensione

Sigmata
Il Gioco-Manifesto di Chad Walker

i
l gioco di ruolo, sia esso cartaceo, dal vivo, o e quel costo sono le libertà individuali, che non
su qualunque altro supporto, è un medium in consentono nessuna deviazione dallo standard
grado non solo di svagare, ma anche di affrontare imposto dalla società: si è pienamente americani se
tematiche importanti. Lo abbiamo già visto si è maschi, bianchi e possibilmente conservatori.
con i vari live a tema storico di Terre Spezzate (ne
abbiamo parlato nel numero 0 di questo magazine), In un contesto in cui le donne sono considerate
ma anche giochi come Precious, che affrontano inferiori e sottomesse, i gay un’aberrazione, i
la tematica delicata della pena di morte dal punto (presunti) comunisti una minaccia concreta, in cui
di vista di un internato nel braccio della morte. Si il governo spia chiunque attraverso le EYE Ops,
tratta di prodotti che puntano a ricostruire, o per delle squadre speciali che fanno capo alla CI (una
meglio dire a “rievocare”, determinate immagini sorta di CIA) e rapisce, tortura e uccide i dissidenti,
o tematiche per calare il giocatore all’interno di la rivoluzione è la conseguenza naturale.
dinamiche che spesso e volentieri guardiamo con
distacco, pur essendocene di certo fatti un’opinione. I giocatori vestiranno quindi i panni di “Ricevitori”,
ovvero dei supereroi cyborg rivoluzionari che hanno
Sigmata, scritto da Chad Walker e localizzato in in qualche modo iniziato a ricevere il Segnale (il
Italia da MS Edizioni, è un gioco che per certi versi Sigmata, appunto) e da allora in poi hanno scoperto
si colloca nell’alveo di quel tipo di prodotti, in cui di avere poteri straordinari che hanno deciso di
l’ambientazione di sfondo è il pretesto per toccare mettere al servizio della rivoluzione.
delle tematiche forti, che all’interno delle giocate
saranno l’input che chiameranno i giocatori - nei
panni dei loro personaggi - all’azione.
Una casa divisa
Ogni sessione di Sigmata è incentrata su una
missione che coinvolgerà i Ricevitori affinché
Un Manifesto politico infliggano colpi sempre più pesanti al regime, al
Prima ancora che un gioco di ruolo di azione, Sigmata fine di farlo capitolare. Nel farlo però, dovranno
è un manifesto politico. Delle oltre 320 pagine di destreggiarsi tra le varie fazioni che animano la
manuale, buona parte è dedicata ad approfondire Resistenza e che sono tutt’altro che in sintonia fra
un’ambientazione che ricorda l’America degli anni loro. I Veterani sono ex soldati, sedotti dai sogni di
‘80 (1986, per la precisione), in cui il progresso gloria del militarismo di regime e abbandonati dopo
promette a chiunque di essere felice “all’americana”. che aver letteralmente dato la vita per il proprio
Il problema però è che questa felicità ha un costo Paese. Il Partito è una compagine socialista che
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
non trova spazio nell’America di Nixon il cui unico di successi, l’azione avrà un esito più o meno efficace
imperativo è comprare. La Fede è un’organizzazione e va da sé che è più facile ottenere un successo su un
religiosa messa al bando a seguito di alcuni scandali dado da dieci facce, piuttosto che su uno da sei.
- forse montati ad arte - che ne hanno mostrato il
volto pericoloso e sovversivo. Infine gli Artefici sono
la fazione forse più controversa e l’ultima che si possa
sospettare appartenente alla Resistenza: si tratta
infatti di imprenditori, industriali e investitori i cui
interessi non coincidono più con quelli del regime.

Poiché ogni missione si basa sul supporto di una di


queste fazioni, sarà fondamentale per i Ricevitori
mantenere buoni rapporti con ognuna di esse,
svolgendo missioni che favoriscano ora l’una, ora
l’altra, in un delicato gioco di equilibri.

Uno sguardo al regolamento


Dal punto di vista del regolamento, Sigmata è
semplice, ma molto sfaccettato. Intanto, come
abbiamo detto, ogni sessione è il resoconto di una
missione, che i giocatori proveranno a portare a
termine con successo tramite una serie di conflitti
che prendono il nome di Scene Strutturate. Queste
non sono altro che dei framework con cui il master
dà un quadro generale della situazione a cui i
giocatori, tramite i loro Ricevitori, reagiranno. Le
Scene Strutturate possono essere di Combattimento,
Elusione o Intrigo. Essendo abbastanza
autoesplicative, fin dal nome, mi limiterò a dire solo
che nelle prime i giocatori affronteranno di petto
i personaggi
e tramite la violenza gli scherani del Regime, nelle
seconde si troveranno in situazioni in cui dovranno Ogni Ricevitore è caratterizzato inoltre da una serie
fuggire, intrufolarsi o comunque agire di sotterfugio di tratti noti come Blade, Subroutine e Periferiche -
e nelle ultime saranno al centro di interazioni sociali pescando a piene mani nella terminologia di software
e macchinazioni politiche al fine di manipolare PNG e hardware - che gli conferiscono poteri straordinari
o cospirare ai danni del regime. I tre tipi di scene non che gli consentono di manipolare l’ambiente
sono monolitici e spesso e volentieri, l’esito di una circostante, specialmente se si tratta di oggettistica
può sfociare in un’altra, come nel classico esempio di elettronica. Ognuno di questi tratti garantisce degli
un Combattimento andato male, a seguito del quale effetti che vanno a influenzare direttamente il modo
i Ricevitori dovranno fuggire (Elusione) per evitare in cui i Ricevitori ottengono successi o prevengono il
di essere catturati dalle EYE Ops. pericolo proprio o altrui, a seconda del tipo di Scena
che si sta giocando.
Le scene sono molto narrative e ogni personaggio, più
che dalle classiche caratteristiche, è definito da una Lo scopo di ciascuna scena è quello di ottenere tutti
serie di tratti che potrà portare in gioco per ottenere i progressi che consentiranno di portare a casa il
il meglio dall’azione che sta cercando di eseguire. risultato. Il tracciato dei progressi è una sorta di
Ogni tratto è definito da un valore numerico, che countdown - che in questo ricorda molto, come
determinerà il numero di dadi da dieci facce che un po’ tutto il sistema, Blades in the Dark - che i
verranno lanciati dal giocatore: infatti, ogni azione giocatori dovranno completare per poter dire di
(definita come Elaborazione Dati) prevede che aver chiuso positivamente la scena e aver ottenuto il
vengano lanciati cinque dadi misti tra d10 e d6, in cui loro obiettivo. Ovviamente è anche possibile essere
ogni 6 conta come successo. A seconda del numero sconfitti e questo avviene tramite la meccanica
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
del pericolo, ovvero un indicatore sulla scheda del i temi proposti vengano fuori poco o male e che le
Ricevitore, che determina quanto un personaggio missioni - e quindi la campagna - risultino in un
è a rischio nel corso della scena. Il tracciato del continuo susseguirsi di fare a botte fine a sé stesso.
pericolo ha dieci slot disponibili, terminati i quali,
il Ricevitore è fuori combattimento, a meno che non C’è però da dire che l’autore nel manuale consiglia
attivi il Segnale per riprendersi e tornare in gioco. più volte di non scadere nella rappresentazione della
Riattivarsi dopo un blackout di questo tipo, mette violenza e dei temi sensibili in chiave grottesca, per
però il Ricevitore a serio rischio, dal momento che cui è un caveat iniziale quello di approcciarsi al
se la squadra dovesse perdere la Scena, il master gioco con la sensibilità adatta al tono proposto.
dovrà lanciare un d10 per ognuno di essi che si è
riattivato e rimuovere dalla campagna tutti coloro In definitiva, Sigmata è un gioco-manifesto che
il cui livello di pericolo è superiore al risultato del vuole affrontare temi seri e a volte anche piuttosto
dado. Insomma, morire in Sigmata è una possibilità pesanti con un sistema “leggero”, che riesce bene nel
sempre presente. rendere le atmosfere dell’ambientazione di sfondo,
ma demanda al master e ai giocatori la responsabilità
di fare emergere una fiction coerente.
Considerazioni finali L’opinione è sicuramente positiva, anche se dal
La pubblicazione di Sigmata da parte di MS Edizioni punto di vista del regolamento Chad Walker poteva
è stata senza dubbio una scelta coraggiosa, non solo osare un po’ di più.
perché si è scelto di localizzare un prodotto di un
autore semisconosciuto come Chad Walker, ma di Luigi Briganti
anche e soprattutto per le tematiche che questo
porta al tavolo, espresse in maniera abbastanza
forte già dal titolo. L’edizione è ben curata e di Sigmata
qualità - raramente ho visto manuali così corposi Edito da: MS Edizioni
con così pochi errori e refusi - e la sola lettura Autore/i: Chad Walker
Pubblicazione: Novembre 2019
dell’ambientazione vale l’acquisto. Ciò che mi ha Prezzo: 39.90€
lasciato leggermente perplesso è che se non si gioca Clicca sul QR Code o scansionalo per acquistare Sigmata.
con un gruppo con lo spirito giusto, si rischia che

GIUDIZIO FINALE: 8
AMBIENTAZIONE

REGOLAMENTO

ESPERIENZA DI GIOCO

ILLUSTRAZIONE E GRAFICA

COMPLETEZZA DEI CONTENUTI

QUALITA’ DEL PRODOTTO

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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
L'Intervista

stonewall 1969
Intervista con l’Autore

O
Oggi intervistiamo Stefano Burchi, aspetti della loro vita. Erano, infatti, considerate
l’autore di Stonewall 1969: una storia di persone malate, criminali e peccatrici; erano
guerra. condannate contemporaneamente dalla società,
dalla medicina, dalla legge e dalla religione.
Ciao, è un piacere averti qui! Vuoi dirci qualcosa Per oppressione si intende una serie di atti,
di te? circostanze, comportamenti e provvedimenti che
Ciao, Daniele. Mi riconosco nel manifesto di rendevano di fatto rischioso ogni comportamento
Mammut RPG: mi definisco un giocatore e un omosessuale. Nella cultura di riferimento di quel
appassionato. Mi piace creare giochi di ruolo e a periodo, non c’era uno spazio neutrale o positivo
volte faccio da divulgatore, soprattutto a fiere o per chi rientrava nello spettro LGBT+, con poche
convention. Di recente ho aperto un sito con una eccezioni nel mondo dello spettacolo. Essere
mia etichetta: Peregrine Games; inoltre sono nel scoperti comportava rischiare trattamenti sanitari
gruppo organizzativo di IndieCON. inumani (tra cui elettroshock o lobotomia), di essere
spediti in qualche clinica dalla propria famiglia, la
Preparando l’intervista, ho trovato un tuo prigione e, sicuramente, la morte sociale. Chi veniva
messaggio del 22 giugno 2015, nel quale dicevi di scoperto quasi certamente avrebbe perso il lavoro
voler scrivere un gioco sui “moti di Stonewall”. (per la pubblica amministrazione era illegale avere
Io, allora, non sapevo neanche cosa fossero. Vuoi dipendenti omosessuali), sarebbe stato ripudiato
dircelo tu? dalla famiglia e il suo nome sarebbe stato pubblicato
I moti di Stonewall sono stati una serie di rivolte su qualche giornale. Chi viveva liberamente la
violente e spontanee, nate dal basso, contro le propria condizione erano quelle persone che non
incursioni della polizia nello “Stonewall Inn”, un bar avevano niente da perdere perché si trovavano già
gay molto popolare nel Greenwich Village di New ai margini della società. Nel caso di Stonewall,
York. Scoppiarono la mattina del 28 giugno 1969, parliamo di persone transgender, soprattutto non
in seguito all’ennesima incursione, e segnarono la bianche, e di giovani ragazzi bianchi e non bianchi
nascita del movimento di liberazione omosessuale che vivevano per strada, anche minorenni, cacciati
come lo conosciamo oggi. da casa perché scoperti gay o bisessuali dai genitori
In quegli anni, i comportamenti omosessuali erano o fuggiti da situazioni abusive e tossiche. Sono
illegali in tutti gli stati americani, a eccezione queste persone oppresse ed emarginate che hanno
dell’Illinois. Le persone LGBT+ erano sottoposte dato il via alla rivolta, perché lo “Stonewall Inn” era
a una forte oppressione, che si estendeva a tutti gli per loro un rifugio, una bolla nella quale potersi
esprimere ed essere libere. Il locale era comunque un
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
posto pericoloso: era gestito dalla mafia, che traeva prescindere che ci riconosciamo in un’identità
grande profitto dalla situazione di illegalità legata al LGBT+.
gestire club per omosessuali. Ricordo, inoltre, che ad oggi esistono ancora più di
settanta nazioni nel mondo in cui gli atti omosessuali
Molto chiaro. Ma quelli erano gli anni ’60 negli e le persone LGBT+ sono considerati fuori legge. Le
Stati Uniti. Che bisogno c’è di un gioco del genere pene vanno dal carcere (anche a vita), fino alla pena di
nell’Italia di oggi? morte, passando per trattamenti sanitari coercitivi.
Stonewall è una storia che è diventata universale, Senza considerare la morte sociale, lo stigma, la
nel momento in cui da rivolta è diventata mito. È minaccia concreta di subire violenza e l’isolamento
l’origine del Pride e del “Gay Power”. “The first Pride che essere riconosciuti come omosessuali comporta
was a riot”, il primo Pride è stato una rivolta. in questi paesi.
Viviamo in un tempo e in una società in cui è Ricordare Stonewall, con un gioco di ruolo; facendo
importante ricordare che la percezione della libertà divulgazione; partecipando a un Pride; è un modo
individuale e del diritto di esprimerci come siamo sono per ricordarci che la lotta per i diritti LGBT+ non è
arrivati con un prezzo molto caro, pagato da qualcuno finita e ha un significato molto più grande di quello
che ha combattuto una che superficialmente le
vera guerra di resistenza. viene attribuito. È una
Cito Simone de Beauvoir: lotta per i diritti umani .
“Ogni oppressione crea Diritti che non possiamo
uno stato di guerra”. Il mai dare per scontati
fatto che questa guerra e per i quali abbiamo
sia stata combattuta in tutti il dovere morale di
un tempo di pace, per le manifestare anche per
strade di una grande città rispetto e solidarietà nei
di una nazione che ha la confronti di chi non può
pretesa di ritenersi il faro farlo perché la propria
della democrazia e della vita è a rischio.
libertà nel mondo, non
l’ha resa meno cruenta o Sono d’accordo. Al di là
pericolosa. Gli oppressi di questo, su Stonewall
hanno combattuto per 1969 abbiamo detto
affermare il loro diritto di ancora relativamente
esistere e sopravvivere. poco. Di solito, quando
Queste lezioni sono lo porti in giro, come lo
importanti, perché ci presenti?
ricordano come non possiamo dare niente per Rendo molto chiari quali temi il gioco affronta, con
scontato. Se le ignoriamo, corriamo il serio rischio di quali modalità e quali condizioni sono richieste ai
vivere nuovamente le stesse oppressioni. Purtroppo, giocatori per partecipare all’esperienza. Non è mai
in questi ultimi tempi, in Italia, ci sono rigurgiti un gioco che improvviso quando sono con amici e
di estrema destra che vorrebbero trovare dei capri non sappiamo a cosa giocare.
espiatori in varie identità marginalizzate o facendo Per me è importante che i giocatori siano motivati
propaganda sulla pelle di persone che rischiano a voler provare l’esperienza di gioco: si tratta,
la vita per sopravvivere a situazioni inumane. Ci infatti, di mettere in scena situazioni che possono
sono persone che apertamente non si vergognano toccare corde sensibili in chi gioca, anche se non si
di definirsi fasciste o che vorrebbero rinforzare un riconosce in una identità LGBT+. Tramite le storie
modello sociale e culturale che cancellerebbe la dei personaggi si parla di relazioni, sogni, paure,
rappresentazione di identità che sono fuori dallo desiderio di realizzarsi, fallimento, timore di non
spazio eteronormativo. essere accettati, violenza, il senso di famiglia di
Ricordare oggi, in Italia, il senso della rivolta di sangue e famiglia elettiva. Si parla di cosa significa
Stonewall e come sia stata una guerra di resistenza confrontarsi con la solitudine e dover vivere giorno
ci serve per ricordare da dove tutti veniamo. A per giorno senza poter dare per certo l’indomani. Si
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
giocano situazioni in cui la vita dei protagonisti non ricava emozioni da quello che sta provando il
vale poi granché. personaggio nella storia.
Il gioco mette i giocatori di fronte a situazioni in Io ho provato il gioco con te in passato, e ne ho
cui fa loro sperimentare, in un ambiente protetto, portato a casa un’esperienza davvero molto
la differenza tra “essere” e “dover essere”, cosa su coinvolgente. Potresti spiegare come si svolge una
cui, spesso, chi vive nel privilegio di un’esistenza partita?
eteronormativa, non è abituato a riflettere. Questo in Una partita a Stonewall 1969: una storia di guerra è
una situazione sociale, storica e culturale che non è simile a un lungo film che mette in scena le storie di
tanto lontana da noi come vorremmo credere: i moti tre o quattro protagonisti, le cui vite si intersecano
di Stonewall sono avvenuti solo cinquant’anni fa. con i fatti che condurranno ai moti di Stonewall. È
Ci sono persone ancora in vita che hanno vissuto le un gioco di ruolo da tavolo freeform e masterless, che
notti della rivolta. Per via delle dinamiche del bleed, si basa su uno scenario scritto rigiocabile svariate
diventa facile per la persona che affronta il gioco con volte ottenendo esperienze diverse tra loro, seppure
onestà trovare sé stessa nei panni del personaggio tutte caratterizzate dalla stessa struttura di fondo.
che mette in scena. Prima di iniziare è previsto un piccolo rituale in cui
In sintesi, presento Stonewall 1969: una storia di il facilitatore legge un testo prestabilito che spiega:
guerra esattamente come ci si aspetterebbe dal titolo: yy in cosa consiste il gioco;
un gioco sulla storia della guerra che ha dato origine
al primo Pride, raccontata tramite le esperienze, i yy come si svolge;
sogni, gli amori, le delusioni e le paure di chi l’ha yy quale tipo di impegno ci si aspetta dai
vissuta. giocatori;
yy quali sono le meccaniche di autoregolazione
Lo spiego per chi non lo sapesse: il bleed è quel
della narrazione e di sicurezza;
fenomeno di coinvolgimento emotivo che si
verifica quando il giocatore mette qualcosa di suo yy come partire con la sessione.
nel personaggio o, viceversa, quando il giocatore Ogni giocatore sceglie un personaggio principale
da giocare, il suo protagonista, tra un cast
predeterminato di quattordici personaggi
interconnessi tra loro e tematicamente indicativi di
realtà LGBT+ verosimili per l’epoca.
Il gioco inizia con un prologo e termina con un
epilogo. La parte centrale è divisa in cinque atti: per
ognuno, i giocatori assumono a turno la funzione
di “regista”: impostano e giocano con gli altri
partecipanti delle scene secondo quanto indicato
dalla guida.
Ogni atto spinge i giocatori a mettere in scena
determinate situazioni e temi che permettono loro
di conoscere i personaggi, esplorare le loro relazioni
e le loro vite. Con l’avanzare degli atti, la vita dei
personaggi diventa sempre più difficile, mentre
prendono coscienza di cosa rischiano di perdere e
cosa significa rinunciare a essere sé stessi o soffocare
la propria identità. I conflitti diventano sempre
più insostenibili, fino a scoppiare nell’atto in cui
si narra la notte della rivolta e in quello in cui se
ne affrontano le ricadute nei giorni successivi. Per
ogni personaggio si narra poi un epilogo, scelto
dal giocatore a partire da una guida con tre scelte
possibili, tese ad aiutare il giocatore nello spiegare
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
documentario Stonewall Uprising, del canale
americano PBS, oltre a svariati articoli di
associazioni e attivisti;
yy testimonianze, interviste, articoli ed
esperienze di vita di persone che hanno
vissuto quella notte o di persone che si
riconoscono in una identità LGBT+, in
particolare quelle che sono lontane dalla mia
esperienza diretta, per permettermi di avere
una prospettiva soggettiva su cui riflettere e
lavorare;
yy lettura e prova sul campo di giochi che
hanno già affrontato temi queer rilevanti da
parte di altri autori LGBT+ e delle esperienze
raccontate dai loro giocatori. In questo caso
parlo principalmente di due LARP: Just a
Little Lovin’ e I Say a Little Prayer, entrambi di
Tor Kjetil Edland e Hanne Grasmo. Parlano
delle ricadute sociali e psicologiche che
l’epidemia di AIDS ha avuto sulla comunità
gay negli anni ’80.
Vanno anche considerate due difficoltà importanti:
yy Stonewall è diventato un mito. I moti di
come gli eventi abbiano tematicamente segnato per Stonewall non sono stati gli unici momenti
sempre il proprio personaggio principale. di rivolta contro la polizia di persone LGBT+
che si sono verificati nel corso degli anni
Quando si scrive un gioco dai temi così vivi e delicati, ‘60, ma sono riconosciuti come il punto di
ci sono sempre due problemi: rappresentare gli inizio ideale del movimento di liberazione
eventi storici in maniera verosimile e rappresentare omosessuale moderno. Quando una realtà
i protagonisti in maniera rispettosa. E poi bisogna storica diventa mito, alcuni suoi momenti
far sì che il gioco sia un’esperienza viva e non un o persone significativi diventano icone che
semplice omaggio storico. vanno trattate con rispetto;
So che hai fatto molte ricerche prima di metterti a yy Stonewall è diventato un simbolo politico
scrivere. Ti va di parlarne? internazionale e il Pride è la sua celebrazione.
Il lavoro di preparazione e documentazione è stato Lo Stonewall storico, però, è figlio di una
lungo e non è mai davvero finito durante tutto il situazione e una cultura statunitensi. Nel
ciclo di sviluppo del gioco. Ancora adesso è in corso dare la mia lettura tramite il gioco, non posso
e lo sarà finché non metterò la parola “fine” a una prescindere dalla mia sensibilità e dalla mia
versione pubblica del gioco. cultura di uomo bianco, cisgender, gay ed
europeo. Stonewall è diventato un simbolo
Sono partito dalle fonti più ovvie in rete, tra cui
che parla di una storia americana, con
Wikipedia. Ho poi chiesto consiglio a qualche
persone di colore, ragazzi emarginati, donne
contatto nella community statunitense dei giocatori
lesbiche e transgender. Io non appartengo a
di ruolo indie. Le fonti che mi sono state più utili si
quel contesto, né oggi mi posso riconoscere in
dividono in tre categorie:
identità che sono la derivazione o l’evoluzione
yy fonti che parlano di Stonewall, del contesto di quelle situazioni marginalizzate. Non
storico, sociale e culturale in cui la rivolta posso permettermi di affrontarle a cuor
è scoppiata. Mi sono rivolto soprattutto al leggero, pur riconoscendomi come parte
saggio Stonewall: The Riots That Sparked della comunità LGBT+.
the Gay Revolution di David Carter e il
Dopo aver affrontato documentazione e
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
testimonianze scritte e video, ho cercato confronti
con persone che vivessero in realtà LGBT+ diverse
dalla mia.
Con questo materiale ho impostato uno scenario
che spingesse a mettere in scena gli eventi con una
prospettiva drammatica, centrando la narrazione
sulle storie dei protagonisti interpretati dai
giocatori. Ho identificato alcune situazioni che
ritengo tematiche e rappresentative dei vari livelli
di oppressione che hanno portato alla rivolta di
Stonewall e alla presa di coscienza identitaria che ne
è seguita.
Ho cercato di dare risalto alle situazioni di
discriminazione tenendo conto del principio di
intersezionalità delle oppressioni. In sintesi, ognuno
sperimenta oppressioni che possono sovrapporsi ad
altre a seconda del proprio contesto di provenienza.
Ad esempio: essere gay e bianco non rende soggetti
allo stesso livello di oppressione dell’essere gay e di
colore. Idem per il genere: i problemi che affronta
una donna bianca e borghese non sono gli stessi
affrontati da una donna di colore che vive in un ex
ghetto: entrambe sono soggette a sessismo e sono
oppresse in una società patriarcale, ma la seconda
donna deve affrontare anche oppressioni legate alla forti che li facciano empatizzare con il punto di vista
classe sociale e al razzismo. di persone marginalizzate che le vivono. Perché
è questo che ha reso Stonewall il mito e il simbolo
È importante comprendere questo perché la storia di che è diventato: le storie delle persone che lo hanno
Stonewall è corale; è fatta da voci diverse tra loro che vissuto e l’impatto che questa narrazione ha avuto
raccontano di molteplici livelli di discriminazione. È da quel momento in poi sulla società e sulla cultura.
proprio questa situazione che permette ai giocatori
di capire perché alcuni tra i rappresentanti più Stonewall 1969 mi ha fatto tornare a riflettere
esposti e marginalizzati siano stati così importanti sul dare la voce agli emarginati attraverso l’arte.
per Stonewall e sono ancora oggi figure di rilievo per Studiosi novecenteschi come György Lukács
la narrazione dell’evento che è stata tramandata e hanno riflettuto sulla forma letteraria del
mitizzata. Ogni personaggio del cast è stato pensato romanzo, ritenendo che quello ottocentesco fosse
per far emergere diversi tipi di oppressioni con catalizzatore dei valori della borghesia, mentre
diversi livelli di intersezionalità. quello novecentesco dovesse incarnare quelli del
Per dare risalto a questi aspetti ho usato un approccio proletariato.
che favorisse il dramma e la narrazione emergente Nell’Italia del secondo dopoguerra, abbiamo
dei temi salienti di Stonewall, rispetto alla precisa e mosso diversi passi su questa strada, ma una parte
maniacale rievocazione della storicità delle vicende. della critica li ha considerati un esperimento
Il giocatore è spinto a guardare la storia tramite gli fallito, concludendo che il romanzo, nato borghese,
occhi del suo personaggio. Ho riportato fatti, nomi non potesse funzionare per rappresentare le classi
e situazioni storicamente esistiti che i personaggi subalterne.
incontrano nel corso del gioco ma, nell’economia Non so se questo sia vero per il romanzo, ma di
della storia narrata, vicende che si sono sviluppate certo il tuo gioco mi ha mostrato che è possibile
nel corso di sei-otto anni sono state condensate in dare voce agli oppressi. Forse i critici sbagliavano
meno di un anno. Questo è specificato nel manuale; a cercare nel romanzo l’espressione della voce
lo scopo è quello di concentrare l’attenzione e le popolare, forse avrebbero dovuto cercarla nel
emozioni dei giocatori su situazioni tematicamente gioco di ruolo. Cosa ne pensi?
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
Non sono la persona più adatta a dare una risposta gioco di ruolo ci permette di emozionarci e, proprio
esaustiva, perché mi manca la tua formazione tramite le emozioni, fare nostri concetti estranei in
accademica. Posso però darti la mia prospettiva sul maniera più incisiva di quanto non possa fare una
perché un gioco di ruolo possa essere uno strumento presentazione nozionistica. L’empatia e le emozioni
potente per veicolare determinate esperienze in possono spingerci a vedere le cose sotto prospettive
maniera più efficace di altri media, come libri e film. nuove e diverse. Ci spingono a porci nuove domande
Credo che noi siamo le storie che raccontiamo e che altrimenti non saremmo riusciti a porci.
nelle quali ci riconosciamo. Lo dico perché la nostra Il gioco non ci mette nei panni di qualcuno che vive
cultura si fonda sulla narrazione di storie che una situazione marginalizzata, ma è in grado di darci
sostengono le tradizioni in cui ci riconosciamo, nel gli strumenti per esplorare dei contesti che per noi
bene e nel male. Non credo che ci rendiamo conto di sono distanti portandoci molto vicini a quella realtà.
quanto questa realtà sia pervasiva e ci influenzi nella Il gioco ci dà gli strumenti per accedere alla storia che
nostra quotidianità finché non ci scontriamo con la vogliamo raccontare. Giocando, facciamo nostre le
mancanza di storie che parlano di noi. storie che raccontiamo. Confrontandoci con gli altri
Perché una storia sia efficace, però, deve essere giocatori e facendoci domande nuove, elaboriamo le
accessibile, fatta propria, elaborata e tramandata. storie che abbiamo raccontato. Giocando con nuove
Questo succede con la grande maggioranza delle persone e raccontando l’esperienza fatta al tavolo,
storie che parlano di persone bianche cishet che tramandiamo la storia che abbiamo fatta nostra.
vivono in una cultura patriarcale e improntata alla È questo che ci permette di crescere come persone
monogamia. Cishet significa cisgender eterosessuali: e come comunità. È questo che cambia la nostra
persone che non sono transgender o omosessuali. cultura.
Si può pensare alle favole Disney o ai film
mainstream, ad esempio. Nella gran parte dei casi,
i protagonisti di quelle storie ci dicono qual è il
posto e il ruolo di uomini e donne nella società e
nelle relazioni. Ci parlano di come ci si innamora,
cosa ci si aspetta da uomini e donne, come sia lecito
o non lecito corteggiare, come dovrebbe essere
una famiglia ideale, cosa si intende per “amore
romantico”, eccetera. Situazioni in cui i ruoli e le
identità di genere vengono sovvertiti o messi in
discussione con rappresentazioni positive, di solito
creano discussione e rigetto .
Se nella nostra cultura non ci sono storie che parlano
di noi, allora non facciamo parte di quella cultura.
Se non ne facciamo parte, chi siamo? Cosa siamo? Le
persone queer che hanno preso parte alla rivolta di
Stonewall non avevano storie positive che parlassero
di loro nella loro società. Erano rappresentate come
mostri, criminali, psicopatici e malati. Erano spinte
a vedere loro stesse in questo modo.
La ragione per cui il gioco di ruolo è uno strumento
adatto a raccontare storie di persone marginalizzate
anche a un pubblico più vasto è che ha la possibilità
di fare leva sull’empatia. Lo fa in maniera molto
più incisiva di un libro o un film. Per via delle
dinamiche del bleed, il giocatore si trova attivamente
a riversare qualcosa di sé nel personaggio e a
essere influenzato da quello che il personaggio sta
vivendo. Il coinvolgimento che può produrre un
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
Aggiungerei un problema che riguarda coloro per farsi conoscere, accettare e rispettare per quello
che non fanno parte della comunità queer: la che sono, in un mondo che le rifiuta o che vorrebbe
deumanizzazione. I media danno spesso risalto che stessero nascoste nell’ombra per essere tollerate.
a chi sparge odio e discriminazione. Ognuno di Tolleranza, però, non è sinonimo di accettazione.
noi fa parte di diversi sottogruppi, ma chi coltiva
odio li rende etichette da appiccicare alle persone, Allora, prima di concludere, ti voglio chiedere:
ci dice che alcune etichette sono il male e le fa se qualcuno volesse giocare a Stonewall, cosa
diventare l’unica lente attraverso cui guardare dovrebbe fare?
l’altro: le trasforma in stigma. Questa domanda è più complicata di quello che
I giochi come il tuo sono fondamentali perché ci può sembrare. Per varie vicissitudini, sia personali,
mettono nei panni dell’altro e ci mostrano che sia lavorative, sono molto più in ritardo di quanto
anche lui è una persona come noi. Magari fa parte avrei voluto con la distribuzione della copia di blind
di altri sottogruppi ma noi, nella nostra umanità, playtest del gioco. Il gioco è finito e funzionale,
siamo compartecipi della sua. Possiamo vedere, al momento può essere giocato contattandomi
per un attimo, coi suoi occhi. direttamente a fiere, convention o eventi di gioco.
Questo non significa che possiamo davvero Ho decine di playtest, confronti e rielaborazioni di
conoscere la discriminazione solo perché abbiamo suggerimenti di design ricevuti alle spalle. La copia
giocato a Stonewall 1969, ma sfido chiunque a di blind playtest sarà più che altro una beta che mi
uscire da una partita senza neanche una riflessione servirà per capire se sono stato chiaro nello spiegare
a riguardo. le procedure e se posso migliorare o correggere la
Credo che Stonewall ci regali uno scorcio sulla rappresentazione delle identità presentate in gioco
resistenza quotidiana che le persone queer tramite gli archetipi dei personaggi. Nel frattempo,
combattono. Quello che poi noi decideremo di mi dedicherò a sistemare il gioco per il rilascio
fare è qualcosa del quale dobbiamo rispondere alla definitivo.
nostra coscienza. Al rilascio della copia di blind playtest, si potrà
Le storie, l’uso dell’empatia e la capacità di giocare senza chiedermelo direttamente, ma
emozionarci sono gli strumenti con cui possiamo scaricando direttamente il gioco tramite la pagina
combattere la deumanizzazione di cui parli. Sono su itch.io di Peregrine Games, che ho di recente
tuttavia strumenti e sono usati anche per portare attivato.
avanti narrazioni d’odio e di discriminazione. Per quanto riguarda la pubblicazione definitiva,
Questo fanno le persone che creano etichette, l’unica cosa certa al momento è che mi muoverò
parole e contenuti che disumanizzano il diverso. tramite crowdfunding. Ho iniziato a contattare le
Le parole sono strumenti potenti: sono i modelli persone che vorrei facessero parte del progetto, al
con cui rappresentiamo la realtà che ci circonda e la fine di potermi fare un’idea più precisa su come
condividiamo con gli altri. procedere.
Succede fin troppo spesso, anche inconsciamente,
nella stessa cultura del gioco di ruolo. Si fa leva sulla Perfetto. Allora, Stefano, io ti ringrazio due volte:
paura, sull’incomprensione, sulla rabbia, sull’invidia per il gioco e per l’intervista!
e sull’incertezza. Sono emozioni potenti che possono Grazie a te!
muovere in modo deciso una cultura, e insieme il
di Daniele Di Rubbo
popolo o il gruppo sociale di cui è espressione, su
strade sin troppo oscure. Questa è la ragione per cui
è importante raccontare storie che diano voce alle Stonewall 1969
identità marginalizzate: per farle conoscere, per farle Informazioni più specifiche su “Stonewall 1969:
una storia di guerra” sono disponibili cliccando
esprimere col loro punto di vista, per permetterci o scansionando il codice QR qui di fianco.
di riconoscere e ricordarci come siamo tutti esseri
umani. Farlo è di per sé un atto di resistenza.
E, come dici anche tu, è parte della resistenza
Peregrine Games
quotidiana che le persone queer, ma non solo loro, https://www.peregrinegames.eu/
mettono in atto ogni giorno semplicemente perché
esistono e continuano a sopravvivere e a combattere
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
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alessia.gorrieri@gmail.com - #14869
La Recensione

Fantasy world creator


Dai vita ai tuoi Dungeon

s
e siete dei master e amate condurre sessioni dall’outdoor roccioso agli interni in marmo, roccia,
quanto più immersive possibile e soprattutto legno, e chi più ne ha più ne metta, senza contare
se vi piace farlo disegnando le mappe dei che ciascuna di esse è personalizzabile con uno
vostri dungeon da esplorare, un tool che dei pennarelli inclusi. La loro quantità, infine, è
sicuramente dovreste quanto meno degnare di sufficiente a consentire la creazione di ogni tipo e
considerazione è Fantasy World Creator. Approdato forma di mappa.
su Kickstarter nel 2018, grazie ad una campagna che
ha raccolto quasi 140.000€, Fantasy World Le tiles sono quadrettate e la griglia ha una
Creator ha portato nel misura standard, con caselle da 25mm che
mondo dei giochi di ruolo sono lo standard per Dungeons & Dragons.
fantasy una ventata di Proprio il re dei giochi di ruolo è sicuramente
novità per quanto riguarda il punto di riferimento principale di
il dungeoneering al tavolo questo tool e a darcene un indizio è il
di gioco. bestiario presente nella scatola, che si rifà
quasi interamente a quello di D&D.
Si tratta di un sistema di Ciascuna creatura è stampata su una
tile modulari che consentono carta dedicata, da apporre sopra
al master di un qualunque gioco di ruolo gli appositi standee, anch’essi
fantasy di creare mappe realistiche e a forniti con la scatola.
misura di miniature, che gli consentano di
coinvolgere maggiormente i suoi giocatori Anche le carte hanno un loro
nell’avventura. La cosa che subito salta punto di forza che contribuiscono
all’occhio è la qualità dei materiali: le varie ad accrescere il valore del prodotto:
tile sono di cartone ad alta grammatura da un lato lo sfondo è chiaro, mentre
(900gr/cm²), in dry/erase, così che sia dall’altro più scuro, a simboleggiare gli
possibile scriverci con i pennarelli ad acqua. status di attivo/inattivo (o vivo/morto, se
Proprio questi sono presenti in duplice copia preferite). Tuttavia, un punto a sfavore del
all’interno della scatola e anche questi sono di formato carta è che non essendo sagomate
ottima fattura, dal momento che non sbavano e si vanno ad occupare più volume e sono gestibili
cancellano con facilità. relativamente peggio, oltre a fornire un colpo
d’occhio nettamente meno intrigante. Troveremo
Dal punto di vista dei terreni proposti, abbiamo tre set di carte creatura/pg/png, rispondenti a tre
un’ampia varietà di scenografie, elementi e creature, dimensioni differenti: quelle mini per creature
sia per gli ambienti interni che esterni: ogni tile umanoidi, quelle standard, per creature sopra la
è texturizzata con superfici a tema che vanno media e infine una tile in cartone della stessa qualità

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delle tile che raffigura un drago. Ognuno di questi con un set di espansione oggetto di una campagna
set è dotato anche di un certo numero di carte vuote, Kickstarter che si è conclusa recentemente e per la
per consentire un minimo di personalizzazione (se quale è appena stato attivato il pledge manager.
siete bravi a disegnare).
A corredo del materiale appena presentato, ci sono Insomma, rispetto alla concorrenza, Fantasy World
anche una serie di segnalini status che concorrono Creator rappresenta un’alternativa più che valida e
a rendere l’esperienza di gioco ancora più player anche piuttosto economica, se si pensa alla mole e
friendly, un set ben fornito di segnalini e tessere alla qualità dei materiali che si trovano nella scatola
“arredamento” e alcune schede personaggio che e che potete portarvi a casa con 80€.
riportano le informazioni basilari dei personaggi,
come classe, ritratto e statistiche. Gli standee in di Ivano Scoppetta
plastica, infine, sono forniti in notevole quantità.

Nel core set - che è quello di cui parliamo in questa Fantasy world creator
recensione - è anche presente il codice per scaricare Edito da: GameStart Edizioni
l’app che facilita le cose al master: oltre a dare dei Pubblicazione: 2018
Prezzo: 79.90€
preset di mappe già pronte, gli fornisce anche consigli Un set di tessere, carte e segnalini che può
e strumenti per crearne al volo o per nascondere le aiutare i master a comporre i loro dungeon in
tile ancora da scoprire. facilità per avventure sempre più immersive.
Clicca sul QR Code o scansionalo per acquistare una copia.

A tutti questi pregi fanno da contraltare anche alcuni


difetti, minimi, ma pur sempre da considerare.
Innanzitutto, le già citate carte sono forse Dungeons & Towns
leggermente sottili e porose, dando la sensazione che Di recente si è conclusa la campagna kickstarter
con l’uso potrebbero deteriorarsi. per l’espansione Dungeons & Towns.
Clicca sul QR qui di lato per visitare il pledge
manager e acquistarne una copia.
Il taglio a puzzle delle tile, poi, non è sempre
preciso e a volte c’è un po’ di gioco tra tile maschio
e femmina, ma si tratta di un difetto veramente
minore. Infine, è da considerare la totale assenza
di elementi 3D, i quali però sono stati introdotti
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