Sei sulla pagina 1di 2

Apprendiamo della proposta sindacale di inserire tutti i docenti che dispongono di tre annualità

di servizio alla seondaria in una graduatoria finalizzata all'immissione in ruolo e da scorrersi


successivamente rispetto alle GAE.

Comprendendo che detta proposta si trova ancora in uno stato embrionale non pretendiamo di
averne adesso i dettagli, ci limitiamo tuttavia a rammentre che tra gli insgnanti che possono
vantare i suddetti titoli rientra anche un certo numero di docenti in ruolo che mediante art36
hanno lavorato su altra CdC. Consapevoli che sia i sindacati che le forze politiche sono coscienti
della nostra presenza, noi ci troviamo oggi a inoltrare un documento che, forse, potrebbe
risultare pleonastico, tuttavia riteniamo importante che anche la nostra voce possa essere udita.

Come in altre circostanze veniamo a domandare una cosa solamente: EQUITA' DI TRATTAMENTO,
se infatti i precari con tre annualità di servizio alla secondaria saranno ritenuti idonei per un
inserimento in una graduatoria finalizzata all'immissione in ruolo, ebbene medesimo
trattamento DEVE poter toccare anche a tutti i docenti di ruolo che, oltre a molti anni di
esperienza nel ruolo, dispongono pure di TUTTI i requisiti che possono vantare i precari.

Ricordiamo celermente che

​Mediante l'art.36 stiamo venendo da anni inquadrati come precari, andando così incontro, per
libera scelta e per amore del nostro lavoro, ad una decurtazione di stipendio che s'aggira,
mediamente, intorno ai 3000 euro annuali.

​Come i precari ci troviamo spesso a lavorare in sedi distanti dalle nostre case.

​Tutte queste scelte sono state fatte perché l'art.36, che fortunatamente esiste e per il quale non
ringrazieremo mai abbastanza, è la via tracciata dalla politica e dai sindacati per permetterci di
essere impiegata in altra CdC e poter trovare accesso a misure di abilitazione e di immissione in
ruolo. Noi, dunque, non abbiamo fatto altro che instradarci su di un sentiero tracciato da chi ci
governa.

​Disponiamo, ripetiamolo nuovamente, di tutti i requisiti che possono vantare i precari


eventualmente destinati all'immissione in graduatorie finalizzate all'accesso in ruolo.

​Abbiamo portato avanti per anni la scuola in tutti gli ordini ed in tutti i gradi di istruzione e su
una molteplicità di CdC differenti, essa funziona sia grazie al lavoro indefesso dei precari ma
anche grazie al nostro.

​Quando un docente di ruolo va ad occupare un posto ne libera necessariamente un altro.

Ciò detto, noi NON CHIEDIAMO alcun genere di sconto ma la piena attuazione di un
principio essenzialmente democratico: l'uguaglianza formale, e speriamo anche reale,
davanti alla legge. Non è il conflitto di interesse che ci preme ma l'EQUITA'(noi docenti in
ruolo fini, non entriamo nemmeno nel merito su come essere eventualmente abilitati ed
immessi in ruolo sulla CdC interessata, giacchè detta scelta compete alla politica in
coordinamento con le sigle sindacali, ma, semplicemente, domandiamo con voce forte
univocità di trattamento nei riguardi di chi disponde dei medesimi titoli. E' chiarissimo,
come già detto, che noi veniamo oggi a problematizzare l'ovvio, giacchè siamo
pienamente consapevoli che sia la politica sia le sigle sindacali sono coscienti della
nostra posizione e si muoveranno, ponendosi al seguito della ragione, nella direzione
della nostra inclusione, tuttavia, permetteteci di dirlo, talvolta anche l'ovvio vuole la sua
parte.