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Didattica E Pedagogia Speciale Aperte Carbone

Didattica E Pedagogia Speciale (Università telematica e-Campus)

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Analizza ed approfondisci come l'apprendimento migliora a monte della lettura dei testi attraverso le
metodologie chiare e strutturate in grado di organizzare le informazioni.
Accanto alle forme di semplificazione dei testi è necessario ricordare che l’apprendimento migliora se alla lettura dei testi
vengono applicate metodologie chiare e strutturate in grado di organizzare le informazioni: è molto utile in tal senso
l’utilizzo di organizzatori anticipati, cioè mezzi di rappresentazione visiva della conoscenza, che strutturano l’informazione
o ne organizzano gli aspetti più importanti di un argomento in uno schema che seleziona le idee principali, individuando i
nessi causa-effetto, stabilendo analogie e differenze,
Che cosa è la partecipazione sociale?
La partecipazione sociale si riferisce alla difficoltà di rivestire i ruoli sociali dell’alunno, di partecipare a situazioni sociali
più tipiche nei vari ambienti e contesti
Che cosa sono i fattori contestuali ambientali?
I fattori contestuali ambientali riguardano la famiglia problematica, la cultura diversa, atteggiamenti ostili, scarsità e
deprivazione di risorse e servizi.

Che cosa sono i fattori contestuali personali?


I fattori contestuali personali si riferiscono alla scarsa autostima, a mancanza di controllo delle emozioni, a scarsa
motivazione e mirano ad influenzare la condizione di salute del soggetto.
Che cosa sono le funzioni corperee?
Le funzioni corporee si riferiscono ai deficit che vengono riconosciuti attraverso l’ICF.
Queste funzioni si riferiscono a deficit di natura visiva, motoria, attentiva, di memoria
Come sono ordinati i membri di un sistema relazionale?
I membri di un sistema relazionale sono ordinato secondo una gerarchia che definisce le diverse generazioni; nella famiglia
ci saranno i genitori e i figli, nella classe il maestro e l’alunno.
All’interno di questi sistemi esiste la distribuzione del potere e si possono creare alleanze e coalizioni che possono influire
sul potere stesso.
Come viene considerato il rapporto individuo - insegnante, allievo, genitore?
Grazie alla teoria dei sistemi dove ciascuna parte del sistema è importante per il sistema stesso, anche l’individuo sia esso
alunno, genitore, insegnante non è considerato come un elemento a sé, ma entra come parte importante nel più ampio
sistema relazionale all’interno del sistema scolastico.
Il presupposto perché possa esistere un sistema è quello che i diversi elementi possano interagire scambiandosi
informazioni
Come viene eseguito in intervento sistemico?
L’intervento sistemico non è sugli elementi ma sulle relazioni e le interazioni tra di essi.
Poiché ciò che la teoria fa è quello di osservare e comprendere il comportamento tra le parti e il tutto e le dinamiche del
tutto con le parti, anche all’interno della classe, le modalità di relazione dell’insegnante saranno importanti per la
comprensione del comportamento sociale dell’alunno e il suo miglioramento.
Cosa è necessario in ogni attività comunicativa?
Nell’attività cognitiva è importante la comprensione del linguaggio, il significato che gli interlocutori danno ai termini,
cogliere i segnali e i feedback.
Quando il bambino interagisce con gli altri, impara a dare senso a ciò che vede e mette in atto comportamenti adattivi alla
situazione che vive.
Cosa implica parlare di diversità, oggi?
Il concetto di diversità ha subito un’evoluzione grazie all’attenzione che la società ne ha dato, considerando la diversità
anche una risorsa per l’intera comunità.
Dal secondo dopoguerra ad oggi, parlare di diversità significa considerare la dimensione intersoggettiva intesa come rete di
rapporti e relazioni tra individui che hanno differenti abilità e bisogni e la dimensione culturale che riguarda il modo in cui
i soggetti interagiscono, si rapportano e che definiscono anche i contesti di appartenenza.
In quest’ottica di diversità, la scuola e l’istruzione rappresentano il mezzo grazie a cui si può ottenere un inserimento e
l’integrazione del diverso nella società che sarà tanto più efficace se ci saranno i mezzi, strutture e operatori qualificati, che
permettono l’inserimento sociale dell’individuo.

Da quali fattori è scaturita la Teoria Generale dei Sistemi?


La Teoria Generale dei Sistemi nasce da due fattori:
- dare scientificità alle scienze del comportamento (psicopedagogiche e sociali)
- bisogno di avere una teoria che superasse la divisione e l'isolamento tra le varie discipline
Descrivi sinteticamente cosa è, e come si realizza il PEI.

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Il PEI è il piano educativo individualizzato, ed è il documento in cui accertata la situazione di handicap, si progetta un
percorso a favore del soggetto disabile in collaborazione con la scuola, la famiglia e i servizi sanitari e sociali. Il PEI aiuta
ad identificare la situazione d’ingresso del disabile nella scuola valutando oltre ai livelli di partenza, le capacità di
apprendimento, le abilità pratiche e operative del soggetto preso in esame tenendo conto anche delle forme di integrazione
tra attività scolastiche ed extrascolastiche.
Descrivi sinteticamente i mediatori didattici.
I mediatori didattici comprendono tutte quelle azioni messe in atto dai docenti per favorire l’apprendimento, sono le
modalità di presentazione di contenuti.
Damiano identifica quattro tipi di mediatori:
- attivi: si servono dell’esperienza diretta (es. esperimento di laboratorio)
- iconici che si basano su un linguaggio grafico e spaziale (immagini ecc..)
- analogici che basano l’apprendimento attraverso il gioco e la simulazione
- simbolici che sono quelli che più si allontanano dalla realtà ed un esempio è la lezione frontale che però risulta essere la
forma meno efficace di apprendimento perché induce alla passività dell’ascolto, ma è comunque il mediatore più utilizzato
perché richiede meno tempo
Descrivi sinteticamente i mediatori simbolici.
È un tipo di mediatore didattico, il più utilizzato a scuola anche se si allontano maggiormente dalla realtà e pertanto sono
meno efficaci. Un esempio è la lezione frontale che spesso spinge l’ascoltatore alla passività, anche se è l’unico mediatore
didattico ce richiede minor tempo di applicazione.
Descrivi sinteticamente i principali tipi di organizzatori anticipati.
I principali tipi di organizzatori anticipati sono:
- Diagrammi causa-effetto: per sottolineare i nessi causali nelle azioni di un personaggio della storia o per descrivere gli
eventi.
- Grafici di sequenze: evidenziavano gli elementi CHIAVE per descrivere un avvenimento temporale o le procedure di un
esperimento scientifico.
- Diagrammi di confronto: per evidenziare le somiglianze o le differenze.
- Grafici dell’idea principale e dei dettagli: servono ad individuare l’idea principale e ad elencare i dati minori utili

Descrivi sinteticamente il concetto di diversità oggi


Parlare di diversità oggi significa considerare una dimensione intersoggettiva e una dimensione culturale.
La prima riguarda la rete di rapporti e di relazioni tra individui con diverse sensibilità e bisogni, differenti intelligenze,
deficit o handicap.
La dimensione culturale riguarda invece qui rapporti fra individui anche invisibili come la lingua, la gestulità, gli usi, i
costumi, i valori che appartengono a determinati contesti e che quindi condizionano azioni e comportamenti.
L’istruzione e la formazione devono essere i mezzi attraverso cui deve avvenire l’integrazione e e l’inserimento del diverso
nella società
Descrivi sinteticamente il percorso per l'integrazione nella scuola.
Quando parliamo di integrazione nella scuola, ci riferiamo a quel processo atto a garantire a ciascun individuo un adeguato
insegnamento che tenga conto dei ritmi e dei modi apprendimento, delle capacità linguistiche e dei prerequisiti cognitivi e
che sia finalizzato al raggiungimento di traguardi formativi comuni.
Per far questo la scuola attiva una didattica individualizzata che tiene conto non solo dei contenuti scolastici nel processo
di insegnamento – apprendimento, ma che funga da stimolo per l’alunno. Ciò vale soprattutto perché a a scuola non esiste
solo il disabile come diverso, ma anche alcuni stranieri, con situazioni familiari precarie, deprivati culturalmente.
Il successo dell’integrazione si ha quando la scuola diventa luogo di successo formativo per tutti
Descrivi sinteticamente il reale significato del termina integrazione.
Il temine integrazione in senso più ampio si riferisce ad un processo per cui due o più individui agiscono con uno scambio
reciproco, compensandosi e completandosi.
Il processo di integrazione nasce perché l’essere umano non è un sistema chiuso, non è autosufficiente ma si realizza nel
rapporto con gli altri. Per cui la vera integrazione si può realizzare se la società considera la diversità una faccia della
realtà e di conseguenza sarà portata a pensarsi e a modificarsi in favore del diverso.

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Descrivi, in meno di 500 caratteri, il profilo dinamico funzionale.


Il profilo dinamico funzionale indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell’alunno mettendone in
evidenza le difficoltà di apprendimento, ma anche le possibilità di recupero in base alle capacità possedute. Esso è
elaborato da un’equipe costituita da operatori dell’ASL, i genitori, gli insegnanti curriculari e specializzati, il dirigente. Al
termine di ogni grado scolastico viene fatta una verifica per controllare gli effetti degli interventi effettuati.
Descrivi, in meno di 500 caratteri, in concetto di diagnosi funzionale.
La diagnosi funzionale è un atto sanitario, medico-legale, redatto dal neuropsichiatra infantile, il riabilitatore e l’assistente
sociale che descrive la compromissione dello stato psicofisico dell’alunno portatore di handicap.
Descrivi, in meno di 500 caratteri, l'apporto del modello diagnostico ICF.
L’ICF focalizza l’attenzione al funzionamento e all’analisi di contesti in cui agisce e vive l’individuo, individuandone i
bisogni educativi speciali ed evidenziandone la propria unicità.
L’elaborazione di tale modello ha potenziato l’aspetto inclusivo della disabilità vista in relazione all’ambiente in cui il
disabile vive e interagisce, per cui l’alunno verrà considerato e compreso nella complessità dei suoi bisogni
Descrivi, in meno di 500 caratteri, la costruzione di un gruppo classe come condizione per l'integrazione.
Per realizzare l’integrazione è importante il ruolo del gruppo classe. Ovvero importante è il rapporto inteso in termini di
relazione che si instaura tra alunni e tra alunni e i docenti.
L’attenzione agli aspetti relazionali e non solo cognitivi, facilita gli apprendimenti. Creare un clima umano positivo,
rafforza l’idea di gruppo che a sua volta è fondamentale per l’integrazione degli alunni. Attraverso il gruppo possono
emergere insicurezze, ma si creano anche rapporti interpersonali, scambi di esperienze, di confronto; per questo il gruppo
rappresenta un’esperienza scolastica formativa per tutti gli alunni.
Quando il gruppo, infatti, matura il senso di appartenenza alla classe, ci può essere la piena integrazione di tutti i suoi
membri.
Descrivi, in meno di 500 caratteri, la realizzazione di una buona prassi didattica inclusiva
La realizzazione di una buona prassi didattica inclusiva si sviluppa a partire dal gruppo docente ognuno dei quali deve
saper mettere a disposizione degli alunni il proprio sapere non come semplice trasmissione di nozioni, ma offrire a
ciascuno di loro la metodologia per comprendere le discipline.
Nel processo di insegnamento-apprendimento non deve esistere solo la dimensione del sapere, ma devono essere raggiunte
anche le competenze nel saper fare e saper essere in modo che di fronte ad alcuni bisogni scientifici i docenti sappiano
stabilire obiettivi su cui realizzare una programmazione educativa e didattica che sia efficace processo di integrazione
Descrivi, in meno di 500 caratteri, la teoria della mente nei contesti di insegnamento-apprendimento
Se la famiglia rappresenta il primo nucleo nel quale il bambino sviluppa la teoria della mente, nella scuola avverrà la
crescita cognitiva, affettiva e sociale. Qui imparerà a confrontarsi anche con il pensiero degli altri, a relazionarsi col gruppo
dei pari, rispondere alle domande o prendere parola durante le lezioni.
Nella dinamica di insegnamento-apprendimento, il docente terrà conto di ciò che il bambino sa, di ciò che vuole sapere e
utilizzerà la teoria della mente per approcciarsi ad esso, tenendo conto degli stati mentali del bambino.
Descrivi, in meno di 500 caratteri, la teoria generale dei sistemi.
La teoria elaborata da Von Bertalanffy affermava che per comprendere un fenomeno, bisognava studiare non solo gli
elementi che lo compongono, ma anche il modo in cui essi interagiscono.
Questa teoria venne estesa anche all’ambito scolastico e alla relazione bambino-insegnante.
L’individuo sia esso bambino, insegnante, genitore, non deve essere considerato da solo, ma agente in più sistemi
relazionali.
Un sistema può esistere se i diversi elementi che lo compongono possono interagire tra di loro scambiando informazioni

Descrivi, in meno di 500 caratteri, lo sviluppo della competenza meta cognitiva negli alunni
Lo sviluppo della competenza cognitiva negli alunni è ciò che serve ad essi per affrontare e migliorare le prestazioni in
compiti cognitivi. Infatti se ciascuno è cosciente di ciò che fa e di come lo fa, otterrà risultati positivi nelle attività da
svolgere.
Se un alunno non possiede la capacità di gestire le proprie abilità metacognitive, compito della scuola e dell’insegnante
sarà quello di offrirgli l’opportunità di interpretare, organizzare e strutturare le informazioni ricevute dall’ambiente e
stimolarlo all’autonomia.
Di cosa deve tener conto la programmazione individualizzata?

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La programmazione individualizzata deve tener conto della programmazione della classe per permettere un’adeguata
INTEGRAZIONE del disabile nella classe e non una separazione, creando così un CLIMA INCLUSIVO.
Sarà per cui necessario che l’insegnante di sostegno insieme ai docenti curriculari programmino insieme per stabilire
obiettivi, contenuti e attività che saranno somministrati secondo vari livelli di difficoltà.
Attraverso strategie didattiche e una programmazione condivisa, si potranno adeguare gli obiettivi del disabile agli
obiettivi della classe e viceversa.
Perché la scuola rappresenta il contesto privilegiato per la crescita cognitiva?
La scuola rappresenta il contesto privilegiato per la crescita cognitiva perchè in essa trova uno spazio protetto, dei tempi e
dei ritmi ai quali adattarsi, i rapporti costanti che lo aiutano a migliorare le abilità di mentalizzazione già acquisite in
famiglia.
La scuola apre a nuovi orizzonti, soddisfa il desiderio di conoscenza, lo aiuta a confrontarsi con gli altri favorendo anche il
processo di scolarizzazione.

Qual è il primo luogo in cui è possibile manifestare di disturbi specifici dell'apprendimento?


Il primo luogo in cui si possono manifestare i disturbi specifici dell’apprendimento è l’ambiente scolastico perché in esso
emergono le difficoltà comportamentali e di concentrazione legate ai diversi disturbi e che si traducono come scarso
rendimento scolastico: intollerabilità verso i compagni, aggressività e impulsività.
Pertanto sarà la scuola, avvalendosi della normativa in materia, ad intervenire attraverso misure dispensative e strumenti
compensativi più adatti.
Quale quale comunità si configura come accogliente e nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro
diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale?
La scuola è la comunità accogliente ed educante che può contare su persone qualificate in grado di accogliere tutti
gli alunni anche con bisogni specifici sia di natura individuale che sociale. Attraverso programmazioni curriculari
individualizzati, sarà loro compito quello di favorire l’inclusione di tali soggetti, garantendo una continuità
educativa.

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