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Regione Emilia-Romagna

Bologna, 24 marzo 2011

Al Presidente

dell’Assemblea Legislativa

Sede

Interrogazione a risposta scritta

Premesso che

nel settembre 2009, raccogliendo le sollecitazioni delle associazioni disabili di Parma, in particolare di
A.L.B.A., è stata inviata lettera all’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, ing. Mauro Moretti,
per sollecitare l’installazione di un ascensore presso la stazione temporanea di Parma, in corrispondenza
dell’accesso al primo binario;

a seguito dell’avvio del cantiere per il rifacimento della stazione ferroviaria e all’allestimento della
Temporary Station, non si è ritenuto, infatti, di attuare alcun intervento volto a consentire un più agevole
accesso alle strutture ferroviarie in particolare dei cittadini con ridotte capacità motorie,(disabili, anziani,
viaggiatori con valige, ecc.), limitandosi a confermare gli standard di accessibilità già presenti nella
stazione storica;

nella palazzina storica sono stati montati nel 2005 dei montascale in corrispondenza di ciascun binario.
Montascale che sono stati riposizionati nella Temporary Station ma le cui modalità di utilizzo sono
tutt’altro che agevoli all’utenza come più volte documentato dai giornali e dalle tv locali;

Evidenziato inoltre che

l’Assessore Giovanni Bernini è intervenuto più volte sulla stampa locale per confermare la volontà
dell’Amministrazione Comunale di realizzare un ascensore che consenta il superamento della lunga
scalinata (circa 60 gradini) in corrispondenza del primo binario;

sull’edizione della Gazzetta di Parma del 29 novembre 2009 si parlava di conto alla rovescia per
l’installazione quindi la consegna dell’opera finita, un periodo stimato fra i 5 e i 6 mesi;

il 25 aprile 2010 sempre sulla Gazzetta di Parma, si dava conto di un incontro tra gli assessori Buzzi e
Bernini e l’amministratore unico di Stu Area Stazione, Costantino Monteverdi, svoltosi il giorno prima, nel
corso del quale il comune avrebbe dato mandato alla Stu di realizzare il progetto definitivo dell’ascensore
ipotizzando che l’opera potesse entrare in esercizio entro le prime settimane dell’autunno seguente;
Il 25 ottobre u.s. L’On Carmen Motta, con una lettera aperta, ha sollecitato nuovamente l’Assessore
Bernini rispetto ad una pronuncia definitiva sull’intenzione dell’Amministrazione Comunale di procedere
con l’installazione dell’Ascensore presso la Temporary Station di Parma;

l’assessore Bernini, con una dichiarazione ripresa dall’agenzia di Stampa Dire ha confermato tale volontà
imputando la responsabilità dei ritardi sulla Stu e dichiarando, riferendosi all’Amministratore Unico della
società Costantino Monteverdi “che se ne frega altamente, è uno scandalo”;

da una nota dell’Amministratore Unico Stu spa Costantino Monteverdi, apparsa su un quotidiano locale
del 29 ottobre u.s. si precisa che le risorse attuali non consentono di realizzare un ascensore in una
stazione provvisoria per usarlo circa un anno e poi dismetterlo in quanto nel 2012 funzionerà la nuova
stazione con tutti i servizi scale mobili e ascensori compresi. Nella stessa nota si sottolinea inoltre il fatto
che “attualmente la stazione è accessibile, con modalità che possono comunque essere migliorate:
l’erogazione dei servizi in ambito ferroviario è di stretta competenza di Rfi, pertanto anche la costruzione
e la gestione dell’ascensore”;

il 30 ottobre 2010 da una lettera aperta della presidente Bruna Bucci Guerra dell’Associazione A.L.B.A si
evince che “nonostante dal 2009 si sia iniziato un iter di proclami roboanti sulle varie e possibili soluzioni
a tutt’oggi la stazione di Parma è ancora lì, paradossalmente inaccessibile: lampante realtà dei diritti
negati e di superficialità del Comune di Parma preposto alla vigilanza in materia”;

Valutato che

il Presidente della stu Monteverdi, con un intervento ripreso dalla stampa locale il 4 novembre u.s. ha
dichiarato che “mancano le risorse e la convenzione con l’amministrazione comunale” per poter procedere
con l’intervento;

da una nota dell’Assessore Bernini, apparsa sulla Gazzetta di Parma del 11 dicembre u.s., si evinceva
che la Temporary Station sarebbe stata dotata di ascensore entro marzo 2011. Il costo dell’impianto, di
circa 90.000 euro avrebbe dovuto essere a carico interamente di Stu Stazione, e quindi del Comune, in
quanto le Ferrovie, nonostante i ripetuti solleciti hanno dimostrato non solo disinteresse, ma addirittura
contrarietà alla sua realizzazione;

le ferrovie non hanno accettato neppure la proposta di farsi carico di metà della somma;

a tutt’oggi chi è costretto a muoversi su una carrozzina deve avvertire del viaggio almeno 24 ore prima
della partenza affinché Ferrovie Italiane, attraverso il servizio appaltato ad una cooperativa bolognese
possa inviare un tecnico sul posto per attivare il servoscala;

se un disabile dovesse presentarsi in stazione per un’emergenza non avrebbe difatti la possibilità di
prendere il treno;

Tutto ciò premesso si interroga la

la Giunta per chiedere:

di intervenire in questo lungo dialogo che si trascina da anni per cercare di dare una risposta definitiva ai
disabili, alle loro famiglie, alle persone anziane o semplicemente alle famiglie con bimbi piccoli e a tutti i
viaggiatori che si trovano di passaggio nella città di Parma;

nel caso di intenzione a non procedere con la costruzione dell’ascensore temporaneo, a farsi promotore,
presso le Ferrovie di un sostanziale miglioramento del servizio servoscala, magari predisponendo una
presenza continua di un addetto in stazione, superando l’ostacolo della necessità di attivazione del
servizio 24 ore prima della partenza.