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Architettura del Paesaggio

La tutela e il recupero del paesaggio

di Veronica Agostini
a.a. 2008/2009 matr. 290240
La tutela e il recupero del paesaggio
Il paesaggio oltre ad essere la sintesi degli elementi, naturali e umani che
compongono un territorio è anche un quadro, o meglio, l'istantanea di un insieme
dinamico in cui questi elementi si rapportano l'uno all'altro, secondo uno schema
frutto della storia naturale del territorio e le vicende culturali delle genti che lo hanno
popolato.
Capire le forme del paesaggio, la distribuzione dei suoi componenti e il rapporto che
vige tra loro, equivale a dare un significato alle forme naturali e vedere come l'azione
dell'uomo ha modificato l'ambiente naturale, quindi a comprendere perché il territorio
ha l'aspetto che noi oggi osserviamo.
Ma può esistere un paesaggio senza l'uomo?
Di certo se non ci fosse la capacità di percezione da parte dell'uomo, non esisterebbe
neanche il concetto di paesaggio.
L'uomo, come soggetto percepente all'interno del paesaggio inteso come “teatro”,
riveste sia il ruolo di attore che lo ha trasformato in modo inconsapevole ed anche il
ruolo di spettatore, in quanto ammiratore colto, consapevole dell'epoca, del
significato e del messaggio; il ruolo dualista dell'uomo non sempre coincide, perché
può essere diversa la mentalità storica, temporale, spaziale tra colui che crea il
paesaggio e chi lo apprezza esteticamente.
Tale chiave di lettura del paesaggio porta a riflettere sul valore e sull'incidenza che
ogni nuovo scenario può avere sull'uomo e sulla propensione a rispecchiarvisi, a
sentirlo come proprio, come parte della sua identità, cultura e memoria: perché tale
capacità possa estendersi all'intera società, è necessario prestare sempre più
attenzione al mondo circostante, osservandolo con senso critico e sentendosi parte
integrante di questo sistema.
Per poter agire sul paesaggio si ricorre ad un importante strumento per il governo del
territorio comunale (il piano strutturale), nel quale vengono definite le linee
strategiche e direzionali, al fine di garantire lo sviluppo sostenibile della comunità
locale: il quadro conoscitivo contiene gli elementi dell’indagine socio-economica e
demografica, la salvaguardia ambientale, lo stato della pianificazione, l'utilizzazione
delle risorse, la storia e l'identità culturale dei luoghi e delle trasformazioni, la
rappresentazione di paesaggio, ambienti e insediamenti, le indagini geologico
tecniche e idrogeologiche.
Il piano strutturale del Comune preso in considerazione è quello di Camaiore in
provincia di Lucca e tra i vari obiettivi propone di:
• Individuare quel complesso di valori costituiti da elementi fisici, puntuali,
lineari, diffusi, o categorie di beni, che sono il patrimonio storico-ambientale e
paesaggistico la cui trasformazione rappresenta una perdita dei caratteri che
determinano lo spirito e la specificità culturale del territorio. Essi sono
contenuti e descritti nello “Statuto dei Luoghi” che inoltre raccoglie, riconosce
e definisce le “risorse essenziali” del territorio, al fine di garantire lo sviluppo
sostenibile della comunità locale ed assicurare uguali potenzialità di crescita
del benessere dei cittadini e a salvaguardare i diritti delle generazioni presenti e
future a fruire delle risorse stesse.
• Favorire il recupero dei centri storici con norme meno rigide e più rispondenti
alle esigenze dei cittadini e delle attività proponendo sistemi di finanziamento
per il restauro e la ristrutturazione degli edifici. Individuare le opere e gli
interventi pubblici necessari per rivitalizzare e migliorare le attrezzature e gli
spazi pubblici. Individuare gli edifici e i cascinali di valore storico-ambientale
che rappresentano un patrimonio collettivo di valori civili e culturali e favorire
il loro recupero, nel rispetto dei propri caratteri tipologici, con la messa a punto
di regole di intervento e di sistemi di finanziamento che sostengano la tendenza
già in atto al riuso.
• Definire i limiti delle diverse città (Camaiore, Capezzano e Lido) presenti sul
territorio e dei vari borghi sparsi nati anche spontaneamente in modo da
distinguere chiaramente le parti urbane ed edificate dalle zone agricole e la
campagna, precisando in questo modo che non tutto il territorio è
potenzialmente disponibile alla edificazione. All’interno di questi limiti urbani
vengono previsti e dimensionati i servizi tecnologici e si prevede il
potenziamento degli spazi pubblici (piazze, parcheggi) e delle attrezzature di
interesse comune in modo da superare l’idea di periferia e aumentare la qualità
della vita. Compatibilmente con queste esigenze, il piano consente di
individuare i lotti liberi da completare nelle aree già urbanizzate e i giusti
meccanismi di attuazione delle previsioni.
• Organizzare e promuovere la valorizzazione ambientale, culturale e turistica
delle aree collinari e montane, attraverso la progettazione di un circuito di
visita del territorio comunale. A tal fine attivare il recupero dei sentieri e della
viabilità storica, dei manufatti e degli edifici di particolare valore, dei siti
archeologici, ed indirizzare le azioni di recupero con l’individuazione degli
ingressi, dei luoghi strategici (ad esempio le porte del Parco delle Apuane) e
dei centri visita e di ristoro.
• Individuare specifiche aree su cui prevedere progetti strategici di rinnovo
finalizzati allo sviluppo, alla crescita e alla riqualificazione del territorio quali
ad esempio l’area centrale della Versilia, la passeggiata, le piazze e gli spazi
pubblici della riviera.

Soprattutto su questo punto, negli ultimi anni il Comune si è impegnato in un


progetto ed esecuzione di strutture per la valorizzazione a fini turistici di Lido di
Camaiore. Località di villeggiatura balneare fin dai primi del '900 e dopo la seconda
guerra mondiale, meta preferita del grande turismo nazionale e internazionale.
Si è avvalso del project financing, un nuovo modo di fare investimenti in opere
pubbliche senza pesare sulle tasche dei cittadini, in cui si risparmiano soldi dal
bilancio comunale che vengono investiti da aziende private per finanziare opere
pubbliche.
Un vero e proprio strumento finanziario che permette di fare grandi progetti che
altrimenti comporterebbero grandi spese tutte concentrate su un solo lavoro e quindi
la rinuncia a molti interventi di cui comunque il territorio ha bisogno, oppure
investimenti da parte del Comune non sempre possibili.
Questi progetti particolari sono solitamente applicati ad opere di interesse turistico
ricettivo, arredo urbano, risoluzione di problemi quali la creazione di nuovi
parcheggi, lo sviluppo di strutture legate all’intrattenimento e alla cultura.
Con il project financing è stato realizzato un pontile che ha prolungato la passeggiata
fino al mare, sono state ridisegnate piazza Matteotti e piazza Lemmetti, e creati sotto
queste due piazze circa 250 nuovi posti auto (privati) conferendo un volto nuovo,
moderno, alla frazione balneare.
Naturalmente non sono mancate opposizioni e osservazioni a tale progetto, tra cui la
più importante è sicuramente quella relativa alla salvaguardia e conservazione delle
caratteristiche morfologiche naturali-ambientali, che determinano la specificità di un
paesaggio: alterando la linea di costa si è venuto a creare un diaframma sulla
spiaggia, verso il mare e le Apuane, provocando danni irreversibili all'ambiente e al
paesaggio; l'alterazione delle correnti marine che causeranno forse l'aumento e
accelerazione del fenomeno naturale dell'erosione, sempre estremamente variabile e
imprevedibile nella sua dinamica.
Una realizzazione quindi, che fa riflettere, anche dal punto di vista dell'economia
turistica a discapito degli stabilimenti balneari stessi, che vedranno restringersi
sempre più precocemente la spiaggia, fenomeno ben evidente già in fase di
costruzione.
Nonostante il dissenso creato da una parte dell'opinione pubblica, il progetto si è
realizzato. Durante l'inaugurazione del pontile avvenuta il 4 giugno 2008 il sindaco di
Camaiore ha ribadito l'importanza della struttura come arricchimento architettonico e
funzionale per tutto il territorio ed ha invitato cittadini e turisti a visitare l'opera.
I commenti e gli apprezzamenti sono stati positivi ed è considerata fiore all'occhiello
del comune di Camaiore.
Sull'esempio del comune di Camaiore progressivamente anche gli altri comuni che si
affacciano sulla costa hanno inteso costruire strutture al fine di attrarre sempre più
turismo nelle località balneari; a pochi chilometri di distanza dal pontile di Lido di
Camaiore ne è presente un altro di recente costruzione a Marina di Pietrasanta, e il
comune di Forte dei Marmi ha in progetto la realizzazione di un'isola artificiale
difronte allo storico e originale pontile, per l'attracco di yacht e panfili.A conclusione
dell'elaborato, per quanto riguarda l'aspetto della valorizzazione del paesaggio,
bisognerebbe puntare maggiormente sulla conservazione della qualità ambientale per
continuare ad attrarre i visitatori o limitare al minimo gli interventi per evitare di
creare paesaggi standardizzati e ripetitivi che un tempo erano distanti fra loro sotto il
profilo geografico ma anche e soprattutto culturale.
Bibliografia:

– Turri Eugenio, Il paesaggio come teatro, Marsilio Editori, Venezia, 1998

– Bonesio Luisa, Geofilosofia del paesaggio, Mimesis, Milano, 1997

– Rognini Paolo, La vista offesa – inquinamento visivo e qualità della vita in Italia,
Franco Angeli, 2008

– Mazzanti Riccardo, Geografia del paesaggio, Felici Editore, Pisa, 2006

– “A Camaiore”, rivista periodica del Comune di Camaiore

Siti internet consultati:

http://www.aiapp.net/

http://www.patrimoniosos.it/

http://www.comune.camaiore.lucca.it/