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Le trasformazioni del linguaggio musicale fra fine ‘800 e inizio ‘900.

Richard Wagner: cromatismo – enarmonia – melodia infinita.

Franz Liszt: Bagatelle sans tonalité. (1885)

Claude Debussy.
I suoi primi approcci musicali si concretizzano sulla scia del confronto con la musica wagneriana.
Sarà proprio Wagner il modello a cui si ispirerà, anche in modo antitetico, per la formazione del suo
stile.
Wagner agisce innanzitutto come stimolo alla libertà, come strumento di disinibizione nei confronti
della tradizione. Debussy vuole divincolarsi dai legacci del sistema tonale e dai modelli, a suo
parere sclerotizzanti, dei modelli teorici di scala maggiore e minore. Iniziano così gli esperimenti
con la scala cromatica a dodici suoni, con le scale arcaiche di tradizione medievale, con le scale
difettive a cinque o sei suoni di ispirazione orientale (risulta influenzato dall'ascolto di Gamelan di
Giava). e in genere con moduli melodici formalizzati in sistemi di scale non storicamente codificati,
ma ugualmente tendenti a uscire dai limiti delle leggi fissate.
Gustav Mahler
Linguaggio armonico complesso e rinnovato, concezione formale complessa e leggibile a diversi
livelli, significati visionari che rinnovano l’idea di musica a programma in senso soggettivista.
Uso di temi popolari che irrompono nel tessuto sonoro.
Dal Lied von der Erde (Il canto della terra)
Sinfonia per contralto, tenore e orchestra

1. Das Trinklied vom Jammer der Erde (Il brindisi dei mali della terra)

2. Der Einsame im Herbst (Solitario nell'autunno)

3. Von der Jugend (Della giovinezza)

4. Von der Schönheit (Della bellezza)

5. Der Trunkene im Frühling (L'ubriaco a primavera)

6. Der Abschied (Congedo)

«Das Lied, definito da Mahler una "sinfonia per voce di contralto, di tenore e grande orchestra", è diviso in
due parti, che si contrappongono in termini musicali e spirituali. La prima è formata dal blocco dei primi
cinque Lieder, la seconda è costituita da Der Abschied (Il congedo), le cui 572 battute bilanciano per durata
l'altra metà. In questa architettura simmetrica generale si distingue una seconda forma, disegnata dalla
struttura della prima parte. Essa è incorniciata dalle due chansons à boire, che iscrivono tutta la sezione
all'interno di un arco armonico che va dal la minore iniziale del Trinklied vom Jammer der Erde (Il brindisi
dei mali della terra) al la maggiore conclusivo di Der Trunkene irn Frühling (L'ubriaco a primavera).
All'interno di questa sagoma, i tre Lieder centrali formano a loro volta un'ulteriore simmetria e articolano
una struttura ancora più interna. Il carattere melanconico di Der Einsame im Herbst (Il solitario
nell'autunno), sottolineato dalla tonalità di re minore, contrasta infatti con il tono leggero e vitale di Von der
Jugend (Della giovinezza) e di Von der Schönheit (Della bellezza), entrambi configurati in modo maggiore.
All'interno di questo equilibrato contrappeso di caratteri, tuttavia, si nasconde un altro rapporto ad arco. I
due Lieder laterali, infatti, sono cantati dalla voce di contralto e al loro interno sta, racchiuso come in un
guscio di noce, il delicato Lied del tenore. Al centro di queste simmetrie concentriche, dunque, si trova il
leggero, ineffabile e breve Von der Jugend. Questa fragile memoria di un tempo felice, di una gioventù piena
di vita e ricca di aspirazioni artistiche (Manche schreiben Verse nieder, alcuni buttan giù versi), rappresenta
il nocciolo poetico della prima parte e si configura, in una contrapposizione singolare, come lo specchio
filosofico e musicale di Der Abschied. Il confronto tra gli incipit dei due Lieder mostra la sottile affinità tra i
loro mondi, che rende percepibile il filo rosso che li lega. Ciascuna delle due introduzioni orchestrali è una
marcia, ma mentre la prima è una sfilata di figurine in un paesaggio di porcellana (leicht und phantastisch,
aveva indicato Mahler nel manoscritto della sua versione per pianoforte), la seconda si manifesta come
un'irreale e trasfigurata marcia funebre. Che le due musiche intreccino tra loro un sotterraneo rapporto è
rivelato dal colore del suono. Von der Jugend è introdotto da due misure di sonorità nitida e pura, un fa
acuto del corno e un tocco sul battere del triangolo. La verticalità del Lied trova espressione immediata nel
canto, che spicca il salto con l'intervallo di quarta (in battere, anziché in levare!), per tentare un rapido volo
nel registro acuto. Il movimento ascensionale della musica giunge al culmine nelle battute finali del Lied,
che termina sulla ripetizione degli ultimi versi (Freunde, schön gekleidet, trinken, plaudern, amici siedono,
ben vestiti: bevono, chiacchierano), cantati rigorosamente sopra la tonica di si bemolle. La musica evapora
nell'aria, con un ultimo accordo in posizione sovracuta e in pianissimo.
Al limpido ciclo di Von der Jugend corrispondono, come una tragica parafrasi, le due sconvolgenti misure
iniziali di Der Abschied. Il mondo di Von der Jugend ricompare, ma nel rovescio negativo. Tutto è attratto in
basso nella prima parte di Der Abschied. Mentre prima la marcia era sostenuta dal fa del corno, la nota
dominante della tonalità di si bemolle, ora la tonica di do minore prende il sopravvento, manifestando la
forza di gravita, l'arcano potere ctonio della terra. La vibrazione cupa del tam-tam s'impasta al suono grave
di arpe, corni e controfagotto, mentre il timbro acuto del triangolo precipita nella scura pulsazione del
pizzicato di violoncelli e contrabbassi.
L'asse musicale del ciclo è tracciato sulla congiunzione delle due unità formali estreme, la minima e la
massima, sulla cui coordinata disuguaglianza, simile alle ruote sproporzionate di un velocipede, si sviluppa
la strategia poetica e filosofica di Das Lied. Se la vita è sogno, domanda il protagonista di Der Trunkene,
perché tanta fatica e pena? A questo interrogativo, che riassume il senso complessivo della prima parte di
Das Lied, s'incarica di dare una risposta Der Abschied, con una soluzione che indica la strada della
Verklärung, ma nell'ambito di un finale aperto, sospeso, irrisolto.»
Oreste Bossini