Sei sulla pagina 1di 4

Storia bicicletta 2

Descrizione
Componentistica

Parti della bicicletta

Sistema di trasmissione corona-pignone, con cambio a più pignoni e due corone anteriori

Deragliatore posteriore e pacco pignoni


Deragliatore anteriore e guarnitura

Nel corso della sua lunga storia furono molti i tentativi di introdurre variazioni nella struttura della
bicicletta, sia per migliorarne l'efficienza alla luce dei progressi scientifici, della biomeccanica in
particolare, sia per esperimenti di design, ma nonostante ciò la struttura generale della bicicletta può
ormai essere considerata cristallizzata e si trova sostanzialmente immutata in tutti i suoi numerosi
tipi.

 Telaio: è l'elemento portante, tipicamente a geometria triangolare in quanto più rigido e


resistente alle deformazioni, su cui sono agganciate due ruote che ne consentono il
rotolamento sul piano o terreno d'appoggio. In particolare il carro posteriore del telaio regge
la ruota posteriore a cui il conducente impartisce il movimento con la pedalata attraverso il
sistema di trasmissione. Sul telaio trovano alloggiamento tutte le altre numerose componenti
che consentono il funzionamento del mezzo. In genere sono regolabili l'altezza del
manubrio, della sella e l'avanzamento/arretramento della sella. Queste componenti possono
essere raggruppate in una serie di sistemi che assolvono ciascuno una specifica funzione.
Solitamente il tubo superiore del telaio, nella versione della bici femminile, assume una
forma ricurva rivolta verso il basso al fine di agevolare la salita indossando gonne o tubini.
 Sistema di trasmissione a corona-pignone: formato da pedali, pedivelle, movimento centrale,
corona (la ruota dentata della guarnitura), catena di trasmissione e pignone (la ruota dentata
sul mozzo posteriore). Pignone e corona attuano un certo rapporto di trasmissione che in
molti tipi di bicicletta può essere variabile grazie al cambio di velocità, costituito da
ingranaggi multipli sulla ruota posteriore ed eventualmente sulla corona, o più raramente da
sistemi di ingranaggi contenuti nel mozzo della ruota posteriore (cambio epicicloidale). Il
deragliatore è un componente fondamentale del cambio e serve a spostare la catena da un
ingranaggio all'altro. Una volta si usava selezionare le marce direttamente con il manettino.
 Sterzo: costituito dalla forcella che regge la ruota anteriore collegata, mediante il canotto o
pipa inclinato in avanti, al manubrio, consente di variare la direzione della ruota anteriore
rispetto all'asse longitudinale del mezzo per eseguire le curve. La forcella funge da punto di
aggancio della ruota anteriore e la sua geometria, ovvero l'insieme delle principali misure
(lunghezze e angoli) che definiscono una particolare configurazione, ha una grande
influenza sulla guidabilità dell'intero mezzo.
 Ruote: sono dotate di raggi dal mozzo al cerchione per conferire loro il vincolo con il mozzo
o asse della ruota e in numero e spessore tale da ottenere una rigidità in grado di opporsi alle
deformazioni da sollecitazioni meccaniche del terreno e la torsione per effetto della
rotazione dell'asse stesso. Completano le ruote le camere d'aria o tubolari e il copertone
montati sul cerchione. Per ridurre l'attrito delle parti in movimento vengono utilizzati
cuscinetti a sfere: sul mozzo delle ruote sono realizzati avvitando sui perni dei supporti a
forma di cono con la superficie concava, su cui scorrono le sfere, trattenute in apposite
cavità realizzate nel mozzo. I cuscinetti sono presenti anche nel movimento centrale, nei
pedali, nello sterzo, nel meccanismo di ruota libera. Sulla ruota posteriore è normalmente
montato un meccanismo di ruota libera, che permette alla ruota posteriore di girare nel solo
senso di marcia indipendentemente dal movimento dei pedali, quando a questi non venga
impressa una forza, consentendo alla bicicletta di avanzare per inerzia. Alcune biciclette
montano invece il cosiddetto scatto fisso, inizialmente caratteristico delle bici da pista senza
freni e senza cambio usate nei velodromi, ma che ultimamente trova sempre maggiore
diffusione anche per l'uso su strada.
 Impianto frenante: può essere di vari tipi e può agire sul mozzo della ruota (a disco o a
tamburo) o sui cerchioni (a bacchetta, cantilever, freni a V, .. ). I comandi dei freni sono
normalmente sul manubrio. Esiste anche un comando di freno a contropedale che attiva un
freno, generalmente a tamburo, se ai pedali viene applicata una forza in direzione opposta a
quella del movimento.
 Sellino: il conducente viaggia normalmente in posizione seduta su un sellino di forma
approssimativamente triangolare, posta leggermente arretrata rispetto alla verticale del
movimento centrale e collegata al telaio mediante un tubo detto reggisella o canotto della
sella che scorrendo all'interno del piantone consente la regolazione dell'altezza della sella.
Da questa posizione gode di una ottima visuale sull'ambiente circostante e sull'eventuale
traffico.

Telaio

Forcelle

Bicicletta con asse di trasmissione al posto della catena

Componenti di un sistema di trasmissione per biciclette RohloffSpeedhub 500/14.


Freno a disco per bici

Freno a V

Deragliatore posteriore

Pacco pignoni SRAM

Catena