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Accessori

Due biciclette con sistemi bloccaruota differenti, entrambe con parafanghi e a sinistra con
portapacchi imbullonato

Tachimetro/odometro analogico puramente meccanico

Alcune biciclette vengono dotate di elementi strutturali supplementari per migliorarne l'usabilità,
questi possono essere integrati (saldati) o applicati se il telaio ne è predisposto o lo consente, come:

 Portapacchi
 Cestini
 Bloccaruota
 Supporto pompa aria
 Supporto dinamo
 Tachimetro
 Parafanghi

Sul mercato sono presenti altri accessori minori come la sella ammortizzata, le appendici sul
manubrio, i fanali, i catarifrangenti, il ciclocomputer, la pompa per bicicletta, ecc.
Categorie

Mountain Bike

 Bici da turismo: pensata per lunghi viaggi e per cicloturisti;


 Bicicletta da città: bici pensate per il trasporto cittadino;
 Bicicletta reclinata: ha il telaio di forma diametralmente diversa, trazione posteriore o
anteriore, utilizzo di un sedile al posto del sellino, postura più o meno distesa a seconda
dell'uso;
 Velomobile, bicicletta carenata che permette di raggiungere velocità maggiori grazie alla
miglior efficienza aerodinamica garantita dalla carenatura;
 Tandem (bicicletta per due o più persone);
 Bicicletta da corsa, utilizzata per praticare ciclismo su strada o per quotidiani allenamenti
sportivi;
 Bicicletta da pista, priva di freni e cambio, dotata di scatto fisso, usata nei velodromi;
 Mountain bike, dotata di cambio ad ampia escursione e utile per i percorsi sterrati;
 BMX, piccola, utilizzata per esibizioni acrobatiche;
 Bicicletta a scatto fisso, il movimento della pedalata è vincolato a quello delle ruote e
viceversa;
 Bicicletta pieghevole, biciclette ripieghevoli per contenere i volumi di ingombro e trasporto;
 Bicicletta da trasporto, biciclette dedicate al trasporto di oggetti;
 Handbike, al posto delle gambe si usano le braccia;
 Gravel bike, pensata per lunghi tratti su percorsi misti, dalla strada allo sterrato.
 Trial bike, agile, leggera e con geometrie adatte al superamento di ostacoli.

Biciclette a pedalata assistita

Lo stesso argomento in dettaglio: Bicicletta a pedalata assistita.

Bicicletta a pedalata assistita


Questo tipo di bicicletta è dotata di una batteria ricaricabile, posta in un'apposita custodia che ne
consente l'utilizzo e l'estrazione per la ricarica dalla rete elettrica domestica. La normativa prevede
che il motore venga attivato dalla pedalata e si spenga allorché la pedalata viene sospesa, si attivi il
freno o si raggiunga la velocità massima di 25 km/h. Il motore elettrico ausiliario non deve avere
una potenza superiore a 0,25 kW. Queste biciclette sono esenti da omologazione (direttiva europea
2002/24/CE, art. 1, punto h[18]) e, contrariamente ai ciclomotori, non richiedono il pagamento di una
tassa di circolazione, né assicurazione, né uso obbligatorio del casco. Il motore può essere
direttamente accoppiato a una ruota (spesso quella anteriore) mediante ruote in gomma che fanno
attrito sul cerchione, oppure collegato alla catena, oppure essere integrato nel mozzo della ruota
stessa. Questi ausili possono essere usati più o meno occasionalmente per superare salite o per
incrementare la velocità.

La bicicletta fotovoltaica è un sottotipo particolare che utilizza l'energia solare per ricaricare la
batteria del motore elettrico, migliorando l'autonomia di viaggi. Il problema principale è il basso
rendimento, generalmente dimezzato a causa dell'esposizione raramente perpendicolare ai raggi
solari. Il pannello inoltre deve essere disposto in modo da non creare problemi aerodinamici che
metterebbero in pericolo la sicurezza del ciclista. Simile a questa è la bicicletta a idrogeno[19]: la
pedalata viene assistita mediante un motore elettrico, caricato da una cella a combustibile che si
aziona grazie alla combinazione di idrogeno, in forma «solida» di idruri metallici, con l'aria. Un
apposito sensore regola la potenza da erogare ai pedali in base alla necessità rilevata. Il primo
prototipo funzionante al mondo è stato realizzato dall'istituto per le tecnologie avanzate del CNR di
Messina.[20]