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Impieghi

Utilizzo in città

Una bicicletta da città da donna

La bicicletta da città (detta city bike in inglese) è progettata per spostamenti cittadini. Le bici da
uomo hanno un telaio "a diamante", mentre quelle da donna hanno un telaio a U; in entrambi i casi
la seduta è verticale. Ci sono modelli con o senza cambio. Questo tipo di bici presenta spesso
protezioni intorno alla catena e parafanghi per proteggere dall'acqua le parti meccaniche e i vestiti. I
pedali non hanno attacchi fissi e non richiedono scarpe particolari come per le biciclette da corsa.
Le biciclette da donna sono in genere sprovviste di una canna alta per facilitarne l'utilizzo con
vestiti lunghi o gonne.

I copertoni non sono né larghi e tassellati come quelli da mountain bike né sottili, lisci e rigidi come
quelli da corsa, ma hanno un battistrada intermedio. La sella è larga e morbida, per un utilizzo breve
e senza l'abbigliamento rinforzato da ciclista. La bicicletta da città può essere provvista di
portapacchi o cestini anteriori o posteriori. A volte anche di seggiolini per i bambini piccoli. In
genere è dotata di un cavalletto per il parcheggio, per fermare la bici perpendicolarmente alla strada
senza doverla appoggiare.

La European Cycling Challenge, una competizione fra città europee. Per tutto il mese di maggio le
città che partecipano alla sfida gareggiano grazie ai propri cittadini. Scaricando l'app Cycling365, si
tracciano i propri spostamenti in bici nell'area urbana, entro confini ben stabiliti, i chilometri fatti in
sella vengono registrati e conteggiati per la città di appartenenza.[21]

Bike sharing

Lo stesso argomento in dettaglio: Bike sharing.


Bike sharing

In alcune città sono promosse politiche di incentivo all'utilizzo della bicicletta quali la possibilità di
"condividere" le biciclette, rendendole fruibili attraverso una rete di postazioni di deposito/prelievo,
diversamente dal semplice noleggio. Il bike sharing (traducibile come "condivisione della
bicicletta") può rappresentare anche un modo per aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto
pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro (trasporto intermodale).

Biciclette da lavoro

Quale veicolo da lavoro, la bicicletta può disporre di diversi allestimenti e accessori per effettuare
piccoli trasporti e consegne. Modifiche o personalizzazioni più profonde (compreso l'utilizzo di
tricicli o biciclette da trasporto) sono rappresentate dalla classica bicicletta da gelataio, dalla
bicicletta dell'arrotino o dalla bicicletta del pompiere.[22]

Bicicletta da pompiere

Bicicletta da ciabattino

Bici di un venditore ambulante in Indonesia

Un bike taxi ad Amsterdam

Aspetti socio-economici
Costo-beneficio del ciclismo

Trailer bike, sistema che si aggancia alla bicicletta e che favorisce l'apprendimento iniziale all'uso
della bicicletta

La bicicletta è uno strumento per fare attività fisica, di trasporto o di semplice svago o hobby. L'uso
della bici è caratterizzato dall'inquinamento ambientale pressoché nullo, costi modesti, effetti
positivi sulla salute e bassi ingombri del mezzo nel traffico cittadino.[23]

In relazione agli altri mezzi di trasporto la bicicletta risulta il mezzo con minore dispendio di
energie calcolato come rapporto energia spesa/persone trasportate.[24][25]

La manutenzione della bicicletta è alla portata di chiunque per difficoltà tecnica e attrezzatura
richiesta, accentuandone l'aspetto di mezzo popolare e indifferente alle classi sociali, e
incoraggiando all'autoriparazione dei propri strumenti.

Trasporto in bicicletta

Lo stesso argomento in dettaglio: Mobilità ciclabile e Ciclabilità.

La bicicletta è stata fino a pochi decenni fa solo un fondamentale mezzo di trasporto, spesso l'unico
a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico ha poi portato a un'importante
diffusione dell'automobile, che ha in gran parte soppiantato l'uso della bicicletta come mezzo di
trasporto. Con l'aumento del traffico urbano l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto è
ridiventato concorrenziale. Sui percorsi urbani congestionati la bicicletta si dimostra spesso il
mezzo più veloce, in particolare sui percorsi sotto i 10 km.[23] Il vantaggio aumenta notevolmente se
si includono i tempi e/o costi di parcheggio, e diventa incolmabile se vengono conteggiate anche le
ore di lavoro necessarie a mantenere un'autovettura. A favore della bicicletta, in qualità di mezzo di
trasporto urbano, vanno ad aggiungersi l'estrema economicità rispetto agli altri mezzi e l'impatto
ambientale nullo.

Il cicloturismo

Lo stesso argomento in dettaglio: Cicloturismo.

Cicloturismo rurale

Con questo termine si descrive una forma di turismo nel quale ci si sposta in bicicletta. In Europa ci
sono percorsi dedicati ai viaggiatori in bici, come quelli del sistema EuroVelo.

I fattorini

Un fattorino al lavoro

I fattorini in bici (noti anche come "corrieri in bicicletta" o come bike messenger) sono persone che
effettuano consegne muovendosi in bicicletta[26]. Possono lavorare per aziende di corrieri o in
proprio. I corrieri in bicicletta hanno il vantaggio di poter meglio far fronte agli imprevisti del
traffico, alle zone a traffico limitato e dei parcheggi rispetto ai classici furgoni. I fattorini portano
una grande varietà di articoli, tra i quali documenti che non possono essere inviati tramite posta
elettronica. A volte questi corrieri fanno uso di radio portatili per coordinarsi fra di loro. Alcuni
fattorini possono usare degli appositi carrellini o delle bici da carico. La figura del fattorino in
bicicletta è ripresa nel film del 2012 Premium Rush, dove un corriere in bicicletta è inseguito da un
poliziotto corrotto che vuole impossessarsi di un messaggio che il fattorino deve consegnare. Anche
nel film Quicksilver - Soldi senza fatica il protagonista è un ex intermediario che ora lavora come
corriere in bicicletta.
I furti di biciclette

Le biciclette sono spesso rubate ai legittimi proprietari. È stato stimato che in Italia ogni anno
vengano sottratte illegalmente circa 320 000 bici, con un danno economico pari a 150 milioni di
euro.[27] La marcatura della bici può essere usata come deterrente per scoraggiare il furto del mezzo.

Secondo la legge italiana, chi acquista una bici rubata può incorrere nel reato di ricettazione (art.
648 codice penale) o acquisto di cose di sospetta provenienza (art. 712 c.p.), a seconda dei casi.[28]

Questo tipo di furto rappresenta il tema centrale del film Ladri di biciclette (1948), uno dei massimi
capolavori del Neorealismo italiano.

Le biciclette in Europa

L'uso della bicicletta nei vari stati europei è molto diverso. L'uso della bici è molto diffuso in
Olanda, con il 31,2% della gente che indica la bicicletta come il suo principale mezzo di trasporto,
contro il 48,5% che preferisce la macchina e un 11% i trasporti pubblici.[29][30] Nella città di
Münster, in Germania, ci sono più biciclette che abitanti.[31] Anche nella capitale tedesca, Berlino,
le biciclette sono molto diffuse, tanto dall'avere le piste ciclabili affiancate alla maggior parte dei
marciapiedi.

Il mercato del settore ciclistico

Il mercato globale della bicicletta è stato stimato in 38,5 miliardi di euro per l'anno 2012, con 132,3
milioni di biciclette vendute all'anno.[32] Fino al 1965, la produzione mondiale di macchine e di
biciclette era essenzialmente la stessa (20 milioni ciascuna), da li la produzione di biciclette arrivò a
toccare le 100 milioni di unità all'anno, contro 42 milioni di autovetture fabbricate nello stesso
periodo.[33]

In Italia nel 2014 sono state vendute quasi 1,65 milioni di biciclette in un anno.[34] Nel 2013 in Italia
sono state vendute 51 405 biciclette a pedalata assistita.[35]

Sicurezza e incidenti
Pista ciclabile

L'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto può presentare dei problemi. Il rispetto del
Codice della Strada da parte di ciclisti e automobilisti è fondamentale per evitare incidenti. Stime
riferite all'anno 2014 riportano che in Europa l'8% di tutti i morti sulla strada è costituito da ciclisti
(7% in Italia), con il 57% dei decessi all'interno delle aree urbane; le lesioni più comuni fra chi usa
la bici hanno interessato la testa e il collo.[36]

In città la bici può essere soggetta a incidenti in rotatoria, soprattutto nel momento in cui un
automobilista si appresta a uscire dalla rotonda. Un possibile incidente per i ciclisti urbani è quello
causato dall'incauta apertura degli sportelli delle autovetture parcheggiate a lato. In fase di sorpasso
di un ciclista è importante mantenere una adeguata distanza laterale. Nei mezzi pesanti gli angoli
ciechi possono essere pericolosi per i ciclisti, perché non consentono all'autista una corretta visuale
su alcune zone della strada.[37]

Nell'ambito della circolazione urbana di mezzi a motore e velocipedi, in alcune grandi e medie città
del mondo si è assistito all'organizzazione di eventi conosciuti con il nome di Massa critica o
Critical Mass.

Le piste ciclabili

Lo stesso argomento in dettaglio: Pista ciclabile.

Segnale di una pista ciclabile

La pista ciclabile (o percorso ciclabile o ciclopista) è un percorso protetto o comunque riservato alle
biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso, progettato per migliorare la sicurezza stradale e
regolarizzare il traffico.

Dispositivi di sicurezza

Tra i dispositivi di sicurezza associati alla bicicletta, talora obbligatori in alcune legislazioni, vi
sono i dispositivi di segnalazione acustici come il campanello, o visiva, come luci e piastre
catarifrangenti sulle ruote e sui pedali, o capi d'abbigliamento quali giubbotto e casco.

Distanze
Le distanze che si coprono in bicicletta vanno dalle poche centinaia di metri ai 1000 e più km delle
randonnée come la Parigi-Brest-Parigi o dei viaggi turistici più impegnativi. I cicloamatori durante
l'arco dell'anno nelle loro uscite possono percorrere in totale, a seconda dell'intensità e della
costanza del loro impegno, da poche centinaia fino a parecchie migliaia di chilometri.

Negli ultimi anni si sono susseguiti molti tentativi da parte di ciclisti amatori e non di percorrere in
bicicletta il giro del mondo. Il record è stato effettuato dall'ingegnere britannico Mike Hall con il
tempo di quasi 92 giorni durante i quali ha toccato 20 nazioni e 4 continenti per un totale di 29
000 km, ovvero una media di 315 chilometri al giorno senza supporto su strada.[38]

Nel dicembre 2012 Juliana Buhring, di nazionalità tedesca e residente in Italia da diversi anni, è
stata la prima donna a compiere la stessa impresa, pedalando 29 000 km in solitaria senza supporto
su strada per 144 giorni (152 inclusi gli spostamenti) e entrando nel Guinness dei Primati.[39][40]

Nel 2013 Robin Zobel percorse 120 metri con una bicicletta alta 6,3 metri.[41]