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UNIVERSITÀ DI FIRENZE

Scuola di Ingegneria

Elementi di teoria del profilo alare

bordo d'attacco
bordo d'uscita
stagno. Nelle ipotesi fatte, in tale punto la pressione
spessore
massimo eguaglia la totale di monte p0,∞

➢ Nell’ipotesi di flusso non viscoso, la superficie del pro-


filo rappresenta una linea di flusso. Le linee di flusso
corda adiacenti avranno andamenti simili a questa

posizione spessore massimo

➢ Consideriamo inizialmente un profilo simmetrico con


l’asse allineato alla direzione del flusso

➢ Supponiamo che il flusso sia incomprimibile, staziona-


rio, non viscoso e caratterizzato da una velocitá a monte
del profilo uniforme di modulo U∞

➢ La linea di flusso coincidente con l’asse di simmetria ➢ D’altra parte, a sufficiente distanza dal profilo le linee
incide sul profilo con direzione perpendicolare alla sua di flusso risulteranno rettilinee e caratterizzate da una
superficie. Essa da pertanto luogo ad un punto di ri- velocitá costante pari a U∞ .

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bordo d'attacco
bordo d'uscita
giustificare ció basta considerare l’equazione di Eulero
spessore
massimo in direzione n

corda

posizione spessore massimo

➢ Man mano che ci si allontana dal profilo le linee di flus-


so gradualmente tenderanno a tornare alla configura-
zione indisturbata, ovvero presenteranno sempre mi- ➢ Tale gradiente di pressione ha direzione uscente dal
nor curvatura finché, a sufficiente distanza, torneranno profilo
rettilinee
➢ Ció comporta che la pressione sulla superficie del
➢ La curvatura delle linee di flusso in prossimitá del profilo profilo risulta minore di quella del flusso indisturbato
instaura un gradiente di pressione normale ad esse. Per

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bordo d'attacco
bordo d'uscita
giustificare ció basta considerare l’equazione di Eulero
spessore
massimo in direzione n

corda

posizione spessore massimo

➢ Man mano che ci si allontana dal profilo le linee di flus-


so gradualmente tenderanno a tornare alla configura-
zione indisturbata, ovvero presenteranno sempre mi- ➢ Tale gradiente di pressione ha direzione uscente dal
nor curvatura finché, a sufficiente distanza, torneranno profilo
rettilinee
➢ Ció comporta che la pressione sulla superficie del
➢ La curvatura delle linee di flusso in prossimitá del profilo profilo risulta minore di quella del flusso indisturbato
instaura un gradiente di pressione normale ad esse. Per

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Elementi di teoria del profilo alare

p=p
0,

v/U

p=p

v=U

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

➢ Avendo a che fare con una configurazione di flusso simmetrica anche la distribuzione di pressione sul profilo risulta
simmetrica

➢ La distribuzione di velocitá sul profilo puó essere dedotta dall’equazione di Bernoulli. Il flusso accelera dove la
pressione diminuisce e decelera dove essa aumenta

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p=p
0, F
L

lato in depressione

lato in pressione p=p

dA lato in pressione

pndA

dA pndA
lato in depressione

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

➢ Se il flusso indisturbato non e’ parallelo all’asse del profilo, ma presenta un certo angolo di attacco (α), la distribuzione
di pressione non risulta piú simmetrica

➢ il punto di ristagno non coincide piú col bordo d’attacco del profilo, si sposta su uno dei due lati (quello inferiore in
figura).

➢ le linee di corrente che vanno ad interessare il lato superiore presentano allora curvature molto piú accentuate, nella
parte frontale del profilo, rispetto a quelle che insistono sul lato inferiore.

➢ Il gradiente di pressione normale alle linee di corrente risulta pertanto maggiore sul lato superiore rispetto a quello
inferiore e con esso la depressione rispetto a p∞

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p=p
0, F
L

lato in depressione

lato in pressione p=p

dA lato in pressione

pndA

dA pndA
lato in depressione

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

➢ In altre parole la pressione sul lato inferiore (lato in pressione) risulta maggiore rispetto a quello superiore (lato in
depressione)

➢ La risultante delle forze di pressione (pari in modulo all’area compresa fra le curve relative al lato in pressione e a
quello in depressione):
Z
F= pndA (1)
A
(A area della superficie del profilo), presenterá in generale due componenti. Una in direzione normale a quella del
flusso indisturbato ed una parallela ad essa.

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p=p
0, F
L

lato in depressione

lato in pressione p=p

dA lato in pressione

pndA

dA pndA
lato in depressione

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

➢ la componente normale L e’ detta portanza aerodinamica e il suo verso e’ quello che va dal lato in pressione a quello
in depressione del profilo

➢ la componente D nel verso del moto relativo fluido/profilo, che ha sempre verso tale da opporsi ad esso, e’ detta
resistenza aerodinamica

➢ le forze elementari di pressione che agiscono sulla porzione di superficie del profilo compresa fra il punto di ristagno e
la sezione di massimo spessore del profilo hanno verso opposto al moto, mentre quelle che agiscono fra la sezione di
spessore massimo ed il bordo di uscita hanno verso concorde ad esso

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➢ A causa della maggior differenza di pressione ai due lati del profilo e della maggiore inclinazio-
ne degli elementi di superficie fra il bordo d’attacco e la sezione di massimo spessore le prime
risultano in generale preponderanti rispetto alle altre

➢ si noti come nel caso simmetrico, non si abbia la generazione di una componente di portanza,
mentre quella di resistenza e’ comunque presente

➢ tale componente di resistenza e’ detta resistenza di forma e come detto e’ associata alla distribu-
zione di pressione sul profilo

➢ nel caso reale di fluidi viscosi, alla resistenza totale concorrono sia il contributo di forma, sia il
contributo della resistenza viscosa legata agli sforzi di taglio sulla superficie del profilo

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➢ Per aumentare la portanza si usano profli non


Lato in depressione linea di scheletro
(camber line)
simmetrici

➢ questi sono ottenuti distribuendo una distribu-


Lato in pressione spessore
zione simmetrica di spessore ortogonalmente
ad una linea di scheletro (camberline) curva

p/p0,

0 0.2 0.4 0.6 0.8 1


x/C

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➢ Risulta conveniente esprimere le componenti di portanza e resistenza in termini della pressione
dinamica di monte come:
1 1
L = CL · ρc2 U∞
2
, D = CD · ρc2 U∞
2
(2)
2 2
➢ dove i termini CL e CD sono detti rispettivamente coefficienti di portanza e resistenza. c e’ la
corda del profilo

➢ nel caso non viscoso CL e CD dipendono soltanto dall’angolo di attacco α e, in particolare,


aumentano con esso.

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