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LE RETI

Introduzione e classificazione
Classe 3AINF
Marzo 2020
Introduizione
La rete nella storia
• Nel corso della storia l’umanità si è sviluppata passando attraverso diversi stadi. L’era
agricola, cominciata in Mesopotamia circa 13500 anni prima della nascita di Cristo, ha
segnato la formazione di comunità stanziali, di villaggi e città in cui la sovrapproduzione
agricola stimolava il commercio e con esso lo scambio di idee.

L’avvenuta soddisfazione dei bisogni primari permetteva di avere più tempo per pensare e
dedicarsi allo sviluppo della tecnica, delle arti e della scienza.
• L’utilizzo della macchina a vapore aprì, alla fine del Settecento, l’epoca industria-le e fece
espandere enormemente i settori produttivi e i trasporti, portando allo sviluppo dei sistemi
capitalistici. Le materie prime vennero utilizzate in grandi quantità per una produzione di
massa.La società dell’informazione è iniziata negli ultimi decenni del ventesimo secolo ed è
tuttora in espansione.
• La materia prima è l’informazione, un bene immate-riale che deve essere trasformato in
“mattoncini” (i bit) e distribuito su canali che collegano i nodi di una rete globale. Gli elementi
costitutivi di questa rete globale sono i dispositivi tecnologici, i protocolli (cioè le regole di
comunicazione) e i processi che consentono di poter disporre delle informazioni giuste al
momento giusto nel posto giusto.
• Oggi l’informazione non è più sufficiente: a essa vanno aggiunte l’esperienza e la
competenza delle persone che devono interagire e condividere le informazioni in una rete
sociale (social network). I nodi della rete sociale sono gli individui stessi che ne fanno parte e
lo scopo fondamentale della rete è quello di far cresce
Concetto di rete
Nel linguaggio comune, il termine «rete» (network) è spesso
utilizzato per riferirsi a reti televisive, stradali, ferroviarie e
telefoniche. Si parla di «reti di computer», di «reti di vendita» e di
«reti sociali» (social network)... In tutti i casi, si tratta di sistemi
complessi.
«Se si osserva la struttura di sistemi complessi» – scrive Mark
Buchanan nel suo libro Nexus – «si nota un “piccolo mondo”, vale a
dire: i suoi elementi sono rag-gruppati in tante piccole “comunità”, o
sottoinsiemi, all’interno delle quali ogni elemento ha strette
connessioni con ogni altro, come in una famiglia (Fig. 1).
Le reti in «natura»
La legge di scala
La legge di scala o legge di potenza, è caratterizzata graficamente da una curva decrescente, molto diversa dalla
tipica distribuzione casuale, che ha la classica forma a campana (Fig. 4a) e che trova numerose ap-plicazioni
nello studio dei fenomeni naturali. Come si può vedere in Fig. 4b, vi sono pochissimi nodi, chiamati hub, che
hanno un gran numero di connessioni in ingresso, rispetto alla stragrande maggioranza dei nodi, che possiede
pochi collegamenti. Nelle reti sociali, gli hub sono quelle figure che creano nuove mode e “fanno tendenza”.
Obiettivi e applicazioni delle reti
• Una rete informatica
(network) è l’insieme di
computer e di dispositivi
elettronici (nodi), collegati
tra loro tramite dispositivi
elettronici e mezzi
trasmissivi, in grado di
condividere risorse
hardware (memorie,
dischi, periferiche ecc) e
risorse soft-ware
(programmi applicativi e
file di dati) (Fig. 5).Lo
scopo principale di una
rete informatica è poter
rendere disponibili e con-
divisibili informazioni e
risorse. Nel più semplice
dei casi una rete può
essere costituita solo da
due unità di elabo-razione
connesse tramite un cavo
di rame o via radio
Funzioni
Vantaggi delle reti
Classificazione
Classificazione geografica
Classificazione geografica
Classificazione per architettura
• In funzione di come sono organizzate, le reti si distinguono come di seguito
indicato:
• • Master-Slave. In questo modello comunicativo viene delegato a un dispositi-vo
o processo software (master) il controllo degli altri dispositivi connessi in rete
(slave) (Fig. 9). Il master interroga o invia comandi alle varie stazioni re-golando il
traffico dei dati. Ha avuto molto successo in passato, ma è presente ancora nella
gestione dei dischi o nelle tecnologie USB e Bluetooth.
• • Client-Server. È il tipico modello di Internet e delle reti moderne. È richiesta la
presenza di un server (fornitore dei servizi) che si occupi di rispondere alle
richieste che gli vengono inoltrate dai client (Fig. 10). Un server può svolgere
diverse funzioni: elaborazione di dati, condivisione di applicazioni software,
centralizzazione e condivisione di risorse (database, stampanti, dischi), con-trollo
accessi e sicurezza.
• • Peer-to-Peer. I dispositivi sono tutti “alla pari”, senza alcun punto di controllo
centralizzato. Ogni dispositivo risponde dei propri servizi che possono essere
messi in condivisione. Solitamente queste reti coinvolgono pochi dispositivi, come
quelli presenti nelle reti domestiche, in cui è comodo disporre di un’im-mediata
configurazione e di un impiego semplificato senza la necessità di di-sporre di
particolari politiche di controllo degli accessi né di usufruire di sistemi in grado di
memorizzare centralmente i dati e proteggerli, né di monitoraree controllare il
salvataggio dei dati. In una rete Peer-to-Peer tutti i nodi possono assumere il
ruolo di server o di client, ma in una sessione di comunicazione, uno è il client,
l’altro è il server. Il client è quello che ha chiesto la connessione
Classificazione per topologia
Classificazione per topologia 2
Classificazione per topologia 3
Hub e switch
Larghezza di banca e latenza
Ordine di grandezza delle velocità nella
trasmissione dati