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Empirismo

- la conoscenza si fonda sull’esperienza


- non esistono idee innate
- crisi della metafisica

un salto indietro nell’età classica e medioevale

- approccio realista alla conoscenza


( vedere e sentire significava poter conoscere le cose, anche nella sostanza)
le cose sono conoscibili al di là di come appaiono
- il mondo sensibile rimanda al mondo metafisico

poi:
- razionalismo: cade il realismo della filosofia precedente
- le sensazioni sono occultanti
- le sensazioni velano la realtà

nell’empirismo:

- cade il rimando al mondo metafisico


- le sensazioni sono rivelative legame di veridicità tra effetto (sensazione) e
causa (realtà)

Se per razionalista: il sapere è dato solo da pura ragione e il sapere deriva da


principi a priori:
serve superare il muro della sensibilità

Per empirista: il muro è rivelativo, ma lì si ferma


si ferma alla rappresentazione sensibile

Locke

- nasce nel 1632 Inghilterra


- formazione al Christ Church College di Oxford
- grande formazione in etica, filosofia
- verrà introdotto allo studio della medicina e scienze sperimentali grazie ad
amicizia con Robert Boyle
- ci sono anche Newton
- vive nel pieno delle rivoluzioni inglese
- vive male l'assolutismo e intolleranza
- scrive trattati di politica (liberalismo) e tolleranza
- solo libertà politica permette tolleranza religiosa
- Locke si trasferisce in Francia e conosce filosofia Cartesiana
- torna a Londra, ma viene accusato di tradimento da Carlo II
- costretto a scappare in Olanda
- finisce opera politica: due trattati sul governo
- Saggio sull’intelletto umano
- muore nel 1704

pensieri:

Critica dell’innatismo:

- non esistono idee innate e derivano unicamente dall’esperienza


( perchè se fosse così i bambini parlerebbe già di Dio )
idee di sensazione: da senso esterno, sono prodotte da qualità primarie
idee di riflessione: da senso interno

Ci sono idee semplici e complesse

- le idee semplici fornite solo da esperienze


- le idee complesse sono prodotte dallo spirito
Locke compila un catalogo delle idee semplici e divide in
- qualità primarie, quelle oggettive
- qualità secondarie, le altre

Saggio sull’intelletto umano (4 libri)


- critica innatismo
ogni idea che noi abbiamo ha origine dall’esperienza:
la mente è tabula rasa che impara con esperienza di idee
la mente è passiva rispetto a idee, sono semplici
le prime idee che abbiamo sono semplici e partono da esperienza

Per Locke, le idee sono il contenuto della mente


ma per platone l’idea era un qualcosa che esisteva anche esternamente
- ora l’idea può essere anche solo pensiero
non è detto che quello che abbiamo nella mente sia reale
quali idee corrispondono a qualità proprie dei corpi?

qualità primarie oggettive


qualità secondarie soggettive...perchè nascono dall’impressione sui nostri sensi

Secondo libro:
le idee semplici non possono essere distrutte o inventate

LE IDEE SEMPLICI SONO IL LIMITE OLTRE IL QUALE LA MENTE NON PUÒ’


ANDARE
però, l’intelletto può combinare le idee semplici,cioè associando rosso, rotondo,
dolce , croccante e dico MELA: idea complessa

Idea complessa nasce da più idee semplici.

Tre tipi di idee complesse

1. modi, non sussistenti di per sé, ma solo come manifestazioni di sostanza


(triangolo, delitto, gratitudine)
2. sostanze, idee complesse esistenti di per sé, uomo, piombo, cane
3. relazioni, confronto tra più idee

l’idea di vuoto è un’idea di modo, il modo in cui una sostanza mi appare


Idea di sostanza:

idea di pecora che mi fa pensare a pecora, ma in realtà noi non conosciamo la


sostanza pecora

conosciamo o no la sostanza?
- conoscere la natura intima di una cosa
- l’idea di pecora non è un’ idea semplice, ma per ABITUDINE noi attribuiamo a
quegli elementi che vediamo insieme pecora
- sostanza: pensiamo (è supposto) che esista ma è sconosciuta, quindi la
sostanza è la verità, il vero è sconosciuto.

Crisi della metafisica come conoscenza di ciò che è vero


quello che io conosco di una mela è quello che mi appare ,è il fenomeno ( ciò che
appare)
le idee semplici le percepisco con sensi
a sostanza non la posso conoscere

Nel 4o libro:
Locke approfondisce in modo in cui noi conosciamo
conosciamo in tre diversi modi:

1. cose al di fuori delle idee, delle cose esterne


2. dimostrativa, quando l'accordo o il disaccordo di due idee è visto
immediatamente, ma viene reso evidente grazie a idee intermedie : prove
3. intuitiva, quando l'accordo o il disaccordo di due idee è visto
immediatamente
la conoscenza è vera solo se c’è conformità tra l’idea e le cose materiali.

Per Locke siamo più certi dell’esistenza di Dio che dell’esistenza dell’astuccio
Quello che noi conosciamo per intuizione, in maniera immediata, è una conoscenza
intuitiva certa ed evidente:
- matematica
- esistenza
- fiducia

Conoscenza dimostrativa anche è assolutamente certa, perché procede secondo


passaggi logici innegabili

Tra le conoscenze che sono rese certe dalla dimostrazione famosa :


Dimostrazione dell’esistenza di Dio
l’esistenza sensibile mi attesta l’esistenza delle cose

Tre ordini di realtà


1. L’io
2. Dio
3. le cose
ci sono tre diversi modi per giungere alla certezza di queste tre realtà:
1. Procedimento Cartesiano
2. prova causale, se qualcosa c’è deve essere stata prodotta da altro
3. sensazione attuale, bisogna avere fiducia nelle nostre facoltà quando
riceviamo un’idea dall’esterno
é necessario che si creda che la sensazione attuale delle cose esterne sia garante di
esistenza per vivere.

Solo la sensazione attuale può dare la certezza dell’esistenza degli oggetti.


Locke non nega la sostanza delle cose, ma afferma che la sostanza non può essere
conosciuta.

Hume

la prima caratteristica tra causa ed effetto: contiguità: consecutività, relazione


è essenziale la contiguità
Quando io vedo che c’è una relazione di causa ed effetto: contiguità e
successione

l’idea di causalità
bisogna prendere in considerazione la necessità

l’idea di causa parte dall’esperienza, quindi può essere contraddetta

nega l’idea di causalità


nega anche che ci possa essere la certezza del mondo esterno
Testo 5 og 393:

La mente è un fascio di percezioni diverse legate che possono essere separate e


prese una ad una.

formiamo la finzione, crediamo in un’esistenza continua: da dove viene la credenza?

Noi non abbiamo mai percezioni che restano invariate, tutto cambia, quindi l’io non
esiste.

Senza percezione io non esisto, posso dirlo

Hume mette in crisi il concetto di “io” unitario, distrugge il concetto di sostanza, di


anima: l’uomo come una pellicola
crissi concetto di autocoscienza

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