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IL MIO IMPEGNO

IN DUE ANNI DI
CONSIGLIO
COMUNALE
Report di fine mandato
di Marzia Pontone
Marzia Pontone - Report di fine mandatoR Indice del lavoro svolto

Sono stata consigliera comunale dal 26 luglio 2019 fino alla fine della
consiliatura nel settembre 2021.
Durante questi tre anni ho indirizzato il mio impegno lungo tre linee di
intervento politico prevalente

Ripensare i servizi educativi per bambini e ragazzi ai tempi del


Coronavirus, con un’attenzione particolare ai minori con disabilità

Mantenere i presidi culturali di territorio per l’educazione permanente di


tutti i cittadini

Sostenere la scelta degli anziani di restare a casa propria il più a lungo


possibile in modo degno e autonomo

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I numeri del mio mandato

Ingresso in Consiglio Comunale


Ingresso in consiglio comunale 26 luglio 2019 - dal 26
Marzia Pontone - Report di fine mandato

luglio 2019 al 30 luglio 2021 .

Numero delle Sedute Consiliari che


ho seguito
143 sedute consiliari seguite su 146 consiglio
che si sono svolti dal 26 luglio 2019 al 30 luglio
2021.

Nomina a Presidente commissione


educazione
20 gennaio 2020;

Numero commissioni consiliari


presiedute
67 commissioni educazione presiedute

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Ripensare i servizi educativi per
bambini e ragazzi ai tempi del
Coronavirus, con un’attenzione
particolare ai minori con disabilità
Marzia Pontone - Report di fine mandato

La presidenza della Commissione Educazione del Comune di Milano è


coincisa per me quasi interamente con i lunghi mesi dell’emergenza
pandemica Covid 19.
Poche settimane dopo la mia elezione, infatti, furono chiuse per la
prima volta a Milano tutte le scuole: era lunedì 24 febbraio 2020.
Da allora è cominciato per i bambini e i ragazzi di Milano un periodo
difficilissimo, in particolare se disabili. La routine quotidiana è stata
stravolta. Il mondo si è ridotto allo spazio di una stanza, spesso in
condivisione con altri familiari. La didattica è diventata per lo più a
distanza, tra le mille difficoltà della carenza di dispositivi e connessioni,
soprattutto nel caso delle famiglie milanesi più fragili dal punto di vista
sociale.
Sono onorata di aver potuto lavorare per la mia città e per i suoi cittadini
più giovani in un tempo così complesso. In piena sinergia con l’Assessorato
Educazione e con la Rappresentanza Cittadina dei Genitori, abbiamo
insistito sul raggiungimento di alcuni obiettivi prioritari, indispensabili a
contrastare i fenomeni di dispersione scolastica acuiti dalla pandemia:
- Garantire al maggior numero possibile di bambini e ragazzi di
frequentare i nostri servizi educativi 0-6 in presenza e in sicurezza
- Dotare di dispositivi e connessioni la maggior parte dei bambini e delle
scuole che ne erano carenti
- Potenziare le risorse per l’assistenza educativa ai bambini disabili
Siamo contenti di poter dire che alcuni risultati buoni per i bambini, le loro

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famiglie e la città tutta sono stati raggiunti!
Marzia Pontone - Report di fine mandato

I servizi educativi 0-6 del Comune di Milano sono rimasti aperti durante
quasi tutto l’anno educativo 2020-2021, fatte salve le chiusure chirurgiche di
singole classi a causa delle quarantene imposte dal contagio e le chiusure
generalizzate di tutte le scuole durante i momenti più critici di zona rossa a
livello regionale. Ma in generale, i servizi educativi 0-6 del Comune di Milano
hanno tenuto, garantendo a migliaia di piccoli cittadini milanesi il diritto
all’istruzione e regalando spazi di crescita e autonomia in un clima di fiducia
e serenità. Il merito più grande va reso all’enorme sforzo compiuto dalle
educatrici e dagli uffici nel loro complesso.

A noi va il merito di una visione politica di lungo


respiro, che – anche in tempo di pandemia – ha
avuto il coraggio di mettere al centro i diritti e i
bisogni delle nostre bambine e dei nostri
bambini.

Il contrasto ai fenomeni più gravi di dispersione scolastica, inoltre, si è


concretizzato anche in primo luogo nell’implementare la distribuzione di
dispositivi informatici alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi che
agli inizi della pandemia ne erano privi, in modo che potessero seguire le
lezioni a distanza e tenere viva la rete di socialità con i propri compagni.
Grazie alla rete di solidarietà cittadina e a numerose sponsorizzazioni
private, anche molto consistenti, è stato possibile dare risposta a migliaia di
richieste avanzate dalle scuole di Milano. E non solo: vorrei ricordare la
staffetta di generosità da me promossa per donare alcuni tablet ai bambini
ricoverati al settimo piano dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Per loro la
scuola è doppiamente diritto e speranza di futuro!

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Marzia Pontone - Report di fine mandato

Anche in merito al potenziamento delle connessioni è stato avviato un


grande lavoro, con l’allacciamento di un campione pilota di 15 scuole
all’anello di fibra di Città Metropolitana durante l’emergenza pandemica,
con l’obiettivo di proseguire poi in questa direzione rispetto a tutti gli istituti
scolastici milanesi, per una città sempre più connessa, a partire dalle scuole.

Infine, un’attenzione particolare ha riguardato i bambini con disabilità, che


tanto hanno sofferto durante i lunghi periodi di lock down domestici.
Fragili tra i più fragili, sono stati per noi una priorità assoluta. Per loro, pur
in uno stato di generale sofferenza del bilancio comunale, abbiamo cercato
di potenziare le risorse economiche già assegnate e destinate
annualmente all’assistenza educativa nella fascia 0-14 anni.
Sono orgogliosa di aver contribuito a questo risultato con due interventi
specifici da me promossi in qualità di Presidente della Commissione
Educazione:
• destinazione di 530 mila euro dal Fondo di Mutuo Soccorso a maggio
2020
• destinazione di ulteriori 100 mila euro grazie all’emendamento a mia
prima firma al recente assestamento di bilancio (luglio 2021)

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Mantenere i presidi culturali di
territorio per l’educazione
permanente di tutti i cittadini
I presidi culturali di territorio sono i luoghi intorno a cui si realizza nel tempo
l’educazione permanente di tutti i cittadini, da 0 a 99 anni, e oltre.
Rappresentano il primo canale attivo per
garantire la sicurezza dei quartieri e le
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politiche di rigenerazione urbana. Per questo,


durante i miei due anni di mandato, ho
cercato in ogni modo di supportare questi
luoghi e le loro iniziative, a partire dalla rete
delle biblioteche rionali e delle case museo
del Comune di Milano, oltre che per dare vita
a nuovi luoghi animati da questa visione,
come il CASVA al QT8.
In particolare, mi sono spesa perché il
terzo piano della casa museo Boschi di
Stefano in via Jan in futuro venga sottratto
definitivamente dal piano delle alienazioni
immobiliari del Comune di Milano e
restituito al Museo e al Municipio 3,
perché sia possibile ampliare lo spazio
espositivo della collezione permanente e
regalare nuove opportunità di incontro e
crescita culturale al quartiere e alla città. Il
cammino è ancora lungo, certo, ma un
punto fermo è stato compiuto in questa
direzione, con un Ordine del Giorno a mia
prima firma votato all’unanimità da tutto il
Consiglio Comunale.
Inoltre, ho lavorato attivamente per favorire la ripresa dell’attività lavorativa
da parte dei concessionari di didattica museale negli istituti del Comune di
Milano, suggerendo una sinergia tra il settore cultura e il settore educazione
per sviluppare progettualità condivise nell’accedere a linee di finanziamento
ministeriale come quelle della Legge 285. Una strategia concreta per ridare
la dignità del lavoro a un settore duramente colpito dalla pandemia e per
ampliare l’orizzonte dell’offerta educativa per i bambini e ragazzi della
nostra città, soprattutto nelle zone più periferiche maggiormente a rischio di
dispersione scolastica!
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Sostenere la scelta degli anziani di
restare a casa propria il più a lungo
possibile in modo degno e autonomo
In questo ultimo anno e mezzo gli
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anziani di Milano sono stati duramente


colpiti dalla pandemia. Il costo in
termini di vite umane durante i mesi
più difficili del lock down è apparso del
tutto inaccettabile. Durante la prima
ondata del Covid 19 abbiamo contato
moltissimi decessi nelle RSA cittadine,
nonostante i grandi sforzi di tutto il
personale per il contenimento del
contagio. A questo, inoltre, ha fatto
seguito una generalizzata situazione di
solitudine e di abbandono di tanti
anziani soli nelle case dei quartieri più
periferici della nostra città.

E anche adesso che la situazione epidemica si avvia a una lenta


normalizzazione, gli anziani in istituto fanno fatica a ricostruire una rete di
socialità attiva con la città intorno. Ma gli anziani sono la nostra memoria
storica e la nostra umanità futura: non possiamo lasciarli da soli a
combattere la solitudine della quotidianità. Insieme siamo chiamati a
ricostruire un futuro comune tra le generazioni!

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Marzia Pontone - Report di fine mandato

Per questo sono intervenuta due volte in Consiglio Comunale con due ordini
del giorno di maggioranza a mia prima firma, accolti poi da tutto l’arco
consiliare in sede di votazione. Due segnali tangibili della vicinanza
dell’Amministrazione cittadina ai suoi abitanti con più vita alle spalle.
A fine maggio 2020 ho depositato e discusso un primo ordine del giorno
indirizzato in particolare agli ospiti delle RSA cittadine e agli operatori
sanitari che con dedizioni avevano operato nelle stesse durante i primi mesi
di pandemia.Ho chiesto con forza che il Comune rafforzasse ogni azione
finalizzata alla messa in connessione telematica degli ospiti della struttura
con i famigliari e gli amici all’esterno, anche fornendo dispositivi e
connessioni. La proposta ha poi trovato attuazione attraverso il progetto
EccoMI, un servizio di telepresenza per visitare virtualmente gli anziani nelle
RSA, nato dalla collaborazione attiva del Comune di Milano con Fondazione
Amplifon e le aziende Cisco e Durante, in una logica virtuosa di partenariato
pubblico privato.Ho anche chiesto che il Comune promuovesse progetti
finalizzati a contrastare il sensibile aumento di criticità di carattere clinico,
motorio e comportamentale di tutti gli ospiti delle RSA (come generale
aumento dell’apatia, rifiuto dell’alimentazione, deliri) insorti a seguito delle
restrizioni imposte dai mesi dell’emergenza sanitaria e che ampliasse
sensibilmente le reti di monitoraggio telefonico domiciliare nei quartieri per
la popolazione over 75.

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Un altro modo di costruire la Milano di
prossimità a 15 minuti.
Infine, ho insistito perché il Comune
supportasse nuove forme di domiciliarità
protetta (come co-housing, condomini
protetti, comunità alloggio), potenziasse i
servizi di telemedicina e implementasse
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l’assistenza domiciliare integrata (ADI),


con il superamento della separazione
delle competenze tra cura e assistenza,
anche con l’introduzione della figura
dell’infermiere di quartiere. Perché sia un
diritto di tutti rimanere il più a lungo
possibile a casa propria in modo degno e
autonomo!

Una seconda volta sono intervenuta in Consiglio Comunale in favore dei


nostri concittadini più anziani, con un ordine del giorno collegato alla
delibera sul bilancio preventivo 2021, presentato in data 21 maggio scorso e
discusso nelle settimane successive.
Alla soglia dell’estate, ho ritenuto fondamentale chiedere alla Giunta di
incrementare con decisione i fondi destinati ai servizi di assistenza
domiciliare e/o custodia sociale, in modo da favorire l’accesso della
popolazione più fragile (in particolare gli anziani soli e/o non autosufficienti
nei caseggiati ERP) ai servizi di prossimità, per monitorare le situazioni di
criticità dei quartieri nell'ottica della prevenzione sociale e sanitaria.
Ho ribadito inoltre l’importanza di attivare e rafforzare, anche con il
concorso dei Municipi, le reti di monitoraggio telematico attivo e di supporto
di prossimità per la popolazione over 75, potenziando i servizi di
teleassistenza e coordinando i percorsi comunali di assistenza con quelli di
medicina di territorio in capo a Regione Lombardia.

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Parimenti, ho ribadito quella che a mio avviso, in prospettiva futura, resta la


via maestra per l’autunno della vita di tutti noi: ideare e attuare nuove forme
di domiciliarità protetta per permettere alle persone anziane di permanere il
più a lungo possibile nelle proprie case in modo degno e autonomo.
Sono onorata di aver concluso gli impegni di consiliatura con una proposta
pienamente recepita dal Sindaco e dalla Giunta per i cittadini più anziani
della nostra città, in particolare per quanti, già gravati da difficili condizioni di
disagio sociali ed economiche, sono stati doppiamente colpiti dalla
pandemia. Con l’augurio che il tempo a venire rechi i frutti buoni di questi
interventi domiciliari e di custodia sociale a tanti cittadini anziani e fragili nei
quartieri ERP della nostra città.Un altro modo di costruire la Milano di
prossimità a 15 minuti.

Infine, ho insistito perché il Comune supportasse nuove forme di


domiciliarità protetta (come co-housing, condomini protetti, comunità
alloggio), potenziasse i servizi di telemedicina e implementasse l’assistenza
domiciliare integrata (ADI), con il superamento della separazione delle
competenze tra cura e assistenza, anche con l’introduzione della figura
dell’infermiere di quartiere. Perché sia un diritto di tutti rimanere il più a
lungo possibile a casa propria in modo degno e autonomo!

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Chi Sono?

Milanese da sempre
Milanese da sempre, classe 1976, abito tra Calvairate e
Porta Romana. Sono sposata e madre di una ragazzina di
dodici anni.
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Il mio lavoro? La cultura


In ambito lavorativo mi occupo di beni culturali.
Ho collaborato con l’Università Statale di Milano e ho
lavorato alla Biblioteca di Porta Venezia, alla Trivulziana
del Castello Sforzesco e in Soprintendenza.
Adesso dirigo la Biblioteca Universitaria di Pavia del
Ministero della Cultura.

Vent'anni di impegno sociale


Credo fortemente nei valori della solidarietà e nell’ impegno
attivo nei mondi dell’associazionismo e del Terzo Settore,
per costruire una società più consapevole, più giusta, più
umana e più inclusiva. Fin dal liceo mi sono dedicata, come
volontaria della Comunità di Sant’Egidio, ad attività di
servizio per chi vive in condizioni di fragilità nelle periferie
della nostra città (progetti educativi per minori,
insegnamento della lingua italiana ad adulti stranieri, percorsi
di integrazione per profughi e rifugiati, programmi di
contrasto alla solitudine degli anziani nelle RSA).

Due anni di impegno politico


in Consiglio Comunale
Dal 2019 faccio parte del Consiglio Comunale di Milano, di
cui presiedo la commissione Educazione, Istruzione,
Università e Ricerca.

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Perchè mi ricandido

Mi ricandido alle prossime elezioni amministrative di Milano (3-4 ottobre


2021) con la lista Beppe Sala Sindaco, perché credo fortemente in uno
spazio politico civico che porta iscritto nel suo DNA i temi dell’inclusione e
della giustizia sociale. Ritengo infatti che il nostro sguardo sulla città debba
essere rivolto in primo luogo a chi è più fragile, a chi fa fatica ad arrivare alla
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fine del mese, a chi lotta ogni giorno contro l’abbandono e le difficoltà della
vita quotidiana.

Tanto più adesso, dopo oltre


un anno e mezzo dall’inizio
della pandemia. Penso in
primo luogo ai bambini, che
tanto hanno sofferto in
questo ultimo anno scolastico,
tra distanziamenti forzati e
didattica a distanza.
Ma anche ai loro genitori, in
particolare alle mamme come
me, che si sono dovute
dividere tra smart working e
cura della famiglia. Penso agli
anziani, che sono rimasti
intrappolati da soli troppo a
foto di Elena Galimberti
lungo nelle case o negli istituti.

Penso a chi convive con il fardello delle disabilità, e a chi gli sta accanto.
Penso a chi non sa come pagare l’affitto a fine mese e a chi ha perso il lavoro
e, con esso, la dignità sociale..

Per proseguire su queste strade e per percorrerne di nuove, sempre al


servizio della mia città, mi ricandido alle prossime elezioni amministrative
del 3-4 ottobre con la lista civica Beppe Sala Sindaco.

Di nuovo vi chiedo sostegno e fiducia! Grazie, Marzia

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