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Guida Tecnica

Il coordinamento del comando


e della protezione motore
Tecnologie, schemi elettrici, simboli,
norme, definizioni e consigli pratici
.
Ilcoordinamento
delcomando
edellaprotezione
motore

1.Introduzione 2
2.Ilmotoreasincrono 2
3.Strutturadiunapartenzamotore 5
4.Ilsezionatore 5
5.Ilcontattore 6
6.Lasceltadelcontattore
infunzionedeltipodiimpiego 9
7.Lasceltadelcontattore
percircuitiincorrentecontinua 13
8.Ilsovraccaricoelaprotezione
termicatradizionale 13
9.Laprotezioneasondatermica 18
10.Laprotezioneelettronica 19
11.Laprotezionecontro
lecorrentidicortocircuito 20
12.Ilfusibile 20
13.L’interruttoreautomatico 24
14.Confrontotrafusibili
edinterruttoriautomatici 26
15.Ilcoordinamentodegli
apparecchinellapartenzamotore 27
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

1. Introduzione
Gli argomenti trattati in questo Dossier comunemente conosciute Vuole semplicemente offrire al lettore
Tecnico si propongono di analizzare con il nome di “Partenze Motore”. una guida di facile lettura, che
quei temi con i quali, tecnici e utenti consenta di comprendere i parametri
possono confrontarsi, ogni qualvolta L’esposizione, non ha la presunzione di base necessari per effettuare
necessiti uno studio relativo al di prendere in esame tutte le una scelta rapida e sicura degli
dimensionamento ed alla scelta caratteristiche ed i particolari delle apparecchi, ovvero di un contattore,
della componentistica per il comando utenze, degli apparecchi e dei di un relé termico, di un interruttore
e la protezione di un motore fenomeni che li coinvolgono. automatico etc.

2. Il motore asincrono
Poiché gli argomenti trattati in questo L’interazione di queste correnti indotte e del campo (velocità di sincronismo),
Dossier vertono sullo studio degli del campo rotante creano una coppia non si creerebbero più delle correnti
apparecchi destinati al comando ed motrice sufficiente a vincere la coppia indotte, la coppia motrice risulterebbe
alla protezione di un motore, appare resistente dovuta agli attriti ed a nulla ed il disco rallenterebbe.
indispensabile richiamare alcuni provocare la rotazione del disco. In pratica il disco ruota ad una velocità
concetti fondamentali, di carattere Il senso della rotazione, indicato dalla inferiore a quella del campo; per
costruttivo e funzionale di questa legge di Lenz, tende ad opporsi alla questo motivo il motore viene definito
macchina che è una delle utenze più variazione del campo magnetico che ha asincrono.
diffuse nel settore elettrico industriale dato origine alle correnti indotte. Nei motori asincroni trifasi (fig. 3) il campo
e del terziario. Il disco è dunque trascinato nello magnetico rotante è prodotto da 3 bobine
Il motore asincrono trifase con rotore stesso senso del campo ad una fisse (statore), percorse da corrente
a gabbia è sicuramente, ancor oggi, velocità leggermente inferiore dallo alternata trifase: queste bobine dette
la macchina rotante più semplice stesso, definita di scorrimento. anche avvolgimenti, sono scalate tra loro
e robusta. Se il disco girasse alla stessa velocità fisicamente ed elettricamente di 120°.
Le sue caratteristiche costruttive e di
funzionamento, lo rendono economico,
affidabile, longevo e quasi completamente
privo di necessità di manutenzione,
a parte la normale sostituzione delle bobina statorica
parti meccaniche soggette ad usura: N
ad esempio i cuscinetti. Y
120 120
Proprio per queste ragioni, possiede
il più esteso campo di applicazioni
e gode del favore unanime degli utenti rotore
e dei tecnici che lo propongono.

2.1Ilprincipiodifunzionamento
Il principio di funzionamento dei motori X S
asincroni è basato sulla produzione
120
di un campo magnetico rotante.
Consideriamo un magnete Fig. 2 Fig. 3
permanente (NS) e un disco di rame Principio di funzionamento del motore a Rappresentazione schematica di un motore
capace di ruotare attorno al proprio induzione. asincrono trifase.
asse (XY) come in fig. 2.
Quando il magnete, azionato per un
artificio qualunque, ruota, il campo
magnetico da esso prodotto gira nella
stessa direzione ed investe il disco.
Quest'ultimo, interessato da questo
campo magnetico variabile, diventa sede
di correnti indotte che lo percorrono.

Fig. 1 Fig. 4

2 Schneider Electric
2.2Strutturadelmotoreasincrono 2.3Collegamentodegliavvolgimenti permette di alimentare ciascuna bobina con
Il motore è composto da due parti Gli avvolgimenti statorici di un motore la tensione U/e (tensione stellata o di fase).
distinte: asincrono trifase possono essere Esempio: un motore "220/380 V"
■ lo statore;
collegati in due modi a stella con una rete di distribuzione a 380 V
od a triangolo. sarà collegato a stella.
■ il rotore.
Tali collegamenti dipendono dal sistema (Gli avvolgimenti saranno soggetti
Lo statore è la parte fissa del motore. con cui vengono raccordati i capi degli ad una tensione massima di 220 V.)
È costituita da una carcassa metallica stessi avvolgimenti sulla morsettiera del
su cui viene fissata una corona di motore, come rappresentato Collegamentotriangolo (fig. 7)
lamierini in acciaio speciale, provvisti schematicamente nelle fig. 6-7-8.
di apposite scanalature. L’alimentazione degli avvolgimenti
Gli avvolgimenti elettrici sono ripartiti statorici si effettua attraverso i morsetti Z X Y
all’interno di queste scanalature; U - V - W (detti morsetti d’entrata) Z U
il loro insieme è definito "avvolgimento della morsettiera. U
statorico". L’avvolgimento statorico La connessione a stella od a triangolo
Y X
è costituito da tanti circuiti avviene invece attraverso i morsetti U V W
indipendenti quante sono le fasi Z -X -Y (detti morsetti di uscita). W V
dell'alimentazione (nel motore trifase U
Nota: Per poter funzionare
sono ovviamente tre) (fig. 4). correttamente un motore deve sempre Fig. 7
Ciascun avvolgimento è alimentato
Il rotore costituisce la parte mobile avere gli avvolgimenti accoppiati. alla tensione trifase concatenata (U)
del motore; è collocato all’interno La scelta del tipo di accoppiamento
dello statore ed è costituito da un dipende dalla tensione massima Il collegamento a triangolo consente
cilindro (formato da lamierini d’acciaio ammissibile sugli avvolgimenti stessi. di alimentare ciascun avvolgimento
impilati) calettato su un albero alla tensione concatenata della rete
anch’esso cilindrico. CollegamentostellaY (fig. 6) di distribuzione (tensione fase/fase).
I tipi più usati sono due: Esempio: un motore "380/660 V"
■ il rotore a gabbia di scoiattolo; sarà collegato a triangolo su una rete
Z X Y Uc avente tensione concatenata 380 V.
■ il rotore avvolto.
3 U
Nel caso di rotore a gabbia, U Collegamentostella/triangolo (fig. 8)
i conduttori elettrici (che costituiscono X
Z
l’avvolgimento statorico) sono U V W
sistemati, entro scanalature, sulla Y Z X Y

periferica del cilindro, parallelamente U W V


al suo asse. A ciascuna estremità le
barrette conduttrici sono raccordate tra Fig. 6
loro a mezzo di una corona metallica. Ciascun avvolgimento è alimentato
ad una tensione trifase di stella o di fase U/e
L’insieme ha l’aspetto di una gabbia U V W

di scoiattolo, da cui prende il nome. Fig. 8


I 3 avvolgimenti hanno un punto comune Questi tipi di motori presentano il non trascurabile
Nel caso di rotore avvolto nelle (XYZ). Il collegamento viene effettuato in vantaggio di poter collegare il motore sia a stella,
scanalature periferiche sono alloggiati morsettiera a mezzo di barrette conduttrici e sia a triangolo a seconda della tensione di rete
disponibile semplicemente spostando le barrette
degli avvolgimenti identici a quelli nella morsettiera.
dello statore. Una estremità di ciascun Riassumendo:
avvolgimento è collegata ad un punto Tensioneriportatasullatarghetta 127-220 220-380 380-660
comune (collegamento a stella). Tensione di rete 127 220 220 380 380 660
Le estremità libere vengono solitamente Accoppiamento ∆ λ ∆ λ ∆ λ
raccordate su degli anelli di materiale
conduttore solidali al rotore.
Su questi anelli strisciano delle spazzole
in grafite collegate al dispositivo di
avviamento (fig. 5).
In questo tipo di circuito rotorico possono
essere inserite delle resistenze; in
funzione del valore di queste resistenze
varia la coppia di avviamento.
È cosi possibile ottenere coppie di
avviamento di valore superiore a 2,5
volte la coppia nominale.
Il motore a rotore avvolto è meno
utilizzato della versione con rotore
a gabbia. È più voluminoso, più caro
e necessita di maggior manutenzione.
Viene solitamente impiegato quando
necessita una forte coppia in
avviamento (avviamento sotto carico)
come nei sistemi di sollevamento.
Fig. 5

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2.4Parametriprincipalidelmotore seguente modo: abbassamenti di tensione tali da


asincronoagabbia compromettere il lavoro delle altre
In generale i parametri elettrici Pn= ω • C dove: utenze attive.
che vengono riportati sulla targhetta Nasce quindi l’esigenza di studiare e
dei motori sono i seguenti: "C" è la coppia nominale del motore scegliere un sistema capace di avviare
■ Pn potenza nominale (kW): è la e “ω“ Velocità angolare espressa da: i motori limitando questi fenomeni
potenza meccanica nominale 2π N elettrici che oltre ai citati inconvenienti,
disponibile sull’albero; ω= in rad/sec. causano anche forti sollecitazioni
60
■ U tensione (V): è la tensione meccaniche dannose per il motore
d’alimentazione dello statore; da avviare.
2.5Caratteristichedelmotore È proprio a tale scopo che sono stati
■ I corrente nominale (I): intensità (fig.10)asincronoagabbiainfasedi
della corrente nominale sullo statore; concepiti sistemi di avviamento come:
avviamento(oinregimetransitorio) l’avviatore stella-triangolo, l’avviatore
■ cos ϕ: fattore di potenza; Un motore asincrono a gabbia durante statorico, l’avviatore rotorico e gli avviatori
■ η: rendimento (rapporto tra la potenza la prima fase di avviamento è elettronici di nuova generazione.
meccanica disponibile sull’albero e la caratterizzato dai seguenti parametri:
potenza elettrica assorbita); ■ corrente d’avviamento (Ia) = da 4 a 8 In; 2.6Motoreasincronoarotoreavvolto
■ Cn coppia nominale: è la coppia ■ coppia d’avviamento (Ca) = da 1,5 a 2 Cn; ■ Si utilizza quando occorre poter
meccanica nominale del motore; regolare il valore della coppia o della
■ corrente massima di spunto
■ N velocità (giri/min): è la velocità corrente in fase di avviamento e di
(corrente di picco) (Ip) = da 8 a 10 In crescita della velocità (utilizzo tipico
di rotazione del motore può anche
(valore di cresta 14÷17 In); nel sollevamento);
essere espressa in rad/sec.
■ fattore di potenza (cos ϕ) = 0,35 a 0,65; ■ si utilizza anche quando sono
La potenza elettrica "attiva" assorbita
dal motore può essere calcolata necessarie cadenze molto elevate
partendo dalla formula: Il motore si avvia secondo queste sue (il rotore si scalda meno che nella
caratteristiche naturali, che dipendono versione a gabbia).
Pa = e UI cos ϕ dalla tecnologia costruttiva del rotore. I parametri elettrici riportati sulla
Il motore a gabbia assorbe una grande targhetta del motore sono gli stessi
La potenza nominale (Pn) definita visti per il motore a gabbia; occorre
anche potenza resa, disponibile intensità di corrente all’atto
dell’avviamento. aggiungere i parametri relativi al
sull’albero, è data da: rotore:
Pn = e UI cos ϕ • η Commentosulregimediavviamento ■ Ir (A) = corrente rotorica;
Come si nota quindi dalla fig. 10/A, i motori ■ Ur (V) = tensione rotorica a vuota
In stato di funzionamento a regime, ad avviamento diretto assorbono una (collettore aperto);
la corrente nominale assorbita (I) corrente molto elevata il cui valore ■ Ru (W) = resistenza rotorica
è definita da: ed il cui tempo di durata, sono variabili e (che permette di ottenere la coppia
Pn dipendono dalle caratteristiche costruttive nominale a velocità nulla).
I= dei motori e dal tipo di macchina azionata.
3UI cos ϕ ⋅ η Occorre, spesso, limitare e controllare È importante ricordare che la corrente
queste correnti soprattutto nei casi di avviamento (Id) è notevolmente
La potenza nominale "Pn" sull’asse in cui il loro transito nelle linee ridotta rispetto a quella del motore
può anche essere calcolata nel d'alimentazione può provocare a gabbia: Id=1,5÷2,5 In.

fig. A fig. B

8 ˜ 10 Ip

C
Pa = V ï 1 ï 3 ï cos ϕ
4 ˜ 8 Ia

Pn
η= Pn = C ï ω
Pa

In

t N
20 ˜ 30 ms velocit‡
tempo
1 ˜ 10 s

Fig. 9
Pa: Potenza Assorbita dalla rete Fig. 10
Pn: Potenza Nominale o potenza resa La fig. A mostra l’andamento della corrente assorbita dal motore durante la fase d’avviamento.
sull’albero La fig. B mostra l’andamento della coppia in funzione della velocità.

4 Schneider Electric
3. Struttura di una partenza motore
In riferimento a quanto prescrivono le 3.1Lefunzioni Controlla tutte le correnti di elevata
Norme IEC 947.4.1 - CEI EN 60 947.41, Le quattro funzioni base sono intensità e deve intervenire nel più
una partenza motore deve sempre generalmente garantite ciascuna breve tempo possibile per limitare
essere equipaggiata da un insieme da un apparecchio specifico: in alcuni e contenere gli effetti termici e dinamici
di apparecchi capaci di assolvere casi possono esistere apparecchi che delle correnti, dannosi per l’impianto
le funzioni fondamentali schematizzate assolvono più funzioni come ad e per lo stesso motore;
in figura: esempio gli interruttori salvamotori
■ protezionecontrolecorrenti
GV2 o GV7 di Telemecanique che
operano in qualità di sezionatori, di sovraccarico, funzione assunta
protezione contro cortocircuito dai relé termici.
DistribuzioneelettricaB.T. Deve essere capace di rilevare tutti
e protezione termica.
Oppure gli interruttori automatici gli aumenti persistenti di corrente che
magnetotermici che assicurano possono provocare sovratemperature
Sezionamento
sia la protezione contro il cortocircuito dannose sia per i conduttori di linea
sia il sezionamento della linea di sia per il motore;
Protezionecontroilcortocircuito alimentazione: ■ ilcomandoolacommutazione,
■ il sezionamento, funzione quasi riveste due aspetti: il comando
sempre assunta da apparecchi funzionale che consiste nello stabilire
Protezionecontroilsovraccarico chiamati sezionatori. ed interrompere la circolazione della
Permette di isolare a monte tutti i corrente di servizio, ed il comando
conduttori attivi della partenza motore di sicurezza, da prevedere, per la
Comando/commutazione
al fine di poter intervenire a valle protezione dell’impianto quando
senza pericolo; si manifestano delle anomalie
■ protezionecontrolecorrenti di funzionamento.
di corto circuito, funzione assunta Il comando è generalmente demandato
sia dai fusibili che dagli interruttori ai contattori e solo in particolari
automatici. applicazioni agli interruttori automatici.

4. Il sezionatore
4.1Definizione l’apparecchio è in grado di sopportare
Le Norme di riferimento IEC 947.3 / per un tempo definito senza danneggiarsi.
CEI EN 60947-3 definiscono il sezionatore (1) La definizione ed il significato
come un dispositivo meccanico di manovra di queste grandezze, sarà ripresa
che in posizione di aperto soddisfa in modo dettagliato nel capitolo
le prescrizioni specificate per la funzione relativo ai contattori.
di sezionamento.
4.4Criteridiscelta
4.2Lacomposizione(fig.11e12) La scelta di un sezionatore per una
Esso può essere composto da: partenza motore viene effettuata in
■ 3 o 4 poli di potenza; funzione della corrente nominale e della
■ 1 o 2 contatti ausiliari di preapertura tensione di alimentazione del circuito da Sezionatore
che permettono la separazione proteggere, in modo tale che risulti:
del circuito in due tempi: ■ Ith (sez.) ⊕ I/nominale-circuito per
❑ primo - apertura del circuito di comando
una temperatura (T°) di funzionamento; 1 3 5 13
❑ secondo - apertura del circuito di potenza
■ inoltre può essere munito di un ■ Ui (sez.) ⊕ Ue/tensione d’impiego
dispositivo di protezione contro la inoltre occorre tener conto della corrente
marcia in mono fase mediante l’utilizzo ammissibile di breve durata (Icw)
di fusibili a percussore; che deve sempre essere maggiore 2 4 6 14
od uguale al valore della corrente
■ il sezionatore è spesso munito di un di cortocircuito presente il linea.
dispositivo porta-fusibili che assicurano
una funzione supplementare: la protezione In altri casi, in presenza di apparecchi
contro le correnti di cortocircuito. di protezione di cortocircuito del tipo Fig. 11
a limitatore di corrente (ad esempio Sezionatore con barre di sezionamento
gli interruttori scatolati) si fa riferimento e contatto di preapertura
4.3Caratteristicheelettriche
I parametri fondamentali che definiscono alla corrente di cortocircuito
elettricamente un sezionatore sono: condizionata dal dispositivo limitatore.
La scelta del sezionatore sarà così
■ la tensione nominale d'isolamento (Ui) (1); determinata dall’esigenza di sopportare 1 3 5 13
■ la tensione nominale d'Impiego (Ue) (1); sollecitazioni termiche e dinamiche più
■ la tensione nominale di tenuta
ridotte rispetto a quelle determinate da
a impulso (Uimp) (1); correnti di cortocircuito non limitate.
2 4 6 14
■ la corrente nominale termica Nota: Quando il sezionatore è
convenzionale in aria libera (Ith) (1). equipaggiato con fusibili, la scelta deve
La corrente nominale ammissibile tenere anche conto della “grandezza” Fig. 12
di breve durata (Icw). È il valore di corrente (o "taglia") e del calibro dei fusibili (A) Sezionatore porta fusibili e contatto
massimo garantito dal costruttore, che più idonei alla protezione. di preapertura

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5. Il contattore
Nel circuito Partenza motore ■ uno o più poli di potenza, ■ la durata meccanica;
l’apparecchio più diffuso e più idoneo racchiusi in una camera spegni arco, ■ la durata elettrica;
per assolvere la funzione di comando che assicurano il passaggio e/o
di potenza è il contattore. ■ le categorie d’impiego.
l’interruzione della corrente;
Questi apparecchi vengono
normalmente costruiti con due distinte ■ un circuito magnetico equipaggiato
5.3.1Lacorrentetermica
tecnologie: con una bobina che rappresenta
convenzionaleinarialibera( Ith)
■ su barra: nei quali il movimento dei l’organo motore del contattore;
Quando i poli d’un contattore
contatti mobili si svolge lungo un arco ■ una serie di supporti isolanti e sono attraversati da una corrente,
di circonferenza. Sono prevalentemente metallici che servono per assemblare il contattore subisce un riscaldamento
utilizzati ove sono in gioco, potenze e fissare i vari componenti;
elevate o circuiti in corrente continua per effetto "joule" direttamente
per tensioni da 800 a 1500 V; ■ uno o più contatti ausiliari con proporzionale al quadrato del valore
azione istantanea o temporizzata. di questa corrente.
■ compatti: in cui il movimento
dei contatti mobili è rettilineo. Questo riscaldamento determina
Sono i contattori più utilizzati sia per 5.3Caratteristicheelettriche la caratteristica fondamentale d'un
le loro caratteristiche elettriche sia per Le grandezze nominali del contattore contattore che è appunto la corrente
l’ingombro ridotto, che per la facilità citate anche dalle norme IEC 947.4.1 / nominale termica convenzionale
di installazione e manutenzione. CEI EN 60 947.4.1 e alle quali si fa (Ith) in aria libera.
riferimento nelle fasi di dimensionamento In pratica rappresenta il massimo
5.1Definizione e di scelta sono le seguenti: valore di corrente definita per una
Le norme definiscono il contattore come ■ la corrente termica convenzionale prova di riscaldamento di 8h con
"un dispositivo elettromeccanico di una temperatura ambiente di 40° C,
in aria libera (Ith);
manovra", ad azionamento non manuale,
la corrente d’impiego (Ie); per la quale la sopraelevazione di
adatto per effettuare un numero elevato ■
di manovre, capace di stabilire, temperatura, sui vari componenti
■ la corrente temporanea ammissibile; dell’apparecchio, sia tale da non
sopportare ed interrompere delle correnti
in condizioni ordinarie e di sovraccarico ■ il potere di chiusura; superare i limiti stabiliti dalle norme
del circuito ad esso interessato. ■ il potere di interruzione; per un corretto funzionamento.
■ tensione nominale d’impiego (Ue);
5.2Caratteristichecostruttive Nota: Le norme obbligano i costruttori
(deltipocompatto) ■ tensione nominale d’isolamento (Ui); degli apparecchi a indicare questo
Un contattore elettromagnetico ■ tensione nominale di tenuta valore che viene riportato sull’etichetta
è composto principalmente da: agli shock (Uimp); di identificazione del contattore.

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15


Contattore compatto Contattore compatto Contattore su barra

6 Schneider Electric
5.3.2Ilpoteredichiusura(Pc) I dispositivi di soffiaggio e di 5.3.4Correntetemporanea
Il potere di chiusura è rappresentato spegnimento dell’arco, di cui sono ammissibile
dal massimo valore efficace muniti i poli, assicurano un'estinzione È il massimo valore di corrente che
di corrente che un contattore è capace rapida della corrente e dell’arco un contattore può sopportare per il
di stabilire senza che si verifichi né elettrico che essa produce, anche nel tempo limitato (definito dalle norme),
deterioramento né saldatura dei suoi caso di interruzione durante il regime consecutivo a un tempo di riposo,
contatti di potenza. transitorio che si manifesta all’atto senza che si generi un surriscaldamento
Ilpoteredichiusuraèindipendente della messa in tensione di un’utenza dannoso per l’apparecchio.
dallatensioned'impiego (per esempio, il picco di corrente La conoscenza di questa caratteristica
di avviamento di un motore). è particolarmente importante
È importante citare l’influenza che la Ma, se la corrente da interrompere è nel dimensionamento dei contattori
tensione d’alimentazione del circuito troppo elevata, come nei casi di corto per il comando di motori con correnti
magnetico, svolge su questa grandezza circuito, o la tensione d’impiego è di di spunto elevate e con tempi di
del contattore. valore molto grande, l’estinzione avviamento lunghi e ripetitivi.
Infatti, dal valore di questa tensione dell’arco diventa difficile o addirittura
in rapporto alla tensione nominale della impossibile (con conseguenze di 5.3.5Latensionenominale
bobina dipende la velocità di chiusura tempi d’arco lunghi, fiamme all’esterno d'isolamento(Ui)
del contattore, quindi l’energia cinetica della camera di estinzione, reinnesco È quel valore di tensione al quale le
delle masse in movimento e di e mantenimento dell’arco), in questo norme fanno riferimento, a seconda
conseguenza il tempo necessario allo caso il contattore può subire seri danni della concezione e del dimensionamento
stabilimento della pressione dei contatti che possono giungere alla completa dell’apparecchio, per definire le prove
a partire dal momento dell’impatto. distruzione dell’apparecchio. elettriche, le linee di fuga sulle parti
Secondo le norme, il potere di chiusura
Il potere di interruzione, quindi, esprime isolanti e le distanze in aria tra i poli
deve essere garantito per una tensione
il valore efficace massimo della corrente di un contattore.
di comando compresa tra 0,85 e 1,1 Un.
che un contattore può interrompere, ad
un valore di tensione d’impiego 5.3.6Latensionenominaleditenuta
5.3.3Ilpoterediinterruzione(Pi)
assegnata, senza manifestazioni d’arco aglishockelettrici(Uimp)
Tutte le volte che si aziona l’apertura
pericolose e quindi senza alcun È il valore massimo di un impulso
sotto carico dei poli di potenza di un
danneggiamento dell’apparecchio. di tensione di un profilo definito, che le
contattore, tende a formarsi un arco
Le norme prevedono che i contatti del parti isolanti di un contattore possono
elettrico tra i suoi contatti fissi e mobili.
contattore siano aperti per 50 manovre sopportare per un tempo, anch’esso
Questo arco è la causa principale
consecutive alla massima corrente definito, senza che si verifichi
dell’usura dei contatti in quanto,
consentita, senza che ciò provochi danneggiamento all’apparecchio.
la temperatura elevata che produce
(40008000 °C), provoca la fusione e danno alcuno.
5.3.7Latensionenominale
la volatilizzazione di parte del metallo Ilpoterediinterruzionediminuisce
diimpiego(Ue)
degli stessi contatti. all’aumentaredellatensioned’impiego.
È quel valore di tensione che,
combinato con la corrente nominale
di esercizio, determina l’impiego
■∆t: Sopra elevazione di temperatura ammessa del contattore e alla quale fanno
dalle norme sui morsetti: ∆θ ≤ 65 °C
riferimento le prove corrispondenti
■ Temperatura massima ammessa sui morsetti alle tipologie (categorie) di impiego;
del contattore: Tmx = Ta + ∆T = 40+65 = 105 °C ■ per i circuiti trifasi si esprime
con la tensione tra le fasi;
■ la tensione di impiego può essere
I
inferiore o uguale alla tensione
nominale di isolamento.
I
5.3.8Lacorrentediimpiego(Ie)
La corrente d’impiego di un contattore
è la corrente nominale massima
dell’utenza che il contattore può
stabilire, sopportare ed interrompere
in condizioni di utilizzo definite,
senza superamento dei limiti di
sovratemperatura ammessi e senza un
deterioramento eccessivo dei contatti.
In servizio continuo per il quale i
contatti restano chiusi senza
interruzioni per un periodo di tempo
inferiore o uguale a 8 ore (circuiti di
Distribuzione per esempio),
o in impiego con carichi resistivi;
la corrente d’impiego del contattore
può essere assimilata al valore
Fig. 17
corrispondente della corrente termica
(quindi Ie ≤ Ith) se la temperatura

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dell’aria ambiente risulta inferiore corrente d’impiego (Ie) in servizio parametri della corrente nominale
o uguale a 40 °C. intermittente è diversa dalla corrente termica (Ith) e delle tensioni con le
Ma i contattori, nella maggior parte termica (Ith), ed in generale sempre relative potenze d’impiego per il
delle loro applicazioni, sono impiegati inferiore. comando di motori asincroni a gabbia.
in servizio intermittente, soprattutto nel La corrente d’impiego d’un contattore
comando dei motori asincroni a è dunque definita in funzione del tipo 5.4Laduratameccanica
gabbia. della categoria di impiego, della È definita dal numero di cicli di
tensione d’impiego, della frequenza di manovra a vuoto, ovvero senza
Nota: Il diagramma (fig.18) riporta rete e della temperatura di passaggio di corrente attraverso i poli,
un esempio tipico di un servizio funzionamento. che il contattore è in grado di effettuare
intermittente o ciclico relativo alla Quando l’utenza da comandare è un senza guasti meccanici.
corrente di funzionamento di un motore l’indicazione della Ie è La relativa prova, come richiesto dalle
motore asincrono a gabbia. sovente sostituita dal valore della norme, viene effettuata con la bobina
In queste condizioni di utilizzo, il potenza nominale del motore che alimentata alla tensione nominale.
riscaldamento dei poli, non dipende viene espressa in Kw (o CV).
soltanto dalla corrente nominale del 5.5Ladurataelettrica
motore e dal suo tempo di passaggio La fig. 19 mostra un esemplare di Rappresenta il numero di cicli
ma, anche dai valori della corrente di etichetta riportata normalmente sui di manovra sotto carico che i contatti
avviamento e dell’energia dissipata contattori con le caratteristiche dei poli possono effettuare senza
dall’arco, all’apertura dei poli stessi, dell'apparecchio. interventi di manutenzione.
che producono un surriscaldamento Sulla stessa, come si potrà notare, Essa dipende dal tipo di impiego,
supplementare. oltre alla conformità alle norme e alle quindi dalla corrente e dalla tensione
È proprio per queste ragioni che la omologazioni, sono riscontrabili i nominale di impiego.

■ T1=T2=Tn
tempo di durata di un ciclo:
esso comprende un tempo di funzionamento tf con passaggio della corrente
nominale In ed Ia ed un tempo di riposo tr con corrente nulla;
■ (tf = 60% T) rappresenta il tempo totale di funzionamento (ta+tn);
■ tr = 40% T rappresenta il tempo di riposo;
■ Fm=tf/T=60/100=60%=fattore di marcia dato dal rapporto tra il tempo
di funzionamento totale e la durata del ciclo T.

(I)

lavoro Ia avviamento

I nominale

riposo

ta tn (t) tempo

tf = 60% tr = 40% tf = 40% tr

T1 = 100 T2 = Tn

Fig. 18
Rappresentazione grafica della corrente e del tempo di funzionamento, di un motore con servizio
ciclico o intermittente Fig. 19

8 Schneider Electric
6. La scelta del contattore in funzione del tipo di impiego
La corretta scelta di un contattore 6.1Categoried'impiegopercontattori Esempio: motore in marcia o con rotore
deve tener conto delle caratteristiche Le categorie d’impiego normalizzate bloccato o in corso di avviamento,
dell’utenza che alimenta, dei cicli definiscono il valore di corrente e di inversione del senso di marcia, frenatura
di corrente assorbita e delle modalità tensione che il contattore deve stabilire in contro corrente.
di interruzione della corrente. ed interrompere in funzione di un Inoltre, l’indicazione della tensione
Per assicurare agli utilizzatori valore definito di corrente e di tensione. e della corrente nominale d’impiego "Ie"
prestazioni ben determinate, Questi valori dipendono: nell’ambito di una categoria di impiego,
in relazione alle diverse tipologie permette di conoscere i valori minimi
■ dal tipo di utenza comandata.
di impiego, le norme definiscono, del potere di chiusura e di interruzione
per i contattori, opportune categorie Esempio: motori a gabbia, motori d'un contattore, richiesti dalla Norma,
di impiego, per le quali indicano ad anelli, carichi resistivi; e di calcolare la durata di vita elettrica
le modalità di funzionamento che ■ dalle condizioni nelle quali si effettuano dell’apparecchio, espressa in numero
il contattore deve garantire le chiusure e le aperture del circuito. di manovre sotto carico.

Contattori - Tabella A
Condizioni di chiusura e d'interruzione Condizioni di chiusura e d'interruzione
corrispondenti al funzionamento normale corrispondenti al funzionamento occasionale
Corrente alternata
Applicazioni Categoria Chiusura Interruzione Chiusura Interruzione
caratteristiche d'impiego I U cos ϕ I U cos ϕ I U cos ϕ I U cos ϕ
Resistenze, carichi AC-1 Ie Ue 0,95 Ie Ue 0,95 1,5 Ie 1,05 Ue 0,8 1,5 Ie 1,05 Ue 0,8
non induttivi o
debolmente induttivi
Motori
Motori ad anelli: AC-2 2,5 Ie Ue 0,65 2,5 Ie Ue 0,65 4 Ie 1,05 Ue 0,65 4 Ie 1,05 Ue 0,65
avviamento, interruzione
Motori a gabbia: AC-3 Ie≤17 A 6 Ie Ue 0,65 Ie 0,17 Ue 0,65 10 Ie 1,05 Ue 0,45 8 Ie 1,05 Ue 0,45
avviamento, 17<Ie≤100 A 6 Ie Ue 0,35 Ie 0,17 Ue 0,35 10 Ie 1,05 Ue 0,45 8 Ie 1,05 Ue 0,45
interruzione Ie>100 A 6 Ie Ue 0,35 Ie 0,17 Ue 0,35 10 Ie 1,05 Ue 0,35 10 Ie 1,05 Ue 0,35
Motori a gabbia o ad AC-4 Ie≤17 A 6 Ie Ue 0,65 Ie 0,17 Ue 0,65 12 Ie 1,05 Ue 0,45 10 Ie 1,05 Ue 0,45
anelli: avviamento, 17<Ie≤100 A 6 Ie Ue 0,35 Ie 0,17 Ue 0,35 12 Ie 1,05 Ue 0,35 10 Ie 1,05 Ue 0,35
inversione di marcia Ie>100 A 6 Ie Ue 0,35 Ie 0,17 Ue 0,35 12 Ie 1,05 Ue 0,35 10 Ie 1,05 Ue 0,35
marcia ad impulsi

Contattori - Tabella B
Condizioni di chiusura e d'interruzione Condizioni di chiusura e d'interruzione
corrispondenti al funzionamento normale corrispondenti al funzionamento occasionale
Corrente continua
Applicazioni Categoria Chiusura Interruzione Chiusura Interruzione
caratteristiche d'impiego I U L/R (ms) I U L/R (ms) I U L/R (ms) I U L/R (ms)
Resistenze, carichi DC-1 Ie Ue 1 Ie Ue 1 1,5 Ie 1,05 Ue 1 1,5 Ie 1,05 Ue 1
non induttivi o
debolmente induttivi
Motori shunt: DC-2 2,5 Ie Ue 2 2,5 Ie Ue 2 4 Ie 1,05 Ue 2,5 4 Ie 1,05 Ue 2,5
avviamento,
inversione di marcia,
marcia ad impulsi
Motori eccitati in serie: DC-5 2,5 Ie Ue 7,5 2,5 Ie Ue 7,5 4 Ie 1,05 Ue 2,5 4 Ie 1,05 Ue 15
avviamento,
inversione di marcia
marcia ad impulsi

La tabella "A" riporta i valori del potere La tabella "B" indica i valori Naturalmente le Norme prevedono
di chiusura e di interruzione dei relativamente alle categorie d’impiego molte altre categorie d’impiego relative
contattori in funzione delle categorie comando motori per corrente continua al comando di altre utenze.
d’impiego per corrente alternata, (che in questo Dossier Tecnico Non potendo trattarle in questo Dossier,
previste dalle Norme IEC 947.4.1 / saranno trattate in modo si rimandano i lettori interessati ai
CEI EN 60947.4.1. volontariamente sintetico). fascicoli della Norme CEI attinenti.

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edellaprotezionemotore

Qui di seguito sono rappresentate


le categorie d’impiego principali per
corrente alternata in funzionamento corrente
ordinario.

Categoria "AC1" (fig. 22) interruzione


Si applica nel comando di tutte
le utenze a corrente alternata il cui Ie
fattore di potenza è almeno uguale
o maggiore a 0,95 (cos ϕ ⊕ 0,95
ovvero a carichi resistivi).
Durante il funzionamento, il contattore
stabilisce la corrente nominale
d’impiego ed interrompe la stessa. T1
tempo
ciclo
Categoria "AC2" (fig. 23) Fig. 22
Questa categoria si riferisce
all’avviamento, alla frenatura
in controcorrente ed alla marcia
ad impulsi dei motori ad anelli. corrente
Alla chiusura il contattore stabilisce la interruzione
corrente d’avviamento pari a circa 2,5
volte la corrente nominale del motore.
All’apertura deve interrompere Ia
2,5 In
la stessa corrente ad una tensione
massima uguale alla tensione di rete.

Categoria "AC3" (fig. 24)


Riguarda il comando dei motori
a gabbia per i quali l’interruzione
della corrente si effettua quando
il motore ha già completato la fase T1
tempo
di avviamento. ciclo
Fig. 23
Alla chiusura il contattore stabilisce
una corrente di avviamento (Ia)
compresa tra 5 e 7 volte la corrente
nominale del motore.
All’apertura il contattore interrompe corrente
la corrente nominale assorbita dal
motore, l’interruzione è facile. Ia
5 ˜ 7 In
Esempi d’impiego: tutti i motori
a gabbia utilizzati abitualmente
per movimentare: ascensori, scale interruzione interruzione
mobili, nastri trasportatori, elevatori
In
a tazze, compressori, ventilatori,
pompe, climatizzatori etc.
T1 tempo
Categoria "AC4" (fig. 25) ciclo
Questa categoria riguarda le
applicazioni di frenatura in Fig. 24
controcorrente e marcia ad impulsi
per motori a gabbia.
corrente interruzione
Il contattore stabilisce una corrente
di avviamento che può raggiungere
Ia
un valore da 5 a 7 volte la corrente 5 ˜ 7 In
nominale del motore.
Quando apre interrompe questa
stessa corrente ad una tensione al
massimo uguale alla tensione di rete.
La tensione ai poli del contattore
è tanto più alta quanto più è bassa
la velocità del motore. L’interruzione
In
della corrente è molto gravosa.
Esempi d’impiego: macchine
da stampa, impianti e macchine
per sollevamento, applicazioni T1 tempo
Fig. 25 ciclo
in settori metallurgici.

10 Schneider Electric
6.2Sceltadiuncontattoreper ■ del numero di cicli di manovre orarie; apparecchi forniscono, sui cataloghi
comandomotoreincatagoriaAC3 ■ della durata di vita elettrica richiesta; specifici, delle tabelle di scelta che
Quando si opera la scelta per questo consentono di determinare il calibro
■ delle condizioni di servizio e
tipo di utenza occorre in genere tenere di contattore in rapporto alla categoria
precisamente dell’ambiente di d’impiego per lettura diretta, senza
conto: installazione e della temperatura. bisogno di alcun calcolo, - come
■ delle caratteristiche nominali dell’ambiente stesso. mostra ad esempio la tabella accanto
del motore: potenza, tensione di Per facilitare il lavoro degli utilizzatori relativa ad una serie di contattori
alimentazione e valori di corrente, e permettere una scelta rapida e Telemecanique per impiego in
nominale e di avviamento; sicura, i principali costruttori di questi categoria AC3.

TabelladisceltasecondolecategorieAC3- TabellaC
Calibro LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1-
La tabella (C) fornisce il tipo di dei contattori LP1- LP1- LP1-
contattore in funzione della corrente, K06 K09 K12 K16 D09 D12 D18 D25 D32 D38 D40
della tensione e della potenza Corrente ≤440 V A 6 9 12 16 9 12 18 25 32 38 40
di impiego. d'impiego max
in AC-3
Potenza 220/240 V kW 1,5 2,2 3 3 2,2 3 4 5,5 7,5 9 11
nominale
380/440 V kW 2,2 4 5,5 7,5 4 5,5 7,5 11 15 18,5 18,5
d'impiego P
(potenze 415 V kW 2,2 4 5,5 7,5 4 5,5 9 11 15 18,5 22
normalizzate 440 V kW 3 4 5,5 7,5 4 5,5 9 11 15 18,5 22
dei motori)
500 V kW 3 4 4 5,5 5,5 7,5 10 15 18,5 18,5 22
660/690 V kW 3 4 4 4 5,5 7,5 10 15 18,5 18,5 30
La tabella (D) invece permette 1000 V kW - - - - - - - - - - 22
di conoscere la potenza massimale
d’impiego d’un contattore in AC3 per
servizi gravosi: ovvero per applicazioni
speciali in cui le manovre orarie
diventano elevate ed il fattore di
marcia assume un ruolo importante, Tabelladisceltainfunzionedellefrequenzemassimedimanovore- TabellaD
di cui bisogna tenere conto, Fattore Potenza LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1- LC1-
ai fini di evitare un surriscaldamento di marcia d'impiego D09 D12 D18 D25 D32 D38 D40
inaccettabile per il contattore. ≤ 85% P - - - - 1200 1200 1200 1200 1000 1000 1000
0,5 P - - - - 3000 3000 2500 2500 2500 2500 2500
≤ 25% P - - - - 1800 1800 1800 1800 1200 1200 1200

Inoltre, sugli stessi cataloghi, vengono


forniti dei diagrammi con una serie
di curve che consentono, per lettura
diretta, di definire la durata di vita
elettrica del contattore, in rapporto
alla categoria d’impiego scelta.
Nella fig. 27 è riportato un diagramma
tipico delle curve di durata di vita
elettrica dei contattori.
Esempio: per il contattore LC1-D12
adatto al comando di un motore
da 5,5 kW/380 V avente una corrente
nominale In=11.5 A, il diagramma
fornisce una durata di vita elettrica
pari a 2 milioni di cicli di manovra.
È bene evidenziare che le curve
del diagramma forniscono la durata
di vita elettrica dei contattori in
funzione della corrente interrotta Ic:
pertanto, trovandoci in categoria AC3,
come già esaminato in precedenza,
la corrente interrotta coincide con la
corrente nominale motore (Ic=In)
ovvero Ic=In=11.5 A ≅ 12 A. Fig. 27

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6.3Sceltadiuncontattore
ImpiegoincategoriaAC2,AC4(Ue ≤440U)
incategoriaAC4
Una volta definito un contattore per
comandare un motore in Categoria
AC3, si può porre la domanda se lo
stesso apparecchio possa funzionare
anche in categoria AC4.
La risposta, salvo applicazioni
particolari, è affermativa, infatti le
prestazioni d’un contattore come
la corrente nominale termica Ith,
ed il potere di chiusura e di
interruzione sono comunque atti
a soddisfare tutte le sollecitazioni
termiche e dinamiche che questo tipo
di categoria d’impiego impone:
chiusura e apertura della corrente
di avviamento, inversione brusca
del senso di marcia e frenatura
in contro corrente.
Il risultato che ne deriva per un
contattore dimensionato in AC3
e chiamato a funzionare in AC4,
è quello di vedere l’esaurimento
rapido della sua vita elettrica a parità
di potenza del motore comandato. corrente interrotta
Fig. 28
Il diagramma della fig. 28, relativo
alle curve di durata in categoria AC4
La formula
degli stessi contattori, permette di 10
X= = 0,1
rilevare questa differenza. 100
Infatti, riferendoci sempre al comando NAC3
N=
del motore esaminato (5,5 kW/380 V/ X  NAC3 
1+ − 1 e quindi:
100  NAC4
In= 11,5 A) avremo il contattore
LC1-D12 che per un servizio del 100% 
AC3 fornisce sul diagramma fig. 27 2
una durata di vita elettrica di 2 milioni permette di calcolare questo valore, N= = 0,59 milioni / man.
10  2 
di cicli di manovra, mentre, per dove: 1+  − 1
l’utilizzo al 100% AC4, sul diagramma 100  0,08 
■ NAC3 rappresenta la durata elettrica
della fig. 28, per la corrente interrotta
del contattore per la corrente interrotta
Ic (corrispondente a 6In=11,5x6=69), in AC3; 6.5Sceltadiuncontattoreper
si rilevano solamente 0,08 milioni
■ NAC4 rappresenta la durata elettrica comandomotoreincategoriaAC2
di cicli di manovre.
dello stesso contattore per la corrente Come già verificato, trattasi del
Naturalmente, quando il numero
interrotta in AC4; comando dei motori asincroni ad anelli.
di manovre, anche se ridotte, è
accettabile, il contattore può ritenersi Anche in questo caso la scelta
■ X è la percentuale di interruzioni in
idoneo, diversamente, occorre scegliere del contattore viene effettuata sui
categoria AC4 che si vuole effettuare
un contattore di calibro superiore. sul numero totale delle manovre. parametri del motore analogamente
a quanto visto per la scelta
Esempio: se si prende in esame del comando dei motori in AC3.
6.4Sceltadiuncontattore il contattore LC1-D12 per il comando La verifica o il calcolo della durata
perserviziomistoAC3/AC4 del motore da 5,5 Kw/380 V e si vuole di vita elettrica dei contattori
Una volta individuato il calibro di conoscere qual è la sua durata per un sarà effettuata sul diagramma di fig. 28
contattore in funzione della potenza, servizio misto del 90% AC3 e 10%
della tensione o della corrente considerando un valore della corrente
AC4 troveremo: interrotta Ic pari a 2 In che è appunto
d’impiego occorre calcolare la durata
■ NAC3 = 2 milioni di cicli di manovre; la corrente media di avviamento
elettrica in numero di manovre (N)
per un servizio misto specificato. ■ NAC4 = 0,08 milioni di cicli di manovre per questo tipo di motore.

12 Schneider Electric
7. La scelta del contattore per circuiti in corrente continua
7.1Lecategoriediimpiegopermotori 7.3CategoriadiimpiegoDC3 7.4CategoriadiimpiegoDC5
alimentatiincorrentecontinua Si riferisce ad utenze con costante di La categoria riguarda l’avviamento,
Come avviene per i motori alimentati tempo < 2 ms. la frenatura in controcorrente
in corrente alternata anche per i motori In pratica all' "avviamento" alla e la marcia ad impulsi di motori c.c.
in corrente continua sono state definite frenatura in controcorrente ed alla eccitati in serie e quindi con costante
delle categorie di impiego. marcia ad impulso di motori c.c. di tempo < 7,5 ms.
Tuttavia, poiché la trattazione del presente shuntati. Il contattore si chiude su una corrente
lavoro è specificatamente dedicata ai Alla chiusura il contattore stabilisce di avviamento che può raggiungere
motori asincroni ad alimentazione in una corrente di avviamento prossima le 2,5 volte la corrente nominale
corrente alternata siamo costretti a limitare a 2,5 volte la corrente nominale del motore.
le tematiche relative alle categorie di del motore. All’apertura si dovrà interrompere
impiego in corrente continua alla loro All'apertura il contattore dovrà una corrente di intensità pari a quella
elencazione, in base alle caratteristiche interrompere una corrente inferiore di avviamento con tensione paria al
definite dalla normativa IEC. od uguale a 2,5 volte la corrente di massimo a quella di rete.
Si avranno quindi: avviamento ad una tensione che sarà Il valore di tensione sarà, anche
al massimo eguale a quella di rete. in questo caso, tanto più elevato,
7.2CategoriadiimpiegoDC1 Tensione che sarà tanto più elevata quanto più è bassa la velocità
Si applica al comando di tutte le utenze quanto più è ridotta la velocità di rotazione del motore.
a corrente continua in cui la costante del motore e quindi poco influente Questo tipo di interruzione,
di tempo (L/R) è inferiore od uguale la sua forza controelettromotrice. pur essendo meno gravoso
ad 1 ms. In pratica all'impiego con L’interruzione avviene quindi di quello precedente e comunque
carichi prevalentemente resistivi. in condizioni difficili. da considerarsi severo.

8. Il sovraccarico e la protezione termica tradizionale


8.1Introduzione
Il difetto più frequente che si riscontra C
sui motori elettrici è il sovraccarico, 180
ES
che induce un aumento anomalo 165
della loro temperatura nominale 155

fino a pregiudicare la tenuta del loro 140


isolamento elettrico e quindi il 130
125
funzionamento dei motori stessi. 120
115
Il fenomeno si manifesta per un
incremento della corrente nominale 100 EL

assorbita e per gli effetti termici che ne TL


derivano dovuti all’aumento del valore 80

resistivo degli avvolgimenti della 60


macchina.
Le cause del sovraccarico possono 40

essere molteplici:
20 TA
■ l’aumento della coppia resistente;
■ una mancanza di fase in alimentazione; 0
E B F Classi di isolamento H
■ cadute o squilibri di tensione;
■ bloccaggio del motore a causa Fig. 29
di un guasto meccanico ecc.... Il diagramma in figura riporta i limiti della temperatura ammissibile, stabiliti dalle norme, in rapporto alla
classe di isolamento delle macchine

I limiti di normale riscaldamento per Legenda:


TA = temperatura ambiente
un motore elettrico ad una temperatura EL = riscaldamento ammesso sulla macchina funzionante a corrente nominale
ambiente di 40°C è definito dalle ES = riscaldamento supplementare che tiene conto della temperatura media degli avvolgimenti
Norme IEC 34.1 in funzione della TL = temperatura limite di funzionamento
classe di isolamento del motore stesso.
Tutti i superamenti della temperatura contro il sovraccarico diventa intervento termico e nelle migliori
limite delle macchine, conducono ad indispensabile al fine di: condizioni di sicurezza.
una riduzione della loro vita elettrica, A tale proposito sono da molto tempo
in quanto provocano l’invecchiamento ■ ottimizzare la durata di vita
elettrica dei motori interdicendo il loro presenti sul mercato apparecchi,
precoce degli isolanti. capaci di offrire una protezione
È stato verificato, per esempio, che la funzionamento in condizioni irregolari
di riscaldamento; adeguata per ogni condizione di
durata di vita elettrica di un motore è
ridotta al 50% se la sua temperatura in funzionamento del motore:
■ assicurare la continuità di esercizio
regime di funzionamento permanente, ■ i relé termici a lamina bimetallica;
delle macchine e delle installazioni
supera di 10°C quella definita della evitando gli arresti intempestivi; ■ i relé termorivelatori a sonda (PTC);
sua classe di isolamento.
Ciò premesso è evidente che una ■ poter riavviare i motori il più presto ■ i relé termici elettronici multifunzione;
scelta corretta della protezione termica possibile, dopo un arresto per ■ ecc.....

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8.2Ilrelétermicoalaminabimetallica Tuttavia indipendentemente da ciò Quando la corrente tende a superare


È il tipo di apparecchio più semplice e possono funzionare sia in corrente i valori massimi di taratura, l’effetto
più diffuso nell’ambito della protezione alternata che continua ed inoltre su termico derivante agisce sulle lamine
dei motori contro il sovraccarico. circuiti sia trifasi, sia bifasi, sia monofasi; in modo proporzionale al loro
La sua affidabilità ed il suo costo, ■ compensati: cioè insensibili alla coefficiente di dilatazione termica.
relativamente basso, lo rendono variazione della temperatura ambiente Essendo le lamine solidali e di metalli
altamente competitivo (fig. 30). (per esempio da -15  +60 °C); diversi la struttura si deforma.
■ in grado di rilevare la mancanza
La deformazione provoca, attraverso
di una fase: e quindi di evitare leverismi meccanici l’apertura di un
8.3Definizione contatto elettrico connesso in serie
Le Norme IEC 947.4 definiscono il funzionamento anomalo del carico;
al circuito ausiliario che alimenta
"relé o sganciatore di sovraccarico ■ riarmabili: sia in modo manuale
la bobina del contattore.
a lamina bimetallica" un dispositivo che automatico; Ne consegue quindi l’apertura
a tempo inverso la cui azione ■ regolabili: ovvero la corrente dei contatti di potenza del contattore
è determinata dall’effetto termico nominale del motore da proteggere per effetto della sovratemperatura
della corrente che percorre la sua viene presa come valore di riferimento Un relé termico per adempiere
parte sensibile, costituita da due per la taratura del termico. alla sua funzione, deve quindi
lamelle di metalli diversi (con essere associato ad un dispositivo
differente coefficiente di dilatazione) 8.4Critericostruttivi di comando ovvero più comunemente
detta appunto "lamina bimetallica". edifunzionamento ad un contattore.
Gli apparecchi comunemente offerti La soluzione costruttiva più comune La norma IEC 947.4-1, recepisce
dal mercato sono: è basata sull’impiego di 3 lamine questa combinazione identificandola
bimetalliche, con differenti coefficienti in un apparecchio composto di nome
■ tripolari: ovvero costruiti in origine di dilatazione termica, ciascuna "avviatore", che viene definito:
per agire su tutte e tre le fasi della rete di esse è inserita in un circuito "associazione coordinata di due
trifase normalmente usata per riscaldatore percorso dalla corrente dispositivi atti al comando ed alla
l’alimentazione dei motori in c.a. nominale motore. protezione termica di un motore".
1/L1

3/L2

5/L3

- F2 95
13
A1

13 96

- KM1

13
A2

14
2

- S1 - KM1
A1 14

14
1

97

95

- F2
Fig. 30 - KM1
98

96

Relé a lamina bimetallica della serie "d"


2

A2

Fig. 33
Schema elettrico del circuito di potenza e del circuito ausiliario di un avviatore

Fig. 31
Lamine bimetalliche di un relé termico

Fig. 32 Fig. 34
Meccanismo di sgancio del relé termico Vista interna di una relé termico con alloggiamento delle lamine

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8.5Caratteristichedifunzionamento
I tempi di intervento d’un relé termico a caratteristica di funzionamento a freddo
sono proporzionali ai valori di corrente tempo/sec b caratteristica di funzionamento a caldo
di sovraccarico che lo attraversano in i cui tempi di intervento corrispondono
ad un terzo di quelli letti a freddo
funzione di caratteristiche stabilite A.T. caratteristica di autoprotezione contro
dalle Norme IEC 947.4-1. correnti di corto circuito
La fig. 35 mostra la caratteristica tipica A.T.L. corrente limite di autoprotezione
di funzionamento associata agli altri 1000
parametri principali di un relé termico.
CorrenteLimitediintervento: a
definita Ir la corrente di regolazione 100
b
del relé termico, un sovraccarico di
1,05 Ir non deve operare lo ATL
sganciamento del relé prima di 2 ore. 10
Se invece il valore della sovracorrente
diventa 1.2 Ir l’intervento del relé 1
AT
deve verificarsi prima di 2 ore.
0,1 Amper x sec
8.6Correntelimitediautoprotezione
(ATL)
Il punto finale della curva (a freddo) 0,01
ATL, rappresenta il valore massimo
di corrente (sempre con riferimento Ir x 1,2 10 15 50 100 corrente (A)
alla corrente di regolazione) per Ir x 1,05 (multipli di Ir)
il quale l’apparecchio riesce ancora Ir
ad intervenire autoproteggendosi,
ovvero senza subire danneggiamento.
Questo valore, a seconda del tipo
di apparecchio, può essere compreso Fig. 35
tra 10 e 17 volte la corrente di
regolazione massima del relé.

8.7Curvadiautoprotezionecontro a caratteristica di funzionamento


lecorrentidicortocircuito(A.T.) a freddo del relé
Tutti i valori di correnti che superano tempo/sec b caratteristica di autoprotezione
il punto ATL possono causare un A.T.L. corrente limite di autoprotezione
c caratteristica di fusione di un fusibile
danneggiamento del relé che in che protegge il relé per qualunque
pratica può subire: 100 a valore di sovraccorrente
d fusibile "surcalibrato": protegge il relé
■ deformazione permanente
c parzialmente, in questo caso solo
delle lamine bimetalliche; d per valori di corrente ⊕ Icc.
■ alterazione delle loro giunzioni;
■ fusione del circuito riscaldatore; 10

■ alterazione dei supporti isolanti. A.T.L.


È evidente quindi che le correnti
di cortocircuito (i cui valori sono molto
elevati) possono causare gravi danni 1
sia al relé, sia, di conseguenza, al
carico che il relé dovrebbe proteggere.
La caratteristica AT (espressa in b
Amper al secondo) fornisce i tempi 0,1
di passaggio delle correnti di corto
circuito, che il relé termico può
sopportare senza che intervengano
danneggiamenti. 0,01
Naturalmente il controllo e
Ir 10 100 corrente (A)
l’interruzione di queste correnti I ≥ 15 Ir Icc
dovrà essere garantito da adeguati
dispositivi di protezione come i fusibili
o gli interruttori automatici. Fig. 36

8.8Protezionediunrelétermico
controlecorrentidicortocircuito
attraversofusibili
La fig. 36 mette in evidenza la In genere i cataloghi specifici riportano
protezione (totale o parziale) di un relé i valori (calibri) massimi dei fusibili
termico, svolta dai fusibili in funzione capaci di garantire ai relé termici
del calibro associato. questo tipo di protezione.

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8.9Protezionediunrelétermico
a caratteristica di funzionamento
controcorrentidic.to-c.tomediante a freddo del relé
interruttoreautomatico b caratteristica di autoprotezione
La fig. 37 mette in evidenza le c caratteristica e soglia di funzionamento
caratteristiche di funzionamento tempo/sec (Im) degli sganciatori elettromagnetici
dell'interruttore
dell’associazione relé termico (ti) tempo totale (max) di funzionamento
interruttore automatico. 1000 dell'interruttore
Il relé è adeguatamente protetto per
tutti i valori di correnti di corto circuito a
inferiori a Icc. 100
Per valori di corrente Icc superiori inizia
il rischio di danneggiamento del relé.
10
8.10Classediintervento A.T.L.
(odisgancio)
I relé termici, come abbiamo detto 1 b
proteggono i motori contro le correnti
di sovraccarico. c
0,1
Le fasi di avviamento dei motori
danno però luogo a sovracorrenti
temporanee (necessarie a fornire 0,01 (ti)
la coppia di spunto al motore).
È evidente che questo Ir 5 10 Im 100 1000 corrente (A)
sovraccarico temporaneo dovuto
Icc
alla punta di corrente in avviamento relÈ termico protetto inizio rischi di danneggiamento
non dovrà dare luogo ad intervento
del relé; quest’ultimo dovrà intervenire
unicamente qualora il tempo
di permanenza nel circuito di questa Fig. 37
corrente si allungasse e diventasse
quindi pregiudizievole per il motore.
In funzione delle caratteristiche Ir = corrente di regolazione
dei motori, la durata del tempo
di avviamento può variare da alcuni tempo
secondi (per motori che si avviano
a vuoto o con macchine a bassa 2h
inerzia), a qualche decina di secondi
(per azionamento di macchine a pieno classe 30
carico od a grande inerzia).
È dunque necessario che i relé termici
4 min
di protezione possono adeguarsi
a queste esigenze.
Per rispondere a questo bisogno,
le norme IEC 947.4.1 hanno definito
per i relé di protezione termica tre
classi distinte di intervento:
■reléinclasse10(peravviamento 10 s classe 10
classe 20
normale); adatti ad applicazioni
in cui il tempo di avviamento 4s
risulti ≤ a 10 sec.
Con una punta di corrente pari a 7,2 In.
■reléinclasse20(peravviamento 1 1,2 7,2 17
pesante); per tempi di avviamento ≤ a 20 1,05 1,5 multipli di Ir
sec. Con una punta di corrente 7,2 In.
■reléinclasse 30 (peravviamenti
speciali); per tempi di avviamento ≤ a 30
sec. Con una punta di corrente 7,2 In.
È bene ricordare che la classe 10 e 20 Fig. 38
viene attribuita ai relé termici a lamina
bimetallica mentre la classe 30 è
normalmente attribuita ai relé termici tempidiinterventoIEC947.4deirelétermici (2)
elettronici generalmente predisposti classe 1,05 Ir 1,2 Ir 1,5 Ir 7,2 Ir
per tutte e tre le opzioni. La fig. 38 10 A (3) >2 h <2h <2 min 2<Tp≤10 s
mostra le tre diverse caratteristiche di 10 >2 h <2h <4 min 4<Tp≤10 s
funzionamento dei termici in rapporto
20 >2 h <2h <8 min 6<Tp≤20 s
alla classe di appartenenza partendo
dallo stato freddo (T=20°C) (1). 30 >2 h <2h <12 min 9<Tp≤30 s

16 Schneider Electric
(1) Le curve corrispondenti a caldo non
rappresentate, possono essere derivate tempo
da quelle a freddo, considerando un (s)
tempo di intervento ridotto di 1/3 a parità
di corrente di sovraccarico.
(2) Tabella riepilogativa delle correnti
e dei tempi di intervento convenzionali
andamento
dei termici stabilite dalle Norme IEC. corrente caratteristiche di funzionamento a freddo
(3) La classe 10 A è riferita alla d'avviamento
protezione dei motori per il mercato
americano.
caratteristiche di funzionamento a caldo
8.11Sceltadiunrelétermico
perlaprotezionediunmotore
In generale, è nota la corrente tf
nominale del motore (In), la corrente di
avviamento (Ia) ed il valore del tempo
tc
di avviamento (ta) della macchina.
Si dovrà scegliere un relé termico che, ta
P
oltre a contenere la corrente (In) nel
suo campo di regolazione, appartenga
ad una classe di intervento le cui curve
di sgancio (a freddo ed a caldo)
corrispondenti, risultino posizionate
0 corrente (η x Ir)
immediatamente dopo il punto "P" Ir = In Ia = 7 Ir
(avente come coordinate i valori della
corrente di avviamento "Ia" e del
tempo di avviamento del motore "ta")
come indicato in fig. 39. Fig. 39
Il grafico mette in evidenza il posizionamento delle curve di un relé termico in classe 10,
Valutare una corrente (Ia) costante rispetto al punto P di funzionamento del motore
per tutto il tempo di avviamento (ta),
vuol dire assumere le condizioni più
severe per la scelta del termico:
evitando i rischi di sgancio
intempestivi in fase di avviamento.

Nota bene: Per dimensionare un relé


termico per la protezione di un motore
ad avviamento ciclico intensivo
o per avviamenti lunghi e ripetitivi
che superano le 30-60 manovre/h,
è sempre bene consultare il costruttore
per avere le necessarie informazioni.

Schneider Electric 17
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

9. La protezione a sonda termica


9.1Relétermorivelatore asonda(PTC)
Un controllo più preciso della
temperatura interna del motore può
essere affidato alle sonde a termistore
PTC, inserite dallo stesso costruttore
della macchina all’interno degli L1
avvolgimenti e collegate ad un relé L2

A1

B1
96
di sgancio e segnalazione.

o
L3 T1
Ue 98
I termistori PTC sono resistenze con N

coefficiente positivo di temperatura. T2


Guasto
97
-Ko 95
Il valore ohmnico di queste resistenze
aumenta, bruscamente, non appena

A2
-K
la temperatura raggiunge una soglia
-A
definita TNF (temperatura nominale
-M -K -H
di funzionamento).
Questo effetto può essere utilizzato sia -K

per misurare la temperatura interna sia


per far intervenire il relé di protezione
del motore.
L’impiego di questa tipologia di
protezione è ampiamente giustificato
sia nella protezione dei motori ad
Fig. 40 Fig. 41
elevata cadenza di manovre, Relé per la protezione a sonde termistore - PTC Schema di collegamento di un relé a sonde PTC
sia nei casi in cui il surriscaldamento
del motore può trovare origine in
cause, differenti dai normali fenomeni
di sovracorrente.
Ad esempio in una temperatura resistenza
(ohms)
ambiente troppo elevata od un difetto
10000
di ventilazione o refrigerazione,
che non generano alcuna variazione
apparente della corrente di
assorbimento.
3100
2700 zona di sgancio
Nota: Ricordiamo che questo tipo 1650 zona di riaggancio
di protezione non garantisce 1500
1000
la protezione del motore per il caso 750
di sovraccarico a "rotore bloccato"
l’incremento termico sugli avvolgimenti 1
per effetto della corrente, risulta molto
più rapido della soglia temporale di
intervento delle sonde PTC.
100

20
zona di sganciamento
per corto circuito sonde
10

-20 0 temperatura
TNF
TNF -20 C

TNF -5 C

TNF+ 5 C

TNF+ 15 C

( C)

1 3 sonde DA1-TTïïï (250 Ω A 25 C) in serie

TNF: temperatura nominale di funzionamento

dispositivo di comando disinserito

dispositivo di comando inserito

Fig. 42
Caratteristica d’una sonda PTC.
La curva mostra l’andamento della resistenza in funzione della temperatura.

18 Schneider Electric
10. La protezione elettronica
10.1Relétermicoelettronico intempestivo: il riscaldamento della
multifunzione: parte sensibile del relé e superiore
Principio di funzionamento e confronto al riscaldamento effettivo del motore.
con il relé tradizionale (a lamina Questo implica un arresto inutile della
bimetallica). macchina a discapito della produzione.
Mentre nei relé tradizionali si sfrutta Ecco quindi le ragioni per cui in queste
la deformazione termica delle lamine applicazioni è decisamente preferibile
bimetalliche per rilevare le condizioni l’utilizzo di un relé elettronico, rispetto
di sovraccarico del motore, nei relé a soluzioni più economiche.
elettronici invece, il rilevamento Questi relé elettronici vengono definiti
è affidato ad un sistema di calcolo "multifunzione" in quanto oltre a fornire
a microprocessore dal quale un'eccellente protezione termica,
dipendano tutte le unità funzionali con una classe di intervento 10-20-30
dell’apparecchio. commutabile, assolvono ad altre
Questo sistema, permette di calcolare funzioni sempre più richieste,
le variazioni di corrente nel tempo, per impianti e macchine operatrici
e quindi di costruire un'immagine impiegate in sofisticati processi
termica del motore, che può essere di lavorazione.
visualizzata all’esterno dell’apparecchio,
in ogni condizione di funzionamento. Queste funzioni sono:
Per ottenere la costruzione ■controllo diretto della temperatura
dell’immagine termica, sarà sufficiente mediante sonde termistore PTC;
imputare sullo apparecchio i parametri ■rilevamento dello squilibrio e
caratteristici del motore da controllare mancanza di fase;
e della tipologia di protezione termica
necessaria: ■ rilevamento della corrente di fuga
■ corrente nominale;
verso terra: (mancanza di isolamento);
Fig. 43
■ corrente di avviamento; ■ protezione contro gli avviamenti
troppo lunghi;
■ classe di funzionamento del relé
(10, 20, 30). ■ protezione contro il bloccaggio
Quando l’energia termica calcolata del rotore;
dal relé diventa tale da causare ■ protezione contro gli aumenti bruschi
temperature interne superiori a quelle di corrente o di sovraccoppia;
ammesse dalla classe d’isolamento ■ protezione contro la marcia a vuoto;
del motore, lo stesso relé interviene
per causare l’arresto della macchina. ■ protezione contro l’inversione
Il sistema a microprocessore che della sequenza delle fasi;
controlla tutte le funzioni del relé ■ protezione contro lo sfasamento
è in grado di evitare ogni genere eccessivo (misura del fattore di
di intervento intempestivo. potenza cos ϕ);
Cosa impossibile per i relé a lamina
bimetallica che, a causa della loro ■ verifica della caduta di tensione
differente inerzia termica, rispetto a in linea per le punte congiunte
quella del motore, non sono immuni delle correnti di avviamento dei motori.
da questo difetto. Inoltre questi relé, come mostra
Infatti nei servizi ciclici o negli la figura 44, possono essere connessi
avviamenti lunghi e ripetitivi, non in linea seriale con un PLC e con
sempre le condizioni di sovraccarico, sistemi di supervisione, consentendo
interpretate dal relé a lamine la visualizzazione e la gestione
bimetalliche, sono effettivamente remotata dei parametri delle
dannose per un motore appositamente macchine.
dimensionato per un servizio gravoso. Le fig. 43 e 44 mostrano un moderno
In questi casi ci troveremo quindi relé elettronico multifunzione
Telemecanique di Schneider Electric. Fig. 44
in presenza d’un funzionamento

Schneider Electric 19
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

11. La protezione contro le correnti di corto circuito (1)


11.1Dispositividiprotezione Le conseguenze degli effetti d’una I dispositivi normalmente utilizzati per
In caso di corto circuito, le parti corrente di corto circuito possono garantire questo tipo di protezione
dell’impianto o della macchina quindi essere devastanti per gli impianti sono di due tipi:
interessate al guasto, vengono e le utenze, oltre ad essere dannose ■ le valvole fusibili dette più
sottoposte a delle sollecitazioni per le persone. semplicemente "fusibili";
termiche e dinamiche che sono Nasce quindi l’esigenza di limitare ■ gli "interruttori automatici" che in
proporzionali al quadrato della ed interrompere nel più breve tempo funzione dei dispositivi di protezione
corrente di corto circuito ed al tempo possibile il fenomeno al fine proteggere che integrano possono essere:
di durata del guasto. operatori, impianti e macchine. magnetici o magnetotermici.

(1) Il lettore che desiderasse approfondire il tema sulle correnti di cortocircuito può fare riferimento alla seguente pubblicazione:
DOSSIER TECNICO NUOVA MAGRINI GALILEO N. 1 - “CALCOLO PRATICO DELLE CORRENTI DI CORTO-CIRCUITO”.

12. Il fusibile
12.1Funzioneeprincipio ■ potere di interruzione nominale: Il mercato propone molti tipi di fusibili:
difunzionamento è il massimo valore di corrente, questa trattazione si limiterà a
I fusibili sono dei dispositivi di protezione (ad un valore di tensione assegnato), verificare i limiti per quelli più diffusi
contro le sovracorrenti il cui principio che il fusibile può interrompere senza ovvero dei fusibili tipo gG (gI secondo
di funzionamento è basato sull’effetto esplodere o comunque danneggiare la precedente denominazione) e di
Joule e cioè, sul riscaldamento rapido, la base porta-fusibili od altri quelli di tipo aM.
fino alla fusione, di un conduttore componenti vicini.
attraversato dalla corrente. Il suo valore è generalmente compreso Limitidifunzionamentoperfusibili
tra 50-70-100 kA. Tipo"gG":
12.2Caratteristichecostruttive(fig.45) Si definiscono:
I fusibili per i circuiti bassa tensione, 12.5Caratteristicadifusione
■ la corrente convenzionale di non
sono tutti del tipo detto "a fusione (odiintervento)
controllata". È la curva caratteristica (a tempo fusione (Inf): è il valore di corrente
Ovvero il conduttore (filo o lamella) inverso) che indica il tempo di fusione che può essere sopportato dal fusibile
che costituisce l’elemento fusibile di un fusibile in funzione dell’intensità per un tempo stabilito (tempo-
e inserito in una cartuccia di materiale di corrente di corto circuito. convenzionale, tc) senza che si
plastico o ceramico, riempita di polveri I costruttori di fusibili indicano verifichi la fusione.
deionizzanti (comunemente sabbie a normalmente la curva media di fusione Viene espressa in multipli della
base di quarzo), il cui compito è quello (ricavata dai valori di tempo di prearco corrente nominale In: Inf=1,25 In;
di soffocare e spegnere rapidamente e di fusione totale) come indicato ■ la corrente convenzionale di fusione
l’arco elettrico, creatosi per la fusione nella fig. 46. (If): è il valore di intensità corrente
del conduttore interno per effetto Le caratteristiche del fusibile devono che provoca la fusione entro un tempo
termico della corrente di guasto. rispettare i limiti di funzionamento stabilito convenzionalmente (tempo
dettati dalle Norme CEI 32.1-4 / convenzionale, tc): If=1,6 In.
12.3Lanormativadiriferimento IEC 269... che variano a seconda La fig. 47 riporta questi limiti diversificati
Per le regole generali si fa riferimento del tipo di dispositivo. per calibri di fusibili tipo gG.
alla norme:
■ CEI 32.1;
■ IEC 269.1.
Le prescrizioni per i fusibili ad uso
industriale sono invece definita dalle
norme:
■ CEI 32.4;
■ IEC 269.2.

12.4Caratteristicheelettrichenominali
■ tensione nominale (Un): è il valore
di tensione massima alla quale
può essere impiegato il fusibile per
garantire le caratteristiche dielettriche
ed il corretto funzionamento all’atto
del cortocircuito;
■ corrente nominale (In): è la corrente La figura mostra le parti componenti un fusibile.
che il fusibile può sopportare ➋ Elemento fusibile.
in condizioni normali di funzionamento ➧ Corpo del fusibile.
➥ Polvere deionizzante.
senza che questa provochi né la ➌ Collegamento tra fusibili e coltelli.
fusione né un riscaldamento eccessivo ❨ Coltelli per il collegamento del fusibile alla base di supporto.
delle sue parti. ❩ Sistema di segnalazione (a percussore) di intervento
Definisce il "calibro" del fusibile. Fig. 45

20 Schneider Electric
Limitidifunzionamentoperfusibili
Tipo"aM"
A differenza dei precedenti questi tempo/sec.
ogni caratteristica di fusione
dispositivi si attivano per intensità di un fusibile potrebbe avere
di corrente pari a If=4In entro un limite tre tipi di curve:
100
temporale massimo di 60 secondi. curva di prearco:
Per intensità di corrente If=12,5 In il caratteristica di fusione indica il tempo
minimo
tempo d’intervento si riduce a ≤ 0,5 sec. 10
di un fusibile 50 A
per innescarsi
La fig. 48 evidenzia i limiti di l'arco di fusione
funzionamento per un fusibile tipo aM. curva media di
fusione
1
12.6Caratteristicadilimitazione curva massima
dellacorrentedicortocircuito di fusione totale
Definisce la capacità del fusibile 0,1
di limitare (durante il primo
semiperiodo dell'onda di corrente) 0,01
il valore di cresta massima 10 100 1000 10000 corrente (A)
della corrente di cortocircuito.
A tale proposito, i costruttori mettono Fig. 46
a disposizione diagrammi specifici
(detti "caratteristiche di limitazione")
sui quali sono riportate le correnti
di cresta limitate dai fusibili (Ie),
in funzione del valore efficace
della corrente presunta di corto (Iccp). Inf = il fusibile non deve fondere prima
tempo/fusione di un tempo "tc"
La fig. 49 riporta una tipica
If = il fusibile deve fondere prima del tempo "tc"
rappresentazione di queste caratteristiche. tc=1 h per fusibili fino 63 A
tc=2 h per fusibili da 80 a 160 A
12.7Caratteristichedilimitazione tc tc=3 h per fusibili da 200 a 400 A
dell'energiapassante tc=4 h per fusibili oltre 400 A
Anche in questo caso il produttore
fornisce diagrammi che riportano i
valori dell’energia specifica lasciata caratteristica media
passare dai fusibili durante il tempo di fusione
d’interruzione, in funzione della
corrente di corto circuito presunta.

corrente (A)
corrente di cresta limitata
(If = 1,6 In)
I1 3
In
kA 100 A Inf = 1,25 In
12
10 Id/I1 50 A
7 Fig. 47
Id
10 A
4
6A
Id
1,4
Id
1

tempo di fusione (t) 60 sec.

1 10 50 kA 100 corrente
di corto
caratteristica media
a b circuito di fusione
Icc presunta

Fig. 49
Un fusibile da 100 A (In) limita una corrente
presunta di 50 kA efficaci ad un valore
di 12 kA di cresta.
Per valori di corrente minori di "a" non si ha
limitazione.
Per valori maggiori o uguali di "b" si incomincia corrente (A)
ad avere l'effetto di limitazione. If = 4 In
Fig. 48

Schneider Electric 21
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

A titolo d’esempio vengono proposte


qui di seguito i diagrammi che
riportano le curve di fusione per fusibili
tipo gG ed aM (fig. 50 e fig. 51).

12.8Classificazioneedimpiego
deifusibilitipo"gG"ed"aM"
I fusibili tipo gG proteggono i circuiti
elettrici e le utenze dai corto circuiti
e dai sovraccarichi, sia di debole
che di forte intensità.
Vengono normalmente impiegati
per proteggere le linee di distribuzione
e tutte le utenze in generale.
I fusibili tipo "aM", definiti normalmente
per uso combinato e detti altresì
"accompagnamento motore",
proteggono contro corto circuiti
e sovraccarichi di elevata intensità.
Sono concepiti infatti per sopportare,
senza intervenire, i ripetuti avviamenti
dei motori e per completare il livello
di protezione debbono essere
necessariamente associati
a dispositivi di protezione termica
per deboli sovraccarichi.
Fig. 50
Curve medie di fusione per fusibili "gG"
12.9Criteridisceltadeifusibili
perlaprotezionemotore
È evidente che la scelta del fusibile
dovrà essere fatta sulla base di un
valore di corrente maggiore od uguale
alla corrente nominale motore (In),
oltre a ciò occorrerà confrontare
la compatibilità della sua curva
caratteristica di fusione con la curva
caratteristica (tempo, corrente di
avviamento) del motore e con quella
del relé termico associato (tarato sulla
corrente nominale del motore).
Inoltre, secondo quanto prescritto dalla
Norma IEC 947.4.1, il fusibile prescelto
non dovrà intervenire né in fase
di avviamento del motore né in
condizione di rotore bloccato.
L’intervento del relé termico dovrà
sempre precedere quello del fusibile.
Infine, sempre in aderenza alla
normativa IEC di riferimento, il potere
di interruzione del fusibile scelto,
dovrà essere di valore maggiore
o uguale alla intensità massima
della corrente di corto circuito presunta
(nel punto di installazione).

Influenzadellatemperatura
Normalmente le caratteristiche dei Fig. 51
Curve medie di fusione per fusibili "aM"
fusibili sono definite in base ad una
temperatura di funzionamento di 20°C.
Tali caratteristiche si mantengono
pressoché inalterate fino a temperature
di 40-45 °C. Per temperature superiori
è normalmente raccomandato di
surclassare il fusibile del 5% per ogni
10°C di aumento della temperatura.

22 Schneider Electric
In fig. 52 sono rappresentate
le scelte: CORRETTA ed ERRATA
di fusibili di tipo gG ed aM per la
tempo
protezione di un motore: sec.
■ potenza 15 kW;
■ tensione 380 V;
■ intensità di corrente nominale In=30 A; 1000 1
■ intensità di corrente di avviamento 2A
Ia=7.2 In= 7.2 * 30 A ≅ 220 A;
2
■ tempo di avviamento ta≤2 sec.; 3
100
4
Raccomandazioneingenerale
perlacorrettainterpretazione Ptr
dellacurvacaratteristica
10
difunzionamentodelfusibile tr
L’energia di prearco (valore minimo
dell’energia passante capace di ta
innescare la fusione) condiziona
sensibilmente il funzionamento 1
tf
del fusibile: per tenere conto di questo
valore e quindi per evitare interventi P
intempestivi, è raccomandabile che la
0,1
caratteristica media di funzionamento
venga scelta in funzione di un punto
immaginario avente le coordinate del
punto "P" maggiorate cautelativamente
0,01
del 10%. In = 30 A 100 Ia = 220 A 1000 10000
corrente (A)

(1) Caratteristiche di funzionamento a freddo del relé termico tarato a 30 A.


(2) Caratteristica del fusibile (gG) da 40 A (scelta ERRATA). Il fusibile pur essendo di un calibro
superiore alla In del motore (40>30 A), non soddisfa le condizioni di avviamento del motore:
per valori di Ia, interviene infatti in un tempo tf<ta.
(2a) Caratteristica del fusibile (gG) da 63 A SCELTA CORRETTA.
Il fusibile soddisfa tutte le condizioni pur risultando sovradimensionato rispetto al calibro da 40 A
(aM) che soddisfa le stesse condizioni.
(3) Caratteristica del fusibile (aM) da 32 A SCELTA ERRATA:
il fusibile soddisfa le condizioni di avviamento del motore però, in condizioni di rotore bloccato
(a causa della corrente Ia) interviene prima del relé termico.
(4) Caratteristica del fusibile da 40 A (aM) SCELTA CORRETTA:
(P) Punto massimo di funzionamento del motore (Ia x Ta)
(Ptr) Punto di intervento del relé termico in condizione di rotore bloccato. L’intervento dei fusibili da 40 A
(aM) e 63 A (gG) è preceduto dal funzionamento del termico. Per la protezione dei motori vengono
generalmente impiegati i fusibili tipo "aM".
Si è voluta rappresentare anche la scelta di fusibili tipo "gG", per venire incontro alle esigenze
di utenti che per motivi tecnici o per scelte di capitolato adottano ancora questo tipo di protezione.
(tr) Tempo di funzionamento a rotore bloccato.

Fig. 52

Schneider Electric 23
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

13. ’interruttore
L automatico
13.1Introduzione Il valore è definito dal superamento Ne risulta quindi che al verificarsi
È un apparecchio che svolge un ruolo di una sequenza di manovre in di un cortocircuito, il suo valore reale
determinante nelle applicazioni elettriche. cortocircuito secondo il ciclo O-CO della corrente sarà notevolmente ridotto
Le sue funzioni fondamentali sono definita dalle norme IEC. rispetto a quello presunto (Iccp).
quelle di sezionare e proteggere una È il parametro che, al momento della Per queste ragioni la norma IEC 947.2
rete od un utenza elettrica. scelta andrà confrontato con il valore della identifica un nuovo parametro Ics
In questa trattazione l’interruttore verrà corrente di cortocircuito presunta nel punto
definendolo "Potere di interruzione
considerato per le funzioni di di installazione dell’interruttore, la scelta
di servizio".
protezione che è in grado di svolgere sarà corretta quando: ICU ⊕ Iccp.
nello ambito della partenza motore. È il valore della massima corrente
■ il potere di interruzione di servizio (ICS): di cortocircuito che l’interruttore è in
Icu, definito al punto precedente grado di interrompere per tre volte,
13.2Lecaratteristicheelettriche rappresenta la corrente di cortocircuito
Indipendentemente dalle caratteristiche secondo il ciclo (O-CO-CO) alla
massima che l’interruttore potrebbe
costruttive e dalle funzioni a cui corrispondente tensione nominale
essere chiamato ad interrompere.
assolve, un interruttore automatico In realtà il calcolo della corrente di di impiego: questo valore viene
viene sempre definito attraverso le cortocircuito presunta si fa con ipotesi di dichiarato dal costruttore utilizzando
seguenti caratteristiche fondamentali. massima che vanno tutte a favore della valori percentuali del potere di
sicurezza, in particolare si ipotizza: interruzione estremo (Icu).
13.3Tensionenominalediimpiego(Ue) ❑ il corto circuito avviene Lo scopo di questa nuova
È il valore di tensione che a cui può contemporaneamente su tutte le fasi caratteristica è quello di fornire
venire comunemente impiegato ❑ il corto circuito è privo di arco al dispositivo, non solo la capacità
l’apparecchio ed alla quale sono elettrico ("imbullonato"), e quindi di interrompere in tutta sicurezza
riferite le prestazioni dello stesso. non si considerano valori resistivi le correnti di corto circuito ma,
Per gli interruttori multipolari viene ❑ le resistenze di collegamento anche l’attitudine a conservare
espressa come tensione concatenata non vengono considerate le normali condizioni di servizio dopo
❑ il cortocircuito viene ipotizzato sui
e deve sempre essere maggiore aver interrotto la corrente di guasto.
od uguale alla tensione della rete morsetti lato valle dell’Interruttore
Le condizioni previste per la verifica
di alimentazione. senza interposizione di cavi
❑ le resistenze di collegamento sono
dell'interruttore prevedono infatti che lo
calcolate alla temperatura ambiente stesso dopo l’effettuazione del ciclo di
13.4Tensionenominale interruzione O-CO-CO assicuri il
o alla temperatura normale
diisolamento(Ui) di funzionamento dei cavi, mentre normale funzionamento a corrente
È la tensione alla quale fanno in realtà, durante il cortocircuito, nominale.
riferimento le prove di isolamento queste resistenze diventano maggiori Nella fig. 53 viene riassunta la
dell’interruttore; ovvero la tensione all’aumentare della corrente ed a questione del potere di interruzione
massima a cui l’apparecchio può causa degli effetti termici che questa secondo la definizione delle vecchie
essere utilizzato in assoluta sicurezza. stessa induce. Norme IEC e di quelle attuali.
La tensione d’isolamento rappresenta
quindi la massima tensione nominale Poterediinterruzione
d’impiego dell’apparecchio: Ue≤Ui. IEC157.1
2 poteri di interruzione:
13.5Tensionenominaleditenuta - Pdi ciclo P1 (O-CO)
aglishock(Uimp) - Pdi ciclo P2 (O-CO-CO)
Corrisponde al valore massimo di NuovanormaIEC947.2
tensione di impulso che l’apparecchio potere di interruzione estremo: Icu ciclo O-CO
può sopportare, per un tempo definito, Prestazionediattitudinealservizio
senza che si abbia danneggiamento IEC157.1
delle parti isolanti. nessuna prescrizione
NuovanormaIEC947.2
13.6Correntenominaletermica( Ith) prestazione di interruzione servizio:
Ics ciclo O-CO-CO + verifica dell'attitudine all'impiego
È la corrente massima che l’interruttore
può sopportare in normali condizioni
di servizio, ad una temperatura
di funzionamento di 40°C, senza Icu ≥ Icc trif corto circuito evento di
che il suo riscaldamento superi i limiti sui morsetti
a valle
probabilit‡
molto scarsa
imposti dalle norme. dell'apparecchio

13.7Poterediinterruzione I CUe ICS corto circuito


evento di
probabilit‡ bassa,
La nuova Norma IEC 947.2 definisce a fine linea ma pi˘ elevata
con arco
due poteri di interruzione distinti: che per 1

n il potere di interruzione estremo (ICU):


rappresenta la più elevata intensità
di corrente di cortocircuito (espressa
in kA efficaci) che un interruttore Fig. 54
automatico può interrompere ad una Interruttore automatico della serie NS
tensione d'impiego assegnata. Fig. 53 Merlin Gerin.

24 Schneider Electric
13.8Ilpoteredichiusura( Icm) già provvisto di relé termico contro maggiore del 20% rispetto alla (Ia)
Rappresenta la più alta intensità di i sovraccarichi, potrà essere scelto del motore: Im = Ia + 20% Ia.
corrente di corto circuito (espressa in kA con protezione solo magnetica Ad esempio, l’interruttore Compact
di cresta) che l’interruttore può stabilire (sganciatori magnetici). NS100 avente una soglia magnetica
alla tensione nominale di impiego. ■ corrente di avviamento motore (Ia) Im=1300 A soddisfa ampiamente
È definita dal costruttore come multiplo e scelta della soglia degli sganciatori queste condizioni in quanto risulta
di coefficiente n del potere di magnetici (Im). Im-20% > Ia (ovvero 1040 A > 600 A).
interruzione Icu secondo valori L’interruttore dovrà essere scelto
specificati dalla citata norma IEC. con sganciatori magnetici a soglia
Icm=Icu x n) dove n=1.5-2.2. d’intervento (Im) compatibile con
Notabibliografica la corrente di avviamento motore (Ia),
Il lettore che desiderasse approfondire ovvero tale da non provocare sganci
le tematiche relative agli Interruttori intempestivi in fase di avviamento.
Automatici (aspetti normativi, Im > Ia.
evoluzione costruttiva e tecnologica,
tecniche di interruzione, modalità La fig. 56 mostra un esempio
d’impiego etc.), può fare riferimento di scelta degli sganciatori di un
alle seguenti pubblicazioni: interruttore per la protezione
■ Dossier tecnico n. 2 Nuova Magrini di un motore di:
Galileo - Evoluzione degli interruttori ■ potenza 45 kW;
BT con le norme IEC 947.2; ■ tensione 380 V;
■ Dossier tecnico n. 5 Nuova Magrini ■ corrente nominale In=85A
Galileo - Interruttori in BT per ed Ia=/ In≅85A;
limitazione di corrente.
■ corrente di avviamento
Nella trattazione abbiamo infatti Ia = 7.2 In = 7.2 * 85 ≅ 600A.
richiamato soltanto le caratteristiche
degli interruttori automatici che
vengano considerate nell’impiego La soglia di sgancio (Im) degli
degli stessi per la protezione sganciatori è sempre compresa in una
dei motori. fascia di valori di corrente i cui limiti
(definiti dalla norma IEC) variano
13.9Criteridisceltadegliinterruttori percentualmente da -20 a +20 Im.
automaticinellaprotezionemotore Onde evitare sganci intempestivi
(fig.55) dell’interruttore è necessario scegliere
Gli orientamenti di scelta di un sganciatori il cui valore minimo della Fig. 55
interruttore automatico con funzioni soglia di sgancio (Im) risulti almeno
di protezione dai cortocircuiti nelle
partenze motore fanno riferimento
ai seguenti parametri:
■ tensione della rete di alimentazione tempo
sec.
del motore (U).
La tensione nominale d’impiego (Ue)
dell’interruttore deve essere sempre
di valore maggiore o uguale a quella caratteristiche
di alimentazione del motore. del relË termico
Ue ⊕ U;
■ corrente di cortocircuito presunta (Iccp).
fascia di
Il potere di interruzione estremo (Icu) funzionamento
dell’interruttore per la tensione dell'interruttore
d’impiego assegnata dovrà essere di
valore maggiore o uguale alla corrente ta
di corto circuito presunta nel punto di
installazione: Icu ⊕ Iccp;
■ corrente nominale del motore (In).
La corrente nominale di
funzionamento (Ith) dell’interruttore
dovrà essere maggiore o uguale
alla corrente nominale del motore (In)
in considerazione della temperatura
normale di funzionamento. In = 85 A Im = 1300 A corrente (A)
Ith ⊕ In;
Ia = 600 A
■ tipo di associazione.
Se l’interruttore automatico dovrà
essere associato ad un avviatore Fig. 56

Schneider Electric 25
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

14. Confronto tra fusibili ed interruttori automatici


14.1Tabelladiconfronto
La tabella propone una sintetica
analisi dei due sistemi comparandone
vantaggi e svantaggi.

Fusibili Caratteristica Interruttori

Possibile con prodotti Protezione onnipolare Si sempre


e schemi adeguati

Si sempre Limitazione correnti Si con prodotti specifici


di corto circuito

Basso ma non trascurabile Autoconsumo Trascurabile


(soprattutto se più fusibili in serie)

Limitata Accessoriabilità Vastissima

Possibile con precauzioni Uso come apparecchio Possibile senza limitazioni


e prodotti adeguati di manovra

Semplice Manutenzione Praticamente nulla

Laborioso Ripristino dopo guasto Immediato

Discreta Praticità di montaggio Alta

Basso se non si creano Costo Medio/Alto


schemi particolari

26 Schneider Electric
15. Il coordinamento degli apparecchi nella partenza motore
15.1Introduzione
Gli apparecchi normalmente impiegati C caratteristica di funzionamento
per assolvere le funzioni di comando degli sganciatori elettromagnetici
dell'interruttore
e protezione dei motori elettrici come tempo
Im soglia di funzionamento
più volte affermato sono: i contattori, sec.
Ic corrente in corrispondenza al punto
i relé termici, i fusibili e gli interruttori 1000 a di intersecazione delle caratteristiche
automatici. (a) e (c)
Questi apparecchi permettono
di comandare, proteggere, isolare 100 Nota: in questo tipo di assiocazione Ia (Ic)
(sezionare) i circuiti elettrici e le utenze coincide con Ia (Im)
C
ed al contempo garantire la protezione
degli operatori. 10
Però, affinché gli stessi possano (Pc) (Pi)
svolgere la loro funzione in modo
ottimale, la loro associazione deve 1
avvenire secondo precise regole di A.T.
coordinamento suggerite dalle norme 0,1
relative agli avviatori.
Nelle pagine seguenti verificheremo
e studieremo le modalità di 0,01
coordinamento di un avviatore diretto In Ia Ic = Im
corrente (A)
associato a dispositivi di protezione,
quali il fusibile o l’interruttore campo "s" campo "c.c"
automatico secondo le norme
IEC 947.4 / CEI EN 60 947.4.1 Fig. 57

15.2Verificadelpoteredichiusura tempo Motore:


ediinterruzionedelcontattore sec. In = corrente nominale
Ia = corrente di avviamento
associatoadispositividiprotezione
Quando una associazione di contatore 1000 a caratteristica di funzionamento
a
e relé termico è presa in esame per a freddo del relé termico
comandare un motore, la sua scelta, A.T. caratteristica di autoprotezione
oltre a seguire i criteri verificati in 100
c
del relé termico
precedenza, deve garantire, secondo C caratteristica di funzionamento
del fusibile
le norme IEC, che il potere di chiusura Pc=Pi potere di chiusura e interruzione
(Pc) e di interruzione (Pi) del 10
(Pc) (Pi) del contattore
contattore siano in grado di permettere Ic corrente in corrispondenza al punto
allo stesso di stabilire od interrompere 1
di intersecazione delle caratteristiche
tutte le correnti inferiori o uguali alla A.T. (a) e (b)
corrente Ic. Pc=Pi ⊕ Ic

Il valore di Ic viene stabilito in 0,1 Campo "S" = zona delle correnti di sovraccarico
corrispondenza del punto di intersezione Campo "CC" = zona delle correnti di corto-circuito
tra la caratteristica di funzionamento
a freddo del termico e la caratteristica 0,01
In Ia Ic corrente
di funzionamento del dispositivo di (A)
protezione (interruttore o fusibile). Fig. 58 campo "s" campo "C.C."
La corrente Ic rappresenta il valore di
corrente che le norme prendono come
riferimento per la discriminazione tra tempo (s)

la soglia di intervento del relé termico 10000


e quella del dispositivo di protezione.
Nei grafici riportati qui a fianco, fig. 57
e 58, viene rappresentato il valore di 1000
relÈ termico caratteristiche a freddo e a caldo
(Pc) e (Pi) di un contattore associato
ad un relé termico in combinazione sia 100
con un fusibile, sia con un interruttore caratteristiche di fusione del fusibile "aM" da 50 A (calibro corretto)
automatico.
10 caratteristiche di fusione di un fusibile "surcalibrato"da 80 A "aM"
15.3Coordinamentodiunavviatore ta
(contattore+relétermico)associato 1 caratteristiche di autoprotezione (A.T.) del termico
afusibilesecondonormeIEC947.4/
o
mic

CEIEN60947.4.1
cat lË ter

Potere di interruzione e di chiusura del contattore:


Il grafico della fig. 59 riporta la Pc-Pi > Ic (LC1-D50)
e b nto re
o

rappresentazione tipica del


e

0,1 Pc' Potere di interruzione e di chiusura del contattore:


loc

coordinamento degli apparecchi


a ro onam

Pc Pi'
Pc'-Pi' > Ic' (LC1-D80)
destinato al comando e alla protezione
tor
zi

Pi
fun

di un motore di: 0,01


■ potenza 22 kW; 100 200 315 1000
Ic'
10000 corrente (A)
In = 45
■ tensione 380 V; Ic

campo "s" campo "c c" Iccp = Iq


■ corrente In=45 A, ed Ia=315 A;
■ tempo di avviamento in classe 10. Fig. 59

Schneider Electric 27
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

Riepilogando le funzioni degli a-b) Caratteristiche a freddo e a caldo


tempo
apparecchi avremo: (sec.) del relé termico
AT) Autoprotezione del relé termico
■ relé termico: 1000 c) Caratteristica di funzionamento degli
❑ protegge il motore e la linea di sganciatori dell’interruttore
alimentazione da tutte le correnti di Im) Soglia di funzionamento-sganciatori
100 a Ic) Corrente di selettività intervento
sovraccarico comprese nel campo "S" tra relé termico e interruttore.
❑ deve permettere il passaggio della b Tfm) Tempo di funzionamento totale
dell’interruttore.
corrente di avviamento (Ia) per 10 Tfr) Curva di funzionamento per effetto
l’intervallo di tempo (ta) senza 5 Pc - Pi = 1450 A dinamico “sgancio riflesso”
intervenire dell’interruttore
c Icu) Potere di interruzione dell’interruttore
❑ deve intervenire invece1234 in caso di 1 Pc-Pi) Potere di chiusura e Interruzione
blocco del rotore, punto ( 1234
1234 )
A.T. del contattore.
proteggendo sia il motore che il fusibile Iq) corrente condizionale di corto-circuito
A2 x sec Icc) corrente di corto-ciurcuito
■ contattore: apparecchio di manovra, 0,1
con potere di chiusura (Pc) e di Tfr
Campo “S” = zona delle correnti di sovraccarico.
Tft 0,03 Campo “C.C.” = zona delle correnti di c.to-c.to.
interruzione (Pi), deve poter stabilire
0,01 Icu
ed interrompere oltre alla corrente campo S. campo c.c.
Iq = Icpp
nominale (In) e quella di avviamento
Ia = 600 A
(Ia), tutti i valori di corrente comprese 0,001
corrente /Amper
tra quest’ultima e la corrente (Ic), In = 85 A Im = 1100 A 1000 10000
quando il relé lo richiede; 70 kA
Fig. 60
■ fusibile: al dispositivo è demandata Coordinamento con interruttore automatico
l'interruzione delle correnti di
cortocircuito che superano il valore della
Come nel caso di coordinamento con Coordinamentoditipo1
corrente Ic fino al valore massimo di
fusibili, gli apparecchi debbono ■ L’avviatore che è stato sottoposto
corrente di cortocircuito presunta (Iccp).
rispettare i seguenti principi di a correnti di corto circuito non è tenuto
Il suo potere di interruzione avrà
funzionamento. ad assicurare la continuità di servizio,
pertanto un valore corrispondente
ad I ⊕ Iccp. ■ Il relé termico controlla tutte se non dopo essere stato sottoposto
Il fusibile non dovrà intervenire né allo le correnti di sovraccarico delineate ad operazioni di manutenzione
stabilirsi della corrente di avviamento dal campo "S" richiamando il o sostituzione;
(Ia) né per qualunque altro valore di contattore per l’interruzione; ■ non si deve però verificare nessuna
corrente inferiore alla (Ic), il relé termico ■ il valore minimo del potere Pc/Pi
manifestazione esterna pericolosa
precederà il suo funzionamento. del contattore deve sempre risultare (archi, gas, fiamme, materiali
maggiore o uguale alla corrente (Ic) incandescenti, etc.) tale da recare
Sul diagramma è evidenziata la danno alle persone o ad agli altri
completa protezione offerta dal fusibile che in questa associazione coincide
apparecchi circostanti.
(50 A) nei confronti del relé termico con la soglia di funzionamento (Im)
per qualunque valore di corrente degli sganciatori magnetici Coordinamentoditipo2
di cortocircuito e la protezione solo dell’interruttore;
■ L’avviatore assoggettato a correnti
parziale fornita da un fusibile (da 80 A) ■ l’interruttore: come dimostra la sua di corto circuito, non deve subire alcun
sovracalibrato. caratteristica (c) non interviene allo danno, fatta eccezione per l'eventuale
Da ciò risulta evidente che, quando stabilirsi della corrente di avviamento saldatura dei contatti del contattore;
si dovrà scegliere un fusibile di calibro (Ia) e protegge il circuito e gli danno che si ritiene accettabile se i
sovradimensionato, occorrerà apparecchi dalle correnti di corto contatti sono facilmente separabili
impiegare anche un contattore circuito comprese tra la corrente Ic (ad es. mediante cacciavite) o
di calibro superiore tale da disporre di ed il valore massimo di corrente facilmente sostituibili;
un potere di chiusura e di interruzione presunta Iccp. ■ l’avviatore, quindi, deve essere
maggiori, per rispondere alla nuova Nel diagramma è evidente la zona in grado di garantire la continuità
condizione dettata dalla corrente I’c in cui il relé termico risulta protetto di servizio dopo interventi leggeri
In modo da avere: dall’interruttore. di manutenzione.
Pc e Pi > I’c.
15.5Tipodicoordinamento 15.6Correntidiprovaperla
15.4Coordinamentodiunavviatore pergliavviatori,stabilitidallenorme definizionedelcoordinamento
(contattore+relétermico)associato IEC947.4/CEIEN60947.4.1. Le norme IEC 947.4/CEI EN 60 947.4.1
coninterruttoreautomaticosecondo Un avviatore è comunque attraversato richiedono che i coordinamenti vengano
NormeIEC947.4/CEIEN60947.4.1 dalla corrente di corto circuito, anche verificati, mediante l’esecuzione di prove
Per questo tipo di associazione, quando questa viene interrotta dal di tipo che ne garantiscono il buon
la rappresentazione tipica del dispositivo di protezione ad esso funzionamento in caso di corto circuito
coordinamento degli apparecchi associato. a valle dell’avviatore.
è quella indicata nella fig. 60 L’avviatore, nonostante l’interruzione I valori di corrente di prova sono
che evidenzia il caso di comando della corrente di cortocircuito avvenga denominati rispettivamente Iq-Ir e Ic
e protezione di un motore di: in tempi rapidi, può subire dei con i seguenti significati:
■ potenza 45 kW; danneggiamenti. ■ corrente (Iq): corrente condizionale
Le normative citate ammettono e di corto circuito. È il massimo valore
■ tensione 380 V;
classificano questi danneggiamenti, della corrente di corto circuito presunta
■ corrente In=85 A, Ia=600 A; identificando due tipi di coordinamento sopportabile dall’avviatore ed
■ tempo di avviamento in classe 10. chiamati “tipo 1” e “tipo 2”. interrotta dal dispositivo di protezione;

28 Schneider Electric
■ corrente (Ir): corrente di prova. ■ 1 ciclo di prova P2 (O-CO-CO) il declassamento dell’avviatore.
È un particolare valore di corrente con una corrente di corto circuito Con l’impiego dell’interruttore
critica che mira a verificare il buon di valore pari al potere di interruzione automatico limitatore si riusciva a
funzionamento del contattore e, come di esercizio (ICS) dichiarata. fornire un "tipo 2" ma il declassamento
tale, è definito dalla norma in funzione Senza alcuna possibilità di saldatura del contattore e la protezione per
della corrente nominale di impiego dei poli; il relé termico mediante trasformatori
in categoria AC3 del contattore; di corrente che ne derivava, rendeva
■ una prova dielettrica con tensione
■ corrente (Ic): corrente di selettività. pari a 2 Ui (Ui=tensione di isolamento); questa combinazione poco attrattiva
È il valore di corrente preso come dal punto di vista economico.
■ una prova di funzionamento a Ue
riferimento per la discriminazione Il coordinamento diventava ancora
di intervento tra il relé termico d’impiego e Ie d’impiego per 1500
manovre: ovvero l’apparecchio dopo meno economico quando livelli
ed il dispositivo di protezione: di corrente di corto circuito diversi
❑ per 0.75 Ic solo intervento le prova di corto circuito deve garantire
una durata elettrica dei propri contatti potevano richiedere l’impiego
del termico di interruttori meno performanti,
❑ per 1,25 Ic solo intervento per almeno altri 1500 cicli di manovra;
come il tipo standard o ad alto potere
del dispositivo di protezione. ■ una prova di riscaldamento a (Ie)
di interruzione (H).
d’impiego.
Nota bene: Nell’associazione con Oggi la situazione è decisamente
gli interruttori automatici Ic=Im. Gli apparecchi "Integral" Telemecanique cambiata.
di Schneider Electric rispondono e sono L’evoluzione tecnologica degli
15.7Coordinamentototale omologati a questa Norma. interruttori automatici, l’impiego
econtinuitàdiservizio di materiali sempre più sofisticati
Stabilito dalle Norme IEC 947.6-2 / 15.8Considerazionifinali e la ricerca di nuova tecniche di
CEI EN 60 947.6-2 Se il fusibile "aM" è di calibro uguale interruzione, consentono a questi
Trattasi di una nuova norma che si o immediatamente superiore apparecchi di avere, in fase di corto
applica agli apparecchi integrati alla corrente nominale del motore, circuito, prestazioni veramente
destinati ad assicurare sia la funzione il coordinamento è del "tipo 2" per tutti eccellenti.
di comando che quella di protezione i valori di corrente di cortocircuito Infatti, la capacità di limitazione delle
contro i sovraccarichi e le correnti di inferiori o uguali al valore presunto sovracorrenti e della relativa energia
cortocircuito (APC).
Iccp previsto nel circuito. passante dell’attuale offerta di
Questi apparecchi possono inoltre
Quando il fusibile invece, è interruttori automatici e tale da
svolgere anche la funzione
supplementare di sezionamento. "sovracalibrato" rispetto alla corrente competere con quella offerta dai
È una norma che prevede una serie nominale del motore il relé termico fusibili.
di verifiche e di prove più severe rischia il deterioramento ed il Un esempio di queste prestazioni,
di quelle previste per gli avviatori contattore può essere soggetto viene dagli interruttori automatici
tradizionali nel coordinamento a saldatura dei contatti. "serie NS" Merlin Gerin di Schneider
con fusibili od interruttori automatici. Il coordinamento potrebbe diventare Electric che permettono il
Gli apparecchi integrati infatti, dopo del "tipo 1". raggiungimento del coordinamento
l’interruzione d’un guasto debbono Per continuare a garantire il "tipo 2" a condizioni economiche
garantire le proprie prestazioni e la coordinamento di "tipo 2" occorre vantaggiose.
continuità di servizio restando utilizzare un contattore di calibro
in funzione senza alcun bisogno superiore. 15.9Allegati
né di verifiche ispezionali né di Fino a ieri il coordinamento di un A titolo d’esempio, in allegato nelle
manutenzione. avviatore con fusibili era l’unica pagine seguenti, sono riportate
Qui di seguito sono riassunte le associazione capace di fornire una le tabelle di coordinamento del tipo 1
principali prove previste dalle Norme classe di coordinamento "tipo 2" che e del tipo 2 per avviatori protetti con
per questo tipo di apparecchi: non implicasse se non minimamente fusibili e interruttori automatici.

Schneider Electric 29
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

CLIENTE

TPM-027-2N
COORDINAMENTO AVVIATORI B.T. A B C D E F G H I L M N O P Q R

Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider

Norma: CEI EN 60947-4-1 Ue=380/415 V - 50 Hz


Avviamento: diretto normale Corrente di corto circuito Iq = 70 kA
Coordinamento: tipo 2
motore interruttore automatico contattore relé termico
Pn (kW) In (A) tipo In (A) Irm (A) tipo tipo reg. min reg. max
0.06 0.3 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4 (1)
0.09 0.4 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4 (1)
0.12 0.45 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63 (1)
0.185 0.6 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63 (1)
0.25 0.8 NS80H 1.5 10.5 LC1D09 LR D-05 0.63 1 (1)
0.37 1.03 NS80H 2.5 15 LC1D09 LR D-06 1 1.6 (1)
0.55 1.6 NS80H 2.5 20 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5 (1)
0.75 2 NS80H 2.5 25 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5 (1)
1.1 2.6 NS80H 6.3 38 LC1D18 LR D-08 2.5 4 (1)
1.5 3.5 NS80H 6.3 44 LC1D18 LR D-08 2.5 4 (1)
2.2 5 NS80H 6.3 63 LC1D25 LR D-10 4 6 (1)
3 6.6 NS80H 12.5 88 LC1D32 LR D-12 5.5 8 (2)
4 8.5 NS80H 12.5 112 LC1D32 LR D-14 7 10 (2)
5.5 11.5 NS80H 12.5 150 LC1D32 LR D-16 9 13 (2)
7.5 15.5 NS80H 25 200 LC1D32 LR D-21 12 18 (2)
10 20 NS80H 25 250 LC1D40 LR D3322 17 25 (2)
11 22 NS80H 25 300 LC1D40 LR D3322 17 25 (2)
15 30 NS80H 50 400 LC1D40 LR D3353 23 32 (3)
18.5 37 NS80H 50 500 LC1D50 LR D3355 30 40 (3)
22 44 NS80H 50 550 LC1D50 LR D3357 37 50 (3)
30 60 NS80H 80 800 LC1D65 LR D3359 48 65 (3)
37 72 NS80H 80 960 LC1D80 LR D3363 63 80 (3)
45 85 NS100H 100 1100 LC1D115 LR D4365 80 104 (3)
55 105 NS160H (D) 150 1350 LC1D150 LR D4367 95 120 (3)
75 138 NS160H (D) 150 1800 LC1D150 LR D4369 110 140 (3)
90 170 NS250H (D) 220 2200 LC1F185 LR9F53 71 132 220 (3)
110 205 NS250H (D) 220 2640 LC1F225 LR9F53 71 132 220 (3)
132 245 NS400H 320 3200 LC1F265 LR9F73 75 200 330 (3)
160 300 NS400H 320 3840 LC1F330 LR9F73 75 200 330 (3)
200 370 NS630H 500 5000 LC1F400 LR9F73 79 300 500 (3)
220 408 NS630H 500 5500 LC1F500 LR9F73 79 300 500 (3)
250 460 NS630H 500 6000 LC1F500 LR9F73 79 300 500 (3)
NOTE:
A) MOTORI CON CARATTERISTICHE STANDARD (Isp<8In) RELE' TERMICI IN ALTERNATIVA:
B) TUTTI GLI INTERRUTTORI SONO EQUIPAGGIATI CON SGANCIATORI DI TIPO MA (1) LT6 POM005FM - 0.2/5 A
C) PER TENSIONE DI IMPIEGO 415V VERIFICARE LA SCELTA CORRETTA DEL RELE' (2) LT6 POM025FM - 5/25 A
TERMICO IN FUNZIONE DELLA CORRENTE NOMINALE DEL MOTORE (3) LT6 POM005FM - CON TA
D) PER Icc≤36 kA SOSTITUIRE INTERRUTTORI NS160H CON NS160N E NS250H CON NS250N

CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE:
CATEGORIA DI IMPIEGO = AC3
NUMERO DI MANOVRE/ORA = 30
Ics = Icu
TEMPERATURA MAX INTERNO QUADRO = 65°C

24/01/2001

B REVISIONE 30/03/99
REV. MODIFICA COMP. VER. APP. DATA

30 Schneider Electric
CLIENTE

TPM323-2N
COORDINAMENTO AVVIATORI B.T. A B C D E F G H I L M N O P Q R

Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider

Norma: IEC 947-4-1 Ue=380/415 V - 50/60 Hz


Avviamento: diretto normale Corrente di corto circuito Iq = 50 kA
Coordinamento: tipo 2
motore interruttore automatico contattore relé termico
Pn (kW) In (A) tipo In (A) Irm (A) tipo tipo reg. min reg. max
0.06 0.3 GV2-L03 0.4 5 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4
0.09 0.4 GV2-L03 0.4 5 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4
0.12 0.45 GV2-L04 0.63 8 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63
0.185 0.6 GV2-L04 0.63 8 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63
0.25 0.8 GV2-L05 1 13 LC1D09 LR D-05 0.63 1
0.37 1.2 GV2-L06 1.6 22.5 LC1D09 LR D-06 1 1.6
0.55 1.6 GV2-L06 1.6 22.5 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5
0.75 2 GV2-L07 2.5 33.5 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5
1.1 2.6 GV2-L07 2.5 33.5 LC1D09 LR D-08 2.5 4
1.5 3.5 GV2-L08 4 51 LC1D09 LR D-08 2.5 4
2.2 5 GV2-L10 6.3 78 LC1D18 LR D-10 4 6
3 6.6 GV2-L14 10 138 LC1D18 LR D-12 5.5 8
4 8.5 GV2-L14 10 138 LC1D18 LR D-14 7 10
5.5 11.5 GV2-L16 14 170 LC1D18 LR D-16 9 13
7.5 15.5 NS80H 25 200 LC1D32 LR D-21 12 18
9 18 NS80H 25 250 LC1D40 LR D3322 17 25
11 22 NS80H 25 300 LC1D40 LR D3322 17 25
15 30 NS80H 50 400 LC1D40 LR D3353 23 32
18.5 37 NS80H 50 500 LC1D50 LR D3355 30 40
22 44 NS80H 50 550 LC1D50 LR D3357 37 50
30 60 NS80H 80 800 LC1D65 LR D3359 48 65
37 72 NS80H 80 960 LC1D80 LR D3363 63 80
45 85 NS100H 100 1100 LC1D115 LR D4365 80 104
55 105 NS160H 150 1350 LC1D150 LR D4367 95 120
75 138 NS160H 150 1800 LC1D150 LR D4369 110 140
90 170 NS250H 220 2200 LC1F185 LR9F53 71 132 220
110 205 NS250H 220 2640 LC1F225 LR9F53 71 132 220
132 245 NS400H 320 3200 LC1F265 LR9F73 75 200 330
160 300 NS400H 320 3840 LC1F330 LR9F73 75 200 330
200 370 NS630H 500 5000 LC1F400 LR9F73 79 300 500
220 408 NS630H 500 5500 LC1F500 LR9F73 79 300 500
250 460 NS630H 500 6000 LC1F500 LR9F73 79 300 500
NOTE:
A) MOTORI CON CARATTERISTICHE STANDARD (Isp<8In)
B) TUTTI GLI INTERRUTTORI SONO EQUIPAGGIATI CON SGANCIATORI DI TIPO MA
C) PER TENSIONE DI IMPIEGO 415V VERIFICARE LA SCELTA CORRETTA DEL RELE'
TERMICO IN FUNZIONE DELLA CORRENTE NOMINALE DEL MOTORE

CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE:
CATEGORIA DI IMPIEGO = AC3
NUMERO DI MANOVRE/ORA = 30
Ics = Icu
TEMPERATURA MAX INTERNO QUADRO = 65°C

24/01/2001

A REVISIONE 30/03/99
REV. MODIFICA COMP. VER. APP. DATA

Schneider Electric 31
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

CLIENTE

TPMFU323-2N
COORDINAMENTO AVVIATORI B.T. A B C D E F G H I L M N O P Q R

Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider

Norma: IEC 947-4-1 Ue=380/415 V - 50/60 Hz


Avviamento: diretto normale Corrente di corto circuito Iq = 50 kA
Coordinamento: tipo 2
motore fusibile tipo "aM" contattore relé termico
Pn (kW) In (A) corrente nominale (A) tipo tipo reg. min reg. max
0.06 0.3 2 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4
0.09 0.4 2 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4
0.12 0.45 2 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63
0.185 0.6 2 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63
0.25 0.8 2 LC1D09 LR D-05 0.63 1
0.37 1.2 2 LC1D09 LR D-06 1 1.6
0.55 1.6 2 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5
0.75 2 4 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5
1.1 2.6 4 LC1D09 LR D-08 2.5 4
1.5 3.5 6 LC1D09 LR D-08 2.5 4
2.2 5 6 LC1D09 LR D-10 4 6
3 6.6 8 LC1D09 LR D-12 5.5 8
4 8.5 12 LC1D09 LR D-14 7 10
5.5 11.5 16 LC1D12 LR D-16 9 13
7.5 15.5 20 LC1D18 LR D-21 12 18
9 18 25 LC1D25 LR D-22 16 24
11 22 32 LC1D25 LR D-22 16 24
15 30 40 LC1D32 LR D-35 30 38
18.5 37 50 LC1D40 LR D3355 30 40
22 44 63 LC1D50 LR D3357 37 50
30 60 80 LC1D65 LR D3359 48 65
37 72 100 LC1D80 LR D3363 63 80
45 85 100 LC1D95 LR D3365 80 104
55 105 125 LC1D115 LR D4367 95 120
75 138 160 LC1D150 LR D4369 110 140
90 170 200 LC1F185 LR9F53 71 132 220
110 205 250 LC1F225 LR9F73 75 200 330
132 245 315 LC1F265 LR9F73 75 200 330
160 300 400 LC1F330 LR9F73 75 200 330
200 370 500 LC1F400 LR9F73 79 300 500
220 408 500 LC1F500 LR9F73 79 300 500
250 460 630 LC1F500 LR9F73 81 300 630
NOTE:
A) MOTORI CON CARATTERISTICHE STANDARD (Isp<8In)
B) TUTTI GLI INTERRUTTORI SONO EQUIPAGGIATI CON SGANCIATORI DI TIPO MA
C) PER TENSIONE DI IMPIEGO 415V VERIFICARE LA SCELTA CORRETTA DEL RELE'
TERMICO IN FUNZIONE DELLA CORRENTE NOMINALE DEL MOTORE

CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE:
CATEGORIA DI IMPIEGO = AC3
NUMERO DI MANOVRE/ORA = 30
TEMPERATURA MAX INTERNO QUADRO = 65°C

24/01/2001

A EMISSIONE 30/03/99
REV. MODIFICA COMP. VER. APP. DATA

32 Schneider Electric
CLIENTE

TPM-027-1N
COORDINAMENTO AVVIATORI B.T. A B C D E F G H I L M N O P Q R

Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider

Norma: CEI EN 60947-4-1 Ue=380/415 V - 50 Hz


Avviamento: diretto normale Corrente di corto circuito Iq = 70 kA
Coordinamento: tipo 2
motore interruttore automatico contattore relé termico
Pn (kW) In (A) tipo In (A) Irm (A) tipo tipo reg. min reg. max
0.06 0.3 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4 (1)
0.09 0.4 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-03 0.25 0.4 (1)
0.12 0.45 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63 (1)
0.185 0.6 NS80H 1.5 9 LC1D09 LR D-04 0.4 0.63 (1)
0.25 0.8 NS80H 1.5 10.5 LC1D09 LR D-05 0.63 1 (1)
0.37 1.03 NS80H 2.5 15 LC1D09 LR D-06 1 1.6 (1)
0.55 1.6 NS80H 2.5 20 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5 (1)
0.75 2 NS80H 2.5 25 LC1D09 LR D-07 1.6 2.5 (1)
1.1 2.6 NS80H 6.3 38 LC1D09 LR D-08 2.5 4 (1)
1.5 3.5 NS80H 6.3 44 LC1D09 LR D-08 2.5 4 (1)
2.2 5 NS80H 6.3 63 LC1D09 LR D-10 4 6 (1)
3 6.6 NS80H 12.5 88 LC1D09 LR D-12 5.5 8 (2)
4 8.5 NS80H 12.5 112 LC1D09 LR D-14 7 10 (2)
5.5 11.5 NS80H 12.5 150 LC1D12 LR D-16 9 13 (2)
7.5 15.5 NS80H 25 200 LC1D18 LR D-21 12 18 (2)
10 20 NS80H 25 250 LC1D25 LR D-22 16 24 (2)
11 22 NS80H 25 300 LC1D25 LR D-22 16 24 (2)
15 30 NS80H 50 400 LC1D32 LR D-32 23 32 (3)
18.5 37 NS80H 50 500 LC1D40 LR D3355 30 40 (3)
22 44 NS80H 50 550 LC1D50 LR D3357 37 50 (3)
30 60 NS80H 80 800 LC1D65 LR D3359 48 65 (3)
37 72 NS80H 80 960 LC1D80 LR D3363 63 80 (3)
45 85 NS100H 100 1100 LC1D95 LR D3365 80 104 (3)
55 105 NS160H (D) 150 1350 LC1D115 LR D4367 95 120 (3)
75 138 NS160H (D) 150 1800 LC1D150 LR D4369 110 140 (3)
90 170 NS250H (D) 220 2200 LC1F185 LR9F53 71 132 220 (3)
110 205 NS250H (D) 220 2640 LC1F225 LR9F53 71 132 220 (3)
132 245 NS400H 320 3200 LC1F265 LR9F73 75 200 330 (3)
160 300 NS400H 320 3840 LC1F330 LR9F73 75 200 330 (3)
200 370 NS630H 500 5000 LC1F400 LR9F73 79 300 500 (3)
220 408 NS630H 500 5500 LC1F500 LR9F73 79 300 500 (3)
250 460 NS630H 500 6000 LC1F500 LR9F73 79 300 500 (3)
NOTE:
A) MOTORI CON CARATTERISTICHE STANDARD (Isp<8In) RELE' TERMICI IN ALTERNATIVA:
B) TUTTI GLI INTERRUTTORI SONO EQUIPAGGIATI CON SGANCIATORI DI TIPO MA (1) LT6 POM005FM - 0.2/5 A
C) PER TENSIONE DI IMPIEGO 415V VERIFICARE LA SCELTA CORRETTA DEL RELE' (2) LT6 POM025FM - 5/25 A
TERMICO IN FUNZIONE DELLA CORRENTE NOMINALE DEL MOTORE (3) LT6 POM005FM - CON TA
D) PER Icc≤36 kA SOSTITUIRE INTERRUTTORI NS160H CON NS160N E NS250H CON NS250N

CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE:
CATEGORIA DI IMPIEGO = AC3
NUMERO DI MANOVRE/ORA = 30
TEMPERATURA MAX INTERNO QUADRO = 65°C

24/01/2001

B REVISIONE 30/03/99
REV. MODIFICA COMP. VER. APP. DATA

Schneider Electric 33
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

34 Schneider Electric
Schneider Electric 35
Ilcoordinamentodelcomando
edellaprotezionemotore

36 Schneider Electric