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JOHN MILTON

AEREOPAGITICA

John Milton, in seguito ad alcune esperienze personali, sostenne la legalizzazione del divorzio. Formulò
un’apologia del divorzio e diversi trattati in cui sosteneva che se il matrimonio, Idealizzato come un’unione
perfetta celebrata sotto il cospetto di Dio, in realtà non era perfetto, doveva esistere la possibilità di
sciogliere quest’unione infelice.

Con Aereopagitica, Milton difendeva la libertà di espressione e condannava la censura; l’autore mette in
scena un dibattito moderno in un luogo che appartiene al mondo classico (l’aereopago, Sede degli anziani
ateniesi). Questo discorso, Patriottico, si riferisce principalmente all’ordine delle licenze del 1643, in cui
vennero banditi e soppressi molti libri. Secondo Milton, solo dopo un lungo dibattito e con la libertà di
parola, l’uomo avrebbe potuto conoscere la verità, in quanto coglierà in un discorso dei piccoli frammenti,
diversi da quelli che coglieranno altri individui. Denuncerà la tirannia e al contrario promuoverà la libertà
degli uomini e in generale dell’Inghilterra, attribuita in primo luogo a Dio e poi al Parlamento inglese.

PARADISE LOST

Lucifero, che l’inferno divenne Satana, non accettò la supremazia di Dio e guidò una rivolta contro di lui; in
seguito ad una guerra tra gli angeli, Lucifero uscirà sconfitto e verrà gettato all’Inferno. All’inferno deciderà
di vendicarsi di Dio, non con la forza ma con l’astuzia, cioè rovinando la sua creazione umana, Adamo ed
Eva. Satana e i demoni costruirono all’inferno il Pandemonium, La capitale dell’inferno, in cui pianificarono
la loro vendetta: Mammona e Belzebù offrivano due opzioni diverse a Satana, il primo propose di migliorare
l’inferno così che fosse vivibile come il Paradiso, mentre Belzebù propose di andare nel nuovo regno creato
da Dio, la Terra, e tentare le anime degli uomini. Adamo ed Eva, che avevano il compito di governare sulla
creazione di Dio, verranno sedotti da Satana, travestito sottoforma di un serpente, che costringerà Eva a
mangiare la mela sull’albero e ingannandola a peccare. Dopo aver mangiato il frutto proibito, Adamo ed
Eva, rendendosi conto di aver tradito Dio, verranno condannati. Satana tornerà all’inferno, ma una volta lì,
lui e tutti i demoni si trasformeranno in serpenti orribili (perché erano tutti colpevoli); Adamo ed Eva
verranno allontanati per sempre dall’Eden.

I temi principali dell’opera sono la ribellione a Dio, la caduta dell’uomo e infine la salvezza.

Satana: È il personaggio principale della storia, che lotta per raggiungere i propri obiettivi, come quello di
corrompere l’umanità. Il personaggio però è mosso da azioni malvagie, pertanto non può essere
considerato un eroe. Satana sembra essere inizialmente una vittima, in quanto dopo essere stato cacciato
dal paradiso è condannato alla dannazione eterna e all’inferno, ma in realtà questo destino tragico è stato
creato da lui stesso, perché è accecato dall’egoismo, dall’orgoglio e dalla vendetta. È un personaggio
profondo, che accetta il suo destino e non ha paura né del caos nè della morte; sarà il leader di un intero
regno, l’inferno, e di tutti i demoni al suo interno. Nel quarto libro Satana sostiene che l’inferno dentro di lui
è peggio del luogo dell’inferno, che quindi l’inferno e il paradiso sono solo stati d’animo.

SAMSON AGONISTES

L’opera venne scritta nel 1671, contemporaneamente a Paradise Regained.

La tragedia narra la storia di Sansone, divenuto cieco dopo aver svelato il motivo della sua forza (donatagli
da Dio); Per questo motivo verrà punito e privato della sua forza. Sansone, dopo essere stato ingannato
dalla moglie a peccare, viene imprigionato dei suoi nemici, i Filistei, e si sente impotente e smarrito.
Durante la sua prigionia lo assalirà una sensazione di depressione e inizierà a mettersi in dubbio; attraverso
la riflessione interiore, che lo porterà al pentimento e all’espiazione dei peccati, Sansone riacquisisce la sua
forza e distruggerà i suoi nemici che lo tenevano imprigionato.

Sansone è il personaggio principale dell’opera, che dopo aver disobbedito a Dio, viene privato del suo dono;
non avendo la forza fisica, utilizzerà quella spirituale e attraverso un percorso interiore di pentimento
,arriverà a comprendere i propri errori e a non cedere più alle tentazioni.

Dalila è la moglie di Sansone, un personaggio manipolatore e malvagio. Con l’astuzia porta Sansone a
tradire Dio, attraverso la tentazione.