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CASELLA “TOP”

- Pupazzetti op. 27 ter (1918) - 8’


per nove strumenti: flauto, oboe, clarinetto, fagotto, quartetto d'archi e pianoforte

Questo pezzo si può unire in concerto a due rari pezzi di autori italiani dall’organico molto simile:
Ghedini: Doppio Quintetto per 5 fiati, quartetto d’archi, arpa, pianoforte e contrabbasso (1921)
Rota: Nonetto per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, violino, viola, cello e contrabasso (1959)

- Concerto per archi, pianoforte, timpani e batteria op. 69 (1943) - 18’


Questo pezzo si potrebbe affiancare in concerto con un geniale e efficacissimo pezzo di Britten, di
raro ascolto: Young Apollo per pianoforte e orchestra d’archi op. 16 (1939) - durata 10’

- Scarlattiana op. 44 (1926) - 30’


per pianoforte e 32 strumenti

- I segretti della giara (Firenze, 1941)


È l’autobiografia di Casella