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1712: nasce a Ginevra

1741: si trasferisce a Parigi, dove frequenta i


circoli illuministi

1750: scrive il Discorso sulle scienze e sulle arti

1754: scrive il Discorso sull'origine della


disuguaglianza

1762: pubblica il Contratto sociale e l'Emilio

1778: muore a Parigi


Nel Discorso sulle scienze e sulle arti, presentato
ad un concorso indetto dall'Accademia di
Digione, Rousseau sostiene - in controtendenza
rispetto ai suoi contemporanei – che lo sviluppo
delle scienze e delle arti NON ha contribuito
affatto al progresso morale e civile dell'umanità
Secondo Rousseau, nel corso dei secoli l'uomo si è è inesorabilmente
corrotto perché si è allontanato dalla sua condizione naturale….

Come va intesa questa condizione naturale?


→ Che cos'è lo STATO DI NATURA per Rousseau?
Secondo Rousseau l'errore sia di Hobbes che di Locke è stato attribuire
all'uomo naturale caratteristiche proprio dell'uomo civilizzato

Contro Locke Rousseau nega l'esistenza di una “legge naturale”, intesa come
trama di diritti/doveri che l'uomo è in grado di riconoscere

Contro Hobbes Rousseau nega l'idea che lo stato di natura sia una
condizione di “guerra di tutti contro tutti”

Secondo Rousseau l'uomo naturale vive


uno stato di perfetta armonia con la
natura,che soddisfa i suoi bisogni essenziali:
CIBO, RIPOSO e SESSO
Secondo Rousseau l'uomo naturale possiede l'amor di sé (la tendenza
all'autoconservazione) ma anche la pietà (la ripugnanza a vedere un
altro essere umano soffrire)

Come e perché l'uomo si è allontanato da tale condizione naturale?


Diversamente dall'animale, l'uomo ha la libertà, cioè la capacità di
compiere scelte e dare così un indirizzo alla propria vita.
Nel Discorso sull'origine della disuguaglianza Rousseau individua una
scelta a suo giudizio determinante per la storia del genere umano:
“Il primo che, recintato un terreno, ebbe l’idea di dire: Questo è mio, e trovò persone così
ingenue da credergli, fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, guerre, assassini,
quante miserie ed orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i paletti o
colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: Guardatevi dall’ascoltare quest’impostore; siete
perduti, se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno.”
Solo a questo punto, secondo Rousseau, si innesca quello stato di
conflittualità che Hobbes aveva erroneamente ascritto alla natura umana
La rottura dell'uguaglianza originaria da un lato determina lo sviluppo
delle tecniche, della produzione, dell'economia...

...dall'altro trasforma l'amor di sé in egoismo, e genera la competizione


e l'odio sociale
Stando così le cose, per Rousseau è necessario istituire un nuovo patto
sociale, che restituisca agli uomini ciò che hanno perduto

Ovviamente non è possibile tornare allo stato di natura…


... si devono però recuperare , nella società civile, quelle istanze di
UGUAGLIANZA e di LIBERTÀ che lo caratterizzavano
Anche Rousseau parla di “contratto” come Hobbes e Locke, ma lo
interpreta in modo ancora differente
Col contratto sociale ognuno cede il proprio potere individuale alla
comunità di cui fa parte, all' “io comune” che va oltre l' “io particolare”
→ nel lessico di Rousseau, sottomette il suo volere alla VOLONTA'
GENERALE , cioè alla volontà che persegue il bene di tutti

DIFFERENZA RISPETTO ALLA CONCEZIONE LIBERALE:

Lo Stato deve No, lo Stato deve


tutelare andare al di là
i diritti individuali dei punti di vista
Individuali!
L sovranità è l'esercizio della volontà generale.
Essa appartiene al popolo e non può essere delegata
→ Rousseau propone una forma di DEMOCRAZIA DIRETTA, cioè un
sistema politico in cui i cittadini, senza alcuna intermediazione o
rappresentanza politica, esercitano direttamente il potere legislativo.