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Dryopteris filix-mas

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La felce maschio (Dryopteris filix-mas (L.) Schott) è una pianta Dryopteris filix-mas
appartenente alla famiglia Dryopteridaceae. È una delle felci più
comune nei boschi ombrosi e freschi di castagno e di quercia. Forma
rigogliosi cespugli che superano anche 1 m di altezza.

Indice
Etimologia
Morfologia
Habitat
Riproduzione
Usi
Bibliografia
Altri progetti
Dryopteris filix-mas

Classificazione scientifica
Etimologia Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Il nome deriva dal genere Dryopteris, dal greco drys (quercia) e pteris
(felce); gli antichi greci designavano con questo nome una felce che Divisione Pteridophyta
cresceva alla base delle querce. Classe Polypodiopsida
Ordine Polypodiales
Morfologia Famiglia Dryopteridaceae

Si tratta di una pianta perenne con rizoma sotterraneo che porta Genere Dryopteris
grandi fronde bipennatosette lunghe sino a 1,20 m; pinnule dentellate Specie D. filix-mas
alla base confluenti; sori arrotondati, quasi sferici, superiormente
Nomenclatura binomiale
appiattiti protetti da un indusio, disposti in file parallele alle nervature;
i piccioli e le rachidi fogliari ricoperte da piccole squame brune e Dryopteris filix-mas
membranose dette palee. Il rizoma ha struttura interna polistelica e (L.) Schott
presenta in sezione una corona di fasci vascolari chiusi perifloematici; Sinonimi
la sua superficie è coperta da epidermide con squame brune, sotto la
quale vi è un ipoderma, poi il parenchima corticale con inclusi di
Aspidium filix-mas
amido e olio; negli spazi intercellulari di questo vi sono piccoli peli
unicellulari secretori interni contenenti un'oleoresina (6,5-15%).
Habitat
Pianta comune nei boschi fino a 1700 m.

Riproduzione
Il periodo di sporificazione va da giugno ad agosto.

Usi
Parti usate: La droga vegetale è costituita dal rizoma suddiviso in pezzi cilindrici lunghi fino
a 15 cm e del diametro di 2 cm. Alla superficie porta le palee, le radici avventizie e anche la
base dei piccioli fogliari e risulta di sapore prima dolciastro e poi nauseante.
principi attivi: sono contenuti nell'oleoresina secreta dai piccoli peli unicellulari interni; da
questa vengono estratti l'essenza e l'olio contenenti i derivati del floroglucinolo il cui insieme
costituisce la filicina (24% dell'oleoresina).
proprietà curative: La filicina è soprattutto attiva come antielmintico (in particolare contro la
tenia) se assunta insieme a un purgante salino; risulta però assai tossica se assorbita a
livello intestinale (non ingerirla a stomaco pieno, insieme ad alcool o a un purgante oleoso
quale l'olio di ricino).
L'uso attuale è soprattutto veterinario mentre quello umano è abbandonato.

Bibliografia
Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Menabò, 2008.
Royal Horticultural Society, Dictionary of Gardening, 2 - D to K, Macmillan, 1992, p. 113.

Altri progetti
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