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Allora, a questo livello, le fibre derivanti dal motoneurone γ vanno a finire direttamente nel

fuso neuromuscolare che sta nel perimisio. Il fuso neuromuscolare a sua volta, è
circondato dalle fibre anulo-spirali. Le fibre anulo-spirali sono la diramazione periferica del
neurone pseudounipolare a T

La fibra periferica è quella sensitiva, che raccoglie l’informazione, la porta al neurone


pseudounipolare, quindi entra nella radice posteriore del nervo spinale, nella grigia
midollare corno posteriore, e vedremo poi cosa fa lì.

Nel fuso neuromuscolare c’è l’insieme sia della fibra derivante dal motoneurone γ sia della
fibra periferica del neurone pseudounipolare a T del ganglio spinale, cioè sensitiva.

Cosa vuol dire questo? Che ho fondamentalmente il controllo del tono muscolare, cioè
dello stato di tensione, tramite un circuito riflesso. Questo circuito riflesso si chiama ANSA
GAMMA. L’ansa γ è la base del riflesso standard.

La contrazione delle fibre che sono all’interno del fuso neuromuscolare stimola la fibra
periferica del neurone pseudounipolare a T del ganglio spinale, gli trasmette eccitamenti e
li trasmette ai motoneuroni tonici del midollo, i quali, per via riflessa, daranno luogo ad
impulsi che vanno a rinforzare il tono muscolare.

E’ la base, se vogliamo, del famoso “riflesso spinale” o “riflesso midollare rotuleo”. Quindi,
lo stimolo sul tendine del quadricipite, al di sotto della rotula, è uno stimolo alle fibre
periferiche del neurone pseudounipolare a T del ganglio spinale, che sono fibre anulo-
spirali, che stanno intorno al fuso neuromuscolare. Stimolando il fuso, ad esempio con una
martellata, si stimolano le fibre anulo-spirali della fibra periferica del neurone
pseudounipolare a T. L’impulso ritorna indietro, arriva al neurone a T, entra all’interno della
radice posteriore nel corno posteriore del MS.

MA ATTENZIONE!!! Siccome stiamo parlando di una stimolazione che va, a sua volta, ad
eccitare il motoneurone γ, quindi un motoneurone che non si occupa di un’attività
volontaria motoria, ma un’attività riflessa motoria, ecco che la fibra centrale del neurone
pseudounipolare a T del ganglio spinale, anziché emettere un ramo ascendente, andrà nei
cordoni posteriori sensitivi del midollo, ovvero dei rami di quel fascio a virgola, rimane allo
stesso livello mielo-merico. Si porta al corno anteriore del MS, e in questo caso, non
stimola più la γ, ma la α, per contrarre il muscolo.

Le cellule radicolari (motorie), abbiamo detto che sono: cellule motoneuroni α (che sono
prevalentemente motor-somatici volontari che vanno alla fibrocellula muscolare striata,
costituendo unità motrice grazie alla placca motrice e l’acetilcolina come
neurotrasmettitore chimico) e motoneuroni γ (che sono inseriti nell’arco riflesso, o ansa γ,
in quanto emettono fibre periferiche che terminano nel fuso  neuromuscolare e sono
circondate da fibre anulo-spirali, che a loro volta, non sono altro che l’inizio della fibra
periferica dell’assone del neurone pseudounipolare a T del ganglio spinale della radice
posteriore del nervo spinale).

E poi ci sono le cellule visceroeffettrici (o neuroni pre-gangliari).

Allora ricordiamoci sempre: quando parliamo di neuroni pre-gangliari stiamo parlando di


un neurone che si trova all’interno del SNC, che emette un assone (che poi mielinizza) che
dovrà fare capo sinaptico (cioè stazione sinaptica) in un ganglio. Ora questo ganglio è un
ganglio che, di norma, sta al di fuori del SNC, cioè può essere ad esso connesso con fibre
pre-gangliari, ma non è strutturalmente e morfologicamente appartenente al SNC.

Dove sono le cellule radicolari visceroeffettrici pregangliari? Sono alla base del corno
anteriore, quindi non sono sulla testa. Sulla testa del corno anteriore ci sono motoneuroni
alfa e gamma, mentre alla base, e quindi completamente inclusi nel corno laterale, ci sono
i neuroni visceromotori.

Trasmettono gli impulsi, attraverso quali gangli? Qui stiamo parlando, ATTENZIONE, di
cellule visceroeffettrici di natura ortosimpatica. Pertanto i gangli sono gangli che si trovano
lateralmente alla colonna vertebrale.

A partire dal primo ganglio, che è il ganglio occipitale, ci sono poi 3 gangli cervicali perché
sono uniti,

c’è il ganglio toracico che si unisce con l’ultimo cervicale e forma il “ganglio stellato”,

e quindi ci stanno dei gangli che sono corrispondenti ad ogni radice del nervo spinale per il
tratto toracico, lombare, sacrale, fino ad arrivare al ganglio impari di Walther che si trova
davanti al coccige. Questi gangli sono i gangli del sistema nervoso ortosimpatico.

Ricevono delle informazioni o degli impulsi direttamente dalle cellule visceroeffettrici della
base del corno anteriore e corno laterale (grigia midollare), e a loro volta daranno delle
fibre effettrici mieliniche che poi dovranno andare direttamente agli organi da innervare, e
queste fibre che escono dai gangli si chiameranno “fibre postgangliari”.

Pertanto riassumendo, la cellula visceroeffettrice dà una fibra effettrice mielinica pre-


gangliare, questa esce dal midollo, percorre la radice anteriore del nervo spinale, poi vi
fuoriesce (l’uscita avviene subito al livello del foro di coniugazione, o foro intervertebrale,
quindi non nello speco vertebrale, ma subito al di fuori) con un ramuscolo che si chiama
“ramo comunicante bianco”. Il ramo comunicante bianco, essendo mielinizzato (si chiama
“bianco” per questo motivo), si connette al ganglio latero-vertebrale del simpatico. Questo
contiene neuroni nei quali avverrà la sinapsi delle fibre pre-gangliari provenienti dai
neuroni visceromotori del corno anteriore (base del corno anteriore) e del corno laterale, e
da lì produrrà fibre post-gangliari, cioè fibre che escono dal ganglio. Le fibre postgangliari
possono essere fibre che vanno agli organi da innervare, e quindi andranno direttamente
agli organi da innervare, ovvero entreranno nella costituzione di plessi, cioè di intrecci, ed i
plessi, di norma, sono plessi misti (sia orto che parasimpatici). I plessi sono a distanza
dagli organi da innervare (l’esempio classico è il plesso solare o il plesso celiaco, che non
sono altro che un intreccio di fibre postgangliari ortosimpatiche e di fibre, nello specifico
del solare o celiaco derivanti dal X paio di nervi cranici, ovvero dal nervo Vago, che si
vanno a posizionare attorno al tripode celiaco dell’aorta addominale, e che, a loro volta,
emetteranno dei rami che si portano agli organi da innervare, e lì nello specifico sono tutti
gli organi del comparto sovramesocolico, retro-peritoneale e intra-peritoneale).

In più, dai gangli laterovertebrali del simpatico, le fibre postgangliari possono connettere gli
stessi gangli gli uni con gli altri (quindi quello sovrastante e quello sottostante), e in questo
caso emettono dei rami comunicanti che si chiamano “rami comunicanti grigi”.

PERO’ ATTENZIONE!!!
I rami comunicanti grigi che vengono dai gangli laterovertebrali del simpatico (si chiamano
grigi perché sono amielinici) sono prevalentemente dei rami che rientrano nel nervo
spinale.

Quindi voi immaginate il nervo spinale che sta uscendo dal foro di coniugazione, emette
un ramo comunicante bianco mielinico pre-gangliare che derivano dalle cellule
visceroeffettrici della base del corno anteriore e dal corno laterale, e che entra poi
all’interno del ganglio dove farà la sua sinapsi.

Dal quale ganglio, le fibre postgangliari possono: connettere ganglio con ganglio, andare
ad un plesso o formare il ramo comunicante grigio. Il ramo comunicante grigio
postgangliare amielinico rientra nel nervo spinale, e dove va?

Esso va a livello dei settori cutanei periferici, quindi del dermatomero corrispondente a
quel metamero nervoso (cioè mielomero), per andare a prendere l’informazione periferica,
quindi il grigio si comporta da sensitivo.

Allora è importante ricordarla questa cosa perché mentre il sistema nervoso parasimpatico
è prevalentemente unidirezionale (centrifugo), il sistema nervoso ortosimpatico è
bidirezionale (centrifugo e centripeto), anche perché deve prendere informazioni derivanti
dagli organi che innerva o dai settori cutanei di loro corrispondenza (per esempio un
dermatomero pelvi-perineale, per quello che concerne, come gli organi pelvici, a loro volta,
innervati dalla componente orto e parasimpatica.

Queste sono le cellule radicolari.

Ricordiamocelo, sono importanti, motoneuroni α, motoneuroni γ, cellule visceroeffettrici.


Siamo al corno anteriore del midollo e al corno laterale. Sulla testa del corno anteriore
abbiamo gli alfa ed i gamma, alla base del corno anteriore e sul corno laterale i
visceroeffettori.

Le cellule funicolari originano dalle fibre mieliniche che formano i cordoni di bianca,
(rimangono a fare il SNC) e sono distinte in cellule funicolari

-dell'apparato intersegmentale (che emettono un assone che si mielinizza e fornisce un


ramo ascendente ed uno discendente per i mielomeri sovra e sottostanti che emettono
rami commessurali per la grigia dell'antimero controlaterale, rimangono nel MS)

-dell'apparato di connessione (che emettono neuriti mielinizzati che salgono all'encefalo


lungo i cordoni posteriori, quindi collegano la grigia del MS e dell'encefalo). Non emettono
rami che escono con le radici anteriori dei nervi spinali, non fanno il sistema nervoso
periferico ma il sistema nervoso centrale.

Le funicolari, si trovano sul corno posteriore.


Organizzazione della grigia midollare

I neuroni sono raggruppati in mucchi che prendono il nome di nuclei.

Nucleo: un insieme di neuroni con la stessa funzione ed orientativamente raggruppati in


un insieme anatomo-topografico che seppure morfologicamente indistinguibile dalle
strutture circostanti è inserito all'interno del sistema nervoso centrale.

A livello del midollo spinale i nuclei si raggruppano in colonne o lamine che rappresentano
i nuclei del midollo spinale (nella grigia midollare), si distribuiscono in: 

 nuclei somatomotori: muscolatura volontaria (fibrocellule muscolari striate


scheletriche), testa del corno anteriore del MS, motoneuroni che originano fibre
motor-somatiche per i muscoli scheletrici;
 nuclei visceroeffettori: muscolatura involontaria (fibrocellule muscolari lisce), base
del corno anteriore e corno laterale, cellule visceroeffettrici che danno fibre
pregangliari per i neuroni dei gangli laterovertebrali dell'ortosimpatico;
 nuclei sensitivi: cellule funicolari del corno posteriore, ricevono fibre centrali dei
neuroni pseudounipolari a T (all'interno del ganglio della radice posteriore del nervo
spinale, dentro il sistema nervoso, formato dai neuroni unipolari) (forma a T perché
la parte periferica da una parte e quella centrale entra nel midollo spinale facendo
sinapsi con le cellule funicolari del corno posteriori) ed emettono fibre funicolari che
salgono all'encefalo, distinti in somato e viscerosensitivi.
Nuclei del corno anteriore

includono il corno laterale e comprendono:                                                                          

 nuclei somatomotori: formano la lamina IX, si trova all'interno della testa del corno
anteriore, si occupa dei muscoli della colonna vertebrale e dei muscoli del tronco e
degli arti, è l'origine reale di quelle fibre nervose che andranno ad innervare il
muscolo del rachide profondo del tronco e degli arti;
 alla base del corno anteriore soltanto nella porzione cervicale e del tronco
encefalico (bulbo) è presente il nucleo del nervo accessorio, XI paio di nervi cranici
che innerva i muscoli esterni sternocleidomastoideo e trapezio, parliamo di nuclei
motor-somatici ovvero cellule radicolari di tipo alfa;
 nuclei visceroeffettori: alla base del corno anteriore e laterale, nella zona
intermedia, costituiscono la colonna intermedia laterale, estesa nel tratto toracico
ed il primo lombare (C8-L2), sono le fibre pre-gangliari dell'ortosimpatico, da lì
originano le fibre che andranno ai gangli latero-vertebrale del sistema
ortosimpatico, da C8 a L2 troviamo tutti i centri di natura ortosimpatica che
emetteranno fibre pre-gangliari (l'origine reale del ganglio occipitale è spostata in
basso C8), come:
C8-T1: centro cilio-spinale di budge, che si occupa della dilatazione della pupilla, la
componente contraria parasimpatica si ha a livello encefalico.
C8-T2: centro cardio acceleratore, componente ortosimpatica che si occupa della
eccitazione del sistema cardiocircolatorio, che va ad agire sul miocardio specifico
quindi nodo seno atriale di keith-flack e atrio ventricolare di ash, quindi sul
pacemaker autonomo del cuore, cioè sistema di conduzione cardiaco. Questo è
l’origine reale dei rami che seguiranno la componente post-gangliare che andrà
direttamente al cuore.
T3-T5: centro polmonare: fibre pre-gangliari che seguiranno rami post gangliari che
arriveranno tramite nervi intercostali ai polmoni e specificamente ai bronchi. Questo
centro si occupa della costrizione delle fibro-cellule bronchiali
T6-L2: origine reale di tutte le fibre pre-gangliari ortosimpatiche che andranno ai
visceri addominopelvici
 colonne parasimpatiche: il parasimpatico del midollo spinale sta solo nel tratto
sacrale midollare tra S2 ed S4, prende il nome di colonna ritorta di Laruelle, da
esso originano le fibre pre-gangliari del parasimpatico sacrale, i gangli si trovano o
direttamente dentro gli organi da innervare (gangli intra-parietali), come i plessi
dell'intestino, oppure si trovano a distanza dagli organi da innervare compresi
all'interno dei plessi, come il plesso ipogastrico e mesenterico; il parasimpatico per
uscire dal midollo spinale userà le radici S2, S3, S4 per poi uscirne è costituire i
plessi dei visceri pelvici, mentre tutti gli altri visceri sono dipendenti dal
parasimpatico encefalico, il quale è veicolato dal X paio di nervi cranici (il nervo
vago).