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i n f o r m a bio di Franco Travaglini

Il latte di una volta biologico e crudo


Si diffondono ovunque i distributori automatici di latte crudo, spesso biologico, di sicura provenienza,
davvero a chilometro zero. Dalle parole di Giuseppe Brandizzi, pioniere del settore, i punti deboli
e di forza di questa nuova forma di vendita

Non è stato il primo a vendere il latte crudo nei distributori più le giovani femmine destinate a integrare la mandria e i
automatici, ma è stato sicuramente il primo ad attrezzare un giovani maschi destinati invece all’ingrasso e al macello.“La
furgone e a portare il suo “Biolà” ogni giorno nei mercati rionali differenza fondamentale fra l’allevamento convenzionale e
di Roma, insieme a formaggi, sempre a latte crudo, e carne. l’allevamento bio – spiega Brandizzi – sta essenzialmente nella
Si chiama Giuseppe Brandizzi, terza generazione di imprendi- quantità di latte prodotto da ciascuna vacca ogni giorno: 33 litri
tori agricoli con un’azienda di 150 ettari, interamente convertita circa nel convenzionale e 25 nel biologico. Questo vuol dire
al biologico dal 1999. Entrando nell’allevamento non saltano che l’animale è meno spinto, meno sollecitato, meno stressato
agli occhi particolari tratti distintivi tra questo e un allevamento e ha quindi bisogno di meno interventi sanitari. In poche
convenzionale.“In effetti - dice Brandizzi - le parole, sta meglio e resta in produzione più
differenze stanno tutte nel lavoro che c’è Il latte crudo oggi a lungo”.
dietro: nella gestione dei terreni e nella pro- è sicuro dal punto di vista Un altro aspetto che Brandizzi ricorda è che
duzione degli alimenti per gli animali, nel igienico sanitario, nell’allevamento convenzionale i vitelli sono
trattamento del bestiame e nella qualità dei
grazie alle nuove tecniche allontanati immediatamente dalla madre.
prodotti”. Per quanto riguarda la gestione Anche il colostro - liquido secreto dalla
delle coltivazioni, valgono ovviamente le
aziendali e ai severi mammella subito dopo il parto e importan-
regole del biologico in generale: divieto di controlli delle Asl tissimo per la flora batterica e il sistema
utilizzare concimi chimici, diserbanti e pesti- immunitario del neonato - lo ricevono dal
cidi; rotazioni, lavorazioni della terra mirate a conservarne la biberon, poi sono alimentati con latte in polvere ricostituito.
fertilità. I terreni dell’azienda forniscono quasi tutto quel che Nel biologico, invece, il vitello beve il colostro direttamente dalla
serve per l’alimentazione delle bovine che qui hanno una mammella della madre ed è poi cresciuto con il suo latte,
“razione” composta da medica, erba e orzo. essendo vietato dal Regolamento l’uso di latte in polvere ricosti-
tuito. “Naturalmente – aggiunge Brandizzi – la mucca non
Meno stress e malattie allatta direttamente il vitello, siamo noi che la mungiamo e por-
negli allevamenti tiamo il latte al piccolo. D’altra parte, se non facessi così,
Nell’allevamento stabulano una sessantina di vacche in produ- la vacca produrrebbe il latte che serve al vitello e poi si ferme-
zione, prevalentemente Frisone e un certo numero di Jersey, rebbe… e addio latte per noi!”.

Menù vegetariani e vegan produrre una campagna informativa


nelle mense pubbliche annuale sui benefici effetti sulla salute
A Montecitorio è stata presentata una dell’alimentazione vegetariana e vegana
proposta di legge - i cui primi firmatari e a favore del consumo di prodotti vege-
sono Andrea Sarubbi del Pd e Gabriella tali. E non si potrà far finta di nulla: sono
Giammanco del Pdl - su iniziativa della previste multe salate, da 3 a 18 mila
Lav (Lega antivivisezione) nella quale si euro, fino alla sospensione della licenza
prevede che nelle mense pubbliche per 30 giorni lavorativi, con possibilità di
siano “sempre offerte e pubblicizzate inasprimento in caso di recidiva. L’inten-
almeno un’opzione vegetariana e una zione di questa proposta di legge, spiega
vegana in alternativa alle pietanze conte- Gianluca Felicetti presidente della Lav, è
nenti prodotti o ingredienti animali previ- “garantire il diritto alla scelta vegetariana
sti nel menù convenzionale”. Le uova, in tutti i luoghi pubblici, convenzionati e
presenti nel menù vegetariano, devono privati”, a partire dalle mense, anche
provenire da galline allevate con metodo scolastiche, per “evitare di relegare chi
biologico o all’aperto. I Ministeri della non ama la carne a dover scegliere sem-
Salute e delle Politiche Agricole dovranno pre il solito contorno”.

68 gennaio 2010

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“tallone d’Achille” del latte crudo, non è la sua qualità bensì la
sicurezza. “Nell’Ottocento - spiega Brandizzi - il latte era certa-
mente un veicolo d’infezione e la pastorizzazione ha avuto l’in-
dubbio merito di renderlo sicuro dal punto di vista igienico-
sanitario. Oggi però esistono conoscenze tecniche e veterinarie
che consentono di rendere sicuro anche il latte crudo”. In
effetti, la Conferenza Stato-Regioni del 2007 ha definito le pro-
cedure utili per garantirne la massima sicurezza igienica. Le Asl
Nel latte bio, più vitamine e grassi buoni sanno quindi cosa verificare durante i controlli che effettuano
Quanto alla qualità superiore del latte biologico, Giuseppe periodicamente negli allevamenti che vendono il latte crudo.
Brandizzi non ha dubbi. Gli dà ragione una ricerca presentata
a gennaio del 2009 a un simposio sui prodotti biologici. Il lavoro, Consigli per l’uso
condotto in Olanda, arriva alla conclusione che il latte bio ha Infine, Giuseppe Barndizzi ci suggerisce le quattro regole d’oro
una composizione in acidi grassi più favorevole e un livello più per un consumo in qualità e sicurezza del latte crudo. Agitare
alto di molte vitamine, in particolare se le vacche sono alimen- la bottiglia prima di versare: il latte crudo, infatti, non è omoge-
tate al pascolo o con foraggio verde fresco. Il sapore, invece, neizzato, quindi i globuli di grasso che non sono stati rotti
sembra rimanere invariato. e micronizzati, vengono a galla e si concentrano nel collo della
bottiglia; usare bottiglie in vetro, perché quelle in plastica dopo
Perché crudo è meglio un po’ “sanno” di latte e bisogna cambiarle; una volta finito
Ma torniamo al punto da cui siamo partiti: il latte crudo, vale a il latte, sciacquare subito le bottiglie in acqua fredda, poi lavarle
dire né pastorizzato né omogeneizzato. Quali sono i “valori in acqua calda con il detersivo, infine sciacquarle accurata-
aggiunti” di questo tipo di latte? Brandizzi, dopo aver premesso mente. Infine, non si deve mai interrompere la catena
che sulla qualità del latte crudo la ricerca è al punto zero, ne del freddo: per questo è importante conservare il latte nella
indica tre. “Mi sento di dire che è più buono, anche se non ci parte più fredda del frigorifero e, possibilmente, non nello spor-
sono dati scientifici ma solo empirci che lo confermano; sembra tello, che è una zona più esposta agli sbalzi termici.
essere più digeribile, perché ci sono alcune persone che ave-
vano smesso di bere latte per problemi intestinali e con il crudo Per saperne di più
non hanno problemi, ma non ci sono ancora ricerche su questo Il programma settimanale delle presenze dei due furgoni Biolà
punto; infine, il latte crudo risulta uno degli alimenti più imme- nei mercati e nelle piazze di Roma si trova nel sito www.biola.it.
diatamente tracciabili, senza intermediari, perché il consuma- La mappa per individuare il distributore di latte crudo più vicino
tore se ha un problema sa a chi rivolgersi”. Ma il possibile a casa vostra potete trovarla sul sito: www.milkmaps.com

Un marchio per sia più sicuro, l’83 % preferisce il pro- Lazio, il sito presenta, tra l’altro, i canali
il biologico Made in Italy dotto nazionale, soprattutto se tipico di vendita del biologico – negozi, aziende,
Il Ministero delle Politiche agricole, e tradizionale, il 75% considera le Dop gruppi di acquisto e altro – per favorire
alimentari e forestali ha affidato all’Istituto (Denominazioni d’origine protetta) e le l’incontro tra domanda e offerta.
nazionale di economia agraria (Inea) uno Igp (Indicazione geografica protetta) pro-
“Studio di fattibilità sull’introduzione di un dotti di grande qualità e sicurezza, ma, Biotessere per sconti
logo nazionale sull’etichetta dei prodotti attenzione, troppo cari. Infine, il 76% è al mercato
biologici”. Il marchio dovrebbe avere così contrario agli Ogm. Meglio Bio è un mercato settimanale
lo scopo di valorizzare gli elementi di di prodotti biologici alimentari e non
unicità che possono conferire un valore Dove trovare i prodotti bio (cosmesi, abbigliamento biologico). Si
aggiunto al prodotto bio italiano. È in funzione da fine ottobre Borsabio.it, svolge ogni sabato mattina, dalle 8.00
il portale creato per dare visibilità ai pro- alle 12.30, presso la Cascina Maggia,
Il bio è più sicuro dotti biologici italiani. Promosso dall’Amab alla periferia di Brescia. Da poco sono
per il 62% degli italiani (Associazione mediterranea per l’agricol- state realizzate delle “biotessere” che
Secondo i risultati di una ricerca della Cia tura biologica), in collaborazione con danno diritto ad avere uno sconto del
(Confederazione italiana agricoltori) l’Aiab (Associazione italiana per l’agricol- 5% sugli acquisti a Meglio Bio.
il 62% degli italiani ritiene che il biologico tura biologica) e Consorzio Gusti del Per info: www.labuonaterra.it

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