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a t a v o l a c o n...

Marina Massironi

di Cornelia Pelletta

Spesa e crisi
a teatro con Marina
Marina Massironi, brillante attrice Buona la minestra per canarini…
Da piccola mangiavi volentieri
di cinema e teatro, ci racconta il suo le minestre che ti preparava
la mamma?
personalissimo rapporto con il cibo che La mia mamma non cucinava volentieri,
tanto che io, da sempre amante della
oscilla dalla ricerca di una dieta perfetta buona tavola, mi intrufolavo da una vici-
all’appagamento di ogni desiderio culinario na napoletana che mi nutriva e che sicu-
ramente ha contribuito a farmi creare un
ottimo rapporto con il cibo. Ma a onor
Cosa si fa in tempo di crisi? Si taglia su metà. Una sorta di esproprio proletario, della mia mamma devo dire che, quan-
tutto, a iniziare dal cibo. Solo che a man- insomma. È l’argomento clou della com- do mia sorella e io siamo cresciute e non
giare non si può rinunciare e allora, se le media scritta e interpretata da Dario Fo ha più dovuto cucinare per costrizione,
cose si mettono proprio male, si va al nel 1974 “Non si paga! Non si paga!” e ha iniziato a dedicarsi alla cucina per il
supermercato e la spesa si paga solo a che oggi è riproposta sul palcoscenico piacere di farlo ed è diventata perfino
col titolo “Sotto paga, non si paga!”. una brava cuoca. In quanto a me, la mia
foto di Gianluca Mosti

In scena, il cibo campeggia ovunque e i prima produzione culinaria, verso i dieci


sacchi della spesa, corpo del reato, fini- anni, è stata la torta Monnalisa di nonna
scono nascosti sotto il cappotto di una papera…
delle attrici, “mettendola incinta”, e dan-
do il via a una serie di situazioni spassose, E poi com’è proseguita
ambigue e intricate. La comicità del tutto, la tua carriera di cuoca?
anche se amara, è aumentata dal fatto Mi sono arrangiata in modo decoroso,
che il cibo in questione è per animali, più anche se, quando sono uscita di casa, a
economico e, sul palcoscenico, viene ventidue anni, avevo un fidanzato bravis-
cucinata una succulenta minestra di mi- simo che si occupava della cucina e io gli
glio per canarini. Nel nuovo allestimento i ho lasciato volentieri lo scettro. Eravamo
ruoli che erano di Dario Fo e Franca Ra- comunque agli inizi della carriera e i soldi
me sono affidati a due brillanti attori, An- erano pochini, quindi bisognava fare le
tonio Catania e Marina Massironi che cu- acrobazie con la spesa. Ora, invece, ho
cina in scena la fatidica minestrina. Alla un fidanzato meraviglioso per tutto tranne
fine della rappresentazione siamo andati che come cuoco, anche se molto volente-
a trovarla nel suo camerino e abbiamo roso: ricordo che una sera, teneramente,
fatto con lei una chiacchierata sul cibo. ha voluto farmi trovare la cena pronta al
ritorno dal teatro, solo che, non so come,
Marina Massironi in alcune scene della nella pentola in cui aveva fatto cuocere i
commedia “Sotto paga, non si paga!”, tortellini era finito anche un sottopentola
opera scritta da Dario Fo negli anni ‘70
e oggi di nuovo sul palcoscenico, insieme di sughero che aveva tinto di arancio e
ad Antonio Catania e Marina De Juli reso immangiabile il tutto.

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“Mi informo molto
sul cibo ma le notizie
discordanti che sento
mi lasciano confusa.
Così ascolto i miei
desideri, perché
credo sia anche
ciò di cui ha bisogno
il mio organismo.”

Nei sacchi della spesa della dalla mia parte, non appoggi la mia pro- durante una cena “pacificatrice” fra due
commedia in cui stai recitando, testa e la mia lotta e allora mangiati il vicini di casa: mangiare insieme, insom-
avrebbero potuto esserci generi cibo per cani o la minestra per canarini, ma, fa sempre capitolare le difese, an-
differenti dal cibo? che sono gli unici alimenti che possiamo che se forse la sceneggiatura non aveva
No, perché il cibo è un’esigenza prima- permetterci”. valutato che la carne rende aggressivi e
ria e, dovendo mettere in scena quanto che, per “far pace”, sarebbe stato più
l’attuale crisi economica incida sulla Hai altri ricordi culinari legati adatto un piatto di pasta.
qualità di vita della gente, era indispen- a uno spettacolo?
sabile utilizzare generi alimentari. Il cibo Me ne viene in mente uno, molto diffe- Sei attenta alla qualità
in questa commedia rappresenta un in- rente da questo: durante le riprese del e alle proprietà nutritive del cibo?
dicatore sociale e fa toccare con mano film “Quasi quasi”, uscito qualche anno Sì, mi informo molto, anche se poi va
quanto i personaggi siano diseredati: fa, ho dovuto mangiare sette filetti al pe- a finire che ho una gran confusione in
non possono nemmeno permettersi ci- pe verde nel giro di due o tre ore, perché testa. Ad esempio, una volta leggi che
bo per umani, ma devono ricorrere a la scena non andava mai bene. E al ci- bisogna mangiare in modo dissociato,
quello per animali! Ed è anche una pro- nema non è come a teatro, dove mangi a mezzogiorno le proteine e a cena i
vocazione che Antonia, da me interpre- per finta: si mangia davvero e a ogni rifa- carboidrati. Poi senti il contrario, cioè
tata, fa al marito, operaio legalitario, che cimento di scena si ricomincia da capo.
le contesta l’esproprio: “ecco, tu non stai Comunque quel filetto era consumato

Marina Massironi una passione per il palcoscenico


È nata a Legnano e ha iniziato a stu- preta il ruolo della psicologa Ines. Nel
diare recitazione nell’ottobre dell’82. 2000 si aggiudica il David di Donatello e
Attrice di teatro, cinema, televisione, il Nastro d’argento come migliore attrice
cabaret, saltuariamente doppiatrice. non protagonista in Pane e Tulipani sem-
Attualmente vive in collina a Torriana, pre di Soldini, dove recita nel ruolo della
alle spalle di Rimini. massaggiatrice. È interprete femminile in
Fra i suoi principali lavori cinemato- numerosi film di Aldo, Giovanni, Giaco-
grafici ricordiamo: nel 2009 Due mo. In teatro, oltre ai già citati Sotto paga,
partite, quello che le donne non dico- non si paga! e Due Partite, è stata Sally In televisione citiamo Mai dire Gol,
no, regia di Enzo Monteleone, per il nella versione teatrale di Harry ti presen- Comici e l’Ottavo Nano con Corrado
quale è candidata come migliore at- to Sally, la soubrette Adelaide nel celebre Guzzanti e Serena Dandini e le fiction
trice non protagonista al Nastro d’ar- musical Bulli e Pupe e la protagonista Padri e Figli con Silvio Orlando e Vit-
gento 2009. Nel 2004 Agata e la femminile de I Corti di Aldo, Giovanni e toria Belvedere, e Cotti e Mangiati
tempesta di Silvio Soldini, dove inter- Giacomo. con Flavio Insinna.

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a t a v o l a c o n... Marina Massironi
“Il cibo, in questa
a pranzo i carboidrati e a cena le protei- Alimentarsi in base ai propri commedia,
ne, altrimenti non smaltisci, oppure desideri è un buon sistema…
l’amica informata ti dice che a pranzo Già, forse, io lo faccio e mi trovo bene,
rappresenta
devi mangiare un po’ di tutto, carboidra- anche se poi qualche esperto dice che un indicatore sociale
ti, proteine, grassi, in modo bilanciato, non è corretto. Prendiamo il desiderio di
perché all’organismo servono tutti i nu- zuccheri: le ultime novità sono che, se
e fa toccare con mano
trienti. C’è anche il filone “del gruppo hai voglia di qualcosa di dolce, non devi quanto i personaggi
sanguigno”: se sei del gruppo A non mangiare dolci, perché poi l’insulina si
devi mangiare carne, se sei del gruppo B innalza troppo e ti fa ritornare ancora la
siano diseredati:
niente carboidrati. Insomma, come voglia di dolce. Ma come si fa? Non pos- non possono
si concilia il tutto? Allora io mi osservo so certo mangiare formaggio se ho voglia
e cerco di capire di cosa sento il deside- di un cioccolatino! Comunque, in linea di
nemmeno permettersi
rio, perché credo sia anche ciò di cui ha massima, cerco di alimentarmi in modo cibo per umani,
bisogno il mio organismo. corretto e, quando ho tempo, e quando
le trovo, mi preparo tutte le verdure sane ma devono ricorrere
e biologiche, e i cereali, in chicco, come a quello per animali!”
raccomandano tutti. Poi però, sempre
osservandomi e sperimentando, ho ap-
purato che per me, prima di andare in mezza: quella sera abbiamo dovuto rac-
scena, il pasto più adatto è un’industria- cogliere tutte le nostre forze per non
lissima merendina, piena di grassi e strisciare letteralmente sul palcoscenico.
zuccheri, accompagnata da un bel caffè
del distributore automatico. Evidente- Concludiamo con un pensiero
mente è ciò di cui ho bisogno, perché o una speranza “alimentare”…
arrivo alla fine della rappresentazione Vorrei che ci fosse più attenzione alla
senza sentire i morsi della fame e non qualità degli alimenti e soprattutto che
troppo stanca. Guai, infatti, a fare un venissero scoperte tutte le truffe alimenta-
pasto vero e proprio, anche se “sano”, ri che, oltre a creare un clima di diffiden-
prima di recitare, come ci è successo za, mettono anche a repentaglio la nostra
qualche tempo fa a Boretto, in provincia salute: corriamo troppi rischi per colpa di
di Parma, dove portavamo in scena pro- gente senza scrupoli. E vorrei anche che
prio questa commedia. Lo spettacolo era non si sprecasse più il cibo, come pur-
alle nove e mezza e così, pensando che troppo succede ora in buona parte dei
ci sarebbe stato il tempo per digerire, Paesi industrializzati. Per quanto mi ri-
siamo andati al ristorante alle sette e guarda, cerco di fare del mio meglio.

A CENA CON MARINA SALMONE AGLI AROMI


Questa ricetta è uno degli assi nella manica di Marina Massironi quando ha ospiti:
il successo è assicurato!
Ingredienti per 4 persone Preparazione
800 g di filetti di salmone fresco, 1 Preparate un battuto di cipolla, carota,
1 scatola di pelati, 3 cucchiai di aglio e prezzemolo. Ungete una teglia,
pangrattato, 1 carota, 1 cipolla, cospargetela con il battuto e deponetevi
1 spicchio d’aglio, 1 manciata i filetti di salmone.
di prezzemolo, 1 ciuffetto di timo, 2 Salate e cospargete il pesce di timo e
meglio fresco, olio extravergine d’oliva, peperoncino e quindi unite i pelati a
peperoncino, sale q.b. dadini.
3 Accendete il forno a 220 °C. Spolveriz-
zate con il pangrattato, irrorate con olio e
infornate per circa venti minuti.

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