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Red flags: presenza di situazioni anomale di pertinenza medica e non fisioterapica

Le indagini cliniche si avvalgono della semeiotica cioè test clinici per verificare presenza o meno di
determinati sintomi o determinati segni. (da consultare poi con analisi strumentali)

L’ osservazione si divide in

Statica: si individua la postura del pz quando entra e quando è sul lettino

Dinamica: durante camminata, cambi di postura attività gestuali

Esame da seduto: verificare se il pz mantiene posizione corretta o se attua compensi legati a dolore o stato
abituale

Esame da posizione eretta: Verificare

 Su piano antero-posteriore

-Asimmetrie lato dx e sx

-triangolo della taglia

-presenza di valgismo o varismo nei vari distretti (soprattutto in ginocchia e piedi)

-simmetria delle spalle

 Su piano laterale

-recurvatum a livello di ginocchio

-presenza di iper-cifosi o iper-lordosi (un’ alterazione determina diverso impegno muscolare di estensori e
flessori degli AAII

-tendenza all’anteposizione delle spalle

Punti da ricordare:

-spine delle scapole C7

-angolo inferiore delle scapole T7

-ali iliache L4-L5


TEST DI ADAMS

Pz senza maglietta e scalzo, flessione in avanti tenendo ginocchia dritte e chinando prima testa e poi il
tronco con le braccia rilassate. Utile per evidenziare GIBBO SCOLIOTICO (tipica gobba del lato della
convessità della curva scoliotica)

Valutazione in appoggio

-bi-podalico

-mono-podalico

Per osservare deficit a livello del cingolo pelvico in caso di una lombo-sciatalgia o lombalgia

In vista posteriore oltre all’osservazione della colonna bisogna osservare ginocchia e retropiede (valutare la
direzione dei due tendini d’ Achille)

Lo studio della volta plantare si effettua con specifici strumenti in dotazione agli ortopedici.

In posizione supina si può misurare l’eterometria degli AAII con il metro a nastro o la presenza di un
eventuale trofismo muscolare

Analisi dei parametri della camminata e le sue fasi.

La presenza di compensi può essere osservata durante l’esecuzione del passo.

Un paziente con deficit medio del gluteo può presentare il segno di Trendelemburg*, o un pz con gonartrosi
può presentare durante il cammino una zoppia di fuga dall’ arto in questione.

*Il segno di Trendelenburg è causato da ipostenia e/o deficit di controllo degli abduttori d'anca
(principalmente medio gluteo) che fa aumentare il pelvic drop (4 gradi) causando una caduta
dell'emibacino controlaterale al deficit.
LA PALPAZIONE

Spesso usata per la valutazione del dolore

Richiede di saper localizzare con precisione

Con essa si possono individuare:

-variazioni al termotatto che possono indicare la presenza di una condizione infiammatoria, o di sapsmo
muscolare che riducendo il circolo locale ne riduce anche la temperatura.

-presenza di edemi*, versamenti, ispessimenti sinoviali*

-presenza di punti dolenti (tender points)

-cicatrici e condizione della cute con eventuale aderenza ai piani sottostanti

-tumefazione*

-spasmi, contratture muscolari o fascicolazioni*

-crepitii articolari*

-differenze nella densità tissutale (es. zone di contrattura)

-deformità e anormalità

-indolenzimento (anche senza palpazione)

*L'edema è un accumulo di liquido di varia consistenza (molle, elastica o dura) negli spazi intercellulari e
negli interstizi dei tessuti, che si manifesta con gonfiore e sensazione di tensione o pienezza. 

*L’ispessimento sinoviale causa un rigonfiamento dell’articolazione.

*La tumefazione è il gonfiore patologico di un tessuto, organo, arto o suo segmento.

*Le fascicolazioni sono contrazioni muscolari involontarie che si manifestano come dei guizzi visibili sotto la
pelle. 

*I crepitii, come schiocchi e cigolii, sono la conseguenza di uno sfregamento anomalo dei capi
ossei articolari all'interno delle articolazioni.
ESAME ROM

Passivo:

-serve per valutare le strutture non-contrattili, in particolare, l’integrità della capsula articolare, dei
legamenti e dei tendini.

-In caso di contrattura muscolare, con una valutazione passiva, si osserva una riduzione dell’articolarità
(quindi le strutture contrattili possono interferire sulla valutazione passiva).

Attivo:

-viene valutato il grado articolare di fine-corsa

-la capacità di contrazione verificando l’integrità delle strutture nervose periferiche

-le unità tendineo-muscolari.

(si evidenzia se durante il movimento richiesto questo è eseguito in presenza o assenza di dolore.)

ESAME MUSCOLARE

Si verifica l’integrità delle strutture contrattili (unità muscolari) e l’integrità del sistema nervoso periferico.

Controindicazioni all’esame muscolare:

-Presenza di lussazione o frattura non consolidata

-Sospetto di miosite ossificante

-Dolore

IPOSTENIA

L'ipostenia o miastenia è la riduzione della forza muscolare, localizzata in specifiche unità.


CAUSE

-Eccessiva tensione muscolare generale

-La presenza di dolore o inibizione a livello dei riflessi osteo-tendinei

-Una ipotetica lesione nervosa periferica

-Una lesione del miotono

-Una lesione del motoneurone superiore

-La presenza di una tendinopatia, piuttosto che una lesione del tendine parziale o completa

Una avulsione della blatta ossea in cui il tendine si inserisce

-Un disagio psichico (come può essere la Fibromialgia).


La forza muscolare si valuta tramite scala MRC

tono muscolare: la resistenza passiva che un segmento offre in maniera passiva al movimento.

è dato da:

-attività contrattile

-componente visco elastica (componenti non contrattili: tessuto connettivo in serie ed in parallelo).

spasmi: contrazione involontaria di media lunga durata di un distretto muscolare. Se continua e diventa
doloroso si chiama crampo, soprattutto durante una posizione o un’attivazione intensa (flessori plantari,
ischio, quadricipite).

crampi: rapida risposta dei fusi neuromuscolari con contrazione involontaria, ha connotazione dolorosa per
il fatto che si genera ischemia dovuta alla contrazione prolungata.

contrattura:

-un accorciamento della fibra muscolare in assenza di attività elettrica, la fibra rimane accorciata.

-incapacità del muscolo di rilassarsi dopo essere stato attivato

CAUSE:

-problema nel recupero di ioni di calcio da parte del reticolo sarcoplasmatico

-mantenimento di uno stato di accorciamento di un’area che sta attorno alla lesione (meccanismo di difesa)
TEST DELLA SENSIBILITA’

Segue la valutazione muscolare

-test soglia/innervazione

-test funzionali (localizzazione, discriminazione e identificazione)

-test evocativi (Phanel o Tinel)

-esami strumentali (elettromiografia)

ELETTROMIOGRAFIA (EMG):
è un esame strumentale di pertinenza Neurologica atto a valutare la funzionalità del sistema
nervoso periferico e dei muscoli.  Essendo due sistemi interdipendenti, la valutazione dell’uno
comporta anche la valutazione dell’altro.

TEST FUNZIONALI

-test che misurino lo stato di salute o disabilità

-misurare la performance motoria

-misurare la loro diretta partecipazione nella vita quotidiana come è ormai accettato dall’ICF.

Le scale sono suddivise in 3 categorie:

-Generiche es. FIM o BARTHEL

-Regionali come ad esempio la DASH o la WOMAC

-Specifiche che vengono suddivise ulteriormente in 3 sottogruppi:

 per articolazione specifica


 per patologia specifica
 specifica per il paziente (VAS)
PRINCIPI DI TRATTAMENTO

In seguito ad un intervento chirurgico, oppure un trauma si ha la perdita dell’elasticità dei tessuti, e nelle
articolazioni, si avranno delle limitazioni del ROM articolare. Per ripristinare il ROM fisiologico, vanno
fornite adeguate sollecitazioni meccaniche, rispettando la fisiologia ed il grado di reattività.

Si tratta di manovre eseguite lentamente e mantenute per un certo tempo con rilascio graduale le quali
stimolano la produzione di nuove fibre collagene, che aumentano l’estensibilità del tessuto leso e
ristabiliscono la corretta mobilità articolare

Si deve evitare che il processo di cicatrizzazione crei aderenze nei piani di scorrimento, è quindi importante
che la cicatrice sia mobile rispetto ai piani sottostanti in senso longitudinale e trasversale. 

Per la riduzione dell’edema può essere utilizzato il pompage miofasciale che favorisce lo scorrimento del
tessuto cicatriziale sui piani più profondi, stimolando la circolazione dei liquidi interstiziali, con effetti
benefici sul trofismo tissutale.)

osteocinematico (quello che si vede normalmente effettuare da qualsiasi soggetto)

artrocinematico:

rotolamento

scivolamento

rotazione

compressione

distrazione