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Anatomia
Fisiologia Piedi Fratture

Astragalo (Osso)
di Antonio Griguolo

Ultima modifica
25.03.2020

INDICE

1 Generalità
2 Cos'è l'astragalo?
3 Anatomia
4 Funzioni
5 Sviluppo
6 Malattie dell'Astragalo

1 Generalità
L'astragalo, o talo, è una delle sette
ossa che costituiscono il tarso del
piede. Insieme alle ossa metatarsali e
alle falangi, le ossa tarsali formano
l'impalcatura scheletrica dei piedi
dell'essere umano.

Nell'astragalo, gli anatomisti


riconoscono tre porzioni: la testa (in
posizione distale), il collo (in posizione
intermedia) e il corpo (in posizione
prossimale).
L'astragalo è uno degli elementi ossei
che partecipano alla formazione
dell'articolazione talo-crurale, nota
anche come caviglia propriamente
detta; gli altri sono il calcagno (un altro
osso del tarso del piede), l'estremità
distale della tibia e l'estremità distale
del perone.
Minimamente vascolarizzato,
l'astragalo può fratturarsi come un
qualsiasi altro osso del corpo umano.

Breve richiamo anatomico del


piede
Gli anatomisti suddividono le ossa del
piede in tre gruppi: le ossa tarsali (o
del gruppo tarsale), le ossa metatarsali
(o del gruppo metatarsale) e le falangi.

Ossa tarsali o del gruppo tarsale o


del tarso. Situate appena sotto
l'articolazione della caviglia, sono in
tutto 7 elementi ossei di forma
irregolare.
Ossa metatarsali o del gruppo
metatarsale o metatarsi.
Appartenenti alla categoria della ossa
lunghe, sono in tutto 5 elementi,
disposti parallelamente gli uni agli
altri. La sezione prossimale, confina
con le ossa tarsali cuneiformi e il
cuboide; la sezione distale, invece,
confina con le falangi.
Falangi. Sono in tutto 14 e
rappresentano gli elementi ossei
costituenti le dita dei piedi. Tranne il
primo dito – l'unico formato da 2
falangi – tutte le altre dita possiedono
3 falangi ciascuno.

P U B B L I C I TÀ

2 Cos'è l'astragalo?
L'astragalo, o talo, è una delle sette
ossa tarsali, in altre parole uno degli
elementi ossei che costituiscono il
tarso o gruppo tarsale del piede.
A stretto contatto con il calcagno (un
altro osso tarsale), l'astragalo forma
con quest'ultimo e con i malleoli di
tibia e perone un'importante
articolazione: l'articolazione
talocrurale o caviglia propriamente
detta (il solo termine caviglia è
largamente diffuso, ma è improprio).

Oltre all'astragalo e al calcagno, le


altre ossa del tarso sono: il
navicolare, il cuboide, il
cuneiforme laterale, il cuneiforme
intermedio e il cuneiforme
mediale.

P U B B L I C I TÀ

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3 Anatomia
L'astragalo è un elemento osseo di
forma irregolare, in cui non
s'inseriscono muscoli.
È il secondo osso tarsale più grande (il
primo è il calcagno) e rappresenta la
struttura ossea del corpo umano con
la maggiore percentuale di tessuto
cartilagineo, sulla sua superficie.
Per semplificarne lo studio, gli
anatomisti tendono a suddividere
l'astragalo in tre porzioni o parti:

La testa;
Il collo;
Il corpo.

TESTA DELL'ASTRAGALO
Orientata in avanti e leggermente
verso il basso, la testa dell'astragalo è
la porzione più distale del talo, ossia la
parte più vicina alle dita dei piedi (N.B:
in anatomia, "distale" significa "più
distante dal centro del corpo" e si
contrappone a prossimale, che ha
significato opposto).
Presenta tre aree caratteristiche: una
superficie articolare, sul davanti, e
due "faccette" (una mediale e una
laterale), sulla superficie inferiore.
La superficie articolare situata sul
davanti della testa è abbastanza
ampia, di forma ovale e convessa. Il
suo ruolo è quello di articolare
l'astragalo all'osso navicolare.
La "faccetta" mediale (in questo caso,
mediale significa che "guarda" verso
l'interno del piede) è convessa e di
forma triangolare o semi-ovale. Sulla
sua superficie ospita parte del
cosiddetto legamento plantare
calcaneo-navicolare, il quale ha
funzione di supporto nei confronti
della testa dell'astragalo.

Infine, la "faccetta" laterale (laterale


vuol dire che "guarda" verso l'esterno
del piede) è una superficie alquanto
appiattita, che ha il ruolo di articolare
l'astragalo con la "faccetta" presente
sulla porzione più elevata della parte
anteriore del calcagno; in parole più
semplici, mette in comunicazione il
talo con l'area anteriore e più alta del
calcagno.

Il legamento plantare calcaneo-


navicolare è la formazione di
tessuto connettivo fibroso, con
sede sul margine inferiore del
piede, che va dal calcagno all'osso
navicolare.

COLLO DELL'ASTRAGALO
Il collo dell'astragalo è la porzione
ristretta che risiede tra la testa e il
corpo dell'astragalo.
Presenta svariate superficie ruvide,
che servono da punto d'inserzione per
diversi legamenti del piede.
In particolare, merita una citazione
una zona simile a una scanalatura,
chiamata solco dell'astragalo.
Nell'area compresa tra talo e calcagno,
il solco dell'astragalo partecipa alla
formazione del cosiddetto seno del
tarso (N.B: ne costituisce il tetto,
mentre il calcagno ne costituisce il
pavimento); il seno del tarso è una
piccola cavità che ospita vasi
sanguigni, nervi e importanti
legamenti del piede, come il
legamento interosseo talo-calcaneale
e il legamento interosseo cervicale.
Questi legamenti sono importanti,
perché hanno funzione di
propriocezione durante il passo e
garantiscono stabilità al piede.

Clicca qui per visualizzare tavole


anatomiche dettagliate
dell'astragalo

CORPO DELL'ASTRAGALO
Delle tre parti che compongono
l'astragalo, il corpo è la porzione più
voluminosa.
Dotato di forma cuboide, occupa una
posizione prossimale rispetto al collo e
alla testa e ha l'importante compito di
articolarsi con le estremità distali di
tibia e perone (N.B: le ossa della
gambe), formando l'articolazione
talocrurale (o caviglia propriamente
detta).
Anatomicamente, nel corpo
dell'astragalo possono riconoscersi 5
superfici:

La superficie superiore. Detta anche


superficie trocleare, quest'area è
liscia, più ampia sul davanti rispetto al
dietro, convessa solo nella parte
anteriore e concava per la parte
restante.
La superficie superiore del corpo
dell'astragalo è in stretto rapporto con
la tibia: essa, infatti, s'inserisce nel
cosiddetto mortaio tibiale, un incavo
liscio presente sulla superficie
inferiore dell'estremità distale della
tibia.
L'unione tra la superficie superiore del
corpo dell'astragalo e il mortaio tibiale
rappresenta il principale elemento
costituente la caviglia propriamente
detta.
Pertanto, la superficie superiore del
corpo dell'astragalo è una superficie di
tipo articolare.
La superficie mediale. Possiede due
zone particolarmente importanti:
un'area con funzione articolare e una
piccola depressione.
Di consistenza liscia, l'area con
funzione articolare è in continuità con
la superficie superiore
precedentemente descritta e ha il
compito di congiungere la superficie
mediale del corpo dell'astragalo con il
cosiddetto malleolo mediale (o
tibiale); il malleolo tibiale è la
prominenza ossea della tibia, visibile
sul lato interno della regione
anatomica detta volgarmente caviglia.
Il collegamento tra la superficie
mediale del corpo dell'astragalo e la
superficie interna del malleolo tibiale
dona stabilità all'articolazione
talocrurale.
La piccola depressione, invece, è una
zona deputata all'inserimento di alcuni
legamenti deltoidei della caviglia
propriamente detta. Rispetto all'area
articolare, occupa una posizione
inferiore e ha una consistenza ruvida.
La superficie laterale. Possiede tre
zone di particolare importanza:
un'area con funzione articolare, una
piccola depressione ruvida e una
faccetta orientata verso il lato
posteriore del corpo dell'astragalo.
Di consistenza liscia e forma
triangolare, l'area con funzione
articolare è in continuità con la
superficie superiore descritta in
precedenza e ha il compito di
congiungere la superficie laterale del
corpo dell'astragalo con il cosiddetto
malleolo laterale (o peroneale); il
malleolo peroneale è la prominenza
ossea del perone, visibile sul lato
esterno della regione anatomica
indicata con il termine generico di
caviglia. L'unione tra la superficie
laterale del corpo dell'astragalo e la
superficie interna del malleolo
peroneale dona stabilità
all'articolazione talocrurale.
Passando, quindi, alla piccola
depressione ruvida, questa è la zona
deputata ad agganciare uno dei due
capi di un importante legamento della
caviglia propriamente detta: il
cosiddetto legamento talo-fibulare
anteriore.
Infine, la faccetta orientata verso il
lato posteriore del corpo dell'astragalo
è una zona di forma triangolare, la cui
funzione è dare supporto a due
legamenti della caviglia propriamente
detta: il cosiddetto legamento talo-
fibulare posteriore e il cosiddetto
legamento tibio-fibulare inferiore
posteriore.
La superficie posteriore. Presenta
due zone anatomicamente rilevanti:
una profonda scanalatura, appena
sotto la superficie superiore del corpo
dell'astragalo, e un processo osseo, in
posizione inferiore rispetto alla
suddetta scanalatura e spostato verso
l'esterno del piede.
Il processo osseo ha la fondamentale
funzione di agganciare un importante
legamento della caviglia propriamente
detta: il già citato legamento talo-
fibulare posteriore.
La superficie inferiore. È un'area
anatomica abbastanza ampia, avente il
compito di articolarsi con il calcagno.
A delimitarne la parte anteriore, è la
scanalatura chiamata solco
dell'astragalo; solco dell'astragalo che,
come si ricorderà, è la zona implicata
nella costituzione del cosiddetto seno
del tarso.

VASCOLARIZZAZIONE
L'astragalo è poco vascolarizzato,
quindi manca di un buon apporto di
sangue.
La mancanza di un a!usso di sangue
adeguato comporta che i processi di
guarigione da eventuali fratture ossee
siano molto lenti e richiedano diversi
mesi di attesa.

4 Funzioni
Della funzione dell'astragalo si è già
ampiamente parlato quando se ne è
data la definizione.
In questo capitolo, quindi, vale la pena
ricordare, brevemente, la funzione
della caviglia propriamente detta e
l'importanza dei collegamenti tra le
superfici laterale e mediale del corpo
dell'astragalo, rispettivamente, con i
malleoli peroneale e tibiale.

FUNZIONE DELLA CAVIGLIA


La caviglia propriamente detta
permette al piede di effettuare due
movimenti fondamentali e opposti:
la plantarflessione e la dorsiflessione.
La plantarflessione è il movimento che
permette di puntare il piede verso il
pavimento. L'essere umano compie un
movimento di plantarflessione quando
prova a camminare sulle punte.
La dorsiflessione, invece, è il
movimento che consente di sollevare il
piede e camminare sui talloni.

IMPORTANZA DELL'UNIONE TRA


ASTRAGALO E MALLEOLI
Senza i malleoli peroneale e tibiale e
senza le congiunzioni che questi
formano, rispettivamente, con la
superficie laterale e con quella
mediale del corpo dell'astragalo, il talo
tenderebbe a "sgusciare" fuori dal
mortaio tibiale, soprattutto in
occasione di movimenti del piede
particolarmente accentuati.

5 Sviluppo
Il centro di ossificazione, da cui
deriverà l'astragalo, si forma in genere
tra il 7° e l'8° mese della vita
intrauterina.

6 Malattie dell'Astragalo
Come tutti gli elementi di natura ossea
presenti nel corpo umano, anche
l'astragalo può fratturarsi.
Le fratture dell'astragalo più comuni
interessano due delle tre porzioni che
costituiscono l'osso in questione: il
collo e il corpo.
Nella maggior parte dei casi, le
fratture del collo dell'astragalo sono
successive a un'eccessiva
dorsiflessione del piede. Tale
movimento, infatti, fa sì che il collo
vada a pigiare, in maniera anomala e
violenta, contro la tibia, rompendosi
per effetto dell'urto. Nel momento in
cui hanno luogo, questi tipi di lesioni
ossee possono alterare il flusso
di sangue diretto all'astragalo e
comportare episodi
di osteonecrosi (o necrosi avascolare).
Passando quindi alle fratture del
corpo dell'astragalo, queste sono, di
norma, l'esito di salti effettuati da
un'altezza eccessiva. In tali
circostanze, difatti, il corpo
dell'astragalo va a sbattere con
violenza contro il mortaio tibiale,
subendo così una lesione.

P U B B L I C I TÀ

AUTORE

Antonio
Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e
Cellulari, ha conseguito un Master
specialistico in Giornalismo e
Comunicazione istituzionale della
scienza

Apple la definisce una delle


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