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Coefficiente di elasticità media della domanda: è la reazione che la domanda ha in seguito alla

variazione del prezzo.

∑d´(p1, p2)= (∆d/d1)/(∆p/p1)

Coefficiente di elasticità puntuale della domanda: è la derivata prima del rapporto tra la
variazione della domanda e la variazione del prezzo.
Esprime la variazione percentuale della domanda in corrispondenza di un aumento del 1% del
prezzo.

Se <1 alla variazione del prezzo dell’1% corrisponde una variazione della domanda inferiore
all’1%. La domanda è poco sensibile al prezzo ed è RIGIDA o NON ELASTICA

Se>1 alla variazione del prezzo dell’1% corrisponde una variazione della domanda maggiore all’1%.
La domanda è sensibile alle variazioni del prezzo ed è ELASTICA

Se=1 alla variazione del prezzo dell’1% corrisponde una variazione della domanda dell’1% la
domanda non varia in funzione del prezzo ed è ANAELASTICA.

Funzione costo:

La funzione di costo totale è formata dalla somma tra i costi fissi e i costi variabili.
La funzione di costo fisso è una funzione costante (fitti locali, assicurazioni, personale di pulizia)
La funzione di costo variabile è una funzione variabile (materie prime, consumo energia)
La funzione di costo totale è una somma tra le due funzioni di costo fisso e costo variabile.

La funzione di costo è definita per 0<q<q1 dove q è rappresentato dal limite di produzione
dell’azienda.
I costi fissi sono rappresentati dall’ordinata dell’origine.

La funzione ricavo: prezzo x quantità


In un mercato di concorrenza perfetta: il prezzo è quello di equilibrio
In un monopolio: il prezzo viene fissato dal produttore

Funzione profitto: R-C


Diagramma di reddittività: l’impresa ha un profitto solo quando la funzione di costo sta al di sotto
la funzione di ricavo.
Viene definito BEP (break even point) o punto di pareggio quando i costi uguagliano i ricavi avendo
un punto in comune tra le due funzioni.

Funzioni costo, ricavo e profitto marginali: la variazione di costo che deriva dalla vendita di
un’unità in più del prodotto.

Il costo marginale aiuta il produttore a comprendere di quanto aumenta il costo del bene
prodotto, modificando la propria produzione, ossia aumentandola o diminuendola.

Si indica con Cma(q)= c(q+1)-c(q)


Costo, ricavo e profitto medio: rapporto tra il costo totale e la quantità media venduta.
Si indica con Cm(q)=C(q)/q

Minimizzare il costo medio: Quando il costo medio è uguale al costo marginale il costo medio è
minimo. La derivata del costo medio si annulla.
Cma(q)=cm(q)

La conoscenza del minimo del costo medio è utile in un regime di concorrenza perfetta per
valutare il momento opportuno per entrare nel mercato confrontando il costo minimo con il
prezzo di mercato.

C min > Prezzo


Il costo di produzione è superiore al ricavo quindi l’azienda è in perdita e non le conviene entrare
nel mercato

C min = prezzo
Il costo di produzione è uguale al ricavo l’azienda è in pareggio.

C min < prezzo


Il costo di produzione è minore al ricavo l’azienda è in utile e può entrare nel mercato.

Punti di massimo/minimo -> derivata prima=0


Punti di flesso-> derivata seconda=0

Punto di massimo relativo: quando qualunque x che appartiene all’intorno x0 risulta che f(x)< f(xo)
Punto di massimo assoluto: quando qualuncque x nel dominio risulta che f(x)<f(xo)

Punto di minimo relativo: quando qualunque x che appartiene all’intorno x0 risulta che f(x)>f(x0)
Punto di minimo assoluto: quando qualunque x appartiene al dominio risulta che f(x)>f(x0)
La derivata prima è la condizione NECESSARIA per trovare i punti stazionari (max, min, flesso a tg
orizzontale) e si ha che m è uguale a zero.
Successivamente faccio la condizione SUFFICIENTE studiando il segno della derivata prima.

Punto di minimo relativo quando in un intorno x0 sinistro la derivata è decrescente e in un intorno


destro è crescente
Punto di massimo relativo quando in un introno x0 sinistro la derivata è crescente e in un intorno
destro è decrescente.

La derivata prima di una funzione geometricamente rappresenta il coefficiente angolare.


È la variazione del rapporto incrementale del limite per h che tende a zero. La retta da secante
diventa tangente.