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ENERGIA EOLICA - 21.1.

2020

L’energia eolica è una fonte rinnovabile, che si ottiene dalla conversione


dell’energia cinetica del vento. Il vento è aria in movimento, aria che si
muove, è figlia della dinamica che si genera grazie all’interazione fra tre fonti
di radiazione:

·la radiazione cosmica generata dal sole;

·la radiazione terrestre, che trasferisce vapore acqueo in atmosfera;

·la radiazione celeste, di ritorno tra l’atmosfera e la terra.

L’effetto di differenziale termico dell’aria generato da queste tre radiazioni e


il conseguente differenziale di pressione, produce il vento. Esistono poi due
macro categorie di venti:

A.venti planetari definiti anche monsoni, sono causati dalla differenza


della radiazione solare tra l’equatore e i poli.

B.venti locali dipendono dai processi di riscaldamento della terra, che


rilascia calore nell’atmosfera.

Oggi la tecnologia dell’eolico sfrutta quasi esclusivamente i venti locali. Un


fenomeno che non avviene ovunque allo stesso modo, la superfice marina
impiega più tempo a riscaldarsi rispetto alla superfice terrestre, il
differenziale di movimento, tra l’aria calda delle zone di alta pressione, che
tende a spostarsi in basso, verso le zone a bassa pressione, genera il vento
locale, la cui direzione e potenza dipendono dalle caratteristiche
morfologiche del territorio.

UN PO’ DI STORIA…. L’uomo sfrutta l’energia del vento da secoli,


inizialmente con le vele, utilizzate già dagli antichi egizi, e poi con
l’invenzione dei mulini a vento, grazie ai quali l’energia cinetica del vento è
stata trasformata in energia meccanica. Grazie all’invenzione della
dinamo nel 1869 per opera del belga Zènobe Gramme, l’uomo divenne
capace di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica sotto forma di
corrente continua. Zènobe Thèophile Gramme, è stato un ingegnere elettrico,
che ha inventato la macchina Gramme, un tipo di corrente continua dinamo,
in grado di generare tensioni molto elevate; la macchina Gramme fu il primo
potente motore elettrico utilizzato per usi industriali.
Nel 1887, un francese (Duc de La Peltrie), costruì il primo
aereogeneratore per la produzione di energia elettrica. Nel 1900 nell’Ohio
(USA) fu costruito il primo impianto eolico automatico, infine solo dopo
circa 70 anni, in Danimarca cominciarono a costruire i primi impianti a
corrente alternata.

Definizione di Mulino a vento: si intende una struttura costruita per


sfruttare l’energia del vento e poi convertirla in energia elettrica. Il mulino a
vento è stato utilizzato da circa 3.000 anni prima di Cristo in Persia, anche se
la sua invenzione risale intorno al VII secolo d.C.; è oggi utilizzato per i
processi industriali, agricoli e artigianali.

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DAL VENTO:


Gli impianti eolici definiti parchi eolici, trasformano l’energia del vento in
energia elettrica, e classificati in:

·Impianti on-shore installati sulla terraferma;

·Impianti off-shore installati in mare aperto.

PARCHI EOLICI: Un parco eolico è generalmente costituito da uno o


più aerogeneratori che tecnologicamente sono costituiti da un rotore o
turbina eolica; dalla navicella o gondola, che contiene i sistemi di
trasformazione, come il moltiplicatore di giri e il generatore elettrico; infine
la torre, con le fondazioni e strutture di sostegno. Non tutti i terreni sono
adatti a ospitare una centrale eolica, quindi, la scelta morfologica dell’aria e
la ventosità, rappresentano parametri d’importanza notevole.

Per calcolare la potenza fornita dal vento al rotore si fa riferimento alla teoria
di Betz. L’equazione di Betz definisce la massima energia generabile
attraverso un rotore ideale (cioè senza attriti e con un numero infinito di
pale) generata grazie ad un fluido che vi scorre a una data velocità. L’energia
effettivamente generata da un aerogeneratore, dunque, sarà sempre inferiore
a questo potenziale, noto anche come “limite di Betz” e fissato pari a 0,6
indipendentemente dalla geometria della turbina. Questo significa che,
l’aerogeneratore “ideale” è in grado di trasformare in energia meccanica il
60% dell’energia cinetica impattante sulle pale.

GLI AEROGENERATORI: Esistono due macro tipologie di


aereogeneratori in base all’orientamento dell’asse di rotazione: orizzontali e
verticale.

·I generatori eolici ad asse orizzontale (HAWT Horizontal Axis


Wind Turbine) rappresentano lo standard tradizionale ed
assolutamente prevalente nel settore eolico. Il loro limite risiede
proprio nell’asse di rotazione orizzontale che, non consente di
realizzare macchine di grandi dimensioni ne, ipotizzare rotori con
diametri superiori a 100 mt, con torri di altezze superiori a 180 mt.
Gli Aerogeneratori Tradizionali Hanno, Quasi Senza Eccezioni,
L’asse Di Rotazione Orizzontale. Questa Caratteristica È Il Limite
Principale Alla Realizzazione Di Macchine Molto Più Grandi Di
Quelle Attualmente Prodotte: I Requisiti statici e dinamici Che
Bisogna Rispettare Non Consentono Di Ipotizzare Rotori Con
Diametri Molto Superiori A 100 Metri E Altezze Di Torre Maggiori Di
180 Metri. La Velocità Del vento Cresce Con La Distanza Dal Suolo.

·I generatori eolici, invece, ad asse verticale (VAWT Vertical


Axis Wind Turbine), pur avendo fatto registrare numerosi
prototipi sperimentati soprattutto in casi di installazioni urbane ai
fini di autoconsumo, non hanno ancora raggiunto un livello di
maturità industriale e di diffusione commerciale. Le Macchine
eoliche ad asse verticale sono state concepite e realizzata fin dal 1920,
ma la sostanziale minore efficienza rispetto a quelle con asse
orizzontale (-30%) ne ha confinato l’impiego nei laboratori. L’unica
installazione industriale esistente è quella d Altamont Pass
(California Usa). Un generatore eolico ad asse verticale è un tipo di
macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantità di parti
mobili nella sua struttura, il che le conferisce un'alta resistenza alle
forti raffiche di vento, e la possibilità di sfruttare qualsiasi direzione
del vento senza doversi riorientare continuamente. È una macchina
molto versatile, adatta all'uso domestico come alla produzione
centralizzata di energia elettrica nell'ordine di Gigawatt. Macchine
eoliche ad asse verticale sono state concepite e realizzate fin dal 1920.
La sostanziale minore efficienza rispetto a quelle con asse orizzontale
(30%) ne ha di fatto confinato l’impiego nei laboratori.

ELEMENTI COSTITUTIVI (AEREOGENERATORI): Tra gli


elementi costitutivi di un aereogeneratore, sicuramente di notevole
importanza è la “gondola o navicella; si tratta di un basamento o involucro al
cui interno si trovano l’albero di trasmissione lento, il moltiplicatore di giri,
l’albero veloce, il generatore elettrico e i dispositivi ausiliari; all’estremità
dell’albero lento e all’esterno della gondola è fissato il rotore, costituito da un
mosso, sul quale sono montate le pale che hanno il compito di raccogliere
l’energia cinetica del vento. L’altezza di un aereogeneratore oscilla tra I 60-
100 Metri sulla cui sommità si trova un involucro (gondola) che contiene un
generatore elettrico azionato da un rotore a pale lunghe circa 20 m. Il Mulino
A Vento È Un Esempio Storico Di Generatore Ad Asse Orizzontale. La Torre
È Assicurata Al Terreno Da Fondamenta In Cemento Armato Che La
Proteggono Dalle Oscillazioni E Dalle Vibrazioni. Le Pale Del Rotore Sono
Generalmente Fabbricate In Fibra Di Vetro E Possono Ruotare Ad Una
Velocità Anche Di 200 Km/H Spinte Solo Dal Vento. Gli Aerogeneratori Di
Nuova Generazione Montano Uno Standard Di 3 Pale Ma Non Sono Esclusi
Prodotti Meno Costosi A 1-2 Pale Ma Anche Meno Efficaci. Il Moto Del
Rotore Viene Trasformato In Energia Elettrica Dal Generatore Mediante Lo
Stesso Principio Delle Dinamo Montate Sulle Biciclette. La Potenza
Dell'energia Elettrica È Misurata In Kilowatt (Kw) (Genera una potenza
variabile: tipicamente 600 KWatt che equivale al fabbisogno giornaliero di
500 famiglie.)

La Velocità Delle Pale È Controllata Da Un "Sistema Di Controllo" Che


Svolge 2 funzioni:

C.Moltiplica I Giri Per Rendere Il Movimento Delle Pale Almeno


Sufficiente Per Generare Energia Elettrica ("Moltiplicatore Di Giri");

D.Frena O Blocca I Giri Delle Pale In Caso Di Sovraccarico E Quando La


Forza Del Vento Supera Un Determinato Fattore Critico ("Sistema
Frenante"); Per assicurare il massimo rendimento la navicella può
rotare il rotore di 180° adeguandolo alla direzione del vento

La produzione di energia elettrica è quindi un meccanismo molto semplice;


il vento fa ruotare un rotore dotato di pale, quindi la rotazione è trasferita
tramite un sistema meccanico di moltiplicatore di giri ad un generatore
elettrico, che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica che
adeguatamente trasformata in corrente alternata, viene immessa nella rete
elettrica. L’altezza degli impianti è poi fondamentale per catturare una
maggiore energia dal vento evitando la turbolenza creata dal terreno o da
eventuali ostacoli. L’energia eolica è una forma di energia che può essere
utilizzata solo in zone molto ventose dove sono abbastanza regolari la
direzione e l’intensità del vento che, deve comunque superare 12km/h.

Aerogeneratore di ultima generazione: Quelli Odierni Sono


Ormai Macchine Di Grande Potenza: Solo Venticinque Anni Fa, Le Prime
Realizzazioni Non Superavano I 50 KWatt Di Potenza Mentre Oggi
Raggiungono I 3.000 Kwatt, Ovvero 3 MW. Per Avere Un Raffronto
Comprensibile Per Tutti, Ricordiamo Che Per Le Utenze Civili L’Enel
Concede Normalmente Una Potenza Massima Installata (Ovvero Quanta
Energia Possiamo Prelevare Nello Stesso Istante) Di 3 KW. Un Solo
Aerogeneratore D ’ ultima Generazione Soddisfa Quindi Le Necessità Di
1.000 Abitazioni Che Assorbano Contemporaneamente La Massima Potenza
Disponibile: Siccome Si Tratta Di Una Situazione Puramente Teorica,
Possiamo Affermare Che Con 3.000 KW Si Coprono Le Esigenze Civili Di 4-
5000 Abitanti (3 Abitanti Per Nucleo Familiare), Vale A Dire Di Una Piccola
Cittadina.

LE DIMENSIONI DI UN Aereogeneratore: Le dimensioni di


un impianto eolico possono suddividersi in diverse classi di potenza in base
alle seguenti caratteristiche:

E.aereogeneratori di piccola taglia con potenza da 1 a 200 kw,


con diametro del rotore da 1-20 metri e con altezza da 10-30 metri;
vengono anche definiti mini eolico o piccolo eolico, e sono
generalmente utilizzati per singole o piccole utenze collegate alla rete
elettrica in stand alone (utenze isolate).
Per mini eolico si considerano gli aereogeneratori di potenza
compresa tra 1 e 200 kw, per far fronte soprattutto alle esigenze
energetiche di utenze particolarmente isolate e lontane da reti di
trasmissione (off-grid point) , ma che a tutt’oggi hanno raggiunto un
livello tecnologico importante, tale da essere considerate al servizio
del fabbisogno energetico complessivo. A livello globale, su circa 238
GW di potenza installata nel 2011, una quota di circa 0,4 GW (pari
allo 0,17%) è rappresentata dal mini-eolico, concentrato in maniera
rilevante in USA, Cina, e Regno Unito. Sotto l’aspetto previsionale,
l’attuale trend lascia intravedere uno scenario al 2020 con una
potenza installata cumulata pari a circa 4,5 GW (circa 10 volte la
potenza attuale).
In Italia, sui circa 6,7 GW di potenza installata alla fine del 2011 il
mercato del mini eolico rappresenta una potenza di circa 14 MW, pari
ad una quota dello 0,21%, e le stime di sviluppo per il 2020
prevedono il raggiungimento di 1 MW di potenza installata.
Tale tecnologia, pur scontando rispetto al grande eolico una minore
efficienza assoluta legata alla minore scala d’impianto, consente una
serie di vantaggi che ne giustificano il significativo trend di crescita e
le interessanti stime di sviluppo futuro.
In primo luogo da un punto di vista tecnico, richiedono una minore
intensità del vento essendo in grado di produrre energia già a
velocità di 3 metri al secondo.
Richiedono inoltre minori infrastrutture elettriche per la connessione,
soprattutto per potenze fino a 100 kW che possono essere connesse
alla rete elettrica.
La minore dimensione fisica e la minore complessità tecnologica,
rendono quindi, più snella e rapida l’intera supply chain sia in
termini di realizzazione che, di trasporto, accesso ai siti,
installazione , montaggio e connessione alla rete.
Altri due elementi di vantaggio derivano dalla normativa;
- il primo elemento concerne i minori tempi richiesti per l’iter
autorizzativo che, soprattutto per gli impianti di potenza inferiore ai
60 KW e, a condizione che l’installazione avvenga in zone prive di
vincoli urbanistici, è particolarmente semplificato.
- il secondo elemento riguarda, la minore aleatorietà del meccanismo
incentivante della tariffa onnicomprensiva rispetto al meccanismo dei
certificati verdi previsti per il grande eolico.

F.aereogeneratori di media taglia con potenza da 200 a 800 kw,


con diametro del rotore da 20 a 50 metri e con altezza da 30 a 50
metro;

G.aereogeneratori di taglia grande con potenza oltre i 1000 kw,


con diametro del rotore da 55 a 80 metri e con altezza da 60 a 120
metri. Gli impianti di media e grande taglia, sono utilizzati per
realizzare parchi eolici o “fattorie del vento” più propriamente
definite “wind farm”
LA PRODUZIONE DI ENERGIA EOLICA IN ITALIA

La fonte eolica è una fonte non programmabile, la quantità di energia


prodotta dipende molto dalla ventosità e da altri fattori. Nel periodo tra il
2000 e il 2011, il contributo della fonte eolica alla produzione elettrica
nazionale è cresciuto di circa 9.300 GWh (+ 1,651%). La produzione totale di
energia eolica al 2011 si attesta intorno ai 9,856 GWh. Le condizioni per la
produzione di energia eolica nel nostro paese, non sono delle più favorevoli,
a causa della conformazione allungata e stretta del territorio e, della
presenza di rilievi elevati, come l’arco alpino che fa da ostacolo ai venti,
tuttavia localmente vi sono molte situazioni favorevoli, in particolare lungo
il crinale appenninico adriatico e sulle isole. Le caratteristiche ambientali e
territoriali, la ventosità, l’orografia, sono quindi variabili discriminati per
l’installazione di un parco eolico, per questo motivo nelle regioni del sud
risultano installati il 98% della potenza eolica nazionale e l’8’% del parco
impianti in termini di numerosità

Nel 2011 l’Italia è al 7° posto nel mondo per potenza eolica con circa 6936
MW installati e con 807 impianti censiti. Il primato per produzione eolica, a
livello regionale, spetta alla Sicilia con circa 2.370 GWh, seguita dalla Puglia
con 2.245 GWh, e infine dalla Campania con 1.344 GWh; queste tre regioni
coprono complessivamente il 61% del totale nazionale. Secondo le previsioni
dell’ OWEMES (offshore wind and other marine renewable energy in
mediterranean an european seas) i futuri scenari dell’eolico indicano la
Puglia come la regione con la maggiore estensione in Km2, utilizzabile per
impianti eolici (2.932 km2), seguono le Marche (2.717 km2), la Sicilia (1.772
km2), la Sardegna (1.720 km2), l’Abruzzo (952 km2), la Toscana (727 km2),
l’Emilia Romagna (369 km2), il Molise (292 km2) e il Lazio (6 km2), per un
totale di 11.686 km2, da utilizzare allo sviluppo eolico. In ultima
considerazione, la Regione Puglia è deputata ad essere accreditata come una
delle regioni più interessate allo sviluppo di parchi eolici marini off-shore.

PAESI ATTIVI NELL'ENERGIA EOLICA

L'Italia Si Colloca Al Quarto Posto Nella UE Per Potenza Installata Di


Energia Eolica. Il Dato Non È Positivo Poiché Il Nostro Paese Si Presenta
Molto Vicino Al Gruppo Dei Paesi Con Bassa Energia Eolica Installata E
Molto Lontano Dalle Performance Di Germania, Spagna E Danimarca.
LA PRODUZIONE EOLICA IN EUROPA

La Germania anche nel 2012, continua ad essere il più grande mercato eolico
Europeo, raggiungendo una capacità totale di 31 GW. Il secondo più grande
mercato europeo per le turbine eoliche è stata per la prima volta nel 2012, il
Regno Unito, che ha installato 1,9 GW e ha raggiunto una capacità totale di
8,4 GW. Il 75% dei nuovi parchi eolici inglesi sono stati installati in mare
aperto, tutto ciò rappresenta una situazione davvero eccezionale.

La Spagna, numero due sul mercato europeo, ha perso nel 2012 quote di
mercato, attestandosi ad una percentuale del 21% contro il 23% nel 2011.
Nel 2012, la Polonia, Romania, Bulgaria, Ucraina, Estonia e Croazia hanno
fatto registrare una crescita nel settore eolico. In particolare l'Ucraina è
diventata il leader, con una capacità installata di 276 MW e un incremento
dell’83%.

Nel 2000, le nuove installazioni dei tre paesi pionieri del settore (Germania,
Danimarca e Spagna) rappresentavano l’85% delle nuove installazioni totali,
mentre nel 2011 questa quota è diminuita fino ad arrivare al 34%, un segnale
che dimostra come l’energia eolica si sta diffondendo in maniera uniforme
su tutto il territorio europeo.

Attualmente la Danimarca è il paese con la più alta percentuale di energia


eolica nel consumo di elettricità (circa il 26%), seguita dalla Spagna (15,9%),
dal Portogallo (15,6%), dall’Irlanda (12%) e dalla Germania (10,6%). La
potenza installata nel mondo circa l’86%, si trova in soli dieci paesi; Cina,
USA, Germania, Spagna, India, Francia, Italia, Gran Bretagna, Canada e
Portogallo.

Negli ultimi cinque anni è apparso sulla scena mondiale un importantissimo


paese; la Cina che dal 2010 è diventata il primo paese nella classifica
mondiale, un paese sicuramente emergente che ha fatto registrare nel 2011
un incremento in potenza eolica installata di circa il 39,6% rispetto al 2010,
raggiungendo così il 26,2% della potenza mondiale, seguita dagli USA che
con un incremento del 16,3%, ha raggiunto il 19,7% della potenza mondiale
complessiva.

IMPATTO AMBIENTALE ENERGIA EOLICA

Gli aspetti negativi delle turbine eoliche sono diversi:


·L'impatto ambientale, seppur rivalutato negli ultimi anni, è un grosso
disincentivo all'istallazione di questo genere di impianti. Nella gran parte
dei casi infatti i luoghi più ventosi risultano essere le cime ed i pendii di
colline e montagne, spesso luoghi dove la natura viene protetta e dove
gli impianti eolici risultano visibili anche da grande distanza, con un
impatto paesaggistico in alcuni casi non tollerabile.

·È Opinione Diffusa Che Gli Impianti Eolici Possano Essere Pericolosi Per
L'avifauna, Uccidendo Gli Uccelli Che Vi Volano In Mezzo.

·In Realtà, Gli Studi Condotti Hanno Rilevato Una Mortalità Bassissima E
Molto Inferiore A Quella Causata Dalle Finestre Dei Normali Edifici E
Dalle Automobili.

·Un Secondo Problema, Per Ora Marginale, Ma Importante Per Produzioni


In Larga Scala, È L'intermittenza (O "Aleatorietà") Della Potenza Elettrica
Prodotta.