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ACEBRIS FEDERICO 3^BL SAB.

27 MARZO 2021
Non è necessaria la descrizione delle opere.

1. In quali opere romane è possibile individuare una continuità con la


precedente civiltà etrusca? Descrivi brevemente attraverso almeno 2 es.
Il luogo più importante del foro romano era il tempio che venne costruito seguendo
il modello del tempio tipico etrusco e non quello greco.
Il primo grande edifico in muratura di culto fu il tempio capitolino, costruito e
progettato da artisti etruschi.
Nonostante l’incontro con la cultura greca, numerose caratteristiche rimaso
pressoché identiche, come l’lato basamento oppure la grande cella; di questa
tipologia, chiamata italica gli esempi più importanti furono quelli del tempio di
Portuno.
Una altra opera nella quali si vede una certa continuità sono i ritratti, i ritratti
risalgono al periodo dell’ellenismo etrusco e i più celebri sono “il bruto capitolino”
e il ”aringatore del Trasimeno”.
Il primo è una scultura del 190 a.C. andata persa, pero resta solo la testa.
Il personaggio viene identificato come Lucio bruto, il volto è caratterizzato, con
capelli a ciocche in maniera disordinata, la barba non curata e gli occhi che
trasmettono uno sguardo severo vengono risaltati da una luce.
Il secondo invece è il ritratto di un Patrizio molto ricco, che viene rappresentato
mentre sta per porgere mentre sta per fare una discorso. L’opera viene realizzata
tra il 110 e il 90 a.C. e viene realizzata con proporzioni della scultura classica
difatti per l’artista lo scopo era quello di rendere il patrizio spontaneo e naturale

2. Qual è la sostanziale differenza tra i ritratti romani e quelli etruschi? (es.


opere).
I romani ereditarono dagli etruschi la tecnica e l’arte per la scultura, difatti a Roma
il genere dei ritratti fu sempre particolarmente apprezzato, al contrario dei greci
alla quale non piacque molto, perché il genere del ritratto risultava in modo
perfetto con il patriziato di Roma.
Uno degli esempi di maggiore importanza del ritratto romano a mezzo busto fu “il
busto repubblicano di Boston” che oggi è uno dei pochi giunto fino a no.
Questo ci Mostar un uomo di mezza’età dai tratti piuttosto decisi.
Un altro esempio è il ritratto del Patrizio romano, nella quale viene mostrato un
uomo dall’alto realismo vigoroso.
In età repubblicana iniziarono a girare anche ritratti di stampo ellenistico.
3. In quale modo l'impiego dell'arco e della volta favorisce lo sviluppo delle
tecniche costruttive romane? (quali vantaggi offre?)
Gli architetti romani fecero grande uso di tecniche di costruzione come l’arco
oppure il suo derivato la volta a botte. L’arco è formato da singoli elementi, detti
conci, che presentano una forma simile a quella del cuneo.
Anche la volta a botte, una copertura semicilindrica, per costruirne i romani
avevano bisogno di una supporto, detto centina, e sopra di esse si ponevano uno
strato di mattoni e il calcestruzzo.
I vantaggi dell’arco sono numerosi, è più facile da realizzare a differenza
dell’architrave, è più resistente e può coprire più spazio.

4. Quali sono le differenze più significative fra cultura greca e quella romana?
Attraverso es. opere.
Un esempio di grande differenza lo si nota nell’opera del ”generale romano” dove
si nota un corpo come una figura eroica, quasi nuda coperta da un solo mantello, i
romani infatti ai greci non apprezzavano il nudo sulle statue, come al contrario
apprezzavano di gran lunga i greci con numerose opere
Un altra grand differenze è che il genere del ritratto non fu mai apprezzato dai
greci, quanto lo fu invece dai romani

5. Cosa s’intende per contaminazione? In quali opere possiamo riscontrare


questa caratteristica? (almeno due opere).

6. Qual è il rapporto dell'arte romana della prima età imperiale con i modelli
greci? Es. opera
I romani nonostante i numerosi avvicinamenti con la cultura greca non cambiarono
mai il proprio stile, se non per alcune imitazione come quello del ritratto di
augusto, chiamato “l’Augusto di Primo Porta” dove augusto viene rappresentato
come un uomo calmo, saggio e riflessivo.
La statua presenta un volto idealizzato per far apparire l’imperatore senz’età, e la
corazza decorata con immagini simboliche, il modello a cui fa riferimento è il
doriforo di policleto, nonostante vi siano alcune differenze come che augusto sia
stato raffigurato frontalmente.
I romani copiarono anche i circhi dai greci, che corrispondevano agli ippodromi

7. Come si evolve il ritratto? Sinteticamente


I romani ereditarono dagli etruschi la tecnica e l’arte per la scultura, difatti a Roma
il genere dei ritratti fu sempre particolarmente apprezzato, al contrario dei greci
alla quale non piacque molto, perché il genere del ritratto risultava in modo
perfetto con il patriziato di Roma.
Durante l’eta repubblicana, i volti rappresentati erano resi con grande perfezione e
precisione.
In seguito con il passare degli anni si svilupparono i ritratti di figure intere e qui
l’opera più importante è la statua Barberini, che risale al tardo periodo della
repubblica o in eta imperiale.
L’opera rappresenta tre generazioni familiari, il soggetto regge due capi,
possibilmente quello del nonno e del padre; la statua fa riferimento al diritto delle
famiglie aristocratiche di tenere in casa della statue, l’opera è giunta senza testa.
In seguito si svilupparono anche ritratti con stampo ellenistico e un esempio può
essere il General romano .
In seguito i ritratti vennero realizzati anche a figure di alta importanza, come
l’imperatore. Vi furono numerosi ritratti ad augusto.
In seguito alla salita di altri imperatori, i ritratti si notò un incompatibilità tra lo
stampo realistico e la tendenza neoclassica e l’idea del soggetto raffigurato.
I ritratti privati di vespasiano ad esempio ci mostrano un uomo molto vecchio con
gli occhi molto piccoli, al contrario nelle opere pubbliche, viene rappresentato
come un intellettuale e nobile d’aspetto.
Con Traiano questo problema scomparve e gli imperatori vennero raffigurati come
una figura caratterizzata da una solida realtà monumentale che trasmette l’idea di
un uomo il cui volto segnato dalla propria forza e posizione politica.

8. Quali sono le opere innovative (altre di imitazione) introdotte dai romani?


Le opere innovative sono ad esempio gli anfiteatri, era un edifico destinato agli
spettacoli, come le esecuzioni pubbliche di condannati a morte, oppure atleti che si
allenavano duramente per degli scontri o combattimenti mortali tra i celebri
gladiatori. L’anfiteatro presentava una grande cavea con i sedili e un’arena per i
combattenti, gli esempi maggiori sono il colosseo, una delle sette meraviglie del
mondo e l’arena di Verona

9. Quale ruolo assumono l'architettura e l'arte durante il principato di Augusto?

10.Quali sono le opere presenti nel Campo Marzio? Perché si trovano nel
Campo Marzio e dove sono oggi quelle opere?
L’opera più importante è il pantheon che venne costruita una prima volta intorno al
25-27 ed è uno dei pochi edifici ad essere tutti’ora ancora molto integro.
Il pantheon rappresenta l’edifico, insieme al colosseo, più importante della
classicità
Un’ altra opera è l’ara pacis venne costruito in seguito ad una spedizione di
augusto avvenuta nel 13 a.c. ed è un monumento dedicato alla pace imperiale

11.Quale sostanziale differenza vi è tra il Pantheon e gli edifici di culto studiati


sinora?
Ha una pianta circolare ed è proceduto da un profondo pronao, costituito da sedici
colonne e capitelli di marmo
1. L’Ara Pacis si ispira per le decorazioni al modello ellenico, ma presenta una
sostanziale differenza; di cosa si tratta?

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