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LA SC UO L A A L L ’O PER A 2009-2010

Ciottolino

APRILE 2010
MERCOLEDÌ 21, GIOVEDÌ 22, VENERDÌ 23,
MARTEDÌ 27, MERCOLEDÌ 28, GIOVEDÌ 29, ORE 10.30
MERCOLEDÌ 28 ORE 15
PICCOLO REGIO PUCCINI

IN COLLABORAZIONE
E CON IL CONTRIBUTO DI
Ciottolino
Fiaba musicale in due atti e tre quadri per la gioventù
Libretto di Giovacchino Forzano
Musica di Luigi Ferrari Trecate
Adattamento dei cori del pubblico a cura di Giovanna Piga

Personaggi Interpreti
Ciottolino voce bianca Stefania Costa / Chiara Rubeo
Nina, sua sorella, e Il Musicista voce bianca Martina Pelusi / Emanuela De Fezza
La mamma e La Fata Morgana soprano Ombretta Bosio / Rossella Giacchero
Il babbo e Il Giudice / Sapiente tenore Mattia Pelosi / Matteo Mollica
Il nonno e L’Orco / Sapiente baritono Jae Hong Park / Mark Petracchi

Maestro concertatore e direttore d’orchestra Carlo Bertola


Regia Luca Valentino
Scene, costumi e pupazzi Claudio Cinelli
Luci Mario Merlino
Assistente alla regia Anna Maria Bruzzese
Maestro del coro Claudio Fenoglio

Orchestra da camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino


Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”

Animazione dei pupazzi a cura dell’Associazione Culturale Porte Girevoli


Claudio Cinelli, Lara Quaglia, Simona Tosco,
Irene Caroni, Raffaele Giangrande

Allestimento Teatro Regio


Scene e costumi Teatro Regio - Pupazzi Associazione Culturale Porte Girevoli, Vinci (FI)
Calzature C.T.C. di Pedrazzoli, Milano - Parrucche e trucco Mario Audello, Torino

Maestri collaboratori
Giovanna Piga, Alberto Marchisio

Laboratori didattici per la preparazione dei cori del pubblico a cura di


Nausicaa Bosio, Ombretta Bosio, Benedetta Macario,
Giovanna Piga, Maria Cristina Rallo

È possibile esprimere la propria opinione sullo spettacolo


collegandosi al calendario presente sul sito www.teatroregio.torino.it
Orchestra da camera del Conservatorio “G. Verdi” di Torino
Violini primi Viole Clarinetto
Emanuela Schiavonetti Carmen Méndez Fernández Antonio Capolupo
(di spalla) Giuseppe D’Errico
Rebecca Innocenti Virginia Luca Tromba
Giuseppe Locatto Emanuele Poma
Vladimir Lyn Mari Violoncelli
Madli Sokk Giulio Sanna Percussioni
Giuseppe Massaria Gabriele Bullita
Violini secondi Filippo Cornaglia
Contrabbasso
Daniele Serra Roberto Bonazinga
Martina Anselmo Celesta
Margherita Pupulin Flauto Michela De Nuccio
Vittorio Sebeglia Danilo Putrino

Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”
Martina Baroni Francesca Demarchi Martina Pelusi
Elena Bertero Luca Demestrio Luca Pipia
Giorgia Bonaventura Carolina Egüez Elettra Pistoletto
Bianca Bonora Giulia Ghirardello Luca Pitino
Emma Bruno Alessandra Giacobbe Chiara Rubeo
Marta Caputo Francesca Idini Beatrice Rulli
Alice Cavalli Giada Labate Elena Scalzo
Diego Cetino Eleonora Macrì Elena Scamuzzi
Michelangelo Chiappero Sofia Magni Vittoria Sentina
Virginia Clerico Anita Maiocco Gabriele Tozzi
Sofia Elena Coretti Sergio Milano Vittorio Viola
Stefania Costa Francesco Monchiero Esther Zaglia
Elena Crisman Giulia Moretto Livia Zustovich
Emanuela De Fezza Tommaso Paronuzzi
La trama
Atto I
Ciao, sono Ciottolino, abito in campagna e sono un bambino allegro e vivace… a volte
un po’ troppo, dice la mamma. La mia famiglia è composta dal babbo, dalla mamma, dal
nonno e da me. Ah, sì, c’è anche quella piagnucolosa di mia sorella Nina. Quando io voglio
giocare, lei ha sempre qualche lamentela. Uffa! L’altra sera, per esempio, mentre la mam-
ma preparava la cena, stavamo facendo ripiglino (lo conosci? noo?), ma la Nina si è stufata
subito. Io ho cercato di convincerla a continuare (va beh, le ho anche dato una tiratina alle
trecce, ma non le ho fatto male, davvero!), invece lei ha cominciato a frignare e la mamma
sai a chi ha dato la colpa? A me, naturalmente! A momenti andavo a letto senza cena! Per
fortuna il nonnino ha cominciato a raccontarci una bella fiaba, anzi la mia fiaba preferita:
Ciuffettino. Sai, quella del ragazzino che diventa re… Come uno e due fa tre, Ciuffettino è
fatto re! Questa sì è una bella morale! Quanto vorrei conoscere ‘sto Ciuffettino… ha anche
un nome bellissimo, mi ricorda, non so… Ciottolino!
Quando stava per arrivare il momento più bello della fiaba, è arrivato il babbo, super
stanco per il duro lavoro e super affamato. Per cena c’era solo polenta, dato che la nostra
famiglia non è molto ricca, anzi, per niente; il babbo ha anche chiesto alla mamma come mi
ero comportato, e lì un’altra sgridata. L’ho detto, quella sera andava tutto storto. Finalmen-
te è arrivata l’ora di andare a nanna: ho detto la preghierina e… bum! Sono crollato in un
sonno profondo.

Atto II
Quadro I
…ed eccomi nel Bosco di Bistorco, nel Paese delle Fate. Qua tutto è bello: l’erba è verde,
il castello è d’oro, la porta è azzurra, il coro delle Fate melodioso. Una favola! Ma la cosa più
curiosa è che le Fate stavano aspettando proprio me: hanno bisogno di eleggere il loro re.
Che bellezza! Come Ciuffettino! Anche gli Gnomi e le Streghe sono felici di avere un sovra-
no come me; mi viene dato uno scettro, un trono luccicante e, devo proprio dirlo, sono un
gran bel re! Ma ecco che si avvicinano dei tizi che non mi fanno immaginare niente di buo-
no: lunghe barbe, aria solenne… vuoi vedere che devo essere interrogato anche qui? Ma in
che razza di Paese delle Fate sono capitato? Adesso vogliono che legga il libro delle tasse; e
chi è capace? Non so neanche leggere bene, a scuola mi sono dimenticato di imparare. Quasi
quasi mi viene voglia di tirare la barba a questo Sapiente, che mi sembra il più brontolone.
Uh, che permaloso! Neanche la Nina si offende tanto! Altro che re, adesso mi legano a un
albero e mi abbandonano alle grinfie dell’Orco cattivo, brutto e anche sporco! Una paura
tremenda! C’è un buio… E nessuno, dico nes-su-no che mi venga a salvare. Qui bisogna che
urli più forte che posso: Aiu…
Quadro II
…tooo!
«Perché gridi?», fa la mamma. Ah, finalmente qualcuno si è accorto di me! Possibile che
di fronte a un Orco simile me la debba cavare da solo? «Quale Orco?» chiedono il nonno
e Nina. Già, quale Orco? E dove sono finiti il trono, il castello, le Fate…? Vuoi vedere che
non sono neanche più re? Infatti mi trovavo di nuovo nel mio lettino, nella mia cameretta,
esausto per il brutto sogno, ma felice perché tutto tornava familiare e rassicurante. Come
erano cari la mamma, il babbo, il nonno, la mia sorellina! Ormai era l’alba: mentre da fuori
arrivava il canto del babbo e degli altri contadini che andavano verso i campi, il nonno ha
abbracciato forte me e Nina e ridendo abbiamo ricordato la canzone di Ciuffettino: come
uno e due fa tre, Ciuffettino è fatto re! Però anche re Ciottolino non era male…

Il compositore
Luigi Ferrari Trecate (Alessandria, 1884 - Roma, 1964) iniziò gli studi musicali da
bambino; a Pesaro studiò composizione con Pietro Mascagni e conobbe Giovacchino
Forzano.
L’idea di Ciottolino risale al 1904, ma l’opera arrivò sulle scene solo nel 1922 con il
Teatro dei Piccoli di Roma della compagnia di marionette di Vittorio Podrecca. In-
tanto Ferrari Trecate si dedicò all’insegnamento di organo e composizione organistica,
scrisse musica pianistica e da camera senza trascurare la vena operistica: citiamo La
Bella e il Mostro (1926) e Ghirlino (1940), rappresentate al Teatro alla Scala di Milano.

Il librettista
Giovacchino Forzano (Borgo San Lorenzo, Firenze, 1883 - Roma, 1970) fu un fa-
moso librettista, scrittore e regista. Oltre che per Ferrari Trecate scrisse alcuni libretti
d’opera per Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano; coltivò l’attività
giornalistica collaborando con «La Stampa», «La Nazione» e «Il Corriere della Sera»
e si avvicinò alla narrativa scrivendo romanzi popolari.
Come regista lirico curò vari allestimenti per l’Arena di Verona, il Teatro alla Scala
di Milano e il Teatro Regio di Torino, usando scenografie realizzate con materie prime
naturali e animali vivi in scena. Nel 1934 rilevò gli studi cinematografici di Tirrenia.
Vuoi cantare con noi?
Bando di audizione per il Coro di voci bianche
del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

Il Teatro Regio e il Conservatorio “G. Verdi” bandiscono un’audizione per inte-


grare l’organico del Coro di voci bianche.
La prova di ammissione, che sarà volta ad accertare le attitudini vocali e musicali,
l’intonazione e il senso ritmico del candidato, si svolgerà presso la Sala Coro del Teatro
Regio di Torino e sarà riservata agli allievi delle classi
III, IV, V elementare e I media
I candidati che supereranno la selezione saranno ammessi a prendere parte alla
scuola di canto (gratuita), la cui attività si articolerà in due prove settimanali che
avranno luogo in orario pomeridiano in giorni che verranno comunicati quanto pri-
ma.
I ragazzi selezionati dovranno rendersi disponibili, oltre che a frequentare con as-
siduità il corso, anche a partecipare alle attività istituzionali del Teatro Regio e del
Conservatorio negli orari di prove e recite previsti dalla programmazione, nonché a
eventuali trasferte per attività decentrate.
Per avere ulteriori informazioni e per iscriversi all’audizione, che si terrà nei pri-
mi giorni di settembre 2010, si prega di contattare il numero 011.8815.227 in orario
di ufficio (da martedì a venerdì, ore 9–12.30 e 14–17; lunedì, 9–14) o inviare una
e-mail a serviziartistici@teatroregio.torino.it entro e non oltre il 23 luglio 2010.

Walter Vergnano, Sovrintendente


Gianandrea Noseda, Direttore musicale