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Nel sistema archetipico dei chakra del Kundalini

yoga esistono due chakra minori vicino al cuore che


sono vietati come oggetti di meditazione. Questi
chakra sono chiamati rispettivamente “l’albero che
esaudisce i desideri” e “la sede dell’angoscia
indicibile”. Questi due chakra sono considerati come
sorella e fratello, e uno non può essere aperto senza
aprire l’altro. Alla base dell’albero che esaudisce i
desideri c’è un altare su cui è posto il desiderio più
profondo del sé. Questo desiderio viene posto su
questo altare prima della nascita. Ogni altro desiderio
posto su questo altare viene considerato come una
profanazione e uno stupro della sorella da parte del
fratello. Ma egli dopo viene in soccorso della sorella e
abbatte l’albero, e se il chakra viene aperto in modo
doppio, il fratello, nella sua ira, si apre e rivela la sacra
coscienza. Nelle leggende apocrife di Gesù si narra che
in lui entrambi questi chakra fossero completamente
aperti, motivo per cui, si diceva, fosse un uomo “ben
informato delle sofferenze”. Anche l’idea del
bodhisattva, o essere perfetto, nel buddismo, ossia
colui che rimane sul piano terreno per sostenere la
salvezza degli altri, è collegata a questi due chakra e
alla loro apertura. Quando il chakra dell’albero che
esaudisce i desideri viene aperto e il Grande Sé riceve
il suo desiderio, attraverso il fratello, egli sperimenta la
realizzazione profonda e penetrante della condizione e
dello stato interiore di tutti gli altri. Di questi due
chakra è vietato dire di più.

– Richard Lloyd

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