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Lo scopo dei “Racconti di Belzebù a suo Nipote” è dichiarato da

Gurdjieff stesso all’inizio del suo libro:


“Estirpare dal pensiero e dal sentimento del lettore, spietatamente e
senza il minimo compromesso, le credenze e le opinioni, radicate da
secoli nello psichismo degli uomini, riguardanti tutto ciò che esiste al
mondo”.
Non c’è dubbio che l’autore, fin dalle sue prime parole, si sforza
senza pietà per raggiungere lo scopo del suo libro. I “Racconti di
Belzebù” sono la “Storia Non Ufficiale di Tutto e Ogni Cosa” – di
Dio, della Creazione, dell’Universo, della Terra e dell’Uomo. “Non
ufficiale” perché non è il resoconto che ci viene fornito dalla Storia
Ufficiale e dalle Filosofie, dalle Scienze e dalle Arti Ufficiali, e
neanche dalla Religione Ufficiale. È la Storia Nascosta, quella
rifiutata dagli antichi pescatori greci che diventarono “filosofi-
scienziati”. La storia è raccontata da Belzebù, un essere a tre cervelli
originario di un pianeta vicino al Centro Universale, o Santissimo
Sole Assoluto, il Principale Luogo di Residenza del nostro Creatore
Infinito. Molto tempo prima che la storia abbia effettivamente inizio,
Belzebù è costretto, a causa di una trasgressione della sua giovinezza,
a vivere in esilio in un remoto angolo dell’Universo, il nostro Sistema
Solare. Invece di lamentarsi e vivere nell’autocommiserazione,
Belzebù trascorre i suoi migliaia di anni di esilio (il tempo nella storia
è relativo al luogo di nascita dell’osservatore) imparando Tutto e Ogni
Cosa, incluse le cause e le ragioni del suo esilio. A causa del suo
lavoro meritorio e del servizio indiretto compiuto nei confronti del
nostro “Padre-Comune-Creatore-Infinito”, alla fine viene perdonato e
gli viene concesso il permesso di ritornare a casa. Ora è riconosciuto
in tutto l’Universo come un distinto Individuo Sacro, ed è invitato a
una conferenza speciale nel Sistema Solare il cui sole è la “Stella
Polare”. Mentre vola nello spazio con la nave spaziale Karnak in rotta
verso la conferenza, Belzebù racconta al nipote Hassein, di dodici
anni, di “Tutto e Ogni Cosa” che ha imparato durante i suoi anni di
esilio. Di particolare interesse per Hassein sono quegli strani esseri a
tre cervelli che si riproducono sul pianeta Terra, dove Belzebù
trascorre gran parte del suo esilio. Con il tempo e l’attenzione, noi
lettori diventiamo Hassein. Tutto ciò di cui abbiamo sentito parlare è
condotto nella storia a livelli inaspettati. L’Entropia, ci viene detto, è
il Tempo, lo Spietato Heropass: “Unico-Fenomeno-Idealmente-
Soggettivo”. È proprio a causa dell’azione Soggettiva e Spietata del
Tempo, che il Creatore si ritrovò costretto a creare l’universo
presente. L’entropia venne sconfitta in un modo tale che nemmeno

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i diavoli intelligenti di Maxwell, neanche lontanamente, avrebbero
potuto mai immaginare. Il segreto, ci viene detto, è molto
semplice: “Il principio trogoautoegocratico dell’esistenza di tutto ciò
che esiste nell’Universo, mediante il reciproco nutrimento e
mantenimento di esistenza reciproca”. Questo principio di esistenza
viene realizzato dal “Nostro-Padre-Comune” alterando il
funzionamento delle due leggi sacre fondamentali, trasformandole
così in due leggi fondamentali della creazione del mondo e del
mantenimento del mondo: il Sacro Heptaparaparshinokh (Legge del
Sette) e il Sacro Triamazikamno (Legge del Tre). L’inferno viene
elevato a uno stato di sofferenza intenzionale, e la sofferenza stessa
viene presentata come una necessità cosmica derivante dall’azione
delle Leggi. La caduta dell’uomo è causata dall’«imprevedibilità degli
Altissimi Sacri Individui». Principalmente tra loro ci sono il Grande
Arcangelo Sakaki e il Capo-Comune-Universale-Arci-Chimico-
Fisico, l’Angelo Luisos. A loro si deve l’impianto negli antenati
dell’Uomo di un organo dalle proprietà davvero sorprendenti, tra cui
quella di far percepire la realtà al contrario: L’Organo Kundabuffer.
Sebbene Kundabuffer venga successivamente rimosso, le
conseguenze delle sue proprietà malefiche sono ancora con noi.
Impariamo che il Divino Maestro Gesù Cristo è risorto non nel suo
corpo fisico, ma nel suo corpo Kesdjan. Giuda non è un traditore ma
il “più fedele e devoto” di tutti i discepoli di Gesù Cristo. Darwin,
nelle parole stesse del saggissimo Mullah Nasser Eddin: “Ha molto
successo, anche se non senza fortuna, nel trovare l’autentica madrina
dell’incomparabile Scheherazade in un vecchio letamaio”. Mesmer è
un dotto molto umile e onesto che, se non fosse stato beccato a morte
dai suoi contemporanei, avrebbe potuto salvare l’uomo dalle
conseguenze dell’organo Kundabuffer. Mendelejeff è “un ridicolo
chimico contemporaneo”. Tra gli americani c’è la più grande
percentuale di esseri con la “possibilità di acquisire l’Essere più
vicino all’Essere normale conforme agli esseri tricerebrali”. E molto
altro ci viene detto. L’uomo stesso è elevato ad un Essere con la
possibilità di raggiungere la Divina Ragione Oggettiva e diventare
così un lavoratore cosciente del nostro Onnipotente Padre Comune,
ovvero una Cellula nel Cervello di Dio. Ma l’Uomo, ci viene detto
con grande tristezza e sofferenza, è ora addormentato nella sua
essenza più intima all’Impulso Divino della Coscienza Oggettiva –
che è il “Rappresentante del Creatore” nell’Uomo. Scambia l’effimero
per il Reale. Non è in grado più di Amare con “l’Amore della
Coscienza”, e neanche più di Credere con la “Fede della Coscienza”
né Sperare con la “Speranza della Coscienza”. Questo è “Il Terrore

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della Situazione”. Di conseguenza, l’Uomo non può più compiere il
suo più alto destino. La particolarità principale della sua strana psiche
è quella di impegnarsi periodicamente nel processo di distruzione
reciproca o di guerra. Tutto è elevato o portato a livelli inaspettati
nella storia; a volte con grande umorismo, sempre con grande
umanità. Anche il concetto stesso del “Tutto” viene
elevato: “Ansanbaluiazar Cosmico Generale: tutto sgorga dal tutto e
ritorna al tutto”. Dopo aver letto il libro tre volte, seguendo le
indicazioni di Gurdjieff fornite nella sua “Raccomandazione
Benevola”, viene da chiedersi:
Siamo stati drogati dalla “storia ufficiale” su Tutto e Ogni Cosa?

– Will Mesa

LIBRI SULLA QUARTA VIA DI GURDJIEFF

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