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Quando Sakaki e la sua commissione tornarono poco dopo sulla

Terra per vedere come stava andando la vita, trovò che era
presente una “Ragione Meccanica”, e dovette decidere quali
misure adottare. Se le creature non avessero compiuto uno
sforzo volontario, lavorato e sofferto, forse, in virtù del loro
sforzo meccanico, avrebbero potuto decidere di evitare lo sforzo
involontario – per raggiungere la coscienza di sé e la coscienza
cosmica – una volta resisi conto, con la loro ragione meccanica,
che erano solo degli schiavi meccanici, utilizzati per uno
scopo… c’era il rischio che non comprendessero. Era possibile
che preferissero non vivere. Se realizzassimo emotivamente la
nostra natura meccanica, cioè senza possibilità di coscienza di
sé o coscienza cosmica, come nel comportamentismo, ne
seguirebbe il suicidio. Sakaki si rese conto che un giorno la
nostra ragione meccanica lo avrebbe scoperto, e fece in modo di
prevenire questi effetti, ossia la possibilità che ci saremmo
rifiutati di essere tali schiavi – con un conseguente turbamento
dell’equilibrio cosmico. Con l’arci-chimico-fisico Luisos,
progettarono un organo che avrebbe provocato un
capovolgimento dei valori, e fornito dei piaceri immaginari. Il
nostro Lucifero era un chimico-fisico. Tutti i nostri centri sono
separati da altri due centri, con i quali sarebbero collegati se
fossimo normali. […] Ora l’Angelo Luisos ha inviato un
eterogramma, in cui dice che sta per riapparire di nuovo, ed è
interessante sentire Gurdjieff dire che l’Angelo Luisos si sta
preparando a ritornare qui.

Fonte: Commentaries on Beelzebub’s Tales to His Grandson –


A. R. Orage

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LIBRI SULLA QUARTA VIA DI GURDJIEFF