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Ciao, complimenti per l’ottima scelta!

Se stai leggendo questa pagina vuol dire che t’sè vün che ’l và Da Sfroos!!!
Questo canzoniere è stato realizzato per essere una pratica guida a chiunque voglia suonare o cantare i
brani del grande Davide Van De Sfroos, al secolo Davide Bernasconi.
L’idea nasce a seguito dell’esigenza di avere tra mano un comodo supporto per la nostra esperienza mu-
sicale con il gruppo “Lumache Skalze”, giovanissima cover band nata sulle sponde del Lago d’Orta, all’om-
bra dal Marguzzöll, tra ragazzi dell’Oratorio Sacro Cuore di Omegna.
L’avventura si apre nel 2000, dopo l’uscita di “Per una poma”, crescendo con noi tra i banchi del Liceo e le
serate tra amici. Toccammo l’apice - avendo l’onore e il piacere - di suonare con il mitico Davide al Raduno
Cau Boi del 7 settembre 2003 presso il Lido di Menaggio.

L’opera è divisa per album in quanto è l’unica soluzione che permette di poterla aggiornare ogni qualvolta
si debba aggiungere un nuovo disco, senza una completa ristampa, tranne che per le pagine di indice.
Unica eccezione a quest’ordine è il brano Uacatroia uacantanka posto dopo Hoka Hey in Brèva e Tivàn in
quanto continuazione di un unico pezzo.
Contenuto straordinario in appendice è la sezione Inedite e partecipazioni che raccoglie, secondo una
numerazione di pagine a sé stante, le canzoni mai incise in studio e le collaborazioni musicali con altri arti-
sti.
Gli indici posti all’inizio presentano sia l’elenco discografico che il pratico ordine alfabetico.

Gli accordi dei brani - editati in carattere NERO - sono riportati tutti nella tonalità originale della rispettiva
registrazione ufficiale. A fronte di alcune tonalità disagevoli a chitarristi inesperti, o semplicemente per otte-
nere particolari sonorità, sono stati aggiunti in carattere BLU gli accordi da eseguirsi con il capotasto fisso
indicato ad inizio brano.

Quest’opera non è stata compilata a scopo di lucro, se ne richiede quindi un utilizzo intelligente.

Detto questo è ora di cominciare a suonare! Che tu sia Paganini o un musicista alle prime armi lanciati
nell’avventura e scopri il nostro piccolo grande mondo De Sfroos!

Per contatti: zinque.minuti@hotmail.it


pecio86@yahoo.it
 Primo fra tutti il grande Davide Bernasconi, senza di lui non ci sarebbe stato nulla da scrivere in questo
Canzoniere…

 I nostri genitori, che ci hanno messo al mondo, ci hanno aiutato e sopportato quando abbiamo comincia-
to a suonare… e ci sopportano ancora oggi!!!

 Lo “zio Tasso” per gli accordi incul… ehm, difficili!

 La Simo per la grafica professionale della copertina.

 Tutti i musicisti e gli amici delle Lumache Skalze con i quali abbiamo condiviso le più stravaganti avven-
ture.

 Tutti i CauBoi, in particolare Baffo e Marina.

 Il “Primm Magg”, vecchio seguace delle Lumache Skalze, dialetto e Galois nella brezza della sera.

 Il donDo, il donPi e il donDa per tutte le volte che ci hanno prestato l’amplificazione e permesso di suo-
nare.

 Il nostro stupendo Lago d’Orta che ci ha dato i Natali… le Epifanie e tutte le altre feste comandate.

 La mia chitarra! by Dade

 Il mio sintetizzatore! by Marco


Davide, il D@de, il Pecio… beh dipende… la cosa importante è
che sia lui. Omegnese di nascita, trentin-borgomanerese di origine,
vive in quel di Borca, un posto “un po’ lontano da qui”, come ama dire
sempre.
Sinceramente non è facile da descrivere, talmente la sua perso-
nalità è originale e poliedrica (sarà che Poli è suo cugino?).
In cinque parole: è il mio migliore amico. Da qualche anno a que-
sta parte si è messo in testa di voler fregare tutti, così ha cominciato a
studiare da infermiere, almeno, dice, “prima o poi una supposta dove
dico io la metterò a tutti”!
Non potevo lasciarlo andare in città da solo, in quel “Milan ch’è
un gran Milan”. Così, preso anch’io baracca e burattini, l’ho seguito ed
adesso condividiamo un appartamento “vista Lambrate”.
Volevamo lasciarla a casa, ma non ce l’abbiamo fatta: la musica
ci ha seguito anche qui. Così, dopo la storica avventura delle Lumache
Skalze, abbiamo ripreso a cantare e suonare le canzoni del DVDS.
Non preoccupatevi, niente di serio! Almeno… fino a quando ci è saltato
in mente di rinfrescare questo Canzunieer De Sfroos.
Mi dicono che devo concludere… ah, ecco! Lui è l’amico insupe-
rabile, quello che raramente si può dire un fratello! Grazie di tutto Pecio!

Marco

Marco, beh, lo vedete già dalla fotografia che è lui l’unico, il ve-
ro, l’inimitabile Alain Delon da Bagnela!!!
Un musicista tutto di un pezzo, organista di nascita, fisarmonici-
sta per vocazione strisciantemente Lumachesca; uno di quelli tosti,
che il sabato sera è capace di stortare bottiglie ma tutte le domeniche
mattina, qualunque cosa accada, raddrizza chierichetti nella piccola
“Chiešina” vicino a casa.
Il teologo preciso, quello che ti fa risentire mille volte un pezzo
perché secondo lui quell’accordo è un Si bemolle minore 6a e non un
Si bemolle minore 7a!!! Insomma, ci vuole ordine nella vita!
L’altra metà della mela, che nel nostro caso potrebbe anche
essere una pera, l’unico uomo che al supermercato guarda prima i
detersivi per la casa e dopo le commesse alle casse… ma è lui, l’uni-
co, l’inimitabile!
Se non ci fossimo mai conosciuti alle canzoni delle nostre due
vite sarebbe mancato qualche accordo, non uno qualsiasi, ma quello
che fa la differenza tra una canzonetta carina e un pezzo stupendo,
intramontabile.

Dade
CIULANDARI
1. Kamell …..……………………………………………………………………………………………………… 2

2. Zia Luisa …..…………………………………………………………………………………………………… 4


3. El veent ………………………………………………………………………………………………………… 5
4. Remuliif radiuatiif ……………………………………………………………………………………………… 6
5. Saddamsaddam ………………………………………………………………………………………………. 7
6. Pà ………………………………………………………………………………………………………………. 8
7. La ranza ……………………………………………………………………………………………………….. 9
2. De sfroos ………………………………………………………………………………………………………. 10
3. Fantasma del laac ……………………………………………………………………………………………. 11
4. El büceer l’è finìi ………………………………………………………………………………………………. 12
5. Fa nagòtt ………………………………………………………………………………………………………. 13
6. Joni ……………………………………………………………………………………………………………... 14
7. Balacuntelluff ....................................................................................................................................... 15

VIIF
1. De sfroos ............................................................................................................................................. 10
2. Zia Luisa .............................................................................................................................................. 4
3. El fantasma .......................................................................................................................................... 12
4. La fruntiera ........................................................................................................................................... 19
5. Fa nagòtt .............................................................................................................................................. 13
6. Nonu Aspis .......................................................................................................................................... 20
7. Kamell ………………………………………………………………………………………………………..... 2
8. El büceer .............................................................................................................................................. 12
9. Jony ..................................................................................................................................................... 14
10. Diavùl ................................................................................................................................................. 21
11. El veent .............................................................................................................................................. 5
12. Adriana .............................................................................................................................................. 9

MANICOMI
1. Anna .................................................................................................................................................... 25
2. Manicomi ............................................................................................................................................. 26
3. Zia Luisa .............................................................................................................................................. 4
4. Lo sconcio ............................................................................................................................................ 28
5. La curiera ............................................................................................................................................. 30

A
6. Ave Maria ............................................................................................................................................. 32
7. De sfroos ............................................................................................................................................. 10
8. El teemp ............................................................................................................................................... 34
9. Spara Giuvann ..................................................................................................................................... 35
10. La frontiera ......................................................................................................................................... 19
11. Kamell ................................................................................................................................................ 2
12. Poor Italia ........................................................................................................................................... 36
13. La furmiga .......................................................................................................................................... 38
14. Nonu Aspis ........................................................................................................................................ 10
15. El diavul ............................................................................................................................................. 21

BRÈVA E TIVÀN
1. Föemm e pruföemm ............................................................................................................................ 42
2. La balèra .............................................................................................................................................. 44
3. Il figlio di Guglielmo Tell ....................................................................................................................... 46
4. La nòcc ................................................................................................................................................ 48
5. Hoka hey .............................................................................................................................................. 50
6. La balàda del Genesio ......................................................................................................................... 52
7. Cau boi ................................................................................................................................................ 54
8. Cyberfolk .............................................................................................................................................. 56
9. Pulènta e galèna frègia ........................................................................................................................ 58
10. Il duello .............................................................................................................................................. 60
11. Ninna nanna del contrabbandiere ..................................................................................................... 62
12. Brèva e tivàn ...................................................................................................................................... 64

PER UNA POMA


1. La poma ............................................................................................................................................... 68
2. Caino e Abele ...................................................................................................................................... 70
3. Il diluvio universale .............................................................................................................................. 72

E SEMM PARTII...
1. El bestia ............................................................................................................................................... 76
2. Sügamara ............................................................................................................................................ 78
3. Kapitan Kurlash ................................................................................................................................... 80
4. Trenu, trenu ......................................................................................................................................... 82
5. ... e semm partii... ................................................................................................................................ 84
6. Me canzun d’amuur en scrivi mai ........................................................................................................ 85
7. L’omm de la tempesta ......................................................................................................................... 88
8. Grand Hotel ......................................................................................................................................... 90
9. El mustru .............................................................................................................................................. 92

B
10. Televisiòn ......................................................................................................................................... 94
11. San Macacu e San Nissön ............................................................................................................... 96
12. La ballata delle 4 carte ..................................................................................................................... 98
13. Il ladro dello zodiaco ......................................................................................................................... 100
14. Ventanas .......................................................................................................................................... 102

LAIV
CD 1
1. La balera ............................................................................................................................................. 44
2. Cau Boi ............................................................................................................................................... 54
3. Sugamara ........................................................................................................................................... 78
4. Kapitan Kurlash .................................................................................................................................. 80
5. San Macacu e San Nissön ................................................................................................................. 96
6. Pulenta e galena fregia ....................................................................................................................... 58
7. La balada del Genesio ........................................................................................................................ 52
8. Il duello ............................................................................................................................................... 60
9. Hoka Hey ............................................................................................................................................ 50
10. Me canzun d’amuur en scrivi mai ..................................................................................................... 86
11. Sciur Capitan .................................................................................................................................... 106

CD 2

1. El diavul .............................................................................................................................................. 21
2. Television ........................................................................................................................................... 94
3. Poor’ Italia ........................................................................................................................................... 36
4. La nocc ............................................................................................................................................... 48
5. La curiera ............................................................................................................................................ 30
6. De sfroos ............................................................................................................................................ 10
7. Ventanas ............................................................................................................................................ 102
8. E semm partii ...................................................................................................................................... 84
9. Cyberfolk ............................................................................................................................................ 56
10. Ninna nanna del contrabbandiere .................................................................................................... 62
11. L’esercito delle dodici sedie .............................................................................................................. 108
12. Sguarauunda .................................................................................................................................... 110
13. I ann selvadegh del Francu .............................................................................................................. 112

SINGUL DE PUNTA
1. Singul de punta ................................................................................................................................... 116
2. Breva e Tivan ..................................................................................................................................... 64
3. El mustru ............................................................................................................................................ 92

C
AKUADUULZA
1. Madame Falena .................................................................................................................................. 120
2. Il Paradiso dello Scorpione ................................................................................................................. 122
3. Caramadona ....................................................................................................................................... 123
4. Akuaduulza ......................................................................................................................................... 124
5. El fantasma del Ziu Gaetann .............................................................................................................. 126
6. Il Libro del Mago ................................................................................................................................. 128
7. Shymmtakula ...................................................................................................................................... 130
8. Nona Lucia ......................................................................................................................................... 132
9. Preghiera delle Quattro Foglie ............................................................................................................ 134
10. Fendin ............................................................................................................................................... 136
11. Il Corvo ............................................................................................................................................. 138
12. Rosanera .......................................................................................................................................... 140
13. El Baron ............................................................................................................................................ 142
14. Il Prigioniero e la Tramontana .......................................................................................................... 144

VENTANAS
1. Il Paradiso dello Scorpione ................................................................................................................. 122
2. El Baron .............................................................................................................................................. 142
3. Pulenta e galena fregia ....................................................................................................................... 58
4. Nona Lucia ......................................................................................................................................... 132
5. La poma .............................................................................................................................................. 68
6. La balera ............................................................................................................................................. 44
7. Ninna nanna del contrabbandiere ...................................................................................................... 62
8. Sugamara ........................................................................................................................................... 78
9. La balada del Genesio ........................................................................................................................ 52
10. Hoka Hey .......................................................................................................................................... 50
11. Cyberfolk .......................................................................................................................................... 56
12. Ventanas .......................................................................................................................................... 102
13. Akuaduulza ....................................................................................................................................... 124
14. New Orleans ..................................................................................................................................... 148

PICA!
1. El puunt ……….................................................................................................................................... 152
2. Lo sciamano ....................................................................................................................................... 154
3. L’Alain Delon de Lenn ........................................................................................................................ 156
4. New Orleans ..................................................................................................................................... 148
5. La ballata del Cimino .......................................................................................................................... 158
6. Il minatore di Frontale …..................................................................................................................... 159

D
7. 40 pass ...……...……........................................................................................................................ 160
8. La terza onda ..................................................................................................................................... 162
9. La Grigna ........................................................................................................................................... 164
10. Il costruttore di motoscafi ................................................................................................................. 165
11. Fiil de feer ........................................................................................................................................ 166
12. Furestée .......................................................................................................................................... 168
13. Il cavaliere senza morte ................................................................................................................... 170
14. Löna de picch .................................................................................................................................. 172
15. Retha Mazur .................................................................................................................................... 173

YANEZ
1. El carnevaal de Schignan ................................................................................................................... 176
2. Dona lüseerta ….................................................................................................................................. 178
3. Il camionista Ghost Rider …................................................................................................................ 180
4. Long John Xanax ................................................................................................................................ 182
5. La machina del ziu Toni ...................................................................................................................... 182
6. Maria ………….................................................................................................................................... 184
7. Yanez …………................................................................................................................................... 186
8. El pass del gatt ................................................................................................................................... 188
9. Setembra ……..................................................................................................................................... 190

10. Dove non basta il mare ..................................................................................................................... 192


11. Il reduce ……..................................................................................................................................... 194

12. La figlia del tenente .......................................................................................................................... 195


13. Blues di Santa Rosa ......................................................................................................................... 196
14. Ciamel amuur ................................................................................................................................... 197
15. Rosa del vento .................................................................................................................................. 198

BEST OF 1999-2011
CD 1
1. Cau Boi - Brèva e Tivàn (1999) ......................................................................................................... 54
2. Pulènta e galèna frègia - Brèva e Tivàn (1999) ................................................................................. 58
3. Il duello - Brèva e Tivàn (1999) ......................................................................................................... 60
4. La balàda del Genesio - Brèva e Tivàn (1999) .................................................................................. 52
5. La balera - Brèva e Tivàn (1999) ....................................................................................................... 44
6. Ninna nanna del contrabbandiere (live) - 40 pass / RSI session (2009) ........................................... 62
7. Il figlio di Guglielmo Tell - Brèva e Tivàn (1999) ................................................................................ 46
8. Sugamara - E semm partii (2001) ..................................................................................................... 78
9. Grand Hotel - E semm partii (2001) ................................................................................................... 90
10. E semm partii - E semm partii (2001) .............................................................................................. 84
11. Ventanas - E semm partii (2001) ..................................................................................................... 102

E
12. El mustru - E semm partii (2001) ..................................................................................................... 92
13. San Macau & San Nissoen - E semm partii (2001) ......................................................................... 96
14. L’omm de la tempesta - E semm partii (2001) ................................................................................. 88
15. Foglie - Bonus track ..…………........................................................................................................ 202

CD 2
1. Akuaduulza - Akuaduulza (2005) ...................................................................................................... 124
2. Il libro del mago - Akuaduulza (2005) ................................................................................................ 128
3. Nona Lucia - Akuaduulza (2005) ....................................................................................................... 132
4. Il minatore di Frontale - Pica! (2008) ................................................................................................. 159
5. La ballata del Cimino - Pica! (2008) .................................................................................................. 158
6. Il costruttore di motoscafi - Pica! (2008) ............................................................................................ 165
7. New Orleans - Pica! (2008) ............................................................................................................... 148
8. 40 pass - Pica! (2008) ....................................................................................................................... 160
9. Yanez - Yanez (2011) ........................................................................................................................ 186
10. La machina del Ziu Toni - Yanez (2011) ......................................................................................... 182
11. Il camionista Ghost Rider - Yanez (2011) ........................................................................................ 180
12. El Carnevaal de Schignan - Yanez (2011) ...................................................................................... 176
13. La figlia del tenente - Yanez (2011) ................................................................................................. 195
14. Dove non basta il mare - Yanez (2011) ........................................................................................... 192
15. Lettera da Marte - Bonus track ........................................................................................................ 204

INEDITE E PARTECIPAZIONI
1. Apucaliss adess ................................................................................................................................. 2
2. Arbitro! Arbitro! .................................................................................................................................. 4
3. Arreppiu ............................................................................................................................................. 6
4. Bonfanigus ......................................................................................................................................... 8
5. Cantanox ........................................................................................................................................... 9
6. El calderon de la stria ........................................................................................................................ 10
7. Grande mistero .................................................................................................................................. 12
8. L’imperatore ....................................................................................................................................... 13
9. La bandiera ........................................................................................................................................ 14
10. Le streghe ........................................................................................................................................ 15
11. Lengi i cart …................................................................................................................................... 16
12. Lettera da lontano ............................................................................................................................ 17
13. Marzo 1821 ………............................................................................................................................ 18
14. Megagrancaos e öltra roba de matt .................................................................................................. 21
15. Ocio al maniaco ............................................................................................................................... 22
16. Psycho killer .................................................................................................................................... 23
17. Ratapignöla ..................................................................................................................................... 24
18. San Giuvann .................................................................................................................................... 25
F
19. Semm cumasch ............................................................................................................................... 26
20. Taranta ............................................................................................................................................ 28
21. Uacatroia uacantanka ...................................................................................................................... 51
22. Vee giò ............................................................................................................................................ 30
23. Vincenzo Odore ............................................................................................................................... 31

G
40 pass ...……...…….............................................................................................................................. 160
Adriana .................................................................................................................................................. 9
Akuaduulza ............................................................................................................................................ 124
Anna ...................................................................................................................................................... 25
Apucaliss adess ..................................................................................................................................... 2
Arbitro! Arbitro! ...................................................................................................................................... 4
Arreppiu ................................................................................................................................................. 6
Ave Maria .............................................................................................................................................. 32
Balacuntelluff ......................................................................................................................................... 15
Blues di Santa Rosa ……………………………………………………………………………………........... 196
Bonfanigus ............................................................................................................................................. 8
Brèva e tivàn .......................................................................................................................................... 64
Caino e Abele ........................................................................................................................................ 70
Cantanox ............................................................................................................................................... 9
Caramadona .......................................................................................................................................... 123
Cau Boi .................................................................................................................................................. 54
Ciamel amuur ………………………………………………………………………………………………....... 197
Cyberfolk ............................................................................................................................................... 56
De sfroos .……………………………………………………………………………………………………..... 10
Diavùl ...................................................................................................................................................... 21
Dona lüseerta …………………………………………………………………………………………………... 178
Dove non basta il mare .……………………………………………………………………………………..... 192
E semm partii... ...................................................................................................................................... 84
El Baron ................................................................................................................................................. 142
El bestia ................................................................................................................................................. 76
El büceer ............................................................................................................................................... 12
El büceer l’è finìi ……………………………………………………………………………………………...... 12
El calderon de la stria ............................................................................................................................ 10
El carnevaal de Schignan …………………………………………………………………………………….... 176
El diavul ................................................................................................................................................. 21
El fantasma ............................................................................................................................................ 12
El fantasma del Ziu Gaetann ................................................................................................................. 126
El mustru ............................................................................................................................................... 92
El pass del gatt ....................................................................................................................................... 188
El puunt ………....................................................................................................................................... 152
El teemp ................................................................................................................................................ 34

H
El veent ……………………………………………………..…………………………………………………… 5
Fa nagòtt …………………………………………………………………..…………………………………..... 13
Fantasma del laac ..…………………………………………………………………………………………..... 11
Fendin .................................................................................................................................................... 136
Fiil de feer .............................................................................................................................................. 166
Föemm e pruföemm .............................................................................................................................. 42
Foglie ..............................…………........................................................................................................ 202
Furestée ................................................................................................................................................ 168
Grand Hotel ........................................................................................................................................... 90
Grande mistero ...................................................................................................................................... 12
Hoka Hey ............................................................................................................................................... 50
I ann selvadegh del Francu ................................................................................................................... 112

Il camionista Ghost Rider ...................................................................................................................... 180


Il cavaliere senza morte ......................................................................................................................... 170
Il Corvo .................................................................................................................................................. 138
Il costruttore di motoscafi ....................................................................................................................... 165
Il diluvio universale ................................................................................................................................ 72
Il duello .................................................................................................................................................. 60
Il figlio di Guglielmo Tell ......................................................................................................................... 46
Il ladro dello zodiaco .............................................................................................................................. 100
Il Libro del Mago .................................................................................................................................... 128
Il minatore di Frontale …........................................................................................................................ 159
Il Paradiso dello Scorpione .................................................................................................................... 122
Il Prigioniero e la Tramontana ............................................................................................................... 144
Il reduce …...…………………………………………………………………………………………………..... 194
Joni .............…………………………………………………………………………………………………...... 14
Jony ....................................................................................................................................................... 14
Kamell ………..……………………………………………………………………………………………......... 2
Kapitan Kurlash ..................................................................................................................................... 80
L’Alain Delon de Lenn ........................................................................................................................... 156
L’imperatore ........................................................................................................................................... 13
La balàda del Genesio ........................................................................................................................... 52
La balèra ................................................................................................................................................ 44
La ballata del Cimino ............................................................................................................................. 158
La ballata delle 4 carte .......................................................................................................................... 98
La bandiera ............................................................................................................................................ 14
La curiera ............................................................................................................................................... 30
La figlia del tenente …………………………………………………………………………………………..... 195
La frontiera ............................................................................................................................................ 19
La fruntiera ............................................................................................................................................ 19
La furmiga .............................................................................................................................................. 38
La Grigna ............................................................................................................................................... 164
I
La machina del ziu Toni .......................................................................................................................... 183
La nòcc .................................................................................................................................................. 48
La poma ................................................................................................................................................. 68
La ranza …..…………………………………………………………………………………………………...... 9
La terza onda ......................................................................................................................................... 162
Le streghe .............................................................................................................................................. 15
L’esercito delle dodici sedie ................................................................................................................... 108
Lengi i cart …......................................................................................................................................... 16
Lettera da lontano .................................................................................................................................. 17
Lettera da Marte .................................................................................................................................... 204
Lo sciamano .......................................................................................................................................... 154
Lo sconcio ............................................................................................................................................. 28
Löna de picch ........................................................................................................................................ 172
Long John Xanax ..……......................................................................................................................... 182
L’omm de la tempesta ........................................................................................................................... 88
Madame Falena ..................................................................................................................................... 120
Manicomi ............................................................................................................................................... 26
Maria …………………............................................................................................................................. 184
Marzo 1821 …………............................................................................................................................. 18
Me canzun d’amuur en scrivi mai .......................................................................................................... 86
Megagrancaos e öltra roba de matt ........................................................................................................ 20
New Orleans .......................................................................................................................................... 148
Ninna nanna del contrabbandiere ......................................................................................................... 62
Nona Lucia ............................................................................................................................................ 132
Nonu Aspis ............................................................................................................................................ 10
Ocio al maniaco ..................................................................................................................................... 22
Pà ………………………………………………………………………………………………………………... 8
Poor’ Italia .............................................................................................................................................. 36
Preghiera delle Quattro Foglie ............................................................................................................... 134
Psycho killer .......................................................................................................................................... 23
Pulènta e galèna frègia .......................................................................................................................... 58
Ratapignöla ........................................................................................................................................... 24
Remuliif radiuatiif ………………………………………………………………………………………………. 6
Retha Mazur .......................................................................................................................................... 173
Rosa del vento …………………………………………………………………………………………………. 198
Rosanera ............................................................................................................................................... 140
Saddamsaddam ………………………………………………………………………………………………... 7
San Giuvann .......................................................................................................................................... 25
San Macacu e San Nissön .................................................................................................................... 96
Sciur Capitan ......................................................................................................................................... 106
Semm cumasch ..................................................................................................................................... 26
Setembra ............................................................................................................................................... 190

J
Sguarauunda ......................................................................................................................................... 110
Shymmtakula ......................................................................................................................................... 130
Singul de punta ...................................................................................................................................... 116
Spara Giuvann ....................................................................................................................................... 35
Sügamara .............................................................................................................................................. 78
Taranta .................................................................................................................................................. 28
Televisiòn .............................................................................................................................................. 94
Trenu, trenu ........................................................................................................................................... 82
Uacatroia uacantanka ............................................................................................................................ 51
Vee giò .................................................................................................................................................. 30
Ventanas ............................................................................................................................................... 102
Vincenzo Odore ..................................................................................................................................... 31
Yanez ……………................................................................................................................................... 186
Zia Luisa …..…………………………………………………………………………………………………….. 4

K
Ciulandari (1992) è stata la prima registrazione demo dei De Sfroos.

Questa la formazione De Sfroos in Ciulandari:

Davide Van De Sfroos ~ voce e chitarra


Alessandro Frode ~ basso, cori
Marcu de la Guasta ~ flauto, sax, cori
Fabietto Stralush ~ batteria
Lorenzo Mac Ingranada ~ violino, mandolino, banjo e cori
KAMELL

LA- DO SOL FA
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià una vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià una vanga per un restell...

senza accordi:
e anca stasira sun bell!
STACCO: DO SOL FA SOL (4 VOLTE)

DO SOL FA SOL
Un bianch e un russ, pö ’na bira, pö ’n Campari,
’na grappa, pö ’n Negroni, pö ’n Martini, pö ’n sciàelà,
’na grappa, pö anca ’n whisky, pö ’na Vecchia, pö ’n Fernet,
’na grappa, pö anca ’n whisky, pö ’na Vecchia, pö ’n Fernet.

LA- DO SOL FA
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...

senza accordi:
e anca stasira sun bell!
STACCO: DO SOL FA SOL (4 VOLTE)

DO SOL FA SOL
Bücer tüta sira, la stanza la gira,
sun dree a slungass in sö ’n tavulin
e viagi stoort cumè un capin,
e viagi stoort cumè un capin.

STACCO: DO SOL FA SOL (2 VOLTE)

DO SOL FA SOL
Damm anca un Braulio che taant l’è stess,
sun chi a parlà cun la tazza del cess!

LA- DO SOL FA
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...

senza accordi:
e anca stasira sun bell!
STACCO: DO SOL FA SOL (4 VOLTE)

2
LA- DO SOL FA
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...
FA SOL DO
e anca stasira sun...

3
ZIA LUISA

LA- SOL (6 VOLTE)


e|-5---5-|-3-3-3-|
B|-5---5-|-3-3-3-|
G|-------|-------|
D|-------|-------|
A|-------|-------|
E|-------|-------|

LA- SOL LA- SOL


La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età. No!
La mett sö i anfibi ogni volta che va a balà. Ma vah!
La mia zia Luisa e ’l sèt cus’è l’ha fàa? Ooh!
Beef dumà whisky e la dòrma giò in de ’n pràa!

SOL RE DO
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
STACCO: LA- SOL (6 VOLTE)

LA- SOL LA- SOL


La mia zia Luisa urmai l’è grassa inscè. No!
E vò mai a truvala perchè la me mairà anca me! Ma vah!
La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età. Ooh!
Bala sempru in cà e la segùta dumà a maià.

SOL RE DO
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
STACCO: LA- SOL (6 VOLTE)

LA- SOL LA- SOL


La mia zia Luisa urmai l’è grassa inscè. No!
E vò mai a truvala perché la me mairà anca me! Ma vah!
La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età. Ooh!
Bala sempru in cà e la segùta dumà a maià.

SOL RE DO
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa...
Oooh eh oooh, zia Luisa… SOL
Oooh eh oooh, zia Luisa... Luisa... Luisa...

4
EL VEENT

CAP.4°

Chissà indè i enn nai, chissà indè i enn nai? Adei là indè i enn, adel là indè l’è! (4 Volte)

STACCO: SOL#- FA# (2 VOLTE)


MI- RE (2 VOLTE)

SOL#- FA# SOL#- FA#


MI- RE MI- RE
Sèt anca te ’na finestra de la sira,
famm pasà, famm vegnì deent.

SOL#- FA#
MI- RE
E sunt el veent... (5 Volte)
STACCO: SOL#- FA# (2 VOLTE)
MI- RE (2 VOLTE)

SOL#- FA# SOL#- FA#


MI- RE MI- RE
Movi i candel, pasi sura ’l fögh,
g’ho i öcc iscüür e sun lé.

SOL#- FA#
MI- RE
E sunt el veent... (5 Volte)
STACCO: SOL#- FA# (4 VOLTE)
MI- RE (4 VOLTE)

SOL#- FA# SOL#- FA#


MI- RE MI- RE
Sèt anca te un lampion del vial,
lases mööf, lases scalà.

SOL#- FA#
MI- RE
E sunt el veent... (5 Volte)

Chissà indè i enn nai, chissà indè i enn nai?


Adei là indè i enn, adel là indè l’è! (4 Volte)

STACCO: SOL#- FA# (2 VOLTE)


MI- RE (2 VOLTE)

SOL#- FA#
MI- RE
E sunt el veent... (5 Volte)

FINALE: SOL#-
MI-

5
REMULIIF RADIUATTIIF

INTRO: MI-7/9+

MI-7/9+
Remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)
remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)
la fogna la scarega giò in sö i riif (remuliif radiuatiif)
e i tumatis i enn abrasiif (remuliif radiuatiif)
il preved se i enn catiif
i pess ia laven cul detersiif
i balen i enn pusè moort che viif
pagura di nutiziari televisiif... Go!!!

STACCO: MI-7/9+

Remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)


e suta tera g’hann i esplusiif (remuliif radiuatiif)
anca i cunili g’hann el preservatiif (remuliif radiuatiif)
anca i cunili g’hann el preservatiif (remuliif radiuatiif)
Remuliif radiuatiif
remuliif radiuatiif
sunt inquinà dai pè ai gengiif
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif
remuliif…

STACCO: MI-7/9+

Remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)


i usei ti e vedet in diapusitiif (remuliif radiuatiif)
i rat chi enn gross cume lucumutiif
i rat chi enn gross cume lucumutiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
Remuliif radiuatiif...

STACCO: MI-7/9+

Remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)


suta tera g’han i esplusiif (remuliif radiuatiif)
i balen ien pusè moort che viif (remuliif radiuatiif)
anca i cunili g’han el preservatiif (remuliif radiuatiif)
Remuliif radiuatiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
i pess i a laven cul detersiif
i pess i a laven cul detersiif
i tumatis i enn abrasiif
il preved sèt, a l’è catiif
Remuliif radiuatiif...

STACCO: MI-7/9+

Remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)


remuliif radiuatiif (remuliif radiuatiif)
la fogna la scarega giò in sö i riif (remuliif radiuatiif)
i pess ia laven cul detersiif (remuliif radiuatiif)
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif (remuliif radiuatiif)
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif... (remuliif radiuatiif)

6
SADDAMSADDAM

SOL DO RE
Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam,
DO SOL DO RE DO SOL DO RE DO
cunt i suldà de dodes ann, che legen el Corano e sognen pan e salam.
SOL DO RE
Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam,
DO SOL DO RE
ma cusa vöret famm, vöret forsi cupàm?

STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)

SOL DO RE SOL
L’è giò nel desert cunt i barbìs
e l’ha ’mazzàa anca i sò amiis,
DO RE DO SOL
bumbarden el petròli e ’l petròli ’l se stremiss
e giò nel desert gh’è piö gnanca i biss,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert.

STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)

MI-/FA SOL/FA
Bush, l’ha fà ’n gran scapüsc. (2 Volte)
DO RE DO SOL
Cunt tücc chi areoplani che pareven stralüsc. (2 Volte)
STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)

SOL DO RE SOL
L’è giò nel desert cunt i barbìs
e l’ha ’mazzàa tücc i sò amiis
DO RE DO SOL
bumbarden el petròli e ’l petròli ’l se stremiss
e giò nel desert gh’è piö gnanca i biss,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert.

STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)

MI-/FA SOL/FA
Bush, l’ha fà ’n gran scapüsc. (2 Volte)
DO RE DO SOL
Cunt tücc chi areoplani che pareven stralüsc. (2 Volte)

FINALE: SOL SOL5/FA AD LIBITUM

7

INTRO: RE SOL RE LA RE

RE
Pà, adess me vöri nann e vöri piö savenn de regulàa i vacch.
SOL RE
Vöri ’nà via de sti muunt, stüdiàa e fàa ’l pituu.
RE
Vöri vedè la cità cun tücc i sò lüüs, cun tücc i sò vuus.
SOL RE
I mè fredei g’hann gnanca trent’ann e a i enn giamò vecc.

LA RE
Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)
RE
Sé, va pür in cità, duè fiaden la nebia, duè majen la rabia.
SOL RE
Stüdia, ruines el cö e turna indrè matt.
RE
Impara a fa ’na vita mola, a bev cocacola, senza aria, senza veent.
SOL RE
Tröva una quaj dona scema, rebambìset del tütt.

LA RE
Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)

STACCO: RE SOL RE LA RE

RE
Sé, và pür in duè te vöör, và pür in del casott, che me resti chè:
SOL RE
vöri ’ndà innanz a viagià in sö la mia tera.

LA RE
Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)
LA SOL RE
ma ’nde vè, fiö - ö...

8
LA RANZA

INTRO: LA MI RE LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA RE LA MI
Hei mama varda la ranza ghe l’hoo, la cuètz ghe l’hoo e vo a tajà ’l fenn.
Hei mama varda che razza de un süu, l’ha menga piovü e vo a tajà ’l fenn!

RE LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!
RE LA MI LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!

STACCO: LA MI RE LA RE LA MI (2 VOLTE)

LA RE LA RE LA MI
Hei mama portumm un büceer de venn e anca un panèn che ghe la fò piö.
Hei mama, osti!, impieniss quel büceer che sun chè de ieer a tajà sto fenn!

RE LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!
RE LA MI LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!
STACCO: LA MI RE LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA RE LA MI
Hei mama varda tütt quel che hoo tajà, quel che hoo restèelàa incöö dopu mezzdè.
Hei mama varda tütt quel che hoo segàa, butigliòn l’ho sügàa e ghe vedi piö!

RE LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!
RE LA MI LA MI LA
O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fenn!

9
DE SFROOS

Lo...lo...lo...lo... (4 Volte)
STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA MI
I hènn sìir che la löna la fa pagüra,
i hènn sìir de menga taant fiadà,
de dree i nost fenestri quaiveduun el ghe veed,
de dree i nost fenestri quaiveduun el piaang...

STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA MI
L’è sempru püssèe dùur el sàcch in sö la spàla,
l’è sempru püssèe scüür de nòcc el sentè.
Sarà mej mea vusà per nùm, sarà mej sbasass per nùm,
sarà mej pregà per nùm, per nùm, per nùm!

SOL RE LA RE SOL RE LA
Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos!
Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos!
STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA MI
I hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
i hènn sìir che quaiveduun la meten in cruus,
de dree i nostri öcc vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea savè.

STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA MI
El paar faa de piumb el cör che g’hemm là
quand anca l’umbrìa se mètt dree a sparà.
Sarà mej mea vusà per nùm, sarà mej sbasass per nùm,
sarà mej pregà per nùm, per nùm, per nùm!

SOL RE LA RE SOL RE LA
Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos!
Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nùm che vèmm de sfroos, de sfroos!
STACCO: LA RE LA MI (5 VOLTE)

LA RE LA MI
Nùm che vèmm... Nùm che vèmm... (2 Volte)
LA RE LA MI
Lo...lo...lo...lo... (2 Volte)

10
FANTASMA DEL LAAC

INTRO: SOL DO9 (8 VOLTE)

SOL DO 9
e|--------3------|-----------3------||
B|--------3------|-----------3------||
G|-0-------------|-0----------------||
D|-0-------------|--------2---------||
A|-----2---------|-----------3------||
E|--------3------|------------------||

SOL DO9 SOL DO9


Viagi söl laac, cumè una musca söl vedru,
vò innaanz e indree de Belas a Bulvedru.
E viagi sö i straad e viagi de un pezz,
stremissi i dunett de Cadenabia a Tremezz.

SOL RE DO SOL
Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO: SOL DO9 SOL DO9 (2 VOLTE)

SOL DO9 SOL DO9


Ho vedù la guera, ho vedùu i partigian
e quell che hann cupà l’è sura Azzan.
E viagi nel veent e se grati una bala,
stanòcc a durmì, resterò pö giò a Sala.

SOL RE DO SOL
Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO: SOL DO9 SOL DO9 (2 VOLTE)

SOL DO9 SOL DO9


Sunt mort tresent voolt e sunt gnà mò in paas
e me pias cùregh a dree ai tusanett de Dumas.
Però ogni tant, ogni tant me vè anca ’l magon
e caragni un pezzett giò in riva a Culonn.

SOL RE DO SOL
Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO: SOL DO9 SOL DO9 (2 VOLTE)

SOL DO9 SOL DO9


E me curen adree i carbinier de Argegn
i vören saràmm in una cassa de legn;
e me curen a dree i finanzier de Nubiall
e me ghe disi de menga rump i ball.
E me curen adree anca i fra de Piona:
i m’avran scambià per una quai Madona
e vò in giir senza parabrezza
me tuca cambià lach e finìsi sö a Purlezza.

SOL RE DO SOL
Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)

11
EL BUCEER L’È FINII

Sém in dü, sém in tri el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö. (2 Volte)
INTRO: RE LA RE SOL RE LA RE (5 VOLTE)

RE LA RE SOL RE LA RE
Sun fiöö de nissön e nissön sa ’l me nòm, ho vedü ’na gran mota de geent.
Se te vöret ciamam fam un segn cun la mànn, me sun prunt e podum ’naa a beef.

RE LA RE SOL RE LA RE
Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (2 Volte)
STACCO: RE LA RE SOL RE LA RE (2 VOLTE)

RE LA RE SOL RE LA RE
I gent fann troop dumand, se sunt un diavul o un sant e me vöri rispund a nissön.
E adess che sém ciucch cun la facia de lùcc te già mo in de la mànn el fulcèn.
Se ieer sira e’t bevü questa sira è per dü e in téra te tuca finì.
Se te menga capì, el me füsil te la dis e in téra te tuca finì.

RE LA RE SOL RE LA RE
Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (2 Volte)
STACCO: LA RE (2 VOLTE)
RE LA RE SOL RE LA RE
LA RE (2 VOLTE)
RE LA RE SOL RE LA RE

RE LA RE SOL RE LA RE
Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (3 Volte)

12
FA NAGOTT

Parlato:
Uiè... se sta ben chè, ghe n’ha bisogn de ’ndàa giò in Giamaica!

INTRO: LA MI RE LA (4 VOLTE)

LA MI RE LA
Gott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott! (2 Volte)
LA MI RE LA
Una sira te disett: "Te vöri ben", la sira dopu scapet cunt el farèe.
Una sira te disett: "Te vöri ben", la sira dopu scapet cunt el prestinèe.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in piè a bàll. (2 Volte)

DO SOL LA- FA
Varda che me, sun mea vegnü giò per
fass ciapàa per el cü de te, oh yea! (2 Volte)
STACCO: DO SOL LA- FA (2 VOLTE)

LA MI RE LA
Gott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott! (2 Volte)
LA MI RE LA
Una sira te disett: "Te vöri ben", la sira dopu scapet cunt i furestèe.
Una sira te disett: "Te vöri ben", la sira dopu scapet cunt el barbèe.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in piè a bàll. (2 Volte)

DO SOL LA- FA
Varda che me, sun mea vegnü giò per
fass ciapàa per el cü de te, oh yea! (2 Volte)
STACCO: DO SOL LA- FA (2 VOLTE)

LA MI RE LA
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in piè a bàll. (4 Volte)

STACCO: LA MI RE LA (2 VOLTE)

LA MI RE LA MI RE LA
Fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott!

BALABIUTT
(TESTO DELLE LUMACHE SCALZE)
LA MI RE LA
Biutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt! (2 Volte)
LA MI RE LA
Una sira te disett: "Te vöri ciulà", e int’un cuulp te me mandet a cagà.
La sira dopu te disi che vöri fa l’istess e ti te me mandet al cees.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stee in piè a bàl. (2 Volte)

13
JONY

INTRO: LA- FA SOL DO RE– MI LA- (2 VOLTE)

LA- SOL LA- LA- SOL LA-


Jony l’era un pescadüu. Jony l’era un pescadüu.
E ’l levava sö prima lü del süu. Jony l’era un pescadüu.

FA DO SOL DO FA DO SOL
Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el laac t’hann cercà. (2 Volte)
STACCO: LA- FA SOL DO RE– MI LA- (2 VOLTE)

LA- SOL LA- LA- SOL LA-


La barca taja l’acqua e la va doss al süu. Rema Jony el pescadüu.
Sun riüssì a scapà e nissön m’ha piö vedüü. Scàpa Jony el pescadüu.

FA DO SOL DO FA DO SOL
Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el lach t’hann cercà. (2 Volte)
STACCO: LA- FA SOL DO RE– MI LA- (2 VOLTE)

LA- SOL LA- LA- SOL LA-


Giò in sö la riva una dona varda ’l süu. Spècia Jony el pescadüu.
Jony l’era un pescadüu. Jony l’era un pescadüu.

FA DO SOL DO FA DO SOL
Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el lach t’hann cercà. (2 Volte)
FINALE: FA DO FA DO (4 VOLTE) LA-

14
BALACUNTELLUFF

INTRO: RE SOL LA (8 VOLTE)

RE SOL LA
Oh, mama mama, sun propri stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!

RE SOL LA
Bala, bala, bala, bala, bala cunt el luff...
STACCO: RE SOL LA (4 VOLTE)

RE SOL LA
Oh, mama mama, sun propri stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!

RE SOL LA
Bala, bala, bala, bala, bala cunt el luff...

Ripetere ad Libitum

15
Viif è un live rec tape, del 1994.
È stato il primo album in vendita alle bancarelle dei concerti.
Pubblicato solo in cassetta non è più rintracciabile se non tra i fans che
se lo passano tra loro.

I De sfroos di Viif sono:


Davide Van De Sfroos ~ voce e chitarra
Alessandro Frode ~ basso e cori
Marcu de la Guasta ~ flauto, sax e cori
Teo De Sfriis ~ tromba, armonica e cori
Lorenzo Mac Ingranada ~ violino, mandolino, banjo e cori
Didi Murahia ~ batteria
LA FRONTIERA

INTRO: RE MI- RE MI-


RE MI- RE SI– LA RE MI- RE MI- (2 VOLTE)

RE MI- SOL RE
Asso, fante, sette, primiera!
Si stan giocando a carte la frontiera.
SI- SOL RE LA
L’hann rubata che stavo dormendo
ed ora è a pezzi e la stanno vendendo.
RE MI- SOL RE
Saldi, sconti di fine stagione,
c’è chi la vuole per ogni occasione.
Pezzi di frontiera da mettere in giardino
per fare la guerra al mio vicino.
SI- SOL RE LA
“Prego sciura, taleggio e gruviera
e quest che l’è ’l sò bel tocc de fruntiera!”

SI- RE LA SI– LA SI-


Ma perché i sposten la fruntiera se sa piö induè l’è!
varda scià, adess ghe la fruntiera e se po piö passàa!
Ma perché sempru ghe la fruntiera tra me e te?
Ma perché adess ghe un müür in mezz ai pè?
STACCO: RE MI- RE SI– LA RE MI- RE MI- (2 VOLTE)

RE MI- SOL RE
Contrabbandieri non riescono più a capire
da che parte entrare e da che parte uscire.
SI- SOL RE LA
Ecco il signore che ne vuole un pezzettone
per chiudere dentro tutta la regione.
RE MI- SOL RE
Vivremo tutti in zone separate
come tante coppie divorziate.
Occhio qui si mette male!
Ci vuole il passaporto per scendere le scale…
SI- SOL RE LA
Questo qui è il mio inquilino
ha messo sulla porta il muro di Berlino!

SI- RE LA SI– LA SI-


Ma perché i sposten la fruntiera se sa piö induè l’è!
varda scià, adess ghe la fruntiera e se po piö passàa!
Ma perché adess ghe la fruntiera tra me e te?
Ma perché adess ghe un müür in mezz ai pè?
FINALE: SI- LA (4 VOLTE) RE

19
NONU ASPIS

INTRO: RE LA RE SOL LA (8 VOLTE)

RE SOL
Nocc nocc negra cume una lavagna
a ghè là dumàa una lüüs in sü la muntagna.
Un omm cun la lanterna el mangia de par lüü
e in questa cà de sass hann mai mangià in düü.

STACCO: RE LA RE SOL LA (4 VOLTE)

RE SOL
Un omm cun la lanterna, l’umbria de un capèll,
l’umbrìa de ’na barba e l’umbrìa de un mantèll,
chi l’haa cognosüü l’haa mai vidüü alegru
RE SOL RE LA
e il culuu del sò vestì l’è sempru stà negro.

SOL RE SOL LA
E la ciamen nonu Aspis, nonu senza neuu,
nonu senza noni, Aspis che’l ved mai el suu.
STACCO: RE LA RE SOL LA (4 VOLTE)

RE SOL
Nocc nocc negra cume una lavagna
un fiulett el s’è perdüü in sü la muntagna.
Un omm cun la lanterna la ciapa per la mànn,
ghe presta el sò mantell, ghe fàa mangiàa el sò pan.
El dè dopu l’è un viavai de carbinieer,
hann truàa el fiöö che’l s’era perdüü ieer.
L’hann truàa bel tranquill, setàa giò in una caverna,
RE SOL RE LA
cunt in mànn el sò mantell, cunt in mànn la sua lanterna.

SOL RE SOL LA
E la ciamen nonu Aspis, nonu senza neuu,
nonu senza noni, Aspis che’l ved mai el suu.
E la ciamen nonu Aspis ma l’haa mai cagnàa nissön.
SOL RE SOL LA RE
Fiöö de mila nocc, fiöö de mila lönn...
STACCO: RE LA RE SOL LA (4 VOLTE)

RE LA RE SOL
Aspis, Aspis,
RE LA RE
Aspis, Aspis!

20
DIAVUL

INTRO: LA- MI- DO SOL (2 VOLTE)

LA- MI- DO SOL


Varda l’è rüàa el batell del diavul
e naviga in sö l’acqua, piata cumè un tavul.
MI- LA- DO SOL
El marinar el g’ha la facia del serpent
e un tatüacc per chi l’anima ’l ghe vend.
La stiva l’è piena de sciatt e de scurbatt
e quand ghe ’l tempural i bàlen cùme matt.

STACCO: SOL RE LA- DO (6 VOLTE)

SOL RE LA- DO
El diavul el g’ha la gona e quasi mai i culzön,
el diavul el vestiss de dona e quasi mai de omm.
El diavul l’è vestìi cumè qui di asicurazion,
el diavul l’è dificil sia vestìi da mascalzon.

STACCO: SOL RE LA- DO (4 VOLTE)

SOL RE LA- DO
El diavul g’ha la facia de pan poss
però sbaglia mai a fà i sö moss.
El diavul l’è mai in salida, quasi sempru in discesa,
te podett truvall anca deent in gesa.

STACCO: SOL RE LA- DO (4 VOLTE)

SOL RE LA- DO
Varda l’è rüàa el diavul e i sò fredei
lassen in giir udur de zufranei
e porten via l’anima de certi mört
la sarenn a ciàaf in de la casafört.
Oh Adamo, se te vegnü in la ment,
poor ciful, de dagh a traa al serpent!

FINALE: SOL RE LA- DO (4 VOLTE) SOL

21
Manicomi (1995) è stato il primo VERO album dei De Sfroos.
Purtroppo dato il loro scioglimento non viene più stampato.

I De Sfroos di Manicomi sono:


Davide Van De Sfroos ~ voce e chitarra
Alessandro Frode ~ basso e cori
Marcu de la Guasta ~ flauto, sax e cori
Teo De Sfriis ~ tromba, armonica e cori
Lorenzo Mac Ingranada ~ violino, mandolino, banjo e cori
Didi Murahia ~ batteria
ANNA

INTRO: RE DO SOL RE (4 VOLTE)

RE
Occhi come ghiaccio, bocca come gesso,
mano sulla canna, dito sul grilletto.
Anna in mezzo al campo con i fagioli intorno,
lei ride col fuoco, lei parla col piombo.

SOL RE LA RE
Anna oh oh! La mòla giò ’l badil.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
Anna oh oh! Gh’è mea bisogn de dìll.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
STACCO: SOL RE LA RE (4 VOLTE)
RE DO SOL RE (2 VOLTE)
RE
Anna aveva sguardi da dare in pasto ai cuori
e un uomo dentro i sogni che poi trovò anche fuori.
Così imparò i suoi baci, percorse la sua pelle
poi vennero le sberle e ombre alle sue spalle.

SOL RE LA RE
Anna oh oh! La mòla giò ’l badil.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
Anna oh oh! Gh’è mea bisogn de dìll.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
STACCO: SOL RE LA RE (4 VOLTE)
RE DO SOL RE (2 VOLTE)
RE
Anna col fucile sparò a tutto quel sogno
e poi lo seppellì giù sotto il letame.
Anna col fucile sparò a tutto quel sogno ,
prese quel fucile e non lo posò mai più.

SOL RE LA RE
Anna oh oh! Gh’è mea bisogn de dìll.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
Anna oh oh! La mòla giò ’l badil.
Anna oh oh! Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
FINALE: SOL RE LA RE (4 VOLTE)
RE DO SOL RE (2 VOLTE)

25
MANICOMI

INTRO: MI- RE SI MI- (4 VOLTE)


MI- LA SOL LA (4 VOLTE)

MI- LA SOL LA
Ricordo una vita con donne e bottiglie, ora ho un letto e tante pastiglie,
finestre a sbarre, angeli stanchi ci volano intorno con i camici bianchi.
MI- RE SI MI-
Ho nella testa pellicole strane, taglio i sogni come fette di salame.
Forse dormo o sono sveglio, qui non posso fare di meglio.

SOL RE LA MI-
Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
Manicomi, urmai sèm màtt basta problemi!
Manicomi, tante barche senza remi.
Manicomi, chi ve l’ha dii che sèm tütt scèmi?
STACCO: MI- LA SOL LA (4 VOLTE)

MI- LA SOL LA
Teste rasate, mille punture, siamo gli occhi delle nostre paure.
Non distinguiamo domani da ieri nelle urla dei nostri pensieri.
MI- RE SI MI-
Vengono a trovarci non sanno più chi siamo, vengono a trovarci non li conosciamo.
Vengono a trovarci non sanno cosa dire, parlano strano non possiamo capire.

SOL RE LA MI-
Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
Manicomi, urmai sèm màtt basta problemi!
Manicomi, tante barche senza remi.
Manicomi, chi ve l’ha dii che sèm tütt scèmi?
STACCO: MI- LA SOL LA (4 VOLTE)

MI- LA SOL LA
Siamo figli di un sole nascosto con la luna mai al suo posto,
uomini pianta, avanzi di guerra, uomini foglia sdraiati in terra.
MI- RE SI MI-
Occhi persi senza colore, occhi persi dall’odio e dall’amore.
Nella mia testa c’è un grande viavai, nella mia testa non entrerete mai!

SOL RE LA MI-
Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
SOL RE LA MI-
Manicomi...
SOL RE LA MI-
Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
SOL RE LA MI-
Manicomi...
FINALE: MI- LA SOL LA (4 VOLTE)

26
27
LO SCONCIO

INTRO: DO- FA- FA# SOL FA SOL


DO- FA- FA# SOL DO- SOL- DO-
CAP.3° LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DO- FA-
LA- RE-
El dürmiva giò in söl tavul e ’l tirava giò i mudaand,
FA# SOL FA SOL
MIB MI RE MI
el faseva i sò mestèe indüè la purtaven i sò gaamb,
DO- FA-
LA- RE-
l’ha mai vedù ’na gèsa, l’ha mai cupà nissön
FA# SOL DO- SOL- DO-
MIB MI LA- MI- LA-
t’el tròvet là scundüü cun la bütèglia e coi sò dònn.
DO- FA-
LA- RE-
Sgarlava in di sagocc per pagà un bianch a un marochìn,
FA# SOL FA SOL
MIB MI RE MI
rubava in de ’na vila per crumpas un muturin,
DO- FA-
LA- RE-
scapàva dai gendarmi e dai sò nevü,
FA# SOL DO- SOL- DO-
MIB MI LA- MI- LA-
el nava al cimiteri e poi ’l purtava via anca i fiuu.

STACCO: DO- FA- FA# SOL FA SOL


DO- FA- FA# SOL DO- SOL- DO-
LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DO- FA-
LA- RE-
Purtava i sigarett de chi e de là de muunt,
FA# SOL FA SOL
MIB MI RE MI
el gh’era el nass stòort e ’na sgarbelada in fruunt,
DO- FA-
LA- RE-
el nava di tusànn che ’l dava là un basìn
FA# SOL DO- SOL- DO-
MIB MI LA- MI- LA-
e pö quaand chi i ne naven gh’eren piö scià el bursìn.
DO- FA-
LA- RE-
Ma una sira ch’el piuveva l’ha vedù brilà un curtèll,
FA# SOL FA SOL
MIB MI RE MI
una dona la vusava e in trii gh’eren prùnt l’üsèll.
DO- FA-
LA- RE-
E solta fö cumè un fülmin e i ha branca per el coll,

28
FA# SOL DO- SOL- DO-
MIB MI LA- MI- LA-
partìsen pùgnatoni sècch cumè biröll!

STACCO: DO- FA- FA# SOL FA SOL


DO- FA- FA# SOL DO- SOL- DO-
LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DO- FA-
LA- RE-
La cercavan i giurnalisti ma lù l’era dree a fà nà,
FA# SOL FA SOL
MIB MI RE MI
la cercava fin al sindic ma lù l’era dree a pusà,
DO- FA-
LA- RE-
la cercava el reverendo ma quaand che l’ha vedù
FA# SOL DO- SOL- DO- SOL#7
MIB MI LA- MI- LA- FA7
l’era dree a fà una roba che se vedeva dumà el cü.

DO#- FA#-
SIB- MIB-
A la festa del paese, dopu la procession,
SOL SOL# FA# SOL#
MI FA DO# FA
g’hann dà una medaja in mèzz a mìla person.
DO#- FA#-
SIB- MIB-
Lù alura l’ha dì: "grazie", però a bassa vuus
SOL SOL# DO#- SOL#- DO#-
MI FA SIB- FA- SIB-
e pö l’è nà ’ndel cèregh e al g’ha rubà la cruus!

FINALE: DO#- FA#- SOL SOL# FA# SOL#


DO#- FA#- SOL SOL# DO#- SOL#- DO#-
SIB- MIB- MI FA DO# FA
SIB- MIB- MI FA SIB- FA- SIB-

Nota: la seconda parte dell’ultima strofa è


stata alzata di mezzo tono (DO#-) rispetto
all’originale, seguendo la versione live.
Chiunque volesse seguire la registrazione
di Manicomi basta che continui a seguire
gli accodi in DO- delle strofe precedenti.

29
LA CURIERA

RE LA SI- SOL
E la curiera che la va sö e giò e l’autìsta che’l ’na pò piö.
E la sciura cun’t ti bei tett e la dunèta che ha sbaglià il bigliett.
RE LA SI- SOL RE LA RE
Sempru la solita tiritera... tüci su la curiera!

STACCO: RE LA SI- SOL (2 VOLTE)

RE LA SI- SOL
E i passegeri a rebatun del suu, la sciura Rosa cun’t el sò nevü.
E la turista la capìss nagòtt e i tusanett che fànn troop casòtt.
RE LA SI- SOL RE LA RE
Ma varda te che fera... tüci su la curiera!

STACCO: RE LA SI- SOL (2 VOLTE)

RE LA SI- SOL
E gh’è anca il prevet che vòl sultà giò e un uperari che vòl sultà sö.
E vert i pòort e sara i pòort, e l’autìsta che l’è stràch mòort.
RE LA SI- SOL RE LA RE
Sul dinosauro di lamiera... tüci su la curiera!

SOL RE LA
E la strada che l’è la tua màmm o la strada che l’è la tua tusa.
La strada che l’è un toch de pàn o la strada che la vusa.
SOL SI- MI LA
Quela strada che l’è una ciulada e quela strada che l’è una bela tusa.
STACCO: RE LA SI- SOL (2 VOLTE)

RE LA SI- SOL
E la curiera che la va sö e giò e il cuntrulùr cun la giàca blö
tücc ciapà a cuntrulà che il bigliett a la dona cun’t i bei tett.
RE LA SI- SOL RE LA RE
“Oh signorina buonasera tüci su la curiera!

STACCO: RE LA SI- SOL (2 VOLTE)

RE LA SI- SOL
Varda la strada, varda ’l speciètt: porca miseria che razza de tett!
Sèt un autìsta pensa a guidà, che ‘l cuntrulùr l’è già mo dree a cuntrulà!
RE LA SI- SOL RE LA RE
Ma varda che atmusfera... tüci su la curiera!

SOL RE LA
E la strada che l’è la tua màmm o la strada che l’è la tua tusa.
La strada che l’è un toch de pàn o la strada che la vusa.
SOL SI- MI LA
Quela strada che l’è una ciulada e quela strada che l’è una bela tusa.
RE LA SI- SOL (2 VOLTE)
La la la la ...

RE LA SI- SOL RE LA RE
Sempru la solita tiritera... tüci su la curiera!

30
31
AVE MARIA

INTRO: RE LA RE LA RE SOL RE SOL LA

RE LA SI- SOL
Ave Maria, che te börlet fö del quadru
prega per el martul e prega per el ladru.
Ave Maria, inciudada là in söl müür
nella cà del magütt e nella cà del dutùr.

SOL RE LA SI- SOL RE LA RE


Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
STACCO: RE LA RE LA RE SOL RE SOL LA

RE LA SI- SOL
Ave Maria, che te mènum in prucessiòn
strepa fö i pecà cun’t el cavabusciòn.
Ave Maria, e forsi gh’emm pagüra
che vegna giò un quai angel cun la facia piüsé scüra.

SOL RE LA SI- SOL RE LA RE


Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
STACCO: RE LA RE LA RE SOL RE SOL LA

RE LA SI- SOL
Ave Maria, vestida de celest
se regordum de te dumà süta i fèst.
Ave Maria, cun’t el cör piee de spaad
varda quel che süceed giò in mèzz ai straad.

SOL RE LA SI- SOL RE LA RE


Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
FINALE: RE LA RE LA
RE LA SI– SOL
RE LA RE LA
RE LA SI– SOL (2 VOLTE)
RE SOL RE

32
33
EL TEEMP

INTRO: DO RE MI- (4 VOLTE)

DO RE MI- DO RE MI-
Dai Maria porta scià ’l mandulin, che ’l teemp el passa,
vöri sunà, vöri sunà la mia canzòn, cumè ’na volta.
Dai Maria metess drèe a balàa, che ’l teemp el solta,
vöri cantà, vöri cantà dumà per te, cumè una volta.

DO RE MI-
Perché il tempo passa...
Perché il tempo passa...
perché il tempo ruba...
perché il tempo ruba...

DO RE SI- DO RE SOL
L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO: DO RE MI- (4 VOLTE)
DO RE MI- DO RE SOL (2 VOLTE)

DO RE MI- DO RE MI-
E quanti ann, Maria quanti ann, non me ne sono accorto,
è perché il tempo non si fermerà, in nessun posto.
Ma la canzòn l’è sempru una canzòn e me la sò a memoria,
dai Maria venn scià insema de me che ’l teemp el dorma.

DO RE MI-
Perché il tempo passa...
Perché il tempo passa...
perché il tempo ruba...
perché il tempo ruba...

DO RE SI- DO RE SOL
L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO: DO RE MI- (8 VOLTE)

DO RE SI- DO RE SOL
L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO: DO RE MI- (4 VOLTE)

34
SPARA GIUVANN

LA- RE- SOL


Hei, hei, hei... (4 Volte)

LA- RE- SOL


Desmett de vardamm, se fidi de nissön
e vardi i to’ öcc cumè una television.
M’hann insegnà cumè se fa a scapà,
cumè se fa a picà, cumè se fa a cupà.
Ho mai vedü ’na turta, m’hann mai fà un basen,
ho sempru fà la guera de quand s’eri penen,
giò nela palta, giò nela tera,
aqua, sang, neef e guera, guera, guera!

STACCO: LA- RE- SOL (4 VOLTE)

LA- RE- SOL LA- RE- SOL LA-


Stringevi i deenc, rabius cumè’n can e me diseven: "Spara, spara, spara Giuvànn!"
Crepaven i amis, pasaven i ànn e me diseven: "Spara, spara, spara Giuvànn!"
STACCO: LA- RE- SOL (2 VOLTE)

LA- RE- SOL


Hei, hei, hei... (4 Volte)

LA- RE- SOL LA-


Ho cargà ’l füsil, ho stapàa ’na bumba a mànn,
te do tri menut, te lassi nan.
[se tiri el grilett te diventet un’umbria,
adesso sono stanco ti lascio andare via]
Capissi piö cusa cazzo g’hann
de segutà a vusà: "Spara, spara, spara Giuànn!"

STACCO: LA- RE- SOL (4 VOLTE)

LA- RE- SOL LA- RE- SOL LA-


Ma adess che se giri, i a svolzen lur i mànn e disen: "Fermu, fermu, spara mea Giuvànn!"
Ma adess ch’i me’ öcc i enn piö tant san, me vusen: "Fermu, fermu, spara mea Giuvànn!
Spara mea Giuvànn! Spara mea Giuvànn!"

35
POOR’ ITALIA

INTRO: RE- FA DO (4 VOLTE) MI- SOL RE (2 VOLTE)

MI- SOL RE
E i sann tütt luur, e i fann tütt luur,
baloss e canàja, barbuni, dutur.
Sistemen el mund intant che ìnn dree a mangià,
diventenn gentil quand i tröven de ciulà.
Sempru incazzà cun la facia verda,
sempru prunt a vend anca la merda,
sempru prunt da fa la roba giüsta
e pö de dree g’hann sempru scià la frusta
RE- FA DO
Vann in Tailandia in lecc cui tusanett
e pichen la sua perché fùma i sigarett. (2 Volte)

SOL RE DO
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Prunta la cruus per chi che sbaglia.

STACCO: MI- SOL RE (4 VOLTE)

MI- SOL RE
Prunt a sparà a chi prova a fa quajcoss,
apena gh’è un prublema la büten indè ’n foss,
apena el va sö se caghen adoss,
l’è la filosofia per creed de vèss baloss.
I se scandalisen perché gh’è la guera
e büten giò i fiöö in de la rùdera,
te varden crepà cun scià una cinepresa
e pö se scùnden tücc deent in gesa.
RE- FA DO
I hann rubà tütt quel che gh’era de rubà,
i hann metù in galera e i ha tacà a caragnà. (2 Volte)

SOL RE DO
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Prunta la cruus per chi che sbaglia.

STACCO: MI- SOL RE (4 VOLTE)

MI- SOL RE
Se va mal quei cos ghe l’hann cul güverno,
se va mal tùcos ghe l’hann cul Padre Eterno,
se ’l fa cold i voren l’invernu,
se ’l fa freec... che vaden all’infernu!
Voren la calma e fann dumà casott,
crumpen tùcos e ghe va mai ben nagott,
disen che luur ciapen òrdin de nissön,
e fann tütt quell che g’hann dì in television.

36
RE- FA DO
Pasen la vita a pisà cuntra ’l veent
perché l’impörtant l’è mai vèss cuntent. (2 Volte)

SOL RE DO
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Sempru in prima fila quand finis la bataglia...

37
LA FURMIGA

DO7 FA7 DO7 SOL7


Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga, sè g’ho de fàa?
DO7 FA7 DO7 SOL7 DO
Ma varda te, varda te che sfiga sunt una furmiga e te me podet scuscià...

STACCO: DO7 FA7 DO7 SOL7 (2 VOLTE) DO

DO7 FA7 DO7 SOL7


Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga e vöri viagià.
DO7 FA7 DO7 SOL7 DO
Incöö sun nada, sö ’n cima a ’n’urtiga se sun spungiuda, g’ho metù mezzura e go piö de fià.

LA- DO7 SOL7 DO7


Per me un sass, l’è cumè ’l Galbiga perchè sunt una furmiga...
E se te fèt una pisada, l’è cume se verden una diga
SOL7 DO
perché sunt una furmiga e te me podet negà.

STACCO: DO7 FA7 DO7 SOL7 (2 VOLTE) DO

DO7 FA7 DO7 SOL7


Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga, sè g’ho de fàa?
DO7 FA7 DO7 SOL7 DO
Ma varda te, varda te che sfiga sunt una furmiga e te me podet scuscià...

LA- DO7 SOL7 DO7


Per me un sass, l’è cumè ’l Galbiga perchè sunt una furmiga...
E se te fèt una pisada, l’è cume se verden una diga
SOL7 DO7
perché sunt una furmiga e te me podet negà...

38
Brèva e Tivàn (1998) è stato il primo album dopo lo scioglimento dei De
Sfroos, infatti è firmato Davide Van De Sfroos band, ed è prodotto dalla
Tarantanius. La direzione artistica è affidata a Davide Billa Brambilla.
Questo album è valso a Davide il Premio Tenco 1999 a Sanremo come
migliore artista emergente, ed al tour promozionale nel 2000 vendette
migliaia di copie.

La Davide Van De Sfroos band è composta da:


Davide Van De Sfroos ~ chitarra e voce
Billa the kid ~ fisarmoniche, tromba e tastiere
Robi Gobi ~ chitarre soliste
Nonu Aspis ~ flauti vari, sax e la sua canna di bambù
Radio "Titti" Garoffolo ~ contrabbasso
Franco "Statüa" Svanoni ~ batteria e percussioni
FÖEMM E PRUFÖEMM

[INTRO]
e----------|--------------|--------------|-----------15-12--------------|
B----------|--------------|--------------|-----------------15-12--------|
G-12-12/14-|-14˜-12----12-|-14˜-12----12-|-14˜-12-------14-12˜--—----—--|
D-12-12/14-|--------14----|--------14----|--------14-----------------14-|
A----------|--------------|--------------|------------------------------|
E----------|--------------|--------------|------------------------------|

INTRO: SOL DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL DO SOL RE
Fömm e prufömm deent in de la stànza,
in söl bancòn la butèglia la danza.
LA- DO SOL
Cumè ràtt in de la nòcc ciàpum scià quèll che avanza,
LA- DO SOL RE
büceer cumè öcc senza speranza...

SOL DO SOL RE
Quèll là cul lecca lecca ’l fasèva ’l legiunàri,
el parla de par lüü e cui Saant del calendari,
LA- DO SOL
el füma i Naziunaaj e ’l diis che va mai in lècc
LA- DO SOL RE
per pagüra di ricòrdi che ghe sòlten föe del spècc.

SOL DO
Fömm e prufömm!
[RIFF 1]
SOL RE
e----------------------------|---------------------------|
B-------15-------15-------15-|-------15-------15---------|
G-14/16----14/16----14/16----|-14/16----14/16------------|
D----------------------------|---------------------------|
A----------------------------|---------------------------|
E----------------------------|---------------------------|

SOL DO SOL RE
Fömm e prufömm [RIFF 1]
SI- DO SOL
Quajvönn prèma de beev el fà ’l segnu de la cruus,
quajvönn stravàcca tütt e bestèma a bassa vuus.
LA- DO SOL
I tètt de la barista hann scrivüü fin troppi stòri.
LA- DO SOL RE
Caramèll e Totocalcio, giugaduu cun scià ’l sètt d’ori.

SOL DO SOL RE
Fömm e prufömm deent in de la stànza,
in söl bancòn la butèglia la danza.
LA- DO SOL
Cumè ràtt in de la nòcc ciàpum scià quèll che avanza,
LA- DO SOL RE
büceer cumè öcc senza speranza...

STACCO: SOL DO SOL RE (2 VOLTE)


LA- SOL LA– SOL RE

42
SOL DO SOL RE
Giacumènn giachètta a quadri innaanz e indree del gabinett,
Mariu Mosca el paar che noda in di pàgin di Gazzètt.
LA- DO SOL
Giurnaad giammò sciüsciàa, fiaschi senza fuund,
LA- DO SOL RE
radiulèna cul catàrr che scarcàja e cerca i uund.

SOL DO SOL RE
Fömm e prufömm [RIFF 1]
Fömm e prufömm [RIFF 1]
SI- DO SOL
Tugnèn l’ha faa la guèra scundüü ind’ una cantèna,
l’Orzowei l’è naa in Francia e l’ha spusaa ’na marucchèna.
LA- DO SOL
Se vàrda un pò el suffìtt, se vàrda un pò i piastrèll...
LA- DO SOL RE
ma quaand passa la barìsta... se vàrda sempru quèll!

FINALE: SOL DO SOL RE MI- DO SOL RE


SOL DO SOL RE SOL DO SOL RE SOL (4 VOLTE)

43
LA BALERA

INTRO: SI
DO SOL RE LA DO SOL RE SI (2 VOLTE)

DO SOL RE DO SOL RE
Pulènta e missultèn, butèglia dissanguàda,
urchestra de ciuchèe e danza indemuniàda.
DO SOL RE MI- DO SOL RE MI-
Là nella balèra gira la nòcc, la gira, la bàla, la maja i urelògg.
Là nella balèra gira la nòcc, la gira, la bàla, la maja i urelògg.

DO SOL RE DO SOL RE
La fisarmonica bùfa e pö la ciàpa fiaa,
mazürka de marziani süta i lüüs culuràa.
DO SOL RE MI- DO SOL RE MI-
La gòna la se svòlza, se veed la giarrettiera ghe bòrlen fö anca i öcc all’òmm in canottiera.
La gòna la se svòlza, se veed la giarrettiera ghe bòrlen fö anca i öcc all’òmm in canottiera.

MI- RE MI-
“Mi conceda questo ballo...” Che bel cüü, che bel cüü!
“Ma sono qui con il maresciallo!” Bon per lüü, bon per lüü!
SOL RE DO MI-
“Signorina ha dei bei occhi...” Ma anca ’l cüü, ma anca ’l cüü!
SOL RE DO RE MI-
“Sì però lei non mi tocchi...” Oh Gesü, oh Gesü!
STACCO: DO SOL RE LA DO SOL RE SI (2 VOLTE)

DO SOL RE DO SOL RE
E danza la sottana, danza la canottiera,
lei sa di bagnoschiuma, lui puzza di Barbera.
DO SOL RE MI- DO SOL RE MI-
“Signorina in questi anni dove si era nascondùta? Una donna come lei l’ho mai gnanche cognossùta”.
“Signorina in questi anni dove si era nascondùta? Una donna come lei l’ho mai gnanche cognossùta”.

MI- RE MI-
“Mi conceda questo ballo...” Che bel cüü, che bel cüü!
“Ma sono qui con il maresciallo!” Bon per lüü, bon per lüü!
SOL RE DO MI-
“Signorina ha dei bei occhi...” Ma anca ’l cüü, ma anca ’l cüü!
SOL RE DO RE MI-
“Sì però lei non mi tocchi...” Oh Gesü, oh Gesü!
STACCO: DO SOL RE LA DO SOL RE SI (2 VOLTE)

DO SOL RE DO SOL RE
E gli occhi fanno “Pakk!” come due bocce in campo,
si incontrano a metà e fan partire un lampo.
DO SOL RE MI- DO SOL RE MI-
Lei che è figlia di signori balla con un contadino sembra un albero sudato ma lo vuole più vicino.
Lei che è figlia di signori balla con un contadino sembra un albero sudato ma lo vuole più vicino.

44
MI- RE MI-
“Son contenta di ballare!” Che bei spàll, che bei spàall!
“Anche a me mi fa piacere!” Fö di bàll el marescàll!
SOL RE DO MI-
“Non mi voglio più fermare...” Gnanca me, gnanca me!
SOL RE DO RE MI-
“E la voglio anche baciare” E me paar propi un bèll mestee!
FINALE: DO SOL RE LA DO SOL RE SI (2 VOLTE)
MI- RE DO RE MI- (4 VOLTE)
SOL RE DO RE MI- (4 VOLTE)

45
IL FIGLIO DI GUGLIELMO TELL

INTRO: RE SOL RE LA (4 VOLTE)

RE SOL RE LA
Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, che l’era un gran òmm,
però de me, i geent, i se regòrden gnanca el nòmm.
E pensà che s’èri me, quel fiöö cun la poma in sö la cràpa
e pudèvi mea tremà e pregàvi... "Sperèmm che la ciàpa!"

STACCO: RE SOL RE LA

RE SOL RE LA
E i geent i me vardàven tücc, i me vardàven giò de la finestra
e i öcc i me puntàven tücc, ma me vardàvi la balestra...

RE LA SOL RE LA SOL
"Dài papà, dài papà... Proviamo almeno con l’anguria..."
"Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!"
"Dài papà, dài papà... Proviamo almeno col melone..."
"Non si può figlio mio, tu lo sai...e poi non è neanche la stagione..."
"Dài papà, dài papà... Proviamo almeno col pompelmo..."
"Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo!"
SI- SOL RE LA
Però l’è mea pö taant bèll... vèss el fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun in giir cun là ’l patèll.
E sun cunteent per el mè pà, sì, sì, che l’han fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male... male...
STACCO: RE SOL RE LA (2 VOLTE)

RE SOL RE LA
El papà l’era giò in fuund - tel là! - l’era giò ch’el ciapàva la mira
e me südavi frècc perché tra l’altro segütava e segütava a beev giò bìra...
"Desmètela de beev, papà, se no te ghe vedet dùppi!"
"Niente paura figliolo, mal che vada... te cùpi!..."
Ecco lo sento, lo sento... adesso scocca!
"Chi è quel bigolo che ha parlato? Come sarebbe a dire: -Proviamo con l’albicocca?-"

SI- SOL RE LA
Però l’è mea pö taant bèll... vèss fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun piö stà quell.
E sun cunteent per el mè pà, sì, sì, che l’han fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male... male...
STACCO: RE SOL RE LA (2 VOLTE)

RE SOL RE LA
Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, sun’t el fiöö del Guglielmo Tell,
sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, che s’è menga sbassàa a salüdà un capèll...

FINALE: RE SOL RE LA AD LIBITUM

46
47
LA NOCC

INTRO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)

SI- FA# SI-


I hènn scià i fantasmi cun’t i reumatismi,
i hènn scià i vampiri senza deenc,
l’è scià la nòcc cun’t el maa de cràpa
che la và a durmì tràda giò in söl laagh...

STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)

SI- FA# SI-


I hènn scià i barboni cun la fàcia stràscia
e i cartoni per quatàss el cüü,
hann tiraa fö tücc i sò ricordi
e i hann brüsaa per sculdàss i mànn...

STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)

SI- FA# SI-


I hènn scià i taxisti cun la fàcia giàlda
e i caramba cun la fàcia blö,
i hènn scià i suldaa cun la giàca vèrda
vànn tücc insèma a resegà i tusànn...

SOL SI- LA SOL SI- LA


L’è rüvada la nòcc... cun la sua butèglia rùta,
SOL LA RE
la sua umbrèla scavezzàda
SOL LA
e l’umbrìa senza i vestii...
STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)

SI- FA# SI-


L’è scià la mümmia cun la pancèra
e l’arcangel cun l’afregiùu.
L’è scià la stria in sö la muturèta,
l’è scià anca el diàvul a pagà de beev...

STACCO: SI- FA# SI- FA# (1 VOLTE)

SI- FA# SI-


I hènn scià i playboy senza gnaa una dòna,
i hènn scià anca i dònn cun scià dumà un büceer,
hann faa amicizia in sö ’na Panda Sisley
dal finestrìn l’è gulàa fö un guldòn...

STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)

Strofa aggiunta:

SI- FA# SI- FA#


È stato molto bello avervi qui tutti insieme,
signori e signori la pacchia è finita,
la festa è finita il tempo vola,
orologi veloci, veloci come non sò che cosa.
Seduti qui dove non s’aspetta più nessuno.

48
Dove l’odore passato è già quello di ieri.
Cattivi sguardi, cattivi pensieri,meglio noi, meglio voi!
Giorni, giorni vanno, notti, notti senza fiato,
sul diluvio che ho bevuto, sul diluvio a cui ho sparato!
Cantava la nonna, cantava la zia:
“Crapa pelada la fa i turtei, ghe ne da mea ai sò fredei,
i sò fredei fan la fritada ghe ’na dan mea al crapa pelada,
cavallino arrò, arrò, piglia la biada che ti do,
piglia i ferri che ti metto per andare a San Francesco,
San Francesco è sulla via per andare alla Badia,
alla Badia ci sta un frate che prepara le frittate,
le frittate non son cotte, mangeremo le ricotte,
le ricotte son salate, mangeremo le frittate,
le frittate non son cotte, signori e signori Buona Notte!”

SI- FA# SI-


I hènn scià anca i làdri e i assassèn,
i vagabòndi e i föe de cöö
ma per stasìra i vàrdenn sö la löna,
l’è mea la sìra per cupà o crepà...

SOL SI- LA SOL SI- LA


L’è rüvada la nòcc... negra cumè un cupertòn,
SOL LA RE
sigaretta smurzàda...
SOL LA
tràda là suta ’l lampiòn...
FINALE: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)
SOL SI- LA (4 VOLTE)
SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE) SI-

49
HOKA HEY

LA- SOL LA-


Hoka Hey... Hoka Hey.. Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... (4 Volte)
LA- SOL LA-
Balàvi giò induè finìss el fiömm, sugnàvi giò in sö la riva di nissön. (2 Volte)
Ho vedüü el cieel vegnì püssèe scüür, el veent el parlàva cun la vuus di tambüür. (2 Volte)

STACCO: LA– SOL (2 VOLTE)

LA- SOL LA-


I spiriti i cantàven la canzòn de la pagüra, i geent i vusàven giò in fuund alla pianüra. (2 Volte)

LA- SOL LA-


Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... (2 Volte)
STACCO: LA– SOL (2 VOLTE)

LA- SOL LA-


Se sun stremii e a cà mia sun scapà e ho truvaa i mè geent cun’t i fàcc culuraa. (2 Volte)
Ho verdüü la tenda e ho vardaa de fö e l’era piee de geent cun’t i giachètt blö. (2 Volte)

LA- SOL
Quèll che vurèven... dopu l’ho capii... Wounded Knee! Hoka Hey! (2 Volte)

STACCO: LA– SOL (6 VOLTE)

LA- SOL LA-


Quèll che vurèven... dopu l’ho capii... Quèll che vurèven... dopu l’ho capii...
LA- SOL
Quèll che vurèven... dopu l’ho capii... Wounded Knee! Hoka Hey! (2 Volte)

senza accordi: Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey… (2 Volte)

50
UACATROIA UACANTANKA

LA- SOL LA-


Uacatroia uacantanka gh’è nagott che che ghe manca
ma perché i facia smorta i vörenn sempru luur tutcoos.
S’erumm che bei pitüraa cunt la piöma in sö la crapa,
i g’han scambià per tanti alpini e hann tacà a fagh beev giò grapa.

I sö treni piee de geent i ghe majenn la pianüra,


hemm pruvà a ciülaag i donn ma sbiutai l’è tropa düra.
I sö treni piee de geent han purtà che la pagura.

Quand che’l piöf i stann a cà quand ghe ’l suu verdenn l’umbrela,


i enn vegnü a rubagg el muund cunt in crapa una scudela

Stagh atenta uacantanka ai macachi in facia bianca,


semm vegnù che per pregatt adess gh’è che una banca.

Ma chi crederann de vess pecenàa che i paren pèss,


prema i m’hann futugrafà e pö dopu i m’hann sparà.

I enn ruà fin giò a la spiagia sura un’isula che viagia,


un genuvees ch’ha sbaglià strada e pö qui oltri cunt la spada.

E i gh’ann là tücc el sö urelòcc per capì quand che l’è nòcc


e la sela in sö ’l cavall per menga pica insema i ball.

El sö Dio luur l’hann cupaa ghe dumandenn scüsa a basa vuus


ma per pagura che’l ghe scapa la tegnenn inciudà a una cruus.

Uacantanka me sun chè biutt in cima a sta muntagna


e vedi la sua bandiera a scancelà la mia lavagna.
Hemm pruvà anca a dagh a trà a ciciarà suta una tenda,
gh’ann mai dà u’na risposta e hann purtà via anca la dumanda!

51
LA BALADA DEL GENESIO

A|---0-2-3-0|
E|-3--------|

INTRO: LA- DO SOL (4 VOLTE)

LA- DO SOL RE RE4


Se ciàmi Genèsio e ho faa un po’ de tütt,
pueta e spazzèn, astronauta e magütt.
Ho pirlàa per el muund fino all’ultimo chilometro
innàanz e indree cumè el mercurio nel termometro...

Sun naa in sö la löna dumà cun’t i öcc,


ho sparaa cuntra ’l teemp e ho desfàa i urelòcc,
ho pregaa mìla voolt senza nà giò in genöcc,
ho giraa cun’t el smoking e a pee biùtt piee de piöcc...

M’è tucaa imparà che la röda la gira,


che ogni taant se stravàca el büceer de la bìra,
tra furtöna e scarogna gh’è una corda che tira
quaand che el diàvul el pica el ciàpa la mira...

STACCO: LA- DO SOL (4 VOLTE)

LA- DO SOL RE RE4


Sun staa l’incüdin e quai volta el martèll,
ho dato retta al cuore e quai volta a l’üsèll,
nel böcc de la chitàra ho scundüü questa vita
sia i pàgin in rùss che quii scrivüü a matita...

El curtèll in una mànn e nell’oltra un màzz de fiuu


perché l’amuur e la moort i enn sempru lè scundüü.
Ogni dè nàvi via cun un basèn o una pesciàda,
cul destèn de dree di spàll per mulàmm ’na bastunàda...

E de ogni mia dòna se regòrdi ’l surìis


anca se cun nissöna sun rüvaa ai benìis;
tanti donn che in sacòcia gh’eren scià ’l paradiis
insèma al rusètt i hann lassàa i cicatriis...

STACCO: LA- DO SOL (4 VOLTE)

LA- DO SOL RE RE4


Scapàvi e inseguìvi senza mai ciapà fiaa,
curiàndul nel veent... fiuu senza un praa.
Una trotùla mata sempru in giir senza sosta,
un boomerang ciùcch senza mai una risposta...

Zìngher e sciuur sempru söl mè binàri,


suta un’alba e un tramuunt püssèe rüss del Campàri.
Ma i ricordi i hènn smagg e ’l me spècia el dumàn,
el me spècia incazzàa cun scià i buumb a mànn...

Sigarètt senza nomm e büceer senza storia


hann faa i ghirigori nella mia stra’na memoria,
tatüagg invisìbil che me càgnen de nòcc
e una vita tiràda cumè un nastru de scotch...

52
STACCO: LA- DO SOL (4 VOLTE)

LA- DO SOL RE RE4


La mia ciciaràda làssa el teemp che la tröva,
vardi el cieel de nuembra cun la sua löna növa,
sunt el Genesio e questu l’è tütt,
cun qualsiasi vestii, suta... sun biùtt...
cun qualsiasi vestii, suta... sun biùtt...

FINALE: LA- DO SOL AD LIBITUM

53
CAU BOI

INTRO: MI– RE DO RE MI- (2 VOLTE)

MI- RE DO RE MI-
E i cau boi vànn giò a Milan cun la cravata e la giachetta blu
cercano i sogni de segùnda mànn cercan le donne che han visto alla tivù...
E i cau boi vànn giò a Milan con lo stipendio e le MS blu
han pochi soldi e i vègnen de luntàn e una vita sola non gli basta più...

SOL RE DO RE MI-
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
STACCO: SOL RE SOL RE DO MI- (2 VOLTE)

SOL RE DO RE MI-
Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL RE DO MI- RE
ti confessi nei citofoni e anche Dio... el ciàpa el metrò...

Scià dài, alùra giò!


STACCO: MI– RE DO RE MI- (2 VOLTE)

MI- RE DO RE MI-
E i cau boi vànn sö a Lugàn senza càpott cun la radio che la và,
fànn un casòtt de veri "italiàn" e sö in dugàna i a tègnen lè de cà...
E i cau boi vànn giò a Lugàn imbenzinati davanti a una roulette,
tra un gioco e l’altro i brànchen scià i tùsann cun la cuscienza saràda in gabinètt...

SOL RE DO RE MI-
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
STACCO: SOL RE SOL RE DO MI- (2 VOLTE)

SOL RE DO RE MI-
Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL RE DO MI- RE
ti confessi nei citofoni e anche Dio... el giuga al Casinò...

Scià dài, alùra giò!


STACCO: MI– RE DO RE MI- (2 VOLTE)

MI- RE DO RE MI-
E i cau boi i turnen a cà cun’t el cervèll che ’l paar un autogrill,
quaivedön el s’è anca innamuràa... se racumàndi va mea in gìir a dill!
E i cau boi i vànn a lavurà nel lünedè che ’l paar un cucudrìll,
e lavurà e sempru lavurà... scià un "Gratta e Vinci" che scapi in Brasil!

SOL RE DO RE MI-
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!

54
STACCO: SOL RE SOL RE DO MI- (2 VOLTE)

SOL RE DO RE MI-
Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL RE DO MI- RE
ti confessi nei citofoni e anche Dio... el scapa in Brasil...
MI-
Vàa mea in gir a diil...

55
CYBERFOLK

INTRO: LA- DO MI- SOL (4 VOLTE)

LA- DO MI- SOL


La donzelletta vien dalla campagna cun scià la Volvo, cun scià la Volvo.
La donzelletta vien dalla campagna cun scià la radio cun sö la techno.
psycho galline computerizzate vacche impazzite, teletrasportate...
Nonno bionico mungi il tuo robot Nonno bionico... (2 Volte)

LA- RE DO MI-
Cyberfolk... Technocìful...
Cyberfolk... Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk... Cyberfolk...
Cyberfolk... Cyberfolk...

Arpeggiato:

LA- DO MI- SOL


e|---------------|------------------|---------7-----|---------------||
B|---------5-----|-----------8------|-------8---8---|---------3-----||
G|-------5---5---|---------9---9----|-----9-------9-|-------4---4---||
D|-----7-------7-|------10-------10-|---9-----------|-----5-------5-||
A|---7-----------|---10-------------|-7-------------|---5-----------||
E|-5-------------|-8----------------|---------------|-3-------------||

(2 VOLTE)

LA- DO MI- SOL


E cavallina, cavallina storna la g’ha sö el tweeter la g’ha sö el woofer.
E cavallina, cavallina storta la g’ha sö el Kenwood la g’ha sö ’l dolby...
C’è la processione con la Madonna laser, padre Mazinga che prega con il faser...
Nonno bionico mungi il tuo robot Nonno bionico... (2 Volte)

LA- RE DO MI-
Cyberfolk... Technocìful...
Cyberfolk... Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk... Cyberfolk...
Cyberfolk... Cyberfolk...

Strofa aggiunta:

LA- DO MI- SOL


Sono anni che piove, non si aprono ombrelli, siam pieni come lune, tristi come caroselli,
stanchi di essere brutti oppure troppo belli, stanchi della forfora, stanchi dei capelli.
A volte un amuleto accompagna i nostri passi, a volte i tuoi occhi son duri come sassi,
quando ci sei vorrei che te ne andassi, appena te ne vai vorrei che tu ci fossi.
E cade una stella e la guardi commosso, ma spostati di corsa, ti sta cadendo addosso!
Il tuo passato ti insegue a più non posso e salti la tua vita come fosse un fosso.
Ti senti vigliacco, perduto, cretino e picchi tuo figlio per la scuola o l’orecchino.
Ti senti bastardo la rabbia ti pilota e picchi tua moglie con la bottiglia vuota.
E poi correremo chissà se arriveremo, qualcuno più furbo, qualcuno più scemo,
non ci saremo più, ci sarà ancora San Remo, non ci saremo più, ci sarà ancora San Remo!
Seduti sul muro a pensare troppo spesso a chi saremo poi e non chi siamo adesso.
Invocheremo gli autobus, aspetteremo i santi, resteremo soli pur restando in tanti.

56
Sono anni che piove, non si aprono ombrelli, siam pieni come lune, tristi come caroselli,
stanchi di essere brutti oppure troppo belli, stanchi della forfora, stanchi dei capelli.

LA- DO MI- SOL


Spaventapasseri e merli campionati... ohh... ohh... ohh...
fiaschi virtuali elettroalcolizzati... ohh... ohh... ohh...
Nonno bionico mungi il tuo robot ohh... ohh... ohh...
Nonno bionico... ohh... ohh... ohh... (2 Volte)

LA- RE DO MI-
Cyberfolk... Technocìful...
Cyberfolk... Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk... Cyberfolk...
Cyberfolk... Cyberfolk...

FINALE: LA- RE SOL MI- (4 VOLTE) LA-

57
PULENTA E GALENA FREGIA

INTRO: SOL RE MI- DO (4 VOLTE)

SOL RE MI- DO
Pulènta e galèna frègia e un fantasma in sö la veranda,
barbèra cumé petròli e anca la löna me paar che sbànda...
Cadrèga che fa frecàss e bùca vèrta che diis nagòtt,
dumá la radio sgaffigna l’aria e i pensee fànn un gran casòtt...

STACCO: SOL RE MI- DO (2 VOLTE)

SOL RE MI- DO
L’è mea vèra che nel silenzio dorma dumá la malincunìa,
l’è mea vèra che un tuscanèll l’è mea bòn de fa una puesìa.
In questa stanza senza urelògg, bàla la fata bàla la stria,
in questu siit senza la lüüs... che diis tucoos l’è dumá l’umbrìa…

RE SOL RE MI-
E scùlta el veent che pìca la pòrta, in cràpa una nìgula e in bràsc una sporta
DO SOL RE MI-
el diis che g’ha deent un bel regàal, me sa che l’è el sòlito tempuraal...
RE SOL RE MI-
Scùlta i spiriti e scùlta i fulètt rampèghen söl müür e sòlten fö del cassètt,
DO SOL RE7 DO RE SOL
g’hann sö i vestii de quand sèri penènn i ne vànn e i ne vègnen cun’t el büceer del vènn...
STACCO: SOL RE MI- DO (4 VOLTE)

SOL RE MI- DO
E la candela la sta mai ferma e la se möv cum’è la memoria
anca el ràgn sö la balaustra ricàma el quadru de la sua storia.
La ragnatela di mè pensee la ciàpa tütt quèll che ruva scià
ma tanti voolt la g’ha troppi böcc e l’è tuta de rammendà...

STACCO: SOL RE MI- DO (2 VOLTE)

(SENZA ACCORDI)

La finestra la sbàtt i all, ma la sà che po’ mea nà via


e i stèll g’hann la facia lüstra cumè i öcc de la nustalgìa.
In questa stanza senza nissön, vàrdi luntàn e se vedi in facia,
in questa stanza de un òltru teemp, i mè fantasmi i làssen la traccia...

RE SOL RE MI-
E scùlta el veent che pìca la pòrta, in cràpa una nìgula e in bràsc una sporta
DO SOL RE MI-
el diis che g’ha deent un bel regàal, me sa che l’è el sòlito tempuraal...
RE SOL RE MI-
Scùlta i spiriti e scùlta i fulètt rampèghen söl müür e sòlten fö del cassètt,
DO SOL RE7 DO RE SOL
g’hann sö i vestii de quand sèri penènn i ne vànn e i ne vègnen cun’t el büceer del vènn...
FINALE: SOL RE MI- DO (8 VOLTE) SOL

58
59
IL DUELLO

MI- SOL RE
Un pàss... un pàss... e pö un oltru pàss...
Capèll sbassàa sö i öcc... pistola giò in bàss...
MI- SOL RE DO
La geent la fiàda piö e l’ha cambiaa il culuu.
De che a ciinq menütt se spàra suta ’l suu...
MI- SOL RE
L’aria l’è ferma e trèmen anca i sàss,
düü omen ne la via hann decidüü de cupàss.
MI- SOL RE DO
Fiulitt a bùca verta che tègnen fermu el càn.
El becamòort el vàrda e intaant el frèga i mànn!

STACCO: MI- SOL RE (2 VOLTE)

MI- SOL RE
"Te spari per la Juve e per la partìda a scùpa
vàrdum drizz in fàcia... sun quèll che te cùpa!
MI- SOL RE DO
E prèma de sparàtt te enn dìsi ammò vöna:
ieer sìra al burdèll ho incuntraa la tua dòna..."
MI- SOL RE
"Parla pirla... che fra un pö te pàrlett piö.
Te màndi all’infèrnu col vestii che te gh’eet sö.
MI- SOL RE DO
E dighell al demòni quaand te la dumànda:
-A quèll che m’ha cupaa, gh’eri sfrisaa la Panda-"

SOL RE MI- DO
"Correte! Correte! I hènn dree a fà ’l düell
l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era ’l carusèll".
"Mariangela mövess! Che g’hànn el culp in càna,
SOL RE MI- RE MI-
registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana".
STACCO: MI- SOL RE (2 VOLTE)

MI- SOL RE
"Preparess che tra un àttim la pistòla la vùsa...
el tò fiöö a l’è un drugaa... ruvìna la mia tùsa!"
MI- SOL RE DO
"Seet te che in sö i öcc gh’eet i fètt de salàmm
la tua tùsa l’è cumé la credenza del pàn!"
MI- SOL RE
"Te seet sempru ciucch, te steet gnànca in pee,
ma taant adèss te’l lèvi me el pensee".
MI- SOL RE DO
"La mia pistòla spàra e la fa menga parè,
l’è mea un cioo cumè quèll che gh’eet scià te!"

SOL RE MI- DO
"Correte! Correte! I hènn dree a fà ’l düell
l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era ’l carusèll".
"Mariangela mövess! Che g’hànn el culp in càna,
SOL RE MI- RE MI-
registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana".

60
SOL RE MI- DO
"Correte! Correte! I hènn dree a fàss la pèll!"
Per chi che g’ha prublemi gh’è pruunt el sgabèll.
Madòna che tensiòn, l’è pègiu de un parto,
SOL RE MI- RE MI-
gh’è in giir i lüsèert che i ciàpenn l’infarto.
STACCO: MI- SOL RE (2 VOLTE)

MI- SOL RE
I mànn currèn in prèssa, ma i ciàpen mea la pistòla,
i tìren fö tücc düü de culpu el Motorola.
MI- SOL RE DO
La geent capìss nagòtt, la vàrda scià e de là...
Cumè mai i pistoleri i enn dree a telefunà?
MI- SOL RE
"A l’era la mia dòna, me sà che g’ho de nà
e l’è incazzàda negra, l’è pruunt de mangià..."
MI- SOL RE DO
"El fèmm un’oltra vòlta, anca mè g’ho de scapà...
l’è el cumpleànn de quèll penènn, se sun desmentegaa"

FINALE: MI– RE (4 VOLTE)


SOL RE SOL RE SOL DO MI- RE MI- (2 VOLTE)

61
NINNA NANNA DEL CONTROBBANDIERE

SOL RE DO SOL RE
Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh. (2 Volte)
SOL RE DO
Ninna nanna, dorma fiöö, el tò pà el g’ha un sàcch in spàla e ’l rampèga in sö la nöcc...
SOL RE
Prega la löna de mea fàll ciapà, prega la stèla de vardà in duvè che ’l và,
DO
prega el sentèe de purtàmel a cà...

SOL RE DO SOL RE
Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh (2 Volte)
SOL RE DO
Ninna nanna, dorma fiöö, el tò pà el g’ha un sàcch in spàla che l’è piee de tanti ròpp:
el g’ha deent el sö curàgg, el g’ha deent la sua pagüra e i pàroll che ’l po’ mea dì...

SOL RE DO SOL RE
Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh (2 Volte)
SOL RE DO
Ninna nanna, dorma fiöö, che te sògnet un sàcch in spàla per rampegà de dree al tò pà...
SOL RE
sö questa vita che vìvum de sfroos, sö questa vita che sògnun de sfroos in questa nòcc
DO
che prègum de sfroos.
SOL RE DO
Prega ’l Signuur a bassa vuus... cun la sua bricòla a furma de cruus...
Prega ’l Signuur a bassa vuus... cun la sua bricòla a furma de cruus...

SOL RE DO SOL RE
Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh
SOL RE DO SOL
Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh

TESTO IN SARDO CANTATO DALLE BALENTES


Anninnia anninnia,
anninnia anninnia,
drommi vid’e coro e reposa anninnia.

Su custa vida chi vivemus de sfroos,


su custa vida chi bisamus de sfroos,
in custa notti chi pregamus de sfroos.

62
63
BREVA & TIVAN

INTRO: LA– MI- (2 VOLTE) LA-

LA- MI- LA-


Brèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
la vela la se sgùnfia e ’l timòn l’è in ’di mànn.
Valtelèna ciàra, Valtelena scüra,
una partìda a dama cun’t el cieel che fa pagüra...

DO SOL
Sòlti in sö l’unda e pö se làssi nà...
LA- MI-
El soo che tra un pezzètt el tàca a tempestà,
DO SOL
el soo che in sö la riva i enn là tücc a pregà,
LA- MI- LA-
me ciàpen per un màtt che vör dumà negà...
DO SOL MI- LA-
E la barca la dùnda e la paar che la fùnda,
DO SOL MI- LA-
che baraùnda vèss chè in mèzz al laagh...
DO SOL MI- LA-
El laagh che l’è balòss, el laagh che ’l tradìss,
DO SOL MI- LA-
el fülmin lüsìss e ’l cieel el tussìss...
STACCO: LA– MI- (4 VOLTE) LA-

LA- MI- LA-


Brèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
i tìren e i mòlen e i te pòrten luntàn,
vàrda de scià e vàrda de là,
la spùnda la ciàma ma la barca la và...

DO SOL
Sòlti in sö l’unda e pö se làssi nà...
LA- MI- LA-
El soo che tra un pezzètt el tàca a tempestà,
DO SOL
el soo che in sö la riva i enn là tücc a pregà,
LA- MI- LA-
me ciàpen per un màtt che vör dumà negà...
DO SOL MI- LA-
Ma urmai sun chè... in mèzz al tempuraal
DO SOL MI- LA-
tuìvess fö di bàll che a me me piaas inscè...
DO SOL MI- LA-
E urmai sun chè... in mèzz al tempuraal,
DO SOL MI- LA-
tuìvess fö di bàll che a me me piaas inscè...
STACCO: LA– MI- (4 VOLTE) LA-

64
LA- MI- LA-
Brèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
LA- MI- LA-
Brèva e Tivàn, Brèva e Tivàn...

65
Pubblicato nel dicembre 1999.

La band di Per una Poma è composta da:

Davide Van De Sfroos ~ chitarra acustica e voce


Stefano Venturini ~ Chitarra elettrica, chitarra acustica, dobro, cori
Billa the kid ~ fisarmoniche, tromba e cori
Gerardo Carinale ~ Flauto dritto sopranino, fllauto diritto contralto
Alessandro "Pocahontas" Parilli ~ Basso elettrico, cori
Raniero Fumagalli ~ Baghet, Ocarina
Angapiemage Galiano Persico ~ Violino
Sergio "Ieio" Pontoriero ~ batteria e percussioni
LA POMA

INTRO: LA- MI- (4 VOLTE)

LA- MI-
Adamo sùta la pianta el vureva fa la pisa,
vacca! che estremizzi che ghé sòlta fö una bisa.
La bissa che la ciciàra de quést e de quéll,
Adamo el g’ha pagüra che ghe càgna via l’üséll!
"Eva, Eva, vee scià anca te
che vöri menga nacch de mezz dumà me.
Gh’è che una bissa che la vör parlà,
ghe sariss un mestee che puderissum fàa".
"Adamo, me g’ho schivi, sarà anca intelligeent
però un serpeent a l’è sempre un serpeent".
Però a l’è curiosa e la vöö sentì,
quéll che la bissa la g’ha de dì:
"Se regòrduff quéla poma che v’hann dì de mai tucà,
per me l’è una cazzàda e la poduff majà,
anca perché, violtri sii chè
e intaant el Padreternu chissà indue l’è.
Nii là a mangiacch la poma, mangila tücch düü,
che ve succede nagòtt perché ve ciàpa per el cüü.
Nii là a mangiacch la poma, mangila tücch düü,
magari diventuff püssee balòss de lüü".

LA- MI- LA- MI- LA- MI- LA- MI- LA- MI-
Per una poma, per una poma, propi quela poma, ma l’era la sua poma.

STACCO: LA- MI- (8 VOLTE)

LA- MI-
Adamo lüü l’è una brava persona
e l’è brava anca la sua dona.
È vero, è vero che g’hemm propi tütt,
g’ho mea de laverà, g’ho mea de fa el magütt,
se voo là tucàcch la poma, pö magari el me se incàzza
me mòla giò un quaj fülmin e magari el me màzza.
Ma intanto Eva la vàrda el sò marii
e diis che i enn lé cumé düü rebambii.
In tütt el Paradiis i hennin giir dumà luur düü
e intaant el Padreternu chissà indue ’l s’è scundüü.
Gh’émm tütt, gh’émm tütt, gh’émm tütt, gh’émm tütt,
però intaant sémm in girr ammò biùtt,
l’è inütil restà che cumé pòpp,
magari cun la poma vànn a posto tanti ròpp.

LA- MI- LA- MI- LA- MI- LA- MI- LA- MI-
Per una poma, per una poma, propi quela poma, ma l’era la sua poma. (2 Volte)

STACCO: LA- MI- (8 VOLTE)

LA- MI-
Adamo in sö la pianta el vöör catà la poma,
ghe bòrla via la scala e varda là che toma,
la bissa la riid e l’Angel el se incàzza,

68
el rüva via a manetta cun scià una mazza.
El fa una lüüs che l’è una belézza,
ghe mola un catfiich che a mumenti i a scavezza.
E Adamo ed Eva che i vören veenc,
i branchèn scià la poma pö la pìchenn suta i deenc.
La poma che la fa schivi, ghè deent anca l’cagnòtt
e Adamo ed Eva i tàchen a dàss bòtt.

STACCO: LA- MI- (4 VOLTE)

MI- LA-
El biis el riid cun la fàcia de balòss,
el riid talmeent de güst che urmai se pìssa adòss.
E l’Angel el ghe diis: "La v’è piasüda?"
E giò un oltru culpu e giò un oltra batüda!

STACCO: LA- MI- (4 VOLTE)

LA- MI-
El Padreternu che l’ha gnanca muvüü un dii
el varda nànn i düü rimbambii:
"Vi ho dato il Paradiso e l’era mea assée
vuréuff la poma e sempru püssée.
Ve piàas rubà, ve piàas fa la guéra?
Sii propi faa apposta per viif in sö la Tera".
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...

69
CAINO E ABELE

INTRO: LA– DO FA SOL (4 VOLTE)

LA- DO FA SOL
Abele l’era bònn, Caino mea taant,
a l’era in sö la Bibbia, ma l’era mea un Saant.
I eren düü fredèj, ma i eren a l’uppòst,
diversi del tütt, cumè i pastigli e i süppòst.
Abele l’era bell, cumè un atuur francees,
Caino l’era brött, che s’cepàva i cineprees.
Abele l’era voolt e anca ben piazzàa,
Caino l’era göbb e sempru incazzàa.

LA- DO FA SOL
Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!
STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)

LA- DO FA SOL
Abele cantava le lodi al Signuur
cun la vuus meludiusa che el parèva un tenuur.
Caino, stunàa pruvàva per uur,
el pàreva un purcèll scüsciàa de un tratùur.
LA- MI-
Perfino il buon Dio un dè l’ha ciamàa,
l’ha stupàa i urècc e pö dopu el g’ha parlaa:
"Caro Caino, se te vöret pregà,
sun pròpi cuntèent ma desmètela de cantà.
Altrimenti i me angeli i me perden i piömm
e tücc i pèss i me nèghen in del fiömm.
Altrimenti i me angeli i me perden i piömm
e tücc i pèss i me nèghen in del fiömm".

LA- DO FA SOL
Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!
STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)

LA- DO FA SOL
Abele l’era in furma e vegetariàn,
mangiàva un zìcch de üga e un tuchetènn de pàn
e dopu una giurnàda passàda a lavurà
el gh’era ammò la forza de cantà e de balà.
Caino el cùpava tütt quèll che se muvèva,
el majàva cumè un lùff e vacca se’l bevèva
e dopu una girnàda passàda ciùcch desfàa,
se tràva là ’n söl praa e pö el tacàva a runfà.

STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)

70
LA- DO FA SOL
Per passà un zicch el teemp, i giügàven al balòn,
Abele l’era bràvu e quell’oltru un scarpòn.
Abele palleggiava che ’l pareva ’l Ronaldo,
Caino el parèva el fredèll del Braccobaldo.
LA- MI-
El praa dell’Abele l’era graand cumè el Meazza,
nel praa del Caino ghe stava gnaa ’na tàzza.
Nel praa dell’Abele gh’eren tücc i piaant in rìga,
nel praa del Caino gh’era là dumà un’urtiga.
Nel praa dell’Abele pasculàva el bestiàmm,
nel praa del Caino pascullàven i pantegànn.
Nel praa dell’Abele pasculàva el bestiàmm,
nel praa del Caino pascullàven i pantegànn.

LA- DO FA SOL
Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!

STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)

LA- DO FA SOL
Una sira el Caino el veed che rüva l’Abele
a l’è incazzàa cume el soo mea cussè, el diis che s’è ruta la tele.
Caino che el g’ha mea la televisiòn,
el diis che al limite ghe ròla sö un canòn.
Abele a bùca vèrta e scandalizza,
el ghe diis: "Che vergogna, te seet anca un drugàa!"
"Vergogna de chii, che sèmm che dumà in düü"
quell’oltru ridendo el g’ha respundüü.
"La Bibbia la diis, che g’ho de fàtt la pèll,
però me g’ho un sistèma che l’è ammò püsse bèll.
Tiri sö i me stràsc e voo via me,
te làssi che a giügà a tennis de par te,
te làssi che a giügà a tennis de par te!"

FINALE: LA- DO FA SOL (4 VOLTE) LA– MI– AD LIBITUM

71
IL DILUVIO UNIVERSALE

PARLATO:
Se sun dessedàa che gh’era el tempuraal
e i me ciamàven tücc in un coro generaal:
"Corri Noè che ti chiama il Principale!"
"Oh santo cielo, a l’é il Diluvio Universale!"

Chissà cume mai gh’é vegnüü in meent de fàll,


el muund a l’era spùrch e vureva lavàll.
O forse come a tutti un dé gh’è giraa i ball,
sta di fatto che oooh, l’ha ris’ciàa de negàll!
MI RE
Curevi cun l’elenco dei besti a fa l’appéll,
curevi giò in cantieer a preparà el batéll
e tücc che i reclamàva e che i faseva un gran spuvéll
e tücc che i reclamàva perché gh’éren mea l’umbréll.
Ho vedüü l’Elefant che sfundava el Bancaréll,
ho vedüü anca el Lüff che ghe cureva adree al Purcéll,
ho vedüü la Zanzara che incülava un Pipistréll,
ho vedüü la Galéna che basava un Lavaréll.
"Calma, signori o ve làssi negà,
entrate uno per uno e desmetìla de rüzza.
E disîgh a la Cicala de desmétt de ganassà
e disìigh al Cucudrìll de desmétt de caragnà".

SOL RE DO MI-
Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
chi non è annegato rischia di marcire.
STACCO: MI RE (4 VOLTE)

MI RE
Ghe n’ho giamò piee i bàll e sémm gnammò partii,
g’ho anca i reumatismi e pö següti a starnüdi.
Giobbe el g’ha pazienza, ma me sun esaürii
in questo bastimento de bésti rembambii.
Oh caro el mé Signuur che bröta situaziòn
e ho anca capii chi l’è el püssee cujòn:
l’è ’l tò poor Noè, che ’l manéggia ’l timòn,
in mézz a mila bésti e senza gnaa l’umbrìa di dònn!

STACCO: MI RE (4 VOLTE)

MI RE
Sémm in giir de un mees, sun me el remaduu
e deent in questa barca se crépa dall’uduu,
certi Cunìli hann giamò vedüü i neuu
oh caro el mé Signuur, quand’è che rüva el suu?
La Sciguéta la vùsa e giò a tucàss i bàll,
intaant che la Garigula intervista el Papagàll,
vi ho detto che il Mandrillo el vöri menga de dree ai spàll,
giuro che el fùndi ’sto cazzo de cubàll!

72
SOL RE DO MI-
Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
chi non è annegato rischia di marcire.
STACCO: MI RE (4 VOLTE)

MI RE
Rémi e rémi e rémi perché,
g’ho mea scrivüü Giocondo ma g’ho scrivüü Noé,
g’ho una fàmm de la malùra e bevi dumà el tè,
se tocco il Tacchino mi han detto guai a me.
E l’acqua la vee giò che l’è un piasé,
ghe mancava anca el Gurìla che faseva el Karate,
l’Anguìla la diis che la vöö fa el bidé,
hann depilaa una Pülesa e l’è mea restà un granché.
Me smoord el coo e me brüsen i öcc,
perché g’ho de fa razzà anca i Piöcc,
ma Guardate Macachi, l’è finida la nocc,
l’è scià anca ’l suu, giò tücc in genöcc!

STACCO: MI RE (4 VOLTE)

MI RE
E rüva la Culumba cun in buca ’l ramm d’uliiv,
ma gh’è l’equipaggio che el vör l’aperitiv,
i pésten giò l’üséll e ghe ròben i uliiv
e i vören anca el Campari che lavatiiv!

STACCO: SOL RE DO MI- (4 VOLTE)

SOL RE DO MI-
Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
SOL RE
chi non è annegato rischia di...

MI RE (3 VOLTE) MI

73
… e semm partii (2001)

ospita la Banda Osiris, i Mercanti di Liquore, Maurizio Gnola Ghielmo,


Le Balentes ai cori femminili oltre che Davide Brambilla, mente musicale
del gruppo, alle fisarmoniche, tastiere e tromba, Claudio Beccaceci alle
chitarre, Alessandro Parilli al basso e Diego Scaffidi alla batteria, per-
cussioni e cori.
EL BESTIA

CAP. 1°

MIB LAB SIB


RE SOL LA
E quaand che l’è nassüü suta una löna caputàda
la sciguèta l’ha vusaa e la sua mama l’è scapàda,
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
se regòrdi che’l cieel l’ha piangiüü per un mees,
la geent la tremava in tütt el paees…
MIB LAB SIB
RE SOL LA
El sò pà l’era un fantasma l’è mai cumparii,
el sò ziu "Pulentauncia" I’era sempru ciucch tradii,
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
el sò nonu selvàdech l’ha faa vegnì graand
cunt’in mànn un fulcén e senza müdaand.

DO- LAB MIB SIB


SI- SOL RE LA
Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia "castigh del Signuur".
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cicada... Castigh del Signuur!
STACCO: MIB LAB MIB SIB (4 VOLTE) MIB LAB MIB LA SIB
RE SOL RE LA (4 VOLTE) RE SOL RE MI LA

MIB LAB SIB


RE SOL LA
La sua facia la faseva pagüra ai serpeent
e se te l’incrusàvet gh’era pooch de vèss cunteent.
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
L’era cumè un diavul vegnüü de la muntagna
el gh’era propi i öcc del lüff quand el cagna.
MIB LAB SIB
RE SOL LA
El viagiàva in de la neev in sö la facia dell’invernu,
el vegniva giò del munt e ’l menava adrée l’infernu.
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
L’era sempru spurceleent e vestii cun’t un sacch,
l’era el Bestia, Bestia grama el sò fulcen l’era mai stracch.

DO- LAB MIB SIB


SI- SOL RE LA
Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia "castigh del Signuur".
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cicada... Castigh del Signuur!
STACCO: MIB LAB MIB SIB (4 VOLTE) MIB LAB MIB LA SIB
RE SOL RE LA (4 VOLTE) RE SOL RE MI LA

76
MIB LAB SIB
RE SOL LA
Un dè al lavatoj el se vardàva in un sedèll
e quel che’l vedeva l’era mea pö taant bell,
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
el gh’era anca una tusa e l’era bèla cumè ’l suu
lüü’l g’ha daa el sò fulcén e nissön l’ha piö vedüü.
MIB LAB SIB
RE SOL LA
E spiava quèla tusa quand la nàva giò a lavà
perchè ghe piaseva sentila cantà,
FA- LAB MIB SIB
MI- SOL RE LA
el sentiva el cör vèrdess cumè un fiich
lei era una rosa... e lüü un mazz de urtiigh.

DO- LAB MIB SIB


SI- SOL RE LA
Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia "castigh del Signuur".
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cicada... Castigh del Signuur!
FINALE: MIB LAB MIB SIB (4 VOLTE) MIB LAB MIB LA SIB MIB
RE SOL RE LA (4 VOLTE) RE SOL RE MI LA RE

77
SÜGAMARA

INTRO: DO- SOL- DO- FA- SOL-


DO- SOL- DO- LAB SOL7 (2 VOLTE)
CAP.3° LA- MI- LA- RE- MI-
LA- MI- LA- FA MI7 (2 VOLTE)

DO- MIB FA- SOL7


LA- DO RE- MI7
La giurnàda l’è scrivüüda in söl fuund del sò büceer,
culuràda in rùss e in negru cume i culzòn di carbinieer.
Sügamara el solta giò de la sua motu tarucàda,
el vàrda in giir cun’t i sò öcc che g’hann l’effetto de una pesciàda.
L’è staa de scià, l’è staa de là, l’ha divurziaa, l’è naa in presòn,
el supporta piö la radio, i ciclamini e gnaa i peviòn...

DO- SOL- DO- SOL-


LA- MI- LA- MI-
Sügamara... Sügamara.
DO- SOL- DO- LAB SOL
LA- MI- LA- FA MI
Sügamara... Sügamara.

DO- MIB FA- SOL7


LA- DO RE- MI7
Sügamara salamandra, anima in pena, facia de màtt,
cicratiis cumè un suriis, destèn che paga mai riscàtt.
Un medagliòn cun deent un böcc de quaand i g’hann sparaa in Türchia,
l’è fö di strasc, l’è fö de coo, l’è in aria cume ’na funivia...
Tutta sta gente culuràda, tràda in gìrr cumè i shangai,
DO-
LA-
lüü la sa, lüü l’è convinto, l’è stada la causa de tücc i sò guai...

LAB MIB SIB DO-


FA DO SOL LA-
Se gh’ii de vardà... Se gh’ii de vardà… I mai vedüü el dado intaant che l’è dree a girà?
LAB MIB SIB SOL- LAB SOL7 DO-
FA DO SOL MI- FA MI7 LA-
Se gh’ii de vardà... Se gh’ii de vardà… L’è ’l suriis che fa la pistola... prema de sparà...
STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOL-
DO- SOL- DO- LAB SOL7 (2 VOLTE)
LA- MI- LA- RE- MI-
LA- MI- LA- FA MI7 (2 VOLTE)

DO- MIB FA- SOL7


LA- DO RE- MI7
Intaant che ’l mangia una banana el fa el disègn per una rapina,
el tira fö una rivultèla con scritto sopra Made in Cina.
Sügamara cuore diesel, cun’t i zanzaar in del cervèll,
vita storta senza filtro, sistemàda cul martèll...
Cume un pirata della Malesia, cume un pilota de la malura,
apucaliss cun scià ’l Gilera che de rüvà veed mea l’ura.

DO- SOL- DO- SOL-


LA- MI- LA- MI-
Sügamara... Sügamara.

78
DO- SOL- DO- LAB SOL
LA- MI- LA- FA MI
Sügamara... Sügamara.

DO- MIB FA- SOL7


LA- DO RE- MI7
Occhiali da tafano dell’autogrill di Fiorenzuola,
entra in Banca el riid, el vusa, el tira fö la sua pistola:
"Vöri mea speend pruiettil, quindi fö tücc i danèe
e pö ve làssi nà in giir ancamò cun’t el muund suta i pee...!"
E lüü la sèra propi mea, perchè lüü l’è rüvaa incöö
DO-
LA-
ma l’omm de là del vedru a l’è propi ’l sò fiöö...

LAB MIB SIB DO-


FA DO SOL LA-
Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà… eet mai vedüü una pistola in mànn al to pà?
LAB MIB SIB SOL7
FA DO SOL MI7
Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà...
LAB MIB SIB SOL7
FA DO SOL MI7
Se gh’eet de vardà, ma se gh’eet de vardà… tira fö i mànn del cassètt, el soo cusa te vöret fa!
LAB MIB SIB SOL- LAB SOL7 DO-
FA DO SOL MI- FA MI7 LA-
Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà… Podet mea fermà un dado intaant che l’è dree a girà!
STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOL-
DO- SOL- DO- LAB SOL7
LA- MI- LA- RE- MI-
LA- MI- LA- FA MI7

MIB SIB
DO SOL
Ahi, ahi… (4 Volte)

STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOL-


DO- SOL- DO- LAB SOL7
LA- MI- LA- RE- MI-
LA- MI- LA- FA MI7

MIB SIB
DO SOL
Ahi, ahi… (4 Volte)

STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOL-


DO- SOL- DO- LAB SOL7
LA- MI- LA- RE- MI-
LA- MI- LA- FA MI7

79
KAPITAN KURLASH

INTRO: LA- SIB (8 VOLTE)

LA- SIB
Tarabàj, reguaj, gran catanàj,
l’è una baIa che la gira e che se ferma mai,
l’unda la pìca, la bagna la spiàgia,
smàgia de culuu in una tòla de aquaragia.
Un urelogg in cràpa per dàtt la svèglia,
te regàlen el büsciòn e porten via la butèglia,
hann blucaa l’ apucaliss perchè giüga l’ltalia
e adèss i fantasmi i enn in giir cun la vestaglia ...
SOL DO SOL DO
Spüden la brògna e majen la giànda tiren fò un fulcèn che l’è un punto de dumanda,
pensiunaa cun scià la spada cume Napuleòn quaand che vann in posta a ritirà la pensiòn,
SOL DO SOL RE RE7
suldaa che i spècen i Marziani in müdanda, Profeti che i crumpen la Bibbia alla Standa.

LA MI RE LA
Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!
Cui tò ceentmila mànn, cui tò ceentmila brasc.
Fàa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...
LA- SIB
E alùra bòn, tira, mola, messéda,
büta in aria la tua vita cume una munéda,
chissà se vee fo testa, chissà se vee fö cruus,
chissà se la se s’cèpa giò de mèzz cume una nuus ...
Quaand che gh’è la malparàda tirum fö la pastiglia
Fata Pagüüra l’ha metüü sü famiglia
e vörum un Arcangel che sona anca l’arpa,
ghe dèmm una pesciàda e l’è culpa della scarpa...
SOL DO SOL DO
La sfera del magu l’è piena de grapa ho dii un’Avemaria e me fa maa ancamò la cràpa,
se pògium al müür cume sacch de la rüdera, vurerìssum cagnà tücc ma gh’ emm piö gnaa la dencéra,
SOL DO SOL RE RE7
hemm faa tremìla girr e adèss che hemm rutt la giustra adèss... parla piö gnaa el Zarathustra.

LA MI RE LA
Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!
cui tò ceentmila mànn, cui tò ceentmila brasc.
fa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...

Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!


cui tò ceentmila lamm, cui tò ceentmila brasc.
fa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...

STACCO: LA- SIB (8 VOLTE)

LA- SIB
E dopu cùrr, cun un piranha deent nella sacòcia,
e una cuscienza che g’ha de fa la dòcia
e sempru püssee in pressa ma varda te che bèll,
mètum sö el casco ma se tìrum via el cervèll.

80
Amore a microonde con il cuore nel forno
e l’anima saràda in un cinema porno,
chi naviga in crociera nel maar dell’internet,
chi nega in de l’acqua in söl fuund del gabinètt,
e chi che g’ha un bazooka nella bursa della spesa,

chi g’ha el tatuaggio con Madre Teresa,


LA- SIB LA-
Mater Sospiriorum Mater Tenebrarum
el rusàri nel mitra e pö dopu spàrum,
Mater Tenebrarum Mater sospiriorum,
pregum tücc basta che i fàghen quell che vörum
basta che i fàghen quell che vörum...
basta che i fàghen…
basta che i fàghen…

FINALE: LA- SIB (16 VOLTE) LA-

81
TRENU, TRENU

Sotto gli accordi di MI e LA c’è un semplice riff blues come in figura

MI LA
e|---------------|| e|---------------||
B|---------------|| B|---------------||
G|---------------|| G|---2-2---------||
D|---2-2---------|| D|---2-2-------2-||
A|---2-2-------2-|| A|-0-----0p3p4---||
E|-0-----0p3p4---|| E|---------------||

MI LA
Nòcc de febraar cunt’ el veent che paar un ràtt,
el teemp l’e cumè un vècc che tira adrèe i sciavàtt,
SI LA
trènu trènu che te mövet la cùa,
porta chi che spèci e pö turna a cà tua.
SI LA MI
Trènu senza nòmm… befana senza scùa.

MI LA
La Madòna del frècc la passa söi banchètt,
ogni padròn de la sua umbrìa pizza e smòrza i sigarètt.
SI LA
Zzinghera, zzinghera, te döö un desmlla e vànn,
stasira vöri mea che te legget la mia mànn.
SI LA MI
Trenu fantasma... te spèci de trii ann.

SI LA MI
Sun che a parlà insèma a una cler, bèvi per sculdàss e se tìri cumè un fèrr,
SI LA SI MI
innaanz e indree in sö la cràpa del demòni, cul cieel che spüda i stèll e sciüscia i lampioni.
SI LA MI
E spèci un trènu che l’è mai partii, sù sti binari che i enn mai finii
SI LA SI MI
te me vedareet in tücc i staziòn a specià quel trènu senza sü nissön.
LA MI
Tuut tuut... in sö quel trènu gh’eri tütt
e adèss voo in giir cui angeli a pee biùtt,
LA SI MI
de quaand che’l trènu l’è naa via sun diventaa una galerìa.

STACCO: MI

MI LA
Gh’è una rösa de plastica in mèzz a la rüdèra,
la fàcia de vedru de una guardia de frontiera,
SI LA
rutàmm, rutàmm che me fii cumpagnia
adèss ve foo vedè la sua futugrafia.
SI LA MI
Trènu senza cör... me l’ eet purtàda via.

MI LA
El frècc uramai el m’ha mangiaa el paltò,
chissà se al manicòmi me vèrden ancammò.

82
SI LA
Nìgula nìgula vee giò ammò un zìcch
SI LA SI
e scüscia sta staziòn cumè una pèll de fiich.
LA MI
A sto trenu de merda... soo piö cusè dìgh.

SI LA MI
Sun che a parlà insèma a una cler, bèvi per sculdàss e se tìri cumè un fèrr,
SI LA SI MI
innaanz e indree in sö la cràpa del demòni, cul cieel che spüda i stèll e sciüscia i lampioni.
SI LA MI
E spèci un trènu che l’è mai partii, sù sti binari che i enn mai finii
SI LA SI MI
te me vedareet in tücc i staziòn a specià quel trènu senza sü nissön.
LA MI
Tuut tuut... in sö quel trènu gh’eri tütt
e adèss voo in giir cui angeli a pee biùtt,
LA SI MI
de quaand che’l trènu l’è naa via sun diventaa una galerìa.
STACCO: MI LA MI LA MI SI LA MI

MI
El trenu el và senza rallentà, in mezz ai rutamm e paroll incrusà...
El trenu el và senza rallentà, in stò muund de treni e paroll incrusà...
El trenu el và senza rallentà, el trenu el và senza rallentà...

I louse my train, I louse my feel in a gallery...

83
E SÈMM PARTII...

INTRO: DO#- LA MI SI (2 VOLTE)

DO#- LA MI SI
Come figli raccolti in braccio da questa nave che non sa partire,
FA#- LA MI SI
ricamiamo il mare con lo sguardo a punta, l’ancora più grossa ce l’abbiamo qui.
Come figli portati a spasso dalle onde a pezzi che san tutto loro,
verso un orizzonte con il sole al collo, dondolando sempre, ma cadendo mai.

DO#- SOL#- MI SI
L’unda de ieer porta l’unda de incöö,
l’öcc de un vecc l’era l’öcc de un fiöö.
MI LA MI SI
E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,
la fàcia dùpia cumè una munéda e una valisa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finìss el maar mentre quèla vègia la te pica i spàll.
DO#-
E sèmm partii...
STACCO: DO#- LA MI SI (2 VOLTE)

DO#- LA MI SI
Come figli salutati a mano da questa gente che non riesci più a vedere,
FA#- LA MI SI
fazzoletti bianchi che non san volare, non ci seguiranno e resteranno là.
Come figli presi a calci in culo da una paura con le scarpe nuove
e gli occhi bruciano senza rumore, non è solo il vento, non è solo il sale.

DO#- SOL#- MI SI
L’unda de ieer porta l’unda de incöö,
l’öcc de un vecc l’era l’öcc de un fiöö.
MI LA MI SI
E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.
DO#-
E sèmm partii...
STACCO: DO#- LA MI SI

DO#- LA MI SI
Come figli raccattati al volo da questa statua che nasconde il cielo,
FA#- LA MI SI
ha una faccia dura e ci guarda strano, sarem poi simpatici alla Libertà?

STACCO: MI LA MI SI (2 VOLTE)
DO#- LA DO#- SI (2 VOLTE)
MI LA MI SI (2 VOLTE)

84
(senza Musica)

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,


la fàcia dùpia cumè una munéda e una valìsa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finlss el maar mentre quèla vègia la te plca i spàll.

MI LA MI SI
E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.

MI LA MI SI
E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar!
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
Cento lire io te lo do ma in America no, no, no...
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar!
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.
Cento lire io te lo do ma in America no, no, no…

MI LA MI SI
E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,
la fàcia dùpia cumè una munéda e una valisa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finìss el maar mentre quèla vègia la te pica i spàll.

Ad Libitum

85
ME CANZON D’AMUUR EN SCRIVI MAI

INTRO: SIB MIB FA (4 VOLTE)


CAP.1 LA RE MI

e|-----------------------------------------------------|
B|--------4--3-------------4---------------------------|
G|----3---------3--------3----5----2s3--s2-------------|
D|--3-------------3----5--------------------/5--3------|
A|--------------------------------------------------3--|
E|-----------------------------------------------------|

e|----------------------------------------------------|
B|------ 4--3--------------4--------------------------|
G|----3--------3---------3-----5----------------------|
D|--3-------------3---5-----------/6---/6----/6-------|
A|----------------------------------------------------|
E|----------------------------------------------------|

SIB MIB FA SIB MIB FA


LA RE MI LA RE MI
E me canzòn d’amuur en scrivi mea ma g’ho el cör in sö la punta del furcòn
e g’ho la scüsa che pèli un scigùla e g’ho i öcc cumè un para de scerees.
I mè amiis disen ropp che sann de gràpa i enn leoni faa de carta e de verniis
e la sann che sun piö bon de giügà a scupa quaand te vedi giò al cunsorzio o al caamp di bucc.

SOL RE DO SOL RE DO
FA# DO# SI FA# DO# SI
E a questa edera che la rampéga dai mè scarponi al mè capèll,
ghe foo i carèzz intaant che me suféga da giardinieer sun diventaa un restèll.
E al tramuunt quand che ’l suu betega prepari i röös che riessi mai a dàtt,
g’ho un sentimeent che l’è una motosega e un cör stremmii che solta cumè un sciàtt.
STACCO: SOL RE MI- DO (2 VOLTE)
FA# DO# RE#- SI (2 VOLTE)

SIB MIB FA SIB MIB FA


LA RE MI LA RE MI
E me canzon d’amuur en scrivi mea e cun la vanga scundi i pass di mè pensee,
el merlu el riid, ma urmai chi se ne frega l’erba la crèss per vedè cussè che foo.
El tò muruus el gira el muund in barca a vela e me sun mai naa fö de sto giarden,
me sunt un fiuu che anziché verdess el se sàra e di mè röös i enn restaa le dumà i spénn.

SOL RE DO SOL RE DO
FA# DO# SI FA# DO# SI
E a questa edera che la rampéga dai mè scarponi al mè capèll,
ghe foo i carèzz intaant che me suféga da giardinieer sun diventaa un restèll.
E al tramuunt quand che ’l suu betega prepari i röös che riessi mai a dàtt,
g’ho un sentimeent che l’è una motosega e un cör stremmii che solta cumè un sciàtt.
STACCO: SOL RE MI- DO (8 VOLTE)
FA# DO# RE#- SI (8 VOLTE)

SOL RE DO SOL RE DO
FA# DO# SI FA# DO# SI
E me canzòn d’amuur en scrivi mea e me canzòn d’amuur enn scrivi mai...

86
87
L’OMM DE LA TEMPESTA

INTRO: SI FA# MI SI4 SI DO#- SI MI SI FA# MI FA# SI SI4 SI

SI MI SI FA#
Quaand l’è rüvaa nel porto de Marsiglia l’ha cambiaa el maar cun’t una tazza de Pernod,
SI MI SI FA# MI FA#
el s’è impiastraa de pagüüra e meraviglia tütt quell che gh’era ghe l’era in del paltò.

Öcc de fiöö in una fàcia de acqua dulza un baretèn per fà parè de vèss francees,
la schèna larga cumè I’unda che se svòlza e che la sbàtt cuntra i ricordi e’l sò paees.

MI DO#- SI FA#
Ammò una volta in giir a nàula sura un puunt,
una furmiga che la rampèga sura èl mappamuund.
Ammò una volta a scapà da la sua umbrìa
per setàss giò e ciciarà cun quela futugrafia.

MI SI
E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA# SOL#-
ma l’ünich che ghe resta
MI SI FA#
forsi l’è propi quest che...
SI MI SI FA#
E forsi basta mea fà una guèra, tajà cun’t una forbis tütt el maar,
SI MI SI FA# MI FA#
quaand seet a cà gh’è quaicòss che te sutèra e suta el tècc gh’è mea la Stèla Pulaar.

E podet beev mìla tazz de camamèla, sarà i pensee ne la butèglia del vènn biaanch,
a la tempesta basta mea una scudèla perchè l’inchiostro de ogni viagg l’è nel tò saangh.

MI DO#- SI FA#
Ammò una volta senza strada ne valiis
cumè una pianta che la ne va senza i radiis.
Ammò una volta senza spècc retruvisuur,
i ricordi adree de cursa, ma lüü chè’l và pussèe de luur.

MI SI
E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA# SOL#-
ma l’ünich che ghe resta
MI SI FA# MI
forsi l’è propi quest che...
FA# SI
l’Omm de la Tempesta.

MI SI
E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA# SOL#-
ma l’ünich che ghe resta
MI SI FA# MI
forsi l’è propi quest che...
FA# SI
l’Omm de la Tempesta.

88
STACCO: SI FA#

SI MI SI FA#
E quèla zinghera setàda in sö la giustra l’era un demoni o un angel senza i aal,
SI MI SI FA# MI FA#
lüü l’ha verdüü la sua mànn ’me ’na finestra lee l’ha lengiüüda e l’ha vedüü quel tempuraal

SI MI SI FA#
"Nareet in giir, o furestee, per tütt el muund, ma anca el muund de una quaj paart el finirà,
SI MI SI FA# MI FA#
una tempesta l’è difficil de ’nàa a scuund resta con me e la tempesta cesserà..."

MI SI FA# SOL#-
L’è pussèe facil girà el muund ciapà pesciaad de la mia umbrìa
che restà che insèma de te e brüsà questa futugrafia.
MI SI
Perchè i m’hann daa ceentmila nomm
FA# SOL#-
ma l’ünich che me resta
MI SI FA# MI
forsi l’è propi quest che...
FA# SI
l’Omm de la Tempesta.
MI SI
E i m’hann daa ceentmìla nomm
FA# SOL#-
ma l’ünich che me resta
MI SI FA# MI
forsi l’è propi quest che... si, si...
FA# SI FA# MI
l’Omm de la Tempesta
FA# SI FA# MI
l’Omm de la Tempesta...
FA# SI
sun l’Omm de la Tempesta.

89
GRAND HOTEL

INTRO: SI- SOL RE LA (2 VOLTE)

SI- SOL RE LA
La mia nona la m’ha dii che pudevi fa carriera... al Grand Hotel.
E una volta a Sofia Loren g’ho verdüü anca la purtiera, i enn mea ball...
La gh’era sö un prufömm che preva primavera, l’antivigilia de Nataal...
El diretuur emuziunaa l’ha perdüü anca la dencera, giò in de la hall...

STACCO: SI- SOL RE LA

SI- SOL RE LA
El mè ziu sarà viint’ann che’l lavùra là in cüsena... al Grand Hotel
vita col filetto al pepe verde e’l maa de schèna... e cul curtèll...
El fa balà tücc i pugnàtt l’è giamò ciucch alla matena, te tuca vedèll!
Quaand’el tö giò la medeséna el g’ha ’l cervèll in altalèna, ma l’è’l sò bèll.

SOL RE LA SI-
Sèmm tücc fiöö de questa scalinada che urmai cugnussum basèll per basèll,
tücc bei vestii cumè suldaritt de tòla cun’t el baretén de stüpid e quaivön cun’t el gel...
SOL SI- SOL SI-
E i turisti cun la bùca sbaratàda quand che rüven sò la porta de entràda...
SOL SI- LA
E me una quaj valìsa l’ho purtàda, una quaj mancia l’ho ciapàda...

(senza accordi) al Grand Hotel!


STACCO: SI- SOL RE LA (2 VOLTE)

SI- SOL RE LA
Quand che l’è el desdòtt de magg rüva sempru la Cuntessa, che al Grand Hotel
la g’ha quasi nuvant’ann e de murì la g’ha mea pressa e l’è nurmaal,
el sò omm l’era un playboy e l’ha basaa anca la Vanessa, che suta i scaal,
l’è finii senza un butòn insèma a una certa duturessa, al’uspedaa.
SI- SOL
E innaanz e indree, sö per i scaal, giò per i scaal, sempru de cursa,
RE LA
nèta la scarpa, che gh’è scià anca el diretuur...
SI- SOL
E curr de scià e curr de là, cume un ratt cun la divisa,
RE LA
sempru in mànn ’na quaj valisa che però l’è mai la mia...
SI- SOL RE LA
Un bell suriis alla francesa e alla dunètta inglesa, piugiàtt de la malùra un quaj deesmila el rüverà.
SI- SOL SI- SOL
Te fann südà, ma guai se te spüzzet, te fann sultà, ma guai se te bùfet...
SI- SOL RE LA
E veert chela porta che g’ho scià el Moesciandòn altrimenti el bevi me e te lassi chè dumà el büsciòn!

SOL RE LA SI-
Sèmm tücc fiöö de questa scalinada che urmai cugnussum basèll per basèll,
tücc bei vestii cumè suldaritt de tòla cun’t el baretén de stüpid e quaivön cun’t el gel...
SOL SI- SOL SI-
E i turisti cun la bùca sbaratàda quand che rüven sò la porta de entràda...
SOL SI- LA
E me una quaj valìsa l’ho purtàda, una quaj mancia l’ho ciapàda...

90
(senza accordi) al Grand Hotel!
STACCO: SI- SOL RE LA (2 VOLTE)

SI- SOL RE LA
E una dona cume le e l’eri pròpi mai vedüda, al Grand Hotel.
La m’ha dii che in vita sua nissön l’era purtada, in söl batèll.
Me gh’eri el cöör de dree ai urècc e la fàcia imbalsamàda, le suta i stell;
la g’ha impiegaa tüta la nocc per dimm che l’era innamurada... del mè fredèll...

SOL RE LA SI-
Sèmm presunée de questa scalinàda, che maledissum basèll per basèll,
gh’èmm un suriis che sta insèma cun la còla, l’entusiasmo alla moviola e quindes chili de bàll...
SOL SI- SOL SI-
E i turisti cun la facia incazzada, quand che tröven la machina sfrisàda...
E me la sua Mercedes l’ho sbüsàda, e me la sua mancia l’ho mea vurüüda,
SOL LA
e me la sua valisa l’ho lassàda...
(senza accordi) al mè fredèll!
FINALE: SI- SOL RE LA (4 VOLTE)

AD LIBITUM

91
EL MUSTRU

ACCOMPAGNAMENTO:

SI-6 DO9 SOL RE4


e|---------------|------------------|---------------|---------------||
B|------3--------|-----------3------|-------3-------|--------3------||
G|-0-------------|-0----------------|-0-------------|-0-------------||
D|----------4----|--------2---------|-----------4---|-----------4---||
A|-----2---------|-----------3------|---------------|-------------5-||
E|---------------|------------------|-------3-------|---------------||

SOLISTA: (Posizione comoda per le dita: do spostato di due posizioni)


|-----------------------------------3---------------3--------|
|-----------3----5s7--s-5--s3-----3----3--3tr-----3---3--3tr-|
|---------0---------------------4----------------------------|
|-------4----------------------------------------------------|
|-----5------------------------------------------------------|
|------------------------------------------------------------|

|---------------------|
|---------------------|
|-4--s5--s4-s2--------|
|---------------------|
|---------------------|
|---------------------|

INTRO: SI-6 DO9 SOL RE4 (2 VOLTE)

SI-6 DO9 SOL RE4


Parlum mea de barbera, nel buceer gh’è la dencéra che la riid senza de me
e sun ché cun l’infermiera setaa giò sö ’na cadréga che la viàgia de par lee.
E anca el suu nel curiduu me paar piö lüü, e ’l vöö parlàmm,
dumandi al laagh, da la finestra, se’l se regòrda chi è che sun.
Per questa geent che vee a truvamm cun scià i biscott sun piö nagott,
dumanda ai pèss, dumanda ai sàss, che luur la sànn quel che ho vedüü.

MI- LA- DO RE SOL RE


Perchè adess g’ho sö el pigiama ma regordes che una volta seri el re di pescaduu,
MI- LA- DO RE SOL RE
ho vedüü sguaràss el laagh, ho vedüü quatàss el cieel e la löna burlà giò,
MI- DO SOL RE
l’era faa cumè un’anguila, l’era gross cume un batèll e’l majava tücc i stell,
una bissa incatramada, cun la buca sbaratada e cui öcc dell’oltrumuund...
Un mustru, un mustru, un mustru, ma l’era mea el film de l’uratori!
Un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü ’n de un teemp che l’era piö el sò.
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)
SI-6 DO9 SOL RE4 (2 VOLTE)

SI-6 DO9 SOL RE4


E i m’hann truvaa luungh e tiraa cunt i öcc de indemuniaa che parlavi de par me.
"Vardii el re di pescaduu, stravacaa in sò la sua barca, che’l se sbatt cumè un cagnott!"
M’hann dii che el mustru l’era el diabete per mea dimm che seri màtt.
Quand che passavi me salüdaven, quand se giràvi sentivi riid.
Vegniven tücc a crumpà ’l pèss per ghignà un zicc a per cumpatìmm,
gnanca i fiöö m’hann mai credüü e seri el re di rembambii.

92
MI- LA- DO RE SOL RE
Perchè adess g’ho sö el pigiama ma regordes che una volta seri el re di pescaduu,
MI- LA- DO RE SOL RE
ho vedüü sguaràss el laagh, ho vedüü quatàss el cieel e la löna burlà giò,
MI- DO SOL RE
l’era faa cumè un’anguila, l’era gross cume un batèll e’l majava tücc i stell,
una bissa incatramada, cun la buca sbaratada e cui öcc dell’oltrumuund...
Un mustru, un mustru, un mustru, ma l’era mea el film de l’uratori!
un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü’n de un teemp che l’era piö el so.
SOL DO SOL RE
Ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, s’erun me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh.
Dumà me e’l mustru, dumà me e’l mustru, s’erun me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh.
MI- LA- DO RE SOL RE
Adess g’ha sö el pigiama ma sun chè sura un puntil a specià che’l solta fö.
Sunn piee de medesèn, me parlenn tücc de arterio, ma sun che per fala fö.
MI- DO SOL RE
Te speci setaa giò cun in mànn dumà una frosna e sun propi mea stremii,
facch vede a ’sti tòcc de merda se te seet deent in del laagh o nel coo de un rembambii...
Un mustru, un mustru, un mustru, senza i me occ el ghe sariss mai staa.
Un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü’n de un teemp che l’era piö el so.
SOL DO SOL RE
Ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, el mustru vardamm!
Ho veduu el mustru, s’erun me e’l mustru, dumà me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh!
STACCO: SOL DO SOL RE (4 VOLTE)

SI-6 DO9 SOL RE4


Parlum mea de barbera, nel buceer gh’è la dencéra che la riid senza de me...

93
TELEVISION

RE LA4 MI- SOL SOL9


L’è capitaa tücoss in quela television, la vardàum al bar traa là in söl bancon.
Fàcc in biaanch e negru che i pasaven a maneta, el mund in bianch e negru dent in quela scatulèta.
Prima ghe n’è vönn che ’l canta una canzon, e dopu i suspenden i trasmision...
Hann cupàa un president, pulizìa, che casòtt, ’n sö una machina giò a Dallas, senza la capòt.
Hann dì che l’era brau, hann dì che l’era bon, però i g’hann sparàa giò ’nde balcon.
Hann dì che l’era brau, l’ha fa tanti prumess e tanti americani i piangen ammò adess!

RE LA4 MI- SOL SOL9


Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.

RE LA4 MI- SOL SOL9


E nön in Italia viagiaum in Cincent, cambiaum tanti ropp a segunda del veent,
rüava ’l Carosello cun tücc i nuità, che nöm el de dopu naum a crumpà.
E ’l papa de Bérgum che ’l parlava cumé nöm, g’ha fàa fin a sugnà de vess püsèe bòn.
E ancamò incöö che i enn pasàa tanti ann, in cà d’italiani ghe anmò ’l papa Giuann,
magari pugiàa sura la television, mentre i parlen de Sanremo, de guera o de balòn...

RE LA4 MI- SOL SOL9


Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.
STACCO: RE LA4 MI- SOL SOL9

RE LA4 MI- SOL SOL9


E quaand che i partit i enn diventàa a culur, l’è sta cumè quant dopu la piogia el rüva ’l suu
e alura tütt el muund a l’era dent in quela bala, cun la televisiùn in de l’uffizi, in de la stala...
Vusaum, beveum cumè tanti rembambì, convinti che anca l’arbitro pudeva sentì...
E quanti bei film al lünedè de sira, John Uein cupava tücc senza gnà ciapà la mira
e quanti Mike Bongiorno al giuedè de sira, se te seret la risposta te purtavet a cà la lira.
E i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera segütaven a cupass...
E i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera segütaven a cupass...

RE LA4 MI- SOL SOL9


Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.
STACCO: RE LA4 MI- SOL SOL9

RE LA4 MI- SOL SOL9


Ho vedüü tütt el muund e tücc i città, setàa giò in pultrona, saràa dent in cà.
Ho vedüü tücc i ropp che hann vurüü famm vedè... ho savüü tücc i ropp che hann vurüü famm savè...
G’ho che un telecomando e g’ho piöo de levà sö, ma uramai a l’è un po’ tardi perché urmai ’n podi piöo
perchè i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera següten a cupass...
perchè i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera següten a cupass...

RE LA4 MI- SOL SOL9


Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc comè i cujon!
Television quanti dé, quanti nòcc, quanti dé.
Television quanti dé, quanti nòcc.

FINALE: RE LA4 MI- SOL SOL9 (4 VOLTE)

94
95
S. MACACU E S. NISSÖN

INTRO: FA#- SI LA MI (2 VOLTE)


CAP.2° MI- LA SOL RE (2 VOLTE)

FA#- SI LA MI
MI- LA SOL RE
L’è una sira storta cumè un cerott in söl genöcc,
in girr a cràpa volta cun scià un deesmila in di sacocc.
Tira un’ aria stramba, uduu de fogna e de limòn,
e l’angelo custode l’è turnaa indree a cambià i culzòn.

STACCO: SI DO#- LA MI (2 VOLTE)


LA SI- SOL RE (2 VOLTE)

FA#- SI LA MI
MI- LA SOL RE
Ogni menüitt el spuung cumè un urtìga in di culzètt,
c’è chi fa testamento in söl müür del gabinètt.
Grignolino el rüzza, gh’è de sbutunà ’l vestii,
il cielo ha l’orticaria e me ho appèna digerii.

SI DO#- LA MI
LA SI- SOL RE
E cumè un sacch de la rüdèra, spèci quaivön che me tö sö,
gh’è una madòna in canuttiera che de miracuj ’na fà piö.
E ogni umbrìa l’è una pantèra, ogni suspiir el paar un pìtt
e questa löna de grovièra la sà piö gnanca lee se ditt.

LA MI SI DO#- LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI- SOL RE LA SI-
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön se tirum via el cuveerc e se impienissum de canzòn.
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa el butòn.
STACCO: LA MI SI DO#- LA MI SI
SOL RE LA SI- SOL RE LA

FA#- SI LA MI
MI- LA SOL RE
Ogni purtiera verta veed mea l’ura de saras,
la sigaretta stracca veed mea l’ura de smurzàss.
Se borIa giò una stella la fà mea frecass,
esprimi un desiderio, ma gh’è mea de fidàss.

STACCO: SI DO#- LA MI (2 VOLTE)


LA SI- SOL RE (2 VOLTE)

FA#- SI LA MI
MI- LA SOL RE
De fö de la stazion gh’è Belzebù cun scià i valiis,
le corna senza punta e uramai g’ha i cavej griis.
Cerca un treno per l’inferno, se lo troverà,
ma in una notte come questa ghe paar de vèss a cà.

96
SI DO#- LA MI
LA SI- SOL RE
E cumè Batman in galèra ciapi la mira cuntra i sbarr,
spèci l’alba o la curriera o un taxista in mutucarr.
E cumè un gatt sö la tastiera soni la canzòn di matt,
questa mannaia primavera la pica giò senza ciamàtt.

LA MI SI DO#- LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI- SOL RE LA SI-
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön se tirum via el cuveerc e se impienissum de canzòn.
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa el butòn.
LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI-
vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa nissön,
LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI-
vurèvi picaa...
vurevi desfaa...
vurèvi picaa...

STACCO: LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI-

LA MI SI DO#-
SOL RE SOL SI-
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön.
STACCO: LA MI SI DO#-
SOL RE LA SI-

LA MI SI DO#-
SOL RE SOL SI-
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön.
FINALE: LA MI SI LA MI
SOL RE LA SOL RE

97
LA BALLATA DELLE 4 CARTE

INTRO: LAB MIB SIB (2 VOLTE) DO- SIB (2 VOLTE) ] TUTTO 2 VOLTE
CAP.1° SOL RE LA (2 VOLTE) SI- LA (2 VOLTE) ] TUTTO 2 VOLTE
LAB MIB SIB
SOL RE LA
La löna la riid... vègia,
de dree al mazz di caart
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
ma la lüüs dè ’na candela
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
la te fa scunfuund i culuu.
LAB MIB SIB
SOL RE LA
Ass, ass de fiuur
e adess se regordi i uduu,
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
primavera, invernu e fantasmi
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
che passegen de fö del purtòn.
LAB MIB SIB
SOL RE LA
Ass, ass de picch,
nòcc de biss in giir per i bricch.
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
La buteglia senza el büsciòn
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
e i öcc che cugnussen nissön...

LAB MIB LAB MIB SIB MIB SIB


SOL RE SOL RE LA RE LA
Ass, ass, ass, mei mai fi---dàss... (2 Volte)

STACCO: LAB MIB SIB (2 VOLTE) DO- SIB (2 VOLTE) ] TUTTO 2 VOLTE
SOL RE LA (2 VOLTE) SI- LA (2 VOLTE) ] TUTTO 2 VOLTE
LAB MIB SIB
SOL RE LA
Ass, ass de quadri
e i öcc diventàven ladri.
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
I eren bon de purtatt via i paròll,
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
i eren bon de purtatt via anca te...
LAB MIB SIB
SOL RE LA
Ass, ass de cör,
quel cör che l’è sempru el cör...

98
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
e büta per aria i tò caart
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
e vann senza girass...
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
E büta per aria i tò caart
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
e vann senza girass...

LAB MIB LAB MIB SIB MIB SIB


SOL RE SOL RE LA RE LA
Ass, ass, ass, mei mai fi---dàss... (2 Volte)
STACCO: LAB MIB SIB (2 VOLTE) DO- SIB (2 VOLTE)
SOL RE LA (2 VOLTE) SI- LA (2 VOLTE)

LAB MIB SIB


SOL RE LA
La löna la riid... vègia,
de dree al mazz di caart,
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
ma la lüüs dè ’na candela
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
la te fa scunfuund i culuu.
DO- MIB SOL-
SI- RE FA#-
Ma la lüüs dè ’na candela
DO- MIB SOL
SI- RE FA#
la te fa scunfuund i culuu.

FINALE: LAB MIB SIB (8 VOLTE)


SOL RE LA (8 VOLTE)

AD LIBITUM

99
IL LADRO DELLO ZODIACO

INTRO: MI- SI- LA- RE MI- SI- LA- RE MI- (2 VOLTE) SI7

MI- SI- LA- RE


E mi son seduto qui di fianco al mondo,
fermo come un tatuaggio in faccia al tempo,
una seggiola di specchi, fuoco e gelo
guardo il sole che fa sciogliere il suo cero

STACCO: MI- SI- LA- RE MI- SI- LA- RE MI-

MI- SI- LA- RE


Sono un rettile appoggiato alle galassie,
ho intrecciato il mio corpo col mio corso,
non mi muovo e lascio gli occhi all’universo,
rubo tutto ma ne assaggio solo un sorso.

MI- SI- LA- RE


Toro, Ariete, Capricorno sono pronti per colpire,
prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare.
Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire,
un Acquario, la Bilancia che mi vuol pesare il cuore.
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)
SOL DO SOL RE SOL DO RE SI
MI- SI- LA- RE MI- SI- LA- RE MI- (2 VOLTE) SI7

MI- SI- LA- RE


Nelle mani vedo strade attorcigliate,
nelle sfera nuotan vite intrappolate,
sarò io a spaccare questo vetro nero
e a lanciargli il mio segnale come un faro.

STACCO: MI- SI- LA- RE (2 VOLTE)

MI- SI- LA- RE


Ogni carta che io giro ha un retro scuro,
ogni carta smascherata un segno chiaro,
il domani è un ragno in corsa sul suo muro,
ogni giorno chiede prestiti al futuro.

MI- SI- LA- RE


Il Leone, lo Scorpione ed il Cancro con i Pesci
guideranno la tua ombra, mangeranno quel che lasci.
E verranno due Gemelli col riflesso del tuo viso,
una Vergine confusa che raddrizza il tuo sorriso.
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- SI- LA- RE


Toro, Ariete, Capricorno sono pronti per colpire,
prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare.
Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire,
un Acquario, la Bilancia che mi vuol pesare il cuore.

STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

100
SOL DO SOL RE
Gira la carta, sara la buca, gira la carta de chi che tuca,
SOL DO RE SI
rusa la carta, fa la partida, fin che la storia le mea finida.

FINALE: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)


SOL DO SOL RE SOL DO RE SI

101
VENTANAS

CAP.2°

FA# SI FA#
MI LA MI
Veent de segünda risma, svolza la föja ferma,
DO# SI
SI LA
veent a cavàll de l’ünda, ogni pees lassa che’l fünda…
FA# SI FA#
MI LA MI
Sbroja tüta la matassa, quajcoss ciapà quajcoss lassa...
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
tira tira drizz el fiil e pö lassa che’l se rilàssa...
FA# DO# SI FA#
MI SI LA MI
Veent, o veent, veent cunt’ el pàss balòss
DO# FA#
SI MI
quell che vori mea tirum via de dòss,
SI FA# DO# SI RE#-
LA MI SI LA DO#-
slàrga el fiaa e bùfa in giir i stéll,
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
lassa el tò disegn in sö la mia pèll...
FA# SI FA#
MI LA MI
tirum via la smàgia della mia pagüra
DO# FA#
SI MI
e scancèla el pass de quaand che gira l’ura...
SI FA# DO# SI RE#-
LA MI SI LA DO#-
ciapa i mè suspiir e damm indree i suriis
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
basa la muntagna cünt i cavej griis...
SI FA# DO# SI RE#-
LA MI SI LA DO#-
néta la mia facia néta la mia umbria,
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
fàmm una carezza prèma de nà via...
SI FA# DO# SI RE#-
LA MI SI LA DO#-
néta la mia facia néta la mia umbria,
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
fàmm una carezza prèma de nà via...

SI FA# DO# RE#- SI FA# DO# FA#


LA MI SI DO#- LA MI SI MI
Na Ah Venta---nas Na Ah Venta---nas
SI FA# DO# RE#- SI FA# DO# FA#
LA MI SI DO#- LA MI SI MI
Na Ah Venta---nas Na Ah Venta---nas

102
Parte inedita:

SI FA# DO# SI RE#-


LA MI SI LA DO#-
Questa è l’ora che spaventa le finestre, questa è l’ora che raddrizza il cuore,
SI FA# DO# SI
LA MI SI LA
quando le nuvole fanno collane ci sono occhi che le sanno indossare,
SI FA# DO# SI DO#
LA MI SI LA SI
le onde del lago diventano i passi e la montagna oltre l’acqua
FA#
MI
diventa il mio altare.

103
Registrato a Menaggio (Co) il
15/06/02 Ospiti:
Pubblicato nel gennaio 2003
La Band di Laiv: LE BALENTES - cori
DAVIDE VAN DE SFROOS - chitarra, ALESSIO CANINO - tromba
voce MAURIZIO AIELLO - trombone
CLAUDIO BECCACECI - chitarra MASSIMO GERMINI - mandolino
ALESSANDRO PARILLI - basso DAVIDE BRAMBILLA - fisarmonica
DIEGO SCAFFIDI - batteria
ANGAPIEMAGE G. PERSICO - violino
SIMEONE POZZINI - fisarmonica
SCIUUR CAPITAN

INTRO: SIB FA DO- MIB (2 VOLTE)


CAP.1° LA MI SI- RE (2 VOLTE)

SIB FA DO- MIB


LA MI SI- RE
Sciuur capitan varda scià la mia mànn:
ho cupaa un’umbria la nocc de capudann.
L’è sta pussé facil che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa, gh’è nissön che se sveglia.

Sciuur capitan ho cupaa una persona,


sò mea se l’era grama, sò mea se l’era bona.
M’han daa mila reson enn trovi ne’anca vöna.
Sò che me manca el me fiöö, sò che me manca la mia dona.

SOL- SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
Sciuur capitan vöri dit la verità,
ghe n’hoo piee i ball, el Giouani el turna a cà.
Sun sempru staa ai tò urdini e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m’ha stufii.

STACCO: SIB FA DO- MIB (2 VOLTE)


LA MI SI- RE (2 VOLTE)

SIB FA DO- MIB


LA MI SI- RE
Sciuur capitan me paar de vecch frécc,
la guera la finiss mai, me paar de vegnì vecc.
Crepum in divisa, vemm a cà in una bandiera,
e lassum che la moort la vaga in giir in canutiera.

Sciuur capitan varda te che irunia,


la giacchetta insanguinada pudeva véss la mia,
bastava che incuntravi un bastardo come me
inveci che incuntrà quel poor ciful là là lé.

Sciuur capitan varda i mè öcc,


e questa tera, in tera in genöcc.
Semm che a cüraa ’l cunfin e pensum de vess foort,
el sémm che per crepà ghe vör mea el pasaport.

SOL- SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
Sciuur capitan questa vöri dit la verità,
ghe n’ho pien i ball e stasira turni a cà.
Sun sempru staa ai tò urdini e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m’ha stufii.

Sciuur capitan questa che l’è la verità,


sun propi stuff e stasira turni a cà.
Se te vöret iscriv te regali la mia pena,
se vöret isparam questa che l’è la mia schena.

106
STACCO: SIB FA DO- MIB (4 VOLTE)
LA MI SI- RE (4 VOLTE)

SIB FA DO- MIB


LA MI SI- RE
Sciuur capitan varda scià la mia mànn:
ho cupaa un’umbria la nocc de capudann.
A l’è sta pussé facil che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa, a gh’è nissön che se sveglia.

107
L’ESERCITO DELLE 12 SEDIE

INTRO: MI SI LA MI (8 VOLTE)

MI SI LA MI
Semm chè, semm chè... setàa giò ’n del bar
a cercà l’universo nel büceer del Cynar,
cosmonauti al tavolino cun la sigareta in buca...
che vemm a cambià ’l muund, appena finissum la Sambuca.
Verdum la Gazeta, tacum a bestemà,
ghe spiegumm al Trapattoni cume lè che el g’ha de fa:
perché partì per i Mundiai l’è cumè partì per una guera
se perdum disum che’l serum se vencium tucum più a tera.

STACCO: MI SI LA MI (2 VOLTE)

MI SI LA MI
Tra una taza de caffè e un sett bel de scupa
tachen liit i Cyberpunk in sema ai figli della lupa.
Giuanin l’ha fa la guera del Quindes-desdott,
l’ha vedù a crepà i sò clasa, l’è chi a beev el Chinott:
"M’hann mandà a fas cupà, m’hann tacà là ’na medaia,
el me nevu el gira in Porche e l’ha gnanca fa la naja".

LA MI SI
E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.
STACCO: MI SI LA MI (4 VOLTE)

MI SI LA MI
Pugnatoni sura ’l tavul han pizà la television,
parla de tücc quel che te vöret ma menga de pensionn
altrimenti sciopa la bumba e crola anca ’l banconn:
va bèh diventà vecc ma menga cujonn!
Se tirum sö ’l mural cun la tusa del fiurista,
ghe van i ball in tera cunt el cunt del dentista,
siam tutti poveracci se il silenzio è d’oro
lassum a cà i medesen ma mai i Malboru.
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta ben e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel’oltru a l’uspedaa.
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta ben e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel’oltru a l’uspedaa.

LA MI SI
E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.
STACCO: MI SI LA MI (4 VOLTE)

108
MI SI LA MI
Sguarapetull l’è riussì a nagh insema a la francesa.
Cunta sö tücc i destagli, l’è menga roba de gesa.
"È stata dura ma alla fine ho fatto gol,
la putenza l’è nagott senza ’l cuntroll".
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta ben e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel’oltru a l’uspedaa.

LA MI SI
E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
LA MI
el bar l’è la nostra storia,
el bar l’è la nostra storia,
SI
el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.

FINALE: MI SI LA MI (4 VOLTE)

109
SGUARAUUNDA

INTRO: SOL#- MI SI FA# (4 VOLTE)


CAP.4° MI- DO SOL RE (4 VOLTE)

SOL#- MI FA# SOL#- MI SI


MI- DO RE MI- DO SOL
Nigula bianca de lüüs esclamada slarga el me öcc e sistèma la strada,
ala de angel nel büücer della löna bilancia indrizzāda qua ’l süu e quand’che’l’trona.
FA# MI SI
RE DO SOL
Slarga la mànn de s’ciöma e misteer,
vusa el duman cun la buca de ieer,
passa e ripassa e pastrügna el to cieel,
bala cul veent quand che storta i candeel.

SOL#- MI FA# SOL#- MI SI


MI- DO RE MI- DO SOL
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula senza dagn!
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula!
STACCO: SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE)
MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

Sguarauunda, nigula reduunda!

SOL#- MI FA# SOL#- MI SI


MI- DO RE MI- DO SOL
Nigula negra de quell che soo mea, cör che se scuund in de’l’alta marea,
palpebra scüüra che messeda i culuu nel sogn de la spena ghe saran mila fiuu.
FA# MI SI
RE DO SOL
Gigula nigula in fiasch de la tempesta,
liga’l’stralüsc nel fiaa che me resta,
unda stremiida la sarā la tua surela,
nel füünd del to böocc te sbogia una stela.

SOL#- MI FA# SOL#- MI SI


MI- DO RE MI- DO SOL
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula senza dagn!
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula!
STACCO: SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE)
MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

Sguarauunda!

SOL#- FA#
MI- RE
Nigula russa in crapa al guaa guaa,
lengua pugiada al tramuunt dissanguaa.
Nigula mamm, papessa e vampira
se te vöret basamm alura ciapa la mira.
FA# MI SI
RE DO SOL
Nigula ragn, aranza, bambagia,
basa la riva e lassa una smagia,

110
smagia che fiada e prepara la nöcc,
cuverta de föm, de acqua, de bucc!

STACCO: SOL#- (4 VOLTE) SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE)


MI- (4 VOLTE) MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL#- MI SI FA#
MI- RE SOL RE
I pess i sarenn mea i öcc, neanca se inn giò in de la padela;
I pess i vann mai giò in genöcc, neanca se inn scusc in de la tola!

STACCO: SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE)


MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL#-
MI-
Gigula nigula, nigula reduunda, gigula nigula... (2 Volte)

111
I ANN SELVADEGH DEL FRANCU

Parlato:
Puderisi cuntaf su qualsiasi storia, inveci te cunti su la storia di i ann selvadegh del Francu.

STACCO: DO- SOL (4 VOLTE)

DO- SOL
El Francu el sera piazzà su per la Val d’Intelvi
e l’era atacaa i sò ann selvadegh a un cioo chel gh’era
picàà dent a la sua dona senza neanca dumandà el permess... yes...

El vendeva cadregh muderni per qui che lavùra in di ufizi


chi cadregh che per fai sta fermi a ta ghet de tirac una sciupetada.
El gh’era la sua bela vetrina, e il sò negozi ’n su la tagenzial,
i gh’eran fa un prestito de 30 milioni e il tatuac de una pesciada in del cù.
E lù lera dà un anticip per una sorta de stanberga cunt un para de stanz de lec,
lù che tant el durmiva mai.

La sua dona la faseva propri schivi, l’era bruta come ’l pecàà


ma la preparava una pulenta e brasàà che ta restavat lì cumè un gat de marmu.
La verdeva quasi mai la buca, la parlava mai.
La gh’era un cagnorel volt in scì che vanzava mea sù de tera,
spurcelent cuma una pula cunt la rogna
el se ciamaca Carlo, el ghe cedeva un cazo.

La sua dona la ghera anca vuna de qui cusin muderni de la Salvarani


cunt dent tutt i sò rop a posta e anca al furnu chel se neta de parlù.
El Francu guidava un 128 cunt i sedil de pel de cricetu,
la gh’era un vulant cunt su la decalcomania del Papa Giuvann in sul clacson.
I faseven propri una bela coppia, propri una bella coppia...

Una sira, chi sa cusa cazzo ghe gira in de la crapa, l’è scià del lavurà
el se ferma lì de fò del cunsorzi agrari, el va dent in de Tarcisio Gazusa.
Crumpa un par de butegli de Vermout e ia stinca giò in tant che ’l guida.
El se ferma lì a l’Agip, el tira sù una tola de benzina, el punta driz a ca sua.
El vert la porta el pasà dent, benzina de scià, benzina de là, benzina de surà,
benzina de suta, benzina sul tec, benzina in del lec e brusa, brusa, brusa, brusa!
Una spuza de benzina che pareva de ves dent un de un accendino...

El parcheggia de l’ultra part del la strada el varda la sua cà che brusa,


el rid el bambù fermu lì cont tutt i denc in buca... Pareva la nocc de San Giuvan,
pareva l’ultim de l’ann, pareva la nocc de Natal quan che fan il falò e beven il vin broulè.
El vardava la cà che brusava el rideva, el rideva...

El solta dent in macchina el piza el va via, el se sintunizza su Radio Maria,


el ciapa la strada che pasà dent per la Valsolda el punta il cunei,
el va dent atraversa la dugana e scapa in Svizzera.

A l’era propri mai potù supurtàl quel cagnurel de merda…

FINALE: DO- SOL (6 VOLTE) DO-

112
113
Davide Van De Sfroos - Voce
Simeone Pozzini - Fisarmonica e pianoforte
Angapiemage Galiano Persico - Violino e buzuky
Diego Scaffidi - Batteria
Alessandro Parilli - Basso e contrabbasso
SINGUL DE PUNTA

INTRO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO SOL RE
I canten i rémuj e l’unda una canzon antiga:
MI- DO SOL RE MI-
fadiga... fadiga... fadiga e impégn e l’acqua che sbrissiga sura ’l legn
DO SOL RE
e dal timon la vuus del tù alé...

MI- DO SOL RE
Cume mai stasira me sun chè sö sta tuvaja vuncia e bisunta,
cul coo pugiàa de scià e de là e una dumanda per giunta:
chissà se diventi anca me singul de punta...
me sà se diventi anca me singul de punta...

SOL DO RE SOL DO RE
Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI- DO SOL RE
per pö negà in de’ l venn fass sufegà di caart...
SOL DO RE SOL DO RE
Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI- DO SOL RE MI-
cul rémul de la picundria senza mai rüvà al traguaard...
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO SOL RE
Ma el laagh... el laagh l’è l’mè reciàmm e i soci in de la barca enn là giammò a speciamm,
el fazzulett in crapa e l’öcc de la pujauna, la facia l’è abbrunzada la schéna l’è dubiada,
i pè söl puntapè... el sogn de ’na medaja ancamò un fiaa, ancamò ’na spinta...
MI- DO
canutiera e grinta, canutiera e grinta.

STACCO: SOL RE

MI- DO SOL RE
Chissenefrega de l’unda del batèll basta vurèll per mea diventà...

SOL DO RE SOL DO RE
Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI- DO SOL RE
per pö negà in de’ l venn fass sufegà di caart...
SOL DO RE SOL DO RE
Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI- DO SOL RE MI-
cul rémul de la picundria senza mai rüvà al traguaard...
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO SOL RE
E dal timon la vuus del tù alé süduur e impégn,
e l’acqua che sbrissiga sura ’l legn, a remà insémm se fà menu fadiga
e i canten i rémuj e l’unda una canzon antiga:
MI- DO SOL RE MI-
fadiga... fadiga... fadiga e impégn e l’acqua che sbrissiga sura ’l legn...

116
117
Davide Van De Sfroos - Voce
Simeone Pozzini - Fisarmonica e pianoforte
Angapiemage Galiano Persico - Violino e buzuky
Diego Scaffidi - Batteria
Alessandro Parilli - Basso e contrabbasso
MADAME FALENA

INTRO: FA- DO7 FA- (4 VOLTE)


CAP.1° MI- SI7 MI- (4 VOLTE)

FA- DO7 FA-


MI- SI7 MI-
Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la dùnda sö la cadrèga che urmai la crìcca cumè i sò oss.
SIB- FA- DO7 FA-
LA- MI- SI7 MI-
La facia de cucudrìll senza piö lacrima senza piö deenc,
un vermouth, un zìcch de turta e una zanzara söl brascialett.

STACCO: FA- DO7 FA- (2 VOLTE)


MI- SI7 MI- (2 VOLTE)

FA- DO7 FA-


MI- SI7 MI-
Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la diis che g’ha mea vöja de vedè chi la và a truvà.
SIB- FA- DO7 FA-
LA- MI- SI7 MI-
Una volta la nàva in giir cul foulard e giàca vèrta
adèss per la sua memoria l’ha giamò preparaa ’l badiil.

SIB- FA- DO7 FA-


LA- MI- SI7 MI-
Madame, Madame Falena cun’t el cör che se gira de schena.
Madame, Madame Falena se pò mea scapà in altalena. [2 Volte tutto]
STACCO: FA- DO7 FA- (2 VOLTE)
MI- SI7 MI- (2 VOLTE)

FA- DO7 FA-


MI- SI7 MI-
Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la g’ha in cràapa un capèll de paja per mea fà vede’ i pensee.
SIB- FA- DO7 FA-
LA- MI- SI7 MI-
Al tramonto la sona el banjo che uramai g’ha una corda sula,
la canzòn a l’è sempru quèla e gnànca el diavul la vör sentì.

STACCO: FA- DO7 FA- (2 VOLTE)


MI- SI7 MI- (2 VOLTE)

FA- DO7 FA-


MI- SI7 MI-
Gh’è una dona che sàra i öcc ma segùta a vedè una scèna,
la segùta a vedè la facia che la gh’era nel medagliòn.
SIB- FA- DO7 FA-
LA- MI- SI7 MI-
Gh’era el prèvet e i testimoni i mazz de fiuu e anca la banda,
ma lo sposò dietro al fienile, l’era scapaa fö del medaglion.

SIB- FA- DO7 FA-


LA- MI- SI7 MI-
Madame, Madame Falena i biss g’hann mai la cadena.
Madame, Madame Falena tenaja cun la buca piena. [2 Volte tutto]

120
STACCO: FA- DO7 FA- (2 VOLTE)
MI- SI7 MI- (2 VOLTE)

FA- DO7 FA-


MI- SI7 MI-
Gh’è una dona setàada giò sò sta cazzo de ’na veranda,
L’è vestiida ancamò de spusa, la g’ha in mànn ancamò el fusiil.
SIB- FA- DO7 FA-
LA- MI- SI7 MI-
Il suo anello è quel grilletto che ha infilato una volta sola,
un tempuraal de un seguund e mezz... e un böcc in un bell vestii...

FINALE: FA- DO7 FA- (8 VOLTE)


MI- SI7 MI- (8 VOLTE)

121
IL PARADISO DELLO SCORPIONE

SOL7 DO7 SOL7 RE RE7


E adèss che g’ho in sacòcia la fotu de una pelànda,
i scàrp i tàchen liit e i sànn piö che strada ciapà...
E adèss che quaranta corvi i fànn pussee casòtt de la banda,
SOL7 DO7 SOL7 RE7 SOL SOL7
se gh’è un patrono dei "faciademerda", ghe dumandi cusè g’ho de fà...
DO RE DO SOL7
Senta che che spuzza de infernu e lavanda,
me paar de cugnuss piö gnanca i vestii...
E urmai el muund el me paar una giànda
DO RE DO RE7
perché anca stasìra sun vegnuu in questu siit...

SOL7 DO7 SOL7 RE7


E alùra scià... raccatti l’umbriia de tèra e... passi sö cui mànn in sö la ringhiera... pö...
DO RE DO SOL7 DO RE DO SOL7
La maitresse la veert el so purton… il peccato l’è la sua prufessionn.
DO RE7 SOL7
"Bentornato signore..." al paradiis del scurpiòn...
DO SOL7 DO SOL7 RE7
Al paradiis del scurpiòn, al paradiis del scurpiòn...

STACCO: SOL7 DO7 SOL7 DO7 RE7

SOL7 DO7 SOL7 RE RE7


E adèss che la mia camìsa l’è giò söl pavimeent de la stanza,
e una dona che paar un’anguila la manèggia mudaand e lenzoo.
Di fuori qualcuno mi cerca su di un’Alfa con scritto Finanza
SOL7 DO7 SOL7 RE7 SOL SOL7
ma se’l demoni el g’ha u’na butèglia questa dona l’è el sò pedrioo.
DO RE DO SOL7
Se vöret savè in duvè g’ho la decenza,
pröva a vardà ne la tazza del cèss... Oh yesss
Perché Belzebù el g’ha daa la licenza,
DO RE DO RE7
el sò suriis l’è una reet per i pèss.

SOL7 DO7 SOL7 RE7


E alùra giò... ruvìnum un’oltra vòlta... che... el materàss l’è un disco che sòlta... ma...
DO RE DO SOL7 DO RE DO SOL7
De fö me spècia la bùca della presòn... la cartulèna mandala al Bassòn...
DO RE7 SOL7
Tanti saluti e un bacio... dal paradiis del scurpiòn...
DO SOL7
dal paradiis del scurpiòn,
DO SOL7 DO SOL7 RE7
dal paradiis del scurpiòn, dal paradiis del scurpiòn...
FINALE: SOL7 DO7 SOL7 RE7 (4 VOLTE) SOL7

122
CARAMADONA

INTRO: SOL RE MI- SOL RE LA MI- (2 VOLTE)

SOL RE MI-
Gh’è un omm che’l parla de par luu,
SOL RE LA MI-
suta l’umbriia de una magnolia,
el diis che l’era un sfrusaduu,
che i stèll cugnussen la sua storia.

Gh’è un omm che’l parla de par luu


e l’è un suldaa senza memoria,
un longobardo o un fedayn...
urmai fa mea differenza...

Caramadona...
semm che col cuu pugiaa in söl muur,
una speranza de luserta
e un cör crumpaa al mercaa de Lenn...
Caramadona...
cui öcc che cambien de culuu...
Semm che in söl fuund de la butèglia
come i vermi nel mescal.
STACCO: SOL RE MI- SOL RE LA MI- (2 VOLTE)

SOL RE MI-
Gh’è un omm che’l parla de par luu
SOL RE LA MI-
cui medesèn ne la sacòcia,
el diis che’l vör piö ’na’a ca’sua
che’l g’ha i marziani in del bide’
gh’è un omm che’l pensa de tasè,
ma el canta tuta la sua vita...
un scarabeo ligaa adree al coll
e la madona del Succuurs...

Caramadona...
Semm che col cuu pugiaa in söl muur.
Una paguura senza pressa
che l’ha imparaa a beev el caffè...
Caramadona...
Cun la curona che lusiss,
fa mea scapà i nost fantasmi
senza de luur semm piö chi sèmm...
senza de luur semm piö chi sèmm...

Caramadona...
Caramadona...

FINALE: SOL RE MI- SOL RE LA MI- (4 VOLTE)

123
AKUADUULZA

INTRO: FA#- MI FA#- (2 VOLTE)

FA#- MI
Akuaduulza akuaduulza ma de un duulz che nissön el vö beev,
FA#-
acqua stràca e acqua sgunfia sciùscia i remuj e i gaamb di fiulìtt...
Lavandèra in sö la riva cul tò ass per pugià giò i genöcc,
el savòn e la camìsa, sfrèga i pàgn e’l riflèss di muntàgn.
SI- LA MI RE FA#-
E quest’unda vagabunda l’è una lèngua che bagna i paròll,
lèngua che rànza e lèngua redùnda, prema l’è timida e pö sbròfa tücc...

FA#- MI
Akuaduulza akuaduulza troppa vòlta per fàss carezzà,
FA#-
acqua ciàra o spurcelènta, tropa vègia per tràss fö i mudaand.
Suta el ventru de ogni barca, sura la cràpa de ogni sàss,
sura el rusàri de ogni memoria... ma sura de te resterà gnaca ’n pàss...
SI- LA MI RE FA#-
Gnanca ’l suu che te frusta la schèna o la löna che pucia giò i pee,
gnanca la spada de ogni tempesta riussirànn a lassàtt un disègn...

STACCO: MI RE LA (2 VOLTE) FA#-

FA#- MI
Akuaduulza akuaduulza acqua che scàpa e che pö turna indree,
FA#-
acqua vedru e acqua perla prunta per tücc ma che spècia nissön.
Gh’èmm una fàcia de tartaruuga e gh’èmm una fàcia de pèss in carpiòn,
gh’èmm una fàcia che paar roba tua e urmai te vedum senza vardàtt.
SI- LA MI RE FA#-
Quajvön l’è scapaa da la spuzza dell’alga e pö l’è turnaa per lavàss i sö mànn,
Quajvön l’ha spudaa in sö la tua unda e pö le turnaa cun ’na lacrima in piö.

FA#- MI
Akuaduulza akuaduulza quanta acqua impienìss questi öcc,
FA#-
acqua negra, senza culpa, acqua santa senza resònn.
E passa un batèll e passa un invernu, passa una guèra e passen i pèss,
passa el veent che te ròba el mantèll, passa la nèbia che sàra sö i stèll.
SI- LA MI RE FA#-
Pescaduu che te làsset la spunda ne la Brèva che càgna i vestii,
rèma i pee sö sta föja che dùnda cun la canzòn che te vött mai finì...

FINALE: MI RE LA (2 VOLTE) FA#-

124
125
EL FANTASMA DEL ZIU GAETAN

CAP.3°

DO- MIB FA- SOL


LA- DO RE- MI
E sivuplè, adèss sara la bùca e ferma la tua lengua.
Senta che veent che incruscia la bedoja e te bùfa via i paròll...
Un fiocch de neev che paar una cicàda sö la finestra de questa vìlla vègia
e la paguura te pìzza e pö te smòrza nel portascèndra cumè un mùcc...
FA- DO-
RE- LA-
L’è inuutil che sgàrlet nel föch e te mövet la bràsca,
che gnànca l’infernu l’è bòn de sculdà questu siit...
E varda quel quel quadru tacaa giò in fuund alla stanza,
FA- SOL
RE- MI
una fàcia de nèbia, de scìla, de arsenico e giàzz...

DO- MIB FA- SOL


LA- DO RE- MI
Regordess bee el nom de questa nòcc, l’è la nòcc de tücc i Saant
e luu l’è scià cumè una s’ciupetàda sparàda fö del trònn...
In questa cà l’ha imbuttigliaa el sò cör prema de nànn per quela guèra,
ma la butèglia quajvön ghe l’ha bevuuda e fracassàda cuntra el muur.
FA- DO-
RE- LA-
L’è inuutil che adèss la tua föja se tàca al sò ràmm
FA- SOL
RE- MI
che dopu sto culpu de briisa gh’è scià l’uragànn...

DO SOL FA SOL
LA MI RE MI
L’è el fantasma del ziu Gaetan una sciabola in ogni mànn,
l’è turnàa indree de Balaklava cun’t i öcc che pareven lava.
Sö la spala g’ha un barbagiann e’l cavall l’è de verderamm,
i barbiis in cumè catramm e la facia culuu zafrann.
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...

STACCO: DO- MIB FA- SOL (2 VOLTE)


LA- DO RE- MI (2 VOLTE)

DO- MIB FA- SOL


LA- DO RE- MI
E i g’hann sparaa quarantamila voolt insema a oltri seesceent,
la moort la muveva la rànza ma luu sbassàva la cràpa.
E canunaat e fömm, tempesta de sabbia e de òss,
la moort regalava la ranza a chi che ghe sparàven adòss...
Ma ogni culpu che sbògia la divisa paar quasi che ghe dia pussee forza,
quando l’anima è molto distante l’è difficil che ’l corp el se smòrza.
E badabàmm alla fine la moort l’ha strengiuu pussee la sua morsa
ma el cör ghe l’ha mea truvaa e adèss luu l’è scià de cursa...

DO SOL FA SOL
LA MI RE MI
L’è el fantasma del ziu Gaetan una sciabola in ogni mànn,
l’è turnàa indree de Balaklava cun’t i öcc che pareven lava.

126
Sö la spala g’ha un barbagiann e’l cavall l’è de verderamm,
i barbiis cumè catramm e la facia culuu zafrann.
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
STACCO: DO- MIB FA- SOL (4 VOLTE)
LA- DO RE- MI (4 VOLTE)

DO-
LA-
E sivuplè!

127
IL LIBRO DEL MAGO

INTRO: SOL RE (2 VOLTE)

SOL RE
Scèndra, scìla e fömm... Abracadabra e incensi cul prufömm,
sciguèta imbalsamada e un Basilisco disegnaa sura una spada,
SI- LA SOL
Abraxas Xabaras e vèss o mea vèss...
I sègn in sö la mànn i enn cumè i oss dii pèss
RE
e pàren mai istèss...

SOL RE
Butàvi i öcc in mèzz ai stèll, saràvi el cieel in un sedèll,
Tarantula, Voodoo, Macumba, Sabbah... ormai non servon più...
SI- LA SOL
E Cristo, Trismegisto e Conte di Cagliostro,
la Cabala, Tetraktis e di ogni astro
RE
un tempo ero il Maestro...

MI- SOL RE LA
Ma quaand gh’eri tredes ann curevi biutt cumé un cavall,
fiadavi l’universo cun’t el cör in mezz ai ball.
Quaand seri pussee scemu seri multu pussee bon,
in brasc all’universo e mea nella sua presonn...
STACCO: SOL RE (2 VOLTE)

SOL RE
E i geent vören savè nel gèrlu del destèn cussè che gh’è,
fissaa cun’t el dumànn e intaant el teemp ghe bòrla fö dii mànn.
SI- LA SOL
E alùra tücc dal Magu a ruump i bàll...
el muund ghe và piö bee e me g’ho de cambiàll
RE
o fa parè de fàll...

SOL RE
Mandragula, cristàll e un talismano per vardàss i spàll,
un brascialètt de ràmm e ’na reliquia che l’è scià de Notre Dame,
SI- LA SOL
bicchiere mezzo vuoto o forse mezzo pieno...
avrei dovuto berlo... guardarlo un po’ di meno...
RE
ma ce l’ho ancora in mano…

MI- SOL RE LA
Ma quaand gh’eri tredes ann gh’era el prufömm del rusmarenn,
quaand la rösa la se spalanca la desmentega i sö spenn.
Quaand che gh’eri tredes ann gh’eri anca tredes cör,
adess el cör l’è vönn, imbalsamaa che’l po’ piö curr...
STACCO: SOL RE SI- LA SOL RE

SI- LA SOL RE
In un libru de stregoneria ho scrivuu tuta questa mia vita

128
ma ho capii el sensu de tutt quaand urmai ho finii la matita,
e adess che giri la carta, imbesuii vardi nella mia sfèra,
SI- LA SOL LA RE
la Magia ho capii che ghe l’eri in sacòcia quand sèri gnaa cussè l’era...

MI- SOL RE LA
Ma quaand gh’eri tredes ann curevi biutt cumé un cavall,
fiadavi l’universo cun’t el cör in mezz ai ball.
Quaand seri pussee scemu seri multu pussee bon,
in brasc all’universo e mea nella sua presonn...

STACCO: SOL RE (4 VOLTE)

SOL
Scèndra, scìla e fömm...

129
SHYMMTACULA

Nota: Ogni qualvolta sia segnato MI-/LA si alterni ogni ottavo MI-/MI con MI-/LA

MI-/LA LA- MI-/LA


Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)
MI-/LA LA- MI-/LA
Sgranocchiando mille notti, macinando le caviglie, cerco il regno scorniciato dove impera il caprimulgo,
occhio d’acqua senza fretta e pupilla lampo d’oro, ogni foglia calpestata ha un ruggito ed un sussurro,
ogni pietra ben posata ha un silenzio vincitore e sorregge il mio viaggiare tra il percorrere e il pensare,
possa un sogno senza veli nel mio centro nevicare, possa il ramo senza tempo le tre nuvole incastrare.

MI-/LA LA- MI-/LA


Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)
MI-/LA LA- MI-/LA
Possa il re di queste rive le sue onde pascolare, possa il vento consegnare una tregua al suo tossire
e la luna appena esplosa piano piano dimagrire… e la luna appena esplosa piano piano dimagrire…
La civetta guarda sguardi anche dietro le sue spalle, i serpenti non le hanno ma sbottonano la pelle,
gatto bianco ruba luce e la rende a chi lo vede, gatto nero la nasconde e se non l’ha non la richiede,
ho svitato nove stelle per donarle a un altro cielo, ho toccato il porcospino, ho baciato il calamaro,
lupo canta il tuo viaggiare sulla roccia vanitosa, ridipingi questo buio senza testa con la coda...

MI-/LA LA- MI-/LA


Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)

FINALE: MI- MI-/LA MI- AD LIBITUM

130
131
NONA LUCIA

INTRO: SOL RE DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL RE7
Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE SOL
Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
SOL RE DO RE SOL
Trona e tempesta, la löna l’è scapaada, nocc d’infernu... nocc indemuniaada,
RE DO RE SOL RE7
varda la mia nona e varda anca la tua... suta la gona i möven la cùa.

STACCO: SOL RE DO SOL RE

SOL RE DO RE SOL
Nona Lucia, nona strìa... la cambia la sua pèll, la cambia la sua umbriia,
RE DO RE SOL RE7
al sabato sera si veste di nero e fa il karaoke su al cimitero...

SOL RE7
Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE SOL
Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
STACCO: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO SOL RE
Nona Lucia la parla cui serpeent, la parla cun’t i sàss e la fa cambià anca el veent
Pulènta e sciguèta... la pentula stravàca la va’ a balà sö al Praa de la Tàca

STACCO: SOL RE DO SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO SOL RE
Nona Lucia, gioca a carte col prete, sia lei che lui c’hanno sempre sete.
Prepara intrugli dalla sera al mattino, sia lei che lui bevon solo vino...

SOL RE7
Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE SOL
Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
FINALE: MI- DO SOL RE (2 VOLTE)
SOL RE DO SOL RE (2 VOLTE) SOL

Strofe originali:

SOL RE DO RE SOL
Di nostra nonna han tutti paura, non ascolta Musiani ma solo i Sepultura,
RE7
non guarda Costanzo, o i programmi noiosi ma c’ha tutti i film con Bela Lugosi.

SOL RE7
Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn
RE SOL
Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)

132
133
LA PREGHIERA DELLE QUATTRO FOGLIE

INTRO: DO#- SI DO#-


CAP. 4° LA- SOL LA-

DO#- SI DO#-
LA- SOL LA-
Föja de remuliiv, föja che la lusìss,
slarga la pista dell’öcc quaand el suu marcìss...
Föja de la bedoia che nel buff de veent la trèma
fàmm sentì la vuus de quaand la löna ciàma...

SI DO#-
SOL LA-
Quattru sguardi per damm un centru,
quattru sogn per damm un fiaa.
SI MI
SOL DO
Quattru brasc de aria növa,
FA#- SOL# DO#-
RE- MI LA-
quattru cör lanciaa in del cieel... [2 Volte il ritornello]
STACCO: DO#- SI DO#- (2 VOLTE)
LA- SOL LA- (2 VOLTE)

DO#- SI DO#-
LA- SOL LA-
Föja de plàten cun pussee puunt che curvi,
fa parlà el mè cör e fa tasè i mè nervi...
Föja, föja de rugul föja penèna de pianta antiiga
famm restà fermu ne la tempesta anca quaand la me scascìga...

SI DO#-
SOL LA-
Quattru sguardi per damm un centru,
quattru sogn per damm un fiaa.
SI MI
SOL DO
Quattru brasc de aria növa,
FA#- SOL# DO#-
RE- MI LA-
quattru cör lanciaa in del cieel... [2 Volte il ritornello]

FINALE: DO#- SI DO#- (4 VOLTE)


LA- SOL LA- (4 VOLTE)

134
135
FENDIN

Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.


Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.

MI- DO SOL RE MI-


Stacch attènta Fendin che ieer siira la barca l’è mea restaada al sö post,
stacch attenta Fendin l’hann ligada a un anèll, ma el nodo l’è mea vön di nost.
E la sann tücc Fendin che la barca te l’eet mea purtada alla benediziòn.
E la sann tücc Fendin che de nocc sura l’unda se seent una strana canzòn.

MI- RE MI- RE
Gh’è una dona che segna i stèll, gh’è una dona che taca el ball,
MI- RE DO RE
gh’è una dona scurbàtt e pö gh’è la dona del pipistrell.
MI- RE MI- RE
Gh’è una dona cun sö el capèll, gh’è una dona cun scià un cristàll,
MI- RE DO RE
gh’è una dona che pica el pàss e i a poorta tücc sura el tö batell...

MI- LA SOL RE
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
STACCO: MI- LA SOL RE (2 VOLTE)

MI- LA SOL RE
La g’ha sö sett donn e ogni dona l’è una strìa
e i canten tücc insèma la stessa litania...
MI- DO SOL RE
Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.

STACCO: MI- DO SOL RE

MI- DO SOL RE MI-


Portami il sacco del buio rubato da cieli in cammino,
svelami il trucco per muovere il dado di tutte le stelle,
coprimi l’occhio se draghi e zanzare mi voglion ferire,
DO RE
svita dal sogno quel che mi serve per poi proseguire...

MI- LA SOL RE
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
STACCO: MI- LA SOL RE (2 VOLTE)

MI- LA SOL RE
La g’ha sö sett donn e ogni dona l’è una strìa
e i canten tücc insèma la stessa litania...
STACCO: MI-

136
MI- RE MI- RE MI-
Partìss per vön per duu, per trii... e anca el laagh el s’è stremii...
Partìss per quattru, per ciinch per sees... ogni menutt diventerà un mees.
MI- SOL RE DO MI-
Pertiss per sett... partìss per sètt... cun’t un trònn e quattru saètt...

137
IL CORVO

INTRO: DO SOL LA- MI- (2 VOLTE)

DO SOL LA- MI-


Io sono il corvo.
Io sono il corvo.
Sono soltanto il corvo e oggi canterò.
Sono soltanto il corvo e oggi canterò.
Io canto la mia presenza che ricorda anche la tua,
io canto la mia resistenza là dove la terra è dura.
Non mi concedo al tocco del vivo e non mi fermo davanti al morto,
prendo tutto dalla terra proprio come fate voi.
E se prendo dal vostro campo, prendo quello che lei vi ha dato,
e se ho preso dal vostro corpo è perché lui era finite.
Prendo quello che avete ucciso e pulisco il non seppellito,
non sono io la causa, non sono io il fato,
non sono io il giudice, non sono il soldato...
Sono soltanto il corvo e oggi canterò,
sono soltanto il corvo anche oggi canterò...

STACCO: DO SOL LA- MI-

DO SOL LA- MI-


Anche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose,
anche io ho un bacio che non ferisce...
uno sguardo che non marcisce...
Questo mio canto non porta timore, questo mio canto non serba rancore,
sono soltanto il corvo e oggi ho cantata.
Sono soltanto il corvo ma oggi ho cantato,
io canto da corvo perché sono qua,
io canto da corvo perché mi va...
Sono soltanto il corvo... Qua! Io sono qua.
Sono soltanto il corvo... Canto perché mi và. Qua!
Sono soltanto il corvo... Qua!
Sono soltanto il corvo... Qua!
DO SOL
Canto soltanto il corvo!

138
139
ROSANERA

MI- SOL RE MI-


Tequila o kerosene, urmai, fà mea differenza
e vardi sta chitàra in söl muur de la mia stanza,
l’ho purtàda in tutt el muund, l’ho gratàda ’me ’na crusta,
sö la pèll gh’emm tücc i straad cume’ i culpi de ’na frusta…

STACCO: MI- SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Una dona in Valtelèna che parlava cun’t i Saant,
la m’ha dii che tücc i lègn se regòrden i sò piaant,
che gh’è un lègn per fà u’na cruus e un lègn per fà una porta,
per el lègn de ’’na chitàra la sua pianta l’è mai morta.

STACCO: MI- SOL RE MI-


LA SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


La m’ha dii che ’sta chitàra l’ha viagiaa sura una barca
e che forsi l’ha sunada anca un certo Garcìa Lorca,
l’è finìda sö in Irlanda da un ciuchee del Connemara,
l’hann sunada anca in Camargue per el de’ de Santa Sarah...

STACCO: MI- SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Quaand che l’ho incuntrada me, l’era in mànn ad un jazzista,
un gitano cui barbiis e un prublèma alla sinistra,
ma una nòcc ghe l’hann rubàda, forsi l’era tropa bèla...
l’ho ritruvada in Algeria cun deent un böcc de rivultèla...

STACCO: MI- SOL RE MI-


LA SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


L’ho curàda, l’ho guariida e la sunava pussee alègra,
duve prema gh’era un böcc g’ho faa intarsià una rösa negra,
l’ho sunada in sö la naav quaand che i geent cambiaven tèra,
l’ho dupràda ’me ’na spada per tajàcch el coo alla guèra,

STACCO: MI- SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Un fiö del Minnesota l’era dree a scapà de cà,
un dè el m’ha dumandaa se la pudèvi prestà,
l’ha cantaa una canzòn in sö un trènu piee de geent
cun deent una risposta che la bùfa ammò in del veent…

STACCO: MI- SOL RE MI-


LA SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Ogni corda la disèva quell che ’l teemp purtava via,
ogni mànegh de chitàra in fondo el paar ’na ferrovia,
la distanza la möv quel che ’l cör el spècia
e semm bon de cambià nota senza mai cambià la facia.

140
STACCO: MI- SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Ho cantaa canzòn de löna sura i sàss de la Sardègna,
ho cantaa canzòn fantasma dennaanz ai cruus de la Bretàgna,
ho sunaa per chi beveva senza mai desmentegà,
ho sunaa per chi ne nava e per chi turnava a ca’...

STACCO: MI- SOL RE MI-


LA SOL RE MI-

MI- SOL RE MI-


Hai suonato Rosanera, per far solletico a ’sto mondo,
fuori dai cessi, dalle chiese, per il secrista e il vagabondo,
abbiam deciso di suonare senza pesare le persone...
solo chi spara a una chitarra non ha diritto a una canzone...
solo chi spara a una chitarra non ha diritto a una canzone...

FINALE: MI- SOL RE MI-


LA SOL RE MI- (2 VOLTE TUTTO)

141
EL BARON

INTRO: DO- MIB FA- SOL (4 VOLTE) SOL7


CAP.3° LA- DO RE- MI (4 VOLTE) MI7

DO- SOL- MIB SIB


LA- MI- DO SOL
L’è ruvaa cun sö el cilindro e trii curtej ne la cintuura,
i stivaj de pèll de bìssa e cun la fèvera in di öcc...
L’è ruvaa venerdè siira nella sua villa fada de sàss.
L’ha pizzaa mezza candèla e l’ha smurzàda cun la tùss.

STACCO: DO- MIB FA- SOL (2 VOLTE)


LA- DO RE- MI (2 VOLTE)

DO- SOL- MIB SIB


LA- MI- DO SOL
L’è voolt un metru e una bestemmia el g’ha un viulèn de lègnu russ,
un brascialètt de fiil de corda de quaand vurèven impiccall.
L’hann licenziaa dal purgatori, l’hann battezzaa cul Grand Marnier,
i sò pensee tuchen la tera e sura i vedri ’l fa mea rifless, oh yes...

MIB SIB FA- LAB7+


DO SOL RE- FA7+
E donca sara la tua finestra e fa trii voolt el segnu de la cruus.
Tappa i urecc quaand che veert la custodia che quaand el sona l’è periculuus.
E ogni saant e ogni madona questa nocc el sara la porta.
MIB SIB FA- SOL DO-
DO SOL RE- MI LA-
Scapa fiö, scapa fiö, scapa fiö... L’è scià ’l baron de la löna storta!
FA- SOL DO-
RE- MI LA-
L’è scià ’l baron de la löna storta!
STACCO: DO- MIB FA- SOL (2 VOLTE)
LA- DO RE- MI (2 VOLTE)

DO- SOL- MIB SIB


LA- MI- DO SOL
Hann dii che l’era un reverendo, hann dii che l’era un mercenari,
hann dii che l’era un trapezista in un circo in Ungheria.
E l’è nassuu a S. Marie de la Mer el 34 de febraar.
El so prufiil l’è tutt al cuntraari, la sua cravatta una crapa de moort.

STACCO: DO- MIB FA- SIB (2 VOLTE)


LA- DO RE- SOL (2 VOLTE)

DO- SOL- MIB SIB


LA- MI- DO SOL
E l’hann veduu spustà la nebbia, sarà una stela in una gabbia,
l’hann impicca, s’e’rutt el ramm el g’ha la pèll culuu del fömm
e in quarant’ann de manicomi l’è diventaa mila person.
L’è mea guarii, l’ha mea capii... ma l’ha imparaa a sunà ’l viulen
e in quarant’ann de manicomi l’è staa un poo tücc e un poo nissön
ma adess l’è scià cun sö ’l cilindro e luu la sà che l’è ’l baron.

142
MIB SIB FA- LAB7+
DO SOL RE- FA7+
E donca sara la tua finestra e fa trii voolt el segnu de la cruus.
Tappa i urecc quaand che veert la custodia che quaand el sona l’è periculuus.
E ogni saant e ogni madona questa nocc el sara la porta.
MIB SIB FA- SOL DO-
DO SOL RE- MI LA-
Scapa fiö, scapa fiö, scapa fiö... L’è scià ’l baron de la löna storta!
FA- SOL DO- FA- SOL DO-
RE- MI LA- RE- MI LA-
L’è scià ’l baron de la löna storta, l’è scià ’l baron de la löna...

FINALE: DO- MIB FA- SOL (4 VOLTE) DO- DO-/MIB (8 VOLTE) DO-
LA- DO RE- MI (4 VOLTE) LA- LA-/DO (8 VOLTE) LA-

143
IL PRIGIONIERO E LA TRAMONTANA

INTRO: MIB LAB MIB SIB (2 VOLTE)


CAP.1° RE SOL RE LA (2 VOLTE)

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
Forsi ho tegnuu in ustàgg per tròpp teemp la löna...
Fermu ne la butèglia del tempuraal.
FA- MIB FA- MIB
MI- RE MI- RE
Tramuntàna in’de veet, portum via de ’sto siit,
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
ogni umbriia l’è una vèla e ogni cör el g’ha un timòn...

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
Forsi sun scapusciaa in de la mia cadèna,
forsi ho sbagliaa la strada e la direziòn.
FA- MIB FA- MIB
MI- RE MI- RE
Tramuntana ’se feet... Fa tasè questa vuus,
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
vàrdi ’l muur de le cèla e cun’t el gèss scancèli el muund...

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
E disum tücc che urmai l’è tardi, e disum tücc che l’è tropp prèst.
E disum tücc l’è prèst, l’è tardi, ma nissön sa per cussè...
E disum tücc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
e gh’emm i aal tücc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò...
STACCO: MIB LAB MIB SIB (2 VOLTE)
RE SOL RE LA (2 VOLTE)

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
Forsi g’ho ancamò el sègn in sö la mia schèna,
el diavul fa i tatuagg cun’t el sò furcòn.
FA- MIB FA- MIB
MI- RE MI- RE
Tramuntana ’nde seet… Lassum mea de par me,
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
l’è un viavai de fantasmi e i me dumanden tücc "perché?"

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
Forsi la mia risposta uramai l’è frègia,
deent in de la clessidra de ’sta presòn.
FA- MIB FA- MIB
MI- RE MI- RE
Tramuntana ’se vött… gh’emm un trònn senza vuus,

144
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
ogni clessidra sogna de peerd la sabbia in un deseert...

MIB LAB MIB SIB


RE SOL RE LA
E disum tücc che urmai l’è tardi, e disum tücc che l’è tropp prèst.
E disum tücc l’è prèst, l’è tardi, ma nissön sa per cussè...
E disum tücc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa
FA- MIB DO- SIB
MI- RE SI- LA
e gh’emm i aal tücc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò...
FINE: MIB LAB MIB SIB (4 VOLTE) MIB
RE SOL RE LA (4 VOLTE) RE

145
Il primo DVD di Davide

Durata: 150’ circa


Produzione: Tarantanius
Riprese e montaggio: MC2 - Studio
Distribuzione: Venus

Contenuti: 13 canzoni e 12 contenuti extra


Registrato durante il tour estivo 2006.
Dalla "Notte Bianca" di Como (10 giugno) al concerto di Sondrio (22 ottobre)
NEW ORLEANS

INTRO: LA9 MI

LA9 MI
Seet vegnuda granda giò in paluud,
insèma ai cucudrill e ’l tò fredèll.
Mi hai detto che tuo padre ha tre fucili,
SI9
ma urmai g’ho un cör de trenta chili
LA9 MI
e podi anca fàss sparà...

LA9 MI
E me ho crumpaa un capèll de paja
e una cravatta che g’ha sö i farfall.
E poi ti ho portato una collana
SI9
cun tücc i perli in fila indiana...
LA9 MI
la pussee bèla de New Orleans.

SI LA MI
E propi adèss che te me feet vedè un suriis,
la radio parla de questo cielo sempre pussee griis,
e propi adèss che te strènget la mia mànn,
SI LA SI
gh’emm dumà el teemp de tirà sö trii strasc e nànn...

MI LA MI SI
E adèss che canzòn te canti che la chitàra l’ha purtada via ’l fiömm
e adèss che canzòn te soni che la mia trumba l’ha bufàda via ’l veent...
Le nostre lacrime sul Mississipi sono difficili da far vedere,
le nostre urla dentro l’uragano e queste assenze da lasciar tacere.

LA9 MI SI LA9 MI
E come mai piovono aghi da lassù? e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai...
E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans.

STACCO: LA9 MI SI LA9 MI (2 VOLTE) LA9

LA9 MI
E turnerà amò el carnevaal
e la paguura la resterà söl fuund del fiömm.
Ed io la canzone che ho cantato
SI9
adesso è un fiore soffocato
LA9 MI
ma la magnolia lo riavrà...

LA9 MI
E me g’ho un tatuagg cun’t el tò nomm,
l’ho fatto giù alla festa dei cajun.
E tu questa canzone l’hai imparata
SI9
e te l’et mai desmentegada

148
LA9 MI
neanca adèss che suta i tronn…

SI LA MI
E propi adèss che te me feet vedè un suriis,
la radio parla de questo cielo sempre pussee griis,
e propi adèss che te strènget la mia mànn,
SI LA SI
gh’emm dumà el teemp de tirà sö trii strasc e nànn...

MI LA MI SI
E adèss che canzòn te canti che la chitàra l’ha purtada via ’l fiömm
e adèss che canzòn te soni che la mia trumba l’ha bufàda via ’l veent...
Le nostre lacrime sul Mississipi sono difficili da far vedere,
le nostre urla dentro l’uragano e queste assenze da lasciar tacere.

LA9 MI SI LA9 MI
E come mai piovono aghi da lassù? e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai...
E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans.

STACCO: LA9 MI SI LA9 MI (2 VOLTE)

LA9 MI SI LA9 MI
E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans… a New Orleans...

FINALE: LA9 MI

149
Davide Van De Sfroos (voce, chitarre, dobro) Gianni Brunelli (batteria)
Jamie Scott Dolce (chitarra elettrica) Giorgio Peggiani (armonica)
Mirco Maistro (fisarmonica) Alessandro Zaini (banjo)
Eros Cristiani (fisarmonica, pianoforte) Fabio Serra (chitarra elettrica)
Angapiemage G. Persico (violino, mandolino) P. Antonetto (violoncello, basso)
Alessandro Gioia (percussioni) Lorenzo Vanini (piano, organo hammond)
Michele Papadia (organo hammond) Francesco D’Auria (percussioni)
Marco Vignuzzi (dobro, Pedal steel guitar, Mima Lamonica (flauto traverso)
Mandolino elettrico, 12 corde, autoharp) Manuela Cortinovis (voce soprano)
Gianni Sabbioni (contrabbasso) Tiziana Zoncada (cori)
Andrea Taravelli (basso) Elena Spotti (arpa celitca)
Silvio Centamore (cajon, batteria, cembalo) Edoardo Perlasca (chitarra classica, elettrica)
Matteo Moretti (timpani)
Andrea Quaglia (contrabbasso, basso)
EL PUUNT

INTRO: MI SI LA MI (2 VOLTE)

MI SI
Suta ’l puunt in de dorma ’l sass, passa l’unda cumè ’na früsta
LA MI
pasa ’l veent in de la cà del ragn, la lüserta equilibrista.
Rüverà la rattapignöla e la nocc che la rastrèla ’l laagh,
tüta l’acqua la paar catràmm... suta ’l puunt ghe sun dumà me...

LA SI MI LA MI SI
Diisi cume mai... seet gnamò rüvada e me lasset chè insèma ai töcch de legn.
LA SI MI LA MI SI MI
Gh’è dumà ’l riflèss de la lüüs de Lèscen e pö gh’è l’umbriia in sö ’l tò balcön.
MI SI
Trema trema candela storta, trema fömm de la sigarèta
LA MI
trema cör che và innaanz e indree... trema pass che fa piö frecass...
Quanti nocc suta sta fenestra a sugnà de sultà deent,
quanti nocc suta ’l puunt de ’Zzan per basàss cumè düü assasèn.

LA SI MI LA MI SI
Diisi cume mai me sun chè scundüü e sun chè a parlà insèma ai ratt de fogna
LA SI MI LA MI SI MI
mentre gh’è un omm in de la tua cà... senza la camisa e cul büceer in mànn.
STACCO: MI SI LA MI (2 VOLTE)

MI SI
Te speciavi cun scià una rösa adess te speci cun scià un bastòn,
LA MI
la finestra la paar quel quadru che speravi de mai vedè.
Sun restaa fö del tò disègn, sun restaa fö de la curniis,
sun restaa fö de la fenestra e ’l me sogn el g’ha scià i valiis.

LA SI MI LA MI SI
Diisi cume mai... seet gnamò rüvada e me lasset chè insèma ai töcch de legn.
LA SI MI LA MI SI MI
Gh’è dumà ’l riflèss de la lüüs de Lèscen e pö gh’è l’umbriia in sö ’l tò balcön.
LA SI MI LA MI SI
Diisi cume mai me sun chè scundüü e sun chè a parlà insèma ai ratt de fogna
LA SI MI LA MI SI MI
mentre gh’è un omm in de la tua cà... senza la camisa e cul büceer in mànn.
MI SI
Suta ’l puunt in de dorma ’l sass, passa l’unda cumè ’na früsta
LA MI
pasa ’l veent in de la cà del ragn, la lüserta equilibrista...
MI SI
Suta ’l puunt in de dorma ’l sass questa nocc durmiroo anca me,
LA MI
gh’è una rösa che sfida l’uunda... e galègia anca ’l mè baston.

152
153
LO SCIAMANO

INTRO: DO-
CAP.1° SI-

DO- SIB
SI- LA
E quaand te imparet a vèss lüserta el sàss el sarà püssee gross ancamò
SOL- SOL7 DO-
FA#- FA#7 SI-
e quaand che’l ragn el tira la tela sia l’acqua che’l suu la faran brilà.
Varda trii rundin che gülen a röda, s’cèpen giò la nigula de mila muschitt.
L’è una lama de lüs rifletuda quela dell’unda che soltà in sö l’öcc.

E quaand te imparet a vèss el cavèden te imparereet a vardà ’n söl fuund,


el puunt el se bagna se l’acqua la dunda, la Breva mata la passa a sügà.
Omen o dona cun’t el sogn faa de paja varda cunt i öcc ma impara a sarài,
impara la danza de la margherita, impara a cùrvass senza s’cepàss.

LAB MIB SIB DO- LAB MIB SIB DO-


SOL RE LA SI- SOL RE LA SI-
Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
DO- SIB
SI- LA
Anej faa de fèrr che penden del mür el Re de ogni umbriia ii a dupèra ancamò,
SOL- SOL7 DO-
FA#- FA#7 SI-
ghe lìga la barca cun deent la fuschiia, sgraffigna el ciprèss cun l’ungia a zig zag.
El ghe liga un töcch della trezza rubàda ai cavì de ogni alba, ai cavì de ogni aurora,
l’è bon de desfà el garbui del gumitul che te gh’eet in del ventru quand rüva la nocc.

E quand te imparet a vèss el merlu e a disegnà cun’t el becch in del pràa,


te truvereet el teemp e ’l bersaglio cun la zampa che sgàrla e cun l’ala che la và.
E scùlta el cancell de la darsena antiiga che ’I canta cun l’acqua, che bagna i soo gaamb
e l’unda la rüzza, la pica la lengua ma la darsena la sa che po mea majà el laagh.

LAB MIB SIB DO- LAB MIB SIB DO-


SOL RE LA SI- SOL RE LA SI-
Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
DO- SIB
SI- LA
E quaand te vedareet un fantasma de foeja de urtiiga de ruggin e melma,
SOL- SOL7 DO-
FA#- FA#7 SI-
impara el suspiir tra la riva e la prona, impara ’l disegn ne la ruga del sass.
Tröva la piöma che ha perdüü la pujana perché la g’ha deent el saangh del tramunt,
el suu lassa in giir i penel incendià ma cun questa piöma tii podet smurzà.

E quand te imparet a vèss pipistrell, gulà senza schèma, cürvà senza ’l cör,
te pruvereet el tragitt impussibil del viagg che te feet senza möv gnanca un pàss.
Cun’t i aal incrusaa in söl discu de löna tra i ramm dii uliiv e’I glicin che dunda,
pruvereet finalmeent quela sbrunza chi pröven i föj nel fiasch de ogni veent.

154
LAB MIB SIB DO- LAB MIB SIB DO-
SOL RE LA SI- SOL RE LA SI-
Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
FINALE: DO-
SI-

155
L’ALAIN DELON DE LENN

INTRO: MI7/9+ LA7 MI7/9+ (4 VOLTE)

MI7/9+ LA7 MI7/9+


Siete stati in ginocchio sui vostri bicchieri attendendo futuri migliori,
sospirando vicino al mio regno di eccessi ma toccando la porta da fuori.
Quando io ero sul trono, stavate ancora spazzando la stalla
e quando stavate vincendo son ritornato a rubarvi la palla…
SI7 LA7 MI
Ho provato a spiegarvi qualcosa battendovi a bocce o di notte a Lugano
SI7 LA7 SI
ma lo stile non posso insegnarlo a chi non ce l’ha a portata di mano.
MI7/9+ LA7 MI7/9+
Con le donne e col gioco d’azzardo sporgendovi troppo ora siete caduti,
io ho vissuto esagerando ma non salgo sul treno che porta i rifiuti.
SI7 LA7 MI
Raccontate a tutti che troia è la sorte senza dire che però è vostra figlia
SI7 LA7 SI
io vi aspetto alla Cooperativa e vi guardo inclinare la bottiglia.

LA7 MI SI7 MI
Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
Comé vön nassüü a Maiemi, cumé un fiöö de d’Artagnan.
L’importante è una certa classe e zero cugniziön,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vön…
Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
che trasforma la giurnada in un film de Jean Gabin.
Oltru che gigolò, oltru che vitelloni…
ti concede solo un consiglio e pö fö tücc di cujoni…
STACCO: LA7 MI SI7 MI LA7 MI SI7
MI7/9+ LA7 MI7/9+ (4 VOLTE)

MI7/9+ LA7 MI7/9+


Se lo guardi negli occhi col buio potrai rivedere la lama e le gocce
di quel tempo in cui non viveva appoggiato alla rete del campo di bocce.
Perché lui ha sedotto il destino e dirottato la notte ai suoi piedi…
con il Lucciola oltreconfine ha vissuto quei tempi che ancora non credi…
SI7 LA7 MI
La coscienza è una valvola rotta troppo stanca e confusa per far dei ricatti…
SI7 LA7 SI
atteniamoci alla leggenda che conserva integri i fatti.
MI7/9+ LA7 MI7/9+
Non provare la sua corona che ti cade sugli occhi e finisci per terra,
lui rubava i fiori dai prati voi dovete provar nella serra.
SI7 LA7 MI
Ora dentro il bicchiere nuotate senza mai ritrovare la sponda
SI7 LA7 SI
e farete sentire a chi passa che rumore fa l’anima quando si sfonda.

LA7 MI SI7 MI
Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
Comé vön nassüü a Maiemi, cumé un fiöö de d’Artagnan.
L’importante è una certa classe e zero cugniziön,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vön…

156
LA7 MI SI7 MI
Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
che trasforma la giurnada in un film de Jean Gabin.
Oltru che gigolò, oltru che vitelloni…
ti concede solo un consiglio e pö fö tücc di cujoni…

FINALE: LA7 MI SI7 MI LA7 MI SI7


MI7/9+ LA7 MI7/9+ (4 VOLTE)

157
LA BALLATA DEL CIMINO

INTRO: SOL DO SOL RE/FA# (2 VOLTE) SOL

SOL DO SOL RE/FA#


Sö la strada de Briénn visénn al Crott dii Plàten, ai pé de la muntagna gh’è un quajett
SOL DO SOL RE SOL
ai tempi del Far West tra Sfrusaduu e Burlànda passàven sacch de juta e sigarett.
DO SOL RE MI-
Ömen cumé aspis scundüü tra i rami e i sàss mai ciamàss per nömm mai fà frecàss,
DO SOL RE DO RE SOL RE7
ömen cun la facia segnada cumè ’l laac, ömen cargaa cumé lümaagh.
SOL DO SOL RE/FA#
El Cimino l’era scià cun la bricöla in spàla che gh’era giò la barca de cargà,
SOL DO SOL RE SOL
el veed la facia griisa del mutuscàff de la Finanza el veed anche un’Alfa lampeggià.
DO SOL RE MI-
Pudeva mea scapà, pudeva mea gulà, pudeva dumà sultà in del laagh... e alura...
DO SOL RE DO RE SOL
tuffo da delfino, l’impatto come un’orca e l’ha batüü anca el record del Maiorca.

LA- DO SOL RE/FA#


"Arrenditi Cimino, i t’hann ciapà... seet circundàa!"
"Pütost che fass ciapà a cà mia trövi un’anguìla de martidà".
"Stai attento Cimino, el laagh l’è frécc te manca ’l fiàa!"
"Incö g’ho quatru pulmöni e g’ho anca i bàll per galegià…"

STACCO: SOL DO SOL RE/FA# (2 VOLTE) SOL

SOL DO SOL RE/FA#


La Finanza preoccüpada riüssiva piö a truvàll ma lüü l’era giàmò dree a rampegà...
SOL DO SOL RE SOL
sö per el quaiett cui müdaand e i scarp de tennis e ’l rest di sò vestii in söl fuund del laagh.
MI- DO SOL RE/FA#
Quajvön l’ha pö sparaa, quajvön l’hann pö ciapaa ma lüü l’era scondüü lè suta un ciapp,
MI- DO SOL RE MI-
come un cinghiale in tanga un lüff cun sö i Superga el pruvava a vardà fö ma mea tröpp.
DO SOL RE MI-
Cugnusséva la muntagna ma inscè l’era fö de post e i péss i gh’eren giò la sua Lacoste.
DO SOL RE DO RE SOL
"L’era béla la mia majéta ma tropa culurada me despiaas cun quéll che l’ho pagàda".

LA- DO SOL RE/FA#


"Arrenditi Cimino, che te seet biuut e masaraa!"
"Nissön m’ha cognusüü perciò nissön me accüserà".
"Che scuse avrai Cimino che te seet in müdaand ind una vàll?"
"El mè alibi l’è questo: “Sciuur Finanzieer seri dree a menàll!”"

STACCO: SOL DO SOL RE/FA# (2 VOLTE) SOL


LA- DO SOL RE/FA# (2 VOLTE)

LA- DO SOL RE/FA#


"Arrenditi Cimino, i t’hann ciapà... seet circundàa!"

STACCO: LA- DO SOL RE/FA#

LA- DO
"Arrenditi Cimino!"

158
IL MINATORE DI FRONTALE

INTRO: RE RE4 LA SOL RE RE4 LA

RE LA SOL RE LA
Non ho incontrato gente, ma solo fari accesi non crescon girasoli qui dove il mondo è spento.
Son nato su a Frontale in alta Valtellina, son sceso da ragazzo in tasca alla montagna
SOL RE LA SOL RE LA RE
ed ho imparato i segni e i sogni della roccia ci ho mescolato i miei... l’ho frantumata tutta...

SOL RE LA RE SOL RE LA RE
Pica, pica, pica, pica, pica!

STACCO: SOL RE LA RE (2 VOLTE)

RE LA SOL RE LA
Ho visto i continenti e gli ho toccato il fondo e ho quasi perforato l’intero mappamondo.
La vita a volte è un ponte o una ferrovia, la mia se ci ripenso è stata galleria...
SOL RE LA SOL RE LA
sfidare tutti i giorni la Strega Silicosi, la foto di una donna tampona le ferite
SOL RE LA RE
ma per la nostalgia... non c’è la dinamite.

SOL RE LA RE SOL RE LA RE
Pica, pica, pica, pica, pica, pica!
STACCO: SOL RE LA RE (2 VOLTE)

RE LA SOL RE LA
Adesso sto appoggiato al salice piangente eppure lui lo sa, da lui non voglio niente
non le sue lacrime non voglio le sue foglie son qui per la sua ombra che sposerà la mia.
SOL RE LA SOL RE LA
Voglio guardare il sole me lo son meritato prima di ritornare dove son sempre stato,
SOL RE LA RE
fin quando tornerò dove son sempre stato...

SOL RE LA RE SOL RE LA RE
Pica, pica, pica, pica! (2 Volte)

SOL RE LA
Ed ho imparato i segni e i sogni della roccia
SOL RE LA RE
ci ho mescolato i miei... l’ho frantumata tutta…

STROFA AGGIUNTA DA
“I FIÒ DE LA SERVA”
RE LA
Ed io ogni mattina discendo nel suo cuore,
SOL RE LA
là dentro alla montagna ci resto otto ore,
SOL RE LA
sopra alla mia testa, turbine e macchinari,
SOL RE LA RE
una centrale nella montagna, un'idea da luminari.

159
40 PASS

INTRO: MI SI LA (2 VOLTE)

MI SI LA SI MI
Come corsari della Bovisa, sura un trenu del venerdè sira,
omen o quasi, vegnüü de la melma per imparà a restà nel catràmm.
Quajvön l’ha stüdiaa per mea ciapà bott, quajvön l’ha crumpaa una cravatta e un giurnaal,
quajvön l’ha pruvaa a mett sö una divisa, ma l’ha tegnüü dumà la pistola...

STACCO: MI SI LA SI

MI SI LA SI MI
Trii rembambii in söl puunt del naviglio per pruvà a truvà ’n quaj riflèss,
che nostalgia dell’aqua del laagh ma mai de quela giò in del buceer.
Quajvön l’ha sfilaa con scià una bandiera, quajvön l’ha sfilaa dumà i sò müdaand,
quajvön l’ha pruvà a guidà una pantera e l’ha tegnüü dumà ’l lampegiaant...
DO#- SOL#- LA SI MI
E adess che i sann i culuu del metrò e adees che i sann in dè l’è la toilette
DO#- LA SI MI
se senten padroni de quel tocch de umbriia tra ’l marciapè e ’l Domm de Milann.

LA MI SI
E forsi per luur l’è una gesa troppa granda
e forsi per nà deent ghe vör anca el telepass.
E bisognerà imparà una preghiera cumplicada
e bisognerà imparà una preghiera de città
per sta bela Madunina che l’è stüfa de brilà...
tropp luntana e piscinina per pudè ancamò scultà...
MI SI LA SI MI SI LA SI
trii cume luur, trii cume luur, trii cume luur, trii cume luur.
STACCO: MI SI LA SI

MI SI LA SI MI
E forsi l’è nada cume l’è nada o forsi cumè la duveva nà,
trii omen, trii cör, trii para de baal, trii desten incrusaa a uncinett.
Quajvön l’era stüff de purtà una bandiera, l’ha fa ’l prufessuur a l’università...
ma una matena hann truvaa i volantini e un mitra scundüü in de la sua cà...

STACCO: MI SI LA SI

MI SI LA SI MI
Quell’oltru a l’era un prufessiunista senza stüdià per fa ’l gigolò,
a l’è scapüsciaa ’n de la dona sbagliada e in un sacch de coca scundüü in del cruscott.
El teerz el faseva la guardia del corpo e anca l’autista per un senatuur
e in una sira de candeel e butègli per difeend ’na pelanda l’ha picaa un assessuur...
DO#- SOL#- LA SI MI
E adess che i sann cume l’è la galera e che g’han pagüüra de nà alla toilette
DO#- LA SI MI
i fann un brindisi alla buona condotta tra ’l marciapè e ’l Domm de Milann

LA MI SI
E l’è tüta per luur questa gesa troppa granda
e forsi per nà deent basta fa quaranta pass.
Una preghiera per Bob Marley, per el nonu in paradiis,
una candela a Sant’Ambröös, una candela a San Vituur
e a sta bela Madunina che la riess amò a brilà...

160
la sarà anca piscini’na ma la riess anca a scultà
MI SI LA SI MI SI LA SI
trii cume luur, trii cume luur, trii cume luur, trii cume luur.

FINALE: MI SI LA SI (3 VOLTE) MI

161
LA TERZA ONDA

INTRO: SIB MIB SIB FA (2 VOLTE)


CAP.1° LA RE LA MI (2 VOLTE)

SIB MIB SIB FA


LA RE LA MI
Barca tuca la riva, sfrega la punta, gratta la spiagia.
Tera, tera incazzada che la se lamenta per ogni mè pass,
SOL- MIB SIB FA
FA#- RE LA MI
troppa, troppa la nocc che ho pasaa sura l’acqua fantasma
tera, tera bastarda che spuserà el veent per bufamm in dii öcc.
SIB MIB SIB FA
LA RE LA MI
Unda lama de spada, labbru de dama, lingua de früsta,
unda che la carezza... unda che sgàrla e messeda i riflèss,
SOL- MIB SIB FA
FA#- RE LA MI
unda mànn che me ciapa che la me rüzza fina a cà mia,
unda, unda segunda che la me tira ancamò in mezz al laagh.
DO SOL FA SOL
SI FA# MI FA#
Vita, vita de frosna, vita sfilzada de punta in sul fuund,
vita, vita mulagna, gira la röda e tira la corda,
tera, tera che specia ogni rüdera che portà fö el laagh,
tera che ogni matena cun la stessa facia la specia anca me.

SIB FA SOL- MIB SIB FA SOL- MIB


LA MI FA#- RE LA MI FA#- RE
E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.
E sun pruunt a basà la terza uunda e sun pruunt a ciapà tüucc i sò s’ciaff.

STACCO: SIB MIB SIB FA (2 VOLTE)


LA RE LA MI (2 VOLTE)

SIB MIB SIB FA


LA RE LA MI
Dona, dona sbagliada, rösa tajada e pö trada via,
dona, dona de tera, rösa che l’era mea la mia,
SOL- MIB SIB FA
FA#- RE LA MI
rösa che la te spuung e intaant che te spuung la te lassa el pröfömm,
dona che impara da l’unda a rigurdatt che te seret un omm.
SIB MIB SIB FA
LA RE LA MI
Rema, rema via ’l muund fiin duè l’acqua la g’ha piö memoria,
scappa de quela corda che gira, che gira e te liiga al puntiil.
SOL- MIB SIB FA
FA#- RE LA MI
Unda, unda busarda prima te rüzza, dopu te sbrofa,
aria de carta de vedru che frega e che frega per fatt turnà indree.
DO SOL FA SOL
SI FA# MI FA#
Vita che la se incastra e l’è disegnaada a lisca de pess,
vita che la sbrissiga verso quel siit in de g’heet vöja de vèss.
Unda che la te porta fina a la spunda de là
per fatt sentì püssee forta la vöja de turnà a cà...

162
SIB FA SOL- MIB SIB FA SOL- MIB
LA MI FA#- RE LA MI FA#- RE
E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.
E sun pruunt a basà la terza uunda e sun pruunt a ciapà tüucc i sò s’ciaff.
E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.

FINALE: SIB MIB SIB FA (3 VOLTE) SIB MIB SIB


LA RE LA MI (3 VOLTE) LA RE LA

163
LA GRIGNA

INTRO: SI-

SI-
Là ’nde la Grigna ghigna, eI suu in genöcc sura i sò deenc de bücc cun la sua fiama apucc.
S’ciopa fö la giurnàda, nigula füsilaada, unda millimetrada, veent che se ferma mea cuntra la ramada.

STACCO: SI-

Là ’nde la Grigna frigna el troon crepa la lavagna dopu che ’I fülmin segna e sö ’n del cieel sgrafigna.
Tramuunt con la buca pièna, la tempesta sö la sua schena, aria cumè ’na cadèna
angel innanz indrèe sö la sua altalena.

STACCO: SI-

Quaand che la Grigna la g’ha sö ’l capeel i disen che ’l fàa brött, i disen che ’l fàa bell.
Quaand che la Grigna la g’ha sö ’l capeel onda la ranza, ciapa scià ’l restell.
Quaand che la Grigna la g’ha sö ’l capeel i disen che fàa brött dopu i disen che fàa bell.
Quaand che la Grigna la g’ha sö ’l capeel i disen che ’l fàa brött, i disen che ’l fàa bell. (Ad libitum)

164
IL COSTRUTTORE DI MOTOSCAFI

INTRO: RE SOL RE SOL RE LA4 (2 VOLTE)

RE SOL RE SOL RE LA4


Disen tücc che el laagh de Comm... l’è faa cumè un omm ma me sun sicüür che l’è una döna.
Te gh’eet de facch el fiil se te vöret sultàcch sö perchè suta la göna gh’è la prona...
MI- SOL RE LA
E per pudè seguì ogni sò caprizzi ho imparàa a curvà el leegn e indrizzàl quand che l’è stoort...
perchè quaand che me preprari i mutuscàff ii gh’a de vèss cumè una spada ii gh’a de vèss cumè una föja.
RE SOL RE SOL RE LA4
E forsi sun nasüü cun questa canuttiera cun questu cör de acqua e lamiera,
cun questa schena larga e questa cràpa düra, sempru spürch de oli e segadura.
MI- SOL RE LA
E per quatà i mè barch nel tempuraal ho duperaa i lenzoo del lècc matrimuniaal...
la vita gira finchè gira l’elica… ma gira per nagött se te gh’eet mea là un timönn...

SI- SOL RE SOL


Paula che me ciàmet del balcön insema a questi trii fiöö che me farànn diventà matt
RE LA4
ma che impàren quel che foo e che faroo.
SI- SOL RE SOL
Paula trii fiöö trii matt... - trii can! - o forsi trii campiön... l’unica roba che soo bee
RE LA4
l’è che farann el mè mestè… questu mestè…
MI- SOL RE LA
Ghirigori sura l’acqua e la mia firma sura l’unda cun la barca che se impenna, cun la barca che la dunda,
e pö rüverà la Breva a scancèlà questa mia scia ma ’l sègn de la mia storia me la porterà mai via...
STACCO: SI- SOL RE LA4 (2 VOLTE)

RE SOL RE SOL RE LA4


E i ruven sù de Coom i ruvenn de Milànn gh’ann pressa e i vörenn tücc la barca prunta...
Ghe spiegheroo a bestèmm o parlando come Shekspir che la barca la g’ha ’l cuu e la g’ha ’na punta...
MI- SOL RE LA
E me interessa un bel nagott se i ruven tücc a dimm che l’è la plastica el destènn di mutuscàff.
Ho faa una vita in mèzz ai tocch de lègn e in quatru tocch de lègn partiroo per l’oltra spunda.

SI- SOL RE SOL


Paula che me vardet del balcön insema a questi trii fiöö che me farànn diventà matt
RE LA4
ma che impàren quel che foo e che faroo.
SI- SOL RE SOL
Paula trii fiöö trii matt... - trii can! - o forsi trii campiön... l’unica roba che soo bee
RE LA4
l’è che farann el mè mestè… questu mestè…
MI- SOL RE LA
Ghirigori sura l’acqua e la mia firma sura l’unda cun la barca che se impenna, quajvolta la funda,
e pö rüverà la Breva a scancèlà questa mia scia ma ’l sègn de la mia storia me la porterà mai via...

FINALE: SI- SOL RE LA4 (2 VOLTE) RE SOL (3 VOLTE) RE

165
FIIL DE FERR

MI LA MI SI
Trenta töcch de fiil de fèrr per ligà la mia dignità,
per saràla ind’ una brenta, per fàla stravaccà.
LA MI SI MI
Trenta öcc de pèss in carpiön, trenta cioo senza capèla,
trenta paröll che rubà de ’n libru per facch el fiil... a la tua surèla!

STACCO: MI LA MI SI (4 VOLTE)

MI LA MI SI
Sun la scaja de vedru rutt de la tua ültima damigiana,
pifferaio sempru ciucch cun trii cobra in fila indiana.
LA MI SI MI
Sun rüvaa cun la biciclèta senza manübri, senza cadèna,
sun rüvaa per fàtt capì che de sparamm… vaar mea la pena…

STACCO: MI LA MI SI (2 VOLTE)

DO#- SI LA
I me sogn hann finì la benza, el mè cör l’ho faa in salmì,
DO#- SI LA
la mia cuscienza la paar un quadru de Salvador Dalì…
DO#- SI LA MI
Sun’t un sciàtt cun la dolcevita, i principess m’hann mai basaa,
DO#- SI LA
sun’t un troj cun la pata vèrta e per un euro... se foo pescà…

STACCO: MI LA MI SI (4 VOLTE) FA#- LA MI FA#- LA SI

MI LA MI SI
Treta töcch de lamièra spèssa per giügà a picà deent el coo,
trenta culpi de rivulèla per fa mea capì ’l mè nömm.
LA MI SI MI
El mè pà l’era un urinari… la mia mamma mitragliatriis,
la mia barca la funda sempru e sto in söl fuund… comè fa ’l butriis!

STACCO: MI LA MI SI (2 VOLTE)

MI LA MI SI
Sun nassüü suta quèla pianta dove Giuda ’l sé impicà,
gh’eren là trenta denari e quindess ghi hoo rubà.
LA MI SI MI
Ma i danee ghe serviven mea per pagàss el paradiis,
sun turnaa suta quela pianta g’ho lassaa là dumà i radiis...

STACCO: MI LA MI SI (4 VOLTE)

DO#- SI LA
Sun l’umbriia de quel omm de merda che te vöret mea diventà
DO#- SI LA
sun el tocch de paröla spurca che duperet per bestemà.
DO#- SI LA MI
Ma de nocc quaand se calma l’unda te me vegneree a cercà...
DO#- SI LA
i tò amiis te disen i bàll... e nùm bastardi... la verità...

FINALE: MI LA MI SI (4 VOLTE) FA#- LA SI9 (3 VOLTE) FA#- LA MI

166
167
FURESTÉE

INTRO: LA MI FA#- RE (2 VOLTE)

LA MI FA#- RE
Quanti straad senza pàss, quanti rusàri de sàss...
LA MI FA#- RE
Quanti uraziön ne la nocc senza gnanca segnàss…
LA MI
E un cioo ne la scarpa...
LA MI FA#- RE
Quanta tèra ho scüsciaa senza vurè facch del maal,
LA MI FA#- RE
tèra che ho mai bestemaa, neanca mai regurdaa...
LA MI
e n’ho anca majada.

FA#- RE LA MI
Furestee… anca chè ne la via che la sa tütt de me,
FA#- RE LA MI
ne la piazza che me recugnuss e dumanda perché...
FA#- RE LA MI
Furestee… de par me cun l’umbriia che rièss piö a stamm adree,
FA#- RE LA FA#- RE
cun’t el cör che rimbalza nel coo per finim suta i pee, nel picà la tua porta...
STACCO: LA MI FA#- RE LA MI

LA MI FA#- RE
Quanti facc senza öcc… Quanti pensee cun’t el böcc.
LA MI FA#- RE
Per mea rimpiaang el me teemp ho scundüü l’urelögg
LA MI
in söl fuund de la bursa...
LA MI FA#- RE
Quanti lécc senza sogn, quanta memoria de legn
LA MI FA#- RE
dura cumè questa porta che la paar un disègn
LA MI
cui culuur fö de post…

FA#- RE LA MI
Furestee… anca chè ne la via che la sa tütt de te
FA#- RE LA MI
ne la piazza che parla, che riid ma senza savè...
FA#- RE LA MI
Furestee… ma sun me cun l’umbriia che rièss piö a stamm adree,
FA#- RE LA FA#- RE
cun’t el cör che rimbalza nel cüü per finìmm suta i pee, quaand te verdet la porta…

STACCO: LA MI FA#- RE (3 VOLTE)LA MI

168
LA MI FA#- RE
Quanti straad senza pàss, quanti rusàri de sàss...
LA MI FA#- RE
Quanti uraziön ne la nocc senza gnanca segnàss…
LA MI
E un cioo ne la scarpa…

STACCO: FA#- RE

LA MI
E un cioo ne la scarpa…

FINALE: FA#- RE LA

169
IL CAVALIERE SENZA MORTE

INTRO: DO- SOL- DO- SOL- DO- MIB SIB DO-


CAP.3° LA- MI- LA- MI- LA- DO SOL LA-

DO- SOL- DO- SOL-


LA- MI- LA- MI-
De tera n’ho traversàda, de acqua n’ho cugnussüda,
MIB SIB
DO SOL
de veent n’ho inscè purtaa in di me sacöcc...
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
Se sun sbassàa cume un ramm de sàles, se sun smagìaa cume un truunch de plàten
MIB SIB
DO SOL
ma sun staa anca bel drizz cumè un ciprèss...
FA- LAB MIB SIB
RE- FA DO SOL
Quaand che m’hann dii che’l muund girava ho cuminciaa a cùrrech adree e adèss ho giraa püsse de luu
SOL DO-
MI LA-
e l’soo che ho mai vengiüü...

DO- SOL- DO- SOL-


LA- MI- LA- MI-
Ho pruvaà ’l Martèll de Thor, i sgrafignaad de la Babayaga
MIB SIB
DO SOL
e Vainamöinen el m’ha insegnaa a cantà...
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
E quanti omen cun scià ’na spada ho trasfurmàa in funtàn de saangh
MIB SIB
DO SOL
e pò la Morrigan la passava a netà tütt...
FA- LAB MIB SIB
RE- FA DO SOL
Quaand che m’hann dii che’l muund cantava stori de Achille e de Cuchulain me n’ho cupàa pusèe de luur
SOL DO-
MI LA-
ma de canzönn me n’hann mai scrivüü...

RE- LA- RE- LA-


SI- FA#- SI- FA#-
E alura via anima in pèna a cerca ’l fuund de la damigiana
SIB FA DO
SOL RE LA
senza necorgéss che ho bevüü in del Sacro Graal...
RE- LA- RE- LA-
SI- FA#- SI- FA#-
Vurèvi beev per desmentegà e ho guadagnaa l’immortalità
SIB FA DO
SOL RE LA
propi la sira che vurevi pruvà a crepà…
RE- LA- RE- LA-
SI- FA#- SI- FA#-
Una Valchiria de segunda mànn e un druido senza giüdizi

170
SIB FA DO
SOL RE LA
m’hann faa sultà ’n del teemp comè un precipizi...
SIB FA MIB FA SOL
SOL RE DO RE MI
E sun partii per la nuova gloria e ho vedüü marcì la storia cumè un dio in armadüra ma a pè biütt…

STACCO: SOL- DO- SOL- MIB SIB FA


SOL- DO- SOL- MIB SIB FA DO
DO-
MI- LA- MI- DO SOL RE
MI- LA- MI- DO SOL RE LA
LA-

DO- SOL- MIB SIB


LA- MI- DO SOL
Forsi per noia o per vanità, sun naa in söl fuund del laagh per ritruvà la spada de Re Artù...
Ma Excalibur serviss a un cazzo, e Viviana me l’ha dii se a manegiàla ghè lè un rembambii...
FA- LAB
RE- FA
Quaand che m’hann dii che’l muund pregàva, ho pregaa püsse de lüü…
MIB SIB SOL DO-
DO SOL MI LA-
e adess che ho tacaa la spada al müür… effettivamente la me paar ’na cruus…

RE- LA- RE- LA-


SI- FA#- SI- FA#-
E sun partii per la Tèra Santa, la lama in cieel e l’infernu in tèra
SIB FA DO
SOL RE LA
perché m’hann dii che l’era santa anca la guera...
RE- LA- RE- LA-
SI- FA#- SI- FA#-
Culpi de spada a furma de cruus, culpi de spada a mezzalöna
SIB FA DO
SOL RE LA
che in paradis a tücc ghe spècia una pultrona....
RE- LA- RE- LA-
SI- FA#- SI- FA#-
E i m’hann dii che se ’n cupàvi tanti, scancellàvi i me pecàa…
SIB FA DO
SOL RE LA
che l’è diverso cupa quii giüst e quii sbagliàa...
SIB FA MIB FA SOL
SOL RE DO RE MI
Ma me pudévi piö murì… e quindi niente aldilà... ho saraa i öcc e ho pruvàa a specià…

STACCO: SOL- DO- SOL- MIB SIB FA


SOL- DO- SOL- MIB SIB FA
MI- LA- MI- DO SOL RE
MI- LA- MI- DO SOL RE

DO- SOL- SIB FA


LA- MI- SOL RE
Ho speciaa che la finiva e se sun’t indurmentaa, ho speciaa, ho speciaa, ho speciaa… (2 Volte)
Ho speciaa che la finiva, se sun’t indurmentaa ho verdüü i öcc e ho vedüü i carri armàa…

FINALE: DO- SOL- (16 VOLTE) DO-


LA- MI- (16 VOLTE) LA-

171
LÖNA DE PICCH

INTRO: SOL RE DO (2 VOLTE)

SOL RE DO SOL RE DO
Il giorno della Colletta Alimentare del plenilunio che lustrava la stazione.
Lui ritornò dal militare con l’ombrello come una spada di San Giorgio senza il drago.
Aveva troppe cicche in bocca e un cielo in testa e un anello di un mercato in riva al mare.
Lei era stanca con due guance da conchiglia dietro un’inseg’na che diceva "Forno a legna".
Sotto una pianta che perdeva foglie rosse, sotto una pianta che perdeva la pazienza.
Lei era stufa di guardare la sua ombra con quella forma di bottiglia d’altri tempi.
SOL RE DO SOL RE DO RE
Lei era stanca di ascoltare i tavolini e di tradurre al pizzaiolo gli ingredienti.

DO SOL RE MI-
Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.
STACCO: SOL RE DO (2 VOLTE)

SOL RE DO SOL RE DO
Lui non aveva neanche gli abiti d’inverno, solo una tuta come un pugile di strada.
Una cintura tolta via dalla divisa, gli anfibi rotti e gli occhi fissi sul menù.
Quando la vide si senti tornato a casa, lei lo guardò e gli sorrise per metà.
Abbiamo un cielo di tessuto e silicone un bacio in gola che ci prude dalle medie.
Lo stesso palo che sorregge i pomodori lo abbiamo in pancia ma non lo diremo mai.
Sotto la luce con problemi di tensione lei chiuse gli occhi e se lo ricordò bambino.
Lo avrebbe preso per il collo con la mano. Lo stringerò finché quel bacio ti uscirà.
Lui mescolava sempre Pepsi e vino rosso, con una faccia senza petali e confini.
SOL RE DO SOL RE DO RE
Ti amo anche se c’hai il culo come un frigo, ti amo anche se non te lo dirò mai...

DO SOL RE MI-
Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.
SOL RE DO SOL RE DO
La lunga tavola della cena aziendale urlava brindisi e bestemmie sorridenti.
Il pensionato con la faccia nel giornale sembrava chiuso dentro un altro film.
Mancò la luce per problemi di tensione. Qualcuno rise, qualcuno neanche lo notò.
E lui la urtò mentre passava verso il bagno. Lei si aggrappò per non cadere contro il muro.
Senza più occhi, senza luce, senza dubbi, partì quel bacio che nessuno seppe mai.
Era un incontro tra una rosa e un pipistrello, fuori dal quadro di ogni tempo fino a lì.
Solo la luna rimbalzando sopra il lago sorrise quando poi la luce ritornò...

DO SOL RE MI-
Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.

172
RETHA MAZUR

INTRO: LA- FA DO SOL

LA- FA DO SOL
Tii mel Kuésh. Traaj mma de lu. Kuu Skiffatz. Maj Traa Xxelu… (2 Volte)
LA- FA DO
Hey damm’a tra sun’t el flauto de veent che sbrissiga de nöcc tra la càna e la föja.
SOL
Passi via sura el cornu al demöni e i piömm de l’arcangel che s’è indurmenta.
Vardà scià g’ho una lengua che sposta la foolc de la löna in söl coo del cipress.
E g’ho un pass cun ligaa u’na cadèna che quaand fa frecàss la dessèda anca i pess.

LA- FA DO SOL SOL7


Retha Mazur. Retha Mazhur. Senta se ’l tira, senta se ’l möla. Senta se ’l büfa, senta se ’l bàtt.
LA- FA
Sfilza la pianta nel coo piee de ràmm. Pèll de galèna sö l’acqua dell’unda.
DO SOL
Brisa che ruzza, sgavezza la tenda. Strèpa la nigula lustra la stela.
RE- LA-
Sbogia la nocc, rimpinza la vela. Gula la sabbia, pica la porta.
FA
Se sbassen i fiuu e ’I laagh se ribalta.

STACCO: DO SOL SOL7

LA- FA
Retha Mazhur. Retha Mazhur.

STACCO: DO SOL

LA-
Adèss paar che ’l riid. Adèss paar che ’l vuusa.
FA DO
Racatta ogni roba, tucoos buta via. Musica d’aria, lama de Breva.
SOL LA-
Tröva ’l suspiir che sgrafigna la schèna. Ruberà ’l fömm, sugherà ’l sass.
FA DO
Paar dree a murì e de culpu rinass. Sposta la tempesta, la nebia e la tèra.
SOL
Lassa la sua paas dopu l’aria de guera.

LA- FA DO SOL
Tii mel Kuésh. Traaj mma de lu. Kuu Skiffatz. Maj Traa Xxelu…

LA-9
Retha Mazhur. Retha Mazhur. (3 Volte)

173
174
Davide Van De Sfroos (voce, chitarre, armoni- Paolo Poncini (euphonium)
ca, cori) Walter Borromeo (tuba)
Angapiemage Galiano Persico (violino, tam- Marco Vignuzzi (chitarra elettrica, acustica, 12
burello salentino, viola) corde, banjo, bououki, dulcimer, madolino, pe-
Francesco Piu (chitarra elettrica, banjo) dal steel guitar)
Marcello “Bread” Schena (batteria, tom toms) Paolo Costola (chitarra elettrica)
Paolo Legramandi (uculele acoustic bass, Antonio Maschio (laptop steel guitar)
basso) Fabio Serra (chitarra elettrica)
Alessandro Gioia (percussioni, batteria, har- Francesco “Sbibu” Sguazzabia (percussioni)
monium, piano) Maurizio “Gnola” Glielmo (chitarra elettrica)
Davide “Billa” Brambilla (fisarmonica, tromba, Luigi Maieron (voce)
hammond B3, piano, cori) Patrizia Laquidara (voce)
Michele Brambilla (clarinetto) Peppe Voltarelli (voce)
Andrea Civetta (clarinetto) Roberta Carrieri (voce, backing vocals)
Dario Civetta (tromba) P. Antonetto (violoncello, contrabbasso)
Francesco Dolzanelli (tromba)
Samuele Acquistapace (trombone)
Pietro Bertoni (trombone)
EL CARNEVAAL DE SCHIGNAN

INTRO: LA- MI RE- LA- (2 VOLTE)

LA- MI LA-
Sü questa strada, sü questa strada, una cürva al giazz e una cürva al suu,
l’è questa strada che la rampèga, quèla dei nòni e di mè neùu.
DO SOL MI LA-
Sun stàa luntàn per troppi ann, ho lauràa e maià foe tü-coos
e questa schèna de tartarüga, sü questa strada la porti a ca’.

STACCO: SOL DO MI LA- (2 VOLTE)

LA- MI LA-
La nòcc l’è fregia, la nòcc l’è scüra, ma una fiammàda la sbranerà.
Mila büceer cumè autoscontri e anca ‘l Zepp el brüserà
DO SOL MI LA-
e questa sira gh’è piü ‘na lengua, gh’è piü ‘na facia, gh’è piü un mesctee,
dumà una vesctii, una buteglia e questa maschera de legn.

SOL DO MI LA-
Taca la baraùnda, curiànduli cuntra i pensèe
intant che ‘l Brütt el dunda, el Bell fa vedè ‘l butascc.
D’ennanz gh’è ‘l Mascheròn, sübit dopu la Segürtà,
de dree i düü Sapoeur, dumà la Ciocia la parlerà.
RE- LA- MI LA-
Ai gàbul de la tua vita, te ghe penzerèe duman,
podet mea scapà del Carnevaal de Schignan.
STACCO: SOL DO MI LA- (4 VOLTE)

LA- MI LA-
Tütt el paes el ga veert la porta e ogni porta la g’ha dent queivoen.
Gh’è piü urelòcc, gh’è piü campana, solo bronze, petardi e s-ciopp.
DO SOL MI LA-
E questa maschera che me scuund, la tegni fissa, la molli mai,
l’ünica facia che g’ho l’è questa, perché quel’oltra ‘l soo piü induè l’è.

STACCO: SOL DO MI LA- (2 VOLTE)

LA- MI LA-
La vedi riit, l’è rispusada, la paar cuntenta, la troevi bee.
Chissà i fioeu, se s’hinn vestii, se g’hann la maschera anca i neùu.
DO SOL MI LA-
Ghe voo vesèn, la branchi scià, per trii menütt la foo balà,
Nissoeuna maschera cambia facia, anca se sutta gh’è un omm che piaancc.

SOL DO MI LA-
Taca la baraùnda, curiànduli cuntra i pensèe
intant che ‘l Brütt el dunda, el Bell fa vedè ‘l butascc.
D’ennanz gh’è ‘l Mascheròn, sübit dopu la Segürtà,
de dree i düü Sapoeur, dumà la Ciocia la parlerà.
RE- LA- MI LA-
Ai gàbul de la tua vita, te ghe penzerèe duman,
podet mea scapà del Carnevaal de Schignan.
STACCO: SOL DO MI LA- (4 VOLTE)

176
LA- MI LA-
Sü questa strada, sü questa strada, ‘na cürva al giazz e una cürva al suu,
l’è questa strada che la rampèga, quela dei nòni e di mè neùu.
DO SOL MI LA-
Turni luntàn un oltru ann, voo a lauràa e maià foe tü-coos
e questa maschera intagliàda, anca stasìra... la porti a ca’.

177
DONA LÜSEERTA

INTRO: SOL DO SOL RE DO

SOL DO SOL
E sarà menga il campaniil a facch un boecc nella crapa del suu
RE DO SOL RE
l’arcubaleno el borla mia in tèra se ne necoorg che l’ha sbaglià i culuu
SOL DO SOL
e sarà menga sta ringhiera rügin a ferma el tor quand vurerà scapà
RE DO SOL RE
gnanca sto omm cun’t el badiil e la sua mamm che cambia mai scusàa
SI- DO SI- DO
quanti zanzar in soel camp di bucc quanti cuveert in soel lecc la nocc
SOL RE DO RE
e quanti voolt emm cambià tuaja per un tavul senza invidàa
SI- DO SI- DO
quanti butegli pièe del sang di stell quanti büceer per lassà in giir l’umbria
SOL RE DO RE
quanti paròll in soe un tocch de carta e in soe la lengua dumà un francubull

LA- DO SOL RE LA- DO SOL RE


Riid insema de me dona lüsee--rta lassa che ogni fülmin el se scüu--rta
riid insema de me dona lüseerta lassa ogni fenestra a buca verta questa nocc
SI- DO SI- DO LA- DO SOL RE
El pioev soe chi se moev el pioev soe chi sta fermu ma taant el tempuraal ghe l’emm scià in brasc.
STACCO: SOL DO SOL RE DO

SOL DO SOL
E sarà mea questu specc de aqua a daat indréè la tua facia a sees ann
RE DO SOL RE
la matena la g’ha l’oor in buca ma un cactus in di sacòcc
SOL DO SOL
e sarà menga questu crucifiss cun tacaa un Cristo cunt el vinavill
RE DO SOL RE
a famm desmett de prega incrüsciàa denaanz a questo cumuden
SI- DO SI- DO
perché ogni cioo faa maa se’s sbogia ma anca quaand te la tiren foe
SOL RE DO RE
e quaand el teemp el finiss la benda el taca a duperà’l curlasc
SI- DO SI- DO
e te séet menga se l’è culpa del cioo o del martell che l’ha picàa
SOL RE DO RE
e la matena la g’ha l’oor in buca però i diamanti i a scundüü in del cüü.

LA- DO SOL RE LA- DO SOL RE


Riid insema de me dona lusee--rta prega che ogni spada sia de ca--rta
riid insema de me dona luseerta prega sia per l’unda che la barca questa nocc
SI- DO SI- DO LA- DO SOL RE
el veent el diis una roba la loena na diis un’oltra ma il coer che ghemm l’è abitüaa a nudà
LA- DO SOL RE
il coer che ghemm l’è abitüàa a nudà.
STACCO: SOL DO SOL RE DO (2 VOLTE)

SOL DO SOL
E sarà menga questa polaroid cun soe una facia che s’è sculurida
RE DO SOL
a scancelà la mann che m’ha tegnüü in brasc.
178
179
IL CAMIONISTA GHOST RIDER

INTRO: RE

RE SOL RE
Al lunedè meti deent la prema spazzeti’l muund cui tergicristai
SI- LA
pizzi i fanai per majà la cürva banana negra che la voer scapà
SOL RE LA SI-
ma me la ciapi cunt el vulaant el me mutuur la digerirà
SOL RE LA RE
i cupertoni san giamò a memoria ogni chilometro de spetascià.

STACCO: SOL RE LA RE

RE SOL RE
All’autogrill prima del Gottardo gh’è Johnny Cash che voe sultà soe
SI- LA
el voer un passagg fin in funt al tunnel verdi la porta el foe setà giò
SOL RE LA SI-
el paltò l’è negro cume la chitara la facia düra cume sti muntagn
SOL RE LA RE
el dis me spiàs sun dumà un fantasma ma svolza la radio che me canti amò.

SOL RE LA SI- SOL RE SI- LA


Hey Johnny Cash scià che vèmm scià che vèmm e tant anca ‘l Gottardo l’è un oltru anell de fööch
SOL RE LA SI- SOL RE LA RE
e canta cry cry cry ghost riders in the sky e visto che te seet te te lassi anca fümà.
STACCO: SOL RE LA RE

RE SOL RE
In sull’autostrada a Casalpusterlengo gh’è una gran pulver se veed nagott
SI- LA
l’è menga nèbia l’è menga foemm l’è tüta sabia e in mezz gh’è un omm
SOL RE LA SI-
el gh’ha soe un capell che’el par quasi un strasc el gh’ha i salopett i scarponi gross
SOL RE LA RE
el riid un zicc e po’l tussis g’ha la tera in facia e in fuunt ai pulmòn.

SOL RE LA SI- SOL RE SI- LA


Hey Woody Guthrie scià che vèmm scià che vèmm questa tèra l’è la tua tèra ma adess però mangen pioe
SOL RE LA SI- SOL RE LA RE
l’onda verde la diis nagott ma questa nigula finirà de dree gh’è mia la California ma a Cesenatico podum ruva.
STACCO: SOL RE LA RE

RE SOL RE
All’usteria visén a Faenza gh’è un fio elegant cun’t i oecc de matt
SI- LA
el beev gio whisky cume beev gazusa la sua chitara par che la va a tocch
SOL RE LA SI-
el g’ha i dii cume dees anguill la pèll maron e la vuus de dona
SOL RE LA RE
el me diis g’ho de scapà del diavul che’l me cerca cun scià el me cuntratt.

SOL RE LA SI- SOL RE SI- LA


Hey Robert Johnson scià che vèmm scià che vèmm Comacchio non è la Louisiana ma i zanzar i henn püssèe catiiv

180
SOL RE LA SI-
gnanca el diavul el se fa vedè quaand l’è scià l’ura del tramuunt
SOL RE LA RE
e non temere per il crocevia che che in Italia urmai i henn tücc rondò.
STACCO: SOL RE LA RE

RE SOL RE
E rua voenn in fund alla pianüüra che l’è vestiì cume un arcubalen
SI- LA
la sua chitara a l’è incendiada de dre de lüü pasa el tempuraal
SOL RE LA SI-
el dupèera i tron el dupèera i fulmin i a liga insema i a sona amo
SOL RE LA RE
la tèra gialda la paar el so palco e tutt el cieel un amplificaduur.

SOL RE LA SI- SOL RE SI- LA


Hey Jimi Hendrix scià che vèmm scià che vèmm Forlì l’è menga Woodstock e fra un po’ brüset anca te
SOL RE LA SI- SOL RE LA RE
e a suon de purple haze little wing e woodoo child adess gh’è scià la grandin e i cuntadini i henn mea taant cunteent.
STACCO: SOL RE LA RE

RE SOL RE
E al casell de Cesena Nord la stradal l’ha ma fermà
SI- LA
fann el giir del camion varden l’abitacul varden departutt e poe se varden luur.
SOL RE LA SI-
“Ma è strano sembravate in cinque dentro la cabina un minuto fa”.
SOL RE LA RE
“Ci son solo io con tutti i mei dischi ma prego pòduf cuntrulà”.

FINALE: SOL RE LA RE

181
LONG JOHN XANAX

INTRO: LA RE MI LA
RE MI FA#-
RE MI LA MI

LA RE MI LA
Ho giügaa i mè caart tra i piaant de rusmarìn e la rüdèra
RE MI FA#- RE LA MI
cui pügnatoni nel ventru de la sira in pee, ma cun l’umbrìa sempru in genöcc.
LA RE MI LA
Ho purtà in giir el mè coeur cumè un sedell tütt pièe de boeucc
RE MI FA#- RE LA MI
cumè se porta in giir un can de nòcc mea per passion ma perché ‘l spurca ‘l tapee.
FA#- RE LA MI
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per fach piasee a una dona, per fach almenu pena.
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per fach dispett a un praa, se lee te varda menga.

RE LA MI FA#-
Ma la Breva la firma i cipress e buffa via la pulver de quell che vurevi vess
perché ‘l teemp l’è un cunili che scapa ma l’è anca ‘l can che ghe curr adrèe.
E voo innànz a rüzzà la mia biglia finché, finché gh’è tera lee la voeu rutulà
RE LA MI RE MI LA
Cun un plettru e una pastiglia, la mia biglia in sacòcia... la porterò a ca’.
STACCO: LA RE MI LA
RE MI FA#-
RE LA MI

LA RE MI LA
E ho speciàa i marziani con la tüta culuràda
RE MI FA#- RE LA MI
i fantasmi in mezz ai pràa de l’autostrada e ho mea capìi che quaivedün speciava me.
LA RE MI LA
Püssee agitàa de la cùa che ho destacàa de una lüserta
RE MI FA#- RE LA MI
cunt i oecc saràa e la pata verta per disegnàa l’amuur perfett in sül sufìtt.
FA#- RE LA MI
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per strepàgh via i culuu, per dì “m’ama non m’ama”.
E una quai volta sun naa anca a catà i fiuu per diruttàa ‘l prufoeumm, induè gheva dumà merda.

RE LA MI FA#-
Ma la Breva la firma i cipress e buffa via la pulver de quell che vurevi vess
perché ‘l teemp l’è un cunili che scapa ma l’è anca ‘l can che ghe curr adrèe.
E voo innànz a rüzzà la mia biglia perché finché gh’è tera lee la voeu rutulà
RE LA MI RE MI LA
Cun un plettru e una pastiglia, la mia biglia in sacòcia... la porterò a ca’.
STACCO: LA RE MI LA
RE MI FA#-
RE LA MI

LA RE MI LA
E adess son chì a vardà i pass in mezz al pràa
RE MI FA#- RE LA MI
insema ai fiuu che questa volta ho mia strepàa e nel veent... me piàas vedej balà...

182
LA MACHINA DEL ZIU TONI

INTRO: FA#- RE LA MI (2 VOLTE)

FA#- RE LA MI
Soe la machina del ziu Toni, senza tecc né cupertòni, cul vulant che se destaca, cul cusen de pel de vaca.
Parchegiaada in del fienil, cui galén in soel sedil, navum gio a scultà i casett, giurnalit tutt pièe de tett.

STACCO: FA#- RE LA MI

FA#- RE LA MI
L’era un viagg immaginari senza marce senza fari cui BlackSabbath e la loena sura ‘l tecc de la casena.
Sigarett e muculòtt e adesivi in soel cruscott Sant’Antoni e i Rolling Stones Padre Pio cunt i Ramones.

LA MI SI- RE
Varda cume bali bee cunt i anfibi e la cresta, la barbeta de rasta e i topp soel giubètt.
LA MI SI- RE LA MI
Sunt el re della Zoca de l’oli e che mezz alla pista me par che me basta tutt quell che g’ho.
LA MI SI- RE
E chissà gio in fuunt al pràa che vita me specia quaand verdi ‘l cancell
LA MI SI- RE LA
che strada faroo e che machina lüstra e che cilindrada e chi sa in soel sedil che de fiaanc chi se seterà gio.
STACCO: MI SI- RE
FA#- RE LA MI (2 VOLTE)

FA#- RE
Piantaa che cumè un legn per nà a cascia de un impégn
LA MI
ho imparà a fa nà la scua ho imparà anca a moev la cua.
FA#- RE LA MI
Cagni i corni de briòsc supra un baanc tùt tacaisc uduu de asfalto de pelanda, de carogna de lavanda.

STACCO: FA#- RE LA MI

FA#- RE
A Pandora gh’emm rutt el vaas, el curagg gh’e l’emm in del naas,
LA MI
tatuagg cumè maori ma nustalgia dell’uratori.
FA#- RE LA MI
Semm i draghi del fast-food, travestii da Robin Hood. Gli stregoni della bursa, architett de tuta questa farsa.

LA MI SI- RE
Varda cume bali bee cui vestii della festa tant el mund lè una crusta fin che podi gratàa.
Varda cume giughi bée cun i caart de la banca, cul ministro e la turta che gh’è de taja.
Femm a toc i giurnaad come Sushi ma l’uduu che ghe resta l’è menga taant boon.
Femm paré de vecch mila spèn ma semm cume castegn suta i nostri paltò
Vagabondi di strisc pedunai, profeti che varden la sfera e youtube
E chissà soel sedil del zio Toni che musica asculten, chi ghè setàa gio.

LA MI SI- RE
Varda cume bali bee cunt i anfibi e la cresta, la barbeta de rasta e i topp soel giubètt.
LA MI SI- RE LA
Sunt el re della Zoca de l’oli e che mezz alla pista me par che me basta tutt quell che g’ho.
MI SI-
Could you be loved. Could you be loved.
FINALE: RE LA MI SI- RE LA

183
MARIA

INTRO: SI- LA SOL LA SI-

SI- LA SOL LA SI-


Le fisarmoniche si muovon come bruchi accarezzando gli ubriachi e aspettando un patatrak.
I profeti della birra rossa media si sistemano la sedia e poe i sann pioe cussè fa’.

SOL RE LA SI-
Maria Maria Maria cunt un coer in soe i stivaj suta i foech artificiaj che voe pioe vardà nissoen.
Maria Maria Maria e l’estàa urmai l’è finiida anca se bevum la batida cun quatru tocch de giazz.
SOL RE SI- LA SOL LA
Scoppia il cielo e te par mea vera che stavolta l’è mea una guèra e ca’ tua noen semm gnaa in duè la sia.
SOL RE SI- LA SOL LA SI-
E ti capita di riparlare questa lingua che non fanno studiare e semm gna se te se ciàmet Maria. E così sia.
STACCO: SI- LA SOL LA SI-

SI- LA SOL LA SI-


Qui nel lago certe stelle son cadute e le cravatte son svenute ma se beef un oltru giir
e domani ci sarà la processione e vuoi imparare una canzone che nessuno canterà.

SOL RE LA SI-
Maria Maria Maria cun la gona tropa cürta la memoria tüta storta che te voeret fa’ negàa.
Maria Maria Maria senza gioia ne pagüura te slazzereet ‘na quaj cintüra e manderet a ca’ i danèe.
SOL RE SI- LA SOL LA
Se te vardum ghe par mea vera de vedett suriid a sta tèra che sa gnaa se te se ciàmet Maria.
SOL RE SI- LA SOL
E dal rusett che i t’hann regalàa sarann tanti a vess pitüraa e anca luur i te ciamen Maria
SI- LA SOL LA SI-
e anca noen te ciamum Maria. E così sia.
STACCO: SI- LA SOL LA SI- (2 VOLTE)

SI- LA SOL LA SI-


Le fisarmoniche si muovon come bruchi accarezzando gli ubriachi e aspettando un patatrak.

184
185
YANEZ

INTRO: LA- FA DO SOL (2 VOLTE)


CAP.5° MI- DO SOL RE (2 VOLTE)

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE
Sale scende la marea e riporta la sua rudeera
Un sedèll e una sciavata e una tuletta de Red Bull
Sandokan cun’t el mohito e’l bigliett cun soe l’invito
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito...

STACCO: LA- FA DO SOL


MI- DO SOL RE

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE
E la geent che la rüva al maar taant per di’ che l’è staada che,
cul getton de la sala giochi el cavàll el moev un zicch el cüü
uduu de fritüüra de pèss e de pizza de purtà via
Kamammuri l’è de sessant’ann che sta in soel dondolo de la pension...

DO SOL LA- FA
SOL RE MI- DO
Yanez De Gomera se regordet cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez De Gomera se regordet de James Brook
El giüga ai caart giò al Bagno Riviera e i hann dii che l’è sempru ciucch
STACCO: DO SOL LA- FA (2 VOLTE)
SOL RE MI- DO (2 VOLTE)

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE
Stuzzichini, moscardini e una bibita de quatru culuu
Abbronzati, tatuati i henn pirati vegnüü de Varees
La pantera, gonna nera, canottiera, cameriera
Moev el cüü anca senza i gettoni ma l’è che dumà per cambiàtt el büceer

STACCO: LA- FA DO SOL


MI- DO SOL RE

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE
Sandokan in soe la spiaggia cui müdand della Billabong
G’ha l’artrite e g’ha el riporto, partiss per Mompracem cul pedalò
E i Dayaki cun scià la Gazzetta g’hann mea teemp per tajatt el coo
I lassen la spada suta l’umbrelon e fan piu danni con l’I-Phone

DO SOL LA- FA
SOL RE MI- DO
Yanez De Gomera l’eet vedüda l’oltra siira?
Pussee che la Perla de Labuan, Marianna adess la me paar un sass...
Yanez De Gomera cünta soe ammo’ cume l’era
Ho vedüü che s’è rifada i tètt, l’ha mea pudüü rifàss el coer...

186
LA- SOL
MI- RE
La sirena l’è incazzada che po’ mea giügà al balòn
Pulenta e cuba libre per i granchi in prucession
Cumincia l’eppi auar, la tigre di malesia,
finiss all’usteria cul riis in biaanch e la magnesia
Ustionati, pirati senza prutezion,
barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong
Sandokan che’l vusa deent in pizzeria…
el vusa e canta Romagna Mia...

DO SOL LA- FA
SOL RE MI- DO
Yanez De Gomera se regordet cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez De Gomera se regordet del colonnello Fitzgerald?
L’ho vedüü in soe la curriera che l’ nava a Rimini a vedè i Delfini…

FINALE: LA-
MI-

187
EL PASS DEL GATT

INTRO: RE

RE SOL LA RE
Sun vegnüü graand ma mea taant in questu siit in duve’l suu te sbrana
RE LA SOL
induè scapüscia anca la bissa e induè’l tramuunt el g’ha mai prèsa.
G’ho scià’n curtell per tajà i stagion o per lo mena per facch pagüüra
vo in giir adasi per mea fa’ pulver e parli mai perché fa tropp cold.
LA SI- SOL RE
E ho fa’l bagn insema ai aspis ho majà scerees o ho majà caden
LA SI- SOL RE LA
gh’è anca una foto induè paar che ridi ma l’è una smorfia per la tropa lüüs.

SOL RE LA SI-
E in questu siit passa mai nissoen se ferma pioe gnanca ‘l tempuraal
SOL RE SI- LA
ma me una sira ho basaa una dona e de dree a una pianta l’ha ma di’l so nomm.
SOL RE LA SI-
E sto in soel müür della ferruvia quan che rüva un treno una volta al dé
SOL RE SI- LA
perché una sira ho basaa una dona e soe quela pianta ho scrivüü ’l so nomm.
STACCO: SOL RE LA (2 VOLTE) RE

RE SOL LA RE
E l’è ruada cu n’t el pass del gatt senza culzètt e senza amiis
RE LA SOL
el so suriis l’era meza facia l’oltra metà l’era una cicatriis
l’ha mai spiegà de induè la vegniva l’ha mai parlà de quel anell al dii
ma’l tatuagg che g’han faa in presonn me l’ho vedüü quaand l’ha trà foe i vestii.
LA SI- SOL RE
Strengéva foort e se lassavi streeng cumè un ragn stremii muvevi i brasc che gh’eri
LA SI- SOL RE LA
e me pareva de balà in un tango tra l’erba salvia e tucc i pagn stendüü.

SOL RE LA SI-
E in questu siit passa mai nissoen e anca se’l passa prema o poe’l ne va,
SOL RE SI- LA
ma quela sira ho fa’l giir del muund o forsi ‘l muund l’ha faa ‘l giir de me.
SOL RE LA SI-
E smorzi ‘l suu cunt una cicada speci la nocc per tajacch el coll
SOL RE SI- LA
e m’ hann vedüü anca basà una pianta propri nel punto due’ ho scrivüü ’l soe nomm.
STACCO: SOL RE LA (2 VOLTE)

SOL RE LA SI-
Quaivoen se sfoga a catà i magiustri a giügà ai caart là dedrée a’n tratuur,
SOL RE LA RE
quaivoen el dorma sura a una gazzetta per tucc i oltri gh’è dumà’l büceer.
SOL RE LA SI-
E in questu siit passa mai nissoen ma’l soe prufoemm urmai l’è che de ca’,
SOL RE SI- LA
ogni taant la rüa ogni taant la va ho imparaa a speciàla e poe lassàla na.

FINALE: SOL RE LA (4 VOLTE) RE

188
189
SETEMBRA

INTRO: SI- FA# SI- (4 VOLTE)

SI- FA# SI-


Setembra, setembra deent in un piatt de carta,
setembra, setembra, nell’ oli del missulten
mazurca e la polka e il ballo del qua qua,
balera che balla, che gira, che gira, che balla restando dov’è.
LA SI- LA SI-
El prevet el sona ‘l bass, el macelar la bateria
SOL RE LA SI-
una cicada de bira e gazusa la paar una piscina per quatru muschitt,
el gatt che ai sett uur l’era bianch l’è diventà negru... a pesciaad in del cüü.

STACCO: SI- FA# SI- (2 VOLTE)

SI- FA# SI-


Braciole, ghiaccioli, pulenta e spüzza de alga,
cedrata Tassoni e una Vedova Clicquot,
sutann, culann e donn cun mila prufoemm.
Mariangelo el fà un valzer cumè un ussaro a pèe biutt.
LA SI- LA SI-
El nonu el giüga a scupa ma la sua memoria l’è nada a durmi.
SOL RE LA SI-
El Nando l’è senza dencera el parla cul Toni che l’è senza amplifòn,
domanda di Formula Uno, quel oltru el respuund che gh’è mort un vedèll.

SOL RE LA SI-
Varda che loena stasira l’è cürva che paar un seghezz,
a chi che ghe diis che l’està l’è finida che tajumm... la lengua de mèzz.
STACCO: SI- FA# SI- (4 VOLTE)

SI- FA# SI-


Spazzenn, pustenn cun so’l vesti de la festa,
ma suta ‘l vesti gh’è ancammè la cioca de ieer.
El Naccia el minaccia de fümà una steca de Stop,
el cumpra quaranta boeri perchè el voe venc l’urelocc.
LA SI- LA SI-
Per digeri la salsa verda el Rico el beef quatordess Fernet,
SOL RE LA SI-
el veed la Madona del san Marten che giüga cunt i bucc e cun la sua crapa,
el piaang per i ricordi in Albania anca se all’ epoca... el gh’era trii ann.

STACCO: SI- FA# SI- (4 VOLTE)

SI- FA# SI-


Silenzio, silenzio che i disen la lutteriia,
gh’è in palio una barca cunt i remuij e anca ‘l mutur;
e rüga, e pesca, e varda una stella cadente
e fann burlà giè sett o vott che magari el porta bonn.
LA SI- LA SI-
El Francu, che g’ha avüü una paresi, l’ha vengiüü ‘na racheta de tènis,
SOL RE LA SI-
el Tino “gamba de legn” una bicicletta che l’è ‘l secuund premi.
La barca la veeng un sciuur de Verbania che hann dii… hann dii che g’ha soe anca ‘n cantieer.

190
SOL RE LA SI-
Varda che loena stasira l’è cürva che paar un seghezz,
a chi che ghe diis che l’està l’è finida che tajum... la lengua de mèzz.
A chi che ghe parla ancamà de luteria ghe tajum la barca... de mèzz.

191
DOVE NON BASTA IL MARE

INTRO: SI MI (4 VOLTE)
CAP.2° LA RE (4 VOLTE)

SI MI SI FA#
LA RE LA MI
Non lo può certo sapere questa foglia dell’ulivo
il nome di quel vento che la vuole far cadere.
SOL#- MI SI FA#
FA#- RE LA MI
Ma io so sarà lo stesso che soffierà il mio cuore
SOL#- MI SI FA# SOL#-
FA#- RE LA MI FA#-
in quel luogo dietro i luoghi dove non basterà il mare.

DO#- MI SI FA#
SI- RE LA MI
Lus ch’a si viout lus ch’a s’impie ch ‘a bat su pa foe e pò a suale vie
DO#- MI SI FA# SI
SI- RE LA MI LA
il sual di une sisile das monts infint al mar tal gir di une stagjon tal gir... da pais a pais.
SI MI SI FA#
LA RE LA MI
Non lo può certo sapere questa terra cosi rossa
quante gocce della pioggia la faranno respirare
SOL#- MI SI FA#
FA#- RE LA MI
ma raddrizzo le saette con in mano questo fiore
SOL#- MI SI FA# SOL#-
FA#- RE LA MI FA#-
se sospiro so che il tuono perde il suo rumore.

DO#- MI SI FA#
SI- RE LA MI
Si stu ventu ci vulau tutti i petali du ciuri
DO#- MI SI FA# SI
SI- RE LA MI LA
sutta a terra u seme premi mi si f’faccia sutta u suli.
STACCO: SI MI SI FA# (2 VOLTE)
SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE) SI
LA RE LA MI (2 VOLTE)
FA#- RE LA MI (2 VOLTE) LA

SI MI SI FA#
LA RE LA MI
Non lo può certo sapere questo tronco ormai sfinito
quante lacrime son scese a bagnare il mio sorriso.
SOL#- MI SI FA#
FA#- RE LA MI
Quante volte io ho mentito quanti sogni ho ricucito
SOL#- MI SI FA# SOL#-
FA#- RE LA MI FA#-
quanto tempo io ho cantato per chi era partito.

192
DO#- MI SI FA#
SI- RE LA MI
Veni pure tu. Scinna pure tu supra sta terra carne ca ni stringia
DO#- MI SI FA# SI
SI- RE LA MI LA
sona pure tu canta pure tu parole ca nun morano.
SI MI SI FA#
LA RE LA MI
Non lo può certo sapere questo vecchio addormentato
che sopra il suo cuscino il mio bacio gli ho lasciato
SOL#- MI SI FA#
FA#- RE LA MI
gli altri baci io li porto dove non vi posso dire
SOL#- MI SI FA# SOL#-
FA#- RE LA MI FA#-
in quel luogo oltre i luoghi dove non basterà il mare.

DO#- MI SI FA#
SI- RE LA MI
Pos geireìzei i ghi sto àpeiro kai me t’ àstra koubenteiàzei
kai sou geìrepsa lighàki ma den mou ‘doses na piò.
Pos geireìzei i ghi sto àpeiro kai me t’ àstra koubenteiàzei
DO#- MI SI FA# SI
SI- RE LA MI LA
ma den ècho stin kardeià tin agàpi tin gleikeià, gleikeià.

SI MI SI FA#
LA RE LA MI
Shaidà timè aluafö shabanut fratì arram
rabanì delà taierannush shankedash taj danà.
SOL#- MI SI FA#
FA#- RE LA MI
Takaiush shacté gradanua takaiu quotquot trià
SOL#- MI SI FA# SOL#-
FA#- RE LA MI FA#-
aornà sivrà falamacut akshaddà fanel sta uah.

193
IL REDUCE

INTRO: DO SOL LA- MI- FA DO SOL

DO SOL RE- FA
Spécia un attim a cascià via’l suu e a lassamm de par me cun l’umbriia
LA- MI- FA SOL
in soel müür la tua cruus par che dunda quand che pizzi ‘l camén.
La pultrona cugnuss el me pees ma a sfundàla l’è questa memoria
che l’è scià cul so fiaa de zampogna per mea famm durmi
DO SOL LA- MI-
e se vardi sto guantu de pell cun suta un pügn faa de legn
FA DO SOL
se dumandi se la man che ho perdüü l’è dree amò a sparà.
DO SOL LA- MI-
O forsi l’è sta’l to regaal strepamm via quela man sciagürada
FA DO FA DO SOL
che pregava per mea fass cupà e sparava sparava sparava a oltra geent che sparava
FA DO SOL
e sparava sparava sparava a oltra geent che pregava.

STACCO: DO SOL LA- MI- FA DO SOL (3 VOLTE)

DO SOL RE- FA
Eri mai cupaa gnaa un fasàn e ho trataa sempru bee anca i furmiigh
LA- MI- FA SOL
serum in tanti cargà in soe quel trenu cume foej destacàa
e imparaum la geografia nel cüntà ogni siit che brüsava.
E la scendra de tüta l’Europa ghe l’ho ancamò in buca.
DO SOL LA- MI-
Per el viaggio de nozz cun la mort hemm cataa foe Nikolajewka
FA DO SOL
e brindavum cul giazz e cul foec e’l müson ne la palta.
DO SOL LA- MI-
E la spusa vestida de negru quanta geent l’ha purta in soel so altaar
FA DO FA DO SOL
e intaant che ghe davi la man la girava la facia luntan verso quei che basava
FA DO SOL
e però la lassava’l so anell a sto omm che turnava.

STACCO: DO SOL LA- MI- FA DO SOL (3 VOLTE)

DO SOL RE- FA
La tua cruus la g’ha sempru tri cioo e la mia uviameent voen in menu
LA- MI- FA
ma son qui con la stessa preghiera come ogni sera
LA- MI- FA SOL
te la scrivo col sangue non speso e una penna nera.

FINALE: DO SOL LA- MI- FA DO SOL (2 VOLTE) DO

194
LA FIGLIA DEL TENENTE

INTRO: DO- LAB MIB SIB


CAP.1° SI- SOL RE LA

DO- MIB SIB SOL


SI- RE LA FA#
Ti ho baciato nella via più scura dove l’ombra si veste di pizzo
con i dubbi marciti da un pezzo e le grondaie che piangon di già
siamo lupi con le scarpe nere sulla strada senza primavere
siamo denti stretti in mezzo al buio e ogni battito di cuore è un guaio.
LAB MIB SIB DO-
SOL RE LA SI-
Maledetti come due vampiri sempre in fuga quando arriva il sole
LAB MIB SIB SOL
SOL RE LA FA#
perché il giorno non ci vuol vedere fare quello che facciamo qui.

DO- LAB MIB SIB


SI- SOL RE LA
E alura te speci che suta l’ala de la sciguèta fermu cume un saant de marmu cumè una quercia cumè un bucc
e cumè l’ oecc del pèss gio in tèra cumè l’umbria de la buteglia cumè la cruus del cimiteri cumè sto pràa pièe de guldo-
ni urmai spendüü
te speci che fin che’l suu ghe n’ha pièe i ball fin che passa il pipistrèll finché il muund gh’a pioe i paròll
SOL DO-
FA# SI-
e me podi scultà i tòo me te speci che.
STACCO: DO- LAB MIB SIB
SI- SOL RE LA

DO- MIB SIB SOL


SI- RE LA FA#
lo usavo già questo coltello quando tu guardavi il carosello
ho rubato quel che non avevo l’ho venduto a chi lo aveva già
ho imparato dai fili d’erba a piegarmi dentro la bufera
a rialzarmi come niente fosse e resistere anche alla galera
LAB MIB SIB DO-
SOL RE LA SI-
e cupido forse è un deficiente o di notte non ci vede niente
LAB MIB SIB SOL
SOL RE LA FA#
il giorno sa che ero un delinquente e che tu sei la figlia del tenente.

DO- LAB MIB SIB


SI- SOL RE LA
Ma me te speci che induè finissen tücc i straad insema ai cicatriis del müür insema ai cioo e ai machin moort
insema al can senza un gamba duè ‘l destén scapuscia e stramba e duè i raagn fann la macumba
me te speci che al capolinea della decenza duè la soort la g’ha mai pazienza duè la soort la g’ha mai speranza
DO- LAB MIB SIB DO-
SI- SOL RE LA SI-
e temperà cumè una matita per riscriiv un’oltra vita almenu in de la nocc me te speci che.

STACCO: DO- LAB MIB SIB (2 VOLTE)


SI- SOL RE LA

DO-
SI-
Me te speci che.

195
BLUES DI SANTA ROSA

INTRO: SOL- DO-7 SOL- RE7/9+ RE7/9-


SOL- DO-7 SOL- RE7/9+

SOL- DO-7 SOL- RE7/9+


Agust l’è un gigaant cun la cràpa büjenta che’l bufa e che mola i so’ s’ciaff
SOL- DO-7 SOL- RE7/9+ SOL-
e picchia il mortaio sui volti sudati de tüta la piazza del laagh
l’asfalto che’l brüsa l’urtensia appassida e un omm rüva foe del cantieer.
Spüzza de benza e de segadüüra de vetroresina e foemm
FA SIB FA SOL-
e anca st’estaa l’è ruà ‘l prufessuur che cifula e che ciama’l so cann
FA SIB RE7/9+ SOL-
partii tri ann fa’ per un sass che hann lanciaa e l’è gnamò riturnàa.

SIB FA FA4/FA MIB SOL-


E Santa Rosa la mett la gona cürta quaand che la canicula la giüga la sua carta
SIB FA FA4/FA MIB FA
intaant che sta giurnada la brüsa’l calendari paga un’oltra bira e poe se vedarà.
STACCO: SOL- DO SOL- RE7/9+ RE7/9-

SOL- DO-7 SOL- RE7/9+


Le code di rondine invocano un vento che forsi el rüa de bon... speremm.
SOL- DO-7 SOL- RE7/9+ SOL-
E l’aria blucada la mis’cia i so niguj e deciid che teemp el farà
el laagh l’è una perla tüta sgraffignada dai barch che vann scià e de là
e intaant passa un fioemm de chinott e gazusa bestemm per chi peerd el settbèll.
FA SIB FA SOL-
Falene che mangian la luce indecisa lampioni che i henn dree a pizzàss
FA SIB RE7/9+ SOL-
zanzare impudenti van sotto i vestiti chi sà che notte sarà.

SIB FA FA4/FA MIB SOL-


E Santa Rosa la mett la gona cürta quaand che la canicula la giüga la sua carta
SIB FA FA4/FA MIB FA
intaant che sta giürnada la brüsa el calendari paga un’oltra bira e poe se vedarà.
STACCO: SOL- DO SOL- RE7/9+ RE7/9-

SOL- DO- SOL- RE7/9+


La nocc l’è zücherada la nocc l’è svergugnada la nocc la sta mea lè a speciatt te.
SOL- DO-7 SOL- RE7/9+ SOL-
Si dondola, si spera, la luna è una maniglia e tutte le galassie sono dentro sta bottiglia
FA SIB FA SOL-
qualcuno ha messo per la prima volta la mano in quella di lei.
FA SIB RE7/9+ SOL-
Zanzara zanzara cumè g’ho de fa a ruà n’duè seet staada te.

STACCO: MIB(7) SIB FA SOL- (4 VOLTE)


SOL- DO SOL- RE7/9+ RE7/9-

SOL- DO-7 SOL- RE7/9+ SOL-7/6


Zanzara zanzara cumè g’ho de fa a ruà n’duè seet staada te.

196
CIAMEL AMUUR

INTRO: MI
CAP.4° DO
SI MI SI FA# MI
SOL DO SOL RE DO
Per datt el teemp de scapà ho pruà a fermai cun la gona bèla l’ünica che gh’eri in teemp de guèra.
SI MI SI FA# DO#-
SOL DO SOL RE LA-
Per datt el teemp de ruà al cunfin quela gona la s’è svulzada anca se gh’era mea de veent.
MI SI FA# DO#-
DO SOL RE LA-
Faseven ropp che pensavi mai senza gnanca tirà föe i stivaij gh’eri pagüüra ma disevi “dai”.
MI SI FA#
DO SOL RE
Vardavi el müür cun pugiaa i füsiil e quanti suddà tücc in un fieniil e gh’eri vergogna a vardà’l campaniil.

DO# SOL# FA# DO# SOL#


LA MI RE LA MI
Te, ciàmel amuur anca se l’eet mai savüü
te ciàmel amuur anca se t’ho piöe vedüü
FA# DO# SOL# FA# DO# MI
RE LA MI RE LA DO
ciàmel amuur ciàmel amuur ciàmel amuur o ciàmel nagott.
SI MI SI FA# MI
SOL DO SOL RE DO
L’è sta dificil circulà in paees
i me cundanaven senza dill de nocc quaivedoen ruava là al fienil.
SI
MI SI FA# DO#-
SOL
DO SOL RE LA-
E me ho imparà a diventà ‘n sass a supurtà qualsiasi pass a rutulà senza lamentass.
MI SI FA# DO#-
DO SOL RE LA-
Faseven ropp che pensavi mai e gh’eren suriis che me pareven taj e i me resònn pudevi mea spiegai.
E fa nagott se m’hann tajà i cavej fa nagott se m’hann s’cepaa l’umbriia se questa ca’ po piöe vess la mia.
MI SI FA#
DO SOL RE
Cun quanti lacrim ho bagnaa sto fee ma ho sentü dii che te steet bee in quel paes insema ai furestee.

DO# SOL# FA# DO# SOL#


LA MI RE LA MI
Te ciàmel amuur anca se l’hann mai capii
per piasè ciàmel amuur anca se me l’ho mai dii.
FA# DO# SOL# FA# DO#
RE LA MI RE LA
Ciàmel amuur ciàmel amuur ciàmel amuur.

197
ROSA DEL VENTO

INTRO: MI LA MI

MI LA MI
Se te podet fermess che
LA MI
che in due tira’l veent
DO#- SOL#-
i niguj g’hann poca memoria
LA MI
ma l’erba resta in due l’è.
MI LA MI
Se te podet fermess che
LA MI
anca se la tèra la gula
LA MI
anca se l’oecc el te sbrüüsa
SI
fermes che
DO#- SOL#- LA MI
perché me cugnussi menga una rösa in grado de sgrafignàa ’l veent
LA MI SI MI
perché me cugnussi menga un veent che desmentega una rösa.

FINALE: LA MI SI DO#-
LA MI SI MI

198
FOGLIE

CAP.1°

MIB SIB FA SOL-


RE LA MI FA#-
Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB SIB FA MIB SOL-
RE LA MI RE FA#-
la foeja masarada la se lamenta pioe.
STACCO: SOL– FA DO9 (2 VOLTE)
FA#- MI SI9 (2 VOLTE)

SOL– SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
Arriviamo nella notte per far ridere le zucche
travestiamo questi abeti con le stelle con le luci
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
ma la rosa che ho tagliato fin che può può profumare
ma la rosa che ho rubato anche morta pungerà.

SOL– SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
E come ruggine il mio monte quando arriva il nonno autunno
viene il drago del tramonto con le arance sopra gli occhi
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
suona forte la cornacchia muove l’unghia l’aria matta
si cancella la stagione come a scuola la lavagna.

MIB SIB FA SOL-


RE LA MI FA#-
Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB SIB FA MIB SOL-
RE LA MI RE FA#-
la foeja masarada la se lamenta pioe.
SOL– SIB FA MIB
FA#- LA MI RE
Dentro tiepide serate armature di aragoste
raccontiamo il nostro ieri con movenze da toreri
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
come abili serpenti che noleggiano sonagli
velenosi, sorridenti con ripianti molto a sud.

SOL– SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
E i minuti c’hanno la frusta la giornata un lecca lecca
spunta un sole che sculaccia ma non sa dove colpire
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
picchia tutti, parcheggia tra i turisti coi prosecchi

202
passa un tuono, perde il treno e il bancomat non va.

MIB SIB FA SOL-


RE LA MI FA#-
Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB SIB FA MIB SOL-
RE LA MI RE FA#-
la foeja masarada la se lamenta pioe.
SOL– SIB FA MIB
FA#- LA MI RE
E i miei sogni sono pesci che abboccano al risveglio
ogni occhio vuol sparare ma il tiro a segno è lui.
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
Facce tese come tanga tricolori sui salumi
un feroce saladino taglia a pezzi fish and crock.

SOL– SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
Ecco qui i figli del bosco che si slacciano i bottoni
per la luna che li chiama con la bocca ancora piena.
SIB FA MIB FA SOL-
LA MI RE MI FA#-
Li fa correre nel lago per mangiare il suo riflesso
poi lei scappa e fa la scema mentre noi restiamo qui.

STACCO: MIB SIB FA SOL-


MIB SIB FA MIB SOL- (2 VOLTE)
RE LA MI FA#-
RE LA MI RE FA#- (2 VOLTE)

SOL– SIB FA MIB


FA#- LA MI RE
Saltavamo sulla giostra spetasciando i moscerini
ora non sappiamo niente ma vogliamo un altro mondo.
Ogni mostro ha i denti corti fa gestacci con le dita
MIB SIB FA SOL-
RE LA MI FA#-
raccontiamo il nostro ieri con movenze da toreri
MIB FA SOL-
RE MI FA#-
ripieghiamo il nostro ieri con lo sputo nel foulard.

MIB SIB FA SOL-


RE LA MI FA#-
Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB SIB FA MIB SOL-
RE LA MI RE FA#-
la foeja masarada la se lamenta pioe.

203
LETTERA DA MARTE

INTRO: SI
CAP.2° LA

SI FA#
LA MI
E ho fatto un rutto verso est non sono cambiato poi di molto
MI SI FA# SI
RE LA MI LA
ho visto pendole d’argento perdere tempo coi cucù.
Non devo fare il girotondo adesso ho un avvitatore
ho raccontato tre proverbi agli scorpioni nel garage.

SI FA#
LA MI
Tutti i guerrieri han gli occhi fieri e le mutande rinforzate
MI SI FA# SI
RE LA MI LA
e i vecchi aggiungono granelli nelle clessidre taroccate.
Avevo un angelo in cucina faceva da ventilatore
adesso prego contro luce e gli riappiccico le piume.
MIB MI SI FA#
REB RE LA MI
Vampiro che sogni capovolto che tieni la luna come sole
MIB MI FA# SI
REB RE MI LA
tu curvi senza mettere la freccia ma per volare ti devi raddrizzare. Ahah!

SI FA#
LA MI
E il profeta vide l’Apocalisse per via dei sottaceti andati a male.
MI SI FA# SI
RE LA MI LA
Vide i demoni che bevevano i prosecchi vide le schiene con i confini degli slip.
Mio zio ha mangiato tre supposte che lui non vuole leggere le istruzioni.
Le facce sono tese come tanga e poi qui non si riesce a parcheggiare.

SI FA#
LA MI
Incantati dalle punte dei cancelli e annoiati anche dal battito del cuore
MI SI FA# SI
RE LA MI LA
ricamiamo ogni peccato sulle mani e poi usiamo una giustizia di sapone.
Ti scriverò una lettera da Marte e ti dirò che tempo che farà.
Tu mi dirai cosa è spuntato nel giardino mio zio dirà che le supposte san di pino.
MIB MI SI FA#
REB RE LA MI
Non ho imparato a capire il mondo e il mondo gira senza capire me.
MIB MI FA# SI
REB RE MI LA
Ma ora so fare il cerchio col bicchiere non bagno l’asse quando faccio la pipì.

SI FA#
LA MI
Oh pescatore che peschi i pesci se trovi cose strane nella rete
MI SI FA# FA# SI
RE LA MI MI LA
ti prego tu ributtale nel mare rema e pesca e poi rifatti i fatti tuoi.

204
205
APUCALISS ADÉSS
E ci chiamano poeti (con Flavio Oreglio)

INTRO: MI– DO LA– SOL RE (2 VOLTE)

MI- DO
Siamo nati da una valigia dimenticata sui binari
LA- SOL RE
con una vita fatta apposta per riempire i notiziari.
Un’infanzia complicata senza crapa e senza cua,
madre perla e padre pirla e la culpa l’é mai la tua.
Limousine e limunada, e un destino de ciuìnga
e Cupido senza l’arco che l’é in gir cunt la siringa.
Sèmm riussii a spurcà la löna cunt l’umbriia de questa tèra,
a diruttà la Stella Pulaar, a fa marcì anca la primavera.
Viagium a culpi de purtaföj, viagium a culpi de motosega,
l’é scià l’armada di Grann Tuvàja, l’é scià la banda dei Kissenefrèga!

SOL RE LA- DO
Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (2 Volte)

MI- DO
La gazzosa nel cervello e una scarpa senza mira,
LA- SOL RE
è una vita che spingiamo per trovare qualcosa che tira.
E la Storia la pàssa cul rùss quand la sacocia diventa verda,
una maschera de facia de tòla per mea fa vedè la facia de merda.
Però fa niente perché qualcuno racconterà una bella poesia,
ghe batum i mànn, se sugum i öcc e vem in lecc senza l’Ave Maria.
La tua bandiera scappa dall’asta, l’asta diventa la tua supposta,
l’arcobaleno diventa grigio, saranno i fucili a dar la risposta.
Stivali da guerra che corrono in fretta per saltare di là dalla stanga
e poi tutti giù per terra perché gh’erum slazzada la stringa.

SOL RE LA- DO
Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (6 Volte)
MI- DO
Al venerdé te diventet un Druido cunt un bicèr in alta marea,
LA- SOL RE
al sabet un capo vikingo che tira el carell de fö dell’Ikea...

SOL RE LA- DO
Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (4 Volte)

FINALE: MI- DO LA- SOL RE MI-

2
3
ARBITRO! ARBITRO!
Sigla di Catersport

INTRO: SIB-
CAP.1° LA–

SIB- SOLB LAB SIB- LAB


LA- FA SOL LA- SOL
Dumenega, dumenega, la sciarpa in sö la buca, trena chili de bandiere inanz e indrè sura la crapa
fanta e coca, fantacalcio, coppa italia, budesliga, amuleti a luce rossa che massacrano la sfiga.
Ziu Piero l’è in canutiera anca al quindes de febrar, nona Irma cunt el bomber, cunt el termos del Cynar,
el me pà g’ha scià un tambür, la mia mama ’’na trumbeta, el me nonu ’l g’ha i stampell cun tacàa la
baioneta.
Botteghini, bagarini, tre grappini che’l fa frecc, quello là sembra Cabrini, no, ma forsi l’è tropp vecc,
carbinieri celerini mi controllan nei panini la mia buca l’è un bazuca e adesso grido: Goool!!!

REB SOLB REB LAB REB SOLB REB LAB


DO FA DO SOL DO FA DO SOL
Arbitro, arbitro, soffia nel fischietto, sette giorni che ti aspetto.
Arbitro, arbitro, varda l’urelocc, nümm te pregum in genöcc.
Terim, Turam, Zizou, Zidane... patapim e patapam!
SIB- SOLB LAB SIB- LAB
LA- FA SOL LA- SOL
È partita la partita, le tonsille le ho lanciate, zebre, diavoli, serpenti, lupi ed aquile incazzate,
gladiatori coi tacchetti, si corre e poi si sputa, batti il fallo, batti il fuori, battimani a Batistuta.
Tabelloni, formazioni, Trapattoni su in tribuna, tiri tesi, foglie morte, esterno destro, mezzaluna,
Ronaldo, Rivaldo, Rui Costa, Fizcarraldo, Superman, Castroman, Sherringham, Nottingham.
S’eri bravo ti portavo al Deportivo la Coruña, Boban, Figo, Zigozago, gesti contro la scarogna.

REB SOLB REB LAB REB SOLB REB LAB


DO FA DO SOL DO FA DO SOL
Arbitro, arbitro, mi tira la maglietta. Arbitro, arbitro mi ruba la Gazzetta.
Arbitro, arbitro non parlo di tua moglie ma non confondere le maglie.
SIB- SOLB LAB SIB- LAB
LA- FA SOL LA- SOL
Cielo cupo, nubi nere, sta arrivando un temporale, dagli spalti sopra il corner piove acqua minerale
un arancio, una moneta, carta igienica ed ortaggi, grande offerta metà prezzo al bancone dei formaggi.
Il signor Collina spiega che nel campo ci si annega, l’ammonito che lo prega e l’espulso se ne frega
ecco il punto di Tosatti, la virgola di Mosca, i commenti di Moratti, degli Agnelli, dei Berlüsca.
Grido alè alè-o-o e poi tutto ricomincia, torna l’incubo del tempo, della notte con la Francia.
Fuorigioco, fuori nostro, fuori tutti dallo stadio, i petardi, Biscardi, ho mangiato anche la radio!

REB SOLB REB LAB REB SOLB REB LAB


DO FA DO SOL DO FA DO SOL
Arbitro, arbitro ancora due minuti. Arbitro, arbitro perché non ci aiuti.
Arbitro, arbitro non fare così, ma non ci vedi da qui a lì?
SIB- SOLB LAB SIB- LAB
LA- FA SOL LA- SOL
E l’anticipo, il posticipo frammenti di moviola, vien Pizzul, Serse Cosmi, un amico di Mazzola
riflettori, spettatori, scollature negli studi, quando sei pelato e corri esce il fumo mentre sudi.
Il portiere ha il cappello e Capello il suo portiere, una bomba di Cassano rompe il naso ad un pompiere,
un microfono che gira, gli sponsor sullo sfondo, un pallone in mezzo al campo che ci sembra tutto il mondo.
Curva nord curva sud, autostrada tutta verde, com’è bello questo stadio specie quando non si perde

4
REB SOLB REB LAB REB SOLB REB LAB
DO FA DO SOL DO FA DO SOL
Arbitro, arbitro in fondo è stato bello, domenica sportiva come un carosello.
Arbitro vado, mia moglie mi chiama, ci vediamo la prossima settimana.

Terim, Turam, Zizou, Zidane... patapim e patapam!

5
ARREPPIU
Balentes (con Balentes)

MI-4/MI-3DIM LA6 LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM LA6 SI
teni cunc’una cos’è nai.

MI-
No, no,no, no tengiu gana ’e cantai
seu troppu stracca, tocca
e immoi, chi no si dispraxi,
deu da giru a rap custa canzoni
e da fazzu strascicata
articolata in maniera più svaccata;
mi parridi unu pagu più adeguata
a custu sentidu ambivalente
chi non mi faidi mai, mai frimmai sa mente
e mi faid’andai a giru, a giru
comment’una demente
cicchendi cunc’una cos’e nai, poni in mente.

MI-4/MI-3DIM LA6 LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM LA6 SI
teni cunc’una cos’è nai.

MI-
A vossignoria, probabilente,
podi parri puru un’ esagerazioni
custu de fai poesia a struppiadura
de cussu chi essidi de sa frisciura,
direttamente e chene mediazioni,
ed effettivamente, cand’accattu unu versettu,
deu ti du nau.
Una vera poeta, maist’e battorinna
de cantu ndi oidi no d’accudi sa pinna.
Cand’ accattu unu versettu appu nau,
a Cristu mi’ nci ghettu ind’una
successione ravvicinata
di rima baciata con inversione a U
in sa Carlo Felice de sa poesia
e s’anima mia a pizzu ci da pongiu.

MI-4/MI-3DIM LA6 LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM LA6 SI
teni cunc’una cos’è nai.

El seet che me interessa un bell nagòtt de la puesia ligada sö cul fiil d’argeent...
seet un poeta… anca se fö de sentimeent...
cun’t i paròll che i giren in girr cul movimeent che fà l serpeent...
e alùra sparala tua rima cun la càna del la mitraglia

6
se de no tiradela adree cum’è la cua de la vestaglia
che taant urmai e l’èmm capida la liènda...
ballu tundu, ballu lestu... cambia mea la faccenda
cun la metrica de Shakespeare o quèla dei Tazenda...
sculta bee… damm’a trà l’è la tua tèra la tua maestra
perchè in Sardegna la puesia... l’è lè de fö de la finestra…

MI-4/MI-3DIM LA6 LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM LA6 SI
teni cunc’una cos’è nai.

STACCO: MI-

MI-4/MI-3DIM LA6 LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM LA6 SI
teni cunc’u’na cos’è nai.

FINALE: MI-

7
BONFANIGUS
Inedita

INTRO: SOL#- FA# (16 VOLTE) SOL#-

SOL#- FA# SOL#- FA# SOL#-


E un’oltra carozza l’è pasada e nissön el sà induà l’è nada.
E una tuseta l’è nada via insema a una dona smorta cumè una stria.
SI FA# SOL#- SI FA# SI SOL#-
E in tera hann truà strani segn, impruunt de besti e strani disegn,
SOL#- FA# SOL#- FA# SOL#-
e nissön, nissön sà chi a ienn, e nissön, nissön sà de indè ienn…

MI SI FA# SOL#- MI SI FA# SOL#-


Oh--jo Bonfani---gus, oh--jo Bonfani… Bonfanigus.
STACCO: SOL#- FA# (4 VOLTE) SOL#-

SOL#- FA# SOL#- FA# SOL#-


E un’oltra carozza l’è pasada e nissön, nissön el sà induà l’è nada.
E ieer sira hann sentù vusà omen e donn in mezz a un pràa.
Disevenn paroll mai sentù, fasevenn gesti mai vedù,
SI FA# SOL#- SI FA# SOL#-
e nissön, nissön sà chi a ienn, e nissön, nissön sà de indè ienn…

MI SI FA# SOL#- MI SI FA# SOL#-


Oh--jo Bonfani---gus, oh--jo Bonfani… Bonfanigus.
STACCO: SOL#- FA# (2 VOLTE) SOL#-

SOL#- FA# SOL#-


Quel che l’era diventa adess, quel che l’è quel che pò vess
nela parola sugnada di pess, nela parola sugnada di pess.
SOL#- FA# SOL#- FA# SOL#-
El cuunt del temp el fà mai prumess ma tutt se moov e l’è piö istess
SOL#- FA# SOL#-
nela parola sugnada di pess, nela parola sugnada di pess.
Santa Frosna del culpu che trona sbogia ‘l suu, trapasa la löna,
SOL#- FA# SOL#- FA# SOL#-
turna indrèe cun la corda del sonn e portumm la luus che g’ho de bisogn.

MI SI FA# SOL#- MI SI FA# SOL#-


Oh--jo Bonfani---gus, oh--jo Bonfani… Bonfanigus.
FINALE: SOL#- FA# (4 VOLTE) SOL#-

8
CANTANOX
Inedita

INTRO: SI– FA#- Ad Libitum

SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#-


Un fiàa per la löna vegia, un fiàa per la löna növa,
un pass per la löna negra che per rinass la rifà la pröva.
RE LA RE LA RE LA RE LA
Lama cume una cürva, lama cume un seghezz,
löna cume una feta intant che specia quel’oltru mezz.
SOL RE MI- SI-
Lus che la se deslengua, nocc che la se dissangua,
SOL RE MI- FA#
Laac cun la buca verta quand pasa l’uunda come ’na lengua.
SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#-
Gula ratapignöla, lus che diventa viöla,
inchiostru che và sutsura, ciel senza piö misüra che se desmentega la sua ura.
RE LA RE LA RE LA RE LA
Gula gula gula falena, cul teschio in su la tua schena,
bala dennanz al ciar cunt i spiriti in altalena.
SOL RE MI- SI-
Gula, gula, gula scigueta, dennanz a la löna neta,
SOL RE MI- FA#
occ che gh’a dent un sogn van senza lassà ’l segn.
Gula, gula, gula scurbatt, ala che adess la batt,
veent in de la buteglia, löna che par un piatt.
SI- FA#- SI- FA#-
Dal Nord la canzòn del giazz e l’è spada che la taja giò ’l mazz
e po dal Sud culpi de tambuur e la taranta cunt i occ iscuur,
e dall’Ovest una sbrufada che porta in giir tuta l’acqua salada,
dall’Est vento vagabund, Angel che vee a respuund.

STACCO: SI– FA#- (4 VOLTE)

SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#- SI- FA#-


Incruscia e se tuca ’l sass, la stela la segna ’l pass
racata ’n tuchet de legn, taca a fa ’l tò disegn.
RE LA RE LA RE LA RE LA
Diamant in frunt al muund, brasca che la se scuund,
brusa, brusa brusa candela, gugia ne la sua tela
SOL RE MI- SI-
sbogia la ratatuia dell’universo tut piè de tutt,
SOL RE MI- FA#
sbogia la ratatuia dell’universo tut piè de tutt.
SI- FA#- SI- FA#-
Dal Nord la canzòn del giazz e l’è spada che la taja giò ’l mazz
e po dal Sud culpi de tambuur e la taranta cunt i occ iscuur,
e po dall’Ovest una sbrufada che porta in giir tuta l’acqua salada,
dall’Est vento vagabund, Angel che vör respund.
Un fiàa per la löna vegia, un fiàa per la löna növa,
un pass per la löna negra che per rinass la rifà la pröva.
Lama cume una cürva, löma cume un seghezz,
löna cume una feta intant che specia quel’oltru mezz.
Lus che la se deslengua, nocc che la se dissangua,
laac cun la buca verta quand pasa l’uunda come una lengua.

Santa Frosna del culpu che trona sbogia ul suu, trapasa la loena,
turna indree cunt la corda del sogn portum la luus, che g’ho de bisogn.
Veent, o veent, sura se scaglia, scruscia la foja e svolzass in aria.

9
EL CALDERON DE LA STRIA
Inedita

INTRO: DO#- MI SI (2 VOLTE)


CAP.4° LA- DO SOL (2 VOLTE)

DO#- SI SOL# DO#-


LA- SOL MI LA-
Santaklaus cunt in man un Montenegro el cunta smagg in söl bancon,
m’hann uperaà a la rotula sinistra e ho faà anca la liposuzion.
FA#- DO#– MI SI
RE- LA- DO SOL
El dutuur el finiis un bombardino, con una tuta che ’l paar Pierino Gros.
FA#- LA MI SI
RE- FA DO SOL
Non avrei fatto forse il ginecologo se avessi avuto fantasia,
FA#- LA MI SI SOL#
RE- FA DO SOL MI
metà de la löna la vedum menga perchè urmai l’emm trada via…
DO#- MI SI DO#- MI SI
LA- DO SOL LA- DO SOL
nel calderon de la stria! nel calderon de la stria!

DO#- SI SOL# DO#-


LA- SOL MI LA-
Alice non guarda più i gatti ma la varda nel mirino del fusill,
Alice l’ha perdùu i culuu che gh’era e adess l’è pussè scura di sò öcc.
FA#- DO#– MI SI
RE- LA- DO SOL
L’ha nulegiàa anca leè ’l sò toc de infernu insema al sò culeghi cunt el s’ciopp.
FA#- LA MI SI
RE- FA DO SOL
Se vedi per caso il Cappellaio Matto digli che la scelta è stata mia,
FA#- LA MI SI SOL#
RE- FA DO SOL MI
in questo paese non vedo meraviglie ma solo la strana poesia…
DO#- MI SI DO#- MI SI
LA- DO SOL LA- DO SOL
del calderon de la stria! del calderon de la stria!

DO#- MI SI
LA- DO SOL
Hei hei hei hei hei hei hio! (2 Volte)

DO#- SI SOL# DO#-


LA- SOL MI LA-
La speranza in söl fiil de la spaderna e una banana de indrizzà cunt i tò mann.
Il ragazzo fuma sotto il temporale coi capelli da fagiano e con l’I-pod.
FA#- DO#– MI SI
RE- LA- DO SOL
El g’ha la facia che ’l paar un pomm granen ma i g’han dìi che l’è nurmal a la sua età.
FA#- LA MI SI
RE- FA DO SOL
Sgarla in sacocia el cerca la cunchiglia cui sò disegn che fann nustalgia,
FA#- LA MI SI SOL#
RE- FA DO SOL MI
si sente quasi pronto per un tuffo di testa ovunque lei sia…
DO#- MI SI DO#- MI SI
LA- DO SOL LA- DO SOL
nel calderon de la stria! nel calderon de la stria!

10
DO#- MI SI
LA- DO SOL
Hei hei hei hei hei hei hio! (2 Volte)

STACCO: DO#- MI SI (2 VOLTE)


LA- DO SOL (2 VOLTE)

DO#- SI SOL# DO#-


LA- SOL MI LA-
Un dobermann che pisa in mezz i fiuur e un vagabuund che dorma suta un bacomàt.
Chi va via ognitaant el lassa ’l segn come gli anelli, la grandine o i mudaand,
FA#- DO#– MI SI
RE- LA- DO SOL
un pevion l’ha cagàa su ’na Toyota e la nocc l’ha g’ha la firma de un badiil.
FA#- LA MI SI
RE- FA DO SOL
La solitudine è un ventaglio complicato che devi aprire e chiuder con maestria,
FA#- LA MI SI SOL#
RE- FA DO SOL MI
han fatto naufragare anche le navi in bottiglia e qualcuno ne segue la scia…
DO#- MI SI DO#- MI SI
LA- DO SOL LA- DO SOL
nel calderon de la stria! nel calderon de la stria!

DO#- MI SI
LA- DO SOL
Hei hei hei hei hei hei hio! (2 Volte)

STACCO: DO#- MI SI (2 VOLTE)


LA- DO SOL (2 VOLTE)

DO#- MI SI
LA- DO SOL
Hei hei hei hei hei hei hio! (4 Volte)

FINALE: DO#-
LA-

11
GRANDE MISTERO
Grande Mistero (Irene Fornaciari)

INTRO: MI– SOL RE LA (2 VOLTE)

MI- SOL RE LA MI-


Continuerà a domandarlo il merlo picchiando la grondaia col becco sfoderato che è l’unica sua spada.
SOL RE LA MI-
Notte notte perché ci abbracci tutti e sembra che alla fine poi non ci guardi mai.

STACCO: SOL RE LA

MI- SOL RE LA MI-


E lo dirà perfino il gatto nero che dorme sopra un frigo nel campo dei rifiuti tra i fiori calpestati.
SOL RE LA MI-
Onda onda perché riporti tutto e con un colpo solo tutto riprenderai.

STACCO: SOL RE LA

SI– SOL RE LA
Lune a dondolo io ne ho cavalcate su strade proibite
e sotto il rasoio dei giorni di cose ne ho perse ma
SI– SOL RE LA SI-
monete di sole io ne ho messe in tasca e palle di ghiaccio colpite di testa
SOL RE LA
ma questo boato che ho sotto il respiro rimane il mio grande
MI- SOL RE LA
grande mistero eh yeah eh yeah (2 Volte)
MI- SOL RE LA MI-
Lo capirai guardando il pipistrello che cerca il suo tragitto sotto un lampione rotto con curve che non sai.
SOL RE LA MI-
Buio buio perché mi hai quasi preso ma appena io mi arrendo tu dopo te ne vai.

STACCO: SOL RE LA

MI- SOL RE LA MI-


Ricorderai gomitoli di nubi e fili di una pioggia caduta qui per sbaglio sopra il vecchio cancello.
SOL RE LA MI-
Vento vento ti attacchi a questi rami ti mescoli ai sospiri e poi li ruberai.

STACCO: SOL RE LA

SI– SOL RE LA
Lune a dondolo io ne ho cavalcate su strade proibite
e sotto il rasoio dei giorni di cose ne ho perse ma
SI– SOL RE LA SI-
monete di sole io ne ho messe in tasca e palle di ghiaccio colpite di testa
SOL RE LA
ma questo boato che ho sotto il respiro rimane il mio grande
MI- SOL RE LA
grande mistero eh yeah eh yeah (4 Volte)

STACCO: MI- SOL RE LA

MI- SOL RE
Grande mistero eh yeah eh yeah

12
L’IMPERATORE
Il Parto (con Il Parto delle Nuvole Pesanti)

INTRO: RE LA RE (12 VOLTE)

RE LA RE
Sono io che muovo la terra.
Sono io il sistema solare.
Sono io la volta celeste.
Sono io la luna ed il mare.
Sono io la ragione del mondo.
Sono io lo spazio ed il tempo.
Sono io il bisogno del cielo.
Sono io il Corano e il Vangelo.

RE LA RE LA RE LA RE LA RE
Sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore.
STACCO: LA RE (12 VOLTE)

RE LA RE
Sono io il modello ideale.
Sono io l’istinto bestiale.
Sono io l’abisso del cuore.
Sono io la bocca del male.
Sono io la filosofia.
Sono io la tecnologia.
Sono io il cervello più arguto.
Sono io il sovrano assoluto.

RE LA RE LA RE LA RE LA RE
Sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore.
STACCO: RE LA RE (4 VOLTE) SI-

SI-
Procurade e moderare baronessa tirannia...
Sciuur padrun damm la tua camisa,
prestum la corona, prestum la divisa.
Sciuur padrun vöri vess el tò fredell,
radrizzà la turr de Pisa, sturtà la tour Eiffel.
Sciuur padrun dal tuo lato del guinzaglio,
anche se tira, ci si sente molto meglio.
Sciuur padrun ti diciamo basta,
RE
però se puoi imprestaci la frusta.

RE LA RE LA RE LA RE LA RE
Sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore.
STACCO: RE LA RE (12 VOLTE)

RE LA RE
Sono io il potere che sgorga.
Sono io il potere "targa".
Sono io potere che succhia.
Sono io potere che macchia. (2 Volte la strofa)
Sono io il potere "targa".
Sono io il potere che sgorga.
Sono io il potere "targa".

13
LA BANDIERA
Inedita

INTRO: LA RE LA MI LA

RE LA MI LA RE LA MI
Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. Lollo lorololollo lolo lollo.

LA RE LA MI
I hènn sìir che la löna la fa pagüra,
I hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
de dree i nostri öcc vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea savè.

LA RE LA MI
Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. (2 Volte)
LA RE LA MI
Sventola la bandiera, prima che venga sera,
falla vedere a tutti, siamo una città contrabbandiera.

LA RE LA MI
Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. (2 Volte)

LA RE LA MI
I hènn sìir, hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
i hènn sìir che quaiveduun la meten in cruus,
de dree i nostri öcc vorum mea, vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea, vorum mea savè.

LA RE LA MI
Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. (2 Volte)

LA RE LA MI
Attenti, signore e signori, la notte si rivolta,
solo noi, solo noi abbiamo le pile di Alessandro Volta.
Sventola, sventola alta la tua bandiera,
falla vedere a tutti, siamo una regione contrabbandiera.

LA RE LA MI
Nùm che vèmm, che vèmm, che vèmm... Nùm che vèmm de sfroos! (2 Volte)
STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)

LA RE LA MI
Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. (4 Volte)
Lollo lorololollo lolo nùm che vèmm de sfroos! (4 Volte)
FINALE: LA RE LA MI (4 VOLTE) LA

14
LE STREGHE
Inedita

Parlato:
DO- MIB SIB DO-
Streghe e uomini di lago, lanterne sulle rive e una barca partirà...
La luna è come un occhio rosso che guarda e da il permesso: e la barca partirà...
La gente si è chiusa nelle case, si prega sottovoce e una barca partirà...
Siamo le donne che han guardato dentro il libro della notte, senza paura di cadere nel suo fondo.
Siamo le ombre che hai dannato senza neanche salutare e ora tremi se veniamo nel tuo mondo.
Dietro tarocchi nuvolosi noi vediamo voi, noiosi, con le torce pronte per bruciarci ancora.
MIB DO-
Per noi, l’unico inferno, siete voi.
DO- MIB SIB DO-
Danza senza pensare al mondo, senza pensare al tempo, e la barca aspetterà...
Brucia il tuo demonio stanco e abbracciala stanotte, e la barca aspetterà...
Adesso hai visto oltre i suoi occhi e la vorresti sempre ma la barca se ne và...
Siamo le donne che han baciato e che hanno accarezzato le tue notti senza luna e senza fiato.
Siamo le amiche che hai nascosto nel tuo armadio senza chiave ogni volta che ritornava il sole.
DO- SIB MIB SIB
Nessuna sfera di cristallo ci salverà da questo ballo che ci spaventa ma che noi chiamo amore.
LAB SIB SOL-
E per voi, l’unico inferno, siamo noi.

SOL- SIB FA SOL-


Danzami addosso l’ombra di luna tagliata tra le foglie di ortica,
SOL- FA SOL-
muovi il setaccio tra i rami a zampa di corvo, affila le dita,
ruba il cappello, tasta il sentiero tracciato da scarpe fuggite,
bacia la scorza che veste la pianta gigante sul cuore del bosco.

STACCO: SOL– SIB FA SOL- (3 VOLTE)

SOL- SIB SOL-


Portami il sacco del buio spremuto da cieli in cammino,
svelami il trucco per muovere il dado di tutte le stelle,
coprimi l’occhio se draghi e zanzare mi voglion ferire,
svita dal sogno quel che mi serve per poi proseguire.

STACCO: SOL– SIB (2 VOLTE)

SOL- SIB FA SOL-


Streghe e uomini di lago, lanterne sulle rive e una barca partirà...
La luna è come un occhio rosso che guarda e dà il permesso: e la barca arriverà...
LAB SIB SOL-
E per noi, l’unico inferno, siete voi.
E per voi, l’unico inferno, siete voi.

SOL-
E i pess i saren mea i occ gnache se in deent ne la padela,
i pess vann mai giò in genocc gnache se in schush in de la tola,
i pess i senten mea frec, i g’han mea gnaca ’l maa de schena,
SOL- SIB FA SOL-
l’uunda de ieer porta l’uunda de incoo, l’occ de un vecc l’era l’occ de un fiöö,
rema cent’ann e finiss anca ’laach, tira la reet per vedè sèt pescaa,
tira la reet per vedè sèt pescaa, tira la reet per vedè sèt pescaa.
SOL-
Tirala, tirala, tirala, ut... tirala, tirala, tirala, ut...
Tirala, tirala, tirala, ut… tirala, tirala, tirala, ut...

15
LENGI I CART
All In. L'ultima follia di Enrico Ruggeri

INTRO: MI LA RE LA MI LA LA-

LA- MI DO MI
Quanti ne ho visti spezzati a metà per amore, colpevoli o vittime,
RE- LA- MI LA-
privi di sonno e ragione legati alla loro occasione fatale.
SOL DO MI LA-
Quanti ne ho viste vagare di notte per strada a parlare da soli.
RE- LA- MI LA- MI
Quelli che inseguono sogni impossibili vengono tutti da me.

LA MI LA
Se la vita l’è strolega, l’è busarda o l’è magica
RE/FA# MI/SOL# LA RE SI- MI LA MI LA
lengi la carta, riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.
STACCO: MI LA RE LA MI LA LA-

LA- MI DO MI
Quanti ne ho visti accecati dai loro sospetti purtroppo fondati.
RE- LA- MI LA-
Spesso incapaci di sciogliere in pianto la rabbia che nutre il rancore.
SOL DO MI LA-
Quanti ne ho visti aspettare di notte per strada persone sbagliate.
RE- LA- MI LA- MI
Quelli che vivono vite impossibili vengono tutti da me.

LA MI LA
Se la vita l’è strolega, l’è busarda o l’è magica
RE/FA# MI/SOL# LA RE SI- MI LA MI LA
lengi la carta, riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.
STACCO: MI LA RE LA MI LA (2 VOLTE) LA-

LA- MI DO MI
Tucc g’hann bisogn de savè cusè gh’è nel futuro, cusè gh’è nel final.
RE- LA- MI LA-
Cerchi sul fuund de una tazza beuda un’altra ucasion de catà.
SOL DO MI LA-
Tucc g’hann bisogn de scapà de cà sua ne la nocc e vardà pussè in là,
RE- LA- MI LA- MI
tucc g’hann chi che cerchen i robb impusibil adess vegnen scià tucc de me.

LA MI LA
Se la vita l’è strolega, l’è busarda o l’è magica
RE/FA# MI/SOL# LA RE SI- MI LA MI LA
lengi la carta, riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.
SI- MI LA MI LA
giri la carta, e l’amuur duman vegnerà.

FINALE: MI LA RE LA MI LA (2 VOLTE)

16
LETTERA DA LONTANO
Fra… gi… le (con Francesco Baccini)

INTRO: MI LA9 MI SI LA MI (3 VOLTE)

MI LA9 MI
Lettera da lontano, lettera da seguire le parole con l’indice di una mano.
SI MI
Lettera scritta fuori dai denti, lettera senza firma, lettera con pochi argomenti.
LA9 MI
Lettera dal carcere, lettera scritta da un minore,
SI MI
lettera che non capisci se sei tu che non vivi o se è lui che non muore.
LA9 MI
Lettera da un cantante, lettera profumata come quella di una vecchia amante.
SI MI
Lettera che ti penso lettera che più che la guardo più mi sembra senza senso.

STACCO: MI LA MI

LA9 MI
Lettera che sembra una canzone d’amore, lettera con troppi diesis e pochissimo cuore.
SI MI
Lettera per Silvia Baraldini non servirà a niente ma almeno saprà che le siamo vicini.
LA9 MI
Lettera per chi ha solo rimorsi, lettera da leggere a voce alta ma a piccoli sorsi.
SI MI
Lettera piena di guai, lettera per chi era in guerra e di lettere non ne riceveva mai.
LA9 MI
Lettera per mio figlio che mi ha guardato cantare come fossi io il figlio.
SI MI
Lettera per mia moglie che non ha avuto un marito ha avuto solo le doglie.
LA9
Lettera a chi ha vissuto tutta la vita accompagnato dalla miseria, dalla dignità,
MI
dalle sue morti, dalle sue emozioni.
SI MI
Lettera che ha visto sparire insieme al sole, poco per volta, tutte le sue illusioni.
LA9 MI
Lettera che si rifiuta di accettare comici, musicanti, poeti, medicastri, cantori di canzoni.
SI MI
Lettera per il mio pianoforte che è l’unico a non avermi mai fatto uscire con le ossa rotte.
LA9 MI
Lettera per il tempo, che a veent’anni non lo sai, ma corre via come il vento.
SI MI
Lettera per Vasco Rossi mi piace sentirgli dire che oggi è spento.
LA9 MI
Lettera a chi avuto il coraggio di sfidare assassini, bugiardi, solo mezzi imbroglioni.
SI MI
Lettera consegnata da Enzo Jannacci a tutta la gentile, normale, ipocrita massa di rompicoglioni.

STACCO: MI LA9 (14 VOLTE)

LA9 MI
Lettera da lontano, lettera da spedire col dito di una mano.
SI MI
Lettera fuori dai denti, lettera senza firma, lettera con pochi, pochissimi argomenti.

17
MARZO1821
Inedita

INTRO: SOL DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL DO SOL RE
Soffermati sull’arida sponda vòlti i guardi al varcato Ticino,
Tutti assorti nel novo destino, certi in cor dell’antica virtù,
Han giurato: non fia che quest’onda scorra più tra due rive straniere;
Non fia loco ove sorgan barriere tra l’Italia e l’Italia, mai più!
L’han giurato: altri forti a quel giuro rispondean da fraterne contrade,
Affilando nell’ombra le spade che or levate scintillano al sol.
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi.
Cavallino arrò arrò, piglia la biada che ti dò, piglia i ferri che ti metto, per andare a San Francesco.
San Francesco è sulla via per andare alla badia. Alla badia ci sta un frate che prepara le frittate.
Le frittate non son cotte mangeremo le ricotte. Le ricotte son salate… mangeremo le frittate.
SOL DO
M’illumino d’immenso. Non lo so, ma forse penso.
SOL DO SOL RE
Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti,
e gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio uman l'arena stampi.
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane.

STACCO: SOL DO SOL RE (2 VOLTE)

SOL DO SOL RE
La nebbia agli irti colli. Piovigginando sale, e sotto il maestrale. Urla e biancheggia il mar.
Solo et pensoso, m’illumino d’immenso. Non ho voglia di gettarmi in un gomitolo di strade.
Lasciatemi qui, come una cosa posata. Sul muro c’era scritto col gesso: “Vogliamo
la guerra”. Chi l’ha scritto è già caduto. Chi sta in alto dice: “Si va verso la gloria”.
SOL DO SOL RE
Chi sta in basso dice: “Si va verso la fossa”. E io?
SOL DO
M’illumino d’immenso. Non lo so, ma forse penso.
SOL DO SOL RE
Silvia rimembri ancora? Se regordet ancammò? Ahah! Ohoh! Mmm… Non lo so!
SOL DO SOL RE
Ma dico…
SOL DO SOL RE
Candida, lieve, quasi danzando scende la neve infiocchettando
l'albero spoglio che dorme e spera qualche germoglio per primavera.
La donzelletta vien dalla campagna, la g’ha so ’l woofer, la g’ha so ’l tweeter.
La donzelletta vien dalla campagna, la g’ha so ’l Kenwood, la g’ha so ’l dolby.
SOL DO SOL RE
Ah, a chi?
Ah, a chi?

SOL DO SOL RE
Acchì c’è l’aggitaru che ha portatu li carriddi pii fa giucare li picciriddi,
se ci date la scaggiola l’aggituzzu canta e vòla,
se ci date l’acqua fresca l’aggituzzu canta e fischia.
Lu rusciu de lu mare è tantu forte la figlia de lu rre se ’nda alla morte.
Santa Barbara mea in mesu su campo, libera nos de tronu e lampu.
Già le destre hanno stretto le destre; Già le sacre parole son porte:
O compagni sul letto di morte, O fratelli su libero suol.

Taci.

18
19
MEGAGRANCAOS E ÖLTRA ROBA DE MATT
Inedita

CAP.3°

DO- SOL- DO- SOL-


LA- MI- LA- MI-
Megagrancaos e öltra roba de matt, röberò in banca e ciucatèe piatt,
Mikey Mouse fuga che gh’èe in giir mila gatt. Mantra da gara, yoga a manèta,
purification, camaj e spazeta, coscienza harakiri, karma smoke sigareta,
DO- SOL-
LA- MI-
boccata de ven-tox, un toc d’infernu a staffeta;
MIB SIB MIB SIB
DO SOL DO SOL
looking for battito in concomitanza, killer cola coppia e diablo biondo che danza.
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
Cupido commando col lancia granate, granite, Bacardi grappe mai comandate.
E marciapiede, Dio provvede e prostituta ninja poca fede, chi si vede Amanda Perestroja
cyberbanca serial sexy e un katana sotto la sottana. Himalaya tette y maiala in taxi,
sadomaso a caso sul vestito in raso, lei non trova pax, e completino in borchie dice fammi male con ferite
per via fax.
Ci faremo quattro salti al Torquemada, localino per coppiette con la spada, inscèe passum la sìräda, a-ah!
Besaciàda...
Fighe in fuga sotto il sole, mirror ball psicobrillante, musicona tutta woofer di trip-hop lalalai... scottante!
C’è un dreamfighter con pasticca sorridente e tatuaggio,
occhi strobomartoriati, apre e chiude le cerniere sulle tute di passaggio,
“Coraggio”, dice, “sono motherfucker uomo dell’assaggio, venite in viaggio,
sono strafottutamente collaudato sono un saggio”.
Amore cuore amianto fammi ancora un margarita, madama silicona io ti amo e sei fuggita.
E pelle pallida Meschis, fondoschiena che ci gasa, sculettanze ipergalattiche con chiappe della NASA,
Tir-Nan-Og fanne due sorsi che ti spuntano le ali, menir di musica e maiali
cordiali che sudano dagli occhiali, attacco, blitz di un branco di cubiste
e corpi speciali. Intanto un camion tir investe il gatto con gli stivali, in dotazione ancora nove vite,
DO- SOL-
LA- MI-
e contusione sul baffo in grafite.
MIB SIB MIB SIB
DO SOL DO SOL
E margherite proibite che piovono hard-rain, grande suono di Coltrane,
Nirvana, nuovo prana, hard dreams a cerbottana,
Kong-fu... siccome immobile davanti a un violentissimo chanel in damigiana.
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
E’ tutto onirico, sogno psicoindotto da zio Orfeo, pieno di chianti.
Vedo un De Chirico, è colpa manifesta dei bicchieri che ho davanti.
E tuoi neuroni giocano a palla mentre si balla, bibite porpora tornano a galla, drin drin telefonin si tuffa fuori
dal taschin.
Cornetto cellulare, spuntino intercomunale, parole marmellata, orecchie di lattuga, Kali Yuga.
E visioni di Avalokitesvàra, nuovi avatara, destino apocalittico che bara,
con frate terroristico che spara. Rosario di proiettili prima della gara.
Millenaristi, centometristi, e chi arriva primo giù alla fine del mondo,
MIB SIB MIB SIB
DO SOL DO SOL
gara virtual-game per chi tocca primo il fondo. Questa scollata Salomè, non danzerà per me,
con supertette potenziate bene in vista, pompate, reduce da foto su rivista, chiede la testa del suo Giovan-
Battista.
Hi-fi, hi-fi. my taj, hey hey, my my, ‘couse rock’n’roll is never die.

20
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
My name is anaconda, dove vuoi che si nasconda? Una palla da biliardo giunta qui dall’altra sponda.
Gioconda faccia, palla di Leonardo da vinc...ere il Bundesliga
DO- SOL- DO- SOL-
LA- MI- LA- MI-
con Tecnoamuleti che massacrano la sfiga. Pronta la riga! Si sniffa! E guai a chi sbuffa,
Uefa, uffa, che fifa, che afa, che fuffa, kerosene in corpo, che adesso si stufa.
E maxipene in corto entra ai Dokcs, giunge in salvataggio squadra erotica dei NOCS.
E goldoni maggiorati come guanti da box. World-dance, I-trance, difence.
Arriva Tango Tyson che martella le sue fans, è nato a Riccione, pappone, mascalzone,
camicia e faccia giusta per la sua professione. E messaggeri vagabondi della Leffe rossa media,
si fanno colmare i calici conquistano la sedia, e birra flebo-diffusione Oktoberfest di casa nostra, cervelli in
rosso sulla giostra.
E contrabbando, contrasballo, cameriere in coccodrillo,
narcotrafficanti in nero come tanti don Camillo.
E don pappapone in tasca c’ha il cannone e calibro tutto: pam pam pam,
il turbosuono del suo rutto. Die hard, muchachos, bandolero hop!
Adios amigo. E Sartana sta arrivando con il gilerino figo.
Kamasutra alchemico, fantasie vasta gamma, e vestiti da mercato funky truzzo,
funky dramma, e cravatta coi disegni dell’elettrocardiogramma,
c’è Belzebù al suo fianco, dicono che sia sua mamma.
Il coltello il suo fratello, il Labello il suo pastello, una mazza New-York Yankies, il suo cacchio di randello.
Cerchioni in Lega lombarda, però a notte tarda porta in giro a zonzo Biancaneve molto sarda,
o forse è di Caserta, una donna molto aperta.
Commenti esilaranti sulla Volvo che passa: tu babbo è ‘nu curnutu, tu mamma ‘na bagassa!

21
OCIO AL MANIACO
Inedita

INTRO: LA- RE- MI LA- (4 VOLTE) MI LA-

LA- RE- MI LA-


Impermeabil de sculzon e la crapa de melon, g’ha la facia de urbisöla e la camiseta viöla.
El par fino inteligent ma l’è fö de sentiment, lè sempru bel cuntent quand che el spurcelent.
RE- LA- MI LA-
Al parco comunale mentre si riposa vede una bambina con il fiocchetto rosa,
RE- LA- MI LA
entra ai gabinetti e poi si mette in posa, “Vieni qui bambina, ti do una bella cosa”.

LA RE MI LA
Ocio al maniaco, cul brascialet d’argent, ocio al maniaco, scundù sul sò Cincent.
Ocio al maniaco, con le scarpette blu, ocio al maniaco, che ascolta sempre i Pooh.
STACCO: LA- RE- MI LA- (4 VOLTE) MI LA-

LA- RE- MI LA-


Sempru dre a futugrafà a tücc chi che dre a fa nà, sempru in giir suta i lampion cul demoni in di culzon.
El pasegia ’ndel metrò, el se slarga fö ’l paltò, ciapa la cuncentrazion per la sua esibizion.
RE- LA- MI LA-
Si muove cadenzato come un fotomodello, gli sembra di esser troppo, davvero troppo bello,
RE- LA- MI LA
blocca una ragazza con il suo carosello, e lei gli dice: “Ciao... cos’è quel zofranello?!”

LA RE MI LA
Ocio al maniaco, che ’l beev la sua sambuca, ocio al maniaco, che ’l varda e poi ’l se tuca.
Ocio al maniaco, che ’l viagia ’me ’n pevion, ocio al maniaco, con sbutunà i culzon.
STACCO: LA- RE- MI LA- (2 VOLTE)
RE- LA- MI LA-
RE- LA- MI LA

LA RE MI LA
Ocio al maniaco, cul brascialet d’argent, ocio al maniaco, scundù sul sò Cincent.
Ocio al maniaco, con le scarpette blu, ocio al maniaco, che ascolta sempre i Pooh.
FINALE: MI LA-

22
PSYCHO KILLER
Cover

INTRO: LA2- SOL (6 VOLTE)

LA2- SOL LA2- SOL


Trenta toc de fiil de feer per ligà la mia dignità,
per sarala ind’ una brenta e per fala stravacà.
Trenta öcc de pess in carpion, trenta cioo senza capela,
trenta paroll che ho rubà de ’n libru per fag el fiil a la tua surela. Perché:

FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
FA SOL DO
run run run run run run run run run run away.
FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est!

STACCO: LA- SOL (4 VOLTE)

LA2- SOL LA2- SOL


Sun nasù suta quela pianta dove Giuda ’l sé impicà
gh’eren là trenta denari e me quindess ghi ho rubà.
E però con chi oltri quindess el nava menga in paradiis
sun turnà suta quela pianta g’ho lassà là dumà i radiis. Perché:

FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
FA SOL DO
run run run run run run run run run run away.
FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est!

STACCO: LA2- SOL (4 VOLTE)

LA2- SOL LA2- SOL


Sun l’umbria de quel omm de merda che te vöret mea diventà
sunt el toc de parola storta che te duperet per bestemà.
Ma de nocc quand se calma l’uunda te me vegnerè a cercà
i tò amiis te disen i baal e numm bastardi la verità. Perché:

FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
FA SOL DO
run run run run run run run run run run away.
FA SOL LA-
Psycho killer, qu’est que c’est!

FINALE: LA2- SOL (6 VOLTE) LA-

23
RATAPIGNOLA
Inedita

MI- MI-/SOL DO RE RE4


Ho pugià la mia umbria sul tacapagn della löna piena,
g’ho la vista del barbagian e sun bon de fa piang la iena.
Quand che pass se sbassen i fiuur, quand se fermi se svolza la nebbia,
una stella già mo crepada che seguta a lüsìi de la rabbia,

SOL RE MI- DO
Forsi mai nassù, forsi mai mort,
fiöö de un desten che gh’era nas istort.

SOL RE MI- DO SOL RE


Ratapignöla e adess la mia buca l’è cume ’na cana de ’na pistola.

24
SAN GIUVANN
Inedita

INTRO: RE- DO (8 VOLTE)

RE- DO
San Giuvann de la barba bianca
fa che me cresa el cuunt in banca.
Oh Gesü, Gesü d’amuur acees
butum giò i bigliett de dees.
San Giuvann damm scià i tusan,
San Giuvann impieniss i damigian.
San Giuvann l’è San Giuvann.
Sant’Antoni, Sant’Antoni del purscell
che sunava, che sunava ’l campanell.
Campanello guardacaso sonum più.
Sant’Antoni el se scundù.
Se scundù de dre una porta,
gh’era le una dòna morta.
Dòna morta la fa “Ohi!”
Sant’Antoni el s’è stremì.
San Giovanni non c’ha paura,
San Giovanni all’avventura,
San Giuvann l’è mei de Sandokan!

25
SEMM CUMASCH
Inedita

INTRO: DO SOL RE SOL (2 VOLTE)

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (4 volte)

STACCO: DO SOL RE SOL (4 VOLTE)

DO SOL RE SOL DO SOL RE


Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli, molto più presenti dei cavedani, siamo qui!

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)

STACCO: DO SOL RE SOL (2 VOLTE)

DO SOL RE SOL
Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli,
DO SOL RE
molto più presenti dei cavedani, siamo qui! Sempre qui, da cento anni siamo noi ancora qui!

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)

STACCO: DO SOL RE SOL (4 VOLTE)

DO SOL RE SOL
Fin che il lago non si porta via lo stadio, finchè la mamma non ci porta via la radio,
DO SOL RE
staremo qui e seguiremo la partita finchè non è finita… Perché siamo così, da cento anni qui!

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)

STACCO: DO SOL RE SOL (4 VOLTE)

DO SOL RE SOL
Perché il calcio certe volte è una cometa, ti seguiremo perfino in serie Zeta!
Fin che il lago non si porta via lo stadio e la mamma non ci porta via la radio,
DO SOL RE
stiamo qui perché sì siamo cresciusciti, stiamo qui e resteremo qui!

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)

STACCO: DO SOL RE SOL (4 VOLTE)

DO SOL RE SOL DO SOL RE


Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli, molto più preziosi dei cavedani, siamo qui!
Fin che il lago non si porta via lo stadio, finchè la mamma non ci porta via la radio,
DO SOL RE
finchè tutto non finisce all’altro mondo, noi restiamo qui!
Dicono che, dicono che il pallone è ancora rotondo… Dicono che, dicono che, dicono che…

DO SOL RE SOL
Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (3 volte)

FINALE: DO SOL RE SOL

26
27
TARANTA
Inedita

INTRO: MI LA- (4 VOLTE) RE- LA- MI LA- (2 VOLTE) ] 2 VOLTE

LA- MI LA- MI LA-


E moi e moi, e moi e moi le tarante suttu noi.
E moi e moi, e moi e moi le tarante suttu noi.
E santu Paulu meu de le tarante, e santu Paulu meu de le tarante
pizzichi le caruse ailì ailà, pizzichi le caruse in miezzo all’anche.
La la la e la la la, beddu è l’amore, beddu è l’amore
La la la e la la la, beddu è l’amore e chi lu sadda fà.

STACCO: MI LA- (8 VOLTE)

LA- MI LA- MI LA-


E santu Paulu meu de Galatina, e santu Paulu meu de Galatina
fammè ’na grazia prima, fammela ’ccuntentà sta signurina,
stà signurina, stà signurina fammela prima.
La la la e la la la, beddu è l’amore, beddu è l’amore
La la la e la la la, beddu è l’amore e chi lu sadda fà.

STACCO: MI LA- (8 VOLTE)

LA- MI LA- MI LA-


Trenta töcch de fiil de fèrr per ligà la mia dignità,
per saràla in una brenta e per fàla stravaccà.
Trenta öcc de pèss in carpiön, trenta cioo senza capèla,
RE- LA- MI LA-
trenta paröll rubà de ’n libru per facch el fiil... a la tua surèla.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE)

LA- MI LA- MI LA-


Sun nassüü suta quèla pianta dove Giuda ’l sé impicà
gh’eren lè trenta denari e me quindess ghi hoo rubà.
Ma siccome coi oltri quindess el nava menga in paradiis
RE- LA- MI LA-
sun turnà suta quela pianta g’ho lassà là dumà i radiis.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE)

LA- MI LA- MI LA-


Sun l’umbriia de quel omm de merda che te vöret mea diventà
sun el tocch de paröla storta che te duperet per bestemà
RE- LA- MI LA-
ma de nocc quaand se calma l’unda te me vegneree a cercà...
i tò amiis te disen i bàll... e nön bastardi... la verità...

STACCO: MI LA- (8 VOLTE)

LA- MI LA-
Ballate tutti quanti, ballate forte,
ballate tutti quanti, ballate forte,
le tarante sun turnate, le tarante sun turnate
le tarante sun turnate e nun sun morte.
Nun sun morte, nun sun morte.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE)

28
LA- MI LA-
E nun sun morte e nun sun morte.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE)

LA- MI LA-
Lu rusciu de lu mare è tanto forte
la figlia de lu re se dà a la morte.
Idda se dà alla morte ed ieu la vita
la figlia de lu re sta se mardida.
Idda sta se mardida e ieu menzuru
la figlia de lu re porta nu fiuru.
Idda porta nu fiuru ed ieu ’na palma
la figlia de lu re se dà alla Spagna.
Idda se dà alla Spagna e ieu ’n Turchia
la figlia de lu re, la zita mia.
Idda se dà alla Spagna e ieu ’n Turchia
la figlia de lu re, la zita mia.
E vola, vola, vola palomma vola,
e vola, vola, vola palomma vola.
Che ieu lu core meu, che ieu lu core meu
che ieu lu core meu te l’aggiu dare.
Che ieu lu core meu, che ieu lu core meu
che ieu lu core meu te l’aggiu dare.

FINALE: MI LA- (8 VOLTE) LA-

29
VEE GIÒ
Cover

INTRO: DO SOL RE LA MI (4 VOLTE)

DO SOL RE LA MI
Hey Joe, where you goin’ with that gun of your hand.
Hey Joe, i said where you goin’ with that gun in your hand, oh,
I’m goin’ down to shoot my old lady.
You know i caught her messin’ ’round with another man.
Yeah, i’m goin’ down to shoot my old lady.
You know i caught her messin’ ’round with another man.

Vee giò, a l’è ’n ura che te speci chi de suta, cristu!


Vee giò e l’è anca ’l dè del mercaà gh’è mea parcheggio!
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada de drè ’na tenda.
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada de drè ’na tenda.
Hey Joe, inde veet induè cun scià un fulcen in sacocia?
Hey Joe, inde veet induè cun scià un fulcen in scarsela?
Gh’ho de cupà la mia dona, l’ho veduda in giir insema un altru l’altruieer.
Gh’ho de cupà la mia dona, l’ho veduda in giir insema al messu de Argegn.

STACCO: DO SOL RE LA MI (8 VOLTE)

DO SOL RE LA MI
Vee giò, l’è pusè de ’n ura che te speci che de suta!
Vee giò, l’è ’l dè del mercaà trovi mai parcheggio!
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada a la credenza.
Varda che te vedi vèh! Te se lè sconduda de drè ’na tenda.

FINALE: DO SOL RE LA MI (8 VOLTE)

30
VINCENZO ODORE
Inedita

STACCO: SOL DO (2 VOLTE)

SOL DO SOL DO
Se regordi anch’ammò la pagura in di negozi.
SOL DO SOL DO RE
La geent vardava i etichett, la geent crepava per un fiaschett, per un fiaschett...

DO SOL RE
Sei stato tu, Vincenzo Odore, padre del vino traditore. (2 Volte)
I nostri fiaschi erano sinceri, hai messo la morte nei nostri bicchieri. (2 Volte)

31