Sei sulla pagina 1di 25

Risveglio

Pentecostale Anno LIV


Numero

Settembre 2000
9
Periodico Mensile
Spedizione in Abbonamento Postale Articolo 2,
Comma 20/c, Legge 662/96 Filiale di Vicenza

Editoriale Cattivo! Cattivo! 3

F. Toppi I segreti di una chiesa benedetta 6

A. Gargano Una chiesa di qualità (1 e 2) 8

G. Giuliani Il coraggio di chiedere 15

L’attività sociale Resoconto S.E.A.S. 17

R. Arata Quel che si può ricostruire subito 19

Mariarca La testimonianza 21

Notizie Dalle nostre comunità 23


Articoli di Fede
Crediamo ed accettiamo l’intera Bibbia come la ispirata Parola di Dio,
unica, infallibile ed autorevole regola della nostra fede e della no­

Risveglio
Pentecostale
stra condotta (II Timoteo 3:15-17; II Pietro 1:21; Romani 1:16; I Tessalonicesi 2:13).
Crediamo nell’unico vero Dio, Eterno, Onnipotente, Creatore e
Signore di tutte le cose e che nella Sua unità vi sono tre distinte per­
sone: Padre, Figliolo e Spirito Santo (Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:21-22, I
Organo ufficiale Giovanni 5:7).
delle Chiese Cristiane Crediamo che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo
Evangeliche ed assunse la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero
“Assemblee di Dio uomo (Giovanni 1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matteo 1:23).
in Italia”
Crediamo nella Sua vita senza peccato, nei Suoi miracoli, nella Sua
Pubblicato dal Consiglio morte vicaria, come “prezzo di riscatto per tutti” gli uomini, nella
Generale delle Chiese: Sua resurrezione, nella Sua ascensione alla destra del Padre, quale
Pres. Francesco Toppi; unico mediatore, nel Suo personale ed imminente ritorno per i reden­
Tes. Giu­sep­pe Tilenni; ti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo regno (I Pietro
Consiglieri: Eliseo Cardarelli, 2:22; II Corinzi 5:21; Atti 2:22; I Pietro 3:18; Romani 1:4; 2:24; I Corinzi 15:4; Atti 1:9-11, Giovanni
Salvatore Diste­fano, 14:1-3; I Corinzi 15:25; I Timoteo 2:5).
Ger­mano Giuliani,
Felice A. Loria, Danie­le Crediamo all’esistenza degli angeli creati tutti puri e che una parte
Melluso, Vincenzo Spec­chi; di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per di­
Cons. onorari: Carmi­ne retta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente
Monetti, Francesco Rauti puniti (Matteo 25:41; Efesini 6:11-12).
Direzione, Redazione Crediamo che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue
e Amministrazione: di Cristo, unico Sommo Sacerdote, siano indispensabili per la purifica­
Via Altichieri da Zevio, 1 zione dal peccato di chiunque Lo accetta come personale Salvatore e
35132 Padova Signore (Romani 3:22-25; Atti 2:38; I Pietro 1:18,19; Efesini 2:8).
Tel. 049.­605127
fax 049.612565 Crediamo che la rigenerazione (nuova nascita) per opera dello
e mail: adi.veneto@tin.it Spirito Santo è assolutamente essenziale per la salvezza (Giovanni 3:3; I
Pietro 1:23; Tito 3:5).
Versamenti sul c/c postale
n.12710323 intestato a: Crediamo alla guarigione divina, secondo le Sacre Scritture median­
Risveglio Pentecostale te la preghiera, l’unzione dell’olio e l’imposizione delle mani (Isaia
Via Altichieri da Zevio, 1 53:4-5; Matteo 8:16-17; I Pietro 2:24; Marco 16:17-18; Giacomo 5:14-16).
35132 Padova Crediamo al battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susse­
Registrazione n.1688 guente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le
del 1.3.2000 Trib. di Padova Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, praticamente,
con una vita di progressiva santificazione, nell’ubbidienza a tutta la
La pubblicazione è distribuita verità delle Sacre Scritture, nella potenza dell’annuncio di “Tutto
a membri e simpatizzanti delle l’Evangelo” al mondo (Atti 2.4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44-46; 11:14-16; 15:7-9; 19:2-6; Marco
Chiese Cri­stiane Evan­geliche
A.D.I. ed è sostenuta da offer­ 16:20; Giovanni 16:13; Matteo 28:19-20).
te volontarie. In con­formità Crediamo ai carismi e alle grazie dello Spirito Santo nella vita dei
alla Leg­ge 675/96 sulla tutela cristiani che, nell’esercizio del sacerdozio universale dei credenti,
dei da­ti personali, la “Reda­zio­ si manifestano per l’edificazione, l’esortazione e la consolazione
ne di Risveglio Pen­te­co­sta­le” della comunità cristiana e, conseguentemente, della società umana
ga­rantisce l’assoluta riservatez­ (I Corinzi 12:4-11; Galati 5:22; Ebrei 13:15; Romani 12:1).
za di quelli di cui è in possesso.
Inol­tre assicura i lettori che i Crediamo ai ministeri del Signore glorificato, quali strumenti auto­
loro dati personali sono custo­ revoli di guida, d’insegnamento, di edificazione e di servizio nella
diti in un archivio elettronico comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica (Efesini
presso la sede del giornale e 1:22-23; 4:11-13; 5:23; Colossesi 1:18).
ver­ranno utilizzati soltanto per Crediamo all’attualità e alla validità delle deliberazioni del Con­
in­viare la corrispondenza rela­ cilio di Gerusalemme, riportate in Atti 15:28,29; 16:4.
tiva al mensile “Ri­sve­glio Pen­
te­co­sta­le”. Gli articoli firmati Crediamo alla resurrezione dei morti, alla condanna dei reprobi e
im­pegnano esclu­sivamente i alla glorificazione dei redenti, i quali hanno perseverato nella fede
lo­ro au­tori. I manoscritti non fino alla fine (Atti 24:15; Matteo 25:46; 24:12,13).
pub­blicati non si restituiscono.
Celebriamo il battesimo in acqua per immersione, nel nome del Padre
Direttore Responsabile: e del Figliolo e dello Spirito Santo, per coloro che fanno professio­
Vincenzo Specchi ne della propria fede nel Signore Gesù Cristo come loro personale
Comitato di Redazione Salvatore (Matteo 28:18-19; Atti 2:38; 8:12).
Risveglio Pentecostale: Celebriamo la cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del
Francesco Toppi, pane e del vino, rammemorando così la morte del Signore ed annun­
Eliseo Cardarelli, ziandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato
Salvatore Cusumano, secondo le regole dell’Evangelo e vive una vita degna e santa davan­
Vincenzo Specchi. ti a Dio e alla società (I Corinzi 11:13; 26:29).
Editoriale

Cattivo!
Cattivo!
“Cattivo! Cattivo! dice il compratore;
ma, andandosene, si vanta dell’acquisto”.
(Proverbi 20:14).

a lettura quotidiana della Bibbia si presenta solita­

L mente, al credente desideroso e costante, come la


marcia lungo un sentiero che attraversa in lungo e in
largo “il paese nel quale scorre il latte e il miele”, dove
ogni giorno rimaniamo stupiti dagli straordinari frutti che pos­
siamo liberamente cogliere.
Vi sono però alcune Sue parti che richiedono una più attenta
meditazione; queste le potremo paragonare ad una miniera nella
quale il credente attento, “se la cerca come l’argento e si dà a sca-
varla come un tesoro”, riuscirà a fare sue ricchezze altrimenti na­
scoste.
Il libro dei Proverbi è per l’appunto una di queste parti della
Sacra Scrittura, dove possiamo ricevere preziosi insegnamenti di
saggezza spirituale da realizzare nella nostra vita di tutti i giorni.
Se è vero che nei secoli sono cambiati gli usi, i costumi, i modi di
vita e moltissime altre cose, è pur vero che non è cambiato il
cuore dell’uomo e tantomeno è mutata la Saggezza di Dio.
Attuale e familiare è anche ai giorni nostri la scena rappre­
sentata dal verso dei Proverbi che ci fa da testo; chi di noi non ha
assistito, o partecipato, alle appassionate trattative per aggiudi­
>> continua a pagina 4

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 3


Editoriale

carsi un qualsiasi acquisto ad un prezzo vantaggioso e comunque mino­


re di quanto richiesto in partenza.
Questo impegnativo ed avventuroso sistema di acquisto è senz’altro
più normale nelle vie di paesi arabi o mediorientali, ma non è assoluta­
mente estraneo ai nostri mercati rionali, a certi negozietti all’antica e
soprattutto con i venditori ambulanti presenti nelle nostre spiagge.
Il probabile acquirente scorge un oggetto che desidera avere, un
qualcosa che gli serve o che soltanto gli piace, che comunque vuole fare
suo. Dopo un’iniziale estenuante trattativa volta ad acquistarlo ad un
prezzo nettamente minore di quanto richiesto, quando sembra che tut­
to si sia bloccato, sfodera la sua “arma segreta”, il suo colpo da maestro:
“No, non è come pensavo; non so se veramente mi serve; non è di qua­
lità; ...Cattivo! Cattivo!”. A quel punto il venditore molte volte cede pur
di non perdere il cliente ed abbassa lui stesso il prezzo, favorendo il
buon affare dell’acquirente che, allontanandosi, sorride stringendo tra le
sue mani l’oggetto tanto ambito, pronto a vantarsi con chiunque della
sua astuzia.
Noi non siamo estremamente interessati a lezioni di economia pae­
sana, tantomeno la Parola di Dio si prefigge questo scopo, piuttosto
vuole avvertirci ed esortarci alla vigilanza; vigilanza assolutamente ne­
cessaria per ogni credente che vuole custodire la preziosa eredità dona­
tagli da Dio in Cristo Gesù.
Ogni credente, finché vive questa vita terrena, è esposto a prove, a
tentazioni, ma soprattutto alle astuzie del nemico delle anime nostre, il
quale “non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere”
(Giov.10:10).
Pressioni sono rivolte ai giovani credenti: “Il tuo stile di vita è supe­
rato, i tuoi principi sono antiquati, così non sei libero di vivere la tua
vita appieno,…Cattivo! Cattivo!”.
Pressioni sono rivolte alle famiglie dei credenti: “Non puoi rinun­
ciare alla tua ambizione, al tuo successo, non puoi rinunciare ad uno
spazio tutto tuo, non puoi essere sempre legato a tua moglie, a tuo ma­
rito, ai tuoi figli, che vita monotona, piatta che stai vivendo…Cattivo!
Cattivo!”.

4 ● R is v e g l i o P e n t e c osta l e ● S e t t e m b r e 2000
Editoriale

Pressioni sono persino rivolte ad intere comunità ed ai loro condut­


tori: “Non fossilizzatevi sulle solite cose, andate oltre, trovate vie nuove,
siete di vedute ristrette, non avrete mai successo,…Cattivo! Cattivo!”.
Nella vita di tutti i giorni possiamo fare l’esperienza del fedele
Nabot (un pio israelita – cfr.1 Re 21) ed incontrare moderni Acab (un
malvagio re d’Israele), i quali si presentano a noi disprezzando o svalo­
rizzando la nostra scelta di vita per Cristo e la Sua Parola, la nostra coe­
renza nella testimonianza, “Acab parlò a Nabot…: dammi la tua vigna,
di cui voglio farmi un orto…”, tanto non vale nien­te,…Cattivo! Cattivo!
Avviano poi con noi delle trattative subdole e sottili, ci offrono qual­
cos’altro, “…e al suo posto ti darò una vigna migliore; o, se preferisci, te ne
pagherò il valore in denaro”; non dovrai cambiare molto, voglio solo
rendere più bella la tua vita, renderla più vissuta, più attraente, darti
successo e soddisfazione personale, ecc…
La Parola di Dio ci avverte: “Siate sobri, vegliate; il vostro avversario,
il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
Resistetegli stando fermi nella fede” (1 Pie.5:8-9).
Giovane credente che stai subendo la pressione, non cedere, resisti!
Il valore della vita che Gesù ti ha dato è ineguagliabile, non ci sono pia­
ceri o ricchezze al mondo che la potranno sostituire.
Fratello o sorella che sei sotto pressione, stai fermo, non svenderti!
Ciò che stai cercando di costruire nella tua vita, nella tua famiglia con la
guida e l’aiuto di Dio, malgrado le tue debolezze, i tuoi fallimenti, ha
un valore eterno.
Chiunque tu sia che stai lavorando nella vigna del Signore, nell’Ope­
ra Sua e sei tentato da nuove offerte, non accettare, non andare oltre!
Quello che il Signore ti ha dato tienilo fermamente finché Lui ritorni; sii
fedele fino alla morte e Lui ti darà la corona della vita. Non vi sono co­
rone più preziose e splendenti a questo mondo.
Di fronte a colui che ci dice: “Cattivo! Cattivo!” per riuscire a sot­
trarci l’eredità che Cristo Gesù ci ha acquistato, rispondiamo senza ti­
more come il fedele Nabot (il cui nome significa “uno che guarda lon­
tano”): “Mi guardi il Signore dal darti l’eredità dei miei padri!”

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 5


M e d i t i am o
La Parola del Signore

I segreti
di una chiesa
benedetta La dottrina

’insegnamento vita vittoriosa e della dignità

L degli apostoli era la


dottrina che aveva­
no imparato dal
spirituale che i cristiani pote­
vano dimostrare nel mondo.
Essi credevano che l’E­van­gelo
Signore stesso, infatti Diodati proclamato nella sua semplici­
traduce “dottrina degli aposto- tà era da solo sensazionale per
li”, di coloro i quali, cioè, in­ i suoi risultati evidenti nella
segnavano “tutte quante le co- vita di quanti credevano con
se” che Gesù aveva loro “co- tutto il cuore alla potenza tra­
mandate” (1). Era la procla­ sformatrice dell’opera com­
mazione di “tutto il consiglio piuta da Gesù sulla croce del
di Dio”. Non aggiungevano Golgota. La testimonianza
nulla, non toglievano nulla a della proclamazione dell’E­
quanto Gesù aveva loro inse­ van­gelo nel libro degli Atti de­
gnato e che lo Spirito Santo gli Apostoli prova che la pre­
ricordava loro (2). dicazione apostolica era dot­
Quest’assoluta fedeltà trinale per l’uso ampio dei
all’insegnamento di Cristo fu versetti dell’Antico Testa­men­
l’elemento chiave della loro to, utilizzati per dimostrare in

6 ● R is v e g l i o P e n t e c osta l e ● S e t t e m b r e 2000
modo conclusivo che l’adempimento segni che l’accompagnavano” (6). Dio
delle profezie era la base dell’annun­ ama la semplicità ed Egli opera sem­
cio cristiano. L’ins­egna­mento degli pre secondo la Sua sovrana ed insin­
Apostoli non era altro che l’esposizio­ dacabile saggezza. Dio ci aiuti a per­
ne di quello che “Gesù cominciò a fare severare “nella fede, fondati e saldi e
e a insegnare” (3). senza” lasciarsi “smuovere dalla spe-
Questo insegnamento era sem­ ranza del vangelo che” abbiamo
plice ma autorevole, tanto da meravi­ “ascoltato, il quale è stato predicato a
gliare i teologi del tempo i quali rico­ ogni creatura sotto il cielo” (7).
noscevano che quegli uomini erano Facciamo nostra la norma che gli
“popolani senza istruzione”, ma “che apostoli stessi si preoccuparono di
erano stati con Gesù” applicare per primi,
(4). Fondati sulla te­ quella cioè di “prati-
stimonianza del care il non oltre quel
Nuovo Testamento, Gli apostoli credevano che è scritto” (8).
rifiutiamo le astuzie che l’E­van­gelo “Nulla al di là di
dell’oratoria, le novi­ proclamato nella sua ciò che è scritto”.
tà teologiche e l’enfa­ Questo sarà l’antido­
si incessante posta su
semplicità era da solo to contro ogni forma
presunte, clamorose sensazionale per i suoi di superbia spirituale
manifestazioni este­ risultati evidenti che rende sterile e
riori attribuite alla nella vita di quanti competitivo chi ne è
potenza di Dio. Se credono con tutto il contagiato. Ci aiuti lo
crediamo nella po­ cuore alla potenza Spirito Santo a rima­
tenza dello Spirito nere saldi su questo
Santo, lasciamoLo
trasformatrice principio scritturale e
operare liberamente dell’opera compiuta Dio non mancherà di
tra noi senza inter­ da Gesù sulla croce spandere su noi le
porci con manipola­ del Golgota. Sue grazie.
zioni umane e psico­
logiche. Troppo spes­ 1. Matteo 28:20;
so questi metodi ser­ 2. Giovanni 14:25;
vono soltanto a richiamare l’attenzio­ 3. Atti 1:1;
ne sui predicatori, che divengono 4. Atti 4:13;
maestri idolatrati in un culto della 5. Geremia 23:28, 29;
personalità che allontana i cristiani 6. Marco 16:20;
dalla semplicità dell’Evangelo.“’Che 7. Colossesi 1:23;
ha a che fare la paglia col frumento?’, 8. I Corinzi 4:6.
dice il Signore. ‘La mia parola non è Francesco Toppi
forse come un fuoco’, dice il Signore, ‘e
come un martello che spezza il sasso?’”
(5). I discepoli “se ne andarono a pre-
dicare dappertutto e il Signore operava
con loro confermando la Parola con i

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 7


Studio
Biblico

Una Chiesa
di qualità
1 Tessalonicesi 5:12-28

Primo ingrediente: Certamente ogni pastore

1 Stima e so-
stegno per i
conduttori
vorrebbe vedere il locale di
culto pieno, anzi traboccante,
e, quando qualcuno dice che
(v.12, 13a) non tiene ai numeri, le cose
sono due: o non ha interesse
Viviamo in un tempo in per la salvezza degli uomini,
cui tutto si misura in numeri. oppure, avendo “pochi nume­
Purtroppo questo accade an­ ri”, sta assumendo un atteg­
che a livello religioso. giamento un po’ ipocrita.
Per molti credenti, “pro­ Una chiesa piena è una
gresso” significa soltanto cre­ buona testimonianza dell’ope­
scita numerica, per cui se il ra di Dio, ma attenzione a
numero dei membri di chiesa non valutare l’opera del
quest’anno è superiore a quel­ Signore soltanto dall’incre­
lo dell’anno passato c’è stato mento numerico: sarebbe un
un progresso, se è uguale o errore fatale.
inferiore la chiesa ha regredi­ Servi di Dio saggi, cre­
to. denti avveduti, sanno molto

8 ● R is v e g l i o P e n t e c osta l e ● S e t t e m b r e 2000
bene che non possono accontentarsi dei più a Cristo Gesù il Signore.
numeri e che, oltre a ricercare la quantità, Gli “ingredienti” citati nel nostro
devono curare primariamente la qualità. testo, necessari affinché si possa parlare di
In questo breve testo della Parola di una chiesa di qualità, sono nove. In que­
Dio, l’apostolo Paolo sintetizza gli ingre­ sto numero considereremo i primi ingre­
dienti che fanno di una comunità, una dienti
chiesa di qualità.
Un esempio di chiesa di qualità lo Stima e sostegno per i
troviamo nel libro degli Atti degli conduttori:“Fratelli, vi preghiamo di ave-
Apostoli. La chiesa del primo secolo non re riguardo per coloro che faticano in mez-
era una chiesa perfetta, ma aveva quei zo a voi, che vi sono preposti dal Signore e
caratteri che facevano di essa una chiesa vi istruiscono, e di tenerli in grande stima
di qualità secondo il concetto della Parola e di amarli a motivo della loro opera” (v.
di Dio. 12,13a).
Noi vogliamo con tutte le nostre for­
ze che la chiesa della quale facciamo par­ 1. La chiamata al ministerio.
te sia di qualità a tale scopo dobbiamo È il Signore che chiama al Suo servi­
guardare alla chiesa che vediamo in mo­ zio, che abilita al ministerio; la chiesa ri­
vimento negli Atti
degli Apostoli, alla
chiesa del primo se­ Grande è la responsabilità di un ministro del vangelo
colo. nei confronti della chiesa, ma allo stesso modo anche la
Più guar do a chiesa ha delle responsabilità nei confronti dei propri
quella chiesa e più
mi viene voglia di
conduttori.
conformarmi ad es­ Il Signore ci aiuti ad avere la Sua mente e il Suo cuore,
sa: affinché possiamo essere quello che Lui vuole.
• Era una chiesa po­
tente, perché lo
Spirito Santo era all’opera e riconosciuto conosce la chiamata: “Non già che siamo
come somma guida; da noi stessi capaci di pensare qualcosa co-
• Era una chiesa che aveva una chiara vi­ me se venisse da noi; ma la nostra capacità
sione evangelistica e una grande coscien­ viene da Dio.
za del mandato ricevuto; Egli ci ha resi idonei ad essere ministri
• Era una chiesa che amava la consacra­ di un nuovo patto, non di lettera, ma di
zione e non disdegnava le sofferenze per Spirito; perché la lettera uccide, ma lo
Cristo; Spirito vivifica” (2 Co­rin­zi 3:5,6).
• Era una chiesa che credeva a quello che È il Signore che ha stabilito nella
Gesù aveva detto e insegnato. chiesa dei conduttori affinché guidino il
Il Signore va alla ricerca della qualità. gregge che Egli ha loro affidato.
Noi non possiamo solo contentarci Non c’è vera chiamata al ministerio
dei numeri, della quantità, vogliamo an­ se non da parte di Dio: “Nes­su­no si pren-
dare alla ricerca della qualità e più passa il da da sé quell’onore; ma lo prenda quando
tempo e più sento impellente la necessità sia chiamato da Dio” (Ebrei 5:4).
di essere parte di una chiesa di qualità, È importante, all’interno della chie­
una chiesa che onora e assomiglia sempre sa, sviluppare quella sensibilità spirituale

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 9


che mette i credenti in condizione di non per vile guadagno, ma di buon
discernere i talenti che ognuno ha animo; non come dominatori di quelli
ricevuto da parte del Si­gnore e rico­ che vi sono affidati, ma come esempi
noscerli. del gregge” (1 Pietro 4:2-4).
La chiesa non dà il ministerio o i Oltre a questi, altri doveri del
doni; il dare appartiene al Signore ministro del vangelo sono: nutrire la
Gesù e allo Spirito Santo. chiesa; edificarla, vegliare sulle ani­
Una chiesa di qualità sa discer­ me; pregare per chi gli è stato affida­
nere l’opera della Trinità fra i suoi to; rafforzare la fede del gregge; in­
membri e riconosce la chiamata al segnare, esortare; ammonire tenera­
ministerio. mente; riprendere; consolare; com­
battere il buon combattimento della
2. Il dovere dei ministri nei con- fede.
fronti della chiesa. Una chiesa di qualità ha al suo
L’apostolo Paolo, riferendosi ai interno ministri, operai cristiani che
conduttori della chiesa di Tessa­ sono coscienti della loro chiamata e
lonica, li descrive come “coloro che della loro responsabilità e cercano
faticano in mezzo a voi”; ciò implica con l’a­iu­­to del Signore di fare quan­
che essi lavorassero diligentemente to è loro richiesto.
sino al punto di essere esausti.
3. Il dovere della
chiesa nei confronti
La chiesa non da’ il ministerio o i doni; il dare dei conduttori.
appartiene al Signore Gesù e allo Spirito Santo. Una Anche la chiesa
chiesa di qualità, sa discernere l’opera della Trinità fra ha delle responsabili­
i suoi membri e riconosce la chiamata al ministerio. tà nei confronti dei
conduttori ed io rin­
grazio il Signore per
la sensibilità che ha la
Scrivendo a Timoteo, l’apostolo chiesa che pasturo, ma vi sono delle
Paolo dice: “Gli anziani che tengono chiese cristiane dove i pastori non
bene la presidenza, siano reputati de- sono affatto considerati, dove non
gni di doppio onore, specialmente sono ascoltati, dove non vengono
quelli che si affaticano nella predica- presi sul serio.
zione e nell’insegnamento” (1 Timo­ Una chiesa di qualità si distingue
teo 5.17); questo mostra la natura per il suo atteggiamento nei con­
dell’opera del ministero. fronti dei suoi conduttori: “Fratelli,
I ministri hanno il compito di vi preghiamo di avere riguardo per
insegnare, di presiedere e governare coloro che faticano in mezzo a voi, che
la chiesa, di ammonire. vi sono preposti dal Signore e vi istrui-
L’apostolo Pietro, rivolgendosi scono, e di tenerli in grande stima e di
ai ministri, metteva in evidenza altre amarli a motivo della loro opera” (v.
caratteristiche che devono esserci in 12,13).
loro: “Pascete il gregge di Dio che è Una chiesa di qualità stima i ser­
tra voi, sorvegliandolo, non per obbli- vi di Dio, li ama e li valorizza, li
go, ma volenterosamente secondo Dio; ascolta, non per innalzare la loro per­

10 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
sona, ma “a motivo della loro opera”, riguardo per coloro che faticano in
vale a dire a motivo della chiamata mezzo a voi, che vi sono preposti dal
che hanno ricevuto dal Signore. Signore e vi istruiscono, e di tenerli in
Naturalmente un ministro del grande stima e di amarli a motivo
vangelo deve “guadagnarsi” la stima della loro opera” (v. 12,13).
della chiesa e questo può avvenire Il Signore ci aiuti a onorarLo
soltanto se serve il Signore fedel­ con una vita conforme alla Sua
mente e con grande dedizione. Parola.

Una chiesa di qualità…


• avrà grande considerazione dei Secondo ingrediente:
suoi conduttori (1 Tessalonicesi Pace fra i credenti (v.
5:12,13); 13b,15)
• si atterrà alle loro istruzioni
(Malachia 2:7; Matteo 23:3); Dopo la stima e il sostegno per i
• seguirà il loro esempio (1 Corinzi conduttori, il secondo ingrediente
11:1; Filippesi 3:17); che fa di una comunità una chiesa di
• imiterà la loro fede (Ebrei 13:7); qualità è la pace fra i cre­
• li terrà in grande stima (Filippesi
2:29; 1 Timoteo 5:17);
• amerà e pregherà per loro (2 Co­
2 denti che la compongono.
Una chiesa dove non
regna la pace è evidente­
rinzi 8:7; 1 Tessalonicesi 3:6; Romani mente una chiesa fragile e di scarsa
15:30); qualità. Pace vuol dire ordine, rispet­
• ubbidirà loro e li sosterrà (1 Co­rin­ to, abnegazione.
zi 16:16; 1 Corinzi 7:9-11); • La pace di cui parla l’apostolo
• li aiuterà (Romani 16:9; Filippesi Paolo e che deve essere la caratteri­
4:3). stica distintiva della chiesa può sussi­
Grande è la responsabilità di un stere se ci si considera veramente fra­
ministro del vangelo nei confronti telli e non si cerca di primeggiare gli
della chiesa, ma allo stesso modo an­ uni sugli altri.
che la chiesa ha delle responsabilità È importante considerare che
nei confronti dei propri conduttori. tutti siamo il frutto del sacrificio del­
Il Signore ci aiuti ad avere la Sua la croce del Calvario e che quello che
mente e il Suo cuore, affinché pos­ abbiamo, lo abbiamo ottenuto per i
siamo essere quello che Lui vuole. meriti di Cristo Gesù il Signore.
Ciò che fa la chiesa di qualità, • La pace regna quando c’è stima
non sono gli ingredienti umani, ma reciproca e si apprezzano le qualità
gli ingredienti divini. degli altri. Non a caso la Parola ci
Ai pastori lo Spirito Santo dice: ammonisce dicendo: “Ciascuno, con
“Badate a voi stessi e a tutto il gregge, umiltà, stimi gli altri superiori a se
in mezzo al quale lo Spirito Santo vi stesso” (Filippesi 2:3).
ha costituiti vescovi, per pascere la • La pace sussiste se si pratica la pa­
chiesa di Dio, che Egli ha acquistato zienza, se si è disposti a perdonare e
con il proprio sangue” (Atti 20:28). dimenticare i torti subiti.
Ai credenti, lo Spirito Santo di­ La pace che è chiamata a realiz­
ce: “Fra­tel­li, vi preghiamo di avere zare la chiesa del Signore, non è una

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 11


pace qualsiasi, si tratta della pace che La pace vera, duratura, genuina,
il nostro Maestro è venuto ad offrire divina la puoi ottenere e vivere solo
e che può essere realizzata da tutti per mezzo di Cristo.
coloro che hanno scelto di asso­ Dio è l’autore della pace e que­
migliarGli, che hanno scelto di parla­ sto dono prezioso proviene da Lui
re, pensare e agire come il nostro ed è per tutti quelli che sono in
Signore Gesù. Cristo.
Gesù, rivolgendosi ai discepoli,
Il secondo ingrediente di una volle fare una distinzione tra la pace
chiesa di qualità, quindi, è: Pace fra che dà il mondo e la pace che invece
i credenti: “Vivete in pace tra di avrebbe dato Lui: “Vi lascio pace; vi
voi… Guardate che nessuno renda ad do la mia pace. Io non vi do come il
alcuno male per male; anzi cercate mondo dà” (Giovanni 14:27).
sempre il bene gli uni degli altri e
quello di tutti” (v. 13b,15). Il mondo può offrire sinonimi,
surrogati di pace e comunque sono
1. La sorgente della pace. sensazioni momentanee, perché ri­
La pace di cui sta parlando l’apo­ sentono di ciò che accade intorno a
stolo Paolo non si può costruire arti­ noi. La pace che offre Gesù è una
pace vera, duratura,
perché non affonda
Una chiesa di qualità vivrà e procaccerà la pace. le proprie radici su
ciò che accade intor­
Una chiesa di qualità vivrà un amore autentico dove i no a noi ma dipende
suoi componenti possano sentirsi a proprio agio, da ciò che è dentro
compresi, accolti e amati. di noi.
Può accader e
anche il “finimon­
ficialmente, non si può mostrare ipo­ do” intorno a noi, ma il credente che
critamente. è tempio dello Spirito Santo conser­
La pace nella quale siamo chia­ va la pace, perché confida nel
mati a vivere sgorga da una sorgente Signore.
speciale, Cristo Gesù, e a sua volta
ogni canale disposto ad accoglierla Dio è l’autore della pace; Cristo
diventa una fonte di pace che può è la sorgente della pace.
esprimersi in seno alla chiesa della Se vogliamo possedere questa
quale fa parte e verso ogni creatura caratteristica che contribuisce a far sì
umana. che la nostra sia una chiesa di qualità,
Cristo è il Principe della pace: è necessario che viviamo attaccati a
“Poiché un figliolo ci è nato, un figlio Cristo, “il Signore della pace”.
ci è stato dato, e il dominio riposerà 2. La conservazione della pace.
sulle sue spalle; sarà chiamato Come si conserva la pace? I doni
Consigliere ammirabile, Dio potente, che il Signore ci dà sono in ammini­
Padre eterno, Principe della pace” strazione, cioè noi abbiamo la re­
(Isaia 9:5). sponsabilità di amministrarli e di te­
Non c’è vera pace senza Cristo. nerli vivi, attivi. Qualcuno ha detto

12 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
che i doni di Dio sono come dei semi lasciare la nostra vita agli eventi o al
che devono essere piantati, coltivati, caso, come non possiamo lasciare
curati, perché soltanto allora sussi­ che la pace si sviluppi per caso, indi­
steranno e porteranno del frutto. pendentemente dal nostro impegno.
Credo che questo valga anche La Parola di Dio è chiara: per con­
per il dono della pace che il Signore servare la pace, bisogna “cercare cose
Gesù ci ha offerto salvandoci. che contribuiscono alla pace e alla
mutua edificazione”.
Una volta ricevuta la pace, • Per conservare la pace bisogna vi­
ognu­no di noi deve attivarsi affinché verla: “Vivete in pace con tutti” (1
questa condizione rimanga nel no­ Tes­salonicesi 5:13). La pace non è sol­
stro mezzo, si perfezioni e coinvolga tanto una condizione che notiamo o
anche altri positivamente. realizziamo esternamente al nostro
• Per conservare la pace bisogna essere. Certamente la pace sarà evi­
a­mar­la: “Così parla il Signore degli dente anche intorno a noi, ma potre­
e­ser­citi: …amate la ve­rità e la pace” mo trasmetterla soltanto se la vivia­
(Zac­caria 8:19). La pace non è qual­ mo, se è dentro di noi. Impegn­ia­mo­
cosa che si vive esteriormente, ma ci a conservare la pace di Gesù Cristo
deve essere parte di noi, dei nostri nei nostri cuori.
sentimenti. Deve di­
morare nel nostro
cuore. Se si amerà la Non c’è vera pace senza Cristo.
pace, risulterà facile La pace vera, duratura, genuina, divina la puoi ottenere
e semplice conser­ e vivere solo per mezzo di Cristo.
varla. Dio è l’autore della pace e questo dono prezioso proviene
• Per conservare la
pace bisogna ricer­
da Lui ed è per tutti quelli che sono in Cristo.
carla: “Allontanati
dal male e fa il bene;
cerca la pace ed adoperati per essa”
(Salmo 34:14). Sono tanti i motivi di 3. Il premio della pace.
lotta, di sconforto, di turbamento La pace è uno dei segreti per la
che ci piovono addosso senza cercar­ crescita della chiesa e per la conver­
li. Noi possiamo rendere innocui sione dei perduti. Nelle chiese dove
certi sentimenti che a volte ci turba­ c’è guerra non ci sono vere conver­
no se ci attiveremo ogni giorno a ri­ sioni, non c’è maturità spirituale,
cercare la pace, a compiere azioni non c’è crescita nel servizio. In altre
che contribuiscono ad essa. parole, una chiesa che vive situazioni
• Per conservare la pace bisogna conflittuali fra i propri membri non è
conseguire le cose che contribuisco­ una chiesa che onora il Signore e di
no ad essa: “Cerchiamo dunque di conseguenza è una chiesa di pessima
conseguire le cose che contribuiscono qualità.
alla pace e alla mutua edificazione” Il nostro Padre celeste promette
(Romani 14:19). Uno dei mali peg­ che coloro che si adoperano per la
giori della cristianità del nostro tem­ pace, che vivono la pace che Egli ha
po è la superficialità. Non possiamo messo nei loro cuori, saranno arric­

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 13


chiti dalla Sua benedizione.caccia la pace, c’è la promessa
dell’eterna compagnia e protezione
Ecco una lista di premi che rea­ del nostro Dio: “Del resto fratelli,
lizzeranno coloro che vivono e si rallegratevi, ricercate la perfezione,
adoperano per la pace: siate consolati, abbiate un medesimo
• prima di tutto, chi vive la pace di sentimento, vivete in pace, e il Dio
Dio e si adopera per la pace, avrà d’amore e di pace sarà con voi” (2
una discendenza: “Osserva l’uomo Corinzi 13:11).
integro e considera l’uomo retto, per- La pace di Dio non solo assicura
ché l’uomo di pace avrà una discen- una vita meravigliosa sulla terra, ma
denza” (Salmo 37:37). ha in serbo ricchezze maggiori nel
Non è cosa di poco conto. cielo e per tutta l’eternità.
A me piace pensare a questo verso Una chiesa di qualità vivrà e pro­
anche sotto l’aspetto spirituale. caccerà la pace.
Colui che vive la pace di Cristo e Una chiesa di qualità vivrà un
l’amministra per il bene dei suoi fra­ amore autentico dove i suoi compo­
telli, sarà fatto strumento di salvezza nenti possano sentirsi a proprio agio,
e avrà una discendenza spirituale ge­ compresi, accolti e amati.
nerando salvati per la gloria di Dio. L’apostolo ancora oggi, come
allora alla chiesa di
Tessalonica, conti­
Una chiesa di qualità vivrà e procaccerà la pace. Una nua a dire: “Vivete in
chiesa di qualità vivrà un amore autentico dove i suoi pace tra di voi…
componenti possano sentirsi a proprio agio, compresi, Guardate che nessu-
no renda ad alcuno
accolti e amati. male per male; anzi
cercate sempre il bene
gli uni degli altri e
• in secondo luogo vivrà nella gioia: quello di tutti” (v. 13b,15).
“Nel cuore di chi nutre propositi di
pace c’è gioia” (Proverbi 12:20). (continua)
Noi tutti lo sappiamo bene; non c’è Angelo Gargano
uomo più gioioso di colui che realiz­
za la pace con Dio e vive la pace di
Dio.
La gioia non può prescindere dalla
pace.
• in terzo luogo si verrà identificati
come figli di Dio: “Beati quelli che si
adoperano per la pace, perché saranno
chiamati figli di Dio” (Matteo 5:9).
Non è poco.
Ciò che ci conferisce l’appellativo di
figli di Dio è una vita vissuta adope­
randosi per la pace.
• infine, per chi vive in pace e pro­

14 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
M e d i t i am o
la Parola del Signore

Il coraggio
di chiedere
ttingendo al materiale e anche spirituale.

A Vange­lo va premes­
so che “Dio ha tan-
to amato il mon-
Desideriamo risolverle nel mi­
gliore dei modi.
Ed è per questo che Gesù
do…”. ci incoraggia a chiedere al
La Sua salvezza, il dono Padre il Suo potente interven­
della vita eterna, il Suo amore to, dicendoci: “Chiedete e vi
e la Sua divina Parola sono sarà dato”.
dunque disponibili per il Ciononostante, anche nel
mondo peccatore. chiedere a Dio veniamo a vol­
Tuttavia queste Sue gra­ te frenati, intimiditi dalle im­
zie sono rese evidenti da colo­ perfezioni, ovvero dalla inde­
ro che hanno il coraggio di gnità morale della nostra uma­
chiederle. na natura.
Il fatto è che, convertiti o Gesù sapeva questo, per­
simpatizzanti, scopriamo in tanto ha risolto il problema
noi molte carenze di ordine ponendosi fra noi e il Padre

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 15


come intermediario: “Chiedete Padre ha già prestabilito di
nel Mio Nome”, come dire darci (Matteo 7:7-11).
“Mandate avanti Me” (Ro­ Consideriamo come Gesù
mani 8:4; 1 Timoteo 2:5). rispondeva alla gente durante
A questo punto non ci è la Sua presenza terrena. La
più lecito pen­ gente ricorreva
sare che il a Lui per biso­
Padre non sia “Chiedete e vi sarà gno, per chie­
disposto a dere e ottenere
esaudirci; po­
dato; cercate e quel che uma­
trebbe non troverete; picchiate e namente non
esaudire noi, vi sarà aperto; era in grado di
ma non il Suo perché chiunque ricevere: Egli
Figliolo che chiede riceve; chi cerca non ha mai re­
intercede per trova, e sarà aperto a spinto nessuno,
noi. non ha mai det­
Dal mo­
chi picchia. to a qualcuno:
mento che E qual è l’uomo fra “Torna doma­
Gesù ci ha da­ voi, il quale, se il ni”.
to la Sua stessa figliuolo gli chiede un
vita, come pane gli dia una Ebbene,
non ci dareb­ pietra? questo Gesù di
be dell’altro ieri è lo stesso
che sia utile
Oppure se gli chiede di oggi, e anco­
per il nostro un pesce gli dia un ra ci incoraggia
bene?: “Colui serpente? dicendo “Cer­
(Dio Padre) Se dunque voi che cate e troverete;
che non ha ri- siete malvagi, sapete chiedete e vi sarà
sparmiato il dar buoni doni ai dato; bussate e vi
Suo proprio Fi­ sarà aperto”.
gliolo, ma l’ha
vostri figliuoli,
dato per tutti quanto più il Padre “Invocami
noi, come non vostro che è ne’ cieli nel giorno della
ci donerà an- darà egli cose buone a distretta, Io te
che tutte le cose coloro che gliele ne trarrò fuori e
con Lui?”. domandano! ” tu mi glorifiche-
È la fede, rai”. Parola di
la fiducia in Dio!
Cristo, dopo tanto amore di­ Germano Giuliani
mostrato, che ci spinge a ub­
bidire a Lui anche nel chiede­
re tutte le “cose buone” che il

16 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
L’attività
sociale
D e l l e C h i e s e C r i s t i a n e E va n g e l i c h e
“ A ss e mb l e e d i D i o i n I t a l i a ”
nell’anno 1999

ubblichiamo in questo numero i programmi di assistenza e di soc­

P corso realizzati con il fondo S.E.A.S. dal 1° gennaio 1999 al 31 maggio


2000. Il S.E.A.S. è un servizio interno delle ADI, sostenuto generosa­
mente dalle offerte volontarie dei singoli membri e delle comunità.
Inoltre, progetti di assistenza e di soccorso attuati dal “Servizio Evangelico di
Assistenza Sociale” S.E.A.S. sono stati realizzati a favore delle popolazioni dell’Est
Europeo colpite dalla guerra.

SERVIZIO EVANGELICO DI ASSISTENZA SOCIALE


DELLE CHIESE CRISTIANE EVANGELICHE
“ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA” (SEAS)
Resoconto finanziario anno 1999

ENTRATE
Riporto attivo anno 1998 Lit. 1.092.825.186
Offerte:
Pro Burkina Faso Lit. 5.933.500
Pro Ruanda Lit. 2.175.000
Pro Zaire (Borsellino) Lit. 3.400.000
Pro Bosnia Lit. 250.000
Pro Romania Lit. 600.000
Pro Kosovo Lit. 693.798.450
Pro Turchia Lit. 6.490.000
Pro India Lit. 7.330.000
Offerte generiche SEAS Lit. 10.715.000
Interessi netti Lit. 22.650.496
Totale entrate 1999 Lit. 1.846.167.632

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 17


USCITE
Aiuti rifugiati del Kosovo Lit. 329.098.880
Aiuti zona terremotata Umbria Lit. 20.302.300
Vari interventi a bisognosi Lit. 53.000.000
Stampa opuscoli otto per mille Lit. 3.192.000
Acquisto automezzo per distribuzione diretta
a rifugiati Kosovo Lit. 13.800.000
Spesa e imposte bancarie Lit. 135.000
Totale uscite 1999 Lit. 419.528.180
Saldo attivo del Fondo SEAS al 31.12.1999 Lit. 1.426.639.452

RESOCONTO FINANZIARIO DEL SEAS


periodo 1 gennaio - 31 maggio 20000

ENTRATE
Riporto attivo anno 1999 Lit. 1.426.639.452
Offerte:
Pro Kosovo Lit. 15.488.000
Pro Burkina Faso Lit. 1.824000
Pro Zaire (Borsellino) Lit. 721.500
Pro Ruanda Lit. 200.000
Pro Monzambico Lit. 100.000
Pro Sud Asia (India) Lit. 500.000
Pro Romania Lit. 400.000
Pro Macedonia Lit. 150.000
Pro Venezuela Lit. 3.751000
Offerte generiche al SEAS Lit. 37.617.900
Interessi netti Lit. 22.298.669
Totale entrate al 31 maggio 2000 Lit. 1.509.680.521

USCITE
Allestimento aiuti umanitari per Kosovo Lit. 2.890.000
Fitto annuale magazzino Peja (Kosovo)
per aiuti umanitari rifugiati Lit. 6.000.009
Acquisto alimenti, merce prima necessità
per aiuti in Kosovo, Serbia, Romania, Ucraina Lit. 143.473.113
Acquisto medicinali per rifugiati Lit. 2.229.000
Offerta per Zaire a N. Borsellino Lit. 3.150.000
Offerta per aiuto nel Togo Lit. 5.000.000
Offerta per contributo spese mediche Lit. 5.000.000
Caso particolare cure mediche Lit. 10.000.000
Stampa depliant otto per mille Lit. 4.536 000
Spese e imposte bancarie Lit. 57.000
Totale uscite al 31 maggio 200 Lit. 182.335.122
Saldo attivo del fondo SEAS al 31 maggio 2000 Lit. 1.327.355.399

18 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
Quel che si può
ricostruire
subito
uando gli Ebrei In particolare stava a cuo­

Q deportati a
Babilonia tornaro­
no a Ge­r u­sa­lemme
re al popolo di Dio la ricostru­
zione del tempio. Quanti anni
sarebbero occorsi? Nessuno
seguito dell’editto del re Ciro, poteva dirlo con certezza, ma
si trovarono davanti uno spet­ sicuramente sarebbero stati
tacolo desolante: la città era tanti. Però questo popolo ca­
distrutta, il tempio era raso al stigato per la sua infedeltà, ed
suolo, le mura diroccate, le ca­ ora animato da un rinnovato
se in rovina. Tutto portava i spirito di fedeltà, sentiva il bi­
segni del saccheggio e dell’in­ sogno di tornare al più presto
cendio conseguenti alla con­ alla piena comunione con il
quista della città da parte delle proprio Signore. Certo, rico­
truppe caldee al tempo di struire il tempio avrebbe ri­
N a b u c o ­d o ­n o ­s o r chiesto molto tempo, ma
(Cron.36:18-21). Settanta qualcosa si poteva fare subito:
lunghi anni erano trascorsi ed ricostruire l’altare su cui tor­
ora un immane lavoro di rico­ nare a offrire olocausti e sacri­
struzione attendeva gli esuli fici all’Iddio d’Israele.
rimpatriati: bisognava sgom­ Per fare questo non servi­
brare le macerie, abbattere le va un gran che; poteva bastare
mura pericolanti, ricostruire un cumulo di terra o un insie­
quelle cadute, le case, gli edifi­ me di pietre che non era ne­
ci pubblici. cessario lavorare con lo scal­

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 19


pello (Es.20:24-25). ta non è quello ottimale.
Un altare così poteva essere ap­ Quando lo Spirito Santo “desta”
prontato in pochissimo tempo. Così lo spirito dell’uomo, come fece con
fece Esdra (Esdra 3:1-3). Anche se gli Ebrei (Esdra 1:5), rinasce il desi­
non c’erano mura a difendere la città, derio di mettersi in cammino nella
anche se non c’era un luogo di culto direzione voluta da Dio.
maestoso e solenne, c’era però un al­ E allora diventa inevitabile il con­
tare per mezzo del quale il contatto fronto con le rovine piccole o grandi
tra il popolo e il suo Dio poteva esse­ della propria vita personale, famiglia­
re ristabilito. re, spirituale. Il lavoro di ricostruzio­
Oggi molti sperimentano la tra­ ne non sempre è agevole e i tempi
gedia di vedere macerie intorno a lo­ necessari spesso sono lunghi: non ci
ro. Molte vite sono rovinate da scelte sono scorciatoie né esistono bacchet­
sbagliate, da com­ te magiche che
por tamenti che possano annullare
sono in contrasto Qualcosa si può fare subito: in un attimo le
con l’insegnamen­ ricostruire l’altare della c o n s e g u e n z e d i
to divino e che propria comunione con comportamenti er­
producono conse­ rati.
Dio. L’altare sul quale
guenze deleterie. Ma qualcosa si
In molte famiglie offrire l’offerta del proprio può fare subito: ri­
mancano l’armo­ pentimento, l’altare su cui costruire l’altare
nia, la pace, l’amo­ deporre la propria della propria comu­
re e allora la con­ ubbidienza alla Parola di nione con Dio.
vivenza diventa Dio, l’altare sul quale L’altare sul quale
difficoltosa; si ac­ offrire l’offerta del
ardere l’olocausto della
cumulano rancori proprio pentimen­
e risentimenti che propria consacrazione. to, l’altare su cui
poi danno vita ad deporre la propria
esplosioni d’ira, e ubbidienza alla
non è raro che le ferite diventino insa­ Parola di Dio, l’altare sul quale ardere
nabili fino al punto di produrre sepa­ l’olocausto della propria consacrazio­
razioni definitive. Talvolta anche le ne.
comunità manifestano i segni del de­ Ristabilire la comunione con Dio
terioramento spirituale: carnalità, non annulla la responsabilità per le
mancanza di zelo, scandali, carenza scelte sbagliate del passato, né elimina
d’amore fraterno e altro ancora pos­ le difficoltà e le fatiche del lavoro di
sono trasformare una chiesa florida in ricostruzione che può essere lungo e
una struttura fatiscente, avviata sulla tutt’altro che agevole, ma è la prima
via del declino spirituale. Ed anche cosa che bisogna fare.
quando le condizioni non sono tanto Perché non farlo subito?
disastrose, alcuni onestamente am­ Rodolfo Arata
mettono che lo stato della propria vi­

20 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
La testimonianza
mi chiamo Mariarca, ho 16 a Treviso. Fu lì che un giorno venne a

M anni e voglio raccontare la mia


testimonianza. Fino a prima di
farci visita un ragazzo, amico di famiglia,
che mi parlò del Signore: rimanemmo al­
conoscere il Signore in modo zati fino a mattina avanzata a parlare del
personale, pensavo soltanto a divertirmi, Si­gnore e a leggere la Bibbia, la Parola di
ma in modo sbagliato: frequentavo cattive Dio. Quando andai a coricarmi, stetti nel
compagnie e con loro, oltre ad andare in mio letto in silenzio a pensare a tutto
discoteca, trascorrevo il mio tempo fu­ quello che quel ragazzo mi aveva detto,
mando e andando a rubare. Il modo di ed allora, quasi per scherzo, dissi dentro
vestire era stravagante e provocatorio, mi di me: “Signore, se tu esisti e vivi vera­
truccavo in modo volgare, portavo il pier­ mente non voglio più fumare!”
cing al naso ed alle orecchie; mi compor­ Era mia abitudine, appena sveglia ed
tavo come i maschi, dicevo parolacce e a ancora prima di alzarmi dal letto, accen­
volte bestemmiavo: tutto questo mi pia­ dermi una sigaretta: quel mattino, strana­
ceva ed era la mia vita, non c’era niente mente, mi alzai dal letto senza farlo e tra­
altro che mi interessasse, e per me gli altri scorse mezza giornata prima che ne ac­
non esistevano. Qualche rara volta, però, cendessi una. Rimasi stupita e cominciai a
mi veniva un pensiero che comunque “il riflettere su quanto mi stava accadendo
mio mondo” allontanava subito: “Tutto tanto che la sera, quando andai a coricar­
qui? Non c’è proprio niente altro? Perché mi, chiesi al Signore di farmi smettere di
nel mio cuore sento del vuoto?” Poi ritor­ fumare completamente. Era qualcosa di
navo alla solita vita quotidiana e pensavo strano e di nuovo per me, perché non ero
solo a divertirmi per poter dimenticare le abituata a “parlare” con il Signore, prega­
sofferenze e i problemi che stavo vivendo. re con le mie parole senza una forma ri­
Vivevo a casa dei miei zii, ma la mag­ tuale ben precisa. Quello che mi lasciò
gior parte del tempo la trascorrevo fuori veramente stupita e che ancora oggi
casa fino a quando un giorno mia madre quando ci penso mi meraviglia è che da
mi telefonò per dirmi di aspettarla in casa quel giorno non ho più acceso e fumato
e di farmi trovare pronta per partire. Quel una sigaretta e di questo non posso che
giorno io, mia sorella e mia madre partim­ ringraziare il Signore. Da quel giorno la
mo senza che io sapessi qual era la desti­ mia vita cominciò a cambiare: senza che
nazione e piangevo continuamente. La nessuno mi avesse detto nulla smisi di dire
prima fermata fu a Firenze e soltanto allo­ parolacce, di truccarmi, mi tolsi tutti gli
ra mia madre mi spiegò il motivo della orecchini perché non sentii più la necessi­
partenza. Mi sentii come se tutto mi stes­ tà di indossarli.
se crollando addosso: non riuscivo a pen­ Passò del tempo prima che quel ra­
sare ad una vita vissuta lontano dalla mia gazzo venisse a trovarci e a portare una
città, dalle mie amicizie, dal mondo che Bibbia a mia madre. Siccome lei non la
mi ero creata laggiù. leggeva, le chiesi di poterla prendere per
Abbiamo cambiato spesso di residen­ me e incominciai a leggerla senza però
za fino a quando siamo andate ad abitare capire molto.

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 21


Stava succedendo qualcosa di diverso me, cominciai a piangere dall’allegrezza,
in me che non riuscivo a capire: non ero chiesi perdono a Dio per i miei peccati e
più la ragazza con strane idee per la testa realizzai la Sua presenza. Quel giorno il
ma sentivo piuttosto il desiderio di ingi­ Signore mi ha “lavata” dai miei peccati,
nocchiarmi e pregare e questo mi procu­ mi ha perdonata, mi ha salvata e mi ha
rava gioia. Trascorse circa un mese e do­ fatto Sua figliola.
vemmo traslocare a Verona. Quando tornai a casa mi inginocchiai
Desideravo trovare la chiesa e dopo nella mia camera e ringraziai il Signore
una settimana che eravamo in questa nuo­ per i cambiamenti che Lui aveva compiu­
va città, decisi di andare alla sua ricerca. to in me, per l’Amore che mi fece realiz­
Era di pomeriggio, camminai per più di zare quella sera e che mise nel mio cuore.
un’ora prima di poterla trovare e dovetti Abbiamo dovuto spostarci ancora e
aspettare fuori circa 5 ore prima che arri­ sono ormai 5 mesi che abito a Vicen­za
vasse qualcuno per la preghiera. dove frequento la chiesa. Voglio ringra­
Entrarono tante persone e io mi feci ziare il Signore per come mi trovo bene
coraggio, entrai assieme ad una signora e insieme ai fratelli ed alle sorelle e per co­
mi sedetti vicino a lei. C’era una bellissima me mi ha fatto crescere spiritualmente.
atmosfera che mi faceva sentire una parti­ È passato quasi un anno e mezzo da
colare presenza che non sapevo cosa fosse quella sera in cui sono entrata in chiesa
ma ora so per certo che era la presenza per la prima volta; il Signore ha compiuto
del Signore. C’era un uomo che parlava e grandi cose nella mia vita e, oltre a essere
leggeva dei passi dalla Parola di Dio; alcu­ stata battezzata nel Suo Spirito Santo, in
ne persone si alzavano e raccontavano ciò ub­bidienza a quanto la Parola di Dio or­
che il Signore aveva fatto per loro; si can­ dina ai Suoi figlioli, ho potuto anche bat­
tavano dei canti: non avevo mai visto una tezzarmi in acqua.
chiesa così! Quei canti ed il sentir parlare Egli è un Padre premuroso, che ama i
del Signore a quel modo mettevano una propri figli e non li fa mai mancare di nul­
strana gioia dentro di me, mi procuravano la. Il mio Salvatore mi ha dato una nuova
felicità, allegrezza. Ad un certo punto vita, una vita esuberante, ricolma della
quell’uomo disse che c’erano tanti biso­ Sua gioia, piena di sicurezze e di soddisfa­
gni per cui pregare, ed elencò alcune ri­ zioni; mi ha dato una famiglia spirituale,
chieste di preghiera, e chiese se c’era qual­ dove ho trovato serenità, pace e amore:
cun altro che aveva bisogno che si pregas­ sono nata di nuovo! Forse non riesco con
se per lui o per lei. La signora che era al le mie parole a spiegare quello che mi è
mio fianco mi domandò se desideravo che successo, so solo che anche tu lo puoi
pregassero per me, ed alla mia risposta af­ provare, puoi trovare l’Amore meraviglio­
fermativa chiese a quell’uomo che si pre­ so di un Padre che sta aspettando soltanto
gasse per me. che tu lo invochi.
Fu un’esperienza meravigliosa vedere Cerca il Signore ora, non indugiare,
tante persone che si inginocchiavano e ac­cettaLo nel tuo cuore come personale
sentirle lodare ad alta voce, con parole lo­ salvatore, non te ne pentirai.
ro, ma l’emozione più grande quel giorno “A tutti quelli che L’hanno ricevuto
la provai quando quell’uomo pregò per Egli ha dato il diritto di diventar figli di
me chiedendo a Dio di toccare il mio cuo­ Dio: a quelli, cioè, che credono nel Suo no-
re e di farmi una Sua figliola: in quel mo­ me.” (Giovanni 1:12).
mento provai una grande gioia dentro di Mariarca

22 ● R is v e g l i o P e n t e c os ta l e ● S e t t e m b r e 2000
DALLE NOSTRE COMUNITÀ

N o t i z ie da B o r g o Nu o v o e Pi o p p o
Anche quest’anno siamo lieti di poter co­ Ubbidendo al comandamento del Signore
municare ciò che Dio opera in seno al Suo di andare a predicare l’Evangelo, anche
popolo. Nella Sua parola dice: “C’è festa quest’anno abbiamo tenuto una campagna
per un peccatore ravveduto”. Noi abbiamo di evangelizzazione a Bor­g o Nuovo e
avuto la gioia di vedere scendere nelle ac­ Pioppo dal 12 al 25 giugno. Abbiamo visto
que battesimali otto anime, tra cui cinque anime accostarsi al Signore e desideriamo
giovani a Borgo Nuovo e tre a Piop­po (in che la Parola trovi un terreno fertile dove
provincia di Palermo). Una di loro, giova­ poter fare radice. Preziosa è stata la colla­
nissima (18 anni), aveva tanto timore, es­ borazione dei pastori circonvicini della
sendo l’unica nella sua famiglia ad avere provincia. L’ultimo culto si è concluso
accettato Gesù. Con sua sor­p resa quel rammentando la morte del nostro Signore
giorno sono stati spontaneamente presenti Gesù. Per l’occasione lo strumento usato
parecchi dei suoi familiari e la mamma si è dal Signore per darci il consiglio della paro­
avvicinata rispondendo all’appello per rice­ la di Dio è stato il fratello Rodolfo Arata.
vere un Nuovo Testa­men­to. Grazie a Dio il Ringraziamo il Signore per tutto ciò che ci
fratello e la cognata stan­no frequentando concede di fare, perché ogni buon proposi­
con gioia la comunità. Sono stati giorni di to per l’avanzamento dell’opera Sua viene
festa perché anime sono state strappate dai ricompensato con tante benedizioni per la
legami del mondo. Ringraziamo il Signore nostra vita e per le nostre comunità. A Dio
che in questo periodo di dissolutezza con­ la gloria per ogni cosa.
tinua a chiamare anime alla salvezza. Domenico Cilio

La Parola alla Parola


F A T E C I PO S TO N E I VO S T R I C U O R I .

“Fateci posto nei vostri cuori! Noi non abbiam fatto torto ad alcuno, non abbiamo
sfruttato alcuno”. (2 Cor. 7:2)

È necessario che coloro che guidano il gregge del Signore siano sempre nel cuore
di quelli che sono loro affidati. Cioè che non siano solo rispettati in funzione della
propria responsabilità od autorità, ma che comunque siano amati in considerazione
del fatto che questo amore è indispensabile per la buona riuscita dell’Opera del
Signore. Chi si affatica nel ministerio ha bisogno del sostegno, dell’incoraggiamen­
to e dell’impegno del popolo di Dio. Senza questi contributi, senza la preghiera,
l’intercessione, l’approvazione oltre che da Dio anche dal popolo, il compito affi­
dato loro diventa arduo se non impossibile.
• amare i fratelli è un dovere (1 Tess.4:9; 1 Piet.3:8);
• essere amati dai fratelli è una necessità (2 Cor.6:12-13)

S ettembre 2000 ● R isveglio P enteco stale ● 23


Risveglio
Pentecostale
Organo ufficiale
delle Chiese Cristiane Evangeliche
“Assemblee di Dio in Italia”
Mensile a carattere religioso
Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese

Direzione, Redazione e Amministrazione:


Via Altichieri da Zevio, 1 - 35132 Padova
Tel. 049.­605127 - fax 049.612565
e mail: adi.veneto@tin.it

Spedizione in Abbonamento Postale


Art. 2 Comma 20/c, Legge 662/96
Filiale di Vicenza

Tipografia
Cooperativa Tipografica Operai srl - Vicenza

STAMPE PERIODICHE
Imprimé à taxe réduite - taxe perçue
Tassa pagata - Italia

In caso di mancata consegna si prega di restituire


al mittente che si impegna a corrispondere il
diritto fisso

Redazione Risveglio Pentecostale


Via Altichieri da Zevio, 1 - 35132 Padova

specificando il motivo contrassegnando con una X


il quadratino corrispondente:

Destinatario:
❑ sconosciuto
❑ PARTITO
❑ Trasferito
❑ IRREPERIBILE
❑ deceduto
Indirizzo
❑ insufficiente
❑ inesatto
Oggetto:
❑ rifiutato
❑ non richiesto
❑ non AMMESSO

grazie per la cortese collaborazione