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MARIA ACCANTO ALLA CROCE

Tenendo questo sullo sfondo, nel contesto della Passione di Cristo, lo “stare” evoca
dunque fedeltà nella prova, una fedeltà che si contrappone alla fuga degli altri discepoli
che hanno abbandonato il Signore, l’hanno tradito o rinnegato.
Quanta dignità e forza in questo “stare”: l’uso di questo verbo ci trasmette l’idea di
un’insolita stabilità, dignitosa e piena di attenzione, nel saper “rimanere” nelle
situazioni.
Maria non aveva nessun peccato da espiare, nè originale, nè attuale, e neppure Dio
faceva pesar sopra di Lei, come sopra Gesù, le nostre iniquità; perchè dunque Ella soffrì
tanto nella sua vita?, durante la quale la vista della futura morte del Figlio.
La ragione è questa, che il patire è la legge dell'amore: l'amor di Maria fu l'artefice del
suo martirio.
Infine soprattutto Maria soffrì tanto perchè ogni maternità si deve acquistare a prezzo di
patimenti. Nel dare al mondo il suo Figlio immacolato, Maria fu esente da tal legge; ma
quando dovrà divenire nostra Madre, partorirci alla grazia, Ella ne proverà tutto il rigore.
Questa Madre coraggiosa, sfidando tutti gli ostacoli, si avvicina sino ai piedi della croce
del suo Gesù. Quivi Ella lo contempla, inabissata nell 'oceano del suo dolore; ogni
patimento del Figlio si ripercuote in Lei: l'anima.
Ma ecco che Dio viene di nuovo nella vita di Abramo per chiedergli, questa volta, di
immolargli proprio quel figlio che egli stesso gli aveva dato e del quale aveva detto: « In
Isacco avrai una discendenza ». Abramo, anche questa volta, obbedì.
Anche nella vita di Maria, Dio venne una seconda volta, chiedendole di consentire, e anzi
assistere, all'immolazione del Figlio, del quale era stato detto che avrebbe regnato per
sempre e che sarebbe stato grande. E Maria obbedì.
Abramo salì con Isacco sul monte Moria e Maria salì dietro Gesù sul monte Calvario.
Ma a Maria fu chiesto molto di più che ad Abramo.
Con Abramo Dio si fermò all'ultimo momento ed egli riebbe il figlio vivo. Con Maria no.
Riebbe il Figlio, ma solo dopo che venne deposto dalla croce.
Se Abramo, per quello che ha fatto, ha meritato di essere chiamato « padre di tutti noi »
( Rm 4,17 ) e « nostro padre nella fede » <,esiteremo noi a chiamare Maria « madre di
tutti noi » e « nostra madre nella fede », o « madre della Chiesa »?
Ad Abramo Dio disse: « Perché hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo
unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua
discendenza ...
Perciò possiamo chiamare la Madonna, non solo esempio, ma anche « causa di salvezza
», come la chiama, appunto, sant'Ireneo.
Chiediamo allora alla Madonna la grazia di questa fermeza davanti a lle grandi prove,
chiediamogli di mantenerci fedeli a Dio anche quando non capiamo come farà Dio a
compiere le sue promesse.