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Il possesso

Art 1140: “Il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta attraverso un’attività
corrispondente all’esercizio del diritto di proprietà o di altro diritto reale”. (il
possessore non è il titolare ma colui che si comporta come proprietario di essa->
differenza tra proprietà e possesso). Di regola il proprietario è anche il possessore,
ma può anche non essere così (es. furto). Il possesso è il potere di fatto sulla cosa
e ha una protezione giuridica autonoma.
Rapporto tra possesso e proprietà ( il 1° è un modo di acquisto del 2°):
- La proprietà è una situazione di diritto (art.832) che può essere acquistato a titolo
originario o definitivo;
- Il possesso è invece una situazione di fatto;
- Le vesti del proprietario e del possessore normalmente coincidono nella stessa
persona;
- Il possessore può non essere il proprietario e ugualmente godere della tutela
possessoria, il proprietario, non essendo il possessore, può agire x recuperarla (art
948)
La legge tutela il possesso di per sé anche se il soggetto non ne è anche il
proprietario e anche se il possesso avviene in malafede.

Il possesso richiede:
- Che ci sia una materiale disponibilità della cosa, che è diversa dalla disponibilità
giuridica;
- Intenzione di comportarsi come proprietario della cosa, cioè di non riconoscere in
altri titolari del diritto del bene.
Possesso e detenzione si risolvono entrambe in potere di fatto sulla cosa, ma si
differenziano in quanto il potere del detentore sulla cosa presuppone e riconosce
un possesso altrui. Quindi è detentore e non possessore colui che ha il materiale
godimento di una cosa in forza di un titolo che implichi il riconoscimento dell’altruità
della cosa. (es. rapporto di locazione).
Mutamento della detenzione in possesso può avvenire x :
- Causa proveniente da un terzo (detengo a titolo di locazione e un terzo,
arrogandosi del diritto di proprietario, mi vende la cosa o la eredito).
- Opposizione del detentore contro il possessore, ossia si vanti proprietario della
cosa e intenda tenerla come propria (smette di pagare l’affitto).
Il possesso si acquista a titolo:
originario con l’apprensione fisica della cosa tramite:
- Spoglio o occupazione di cose mobili di proprietà di nessuno
- Mutamento della detenzione in possesso
- Interversione del possesso

Derivativo tramite:
- Consegna della cosa che può essere materiale o simbolica (es. chiavi immobile)
- Successione.
La protezione giuridica del possesso prescinde dallo stato di buona o mala fede del
soggetto-> possessore di buona fede: chi possiede la cosa ignorando di ledere
l’altrui diritto, cioè ignorando l’altruità della cosa; possessore di mala fede: colui che
sa di possedere cosa altrui.
Il possessore in buona fede non è escluso dall’errore però è escluso dalla colpa
grave. Si presume che sia sempre in buona fede, salvo prova contraria e basta che
vi sia stata al momento dell’acquisto. Altro fatto che conta è la durata del possesso;
x la prova di questa durata esistono 2 presunzioni:
- Chi prova di essere possessore attuale e anche in tempo più remoto, si presume
abbia posseduto anche nel tempo intermedio: possesso intermedio.
- Chi prova il possesso attuale e anche il titolo e anche il titolo in forza che possiede
(es. contratto d’acquisto) si presume che abbia posseduto dalla data del titolo:
possesso vale titolo.