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Caratteristiche delle pompe

Le pompe sono macchine operatrici, operanti su fluidi incomprimibili, che assorbono lavoro da un motore per
trasferire energia al fluido.
Questa energia viene attribuita sotto tre possibili forme : pressione – salto idraulico – energia cinetica

Portata Q (m³/h) (l/s)

Prevalenza H = Hg+P+Y (m)


espressa in m di colonna d’acqua o in Kg/cm² deve essere almeno uguale o maggiore della somma di Hg
prevalenza geodetica ( differenza di altezza tra il livello del liquido da aspirare ed il punto più alto a cui il liquido
deve essere mandato), P pressione richiesta all’uscita del circuito, Y perdite di carico localizzate e continue lungo
il circuito.

Potenza P = ps Q H (kW)
102 η
Con ps peso specifico dell’acqua Kg/m³, η rendimento totale prodotto di quello della pompa e del motore

Numero di giri n = k/p


Il numero di giri della pompa dipende dal motore che la alimenta che in genere è un asincrono trifase e quindi dal
numero dei poli del motore e dalla frequenza della rete.
Con k = 60f . (1-s) – dove s = 0,04 –0,02 (scorrimento) a seconda che si passi da motori a potenza minore (3-5
KW) a quelli a potenza maggiore f = 50 Hz frequenza della rete

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Tipi di pompe

Le pompe volumetriche si classificano principalmente


in :
Pompe a pistoni
Pompe a settori
Pompe a capsulismi
Volumetriche Pompe a ingranaggi
Pompe a vite
Vengono generalmente costruite per piccole portate ed
elevate prevalenze.
Si utilizzano quasi esclusivamente per liquidi densi e Schema pompa centrifuga
1=tubo aspirazione – 2=tubo mandata
non sono di interesse nel nostro caso
3=girante

Le pompe dinamiche si classificano principalmente in


Pompe centrifughe
Pompe assiali
Dinamiche Le più diffuse sono le pompe centrifughe costruite
praticamente per tutti i valori di portata e prevalenza.
Sono turbomacchine radiali in senso stretto atteso che
il flusso nella girante non presenta componenti assiali
di velocità.

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Curve caratteristiche delle pompe

Le curve caratteristiche delle pompe riportano


sostanzialmente le seguenti caratteristiche:
Prevalenza – portata
Potenza – portata
Rendimento – portata

A causa della loro configurazione le pompe


centrifughe e quelle elicoidali presentano
differenti curve caratteristiche.

Le pompe centrifughe presentano le seguenti


differenze :

andamento della potenza che cresce


all’aumentare della portata
valori di prevalenza più bassi per bassi
valori di portata

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Pompe in serie e pompe in parallelo

Nella realizzazione degli impianti si ricorre


spesso alla installazione di più pompe
disposte in serie o in parallelo per le seguenti
motivazioni:

Mediante la installazione di due pompe


in serie si attenuano i problemi di
cavitazione specialmente per salti
idraulici o di pressione rilevanti.La
prima pompa infatti aumenta la
pressione all’imbocco della girante
della seconda pompa allontanando il
rischio di cavitazione.

Con due o più pompe in parallelo si


migliora la affidabilità dell’impianto.
Montando delle valvole di non ritorno
alla mandata di ciascuna possono
essere commutate in caso di guasto

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Caratteristica pompe in serie e pompe in parallelo

La curva caratteristica prevalenza portata nel


caso di due pompe uguali poste in serie o in
parallelo assume l’andamento riportato a lato:

Nel caso di due pompe in serie queste


sono attraversate dalla stessa portata
per cui otteniamo un raddoppio del
valore della prevalenza in
corrispondenza di ciascun valore della
portata.

Nel caso di due pompe in parallelo


queste elaborano la stessa prevalenza
otteniamo un raddoppio della portata

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Fenomeno della cavitazione

Il fenomeno della cavitazione rappresenta la formazione e successiva


implosione di bolle di vapore e di gas in seno ad un liquido in
movimento.

Come conseguenza del moto del fluido all’interno della macchina si


formano in seno alla corrente fluida delle zone di depressione.
Se il valore della pressione scende al di sotto della tensione di vapore
del fluido si formano delle bolle di vapore che vengono trasportate
dalla corrente fluida.
Quando le bolle raggiungono zone con valori della pressione più
elevata implodono a contatto con le superfici della macchina generando
onde di pressione che causano fenomeni di erosione per cavitazione.

Conseguenza del fenomeno della cavitazione, oltre all’erosione dei


componenti della macchina, sono una riduzione della portata e della
prevalenza generata.
E’ comunque il caso di osservare che le condizioni di miglior
rendimento delle macchine si hanno in prossimità delle condizioni di
cavitazione, quindi generalmente queste vengono costruite in modo da
funzionare in un campo prossimo alla cavitazione.

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NPSH (net positive suction head)

Al termine NPSH corrisponde il termine italiano Altezza libera di aspirazione.


Rappresenta la quota dalla quale la pompa, supposta operante tra due serbatoi a pressione atmosferica, è
capace di aspirare senza dar luogo a fenomeni di cavitazione.

Esistono due valori del NPSH e precisamente: Il valore dell’NPSHd deve risultare > 0 e
deve essere verificato che:
NPSHr = richiesto dalla pompa (> 0)
NPSHd = reso disponibile dall’impianto NPSHd > NPSHr

Il valore dell’NPSHr è un dato di progetto delle pompe e quindi viene fornito dai costruttori.

Il valore dll’NPSHd dell’impianto si calcola con la relazione:

NPSHd = H0 - Ht – Hg – Hs
Dove:
H0=p/ps,con p pressione atmosferica (N/m²) nel luogo di pompaggio e ps peso specifico (N/m³) del fluido
pompato
Ht= tensione di vapore del liquido pompato alla temperatura di funzionamento (m)
Hg= dislivello geodetico tra il pelo libero del liquido e l’asse della pompa (m).
Hs= perdite di carico distribuite e concentrate nella condotta di aspirazione (m)
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Scelta della pompa 10

La scelta della pompa che meglio si adatta ad un determinato


circuito si effettua tracciando preventivamente la curva
caratteristica del circuito in funzione della portata richiesta
con la relazione

H = Hg + P + Y
Si sovrappongono quindi le curve caratteristiche delle varie
pompe disponibili in funzione del numero di giri determinato
del motore e per i diversi diametri di girante disponibile per
ciascuna delle pompe.

Si determina così il punto di intersezione tra la caratteristica


del circuito e quello delle pompe in corrispondenza della
prevalenza e della portata richiesta dall’impianto .

Tra le varie caratteristiche delle pompe passanti per questo


punto si sceglie quella che in questo punto assicura il migliore
rendimento ed il valore di NPSH adeguatamente minore di
quello del circuito.

Può capitare che durante la vita dell’impianto il punto di


funzionamento si sposti per una variazione ad esempio della
portata richiesta. In questa circostanza si può agire, entro
certi limiti, sulla valvola di regolazione presente a valle della
pompa in modo da variare il punto di funzionamento

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VERIFICA NPSH

Una volta scelta la pompa occorrerà verificare la condizione:

NPSHd > NPSHr

Si procederà cioè determinando il valore dell’NPSHd con la formula NPSHd=H0-Ht-Hg-Hs


quindi in base ai grafici forniti dal costruttore della pompa si verificherà che effettivamente sussista la disuguaglianza.

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Considerazioni sulla cavitazione

Pompe autoadescanti

Esistono in commercio le cosiddette pompe autoadescanti


in grado, all’avviamento, di generare nella tubazione vuota
una depressione sufficiente a far risalire il liquido e a
riempire la tubazione di aspirazione.

Nel caso di aspirazioni comuni da pozzi, con pompe al di


sopra del pelo libero e comunque a non più di 10 metri
teorici al di sopra di questo, le pompe autoadescanti
assicurano il prelievo del fluido.

Le pompe autoadescanti risultano indispensabili ad


esempio per gli impianti antincendio dove una sola valvola
di non ritorno alla fine della tubazione di aspirazione non è
in grado di garantire il prelievo dell’acqua

Sono pompe di tipologia diversa da quelle dinamiche, ad


azione periferica, e sono caratterizzate da portate e
prevalenze ridotte.

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Pompe sommerse

In alternativa e in maniera obbligatoria per prelievi a profondità superiori agli 8 metri circa, si ricorre alle pompe
sommerse.

Queste possono presentare motore esterno ed albero di raccordo o motore sommerso.

Non risultano però praticabili installazioni di pompe sommerse per potenze superiori ai 20-50 KW.

In alcuni casi, anche se economicamente dispendiosa, la soluzione alternativa per grossi impianti di sollevamento è una
pompa autoadescante utilizzata per riempire la condotta di aspirazione di una pompa di grandi dimensioni di tipo
centrifugo.

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Ciclo dell’acqua industriale

Ciclo aperto

Ciclo chiuso : rete di reintegro e di ricircolo

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Accumuli

Serbatoi sopraelevati
L’altezza da terra di questi serbatoi viene
scelta in modo che l’acqua pervenga alle
utenze alla pressione richiesta tenuto
conto delle perdite di carico presenti nella
rete di distribuzione.

Nel caso di utilizzo del serbatoio come


riserva d’acqua antincendio l’altezza del
fondo del serbatoio da terra non dovrebbe
essere inferiore qi 30-35 mt

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Accumuli

Serbatoi interrati
Si tratta di vasche in cemento armato,
interrate o seminterrate, dalle quali
l’acqua viene successivamente prelevata
mediante un sistema di pompaggio ed
inviata attraverso la rete di distribuzione
alle utenze presenti all’interno dello
stabilimento

Serbatoi metallici fuori terra


I serbatoi metallici, installati fuori terra,
rappresentano un altro tipo di accumulo
dal costo notevolmente più sostenuto
rispetto alle due soluzioni precedenti.

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Accumuli
Autoclavi
Volendo mantener una pressione nella rete quasi costante e non volendo ricorrere ai serbatoi sopraelevati è
possibile installare una autoclave.

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