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struttura di ebrei in 5 parti da don Vanoua.

elementi letterari che aiutano a dividere la lettera:


1- presentazione dei temi a svillupare.
2- secondo elemento letterario che sono parole di aggancio (sommo sacerdote)
3- terzo elemento lett. è la concentrazione terminologica.
4- ultimo elemento è la posizione simetrica dei temi: sommo sacerdote nel c. 5 e
un'altra volta nel c. 10... questo è tipico di chi organizza un'omelia. sono
procedimenti fatta a posta.

bioetica:

celibato sacerdotale.

parliamo del celibato per il regno dei cieli. una domanda: che senso ha oggi il
celibato? --> oggi è molto più necessario il vivere il celibato a causa di tutto
l'intorno generato da un modo di pensiero erroneo.
il documento di riferimento è un'enciclica di Paolo IV: sacerdotalis celibatus,
del 1977 (quella enciclica anteriore a humanae vitae). troviamo qui le domande che
anche oggi ci facciamo. nel numero 3° parla sul tema del celibato sacerdotale.
perchè è obbligativa? non può essere considerata facoltativa?... e così via. sono
domande che si fanno la società e la Chiesa stessa, infatti, tra gli stessi sacer-
doti. rinunciare a questo è perdere gran parte di quello che lo identifica, che lo
avvicina di più a Cristo. non è un elemento essenziale, ma la Chiesa l'ha conside-
rata come un dono particolare del sacerdozio.
il Papa Francesco, in un viaggio, afferma che "è una regola della Chiesa che io
aprezzo tanto".
obbiezioni davanti al celibato:
1- basata sul nuovo testamento nei brani dove manifestano agli apostoli che non
sono celibi, nel caso di la suocera di Pietro. il tema in questione è molto pro-
fonda.
2-per i primi secoli della Chiesa andava bene, ma attualmente già la situazione è
diversa.
3-scarsità dei numeri dei sacerdoti. se non sarebbe il celibato, abrebbero più
sacerdoti.
altri dicono che il celibato non è buono per la persona, che porta agli squill-
ibri nella maturità della persona.
altri dicono che si tratta di una accetazione passiva e la persona stessa non la
sceglie.

il celibato, più che una norma, è un dono e una chiamata da Dio a vivere come
Lui ha vissuto in terra (Cristo); perchè il sacerdote è celibe? perchè Cristo ha
scelto quella condizione di vita. il matrimonio è buono e chiamato alla santità,
voluta da Dio sin dal principio. il problema qui è che quando non si capisce bene
il celibato, nè meno si capisce il matrimonio (concezione più sessuale del matri-
monio). quindi, il celibato si guarda dalla prospettiva del matrimonio, viene
così manifestato la grandezza ancora di più del celibato sul matrimonio, per la
realtà che tutti gli uomini in cielo "saranno come angeli".
Dio ha voluto che alcuni, vivano nel modo speciale come lui l'ha vissuto qui in
terra: nel caso del sacerdozio. si tratta di una vocazione sacerdotale all'amore.
nel medioevo si è presentato un'idea del celibato come qualcosa di superiore al
matrimonio, ma vediamo attualmente che i matrimoni possono essere piu santi che
il sacerdote.

vediamo adesso il significato cristologico del sacerdozio, anche il suo signifi-


cato escatologico.
(Benedetto alla curia romana, 2006 nel natale, dove fa un commento al salmo 16:
"il Signore è mia parte di eredità..." --> lui spiega che il celibato è simile
a quello ricebuto alla tribu di Levi, che non riceve terre, ma devono vivere da
quello che il popolo dona e perchè Dio è la loro parte di eredità, cioè, la loro
terra è Dio. il tema dell'offerta è che il sacerdote vive dell'affetto della soc-
ietà. la ragione di essere del celibato sacerdotale non è semplicemente in quest-
ione di disponibilità o praticità, ma per avere più spazio nel cuore, cioè,
non avere diviso il cuore.)
si tratta di una donazione univesale e totale, cosa che nel matrimonio è una
donazione totale ma esclusiva.
con questo possiamo vedere anche la dimenzione ecclesiologica del celibato
sacerdotale, sacerdote presso tra gli uomini per servire agli uomini (come dice
Ebrei). il celibato offre quell'opportunità di parternità per tutti, il sacerdote
non si sposa per essere padre di molti e complicarsi la vita appunto.
Papa Francesco con i seminaristi e novizii: "dove si trova il problema della
mancanza di gioia? proprio nella mancanza di comprensione del celibato. quando
n prete o suora non è padre o madre di una comunità, questo è il vero problema.
si tratta di vivere la vocazione come padre e come madre della comunità".

il Rito romano esige il celibato per il sacerdozio. questo esige anche una riffl-
essione su questo tema. è un discernimento che non vuol dire "non avrò più pro-
blemi in questo tema di sessualità". ma, il criterio è riuscire a una certa matu-
rità affettiva ed essere in grado di trattare uomini e donne con tranquillità.
infatti, nell'attività pastorale, si avrà contatto con ragazze.

il celibato è un dono, che va accolto e custodito. san Paolo VI parla sulla


solitudine del sacerdote (che non è la cosa migliore), a causa della condizione
della diocesi. il prete deve molte volte vivere da solo. si tratta di coltivare
l'amicizia sacerdotale, perchè l'amore e il dono comprende non solo dare, ma
anche ricevere.

Mariologia.

(aula hefner 10:30, esame scritto).


sulla morte di Maria.
ci sono ragioni a favore della NON MORTE di Maria, per il fatto che la morte è
conseguenza del peccato, quindi per questo, essendo Maria la piena di grazia e
concepita senza peccato originale, non doveva essere toccata dalla morte. un'
altra ragione è l'affermazione di Paolo "alcuni non moriranno, ma saranno tras-
formati", ma pensava che la fine del mondo era già vicina. altra è che per il
fatto che Maria è tipo della Chiesa, non doveva morire.
ma queste ragionamenti a favore della sua NON MORTE, non sono forti.

altri affermano che Maria potesse aver morto per il fatto che, così come Cristo è
morto, Maria anche è chiamata a partecipare alla sua morte in vista della sua
cooperazione alla salvezza.
non è ben chiaro questo tema, infatti, il dogma non è stato formulato come risurr-
ezione di Maria, solo della sua assunzione in cielo, in anima e corpo.

Maria, legata alla salvezza. Assoziazione di Maria all'opera di salvezza


di Cristo.

si tratta di vedere come Maria partecipa all'opera della salvezza compiuta da


Cristo. la salvezza è qualcosa già fatta e compiuta dal Signore Gesù, li appartie-
ne soltanto a Lui, noi partecipiamo in quanto che noi la diffundiamo (una parte-
cipazione in atto 2°; Cristo è colui che ha attuato in modo principale).
quando pensiamo a Maria, dobbiamo attribuire questo a Maria, ma in quanto costi-
tutiva dell'opera della salvezza fatta da Cristo, accanto e insieme con Lui.
dove mettiamo a Maria? partecipa in modo costitutivamente o in modo secondario
come ogni uomo?
la Chiesa tende a dire che Maria partecipa in modo costitutivo; ma questo mette
in difficoltà in rapporto con i protestanti, che affermano che soltanto Cristo è
il mediatore tra Dio e l'uomo.
adesso, se noi affermiamo che partecipa costitutivamente, qual'è il suo ruolo?
si agiunge un altro problema: difficoltà per fissare il termine applicati in
questo ambito, cioè, ogni cosa che affermiamo di Maria, si deve allo stesso tempo
chiarire che cosa si vuol dire! la stessa parola CO-REDENTRICE presenta dei
problemi per chiarire, perchè si starebbe interpretando in modo svagliato come
che la salvezza è opera di Cristo e di Maria. Ma sappiamo che soltanto Cristo è
il salvatore, mediatore della salvezza tra Dio e l'uomo; Maria ha un posto specia-
le in questo.

nella teologia si afferma che il decretto della predestinazione ha come base è


Cristo, per il quale tutto è creato. alcuni affermano che Maria è anche in questo
decreto. Il Padre, quando pensa al Figlio e la sua incarnazione, pensa anche a
Maria, con ruolo speciale nella predestinazione. questo appare nella MUNEFICENT-
ISIMUS DEUS, anche in LUMEN GENTIUM (cap. VIII). LG. "una cum divinae Verbii".
nella storia, si vede che Maria non solo partecipa nella vita pubblica di Gesù e
nella costituzione della Chiesa (in Atti 2.) c'è un'unità di disegno di salvezza
tra Gesù e Maria, ma si deve evitare dire che siamo salvati da una coppia, infatti
questo è eretico.

Maria, la nuova Eva.

con questo, si deve affermare che non coopera a pari con il nuovo Adamo, Cristo.
perchè si deve affermare la differenza assoluta tra una creatura, Maria, con la
beatissima Trinità.
ma l'idea vitale è per il fatto che si vede nella patristica, che fanno questa
tipologia. un'altro vantaggio è che permette indiriggere questo in tre direzioni:
permette organizzare in modo sistematico (ordenare in modo tale che si tocchino in
certi punti)

caratteristiche dell'antica Eva:


-viene da Adamo: quindi, Maria viene da Cristo in
modo più profondo, perchè riceve la grazia di Cristo, è redenta da Lui e questo è
un dogma, perchè Maria è concepita senza peccato in virtu della grazia Xtica.
questo ci fa vedere che Maria è beneficiaria/destinataria in modo speciale.
-Eva è la madre di tutti i viventi, quelli con una vita naturali. Maria, infatti,
è la Madre di tutti i viventi in Cristo, rinati dalla grazia.
-nel giardino dell'Edén, Eva ha presso il frutto vietato e l'ha datto a Adamo.
Quindi, Maria è la socia di Cristo nella redenzione.

la prima idea ci orienta nella relazione di Maria con la Chiesa. quest'ultima


sorge dal costato di Cristo. la Chiesa, avitata dallo Spirito Santo, sopprattutto
in Maria, la prima redenta. questo piace molto ai tedeschi. La Chiesa viene cost-
ituita in atto primo, ma in atto secondo partecipa all'atto principale di salvezza

Redemtoris Mater di giovanni paolo II.

Maria è tipo della Chiesa, perchè con la grazia ricevuta da Cristo, configura la
Chiesa, essendo per questo il suo modello; per questo si può affermare che la
Chiesa ha il volto di Maria. e, in ambito storico, si afferma che Maria presiede
la Chiesa (con tutto la sua vita storica, assunzione, ecc. la Chiesa viene dopo).
Quindi, Maria come figura che precede la Chiesa.

seconda dimensione di Maria come Madre dei credenti in Cristo. questo aspetto
trova il suo fondamento (si vede questo in REDENTORIS MATER) nell'incarnazione e
nella predicazione di Cristo (beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la
mettono in pratica), altro testo fondante è le nozze di cana e la Croce, dove
Maria è presente.
anche la discesa dello Spirito santo su Maria per l'incarnazione di Cristo, e
nuovamente nella Pentecoste, come Madre di tutta la Chiesa.
si voleva definire un quinto dogma mariano, quello di Maria co-redentrice.
come esercita Maria la sua maternità? RM n°44: è una maternità che Maria riceve
in ordine alla grazia, finalizzata a una donazione dello Spirito Santo. G.P.II
afferma che "Maria implora il dono dello Spirito Santo". questa maternità di Maria
è la maturazione della sua maternità nella Croce, unita a Cristo, dove nasce la
Chiesa. Esendo Madre di Cristo, era preparata anche per essere madre dei credenti.

terza dimensione di Maria che coopera a questo atto primo di redenzione di Cristo.
il Concilio afferma che come è unita a Cristo strettamente, anche coopera con
Cristo per la sua unione con Lui, alla sua Vita. "consacrò totalmente sè stessa
nell'incarnazione... fino con la sua assunzione."

negli ultimi secoli, si afferma che Maria è co-redentrice. il Magistero è stato


molto prudente con questo termine, non la utilizza perchè è equivoca. ma parla di
questi tre punti esposti anteriormente, evitando il termine co-redenzione. il
Concilio nè meno chiarisce quel tema della cooperazione.

la relazione di Maria come nuova Eva con Cristo nuovo Adamo, non la si deve vedere
come una relazione paritaria, cioè, Maria non si può paragonare con Cristo, ma
il Concilio sostiene che il tema della partecipazione è possibile aplicarselo a
Maria rispetto a Cristo redentore.
ci sono diversi modo di partecipazioni: il sacerdozio. le creature che partecipano
alla bontà infinita di Dio. per poter affermare così, davanti ai protestanti, che
la participazione è possibile nella redenzione di Cristo.
Maria, partecipa subordinata a Cristo nella redenzione. l'influsso di salvezza che
Maria riceve e dona ai cristiani, è qualcosa che appartiene ai frutti di rendezio-
ne di Cristo. tutto si fonda nella grazia di Cristo.

come partecipa Maria nell'opera della Salvezza di Cristo?


GALLOT--> "la vita e i meriti di Cristo, serve perchè Lui sia costituito Signore,
comunicatore e donatore della grazia. per Maria funziona uguale, perchè ha vissuto
unita a Cristo, e così diventa madre della Chiesa e poter influire così la grazia
nella Chiesa, è regina e Madre che comunica la grazia che viene da Dio."
a che cosa serve che Maria cooperi con Cristo, se già Lui l'ha fatto tutto?
Quello che Cristo ha ottenuto è gobernare e regire su tutto il creato, mentre che
Maria ha ottenuto la maternità e la sua regalità in relazione alla Chiesa.
c'è una cosa che Gesù non può fare, cioè, avere fede in se stesso. e questo può
fare Maria; per questo, Maria può aiutare ai fedeli a credere in Cristo, e per
impedire che il diavolo distrugga la fede nei credenti. per questo, Maria è
modello di fede e relazione con Cristo.

Maria, Madre della Chiesa.

Qualcosa della Chiesa degli ultimi secoli. anteriormente era più una devozione
soltanto. dopo il concilio vat. II, si vede a Maria come la Madre per la quale
possa essere presente nel mondo la grazia redentora di Cristo. Dio non ha voluto
che gli uomini si salvino uno per uno, ma in un corpo che è la Chiesa.
è un titolo recente, ma presente lungo la storia della Chiesa. è un mezzo che
Cristo ci lascia.

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