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TC CARDIACA

È più corretto parlare di CARDIO TC piuttosto che di TC Coronarica perché con la TC possiamo
studiare, oltre le coronarie, le valvole, la funzione, la morfologia, la caratterizzazione tissutale ed
associare lo studio dell’aorta.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia, in particolare la


cardiopatia ischemica che con un costo sia di vite umane che economico molto elevato non
sembra destinata a diminuire.

La malattia aterosclerotica la fa da padrona nella genesi dell’infarto acuto. I fattori di rischio


possono essere genetici, dovuti al fumo o allo stile di vita. Le lesioni aterosclerotiche possono
interessare qualsiasi vaso creando stenosi oppure originare trombi.

STUDIO DELLE CORONARIE

Coro TC: Perché ha un elevato valore predittivo negativo ovvero consente di escludere con una
certa sicurezza la presenza di malattia aterosclerotica.

Poi vi sono coronarografia ed ecocardiografia intravascolare (entrambe invasive), ecocardio, Spet,


Pet, RM.

Gli svantaggi della coronarografia sono la sua invasività e la necessità di ospedalizzazione del pz,
ma ha il vantaggio di permettere nel momento in cui ci si trova, per esempio, davanti ad una
stenosi di intervenire immediatamente con l’inserimento di uno stent, palloncino o altro.
Solitamente si esegue in pz con infarto acuto oppure in quelli che presentano i sintomi tipici tipo
l’angina.

Casi in cui l’utilizzo della CORO TC presenta vantaggi rispetto alla coronarografia:

- Pz con fattori di rischio tipo la familiarità, dolori non specifici, per verificare la presenza di
stenosi o altro.
- Pz sottoposti all’inserimento di stent o in cui è stato eseguito un by-pass per la valutazione
della pervietà dei vasi. Lo stent è più problematico del by-pass perché avendo le maglie
metalliche porta ad artefatti da blooming che purtroppo non sempre le ricostruzioni
eliminano.
- Valutazione varianti o anomalie anatomiche che possono essere di origine, di decorso o di
terminazione (la famosa “morte in campo” nei giovani sportivi è dovuta ad un tipo di
anomalia coronarica che a volte la coronarografia non esalta).

Artefatti tipici
- Artefatti da blooming dovuti a presenza di stent o calcificazioni
- Artefatti stairstep dovuti ad aritmie
- Artefatti da movimento
Requisiti CARDIO TC

- TC con almeno 128 strati o una Dual Energy per lo studio cardiaco coronarico perché
viceversa avremo bisogno di più dose e un battito cardiaco molto basso, e comunque
avremo una risoluzione molto bassa!
- Risoluzione temporale elevata perché le arterie coronariche si muovono ad elevata
velocità, maggiormente la coronaria dx rispetto alla sx. Per cui si deve acquisire l’immagine
nel momento in cui il vaso è fermo e per questo serve un’apparecchiatura molto veloce,
una frequenza ottimale o sub-ottimale.
 80-95 bpm: sbagliato fare una CORO TC in pz con questa frequenza cardiaca, ma si
possono usare ausili farmacologici beta-bloccanti per rallentare la frequenza perché
già a 65-68 bpm le immagini vengono mosse
 60 bpm frequenza ideale
- Risoluzione spaziale
- Risoluzione di contrasto
- Modulazione di dose
- Sistemi interattivi di ricostruzione (ASIR IMR ecc)
- Detettori prevalentemente di ceramica

Cosa dobbiamo fare per acquisire un’immagine delle coronarie o dell’aorta ferme?

Dobbiamo lavorare sia sull’aorta ascendente che sulle coronarie con modalità specifiche. In questo
caso sono rappresentate dai GATING che ci danno la possibilità di acquisire informazioni in un
momento del ciclo cardiaco (RR, l'alternanza tra diastole e sistole ) vantaggioso per noi che in
genere è alla fine della diastole. A volte anche alla fine della sistole.
La sistole può dividersi in due momenti: la sistole atriale, che corrisponde alla contrazione dei soli
atri e serve a travasare il sangue nei ventricoli, e la sistole ventricolare, che corrisponde alla
contrazione dei soli ventricoli e serve a pompare il sangue nei vasi sanguigni. 
Come la sistole, anche la diastole consta di due momenti:
la diastole atriale, che è la riespansione degli atri prima di una
nuova sistole atriale, e la diastole ventricolare, che è la
riespansione dei ventricoli prima di una nuova sistole ventricolare.
(fase diastolica intervallo 50-80%, sistolica 20-40%)

Esistono due tipi di Gating con sincronizzazione ECG:


- Gating retrospettivo (Protocollo volumetrico): in cui viene acquisito l’intero volume
cardiaco durante tutto l’arco del ciclo cardiaco. Poi si eseguono ricostruzioni in una fase del
ciclo, per esempio al 75% dell'intervallo R-R.
Vantaggi, possibilità di variare le percentuali di ricostruzione ovvero scegliere la fase più
utile in cui il vaso possa essere fermo, in particolare molto utile in quei pz che non hanno
una frequenza cardiaca ideale.
Svantaggi, dose elevata variabile da 8-20 mSv (Philips 7-8 mSv , GE più alta)
- Gating prospettico (Protocollo stephens & shut) quando ci sentiamo abbastanza tranquilli
con pz che hanno una frequenza cardiaca bassa indotta o naturale intorno ai 50-60 bpm in
grado di mantenerla con l’apnea respiratoria e senza aritmie. In questo caso si andrà ad
acquisire solo durante la fase diastolica (75% del ciclo).
Vantaggi, diminuzione della dose a 0,7 – 4 mSv.
Svantaggi, non abbiamo la possibilità di retro costruire in altre fasi come nel retrospettivo
per mancanza dei dati grezzi.
Il pz va triggerato tramite elettrodi posizionati sul petto o sul dorso, poi a seconda della frequenza
si decide la modalità di gating da utilizzare. (a Cona con la GE solo retrospettivo).

Criteri di esclusione all’esame


- Frequenza cardiaca maggiore di 70 bpm
- Resistenti alla medicazione
- Allergie al contrasto
- Insufficienza renale o respiratoria
- Gravidanza
- Scompenso cardiaco severo

Fasi di esecuzione CORO TC


- Triggerare il pz: fondamentale avere una buona traccia
- Preparazione paziente: accesso venoso per flussi alti (5-6 ml/sec), messo a conoscenza
dell’effetto calore che procura il mdc e spiegatagli la respirazione che dovrebbe eseguire
durante l’esame con prove, eventualmente beta bloccato, eventuale somministrazione
nitrato sub linguale per dilatare le coronarie, ecc..
- Acquisizione dei localizzatori (scout view)
- Calcium score: a 120 kV, acquisizione basale che permette di valutare e quantificare la
presenza di calcio nei vasi e se nel caso questo sia eccessivo è consigliabile non procedere
con la somministrazione del contrasto. Utilizzata anche per prendere le misure di
acquisizione insieme al radiologo
- Somministrazione del mezzo di contrasto: ricco di iodato (370) con iniettore a doppia testa
- Acquisizione dati: quando le due camere cardiache dx si sono svuotate, tramite roi o in
manuale
- Elaborazione: post processing tramite software dedicati come il MPR, MIP, VR, ecc.. e
refertazione

La ricostruzione Volume Rendering ci fornisce una panoramicità dell’immagine e va sempre fatta


segmentando pezzettino per pezzettino il vaso con una MPR 2D, completa l’analisi con una visione
tridimensionale d’insieme del miocardio e del circolo coronarico secondo diversi punti di vista
mantenendo conservati i rapporti spaziali tra le varie strutture.
DA RICORDARE che l’analisi va fatta sempre sul 2D e mai sul 3D perché quest’ultimo non ci
permette di vedere all’interno del vaso e quindi capire se è chiuso o meno