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SEQUENZE PRE E POST CONTRASTOGRAFICHE (LEZ.

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Gli elettrodi devono essere posti in maniera tale da generare una traccia che sia ben
rappresentata, ci deve essere:
- Il complesso QRS ben rappresentato (alti mV)
- L’onda T con un’ampiezza inferiore al picco R

Quando il paziente con gli elettrodi entra nella macchina la traccia si modifica per un artefatto
chiamato magneto idrodinamico che causa innalzamento dell’onda T e perdita della
sincronizzazione sul complesso QRS
Ci possono essere inoltre switching body coil e/o gradienti che possono determinare l’alterazione
della corretta forma d’onda e la perdita della sincronizzazione cardiaca.

Ricorda, a sinistra dall’alto verso il basso: atrio sinistro -


valvola mitrale - ventricolo sinistro - valvola aortica e
aorta; a destra: atrio destro - ventricolo destro - arteria
polmonare
1. Dobbiamo partire con una scansione assiale.
2. Sull’immagine assiale ottenuta ci posizioniamo con
i localizzatori iniziali.
3. Da un'immagine assiale abbiamo prescritto un
piano che passa per il ventricolo sinistro e che
determina la formazione di asse lungo
4. Dalla formazione dell’asse lungo prescriviamo un
piano che attraversa la mitrale e la punta del
ventricolo sinistro in modo da avere quattro
camere.
5. Su questi piani veniamo a prescrivere dei piani
perpendicolari che determinano la formazione del
cosiddetto asse corto. Andando dall'alto in basso,
vediamo come in alto siamo verso gli atri, andando
verso il basso tagliamo i ventricoli.
Gli altri piani fondamentali sono il tre camere e il
coronale (o piano per l’aorta).
6. Il 3 camere lo otteniamo tagliando l’asse corto e il
ventricolo. Successivamente dal 3 camere otterremo
il coronale.
In particolare, è fondamentale in quasi tutti gli studi
posizionarsi il più possibile perpendicolarmente alle camere
cardiache.

I piani fondamentali sono quindi:


1. Asse corto
2. Asse lungo
3. Coronale
4. 3 camere
5. 4 camere
Le principali sequenze cardio- RM pre contrastografiche sono:
- Sequenze di derivazione turbo spin-echo: black blood T1, black blood T2 e fat sat
- Sequenze SSFP (steady state free precession)
- Sequenze phase contrast

Per annullare il segnale del sangue cosa facciamo?


Ribaltiamo completamente gli spin del sangue di 180 °, fino al piano opposto, dopodiché nel
momento in cui gli spin recuperano per andare allo stato del riposo, il tutto viene incrociato da
una linea in cui il tempo di acquisizione è un tempo pari a zero. A quel punto noi manderemo la
nostra acquisizione.
Così annulliamo il segnale del sangue che risulterà completamente nero.
Le black blood possono essere pesate sia in T1 che in T2.
Nelle sequenze T1 senza soppressione del grasso intorno alle camere cardiache notiamo molto
bianco che è il grasso pericardico, in cui il cuore è immerso.
A questi impulsi tante volte è necessario aggiungere un impulso di inversione del fat sat in maniera
tale da invertire sia le molecole del sangue che le molecole del grasso.
Cosicché nel momento in cui cessa l'impulso di radiofrequenza e c'è il recupero della
magnetizzazione c’è un punto in cui il sangue e il grasso sono 0 e noi faremo partire la scansione.
Vediamo che:
- dove il grasso non è saturato la parete sembra normale
- dove è saturato vedete completamente nero segno che la parete è infiltrata da grasso
Nelle sequenze T2 noi andiamo a cercare l’edema (brillantezza nella parete quando c’è liquido
ematoso).

Le steady state free precession (SSFP) dette anche a sangue bianco sono caratterizzate da elevata
risoluzione temporale e spaziale.
Sono sequenze fondamentali introdotte nel 2001 cardiosincronizzate a breve tempo di
acquisizione.
Sono sequenze morfo-funzionali, ma non di caratterizzazione tissutale.
Praticamente quello che fa la sequenza, che ha un TR e un TE estremamente brevi, è acquisire le
diverse fasi nell'intervallo RR, cioè in un unico ciclo cardiaco RR sisto-diastolico otteniamo le
immagini nelle diverse fasi.
A noi interessa il volume telediastolico, il volume telesistolico e la frazione di eiezione.

Sequenze di flusso: PHASE CONTRAST


• Permettono la visualizzazione anche di flussi molto lenti
• Permettono la generazione di angiogrammi
• permettono il calcolo dei flussi
• Permettono la distinzione di strutture arteriose dalle venose
Le sequenze phase contrast sono sequenze non tanto morfologiche, non tanto funzionali ma che
servono a calcolare il volume e la velocità nei pazienti con cardiopatia ischemica.
La cosa più importante che ci permettono di fare le sequenze phase contrast è di calcolare il
rapporto tra il flusso nella polmonare e il flusso sistemico.
Se tutto a posto questo rapporto (Qp/Qs) deve essere uguale a 1.
Le sequenze post contrastografiche si dividono in:
- sequenze di perfusione: spoilded gradient echo
- sequenze di delayed enhancement: inversion recovery gradient echo
- sequenze angiografiche: spoilded gradient echo

Le sequenze di perfusione vanno utilizzate quando si studia lo stress.

Nelle sequenze di delayed enhancement abbiamo due fasi dopo la somministrazione di mezzo di
contrasto:
1. First Pass: avviene nel primo minuto dopo l’iniezione e si valuta l’accumulo e la dismissione
del mdc, transitorie differenze possono indicare un quadro ischemico
2. Delayed Enhancement: 8-10 minuti dopo l’iniezione, l’accumulo indica il possibile
infarcimento
Si cerca di trovare il tempo di inversione giusto nel punto in cui il miocardio è nero, dove il
miocardio è bianco (iperbrillante) è ischemico.
L’agente di contrasto riduce la costante di tempo T1 della sostanza con cui interagisce.

Le sequenze CE-MRA sono sequenze volumetriche in cui si acquisisce dopo aver introdotto il
mezzo di contrasto a livello del circolo ematico.