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La comunicazione dalla società di massa alle nuove sfide globali

CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI, POLITICI E SOCIALI

( dall’ innovazione alla digitalizzazione )

-DINAMICHE DEMOGRAFICHE ( NATALITA’ E IVECCHIAMENTO )

-FLUSSI MIGRATORI

-VARIAZIONE POPOLAZIONE TOTALE

-CRISI ECONOMICA PERMANENTE ( CRESCE LA POVERTA’ )

-CRESCITA DEI POPULISMI ( CRESCITA DEL VOTO AI PARTITI POPULISTI )

-SENSIBILITA’ AMBIENTALE ( TEMA MOLTO PRESENTE NEI DIBATTITI )

-FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI ( MENO FIDUCIA NELLE VECCHIE ISTITUZIONI )

-FIDUCIA NEI MEDIA ( FIDUCIA NEI NUOVI MEDIA E NEI SOCIAL MEDIA )

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE E’ UNA GRANDE OCCASIONE PER LO SVILUPPO DI


CULTURA , ECONOMIA E SOCIETA’. SI RIDEFINISCONO LE INTERAZIONE TRA PERSONE E
TRA PERSONE E COSE ANNULLANDO OSTACOLI GEOTEMPORALI

LA DIGITALIZZAZIONE VIENE UTILIZZATA PER COMUNICARE E COSTRUIRE LA NOSTRA


REPUTATION , MA BISOGNA CAPIRE QUANDO, COME E CHE TIPO DI MESSAGGI INVIARE IN
BASE ALLA GAMMA VALORIALE ATTUALE

I macrotrend

FENOMENI CHE IMPATTANO IN MANIERA SIGNIFICATIVA SUL NOSTRO MODO DI VIVERE,


LAVORARE E COMUNICARE

-POPULISMO ( DARE POTERE AL POPOLO ) = FAVORISCE SENSO DI APPARTENENZA, DUE


CONCETTI DI BASE ( POPOLO E NEMICI DEL POPOLO ), SI MANIFESTA IN PAESI CON FORTE
DISGREGAZIONE ECONOMICA, POLITICA E SOCIALE.

-DINAMICHE DEMOGRAFICHE = NATALITA’ E MORTALITA’ ( MAGGIOR / MINOR CONSUMO


MATERIE PRIME )

-MIGRAZIONE = MIGRANTI ECONOMICI ( RICERCA BENESSERE ECONOMICO ), RIFUGIATI


( ABBANDONANO IL LORO PAESE A CAUSA DI GUERRE E PERSECUZIONI )

-IMPATTO AMBIENTALE = INABITABILITA’ DI CERTE ZONE, MITIGATION ( SFORZI ECONOMICI


E TECNOLOGICI SIA INDIVIDUALI CHE POLITICI ), ADAPTION ( ADOTTARE MISURE
PREVENTIVE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI )

-DIGITALIZZAZIONE = 75% DELLA POPOLAZIONE HA UN CELLULARE ( GRAZIE AI COSTI


ACCESSIBILI ), ORIZZONTALITA’ INFORMAZIONE ( PRIMA VERTICALITA’ ), INTERAZIONE
( PRIMA IMMAGINE ), CONDIVISIONE (PRIMA CONTROLLO )

Teorie della società di massa

-SOCIETA’ DI MASSA ( GILI ) = SOCIETA’ IN CUI LE ISTITUZIONI TRATTANO CON VASTI INSIEMI
DI PERSONE SENZA CALCOLARI INDIVIDUALMENTE

-SOCIETA’ ORGNICA ( SAINT SIMON ) = SOCIETA’ ATOMIZZATA DOVE L’ ECCESSIVA


SPECIALIZZAZIONE LAVORATIVA PORTA A INCOMUNICABILITA’ E DISGREGAZIONE SOCIALE
MA OGNI PARTE DELLA SOCIETA’ RAPPRESENTA UNA PARTE FONDAMENTALE COME IN UN
ORGANISMO

-ORGANISMO COLLETTIVO ( COMTE ) = OGNUNO HA UN COMPITO E PIU’ VIENE SVOLTO


BENE PIU’ LA SOCIETA’ SVILUPPERA’ ARMONIA

-COMUNITA’<—>SOCIETA’ ( TONNIES ) = COMUNITA’ ( PRIMA DELLA INDUSTRIALIZZAZIONE )


CONTRAPPOSTA A SOCIETA’ ( OGNI INDIVIDUO ANNULLA LA PROPRIA’ PERSONALITA’ E SI
RITRAE NELLA PROPRIA ATTIVITA' DI SPECIALIZZAZIONE E DIMENSIONE ) ——> PATTO
SOCIALE ( UNIRE GLI INDIVIDUI NELLA STESSA SOCIETA’ A VANTAGGIO DEI TRATTI SOCILAI )

=> INDIVIDUI ISOLATI, ANNULLAMENTO TRATTI PERSONALI, PUBBLICO ATOMIZZATO, MEZZI


DI COMUNICAZIONI ONNIPRESENTI E MANIPOLATORI

Teorie della comunicazione di massa

-IPODERMICA / MAGIC BULLET = RAPPORTO DIRETTO TRA EMITTENTE E DESTINATARIO,


DIRETTA E PERSUASIVA, PENETRAZIONE DEL MESSAGGIO SENZA DISTINZIONI IN TUTTI GLI
INDIVIDUI ALTERANDONE LA COSCIENZA

-LASSWELL = 3 AMBITI ( CONTROLLO AMBIENTALE, RISPOSTA AGLI STIMOLI AMBIENTALI,


TRASMISSIONE PATRIMONIO SOCIALE ), 5W ( CHI?, DICE COSA?, A CHI?, CON QUALE
EFFETTO?, PERCHE’? )

-WRITE = AGGIUNGE LA FUNZIONE DEL DIVERTIMENTO ALLE 3 FUNZIONI DI LASSWELL

-FLUSSO DI COMUNICAZIONE A DUE FASI = PRESENZA DI VARIABILI INTERVENIENTI ( RETI


SOCIALI, OPINION LEADER, ) —> MULTI STEP FLOW ( MESSAGGIO MDEI MEDIA MEDIATO DA
DEGLI INTERLOCUTORI )

-FUNZIONALISTA = LA SOCIETA’ E’ UN INSIEME DI PARTI INTERCONNESSE, NESSUNA PUO’


ESSERE COMPRESA SENZA LE ALTRE. UN MUTAMENTO IN UNA DI QUESTE PRODUCE
SQUILIBRI IN TUTTO IL SISTEMA FINO ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLO STESSO.

<FUNZIONI MEDIA RIPSPETTO ALLA SOCIETA’ : ALLERTAMENTO, STRUMENTELE

<DISFUNZIONI MEDIA RISPETTO ALLA SOCIETA’ : GENERALIZZAZIONE IDENTITA’ LOCALI,


FALSI ALLARMI

<FUNZIONI MEDIA RISPETTO ALL’ INDIVIDUO : CONTROLLO AMBIENTE CIRCOSTANTE,


ATTRIBUZIONE DI STATUS

<DISFUNZIONI MEDIA RISPETTO ALL’ INDIVIDUO : ECCEDERE NELL’ INFORMAZIONI,

RIPIEGARE SUL PRIVATO

PASSAGGIO DALLO STUDIO DEGLI EFFETI ALLO STUDIO DELLE FUNZIONI

-PARSONS E MERTON = I MEDIA NON HANNO PIU’ UN RUOLO DI EFFETTO MA DI FUNZIONE,


I MEDIA NON SONO PIU’ MANIPOLATORI MA POSSO INFLUENZARE

-SCUOLA DI FRANCOFORTE ( TEORIA CRITICA ) = CRITICA DELLA SOCIETA’ DEL SECONDO


DOPOGUERRA, INDUSTRIA CULTURALE ( L’ INDUSTRIA PRODUCE CULTURA A CONTINUO
USO E CONSUMO DELLE DIVERSI CLASSI SOCIALI AL FINE DI TRARNE UN VANTAGGIO
ECONOMICO E PER MANIPOLARE I CONSUMATORI )

-SEMIOTICO / INFORMAZIONALE = MESSAGGIO FATTO DA CODICI, CHI CREA IL MESSAGGIO


PRODUCE CREA LA CODIFICA CHI LO RICEVE LA DECODIFICA, QUANDO NON SI CAPISCE IL
MESSAGGIO SI PARLA DI DECODIFICA ABERRANTE

-APPROCCIO MASSMEDIOLOGICO ( CIO’ CHE SAPPIAMO DEL MONDO, DELLA NOSTRA


SOCIETA’ LO SAPPIAMO DAI MEDIA ) = SECOND HAND EXPERIENCES / ESPERIENZE CHE CI
SEMBRA DI VIVERE ( MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’ ) , AGENDA SETTING ( I MEDIA
DECIDONO LE NOTIZIE DA RIPORTARE O INTORNO A QUALI TEMI FARE NOTIZIA, IL RESTO E’
COME SE NON ESISTESSE )

-MEDIA DIGITALI = SI PASSA DALLA COMUNICAZIONE UNO AD UNO A QUELLA MOLTI A


MOLTI, TUTTI POSSONO FARE E RICEVERE NOTIZIE, I FATTI OGGETTIVI SONO MENO
INFLUENTI, NON ESISTE UNA VERITA’ OGGETTIVA MA SOLO LA VERITA’ CHE PROVOCA
EMOZIONI SOGGETTIVE NEGLI INDIVIDUI

Storia della pubblicità

-ALBA DEL 1900 = NASCE LA PUBBLICITA’

-ANNI 60 = INVENZIONE TV = INTRODUZIONE DI DUE ELEMENTI : DESIGN E CREATIVITA’

-L’ ETA’ D’ ORO, DALL’ INIZIO DEGLI ANNI 80 FINO ALLA FINE DEGLI ANNI 90 = ANNI 80
MARKETING E PUBBLICITA’ SI INCONTRANO NELLE TV COMMERCIALI, NEGLI ANNI 90 SI
INCONTRANO GRAZIE ALLA TELEFONIA MOBILE

-ANNI 70 = NEI PRODOTTI PUBBLICITARI SI PARLAVA SOLO DEL PRODOTTO, DELLA SUA
QUALITA’ E DEI SUOI ELEMENTI ESSENZIALI

-ATTUALMENTE = TANTI MESSAGGI POCO PRODOTTO, METAMESSAGGI E


METACOMUNICAZIONE CHE FANNO ATTENZIONE ALLA REPUTAZIONE CHE GIRA INTORNO
AL PRODOTTO

-INTERNET = ATTENZIONE AL CONSUMATORE IL QUALE DIVENTA PROTAGONISTA DELLE


PROPRIE SCELTE DI FRUIZIONE

-70 / 90 = COMUNICAZIONE TOP / DOWN ( DALL’ EMITTENTE AL RICEVENTE SENZA


POSSIBILITA’ DI SCELTA )

-ANNI 2000 = ORIZZONTALIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE ( LA VOLONTA’ DEL


CONSUMATORE E’ EPREVALENTE )

Soft power

CAPACITA’ DI INFLUENZARE IL COMPORTAMENTO ALTRUI UTILIZZANDO LA PERSUASIONE

-UTILIZZATO NELLE STRATEGIE DI NEGOZIAZIONE

-PROIETTARE IMMAGINE POSITIVA E SPECIFICA DI SE PER INSTAURARE RELAZIONI

-STRATEGIE LEGATE AL PAESE DI APPARTENENZA

Comunicazione per il business

CONFRONTARSI E SUPERARE DELLE SFIDE, MERCATO FONDATO SULLA REPUTAZIONE

-AMBIENTE INTERNO AL MERCATO AZIENDALE = CLIENTI, FORNITORI, CONCORRENZA

-AMBIENTE ESTERNO AL MERCATO AZIENDALE = DECISORI POLITICI, ONG, ENTI TERZI


DELL’ OPINIONE PUBBLICA ( SI ANALIZZANO CON IL MODELLO DELLE 4 I DI BARON ) —>

<ISSUE : ISTANZE ESTERNE CHE INFLUISCONO SULL’ AZIENDA

<INTERESSI : TERZE PARTI COINVOLTE IN UNA ISSUE ( ASSIOCIAZIONI AMBIENTALISTE,


SINDACATI )

<ISTITUZIONI : CHI REGOLAMENTA I MERCATI ( GOVERNO, COMMISSIONE EUROPEA )

<INFORMAZIONI : LIVELLO INFORMATIVO DEGLI STAKEHOLDERS

-IMPRESE E ISTITUZIONI HANNO INTERESSI CONVERGENTI

-L’IMMAGINE CHE UN’ AZIENDA PROIETTA ALL’ ESTERNO DEVE ESSERE COERENTE E
ARMONIOSA CON LA PRORIA REALTA’ LOCALE

Evoluzione comunicazione istituzionale

-ATTIVITA’ COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE :

<GESTIONE E VALORIZZAZIONE DELLA REPUTAZIONE

<COMUNICAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ( BILANCIO E ATTIVITA’ DI ACQUISTO )

<COMUNICAZIONE COMMERCIALE ( INDIRIZZATA ALLA VENDITA )

<COMUNICAZIONE MARKETING ( INDIRIZZATA ALLE STRATEGIE DI VENDITA )

<COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA ( DESCRIZIONE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE )

<COMUNICAZIONE DI CRISI ( ESCLUSIVAMENTE IN TEMPI DI CRISI, MOLTO IMPORTANTI


TEMPI, DELICATEZZA SITUAZIONI E ANALISI REAZIONI )

<COMUNICAZIONE SOCIALE ( RAPPORTO CHE L’ AZIENDA HA CON IL TERRITORIO, CON LA


SOCIETA’ )

<PUBBLIC AFFAIRS E LOBBYNG ( COMUNICAZIONE CON GLI INTERLOCUTORI


ISTITUZIONALI, NAZIONALI, TERRITORIALI, POLITICI E NORMATIVI )

-MEDIA DIGITALI, TEMPO E SPAZIO

<TEMPO = LE NOTIZIE SI ESPANDONO IN MODO MOLTO PIU’ RAPIDO, QUASI IMMEDIATO E


SI HA A POSSIBILITA’ DI RISPONDERE IN MODO ALTRETTANTO VELOCE

<SPAZIO = SI PUO’ RAGGIUNGERE E COMUNICARE CON QUALSIASI PARTE DEL MONDO

-NUOVA COMUNICAZIONE

<COMUNICAZIONE CONTINUA GRAZIE AI SOCIAL

<AMPIEZZA PUBBLICO E CAPACITA’ APPROFONDIMENTI GRAZIE ALLA RETE

<MAGGIOR PRECISIONE PER INDIVIDUARE I TARGET E MAGGIOR PERSONALIZZAZIONE DEI


MESSAGGI GRAZIE ALL’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE

—>GRAZIE A QUESTI FATTORI SI HA :

<LEGAME DIRETTO CON L’ INTERLOCUTORE ( CONTENUTO E LINGUAGGIO MIRATI )

<L’ EMITTENTE STA’ DIVENTANDO IL PRODOTTO DELLE CONVERSAZIONI SUI SOCIAL

<LE STRATEGIE DI STORYTELLING ( CONDIVIDERE VALORI, IDEE E OBBIETTIVI )

<NUOVI FORMAT DI RACCONTO ( FAVORISCONO CO-CREAZIONE DI CONTENUTI DA PARTE


DEGLI UTENTI )

<L’UTENTE DIVENTA AMBASSADOR ( FAR SENTIRE L’ UTENTE PARTE INTEGRANTE DI UN


PROGETTO CON VLORI E IDEE )

<MAGGIOR CAPACITA’ DI RACCOLTA DEI FEEDBACK ( AVERE CHIARO CIO’ CHE LA GENTE
PENSA DI NOI E QUINDI ADATTARSI O CORRERE AI RIPARI )

<ASCOLTO STAKE HOLDERS + CONOSCENZA DELLA RETE ( COSTRUZIONE DI UNO


STORYTELLING EFFICACE ) ORIZZONTALITA’ COMUNICAZIONALE

Reputation

GIUDIZIO DIFFUSO CHE GLI STAKEHOLDERS HANNO NEI CONFRONTI DELL’ AZIENDA

-CORPORATE IDENTITY = ELEMENTI VISIVI ( LOGO, NOME E SIMBOLI )

-CORPORATE IMAGE = INSIEME DELLE PERCEZIONI E OPINIONI DEGLI STAKEHOLDERS


ESTERNI ED IN PARTICOLARE DEL CONSUMATORE NEL BREVE PERIODO IN TERMINI DI
FIDUCIA RISPETTABILITA’ E CREDIBILITA’

-4 VALORI FONDAMENTALI = STIMA, FIDUCIA, AMMIRAZIONE E ATTEGGIAMENTO POSITIVO


CHE DERIVANO DA 3 DRIVER REPUTAZIONALI ( CONCRETEZZA, CONTENUTO E
CREDIBILITA’ )

-LEADERSHIP = INDICA L’ EFFICACIA STRATEGICA E LA POSIZIONE SUL MERCATO

-PRODOTTI E SERVIZI = INDICANO QUALITA’ ED AFFIDABILITA’

-INNOVAZIONE = CAPACITA’ DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI DEL MERCATO

-SOCIAL RESPONSABILITY = RITORNARE AL TERRITORIO CIO’ CHE AL TERRITORIO SI E’


SOTTRATTO

-PERFORMANCES FINANZIARIE = FORZA, BENESSERE E SUCCESSO DELL’ AZIENDA

-GOVERNANCE = ETICA E TRASPARENZA

-AMBIENTE DI LAVORO = CAPACITA’ DI FAR LACVORARE E INTERAGIRE I PROPRI


LAVORATORI

-INDUSTRY REPUTATION = LA REPUTATION DI TUTTO IL SETTORE INDUSTRIALE

Stakeholders engagement

COINVOLGIMENTO DEGLI INTERLOCUTORI ATTRAVERSO L’ ANALISI DEI DRIVER


REPUTAZIONALI CON MAGGIORE PESO PER GLI INTERLOCUTORI STESSI

-MAPPATURA DEGLI STAKEHOLDERS ( SO CON CHI PARLO )

-LINGUAGGIO UTILIZZATO DAGLI STAKEHOLDERS

-MOBILITAZIONE DEI SOSTENITORI

-INQUADRARE IL CITTADINO COME STAKEHOLDER STRATEGICO

-ENGAGEMENT RELAZIONALE = IN QUANTO SI CREA UN AMPIO CONSENSO E SI DEFINISCE


UN MESSAGGIO CHE RISPONDA ALLE ESIGENZE DI DIFFERENTI STAKEHOLDERS CHE
DIVENTANO PROMOTORI DI UNA VISIONE COMUNE ( SI CREA UN CONSENSO DA TERZE
PARTI CHE RICHIEDONO UNA RISPOSTA DALLE ISTITUZIONI )

-REPUTATION MANAGEMENT = COSTRUZIONE E MISURAZIONE OGGETTIVA ( CONTINUA E


COSTANTE ) DELLA REPUTAZIONE AZIENDALE

-TIPOLOGIOE DI STAKEHOLDERS = AMBIENTE ORGANIZZATIVO ( PROPRIETARI, SOCI,


DIPENDENTI, FINANZIATORI E COLLABORATORI ), AMBIENTE COMPETITIVO ( BUISNESS
PARTNERS, CLIENTI, FORNITORI, CONCORRENTI ), AMBIENTE ESTERNO ( ISTITUZIONI,
OPINIONE PUBBLICA, COMUNITA’ LOCALE )

-TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE = INTERNA ( RIVOLTA AL PUBBLICO INTERNO ALL’ AZIENDA


CON L’ OBBIETTIVO DI INCREMENTARE LA FORZA COESIVA ATTRAVERSO LA CONDIVISIONE
DI VALORI AZIENDALI ), ESTERNA ( RIVOLTA AL CONTESTO NEL QUALE L’AZIENDA OPERA
PER INTEGRARE L’ IMPRESA CON I SUOI AMBITI DI RIFERIMENTO )

-PSEUDOEVENTI = EVENTO PIANIFICATO E PROGETTATO PER ESSERE RIPRESO DAI MEDIA

-COMUNICAZIONE INTEGRATA = APPROCCIO GLOBALE ALLE VARIE TIPOLOGIE DI


COMUNICAZIONE ( POLITICA, COMMERCIALE, ECONOMICO-FINANZIARIA ) PER ANDARE A
PARLARE E INTERAGIRE CON TUTTI I NOSTRI STAKEHOLDER IN MANIERA CREDIBILE,
CONCRETA E FRUTTUOSA IN MODO TALE DA RAGGIUNGERE I NOSTRI OBBIETTIVI.

Advocacy

-IFLUENZARE LE POLITICHE PUBBLICHE ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DI SETTORI


AMPI DELLA SOCIETA’ STIMOLANDO LA PARTECIPAZIONE DI TERZE PARTI E CITTADINI

-RAGGIUNGERE GLI OBBIETTIVI STRATEGICI AZIENDALI

Communication system

UTILIZATTO PER COSTRUIRE LA REPUTATION

-RAPPORTI COI MEDIA

-RELAZIONI ISTITUZIONALI

-STAKEHOLDER ENGAGEMENT

-COMUNICAZIONE DI CRISI

-COMUNICAZIONE INTERNA

-PUBBLICITA’ ISTITUZIONALE

Comunicazione coerente

-COME COMPORTARSI = APPROCCIARSI CREANDO CONSENSO

-COLTIVAZIONE DELL’ UTENTE NEL TEMPO

-COMUNICAZIONE ORIZZONTALE = INTERAGIRE, CONDIVIDERE E DIALOGARE

-NON POLEMIZZARE NEL CASO DI COMMENTI NEGATIVI MA CERCARE DI CAPIRE E


PRENDERE DEGLI SPUNTI DI CRESCITA

-COMUNICARE IN MODO COERENTE, VERITIERO E CHIARO

Corporate communication

-NECESSITA’ DI COMUNICARE CON PUBBLICI DIVERSI

-SVILUPPARE RELAZIONI DURATURE CON GLI STAKEHOLDERS

-COSTRUZIONE E MANTENIMENTO REPUTAZIONE

-COSTRUIRE RELAZIONI PUBBLICHE CON LE ISTITUZIONI E CON CHI LE INFLUENZA

-UTILIZZATA IN 3 DIVERSI AMBITI =

<RAPPRESENTANZA DI INTERESSI PRESSO ISTITUZIONI O ALTRI ORGANISMI ( PUBBLIC


AFFAIRS E LOBBYING )

<CREAZIONE, RAFFORZAMENTO O RICOSTRUZIONE DELLA REPUTAZIONE AZIENDALE


( REPUTATION E CRISIS )

<CREAZIONE DI UNA RELAZIONE DUREVOLE CON IL CONTESTO TERRITORIALE ( SOCIALE,


CULTURALE E CRS )

Comunicazione economico-finanziaria

COMUNICA LA SITUAZIONE ECONOMICA DELL’ AZIENDA

-ALIMENTARE FIDUCIA CIRCA LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

-ISTAURARE RAPPORTO DURATURO CON I FINANZIATORI

-CREARE UNA CREDIBILITA’ FINANZIARIA CON GLI STAKEHOLDERS

-2 FLUSSI DI COMUNICAZIONE =

<COMUNICAZIONE DI BASE / DOVUTA ( FINALIZZATA A RISPONDERE A PARTICOLARI


BISOGNI LEGISLATIVI E REGOLAMENTARI “ESIGENZE DI TUTELA” )

<COMUNICAZIONE VOLONTARIA / NON DOVUTA ( PER SODDISFARE IL FABBISOGNO


INFORMATIVO DEGLI STAKEHOLDERS MA NON OBBLIGATORIA PER LEGGE )

-IRO ( INVESTOR RELATION OFFICER ) = COLUI CHE SI OCCUPA DEI FLUSSI DI


COMUNICAZIONE FINANZIARIA IN USCITA ED ENTRATA FAVORENDO UN DIALOGO
COSTANTE E TRASPARENTE

-NIS ( NETWORK AND INFORMATION SERVICE ) = CANALE DI INFORMAZIONE FINANZIARIO A


CUI LE AZIENDE QUOTATE IN BORSA SI DEVONO ISCRIVERE

Comunicazione commerciale / di marketing

FINALIZZATA AD INSTAURARE E GOVERNARE RELAZIONI CON CONSUMER E CLIENTI


DIFFONDENDO IL VALORE DEL MARCHIO E LE CARATTERISTICHE DI UN DETERMINATO
PRODOTTO O SERVIZIO

-DI BRAND ( DIFFONDERE VALORI DEL PROPRIO MARCHIO E COSTRUIRE RELAZIONI CON
CONSUMATORI E CLIENTI )

< STRATEGIA ( TRASMISSIONE DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA PROPRIA IDENTITA’


“NOME, LOGO, SLOGAN”

-DI PRODOTTO ( DIFFONDERE LE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO PER INDURRE ALL’


ACQUISTO )

<STRATEGIA ( DECISIONI RIGUARDANTI TARGET, OBBIETTIVI PERSEGUITI


“POSIZIONAMENTO, AUMENTO VENDITE”, STRUMENTI IMPIEGATI NEL COMMUNICATION
MIX )

Communication mix

RAPPRESENTA LE SCELTE INERENTI AL PRODOTTO, ALLA PROMOZIONE, AL PREZZO E ALLA


DISTRIBUZIONE ED IL BILANCIAMENTO PIU’ ADEGUATO TRA ESSE PER SVILUPPARLO IN
COERENZA CON LA PROPRIA IMMAGINE.

-CRM ( COSTUMER RELATIONSHIP MANAGEMENT ) = SISTEMA DI GESTIONE RELAZIONI

CLIENTELA

-FAVORIRE LOYALTY E CUSTOMER SATISFACTION

Comunicazione interna / organizzativa

INCREMENTARE E CONSOLIDARE IL COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI E AUMENTARE IL


LORO SENSO DI APPARTENENZA

-REALIZZAZIONE DI UNA RETE DI RELAZIONI BASATA SU FIDUCIA RECIPROCA E SCAMBIO DI


FEEDBACK SU TUTTI I LIVELLI GERARCHICI

-STRATEGIA =

<INFORMARE ( IL PERSONALE SU PRINCIPI, POLITICHE, STRATEGIE E OBBIETTIVI CHE


REGOLANO E DEFINISCONO IL COMPORTAENTO AZIENDALE )

<MOTIVARE ( IL PERSONALE ALIMENTANDO SENSO DI APPARTENENZA E SENTIMENTO DI


AUTOREALIZZAZIONE )

<TRASMETTERE ( INFORMAZIONI SU ESIGENZE TECNICHE E OPERATIVE VEICOLANDO


TUTTE LE INFORMAZIONI CHE PERMETTONO AI DIPENDENTI DI SVOLGERE IN MANIERA
EFFICACE I PROPRI COMPITI )

Crisis management

ANTICIPARE IL VERIFICARSI DI FENOMENI CRITICI, RIDURNE LA PORTATA ATTRAVERSO UN


MONITORAGGIO COSTANTE, GESTIRLI AL MEGLIO NEL CASO ESSI SI VERIFICHINO

-LA CRISI E’ UN’ EVENTO INASPETTATO CHE PUO’ PRODURRE EFFETTI NEGATIVI SULLE
ATTIVITA’ E SULLA REPUTAZIONE AZIENDAE

-LA CRISI E’ QUASI SEMPRE CAUSATA DA UN DISALLINEAMENTO INFORMATIVO IN


POSSESSO DEGLI STAKEHOLDERS

-TRASFORMARE LA CRISI IN OPPORTUNITA’ PER MIGLIORARE LA PROPRIA REPUTATION E


COLMARE IL DISALLINEAMENTO INFORMATIVO

-OCCASIONE PER RAFFORZAMENTO REPUTATION O PER CAMBIAMENTI AZIENDALI

-DIVERSE TIPOLOGIE DI CRISI =

<INTERNA ( MANAGERIALE )

<ESTERNA ( SOVRAPRODUZIONE )

<GESTIONALI ( SQUILIBRI ECONOMICI-FINANZIARI )

<TRAUMATICHE ( EVENTI CATASTROFICI / ERRORI AZIENDALI )

-FASI =

<PREVENZIONE ( MEDIANTE ANALISI RISCHI INTERNI ED ESTERNI )

<PROGRAMMAZIONE ( ATTRAVERSO STRUMENTI COME COMITATO DI CRISI, MANUALE DI


CRISI )

<GESTIONE ( COME AFFRONTARE MATERIALMENTE LA CRISI )

-OPPORTUNO ANALISI POST-CRISI

-DECALOGO CRISIS MANAGEMENT =

<TEMPESTIVITA’ INFORMAZIONE <DISPONIBILITA’ <PASSAPAROLA <PROPOSIVITA’


<TRASPARENZA <GESTIONE FLUSSO INFORMAZIONI <FATTI E NON OPINIONI, NON
TRASCURARE NESSUNO <ACCELERARE RITORNO ALLA NORMALITA’ <GESTIONE DEL
DOPO IN ANTICIPO

Corporate social responsability (CSR)

ATTIVITA’ PER SOSTENERE L’ IMPEGNO DELL’ ORGANIZZAZIONE NELLA TUTELA DELL’


AMBIENTE. SI BASA SUL RAPPORTO CHE L’ AZIENDA DEVE AVERE CON AMBIENTE SOCIALE,

TERRITORIO E CON LA FORZA LAVORO

Pubblic affairs e lobbying

INSIEME DI ATTIVITA’ FINALIZZATE AD INSTAURARE RELAZIONI STABILI E DUERATURE CON


LE ISTITUZIONI PUBBLICHE PER INFORMARLE E ORIENTARNE I PROCESSI DECISIONALI.
RIENTRANO ANCHE LE ATTIVITA’ DI LOBBYING DIRETTA ( CONTATTI CON I RAPPRESENTANTI
ISTITUZIONALI ) E LOBBYING INDIRETTA ( ADVOCACY )

-COERENZA TRA IL MODO IN CUI LE AZIENDE SI PRESENTANO ED APPAIONO

-COERENZA DEL MODO IN CUI LE AZIENDE COMUNICANO ATTRAVERSO I VARI CANALI

-COERENZA NEL DIFENDERE I PROPRI INTERESSI

-REALTA’ OGGETTIVA DEI COMPORTAMENTI AZIENDALI

-BISOGNA ASCOLTARE I DIVERSI TIPI DI PUBBLICO, STARE ATTENTI AI DRIVER


REPUTAZIONALI E AI LINGUAGGI UTILIZZATI

Comunicazione istituzionale oggi

-MUTAZIONE TEMPO E SPAZIO ( EFFETTI PIU’ RAPIDI E VISIBILI GRAZIE A INTERNET )

-LEGAME CON IL PUBBLICO DIRETTO E PERSONALE

-NUOVI FORMAT DI RACCONTO AI QUALI GLI UTENTI CONTRIBUISCONO ( AMBASSADOR E


CONTENT CREATOR )

-COMUNICAZIONE ORIZZONTALE ( IL WEB PERMETTE DI RACCOGLIERE FEEDBACK,


ASCOLTARE, INTERAGIRE E CREARE RAPPORTI DI FIDUCIA CON I PROPRI STAKEHOLDER )

Comunicazione politica

-NASCE NEL 1900 ( AVVENTO MASS MEDIA E RAFFORZAMENTO DEMOCRAZIA )

-TRE FASI =

<DOPOGUERRA ( ANNI 50 ) : IDEOLOGIE POLITICHE RADICATE E BASTAVANO SEMPLICI


SIMBOLI PER RICHIAMARE I VALORI CONDIVISI

<ANNI 60-80 : MEDIATIZZAZIONE E PASSAGGIO DELLA POLITICA IN TV AVVICINANDOSI


ANCHE A CHI NON NE ERA INTERESSATO ( POPOLARIZZAZIONE )

<ANNI 90 IN POI : LA POLITICA ARRIVA AI TALK SHOW E SI MANIFESTA SUL WEB, I


CANDIDATI SI POPOLARIZZANO E GLI SLOGAN SONO IDENTIFICATIVI TRA CANDIDATO ED
ELETTORE

-CAMPO IN CUI INTERAGISCONO POLITICO / MEDIA / ELETTORI

-CONQUISTA DEL VOTO TRAMITE CONVERSIONE ( RIVOLTO AD UNA PICCOLA


PERCENTUALE DI ELETTORI CHE SONO ANCORA INDECISI )

-CONQUISTA DEL VOTO TRAMITE MOBILITAZIONE ( INCORAGGAMENTO A VOTARE RIVOLTO


A MOLTI ELETTORI OSSIA GLI ASTENUTI )

Comunicazione politica online

-VIENE MENO LA FORZA DEI BROADCAST ( COMUNICAZIONE A LARGA DIFFUSIONE ) DEI


MEDIA TRADIZIONALI

-EFFETTI INDIRETTI TRAMITE GLI OPINION LEADER

-INFORMAZIONI DIFFUSE ATTRAVERSO UNA RETE INFORMALE.

Storytelling

USATO IN AMBITO POLITICO, ECONOMICO ED AZIENDALE

-DERAZIONALIZZARE IL MESSAGGIO

-COMBINAZIONE DI FATTORI COGNITIVI ED EMOTIVI

-SI PORTA IL DISCORSO ASTRATTO AD UN LIVELLO CONCRETO

-I MESSAGGI SOTTO FORMA DI STORIA SONO PIU’ COMPRENSIBILI E MEMORIZZABILI

-FORTE COINVOLGIMENTO EMOTIVO ( IN POLITICA C’E’ UNA ROTTURA DELL’ EQUILIBRIO


INIZIALE CD IL CANDIDATO E’ L’EROE CHE PUO’ RIPORTARE L’ EQUILIBRIO GRAZIE AI VOTI )

Disintermediazione

STRATEGIA CON LA QUALE L’ AZIENDA SI RIVOLGE DIRETTAMENTE AL PROPRIO PUBBLICO,


BYPASSANDO LE LOGICHE MEDIATICHE TRADIZIONALI

-POSSIBILITA’ PER I MESSAGGI DI ESSERE TRASMESSI IN MANIERA LIBERA

-GLI INTERLOCUTORI POSSONO RICEVERE E COMPRENDERE AUTONOMAMENTE UN


MESSAGGIO

-3 PRINCIPAI CARATTERISTICHE =

<AUTORAPPRESENTAZIONE ( UN’ ABILITA’ DI CHI MANDA IL MESSAGGIO )

<INDIPENDENZA DALL’ INTERMEDIARIO

<PROSSIMITA’ INTERATTIVA ( SI ACCORCIANO LE DISTANZE TRA PUBBLICO ED EMITTENTE )

-LIVENESS ( STIMOLA LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI )

-I SOCIAL MEDIA SONO MEZZI PER UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE IN CUI I CITTADINI
HANNO PIU’ POTERI

Storia della pubblicità

-NASCE NEL 1600 IN INGHILTERRA CON AFFISSIONI, STRILLONI, UOMINI SANDWICH E SUI
GIORNALI.

-NEL 1900 DIVENTA UNA PROFESSIONE

-PRIMA REGOLA APPLICATA “REASON WHY” = PERCHE ACQUISTARE UN PRODOTTO

-NEL 1940 IL “REASON WHY” DIVETA “USP” OVVERO LA PROMESSA DI UN PRODOTTO


UNICO NEL SUO GENERE

-1960 FASE CREATIVA ED APPRODO IN TV

-ANNI 80-90 FASE DELL’ ORO ( CAPIRE I BISOGNI E I DESIDERI DEL CONSUMATORE )

Tecniche pubblicitarie

FORMA DI COMUNICAZIONE IMPERSONALE A PAGAMENTO, DI RAPPRESENTAZIONE DELLE


CARATTERISTICHE DI BENI O SERVIZI NEI CONFRONTI DI UN TARGET

-I MEDIA RICHIAMANO L’ ATTENZIONE E DISCIPLINANO I TARGET

-SI DIFFERENZIA IN BASE ALLA FINALITA’ ( PROMOZIONE DI BRAND, DI BENI O SERVIZI,


ISTITUZIONALE

-CAMPAGNA PUBBLICITARIA ( INSIEME DELLE ATTIVITA’ PROMOZIONALI CON L’ OBBIETTIVO


DI PROVOCARE UNA REAZIONE NEI CONSUMATORI )

-MEDIA CLASSICI ( TV, STAMPA, CINEMA E RADIO )

-SOCIAL MEDIA

Dieta mediatica italiani

-80% DELLA POPOLAZIONE COMPRESA TRA 11 E 78 ANNI NAVIGA IN RETE

-A LIVELLO GLOBALE SU 60 MILIONI DI PERSONE 43 MILIONI NAVIGANO IN RETE

-LA FRUIZIONE GIORNALIERA DEL WEB E’ IL DOPPIO DELLA TV

-RISCHIO DI DIFFUSIONE DI FAKE NEWS ( NOTIZIE INFONDATE O MEZZE VERITA’ CHE


SEMBRANO ANCOR PIU’ VERITIERE METTENDO A RISCHIO LA REPUTAZIONE DEI BRAND )

Comunicazione online

-RAFFORZAMENTO POSSIBILITA’ DI SCELTA DEI CONTENUTI

-FACILITA’ E LIBERTA’ DI OPINIONE

-EVITARE DI VENDERE E MONETIZZARE SUBITO

-CONDIVIDERE VALORI, INFORMAZIONI E SPUNTI DI RIFLESSIONE CHE GENERINO


CONSENSO ( DA COLTIVARE NEL TEMPO )

Strumenti del web

-FB ADV ( SI PUO’ TARGETIZZARE IL PUBBLICO E ATTRAVERSO IL SUO STRUMENTO DI


GEOLOCALIZZAZIONE E’ POSSIBILE EFFETTUARE UN RETARGETING DEI CONTENUTI VERSO
LE PERSONE CHE HANNO GIA’ VISITATO IL NEGOZIO )

-SEO E SEM ( SONO STRUMENTI DI GOOGLE ADWORDS CHE PERMETTONO DI INDICIZZARE


I CONTENUTI E PUBBLICIZZARLI TRAMITE KEYWORDS )

-INSTAGRAM / FACEBOOK ( DIVENTANO VETRINE ATTRAVERSO LINK DIRETTI DALLE


IMMAGINI DEI PRODOTTI AI SITI E-COMMERCE )

Strumenti comunicazione online

-SITO WEB ( TOUCHPOINT = MODO IN CUI UN CONSUMATORE PUO’ INTERAGIRE CON


UN’AZIENDA )

<ESPRIME LE POTENZIALITA’ AZIENDALI

<DISTRIBUZIONI DI INFORMAZIONI, RACCOLTA DI IDEE RECLUTARE VOLONTARI

<MODELLO DI WEIBULL NEGATIVO ( PRIMI 10 SECONDI CRITICI ED ALTA PROBABILITA’ CHE


L’ UTENTE ABBANDONI LA PAGINA, OLTRE I 30 SECONDI LA PROBABILITA’ DIMINUISCE )

=> UXD -> SPOSTAMENTO DAL PUNTO DI VISTA DEL PROGETTISTA A QUELLO DELL’ USER

-SOCIAL MEDIA ( E’ COME APRIRE UN NEGOZIO, BISOGNA ALIMENTARLO CON NUOVI


PRODOTTI E RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEI CLIENTI )

<TEORIA DELLA FINESTRA ROTTA DI WILSON E KELLING ( FINESTRA ROTTA DI UN PALAZZO


PORTA AL LENTO DEGRADO DEL QUARTIERE, NELLA COMUNICAZIONE ONLINE AVVIENE
UNA DINAMICA SIMILE CON I COMMENTI NEGATIVI, NON VANNO CANCELLATI MA
MONITORATI E MODERATI )

Facebook

-213 MILIARDI DI UTENTI NEL MONDO

-TARGET TRA I 25 E I 34 ANNI

-5 MILIARDI DI CONTENUTI CONDIVISI QUOTIDIANAMENTE

-SI HA MAGGIORE INTERAZIONE NEI POST CONTENENTI :

<DOMANDE E POCO TESTO

<FOTO ( +53% LIKE , +104% COMMENTI RISPETTO AI POST SENZA )

<VIDEO SONO I POST CONDIVISI ( 85% DELL’ UTENZA LI GUARDA SENZA AUDIO )

<MOMENTO CON MAGGIOR TRAFFICO ( META’ SETTIMANA TRA LE 13 E LE 15 )

<FB ADV ( TARGETIZZZAZIONE DEL PUBBLICO E ATTRAVERSO GEOLOCALIZZAZIONE E’


POSSIBILE FARE UN RETARGETING VERSO CHI HA GIA’ VISITATO IL NEGOZIO )

-REGOLE PER UN USO EFFICACE DI FACEBOOK :

<PUBBLICARE CONTENUTI DI QUALITA’

<METTERSI NEI PANNI DI CHI LEGGE

<VALORIZZARE LE IMMAGINI

<CHIEDERE PER OTTENERE

<SFRUTTARE LA PUBBLICITA’

<INSERIRE CALL TO ACTION NEI POST ( INVITO A FARE QUALCOSA ES. REGISTRARSI )

Twitter

-SPECIALIZZATO IN AMBITO POLITICO, ECONOMICO, AZIENDALE E DEL GIORNALISMO

-UTILIZZATO PER MONITORARE IL POTENZIALE POLITICO E L’ ANDAMENTO ELETTORALE


MA ANCHE IL COMPORTAMENTO DEI PERSONAGGI POLITICI IN GENERALE

-GLI UTENTI CON MOLTI FOLLOWER SONO CONSIDERATI POPOLARI E I COMMENTI SONO
INDICE DI CONSENSO

-6000 TWET AL MINUTO ( CON FOTO 18% IN PIU’ DI INTERAZIONI E 80% DEGLI USERE
HANNO CITATO ALMENO UN MARCHIO IN UN TWEET )

-REGOLE PER USO EFFICACE DI TWITTER

<INERAGIRE CON LA COMMUNITY

<ENTRARE IN CONTATTO CON GLINUTENTI INFLUENTI

<EVITARE CONTENUTI AUTOREFERENZIATI ( FORTEMENTE CRITICATI, POCA CREDIBILITA’ )

<VALORIZZARE I CONTENUTI DEGLI UTENTI ( AMICI, CREA SINERGIA )

Instagram

-1 MILIARDO DI UTENTI ATTIVI AL MESE

-400 MILIONI DI STORIES AL GIORNO

-95 MILIONI DI POST AL GIORNO

-1 STORIES SU 5 RICEVE UN MESSAGGIO IN DIRECT

-80% DEGLI UTENTI SEGUE UN’ AZIENDA

-1 / 3 DELLE STORIES CON PIU’ INTERAZIONE SONO QUELLE PUBBLICATE DALLE AZIENDE

Costruzione di una strategia di comunicazione online

-FASE PRELIMINARE ( ANALIZZARE LE CARATTERISTICHE CHE DISTINGUONO I VARI CANALI


SOCIAL )

<DEMOGRAFIA UTENTI E QUALI USANO QUEL SOCIAL

<MINDSET ED ASPETTATIVE ALLE QUALI OGNI PIATTAFORMA E’ LEGATA ( ES. LINKEDIN /


LVORO )

<STILE ( INFLUENZATO DAI DUE PUNTI PRECEDENTI )

<OBBIETTIVI DEI DIVERSI SOCIAL ( FB / INTRATTENIMENTO, TWITTER / CUSTUMER CARE,


LINKEDIN / RACCOLTA CONTATTI, INSTAGRAM / INTERAZIONI COL CLIENTE )

-6 PASSI PER COSTRUIRE UNA STRATEGIA SUI SOCIAL :

<ANALISI ( DELL’ INTERA PRESENZA DELL’ AZIENDA ONLINE ) :

.SITO WEB ( MAGGIORE CONOSCENZA DELL’ AZIENDA E NEL CASO DI E-COMMERCE


COMPLETAMENTO ACQUISTI )

.SOCIAL MEDIA ( AIUTANO A VALUTARE IL PIANO EDITORIALE, TIPOLOGIA COTENUTI


COERENZA IMMAGINE E OBBIETTIVI )

.REPUTATION ONLINE ( COME LE PERSONE PARLANO DELL’ AZIENDA ONLINE, IDENTIFICO


PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA E LE PIATTAFORME NELLE QUALI I PUBBLICI DI
RIFERIMENTO SONO PIU’ ATTIVI )

.CONCORRENTI ( TRACCIARE UNO SCENARIO COMPETITIVO CHE PERMETTE DI OTTENERE


SPUNTI PER LA NOSTRA COMUNICAZIONE, COMPRENDENO ASPETTATIVE E GRADIMENTO
DEI CLIENTI )

<INDIVIDUAZIONE DEI PUBBLICI DI RIFERIMENTO

.DETERMINAZIONE DELLE PERSONAS ( IDENTIKIT DEL NOSTRO PUBBLICO DI


RIFERIMENTO ) ATTRAVERSO L’ANALISI DEI DATI ANAGRAFICI, IL LIVELLO DI ISTRUZIONE.
COMPOSIZIONE FAMILIARE IMPIEGO, OLTRE A QUESTO SI ANALIZZANO LE RAGIONI DELLA
PRESENZA ONLINE, ASPETTATIVE, INTERESSI, ACCESSO ALLA TECNOLOGIA E
PREDISPOSIZIONE ALL’ INTERAZIONE ONLINE ) => SPECIFICO DI UNA PERSONA

<IDENTIFICAZIONE DEGLI OBBIETTIVI :

.BUSINESS ( PER GENERARE CONTATTI CON POTENZIALI CLIENTI E VENDITA ONLINE )

.CUSTOMER CARE ( STIMOLARE CONTATTI ONLINE E MIGLIORARE LA CUSTOMER


SATISFACTION )

.PRODOTTO ( MONITORARE FEEDBACK E STIMOLARE LA COPRODUZIONE DI CONTENUTI )

.COMUNICAZIONE ( ATTIVITA’ DI SUPPORTO ALL’ UFFICIO STAMPA )

.MARKETING ( AUMENTARE VISIBILITA’ DEL BRAND E FIDELIZZAZIONE )

.DECLINAZIONE DEGLI OBBIETTIVI TRAMITE IL METODO SMART ( SPECIFICI, MISURABILI,


ACHIEVEBLE / RAGGIUNGIBILI, RILEVANTI, CON UN ORIZZONTE TEMPORALE )

<SCELTA DELLE PIATTAFORME

.ATTRAVERSO LA STRATEGIA SWOT ( FORZA, DEBOLEZZE, OPPORTUNITA’ E MINACCIE )

<SVILUPPO DELLA STRATEGIA IN BASE ALLE FINALITA’

.EDUCATIVE ( GUIDE E RICERCHE )

.INFORMATIVE ( NOTIZIE ED EVENTI )

.INTRATTENIMENTO ( STORIE E CURIOSITA’ )

.STIMOLO DELL’ INTERAZIONE ( CONCORSI, SONDAGGI E RICHIESTE DELLA CONDIVISIONE


DELL’ ESPERIENZA D ACQUISTO )

<IMPOSTAZIONE DELLA MISURAZIONE

.AVVIENE SCEGLIENDO LE GIUSTE METRICHE COME I KPI ( KEY PERFORMANCE


INDICATORS ) ED EVENTUALI STRUMENTI DI MONITORAGGIO

.ERRORI COMUNI ( MISURARE A POSTERIORI, NON STABILIRE TEMPISTICHE DI


MISURAZIONE E REPORTISTICA, AFFIDARSI ALLE METRICHE DELLA VANITA’ <FOLLOWER /
LIKE >, NON COLLEGARE LE METRICHE AGLI OBBIETTIVI )

.LA DIVISIONE VIENE FATTA SULLA BASE DI 4 IMPORTANTI SISTEMI

VISIBILITA’ ( NOTORIETA’ IN TERMINI DI VISUALIZZAZIONI, COPERTURA, CLICK AL SITO WEB


PROVENIENTI DAL POST )

ENGAGEMENT ( COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI OSSIA LIKE, SHARE O REPOST )

CONVERSIONE ( AVVICINAMENTO ALLA VENDITA )

ADVOCACY ( FASE POST ACQUISTO OSSIA MENZIONI O RECENSIONI )

<KPI

CTR = COSTO PERCENTUALE PER UN CLICK IN RAPPORTO AL NUMERO DI


VISUALIZZAZIONI

CPM / CPT = COSTO PER 1000 / 100 VISUALIZZAZIONI

CPL = COSTO PER COMPLETAMENTO DI UN LEAD ( ISCRIZIONE A UNA NEWS LWTTER,


COMPILAZIONE DI UN FORM )

CPA = COSTO PER AZIONE ( OSSIA PAGAMENTO DI UN PREZZO CONCORDATO AL


VERIFICARSI DI UN’ AZIONE )

CPC = COSTO PER CLICK ( PAGARE PER OGNI CLICK RICEVUTO )

CPS = COSTO PAGATO PER OGNIVENDITA

CPO ( ORDER ) , CPE ( ENGAGEMENT ), CPV ( VISITOR ), CPI ( IMPRESSION )

Ufficio stampa

GESTISCE I FLUSSI DI INFORMAZIONI SIA IN ENTRATA CHE IN USCITA E L’


INTRATTENIMENTO DEI RAPPORTI COI GIORNALISTI, L’ ADETTO STAMPA DEVE RISPONDERE
AI GIORNALISTI E TENERSI AGGIORNATO SU CIO’ CHE TIGUARDA LA PROPRIA
ORGANIZZAZIONE

-3 FASI

<FASE ATTIVA ( L’IMPUT CHE VIENE DATO DAL VERTICE ) E AVVIENE CON :

.COMUNICATO STAMPA ( DA INOLTRARE AI MEDIA )

.CONFERENZA STAMPA ( SI INVITANO I GIORNALISTI AD UN CONFRONTO CON IL


PORTAVOCE AZIENDALE )

.INTERVISTA ( SI SCEGLIE IL MEDIA PIU’ ADATTO E SI FA PARLARE IL PORTAVOCE )

.FORME NON UFFICIALI ( NOTIZIA VEICOLATA “OFF THE RECORDS” )

<FASE PASSIVA ( LA COMUNICAZIONE PARTE IN RISPOSTA AD UNA CRITICA O AD UN


ATTACCO )

<FASE ORGANIZZATIVA ( MOMENTO ORGANIZZATIVO E PREPARATORIO PERMANENTE


( AGGIORNAMENTO MAILING LIST, RASSEGNA STAMPA, SITO WEB, INDIRIZZIARIO )

-STRUMENTI A DISPOSIZIONE

<MEDIA LIST

.CONTIENE NOMI, CONTATTI DEI GIORNALISTI, TESTATA DI APPARTENENZA E POSIZIONE


GERARCHICA IN REDAZIONE

.SGMENTATA PER LA TIPOLOGIA DI MEDIA, E PER LOCALI, NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

<COMUNICATO STAMPA

.TESTO REDATTO DALL’ UFFICIO STAMPA PER DARE INFORMAZIONI UFFICIALI SU


AVVENIMENTO

.REGOLA DELL ABC = ACCURATO, BREVE E CHIARO

.RECALL E CHIAMATE DIRETTE AI GIORNALISTI PER ATTIRARE L’ ATTENZIONE

<CONFERENZA STAMPA

.IN SOSTITUZIONE AL COMUNICATO PER DARE UNA NOTIZIA RILEVANTE SI VUOLE


TRASMETTERE APERTURA E TRASPARENZA

.BISOGNA DEFINIRE ( OBBIETTIVI, MESSAGGIO, RELATORI E MODERATORI, DATA E


LOCATION, MATERIALI DA CONDIVIDERE IN LOCO

<INTERVISTA

.CONCORDARE IN ANTICIPO GLI ARGOMENTI IN MODO CHE L’ INTERVISTATO SIA


PREPARATO

-TEMPI DELL’ UFFICIO STAMPA

<RISPETTARE TEMPI DELLE REDAZIONI OSSIA NON DIFFONDENDO COMUNICATI STAMPA


DOPO LE 17

<EVITARE LUNEDI’, VENERDI’, PREFESTIVI E EVENTI AD AGOSTO

-VALORE AGGIUNTO DALL’ UFFICO STAMPA

<PROMOZIONE SULLA STAMPA LOCALE CHE FORNISCE DATI STATISTICI, CASE HISTORY E
UN PORTAVOCE CREDIBILE

-DECALOGO DELL’ UFFICIO STAMPA ( JHON MAYOR )

<ACCESSIBILI ( RISPONDERE ALLE TELEFONATE ANCHE SE NON SI HANNO RISPOSTE )

<ESSERE D’ AIUTO ( SE NON E’ POSSIBILE DARE TALE IMPRESSIONE )

<AMICHEVOLI ( TENENDO CONTO DEI LIMITI DELLA VERA AMICIZIA )

<NON PARLARE A VUOTO ( CREDIBILITA’, PIUTTOSTO AMMETERE DI NON SAPERE )

<NO BUGIE ( CREDIBILITA’, SE CI SI ACCORGE DELL’ ERRORE CONTATTARE IL GIORNALISTA )

<NO FAVORITISMI

<PRENDERE SUL SERIO IL GIORNALISTA ( ANDARGLI IN CONTRO )

<CREARE NOTIZIA ( PER LA COPERTURA DELL’ EVENTO )

<NON RIMPROVERARE ( PIUTTOSTO FAR NOTARE LE INESATTEZZE O FARGLI NOTARE CHE


HA INTERPRETATO LE NOSTRE PAROLE IN MALA FEDE )

<CHIAREZZA ( OGNI PAROLA DA NOI PRONUNCIATA POTREBBE ESSERE PUBBLICATA )

Gestione dei rapporti coi media 1

-VALORIZZA LE ATTIVITA’ DELL’ ORGANIZZAZIONE PRESSO IL PUBBLICO

-OPPORTUNITA’ DI POSIZIONAMENTO PRESSO GLI STAKEHOLDERS

-MIGLIOR CANALIZZAZIONE DEL MESSAGGIO SOPRATTUTO IN FASE DI CRISI LIMITANDO I


DANNI ALLA REPUTATION

-APPROCCIO COI MEDIA ( AUTENTICI, NTURALI, FLESSIBILI, PREPARATI E ATTENTI ALL’


AUDIENCE )

-PORTAVOCE / UFFICIO STAMPA

<INTRATTIENE IN PRIMA PERSONA I RAPPORTI CON I GIORNALISTI, FORNISCE


INFORMAZIONI, DEFINISCE CONTENUTI E RINEGOZIA LA RILETTURA DI UN’ INTERVISTA

<SI OCCUPA DELLE INFORMAZIONI “OFF THE RCORDS” OSSIA CIO’ CHE NON SI VUOLE
VENGA PUBBLICATO

<REDIGE DOCUMENTI PER LE INTERVISTE COME Q&A E TALKINPOINTS

<DECIDE SE DIAOLOGARE O MENO CON I MEDIA LO SI FA SOLO SE QUESTO PORTA


BENEFICIO ALL’ ORGANIZZAZIONE

-APPROCCI GIORNALISTICI PERICOLOSI

<AMICHEVOLE ( PROVA A RILASSARE L’ INTERLOCUTORE PER POTERLI CARPIRE


INFORMAZIONI DELICATE )

<SILENZIOSO ( PRATICA LUNGHI SILENZI DOPO LE RISPOSTE PER METTERE A DISAGIO L’


INTERVISTATO

<AGGRESSIVO ( PROVA A METTERE IN SOGGEZIONE L’ INTERVISTATO )

<SACCENTE ( CERCA DI DIMOSTRARSI PIU’ PREPARATO DELL’ INTERVISTATO )

Tipologie di intervista

-SCRITTA ( IL GIORNALISTA IVIA UNA MAIL CON LE DOMANDE, NON SI CREA UN RAPPORTO
CON LUI, SI APPARE SULLA DIFENSIVA E SI POTREBBE PENSARE CHE QUALCUNO ABBIA
RISPOSTO AL SUO POSTO )

-TELEFONICA ( AVVIENE PER QUESTIONI DI COMODITA’ )

<PRESENZA DI UN MODERATORE

<DEFINIRE I TEMPI ANTICIPATAMENTE ANCHE IN BASE ALLA TEMATICA

<REGISTRARE LA TELEFONATA PER EVENTUALI SMENTITE

<CHIEDERE CHIARIMENTI QUALORA LA DOMANDA NON FOSSE CHIARA

-TELEVISISVA

<DIFFERITA O DIRETTA

<ONE TO ONE, TALK SHOW ( CHIEDERE CHIARIMENTI SUI PARTECIPANTI )

<STAND-UP ( VIENE RIPRESO SOLO DAL BUSTO IN SU )

<D’ ASSALTO

-RADIOFONICHE

<ESSERE SINTETICI E CHIARI

-CONFERENZA STAMPA

<CON O SENZA DOMANDE

<PRESENZA DI UN MODERATORE

<SEGNALARE LA PRESENZA DEI GIORNALISTI PRO E CONTRO

Gestione dei rapporti coi media 2

-GESTIRE UN’ INTERVISTA

<RESTARE AGGIORNATI SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E POLITICA

<PREDISPORRE IN ANTICIPO I CONTENUTI

<STARE ATTENTI ALLA NOTIZIABILITA’ DELL’ INFORMAZIONE

<TENER CONTO DI TUTTI I MEDIA, QUELLI LOCALI, NAZIONALI ED EVENTUALI BLOGGER


LOCALI

<TENER CONTO CHE IL GIORNALISTA NON E’ LA NOSTRA AUDIENCE MA UN MEZZO E


BISOGNA RAGIONARE IN MODO DA OTTENERE IL TITOLO CHE VOGLIAMO

-STRATEGIE DI RISPOSTA

<NO COMMENT ( NEI PAESI ANGLOFONI SIGNIFICA NON VOLER RILASCIARE


DICHIARAZIONI, IN ITALIA INVECE, AD ECCEZIONE DELLA COMUNICAZIONE FINANZIARIA,
EQUIVALE A UN SI )

<MANTENERE LA CALMA

<VALORIZZARE IL GIORNALISTA ( E’ IL MEZZO CHE SCRIVERA’ PER NOI )

<RISPONDERE ALLE DOMANDE DI PROPRIA COMPETENZA ( ALTRIMENTI RIMANDARE O


DEVIARE E APPROFONDIRE ALTRE TEMATICHE )

-RESTARE PADRONI DEL DIALOGO

<CONDURRE L’ INTERVISTA ( VALORIZZARE MESSAGI CHIAVE, EVITARE MOMENTI DI


INCERTEZZA )

<COMPLETARE LE RISPOSTE ( SE IL GIORNALISTA CI INTERROMPE -> MI PERMETTA DI


AGGIUNGERE )

<BRIDGING ( RICOLLEGARSI AD ARGOMENTI PRECEDENTI QUANDO LA CONVERSAZIONE SI


SPOSTA SU ARGOMENTI CHE NON VOGLIAMO AFFRONTARE )

<RISPONDERE PER PUNTI PRECEDENTEMENTE PREPARATI

<RIPETERE PIU’ VOLTE I CONCETTI CHIAVE DEL ESSAGGIO ( PIU’ FACILE RICORDARE BREVI
FRASI DA 4 / 5 PAROLE PIUTTOSTO CHE UN DISCORSO )

-ATTIVITA’ DA SVOLGERE PRIMA E DOO UN DIALOGO

<DURANTE ( REGISTRARE IL DIALOGO PER AVERE UNA CONTROPROVA )

<GESTIRE E LIMITARE LE TEMPISTICHE DELL’ INTERVISTA

<DOPO ( OFFRIRE AL GIORNALISTA IL FACTCHEKING OSSIA LA RILETTURA DI QUANTO


DETTO E LA NEGOZIAZIONE DEI VIRGOLETTATI )

-BUONE PRATICHE

<NON DIVAGARE ( NON ALLONTANARSI DALL’ ARGOMENTO MA ASSUME UN


ATTEGGIAMENTO PROFESSIONALE )

<USARE DATI REALI ( NO STIME )

<ESSERE SINTETICI ( SENZA DARE INFORMAZIONI NON RICHIESTE O TROPPO TECNICHE )

<NON EDUCARE IL GIORNALISTA ( ANCHE SE CI SEMBRA MENO SPECIALIZZATO DI NO )

<FRASI BREVI ( NON TROPPO, MOTIVARE E CONTESTUALIZZARE SEMPRE )

-LINGUAGGIO DEL CORPO ( PUO’ CONDIZIONARE L’ INTERLOCUTORE PIU’ DELLE PAROLE )

<CONTATTO VISIVO ( SEMPRE SE NON IN TV DOVE BISOGNA GUARDARE IN CAMERA )

<GESTUALITA’ (SCIOLTI E NATURALI, LASCIANDO IL PROPRIO CORPO LIBERO DI


ESPRIMERSI, AUMENTA L’ IMPATTO DELLE PAROLE )

<VOCE

.VOLUME ( BASSO / INSICUREZZA , ALTO / ANSIA )

.RITMO ( VELOCE / AGITAZIONE , LENTO / POCA REATTIVITA’ )

.SILENZIO ( PERMETTE CONCENTRAZIONE DELL’ AUDIENCE SU QUANTO APPENA DETTO )

.MMM ( DA EVITARE, TRASMETTE INSICUREZZA )

Etica del giornalismo

-DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UNIVERSALI DELL’ UOMO AFFERMA CHE OGNUNO HA LA


LIBERTA’ DI OPINIONE E DI DIFFONDERLA SENZA FRONTIERE E CON OGNI MEZZO, PER
QUESTO NON PUO’ ESSERE MOLESTATO

-ART 10 CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’ UOMO DEFINISCE RESTRIZIONI E


SANZIONI QUAL’ ORA SI LEDA LA REPUTAZIONE DELL’ INDIVIDUO E SI DIFFONDANO
INFORMAZIONI RISERVATE

-COSTITUZIONE ITALIANA

<ART 3 EGUALIANZA DEI CITTADINI

<ART 13 / 15 INVIOLABILITA’ D’ ESPRESSIONE PERSONALE E DELLA COMUNICAZIONE

<ART 21 LIBERTA’ DI ESPRESSIONE PER TUTTI DEL PROPRIO PENSIERO, SOLO LA LEGGE
PUO’ INTERVENIRE

-LEGGE SULLA STAMPA 1984

<ART 11 RESPONSABILITA’ CIVILE

<ART 13 PENE DIFFAMAZIONE

<ART 14 PUBBLICAZIONE PER L’ INFANZIA

<ART 15 PUBBLICAZIONI CONTENUTI IMPRESSIONANTI

<ART 16 STAMPA CLANDESTINA

Codici e carte

-ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DEL GIORNALISTA

<GIORNALISTI PROFESSIONISTI SONO COLORO CHE NON SVOLGONO ALTRE ATTIVITA’ E SI


DISTINGUONO DAI PUBBLICISTI I QUALI SVOLGONO ATTIVITA’ GIORNALISTA PUR
SVOLGENDO ALTRE ATTIVITA’

<IL GIORNALISTA E IL SUO RESPONSABILE HANNO L’ OBBLIGO DI CONTROLLARE L’


ESATTEZZA DEI FATTI E IN CASO CONTRARIO HANNO L’ OBBLIGO DI RETTIFICA

-ORDINE DEI GIORNALISTI

<PREVEDE CHE COLORO CHE LEDONO L’ IMMAGINE DELLA PROFESSIONE :

.VENGANO AVVISATI

.VENGANO SOSPESI DA 2 MESI AD 1 ANNO

. ABBIANO SANZIONI AMMINISTRATIVE

.VENGANO RADIATI DALL’ ALBO

-TESTO UNICO DEI DOVERI DEL GIORNALISTA

<INDIPENDENZA DA ALTRI INTERESSI

<DOVERE DI RETTIFICA E REPLICA

<TUTELA DELLA PRESUNTE INNOCENZA

<VERIFICA E PROTEZIONE DELLE FONTI

-CARTA DEI DOVERI

<CARTA DEI DOVERI DELL’ INFORMAZIONE ECONOMICA

.RISPETTO DEL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI

.I DATI DEVONO ESSERE RIFERITI DAL GIORNALISTA STRETTAMENTE NELL’ ALVEO DI


QUELLO CHE LA LEGGE PREVEDE

-CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLE TRASMISSIONI SPORTIVE

<TUTELARE IL DOVERE DI IMPARZIALITA’ ED ETICA DURANTE IL COMMENTO DEI VARI


AVVENIMENTI ED EVENTI DI NATURA SPORTIVA

-REGOLE DEGLI ORDINI REGIONALI E L’ INFORMAZIONE SANITARIA

-CARTA DI TREVISO

<REDATTA DALL’ ORDINE DEI GIORNALISTI, FEDERAZIONE DELLA STAMPA ITALIANA E


TELEFONO AZZURRO

<LA TUTELA DEL MINORE COINVOLTO IN UN FATTO DI CRONACA SUPERA OGNI ALTRA
ESIGENZA

<STABILISCE LA TUTELA DEI MINORI COINVOLTI IN FATTI DI CRONACA AFFINCHE’ QUESTI


NON VENGANO RICONOSCIUTI E NON VENGANO FORNITI ELEMENTI DI IDENTIFICAZIONE

<IL MINORE NON VA STRUMENTALIZZATO O SPETTACOLARIZZATO

<VIETATE FOTO DEI MINORI O DI LUOGHI CONNESSI A LUI

<DIVIETO DI INTERVISTA DI MINORI CHE NE POSSANO LEDERE L’ EQUILIBRIO PSICOLOGICO


O L’IMMAGINE

-CODICE DENTOLOGICO IN MANIERA DI PRIVACY 1998

( DENTOLOGIA = DOVERI CHE HO NEI CONFRONTI DELLA MIA PROFESSIONALITA’ )

<TENERE UN ARCHIVIO PERSONALE

<ESPRIMERE OPINIONI

<PUBBLICARE INFORMAZIONI DEL CASELLARIO GIUDIZIALE

<PUBBLICARE INFORMAZIONI SU OPINIONI POLITICHE

<NON PUBBLICARE SENZA FIRMA

<NON ESTENDERE INTERESSI A SOGGETTI NON INTERESSATI AI FATTI

<NON DISCRIMINARE UN INDIVIDUO CON LA DIVULGAZIONE DI DATI SENSIBILI

<NON DIFFONDERE IMMAGINI CHE POSSANO LEDERE LA DIGNITA’ DI UN INDIVIDUO

<IL TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI PERSONALI, LA FALSA DICHIARAZIONE E L’ OMESSA


ADOZIONE DI MISURE MINIME DI SICUREZZA E TUTELA DEI DATI PERSONALI SONO REATI.

ART 167 E SUCCESSIVI DEL CODICE DELLA PRIVACY

-CARTA DI ROMA

<REDATTO DA FNSI, ORDINE DEI GIORNALISTI

<RIGUARDA LE LINEE GUIDA DA SEGUIRE NEL CASO DI CRONACA RIGUARDANTE


MIGRANTI, RICHIEDENTI ASILO O VITTIME DELLA TRATTA DEI MIGRANTI

<ADOTTARE TERMINI GIURIDICAMENTE ADEGUATI PER DARE AL LETTORE LA MASSIMA


ADERENZA ALLA REALTA’ DEI FATTI

<EVITARE LA DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI IMPRECISE POICHE’ POTREBBERO CREARE


ALLARMISMI

<TUTELA DEI RICHIEDENTI ASILO

<INTERPELLARE SE POSSIBILE ESPERTI ED ORGANIZZAZIONI SPECIALIZZATE IN MATERIA

-CARTA DI MILANO

<ELENCA I PRINCIPI RIGUARDANTI IL TEMA DELLA NUTRIZIONE, DELLA SOSTENIBILITA’


AMBIENTALE E DEI DIRITTI UMANI

<MILANO 2015

<COMBATTERE LA MAL NUTRIZIONE E LA DENUTRIZIONE, PROMUOVERE UN EQUO


ACCESSO ALLE RISORSE NATURALI GARANTIRE UNA PRODUZIONE SOSTENIBILE DEI
PROCESSI PRODUTTIVI

Avvento dei new media

-LE REGOLE SONO LE STESSE DEI MEDIA TRADIZIONALI MA DIVIENE DIFFICILE APPLICARLE
POICHE’ LA RESPONSABILITA’ DEL PROVIDER E SUA SOLO QUANDO LUI STESSO CREA I
CONTENUTI E NON QUANDO LI OSPITA ( HOSTING PROVIDER )

-LE FAKE NEWS HANNO FRAMMENTATO IL PUBBLICO E HANNO FATTO PERDERE IL


CONSENSO PER I MEDIA TRADIZIONALI

-LE FAKE NEWS ATTRAVERSO INTERNET HANNO LA POSSIBILITA’ DI VIAGGIARE PIU’


RAPIDAMENTE E IN TUTTO IL MONDO AMPLIFICANDONE GLI EFFETTI ( GRAZIE ANCHE AL
FENOMENO DELLO SHARE )

-LE FAKE NEWS SONO SPESSO CREATE E MANOVRATE APPOSITAMENTE PER CREARE
DISAGI E DANNI

-WATCHDOGS OSSIA TUTTI NOI CHE OGGI ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI COMMENTARE,


CORREGGERE, RISPONDERE, CRITICARE ED INTERAGIRE CONTROLLANDO TUTTO CIO’ CHE
IL POLITICO DICE O PUBBLICA

-GATEKEEPERS OSSIA I GRANDI MOTORI DI RICERCA CHE OGGI DETENGONO LA MAGGIOR


PARTE DELLE INFORMAZIONI ( GOOGLE, YHAOO, FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER, ECC )
GESTISCONO LA GRANDE MOLE DI DATI PRESETI IN RETE. HANNO AVUTO UN FORTE
IMPATTO SULLA PROFESSIONE DEL GIORNALISTA MA FUNGONO ANCHE PER LA
EVIDENZIAZIONE DELLE NOTIZIE IMPORTANTI ( SPOTLIGHTING ). BURNS “IL GIORNALISMO
NON DEVE ESSERE PIU’ UN GATEKEEPER MA AVERE UN RUOLO COLLABORATIVO OSSIA
QUELLO DI GATEWHATCHING

-MENO ENTRATE PER I MEDIA TRADIZIONALI E PER LA PUBBLICITA’

-MACHINE LEARNING OSSIA UN ALGORITMO CHE REGISTRA LE NOSTRE ABITUDINI, CIO’


CHE RICERCHIAMO E CIO’ CHE PREFERIAMO IN POLITICA E IN TERMINI DI PRODOTTI

-ECOCHAMBER OSSIA IL FENOMENO PER IL QUALE VENIAMO ESPOSTI A CIO’ CHE E’ PIU’
IN LINEA CON LE NOSTRE IDEE E PREFERENZE PER CREARE UN ECO DI CUI L’UTENTE HA
BISOGNO SECONDO IL SISTEMA

-PAGE RANK OSSIA IL FENOMENO PER CUI LE NOSTRE RICERCHE VENGONO


PERSONALIZZATE E A NOI VENGONO EVIDENZIATI I CONTENUTI CON CUI SIAMO PIU’ IN
LINEA

-NEWSFEED DI FACEBOOK SIMILE AL PAGE RANK

-SHARE CIOE’ LA CONDIVISIONE

-LA TRASPARENZA, LA VEREDICITA’ E LE FONTI SONO MENO GARANTITE SU INTERNET

-I MEDIA TRADIZIONALI RISENTONO DELLA MANCANZA DI DATI RISPETTO AGLI OVER THE
TOP ( GOOGLE, YAHOO, FACEBOOK, ECC )

Bubble democracy

-ONLIFE OSSIA LA VITA LEGATA ALLA CONNESSIONE IN RETE HA FATTO SCATENARE


QUESTO EVENTO

-I PARTITI POLITICI E I POLITICI STESSI CERCANO DI RACCATTARE VOTI ALL’ ESTERNO DELL’
AMBITO POLITICO

-LO SCIAME DIGITALE CONNESSO ALLA BUBBLE DEMOCRACY E’ QUELLO SCIAME


ELETTORALE CHE FLUTTUA E SI SPOSTA CONTINUAMENTE DA UNA PARTE ALL’ ALTRA DEL
PANORAMA POLITICO E PARTITICO DIFFICILMENTE INFORMABILE E SPESSO LE FAKE NEWS
NE CONDIZIONANO PROFONDAMENTE LE SCELTE E LE AZIONI

-TRE SOLUZIONI :

<AUTOREGOLAMENTAZIONE ( I CONTENT PROVIDER STESSI DEVONO VAGLIARE LE NOTIZE


ED ELIMINARE LE FAKE NEWS )

<REGOLAZIONE ESTERNA ( QUALIFICA GIURIDICA DELLE PIATTAFORME DI CONTENT


PROVIDER DI EDITORE )

<TERZE PARTI E INDIPENDENTI CHE ASSIEME ALLA AUTOREGOLAMENTAZIONE VAGLINO LE


NOTIZIE