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Elena Butti – Master didattica dell’italiano L2

Master Didattica dell’Italiano L2, a.s. 2015/16


Laboratorio Prof.ssa Silvia Bergonzi

Unità didattica attraverso un video

GOMORRA
Il backstage

Il dietro le quinte della serie italiana che sta avendo un enorme


successo di pubblico e critica in Italia e all’estero

corsista: Elena Butti

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Elena Butti – Master didattica dell’italiano L2
Titolo
Il titolo concentra da subito l’attenzione sull’oggetto dell’UD, un video sul back stage della
serie Gomorra nel quale attori, registi, operatori, presentano in prima persona il loro
lavoro, il loro punto di vista personale; l’insegnante vuole sfruttare una materia
accattivante e molto attuale, quella della serialità televisiva, focalizzando il gruppo di
apprendenti, il cui back ground risulta molto eterogeneo, su una base comune,
attivandone pre-consocenze, Napoli e il suo folklore, la crime story, ecc., e
predisponendoli a nuovi apprendimenti.

Destinatari
Adulti di varie nazionalità, prevalentemente asiatica e anglofona, tra i 25 e i 40 anni.

Durata: 4 ore di 60 minuti ciascuna, così suddivise:


I. Lezione da 120 min.
20’ per la fase della motivazione
visione immagini evocative, discussione in piccolo gruppo e condivisione
100’ per la fase della globalità
ascolto in classe, esercitazioni individuali (vero o falso, scelta multipla,
cloze facilitato) e correzione in plenum
II. Lezione da 120 min.
10 minuti per la fase della ripresa
visione secondo video, discussione in piccolo gruppo e condivisione in
classe
60 minuti per la fase dell’analisi
analisi alla LIM delle strutture grammaticali, esercitazioni individuali,
correzione in plenum, spiegazione riassuntive frontali, assegnazione
compiti
45 minuti per la fase della sintesi
mini dialoghi a coppie e in classe, role play, puzzle
assegnazione compito per la fase di riflessione

Contesto di insegnamento
Corso diurno di italiano presso un istituto privato di italiano a Firenze; oltre alla formazione
linguistica, l’istituto, accreditato CILS, in sinergia con Regione Toscana e altre agenzie del
territorio, organizza visite guidate e anima attività per il tempo libero al fine avvicinare gli
apprendenti alla lingua e alla civiltà italiane.

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Caratteristiche della classe


Il gruppo classe è alquanto eterogeno per nazionalità, peraltro prevalentemente anglofona
e asiatica, per età, da giovani universitari e/o neo-laureati, a professionisti adulti che
soggiornano a Firenze per piacere e approfondimento culturale, ovvero per formazione
accademica, attivi sia nell’ambito della ricerca post universitaria, dottorati di ricerca e
simili, che nel privato.
La classe si è costituita da poco in base a un comune livello di entrata che si attesta
intorno a un B1; si tratta di una corso estensivo di due mesi, tra luglio e agosto, e buona
parte di loro sono solo di passaggio Firenze.
Anche il livello di motivazione è variegato: gli apprendenti più giovani, in Italia per
accumulare crediti formativi, sembrano più interessati alla parte ludica del soggiorno, le
visite guidate, i tour enogastronomici ecc., mentre i loro compagni senior risultano più
costanti nel lavoro a casa e in classe, puntuali nella presenza e nelle consegne
domestiche.
L’insegnante è sempre a disposizione via mail per recepire le loro richieste e /o
problematiche nello studio.

Livello di competenza linguistica


Sebbene dal test d’entrata globalmente il livello degli apprendenti si attesti intorno a un B1,
l’origine linguistica eterogenea degli apprendenti determina alcuni errori fossilizzati di
carattere sia morfologico, che sintattico e semantico.
In generale, la difficoltà maggiore rimane quella nella produzione orale, nella quale gli
errori però si diversificano in base all’origine linguistica.
Negli apprendenti anglofoni permangono diffuse difficoltà nel pronunciare le vocali, mentre
le difficoltà nella r vibrante e nei gruppi consonantici gl e gn accomunano apprendenti
anglofoni e asiatici; questi ultimi, inoltre, alle prese con le occlusive sorde p, t, k da loro
percepite come sonore e di conseguenza pronunciate in modalità aspirata.

Preconoscenze
La classe possiede complessivamente una conoscenza pregressa discreta, consolidata
dal fatto che il corso è giunto oltre la metà del suo svolgimento, essendo questa la quinta
settimana di svolgimento.
Da un punto di vista comunicativo, sia orale che scritto, gli apprendenti sono in grado di
produrre testi semplici e globalmente corretti su argomenti familiari o di loro interesse,
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comprendono i punti essenziali di messaggi chiari formulati in italiano standard su
argomenti comuni e familiari; sono in grado di inferire il significato di parole nuove dal
contesto.
Gli apprendenti più motivati, con un back ground culturale più ricco anche se non
specificatamente accademico, riescono a gestire un italiano neo standard con maggiore
“tenuta”, sia nella produzione scritta, meglio, che in quella orale, con qualche caduta.
Per quanto riguarda le strutture morfosintattiche affrontate insieme, la classe ha ripreso il
passato prossimo con verbi intransitivi, transitivi e riflessivi, ha affrontato l’indicativo
imperfetto esteso ai verbi irregolari più usati, il condizionale presente e l’infinito seguito da
preposizione con i verbi maggiormente usati nel parlato.

Le tipologie di materiale
I due video utilizzati, il back stage della prima stagione di Gomorra, produzione Sky Italia,
e lo spot Forum delle Culture Napoli 2013, sono materiali autentici che l’insegnante ha
scelto e adeguato al livello attuale della classe. Nel primo caso l’insegnate ha prodotto il
relativo script, in quanto l’inflessione dialettale degli intervistati risultava di difficile
riproduzione con gli abituali lettori vocale; nella scrittura del testo ha poi appositamente
tralasciato di “tradurre” le parti relative ai dialoghi della serie vera e propria, in quanto la
sua specificità, dialetto napoletano stretto parlato da ceti bassi, esulava dal contesto e
dagli obiettivi di insegnamento dell’UD.
Il secondo video, invece, è solo visivo e sonoro, per favorire il piacere di questa visita
virtuale della città e il conseguente coinvolgimento emotivo, e dedica tutta l’attenzione alla
Napoli magica, classica, storica, alla sua bellezza naturale e culturale; l’obiettivo non è
solo quello di riprendere l’attenzione degli apprendenti, quanto di trasmettere anche gli
aspetti più nobili e positivi di questa città piena di contrati, in qualche modo specchio
estremizzato delle tante contraddizioni del nostro paese.

Materiali e strumenti:
L’aula dispone di una LIM, mentre le schede di lavoro vengono sempre distribuite
dall’insegnante. Oltre a ciò, essendo gli utenti professionisti itineranti e nativi digitali, era
imprescindibile l’utilizzo di tecnologia mobile; un paio di attività vengono svolte dagli
studenti con l’ausilio di tablet e smartphone per permettere lo svolgimento del task,
ricerche in rete; in ogni caso gli apprendenti hanno libero accesso all’aula informatica e
dispongono di pass word per connettersi liberamente alla rete della scuola.
In fine, esiste un’estensione 2.0 della classe, che si incontra virtualmente e condivide
materiali, suggerimenti e riflessioni sulla pagina web creata appositamente per il corso.
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Setting d’aula
Nell’aula, piccola e confortevole, i banchi sono disposti a ferro di cavallo; gli studenti
scelgono liberamente dove sedersi, ma nei momenti di lavoro di gruppo, può capitare che
sia l’insegnante a scegliere come formare i gruppi.

Approccio
La tipologia dell’unità didattica scelta si articola in base alle fasi identificate dal Freddi:
motivazione, globalità, analisi e sintesi, l’insegnante utilizza un approccio integrato,
connotato da un carattere comunicativo e umanistico affettivo.

Tecniche didattiche e modalità di attuazione di attività ed esercizi


La prima e la seconda lezione dell’UD si aprono con due contributi video ai quali fanno
seguito alcune attività di ascolto e produzione orale e scritta: inizialmente l’insegnante
sollecita l’interesse, richiamando le conoscenze pregresse (culturali, personali, ecc.),
stimola l’attenzione attiva e la partecipazione in classe.
Essendo l’unità incentrata sull’analisi di un video, molte sono le attività legate all’abilità di
ascolto, divise in pre-ascolto, ascolto e post ascolto, lasciando poi spazio nella seconda
lezione alla produzione orale, con proposte di lavoro coinvolgenti e un po’ ironiche, role
play / mini dialoghi, ma anche più impegnative, fino all’assegnazione di un compito finale
della produzione di una video ricetta.

Obiettivi generali
Migliorare l’abilità di ricezione orale e la produzione orale e scritta, integrare conoscenze
pregresse, favorire la capacità di utilizzare più di una abilità alla volta.

Obiettivi specifici
Migliorare la consapevolezza comunicativa nell’uso dei connettivi nel dialogo, presentare
l’uso del si impersonale e passivante e riprendere l’imperativo, forma affermativa e
negativa, per dare consigli e ordini, ampliare l’uso del vocabolario settoriale della
produzione televisiva.

Obiettivi sociolinguistici
Favorire l’attenzione e la ricezione di inflessioni verbali diverse dall’italiano medio
standard, con particolare riferimento alla varietà diatopica del napoletano e del romano.
Fare in modo che gli apprendenti colgano, ovvero provino a percepire, la differenza tra
italiano parlato-parlato, parlato dagli intervistati che rispondono, e l’italiano parlato-scritto

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parlato dalla voce fuoricampo (varietà diamestica): a tal fine, prima di fare ascoltare il
video, viene sempre portato alla loro attenzione questo aspetto.

Obiettivi culturali
Partendo da una situazione di evidente svantaggio (la situazione di degrado che grava
ancora su alcune parti del nostro paese) fare emergere l’eccellenza geniale del singolo,
l’autore Saviano, gli attori, i registi e le maestranze, nonché l’incredibile capacità creativa e
professionalità di questi professionisti coinvolti in una coralità il cui risultato viene
riconosciuto e ammirato anche all’estero.
Celebrare Napoli, al di là delle sue terribili contraddizioni, nella sua bellezza più
coinvolgente ed emozionante.

SCHEMA DELLE DUE LEZIONI

Fase Attività Tempo Finalità Abilità


Brainstorming e Creare curiosità Comprensione
condivisione delle 20 fare emergere conoscenze orale e
MOTIVAZIONE
conoscenze pregresse produzione orale
comuni introdurre il tema dell’UD
Primo ascolto 20 Ascolto intensivo Comprensione
orale
Secondo ascolto 20 Ascolto task based, Comprensione
comprensione selettiva orale
Comprensione 55 Esercitazioni in classe Comprensione
GLOBALITA’ del testo orale e scritta,
produzione scritta
e lessico
Assegnazione 5 Approfondire e/o scoprire Comprensione e
lavori domestici luoghi di interesse culturale, produzione scritta
storico e artistico di Napoli

RIPRESA Visione video e 10 Ripasso e rimotivazione Produzione orale


brain storming
ANALISI Esercizi 60 Spiegazione delle strutture Produzione orale
focalizzati sulle grammaticali e comunicative e scritta
tematiche emerse ed esercizi per conoscenza
grammaticali fissarne l’uso grammaticale e
emerse dal testo lessicale
a difficoltà
crescente
SINTESI Attività di role 45 Esercitazioni a carattere più Produzione orale
play, mini ludico, emotivamente e scritta
dialoghi, puzzle coinvolgenti
RIFLESSIONE Assegnazione 5 Produzione di un video testo Produzione
compito finale per applicare quanto scritta e verifica
appreso di quanto
appreso

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1. LEZIONE

I FASE: MOTIVAZIONE

I. Attività di pre-ascolto (fase di anticipazione)

Attività 1: brainstorming di gruppo e restituzione assembleare, 20 min.


PRODUZIONE ORALE

In questa fase l’insegnate predispone alcune attività indispensabili per ricostruire il


contesto e attivare le conoscenze enciclopediche degli apprendenti.
In plenum, alla LIM, l’insegnante presenta una foto di Roberto Saviano, alcuni immagini di
Napoli e la copertina del libro Gomorra.
A un primo scambio libero di informazioni, con feed back immediato dell’insegnante:
Conoscete questa persona? Riconoscete la città dalle immagini? Qualcuno
ha letto o sentito parlare del libro Gomorra (ovvero la versione tradotta nella vs
lingua)?

Segue un piccolo lavoro di gruppo: divisi in gruppi di 3, gli apprendenti provano a


rispondere alle sollecitazioni dell’insegnante attraverso la tabella che segue. L’insegnante
raccoglie poi le risposte più significative che trascrive alla flip chart nella correzione in
plenum che segue.

Cosa sai di Roberto Saviano?


Se hai letto il libro Gomorra, ovvero ne hai
sentito parlare, sapresti dire di quale
argomento tratta?
Sai che esiste una serie in TV trasmessa
anche in USA? La segui? Ti piace? Cosa
ne pensi?
Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, ha
ricevuto minacce di morte per il suo libro e
ha dovuto lasciare l’Italia per un certo
periodo, conosci altri autori famosi che
hanno avuto lo stesso problema?

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II FASE: GLOBALITA’

II. Fase di ascolto intensivo e attenzione approfondita (fase di ricezione e decodifica)

Ora l’insegnante predispone gli apprendenti alla visione del video, anticipando che si tratta
di un approfondimento della serie televisiva Gomorra che sta riscuotendo moltissimo
successo anche nei paesi anglosassoni.
Già dal primo ascolto, evidenzia che si tratta di un reportage televisivo, che si compone di
una serie di brevi interventi di attori e professionisti (registi, vari operatori) e che per tanto
ci saranno forti variazioni di registro: dall’italiano neo standard (uso medio) con uso di
forestierismi della voce fuori campo, alle varietà diatopiche (napoletano e romano) e
diastratiche (in base al livello culturale più o meno alto del parlante) degli interventi dei vari
protagonisti. In questo modo gli apprendenti si dispongono a un ascolto più attento e
attivano eventualmente conoscenze pregresse da arricchire e sistematizzare in seguito.

Attività 1: prima visione del video senza testo, ascolto estensivo, 20 min. circa
COMPRENSIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA

https://www.youtube.com/watch?v=c1LWVtV4iQY

Durante il primo ascolto l’insegnante non fornisce alcun supporto testuale, tuttavia sollecita
un primo ascolto estensivo che ha lo scopo di cogliere alcune informazioni centrali,
skimming, distribuendo prima della visione una scheda con una griglia abbastanza
generica nella quale gli apprendenti devono rispondere individualmente a macro domande
quali:

Di cosa si parla?
In quale città ci troviamo?
Dove si svolge questo filmato?
Quali lavori svolgono le persone
intervistate?
In alcuni dialoghi si parla in dialetto
napoletano, lo hai già sentito prima? In
quale situazione?
Hai percepito altre differenze rispetto alla
parlata dei vari interventi? Quali?

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Motiva la tua risposta!

Segue la condivisione in plenum di quanto prodotto dai vari gruppi.

Attività 2: seconda visione del video senza testo, ascolto task based, 20 min. circa
COMPRENSIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA

https://www.youtube.com/watch?v=c1LWVtV4iQY

L’insegnante propone un secondo ascolto integrale dello stesso video, sempre senza testo
scritto, questa volta l’ascolto sarà finalizzato a una comprensione selettiva, scanning,
distribuendo prima una scheda con domande V/F, alle quali provare a rispondere durante
l’ascolto, sempre in modo individuale.

Esercizio 1: Vero o Falso?


COMPRENSIONE SCRITTA

1. Si parla della serie televisiva Gomorra, che ha avuto un grandissimo successo in Italia e
all’estero
vero ❏ - falso ❏
2. La serie nasce da un best seller di Federico Moccia.
vero ❏ - falso ❏
3. La serie narra la storia di un’onesta famiglia di commercianti napoletani.
vero ❏ - falso ❏
4. Per raccontare la saga dei Savastano sono stati scelti tre registi, ciascuno dedicato a un
componente della famiglia.
vero ❏ - falso ❏
5. Il linguaggio dei personaggi di Gomorra è quello tipico della borghesia colta e di sinistra
di Milano.
vero ❏ - falso ❏

III. Fase di postascolto (fase di interpretazione)

Attività 3: comprensione del testo, 60 min. complessivi


COMPRENSIONE ORALE E SCRITTA

Seguono ora tre attività di comprensione del testo orale, di difficoltà crescente, il cui scopo
è quello di portare lo studente a migliorare le proprie capacità di inferenza e attivazione
delle conoscenze pregresse.

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Esercizio 1: domande a scelta multipla, scegli l’alternativa corretta, 10 min.
COMPRENSIONE ORALE E SCRITTA

1) Il video che hai appena visto è


a) una puntata di una nuova serie televisiva
b) un documentario che parla di come è stata realizzata una serie televisiva
c) il servizio giornalistico di un telegiornale
2) La serie televisiva di cui parla il video è
a) ispirata ad un romanzo che si basa su fatti di cronaca
b) un opera di fantasia
c) ispirata ad una storia vera
3) I protagonisti della serie sono
a) adolescenti con problemi legati alla sfera sentimentale
b) agenti di polizia che inseguono dei criminali pericolosi
c) criminali pericolosi profondamente inseriti nel territorio
4) La regia della serie è
a) solidamente nelle mani di un autore che ha anche scritto il romanzo
b) nelle mani di una squadra tra autori e registi coordinata da un regista di successo
c) un’autogestione da parte degli attori
5) La realizzazione pratica della serie
a) ha coinvolto pochissime persone e non ha mai coinvolto la città in cui è ambientata
b) è stata realizzata a Hollywood
c) ha costituito uno sforzo produttivo ingente coinvolgendo in modo concreto il
territorio di cui la serie racconta
6) La lingua che si parla nella serie
a) è una lingua che prova ad essere il più reale possibile con l’uso quasi esclusivo del
dialetto napoletano solo in parte facilitato
b) è l’italiano della letteratura dell’ottocento e del primo novecento
c) è in inglese con i sottotili
[soluzione: 1-b; 2-a; 3-c; 4-b; 5-c; 6-a ]

Esercizio 2: cloze facilitato, completa il testo selezionando tra i vocaboli proposti di


seguito, 15 min.
COMPRENSIONE E PRODUZIONE SCRITTA

Due anni di lavoro, 225 attori e _______________, 156 location, 2300 tra collaboratori e
fornitori, 12 puntate già vendute in tutto il mondo, sono i numeri di Gomorra la serie una
nuova produzione Sky che per realismo e ______________ non ha precedenti nella
televisione italiana, ______________ ha trasformato la città di Napoli in un grande set
cinematografico.
All'origine del progetto c'è sempre il best seller di Roberto Saviano da cui fu tratto il film di
Matteo Garrone, ma con ______________ del tutto nuovi.
Partendo dal romanzo e ricreando una struttura orizzontale rispetto alla narrazione del
libro, la serie mette in scena la storia di una _______________, ispirata ovviamente a fatti
veri.
Per ________________ dei Savastano sono stati scelti tre registi, ciascuno dedicato a un
componente della famiglia: Stefano Sollima, per il boss Pietro, Francesca Comencini per
la moglie Imma, e Claudio Cupellini per il figlio Genny.
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La _________________ è curata dallo stesso Sollima, che già aveva firmato il successo
della serie Romanzo Criminale.

a) storie e personaggi
b) messa in scena
c) supervisione artistica
d) raccontare la saga
e) centinaia di comparse
f) la serie
g) famiglia criminale

[soluzione: e; b; f; a; g; d; c]

Esercizio 3: Riascolto di un estratto del video e completamento della tabella con più
dettagli possibili, 30 min.
COMPRENSIONE ORALE E PRODUZIONE SCRITTA

https://www.youtube.com/watch?v=mQYeHgXlO4o

Ancora una volta, l’insegnate focalizza l’attenzione sulla varietà linguistica dell’italiano
napoletano, di difficile comprensione anche per gli italofoni se parlato molto velocemente,
ma nel video abbastanza comprensibile, tuttavia molto marcato: a tal fine propone l’ascolto
di una parte del video relativa ai soli attori della serie che presentano i propri personaggi.
Gli apprendenti, aiutati dalla tabella guida che segue, devono prendere più appunti
possibili per completare la descrizione, in questo modo possono anche applicare
conoscenze pregresse e fare inferenze al fine di fornire più dettagli possibili.
Al lavoro, sempre individuale, segue la correzione in plenum.

La famiglia Savastano È una famiglia di…


La loro attività...
Pietro Savastano È il …
Il suo carattere…
Imma Savastano È la moglie di…
Il suo ruolo…
Genny Savastano E’ il figlio di…
Prima era…
poi nella serie cambia perché…
Ciro Di Marzio E’ il grande…
Anche lui cambia perché…

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Attività domestica: visione del video, con testo, 5 min.


COMPRENSIONE E PRODUZIONE ORALE - SCRITTA

Per il compito a casa, l’insegnante fornisce la trascrizione dei dialoghi, in modo da


permettere la ricezione completa del testo: durante l’ascolto, gli apprendenti potranno
fermare e riascoltare, approfondendo e ampliando il proprio lessico in modo autonomo.

Esercizio per casa: segui il video tenendo il testo sotto gli occhi, poi approfondisci il lessico
della lezione aiutandoti con il piccolo glossario che segue e quindi costruisci una frase con
almeno 5 o espressioni del glossario:

attore o attrice che compare in scena ma comparsa


non partecipa al dialogo
rappresentazione della realtà oggettiva realismo
rappresentazione messa in scena
grave sconfitta disfatta
arrivo di un'altra persona in una posizione successione
gruppo di persone che hanno comuni clan
interessi
comportamento atteggiamento
arrogante strafottente
cambiamento svolta
al servizio di qualcuno per dnearo al soldo
salire al potere scalata al potere
nemico antagonista
di gruppo corale
modo di pensare e sentire di una persona psicologia
incredibile pazzesca
riprodurre il parlato in una lingua diversa doppiaggio
la possibilità di capire e seguire una fruibilità
rappresentazione
situazione circostanza
TRASCRIZIONE AUDIO DEL VIDEO
Due anni di lavoro, 225 attori e centinaia di comparse, 156 location, 2300 tra collaboratori e fornitori, 12 puntate già vendute in tutto il
mondo, sono i numeri di Gomorra la serie una nuova produzione Sky che per realismo e messa in scena non ha precedenti nella
televisione italiana, la serie ha trasformato la città di Napoli in un grande set cinematografico.

All'origine del progetto c'è sempre il best seller di Roberto Saviano da cui fu tratto il film di Matteo Garrone, ma con storie e personaggi
del tutto nuovi.

Stefano Sollima: Il materiale dal quale siamo partiti per sviluppare la serie, è quello del libro di Roberto Saviano, però non era stato
utilizzato nel film.

Stefano Bises: Roberto Saviano ha avuto un ruolo fondamentale, nel senso che ci ha accompagna in tutte le fasi della lavorazione,
intanto, nella fase iniziale quella in cui bisognava integrare con storie nuove il racconto di Gomorra il libro.

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Stefano Bises: Siamo ripartiti da romanzo, ricreando diciamo una sorta di struttura orizzontale che ha una storia di una famiglia
criminale sostanzialmente, ispirata a fatti veri ovviamente.

Marco D’Amore: E’ il racconto dell’ascesa della disfatta di questa famiglia, che èappunto il clan dei Savastano.

Stefano Solimma: Si dipana, diciamo, nell’arco di 4/5 anni con diverse successioni, al comando di questo clan.

Fortunato Cerlino: Pietro è il capofamiglia della famiglia Savastano,

Fortunato Cerlino: Sicuramente è un uomo molto duro, è un boss, deve tenere le redini di un’intera famiglia e anche dei suoi scagnozzi.

Stefano Bises: E’ uno che inizia a percepire che ci sono degli attacchi alla sua sovranità e per respingere questi attacchi, per dimostrare
di esserlo ancora più forte, il più potente, commette degli errori.

Maria Pia Calzone: Il personaggio di Imma, la moglie del boss, nell'arco della storia si ritroverà a prendere delle decisioni importanti per
te stessa, per la sua famiglia e anche per il clan.

Stefano Bises: Scopre il gusto del potere, ne subisce totalmente la fascinazione e si dimostra dotata di una certa dose di crudeltà.

Francesca Comencini: è una donna, quindi avere tutti uomini continuamente intorno, a sé, che non credono al suo essere capo, quindi
in qualche modo deve assumere un atteggiamento quasi ancora più duro.

Laura Muccino: Genny è il figlio del boss, è stato forse un po’ viziato, un po' tenuto nella bambagia;

Salvatore Esposito: All’inizio della serie, Genny è totalmente lontano da quello che è il mondo della mamma e del padre

Salvatore Esposito: Il mio atteggiamento così strafottente probabilmente mi rende il figlio che loro non volevano.

Laura Muccino: Tranne poi avere però una svolta, in cui cambia completamente.

Salvatore Esposito: L'amicizia tra Genny e Ciro, è probabilmente il legame più forte che si vedrà durante tutto l'arco della serie.

Marco D’Amore: Interpreto Ciro Di Marzio, un killer al soldo del clan dei Savastano.

Laura Muccino: Ciro è questo scagnozzo del boss che man mano nel corso serie affronterà una scalata al potere, diciamo, più o meno
presunta, o voluta o desiderata.

Marco D’Amore: E’ un personaggio molto complesso molto ben scritto

Marco Palvetti: Salvatore Conte che cos'è? Una pantera.

Stefano Bises: Conte è un antagonista del clan Savastano che ha delle antiche ruggini, nel senso che è stato sconfitto dal clan
Savastano negli anni passati e che adesso, proprio perché ha annusato la debolezza del boss, torna per riprendersi quello che ritiene
gli sia stato tolto.

Marco Palvetti: E’ lui che comanda, è freddo, è un calcolatore, lui può distruggere le persone, misterioso molto religioso, quindi questo
aumenta sicuramente, questo alone di mistero.

Per raccontare la saga dei Savastano sono stati scelti tre registi, ciascuno dedicato a un componente della famiglia: Stefano Sollima,
per il boss Pietro, Francesca Comencini per la moglie Imma, e Claudio Cupellini per il figlio Genny.
La supervisione artistica è curata dallo stesso Sollima, che già aveva firmato il successo della serie Romanzo Criminale.

Claudio Cupellini: E’ estremamente corale, non solo nella composizione del cast e delle storie che vengono raccontate, ma anche
perché per la prima volta in Italia si prova a lavorare come molte volte succede negli Stati Uniti, ovvero con un gruppo di registi e un
gruppo di autori che lavorano diciamo per un bene comune, in questo caso per la serie intera.

Claudio Bises: è come se noi raccontassimo tre regni: il regno del boss, il regno della moglie del boss e il regno del del figlio del boss.

Matteo De Lauerntis: Tre psicologie completamente diverse tra i tre e lo stile, diciamo, è stato dettato anche dalla tecnica che abbiamo
usato con tutti e tre.

Maria Pia Calzone: C’è Claudio che ti porta al monitor ti dice:” Guardati vorrei che tu facessi così!”. Francesca:” Non ti avvicinare al
monitor… non ti azzardare!” Severissima! Il monitor non le devi guardare. Stefano, magari ti trova davanti al monitor e ti fa:” Che te stai
a guardà?”

Il mondo di Gomorra ha una precisa linea stilistica: costumi, location, arredi, architettura, disegnano un quadro coerente preciso
l'universo parallelo della criminalità organizzata.

Paki Meduri: Parlando con Stefano Sollima mi sono molto confrontato con lui su quello che potesse essere Gomorra a livello stilistico;
dal punto di vista scenografico, abbiamo deciso che la serie dovesse partire da un' architettura postmoderna, gli anni 90, diciamo post
ricostruzione terremoto.

Giulio Pezza: Per un film del genere si deve affrontare una ricerca di stile giornalistico.

Veronica Fragola: Da quando sono arrivata ad ora la moda è cambiata qui, quindi è solo girando e guardandoli che poi puoi farti
un'idea.

Giulio Pezza: Bisogna documentarsi su fatti accaduti realmente, documentazione video, telegiornali.

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Paki Meduri: La loro casa l'ho costruita intorno al protagonista Pietro; ho preso spunto dalla verità per cui la maggior parte di queste
figure, ricerca l'opulenza, ricercano l’oro, ricercano la magnificenza e la casa e lo specchio della loro ricchezza.

Carmine Guarino: A parte un tavolo enorme, che è là nel salotto, quello che è rimasto dell'originale, sono degli stucchi di gesso e metà
dei pavimenti, perché l’altra metà dei pavimenti era nostra.

Angelo Vannella: All'inizio è stato un po' difficile con i ragazzi, perché volevano dei tagli che praticamente per loro erano giusti.
Invece giorno per giorno li abbiamo cambiati e poi si sono immedesimati in questi personaggi.

Carmine Guarino: Abbiamo quasi ricostruito e comunque riambientato anche piccole case di quartieri popolari.

Paki Meduri: Io ho trovato una Napoli, davvero pazzesca.

Emanuela Scarpa: Sono entrata dentro case, ho bevuto tanti caffè. Tutti hanno un momento per offrirti un caffè.

Paki Meduri: A Napoli le porte sono sempre aperte; magari in una casa mancava un tavolino, andavi a bussare alla porta di fronte e una
signora ti portava un tavolino, senza nemmeno averti mai conosciuto.

Un accurato lavoro, è stato fatto anche sul linguaggio dei personaggi di Gomorra, l'obiettivo non semplice, era di conciliare il realismo
con la chiarezza.

Stefano Bises: La scelta della lingua è stato un altro passaggio, diciamo molto delicato, perché tu non puoi andare a girare a Scampia e
Secondigliano, mettere in scena come funziona realmente una piazza di spaccio, e non sentir parlare i personaggi nella loro lingua.

Maricetta Lombardo: La cosa che voleva innanzitutto Stefano, era di evitare il doppiaggio, quando si è immersi nella realtà, anche
sonoramente diventa tutto anche più drammatico, più vero.

Fortunato Cerlino: Questi sono personaggi che devono risultare credibili, sia per chi sta ascoltando, sia per chi sta guardando sia per
chi lo interpreta. Ovviamente ci siamo posti il problema poi della fruibilità del prodotto, e quindi abbiamo fatto un lavoro molto preciso
per cercare di mettere d'accordo questi due aspetti.

Laura Muccino: Poi, in particolare come la Campania che ha un dialetto tipico, molto riconoscibile ma che può essere anche
completamente incomprensibile.

Stefano Bises: Abbiamo cercato di fare un lavoro sui copioni con delle persone di Scampia e di Secondigliano che hanno adattato
insieme a noi il linguaggio.

Marco D’Amore: Recitava Eduardo De Filippo “Cummè bello u colore de’pparole” Il nostro non è un dialetto, è una lingua

Maria Pia Calzone: La difficoltà di questa serie non è stata recitare in lingua, quello che è stato un po' più complesso, è stato il lavoro
per la comprensibilità di questa lingua.

Stefano Bises: Laddove, alcune frasi sono effettivamente incomprensibili, abbiamo cercato di sciogliere alcune parole cioè di ancorare
la frase ad alcune parole riconoscibili che possano perfettamente dare il senso di quello che si dice.

Marco D’Amore: In alcuni casi andando anche a lavorare su un italiano sporco a seconda delle circostanze.

Fortunato Cerlino: Voglio dire poi a chi poi magari può avere difficoltà nella comprensione, che è meglio ecco non capire una parola, ma
sentirla.

2. LEZIONE

III FASE: RIPRESA

Attività 1: visione video e brain storming, 10 min.


PRODUZIONE ORALE

HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=TMEX3I4CJPG

La visione di questo secondo video, solo musica ed immagini suggestive, non vuole solo
aiutare gli apprendenti a riprendere mentalmente l’argomento trattato, fatti criminali che si
svolgono a Napoli, ma anche mostrare l’altra faccia della medaglia, quella della Napoli
storica, magica, turistica, del cibo, quella d cartolina ma anche fatta di persone per bene..
L’insegnante sollecita la discussione con domande, quali:
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Elena Butti – Master didattica dell’italiano L2
Siete mai stati a Napoli? Cosa vi ha colpito maggiormente? Avete riconosciuto alcuni
luoghi dal video? Quali? La Napoli che avete visto in questo video, vi sembra la stessa
di quella di Gomorra? Motivate la risposta: luoghi, colori, persone, luce ecc.

Chiude l’attività, la correzione del compito assegnato per casa.

IV FASE: ANALISI

Attività 1: analisi del testo, 15 min.


I connettori testuali
COMPRENSIONE E PRODUZIONE SCRITTA

Alla LIM, l’insegnante proietta tutto il testo, nel contempo evidenzia alcune parole

Roberto Saviano ha avuto un ruolo fondamentale, nel senso che ci ha accompagnati


in tutte le fasi della lavorazione, intanto, nella fase iniziale, quella in cui bisognava
integrare con storie nuove, il racconto di Gomorra il libro.

L’insegnante chiede quale ruolo svolgono questi elementi nella frase: spiegano, uniscono,
come? Cerca, in sostanza di fare giungere gli apprendenti alla soluzione, da soli.
Dopo avere raccolto le idee di tutti, spiega poi esplicitamente, la funzione
metacomunicativa di tali parole o gruppi di parole, di volta in volta ti tipo temporale,
spaziale, logico-causale, ecc.
Al fine di comprendere meglio e fissare concretamente quanto visto, invita gli apprendenti
a cercare tali connettivi nel testo, ovvero altri che abbiano precedentemente incontrato, e a
inserirli nella tabella seguente; per facilitare il task, ognuno dei casi propone un esempio.
In questo modo, l’insegnante riassume in modo strutturato, forme comunemente molto
usate, soprattutto nella lingua parlata, sia quella standard che nel parlato più sciolto, in
una macro griglia di riferimento, nella quale gli apprendenti possono ri-collocare anche
nozioni precedenti ma non consapevoli.

Esercizio 1: completa la tabella inserendo i connettivi testuali nella colonna


corrispondente!
CONOSCENZA LESSICALE

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Elena Butti – Master didattica dell’italiano L2
TEMPORALI SPAZIALI LOGICO PRESCRITTIVI D’IMPORTANZA SPIEGAZIONE OPPOSIZIONE
CAUSALI

intanto là quindi poi appunto nel senso che tranne

Attività 2: analisi morfosintattica del testo, 15 min.


Forma impersonale e passivante con l’uso della particella “si”
COMPRENSIONE E PRODUZIONE SCRITTA

Alla LIM, l’insegnante evidenzia una frase dal testo:

Si dipana, diciamo, nell’arco di 4/5 anni con diverse successioni, al comando di


questo clan
Quando si è immersi nella realtà, anche sonoramente diventa tutto anche più
drammatico, più vero.

Partendo da questa frase, l’insegnante spiega la regola grammaticale della forma


impersonale e passivante dell’uso del “si”.
Una volta spiegata la struttura, sollecita gli studenti a usare la stessa forma con un
esercizio di trasformazione, come segue:

Esercizio 2: riscrivi le seguenti frasi sostituendo si 3^ p. sing. al posto del “noi” , scrivi
l’ultima frase in modo autonomo.
CONOSCENZA GRAMMATICALE

1. Lavoriamo meglio quando sentiamo un’aria positiva intorno a noi.


________________________________________________________________________

2. Se pensiamo male delle persone, forse sbagliamo ma spesso indoviniamo.


________________________________________________________________________

3. In questo ristorante troviamo sempre da mangiare e da bere ottimamente.


________________________________________________________________________
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4.
________________________________________________________________________

Attività 3: analisi morfosintattica del testo, 15 min.


Forma impersonale con i verbi modali della particella “si”
COMPRENSIONE E PRODUZIONE SCRITTA

Alla LIM, l’insegnante evidenzia una frase dal testo:

Per un film del genere si deve affrontare una ricerca di stile giornalistico.
Bisogna documentarsi su fatti accaduti realmente, documentazione video,
telegiornali.

Partendo da questa frase, l’insegnante amplia la regola grammaticale spiegata


precedentemente, estendendola all’uso dei verbi modali.
Una volta spiegata la struttura, la fissa con un esercizio di completamento, nel quale, oltre
ad applicare la nuova regola, gli apprendenti ripassano anche l’uso corretto dei modali:

Esercizio 3: completa le seguenti frasi, usando il verbo modale più opportuno, scrivi
l’ultima frase in modo autonomo.
CONOSCENZA GRAMMATICALE

1. Considerato come si è comportato lui con lei, capire la sua reazione


irritata.

2. Serietà, tenacia e un po’ di fortuna, sono gli ingredienti fondamentali se


raggiungere l’obiettivo.

3. La televisione raramente riporta correttamente i fatti, non credere a tutto


ciò che ci viene raccontato.

4.______________________________________________________________________

Attività 4: analisi morfosintatica del testo, 15 min.


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Ripresa dell’imperativo 2^ p. singolare e plurale con costruzione affermativa e negativa per
dare consigli, ordini
COMPRENSIONE E PRODUZIONE SCRITTA

Alla LIM, l’insegnante evidenzia la seguente struttura verbale:

C’è Claudio che ti porta al monitor ti dice:” Guardati!


Francesca:” Non ti avvicinare al monitor… non ti azzardare!”

In frontale, l’insegnante riprende l’imperativo in forma affermativa e negativa, poi per


fissarne l’uso corretto, propone un esercizio di tarsformazione, da svolgere in classe, in
modo che gli apprendenti possano autocorreggersi o correggersi a vicenda, prima
dell’intervento dell’insegnante

Esercizio 4: costruisci delle seguenti frasi all’imperativo, forma affermativa o negativa,


utilizzando le seguenti parole. Poi costruisci da solo le ultime due frasi, forma affermativa e
negativa
CONOSCENZA GRAMMATICALE

1. mangiare/non/tu/troppo prima dei pasti


______________________________________________________________________

2. correre/andare/ se/voi/volere/dimagrire
______________________________________________________________________
3. leggere/voi/quotidiani/per/migliorare/cultura
______________________________________________________________________

4. usare/cellulare/non/tu/durante/lezione
______________________________________________________________________

5.______________________________________________________________________

6.______________________________________________________________________

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V FASE: SINTESI

In questa fase, l’apprendente non può limitarsi ad applicare e consolidare quanto appreso,
ma deve essere orientato ad operare scelte consapevoli, selezionando tra diverse opzioni
e operando scelte più complesse perché prevedono abilità diverse, di produzione orale e
scritta, e conoscenze pregresse consolidate.
A tal fine l’insegnante sceglie attività emotivamente più coinvolgenti, da mini dialoghi a
coppie al role play; obiettivo è la sollecitare la produzione orale e scritta più autonome e
consapevole.

Attività 1: dialogo / role play, 15 min.


PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

Esercizio 1: a coppie, costruisci un dialogo, utilizzando almeno un connettivo testuale per


battuta, segui la traccia suggerita di seguito:

Una coppia di turisti della Florida vuole acquistare un presepe in una bottega del
Rione Sanità, il venditore cerca di aiutarli nella scelta di personaggi “insoliti” (Obama,
George Cloony, Matteo Renzi…). Alla fine la coppia prenderà…

Attività 2: dialogo / role play, 15 min.


PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

Esercizio 2: a coppie, una tua amica è follemente innamorata di un cantante neomelodico


napoletano e ti chiede consigli su come comportarsi alla festa di battesimo di sua cugina
alla quale parteciperà anche Ciro, il cantante. Rispondile utilizzando l’imperativo per darle
buoni suggerimenti su come vestirsi, comportarsi e parlare.
Lavorate prima oralmente, poi scrivete il dialogo.

Attività 3: cruciverba con ricerca on line, cultura e civiltà, 15 min.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

Esercizio 3: in aula computer, aiutandoti con internet, trova le rispote alle seguenti
definizioni e completa il puzzle.

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Soluzione:

VI FASE: RIFLESSIONE
L’insegnante assegna ora una produzione orale e scritta al fine di potenziare entrambe le
abilità, sollecitando la riflessione pratica sulle strutture viste a lezione.

Attività 1: assegnazione compito, produzione di una video ricetta, 5 min.

L’insegnante assegna un compito articolato in alcune fasi, che sintetizza e mette a sistema
quanto visto nelle due lezioni: prima occorre cercare su internet una ricetta, poi scriverla e
“recitarla” in un video, che viene in fine condiviso sulla pagina web della classe.
In fine, l’idea di condividere il dolce in classe vuole essere un momento simpatico di
“cultura e civiltà”, ma anche un modo per lasciare agli studenti un’energia positiva, un
ricordo affettuoso, legati alla città di Napoli che, pure nelle sue contraddizioni, resta un
luogo straordinario.
PRODUZIONE SCRITTA

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Elena Butti – Master didattica dell’italiano L2

Esercizio 4: Donna Imma dà una festa per il ritorno del marito Don Pietro da un viaggio
d’affari molto impegnativo. Ha deciso di fare una pastiera napoletana, purtroppo ieri,
uscendo per fare la spesa, un motorino l’ha urtata, è caduta, ha picchiato la testa e ora
non ricorda più la ricetta.
Aiuta Donna Imma a ricordare la ricetta della pastiera napoletana!
Fai una ricerca su internet per trovare la ricetta, filmala e commentala passo passo e infine
carica il video sulla pagina youtube della nostra classe di Italiano per stranieri!
Se lo desideri, puoi portare la tua torta la prossima volta a lezione, voteremo il dolce più
buono!

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