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DIAGRAMMA Fe-C

A cosa serve il diagramma di stato Fe-C

E' un diagramma per lo studio degli acciai che riporta, al variare della
temperatura e del tenore di carbonio, le fasi della lega in condizioni di equilibrio
termodinamico.

Il diagramma Fe-C rappresenta su un piano le zona di esistenza delle fasi della


lega ferro/carbonio, in ascissa è riportata la percentuale in peso di carbonio nel
ferro, in ordinata la temperatura. Per percentuali maggiori del 6,69 le leghe
ottenute non hanno alcuna utilità industriale perché il carbonio in eccesso si
separa sotto forma di grafite (che ha resistenza quasi nulla!).
In realtà la solubilità del carbonio nel ferro è limitata al 5%; per questo la linea
del liquidus è tratteggiata.

Presenta 3 temperature rappresentate da orizzontali “invarianti” (V=0):


● T=1495 °C : trasformazione peritettica (liquido + a   b )
crist.omogenei

● T=1148 °C : trasformazione eutettica (liquido  alamellare + blamellare)

● T=727 °C : trasformazione eutettoidica (g  alamellare + blamellare)


Nel diagramma ci sono quattro campi monofasici


Fase a (verde), di fase g (in giallo) di grande estensione,
ampiezza limitata, con tra le temperature di fusione e i
temperatura che varia da 1394°C, con solubilità massima di
912°C fino a 727°C, con carbonio pari a 2,11% a 727°C
massima solubilità di
carbonio pari a 0,02%

La fase Fe3C (in rosso) sulla


fase d (in marrone) di zona destra del diagramma
ampiezza limitata, in con solubilità massima e
alto a sinistra, tra le costante fino a temperatura
temperature di 1536°C ambiente pari a 6,69%C
e 1394°C, con solubilità
massima di 0,09%C a
1495°C

Il carburo di ferro Fe3C è un composto metastabile (cioè non


stabile). Esso tende a decomporsi in ferro e carbonio grafitico
secondo la relazione (di scarso interesse industriale perché
lentissima):
Fe3C3Fe + C(g)
CASO 1: Acciaio eutettoidico (C = 0,77%)
Commenti al caso 1: acciaio eutettoidico (C=0,77%)
● Partendo dalla lega allo stato liquido e raffreddando, la solidificazione
avviene tra le temperature TL e TS, e nella lega si formano i primi cristalli
omogenei di fase g.
● Dopo che la lega ha raggiunto la temperatura TS la lega si raffredda con la
stessa composizione fino a T=727°C.
● A T=727°C avviene la trasformazione eutettoidica in condizioni di varianza
nulla (V=0): la fase che si modifica è quella solida!
● La trasformazione eutettoidica comporta la trasformazione di cristalli solidi di
tipo g in cristalli lamellari di tipo alternati di fase a e di fase Fe3C.
● A T=20°C la quantità delle due fasi si calcola con la regola della leva:
V = n+1-f = 2 + 1 – 3 = 0 (durante la trasformazione)
Caso 2: acciai ipoeutettoidici (0,02% < C < 0,77%)
Commenti al caso 2: acciaio ipoeutettoidico (0,02% < C < 0,77%)
La lega liquida in questo caso attraversa, durante la solidificazione, la zona
del diagramma dove si trova la trasformazione peritettica
(liquido + a  bcrist. omogenei)


Le leghe con 0,02% < C < 0,09% solidificano in cristalli omogenei di fase d
poi si trasformano in cristalli omogenei di fase g
● Le leghe con 0,09% < C < 0,53% subiscono la trasformazione peritettica e
danno origine ad un sistema costituito interamente da cristalli omogenei di
fase g
● Le leghe con 0,53% < C < 0,77% solidificano ancora in cristalli omogenei di
fase g
Trasformazione eutettoidica
● Le leghe con C < 0,77% hanno contenuto di ferro
maggiore rispetto alle leghe con C = 0,77%  prima della
trasformazione eutettoidica deve avvenire lo
smiscelamento della fase a in cristalli omogenei tra T1 e
727°C (separazione a bordo grano)
● Ad una temperatura appena sotto i 727°C la lega è
costituita da cristalli di fase a e da cristalli di fase g
● La quantità di cristalli omogenei di fase a varia a seconda
della percentuale di carbonio e vale il 100% per C=0,02%
mentre vale 0% per C=0,77%
● A T=727°C i cristalli omogenei di fase g si trasformano in
cristalli lamellari con lamelle di Fe3C e lamelle di fase a.
La fase a rimane inalterata.
CASO 1: Acciaio ipereutettoidico ( 0,77% < C < 2,11 )
Caso 2: acciai ipereutettoidici (0,77<%C< 2,11)
● Queste leghe solidificano sempre formando cristalli omogenei di fase a,
senza mai interessare né la trasformazione peritettica a T=1495°C ne quella
eutettica a T=1148°C
● Questo tipo di acciai ha sempre una quantità di carbonio maggiore dello
0,77%, il carbonio in eccesso deve quindi essere separato (smiscelato) a
bordo grano di fase a omogenea sotto forma di placchette di Fe3C
● La massima quantità di carbonio smiscelato, per il tenore di carbonio pari a
C=2,11% vale:

● A T=727°C si ha la trasformazione eutettoidica, che porta i grani trasforma i


grani omogenei di fase g in grani lamellari con fase a alternati a fase Fe3C