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N° 37 del 24 Agosto 2021

LA FESTA PATRONALE DI “SAN BARTOLOMEO”

San Bartolomeo 2021. La Città in festa per il suo Patrono. Una fiaccolata, con sessanta tedofori, parrtita da
Rima San Giuseppe alle 9 di martedì 24 agosto, è giunta a Borgomanero alle 17.30 prima della celebrazione
della Messa in piazza, nel ricordo dei 300 anni della collocazione della statua dell'Immacolata. Ricordati anche i
morti per covid. Si sono alternati al microfono, prima della celebrazione, lo storico Alfredo Papale e il Sindaco
Sergio Bossi. La funzione è stata presieduta da don Ezio Caretti.
Ecco le immagini più belle della festa.
Il discorso del Sindaco Sergio Bossi.
Cari Concittadini,
consentitemi in primo luogo di ringraziare il nostro Prevosto Don Piero, e tutti coloro che hanno collaborato, consentito e
predisposto questo momento centrale della Festa Patronale unitamente al terzo centenario della “Madonna in piazza”.
Non vi nascono la mia emozione e felicità nell’essere qui, oggi, in occasione dei festeggiamenti di San Bartolomeo a rendere
omaggio, da un lato, al nostro Santo Patrono e, dall’altro, a commemorare i trecento anni dalla posa della Statua di Maria al centro
di questa piazza, nel cuore della nostra Città.
L’arrivo della fiaccola e del gonfalone cittadino dal monte Tagliaferro, in questa occasione, rappresenta un momento
particolarmente significativo.
In quel luogo, infatti, a 2.864 metri si trova una copia bronzea di dimensioni minori della statua della nostra Madonna.
Sessantatré anni fa, l’allora Monsignor Pastore, ebbe l’intuizione di portare lassù un simbolo di Borgomanero che continua a brillare
tra terra e cielo.
L’iniziativa di rendere omaggio alla nostra Madonna con il cammino condiviso di fiaccola e Gonfalone del Tagliaferro a
Borgomanero, raffigura un viaggio di comunità e di unità sociale.
La luce della fiaccola è luce di speranza per ciascuno di noi, sotto l’immagine della Immacolata.
L’insegna comunale è simbolo di appartenenza e di comunità.
La pandemia ha dimostrato, e sta dimostrando, che è impossibile andare avanti senza alcuna fiducia o prospettiva, ma soprattutto
che è impossibile farlo da soli.
Il virus ci ha insegnato che è necessario essere solidali, che è importante sostenersi reciprocamente sempre, ma ancor di più nei
momenti difficili come questo che stiamo attraversando.
Sono orgoglioso di essere Sindaco di questa Città e di tutte le realtà in essa presenti. Realtà che hanno e continuano a collaborare
ad affrontare questa emergenza: un grazie agli operatori sanitari, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, alla Croce Rossa, ai
Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale, l’Unità di Coordinamento Comunale, alle Associazioni, Alpini, Club Alpino Italiano, Auser, e ad
ogni loro singolo componente che ha donato tempo e impegno per stare al fianco dei nostri cittadini nei momenti più bui
dell’emergenza. Un ringraziamento va anche a coloro che si sono impegnati per la Comunità nella la gestione di questa
emergenza.
Ricordare con le celebrazioni gli Anziani nel cortile dell’Opera Pia Curti; chi ci ha lasciato ucciso dal virus nel cimitero; all’ospedale,
campo di battaglia per mesi, ci sembra un atto di solidarietà e di vicinanza altamente significativo.
Voglio condividere le parole di un giornalista locale che ha scritto:
“Una festa patronale per fare memoria e riprendere il cammino, insieme, come Comunità, sotto lo sguardo di Maria, da trecento
anni venerata come la “Madonna in piazza”,