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Economia del risparmio e

della previdenza
Luca Spataro

1
Dinamica del consumo nel
tempo (assenza di incertezza)
Supponiamo orizzonte di vita finito e una funzione di utilità “separabile” nel
tempo, del tipo: L
U C 
1
J 
1    t 1
t t

Con 1 . Allora, il consumatore cercherà di risolvere il seguente problema:



1   
L
Ct
 1  r   W0  h0
L
U Ct 
1
• Max 
t 1 1   
t s.v. t 1
t

L
yt
con h0   il capitale umano.
t 1 1  r t
• La cui soluzione implica (equazione di Eulero):
1   U ' Ct   1  r  Ct 1  Ct U ' Ct 
SMS   r     ESIr   
U ' Ct 1  Ct CtU ' ' Ct 

(the intertemporal substitution and the improvement motive)


• Si noti che l’equazione di Eulero non fornisce una vera e propria funzione
del consumo (e del risparmio) ma una relazione dinamica
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Alcuni problemi empirici
(ricordiamo)
a) perché per i giovani il risparmio segue
così da vicino il reddito? (probabili vincoli
di liquidità)
b) perché gli individui anziani non
decumulano? (nuove teorie)
c) perché il risparmio varia da paese a
paese? Il ruolo dei sistemi previdenziali

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Teoria del reddito permanente.
Introduzione
• Dovuta a Milton Friedman (1957)
• Y = YP + YT
dove
Y = reddito corrente
Y P = reddito permanente, ovvero quel livello del reddito
che gli individui si attendono che persisterà in futuro
Y T = reddito transitorio, ovvero deviazioni temporanee
dal reddito medio vitale

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Teoria del reddito permanente.
Introduzione
• I consumatori usano risparmio e prestiti
per rendere il consumo omogeneo nel
tempo in risposta a variazioni transitorie
nel reddito.
• La funzione del consumo da RP:
C = αY P
dove α è la frazione del reddito
permanente che le persone consumano
per anno.
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Esempio:
• Y = YP + YT
• L’istruzione aumenta il reddito
permanente, poichè consentirà di ottenere
lavori migliori.
• Un buon raccolto aumenta il reddito
temporaneo di un produttore agricolo, in
quanto si tratta di un evento che non
necessarimente accadrà nuovamente in
futuro.
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L’ipotesi da RP
L’ipotesi del RP può risolvere il puzzle del
consumo:
– L’ipotesi da RP implica che
PMC = C/Y = α Y P/Y
– Se famiglie ad alto reddito hanno una componente
transitoria maggiore rispetto a quelle a basso reddito,
allora la
PMC è più bassa nelle famiglie ad alto reddito.
– Nel lungo periodo, variazioni del reddito sono dovute
(se non esclusivamente), da variazioni del reddito
permanente, il che implica una PMC costante.
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Il modello del reddito permanente di
Friedman (motivo ereditario)
• Ipotizziamo che δ=r. Orizzonte di vita infinito

Ct


• Max J 
1
U Ct  s.v.  W0  h0
t 1 1    t 1 1  r 
t t

• Dalla equazione di Eulero discende consumo costante, tale che:


 Ct  C  r (W0  h0 )
• Il consumo è pari al reddito permanente, ovvero alla rendita perpetua (annuity
value) derivante dalla ricchezza vitale.

• Il reddito permanente è pari a quel valore che, se consumato annualmente,


mantiene inalterato il valore della ricchezza.

• Gli individui pensano anche ai propri discendenti, quindi non decumulano


totalmente la propria ricchezza (lasciti volontari).

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La teoria del RP in presenza di incertezza
(modelli di Hall e Flavin) e aspettative
razionali
• Supponiamo orizzonte di vita infinito;
• costanza del tasso di interesse pari al
tasso di sconto intertemporale;
• incertezza sui redditi da lavoro futuri
• Aspettative razionali;
• Vediamo le implicazioni sul consumo e sul
risparmio

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Hall (1978), Flavin (1981). Il
modello del “certo equivalente”.
• Cambiano l’approccio adottato per analizzare le
caratteristiche del consumo aggregato;
• E’ vero, che secondo la critica di Lucas, non è
possibile stimare una funzione del consumo;
• Ma è possibile studiare la dinamica del consumo
nel tempo: all’interno di un periodo, i parametri
dell’equazione di Eulero sono molto
probabilmente costanti.

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RP con incertezza
• Incertezza sui redditi futuri

• Con incertezza sui redditi futuri,


• Ipotizziamo aspettative razionali (AR), per cui
yt+1 - Etyt+1 = μt+1 con Et μt+1=0.
U ' Ct 
se   r, allora SMS   1  U ' Ct   EtU ' Ct 1 
EtU ' Ct 1 

• E, utilizzando le AR U ' c   U ' c   t t 1 t 1

• Dunque l’utilità marginale è un “random-walk” o


passeggiata casuale. Ovvero, la miglior
aspettativa dell’utilità marginale nel periodo t+1
è il livello corrente della medesima. 11
RP con incertezza
• Se utilizziamo una funzione di utilità quadratica, del tipo
b 1
U  c  c 2 , con U '  1  bc (con c  )
2 b
• allora anche il consumo è un “random-walk”. Infatti:

U ' ct   U ' ct 1   t 1  1  bct  1  bct 1   1  bct 1   t 1

 bct  bct 1  t 1
 ct 1  ct  t 1
t 1
cont  
b
• La miglior aspettativa del consumo di domani è data dal consumo
corrente
Et ct 1  Et ct  Ett 1 
Et ct 1  ct
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Il consumo
Deriviamo ora la funzione del consumo.
Partendo dal vincolo di bilancio (ex - post, ovvero nelle realizzazi oni) :
i i
1   1  1   1 
   ct i  1  r 
1  r i 0  1  r 
  yt i  Wt
i 0  1  r 

applichiam o le aspettative :
i i
1   1  1   1 
   Et ct i   1  r 
1  r i 0  1  r 

i 0  1  r
 Et yt i  Wt

Et ct 1   ct
Et ct  2   Et Et 1 (ct 1  t  2 )   ct
Per cui, sostituendo nel vincolo di bilancio :
c t  yt  r (Wt  ht )
p

In definitiva , il consumoè pari il reddito permanente (ovvero la rendita perpetua


della ricchezza vitale)

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Il risparmio
Definiamo il reddito disponibil e :
yt  rWt  yt
D

Il risparmio è la differenza tra reddito disponibil e e consumo


st  yt  ct  rWt  yt  r (Wt  ht )  yt  rht
D

(ovvero il risparmio è pari al reddito correntemeno la rata costantedel capitale umano)


i
r   1 
st  yt     Et yt i
1  r i 0  1  r 
Si tratta di reddito " transitorio" che non influenza il consumoe va ad incrementare
la ricchezza.Il consumatore, dunque, a fronte di un reddito da lavoro variabile,
modifica lo stock di attività finanziarie in modo che il rendimento da esse ricavato
(rWt 1 ) gli consenta in ogni periodo di mantenere il consumoal livello del proprio
reddito permanente.

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Il risparmio
Si può dimostrare che
Utilizzand o :
r  1 
 1  
1 r  1 r 
r  1 1 
 
   e così via
2 
1  r   1  r 1  r  
2

yt  1 1   1 1 
st      E y
2  t t 1
 
   E y  ...
3  t t 2
1  r  1  r 1  r    1  r  1  r  
2


1
Et yt 1  yt   1 2 Et yt  2  Et yt 1   ...
1 r 1  r 
 i
 1 
    Et yt i
i 1  1  r 

Interpretazione : Il consumatore risparmia, accumulando attività finanziarie. per far fronte a future
diminuzion i attese nei propri redditi da lavoro.
Infatti, se la somma di Et yt i  0 (ovveroil consumatore si aspetta incrementi nel reddito,
allora s t  0 (il consumatore si indebita), mentre, se la somma di Et yt i  0
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allora s t  0 (il consumatore risparmia oggi).
SAVINGS FOR A RAINY DAY.
Il ruolo dell’incertezza
• Premessa:
• Grado di avversione al rischio è data da:
• -u’’c/u’
• E dipende dalla concavità della funzione di
utilità

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Caso di individuo avverso al rischio
Uc
U(c)

U(Etc)

E(Ut+1)

Premio per il
rischio
positivo

O
Cl t+1 CE EtC CH t+1 C

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Caso di individuo propenso al rischio

Uc
U(c)

E(Ut+1)

Premio per il
U(Etc) rischio
(negativo)

O Cl t+1 EtC CE CH t+1 C

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Caso di individuo neutrale al rischio

Uc
U(c)

E(Ut+1)=U(Etc)

Premio per il
rischio nullo

O
Cl t+1 EtC=CE CH t+1 C

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Sviluppi: il motivo precauzionale
• Incertezza sui redditi futuri. Immaginiamo due periodi

Senza incertezza SMS  1   U ' Ct   1  r  SE r    0  U ' Ct   U ' Ct 1 


e  U 'y   U 'y  U ' Ct 1 
t t 1

dunque s=0.
U ' Ct 
• Con incertezza sui redditi futuri, SMS 
EtU ' Ct 1 
 1  U ' Ct   EtU ' Ct 1 

Ipotizziamo che Etyt+1= yt.

Verifichiamo se, mantenendo costante il consumo si realizza la


condizione di ottimo.

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Caso di utilità quadratica (u’ lineare)

Per soddisfare la cond. del I ordine è necessario S=0  U '  yt  St   U '  yt 1  St 


sse St  0

Dunque in questo caso si ottiene lo stesso risultato di assenza di incertezza!


Per questo motivo il modello si chiama anche del «certo equivalente». Anche 21
La varianza del reddito non modifica le scelte di risparmio
Il risparmio precauzionale: u’
convessa

U’(.)

EtU’(yt+1)

U’(yt) D

yb t+1 Etyt+1=yt yA t+1

Per soddisfare la cond. del I ordine è necessario S>0  U '  y t  S t   U '  y t 1  S t 

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Il risparmio precauzionale

U’(.)

EtU’(yt+1+St)
U’(yt-St) D D’

ybt+1+St yt-St yAt+1+St

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Commenti
1) Questo risparmio si chiama “precauzionale”:
tanto maggiore è l’incertezza tanto maggiore è
tale risparmio.
2) Presente solo se U’ è convessa (U’’’>0)
3) indice di “prudenza”: -(U’’’ct/U’’>0)
3) Nel modello con utilità quadratica, essendo
U’’’=0, tale risparmio non è presente, e tale
caratteristica è motivo di insoddisfazione della
teoria. Si cerca di usare altre forme di utilità
4) Presenza di lasciti involontari

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