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INTRODUZIONE ALLE BASI DEL FOREX

A cura di Matthew Carstens

WWW.INVESTING.COM FOREX TRADING GUIDE 1


INDICE

Il centro formazione di Investing.com è stato creato per offrire una guida ai trader
Forex alle prime armi, per spiegare loro tutti gli aspetti essenziali del mercato del
cambio di valute. È stato creato per cercare di aiutare i trader Forex alle prime
armi ad acquisire le competenze e le abilità necessarie per diventare trader Forex
vincenti. Imparerai a identificare le opportunità di trading, a gestire le tue emozioni,
ad agire nei tempi giusti e a capire quando è il momento di incassare un profitto o
interrompere una perdita.

Noi di Investing.com ti consigliamo vivamente di iniziare a fare trading di Forex in


maniera attiva solo dopo aver acquisito le competenze necessarie. Devi sempre
tenere a mente che fare trading Forex in maniera redditizia nel lungo termine
necessita di competenze ed esperienze pratiche. Per diventare un trader di
successo dovrai formarti ed esercitarti. Nonostante sia relativamente facile iniziare,
il trading di valute implica un certo grado di rischio, pertanto è necessario capire
quanto più possibile il funzionamento del mercato.

Infine, ti suggeriamo caldamente di non iniziare a fare trading di valute senza aver
prima seguito un corso di Forex. A volte semplicemente non conosciamo ciò che
non conosciamo.

Introduzione alle basi del Forex


1. Cos’è il Forex?....................................................................................................... 03
2. La storia del Forex.................................................................................................. 04
3. Cosa si scambia sul Foreign Exchange?................................................................ 06
4. Come leggere una quotazione Forex...................................................................... 08
5. Vantaggi del Trading Forex..................................................................................... 11
6. Definizioni basilari nel Forex.................................................................................... 14
7. Acronimi e abbreviazioni delle valute....................................................................... 18

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Cos’è il Forex?

Cos’è il Forex?
In generale il trading Forex, il trading FX, lo spot trading o il trading di valute estere, è lo
scambio in tempo reale della valuta di un paese con quella di un altro paese.

In termini di dimensioni, il mercato Forex è il mercato finanziario più grande e con la


maggiore liquidità del mondo, con un volume giornaliero medio di oltre 5 mila miliardi di
dollari.

A differenza degli altri mercati finanziari, il mercato Forex globale non ha una sede centrale.
Il mercato Forex è una rete elettronica globale tra banche, istituti di credito, broker e
singoli trader Forex: tutti attori impegnati nella vendita e nell’acquisto di valute. Gli scambi
avvengono 24 ore al giorno e seguono le aperture e le chiusure di tutti i centri della finanza
mondiale. Di conseguenza, per cinque giorni a settimana, in ogni momento del giorno e
della notte ed in ogni angolo del globo si acquistano e si vendono valute, e questo rende
il mercato Forex il mercato più attivo e con la maggior liquidità del mondo.

In passato le valute erano scambiate in volumi elevati solo nel settore bancario, a fini
commerciali e di investimento. Ma a partire dal 1971, quando i tassi di cambio furono
sbloccati e lasciati liberi di fluttuare, i volumi degli scambi sono cresciuti in maniera
esponenziale. Ad oggi, importatori ed esportatori, gestori di portafogli internazionali,
multinazionali, speculatori, trader intraday, investitori a lungo termine e hedge funds
utilizzano il mercato FOREX per fare speculazioni, pagare beni e servizi, effettuare
transazioni finanziarie e coprire il rischio di cambio delle valute tramite l’esposizione su
altri mercati. Tuttavia, è importante evidenziare che oltre il 90% dei volumi giornalieri Forex
sono il risultato di trade speculativi.

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La storia del Forex

La storia del Forex


In passato, il valore di beni e servizi erano espressi a loro volta in valore di altri beni.
Questo metodo di scambio era chiamato sistema del baratto. Le prime monete
utilizzate come mezzo di scambio erano fatte in oro e argento. Durante il Medioevo
la gente iniziò ad utilizzare delle monete cartacee per effettuare scambi, come una
cambiale. Tuttavia, il settore dello scambio di valute estere è il mercato finanziario
più recente.

Durante il secolo scorso, il mercato delle valute estere ha subito delle trasformazioni
epocali.

Prima della prima guerra mondiale le banche centrali supportavano le loro valute tramite
la convertibilità con l’oro. Le banconote potevano essere convertite in oro su richiesta alla
banca. Siccome era poco probabile che tutti i possessori di valuta cartacea richiedessero
il corrispondente in oro nello stesso momento, le banche dovevano possedere solo una
certa quantità di oro per gestire le normali richieste di cambio (riserve di oro). Pertanto, il
numero di banconote era maggiore rispetto al corrispettivo in oro realmente posseduto
dalle banche. Di conseguenza, durante i periodi di crisi, quando il livello di fiducia verso il
sistema finanziario era basso, le banche sperimentavano la cosiddetta “corsa alla banca”.
Questo accadeva quando un gran numero di titolari di valuta cartacea richiedeva nello
stesso momento la conversione in oro, specialmente se la quantità di oro richiesta era
superiore a quella posseduta dalla banca.

Nel 1944 furono introdotti dei controlli sulle valute estere per cercare di controllare le forze
della domanda e dell’offerta, con l’intento di strutturare il sistema economico mondiale in
modo da stabilizzare il volatile mercato valutario. Nel luglio 1944, verso la fine del secondo
conflitto mondiale, i Paesi Alleati (USA, Gran Bretagna e Francia) si incontrarono durante
la Conferenza di Bretton Woods, nel New Hampshire e stabilirono il sistema post bellico
di scambio tra valute estere.

La Conferenza di Bretton Woods creò un sistema di cambi fissi e diede vita al Fondo
Monetario Internazionale. L’accordo fissò il Dollaro USA a 35 dollari per oncia di oro e
collegò le altre valute al dollaro.

Durante gli anni ‘60, la volatilità tra le diverse economie divenne più estrema, rendendo
molto difficoltoso il mantenere in piedi il sistema di cambi fissi.

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La storia del Forex

Il sistema di controllo di Bretton Woods collassò nel 1921, quando il Presidente Nixon
sospese lo standard di conversione dell’oro. Il dollaro perse la sua attrattiva come
unica valuta internazionale per via dell’impatto dei deficit commerciali ed dei deficit di
bilancio dei governi. Negli anni ‘70 la Comunità Europea cercò di staccarsi dalla sua
dipendenza dal dollaro americano. Il sistema monetario europeo venne sottoscritto da
Germania dell’Ovest, Francia, Italia, Olanda, Belgio e Lussemburgo per poi vedere la luce
ufficialmente nel 1979.

La nascita dell’Euro
L’Europa continuò a cercare la stabilità delle valute tramite la firma del Trattato di Maastricht
nel 1991. Questo non solo bloccò i tassi di cambio, ma molte valute e relativi cambi
vennero rimpiazzate dall’Euro nel 2002.

Sistema di fluttuazione dei cambi


In un sistema di fluttuazione dei cambi le valute non sono valutate in paragone all’oro, ma
valutate in confronto ad altre valute.
All’inizio del ventesimo secolo, due guerre mondiali portarono sconvolgimenti sociali,
inflazione rapida e distruzione delle condizioni che avevano reso possibile l’utilizzo dell’oro
come standard. Nel periodo tra le due guerre diversi paesi decisero di abbandonare
temporaneamente lo standard dell’oro e optare per sistemi di fluttuazione dei cambi fino
a quando le loro economie non sarebbero ritornate al punto in cui se una valuta fosse
uscita fuori dalla banda d’oscillazione e la banca centrale non fosse riuscita a correggerla,
allora il paese sarebbe stato autorizzato a adeguare il suo tasso fisso stabilendo un nuovo
tasso di cambio. Con l’instabilità portata dalla Guerra del Vietnam, le banche centrali
iniziarono a convertire i dollari in oro. Per bloccare la richiesta di oro, nel 1971 Nixon
“chiuse la finestra dell’oro” rifiutando il cambio in oro ai possessori esteri di dollari. Nel
1974 il sistema di Bretton Woods fu ufficialmente abbandonato ed i successivi “Accordi
della Giamaica” permisero ai Paesi di adottare qualsiasi regime dei cambi.

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Cosa si scambia sul Foreign Exchange?

Cosa si scambia sul Foreign Exchange?


Il trading Forex è l’acquisto di una valuta simultaneo alla vendita di un’altra valuta,
o l’acquisto e la vendita di valuta di un paese contro la valuta di un altro paese. Le
valute vengono scambiate tramite una banca, un broker o un intermediario e sono
scambiate a coppie. Ad esempio Euro e Dollaro USA (EUR/USD) o Dollaro USA e
Yen giapponese (USD/JPY).

Il Trading Forex può sembrare strano perché non si acquista nulla di fisico.
Quando compri una valuta, pensa come se stessi comprando un’azione di un
determinato paese. Ad esempio, quando acquisti Dollaro USA, stai effettivamente
acquistando una porzione di economia statunitense, poiché il prezzo della valuta
è strettamente collegato a ciò che il mercato pensa sullo stato di salute presente e
futuro dell’economia degli Stati Uniti. Dunque, il tasso di cambio di una determinata
valuta contro altre valute è il riflesso delle condizioni generali dell’economia di quel
paese, paragonate alle economie degli altri paesi.

I prezzi delle valute sono determinati da una serie di fattori. La stabilità politica,
l’inflazione ed i tassi di interesse sono tutti fattori chiave per stabilire il prezzo di
una valuta, dunque a determinare l’andamento di una valuta sono le condizioni
politiche ed economiche del paese che emette la valuta. In alcune occasioni, i
governi potrebbero tentare di controllare il prezzo delle loro valute tramite l’acquisto
massiccio mirato a far salire i prezzi o l’immissione massiccia di liquidità sui mercati
volta a farne scendere il valore. Tuttavia, è praticamente impossibile che una forza
riesca a controllare il mercato nel tempo visti i volumi giganti del mercato Forex;
le forze di mercato prevarranno sempre nel lungo periodo ed è proprio questo
che rende il mercato delle valute l’opportunità di investimento più aperta ed equa
attualmente disponibile.

A differenza degli altri mercati finanziari, il mercato FX spot non ha una sede fisica o
una piazza di scambio principale (fatta eccezione per una piccola porzione di scambi
effettuata sul Chicago Mercantile Exchange). Il mercato valutario è considerato
un mercato Over-the-Counter (OTC) o ‘Interbancario’, poiché l’intero mercato è
basato su una rete di banche e broker che operano continuamente nell’arco di
24 ore (OTC implica che devi effettuare gli scambi con una banca specifica o un
determinato broker quando acquisti o vendi una valuta).

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Cosa si scambia sul Foreign Exchange?

Le valute che vengono scambiate


Il Dollaro USA è la valuta maggiormente scambiata su scala globale, essendo presente
in circa il 90% delle transazioni totali. L’Euro è al secondo posto, presente nel 35% degli
scambi mentre solo il 3% delle transazioni del mercato Forex non comprendono né l’Euro
né il Dollaro.

Simbolo Paese Valuta Soprannome


USD Stati Uniti Dollaro statunitense Buck
EUR Membri dell’Euro Euro Fiber
JPY Giappone Yen giapponese Yen
GBP Gran Bretagna Sterlina britannica Cable
CHF Svizzera Franco svizzero Swissy
CAD Canada Dollaro canadese Loonie
AUD Australia Dollaro australiano Aussie
NZD Nuova Zelanda Dollaro neozelandese Kiwi

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Come leggere una quotazione Forex

Come leggere una quotazione Forex


Ad ogni valuta corrisponde un simbolo di tre lettere che si utilizza nelle quotazioni
Forex. Le prime due lettere identificano il nome del paese, mentre la terza lettera
indica il nome della valuta di quel paese. Ad esempio: AUD (Dollaro australiano),
JPY (Yen giapponese), CHF (Franco svizzero) e CAD (Dollaro canadese).

Quando si scambiano valute, lo scambio avviene sempre a coppia, quindi, quando


acquisti una valuta, ne vendi contemporaneamente un’altra.

Le valute più comunemente scambiate sono:


• Euro e Dollaro USA (EUR/USD),
• Dollaro USA e Yen giapponese (USD/JPY)
• Dollaro USA e Franco svizzero (USD/CHF),
• Sterlina britannica e Dollaro USA (GBP/USD)

Le coppie più scambiate comprendono le valute più comunemente e attivamente


scambiate, dette “valute principali”.

Di seguito le principali valute:


• USD (Dollaro Usa),
• EUR (Euro europeo),
• GBP (Sterlina britannica),
• JPY (Yen giapponese),
• AUD (Dollaro australiano),
• CHF (Franco svizzero),
• CAD (Dollaro canadese)

In una coppia di valute, la prima è la valuta base mentre la seconda è la valuta di quotazione.
La coppia di valute si usa per indicare quanta valuta di quotazione è necessaria per
scambiare la valuta base. La valuta di quotazione è la seconda valuta di una coppia nel
Forex. In una quotazione diretta, la valuta di quotazione è la valuta estera.

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Come leggere una quotazione Forex

Esempio: EUR/USD 1,3500 significa che un Euro è scambiato a


1,35 Dollari.
Pertanto, la valuta base è sempre uguale a 1 come unità di scambio.
Le valute base dominanti sono, in ordine di frequenza, EUR, GBP, e USD.
Quando una valuta è scambiata contro il Dollaro USA allora si avrà un
cambio diretto. Quando la coppia di valute non include il Dollaro USA si
avrà un cambio cross.

Dunque cosa succede quando avviene un trade?

Esempio: compri Sterline britanniche con Dollari USA (GBP/USD), in


previsione che la Sterlina aumenti di valore rispetto al Dollaro. Se la Sterlina
sale contro il Dollaro e vendi la posizione (vendi Sterlina britannica) avrai
fatto un profitto.

Ricordati che non esistono quotazioni cross standard. Alcune hanno la valuta base sopra,
altre sotto. E quindi come fai a capire qual è? Devi conoscere almeno una coppia di valute
e quale genera maggior profitto.

Valute base dominanti


• Euro – EUR/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY, EUR/CAD
• Sterlina britannica – GBP/USD, GBP/CHF, GBP/JPY, GBP/CAD
• Dollaro USA – USD/CAD, USD/JPY, USD/CHF

Il Pip
Il pip è l’unità di misura minore per l’andamento di un cambio di valute. Nel mondo
del Forex le valute sono scambiate in frazioni di centesimi, o di Euro, o di altre valute.
Quasi tutte le coppie di valute consistono in cinque cifre e la maggior parte di esse ha il
separatore decimale subito dopo la prima cifra e quattro punti decimali dopo la virgola.
Ad esempio, con il cambio EUR/USD a 1,3377. In questo esempio, un pip è la variazione
minore nel quarto posto dopo la virgola, vale a dire 0,0001. Di conseguenza, se un cambio
è espresso in USD, un pip sarà sempre 1/100 di un centesimo. L’unica eccezione alla
regola è il cambio USD/JPY in cui un pip è uguale a 0,01 dollari.

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Come leggere una quotazione Forex

Un esempio pratico
Acquisti EUR/USD, quotato con cinque cifre di cui 4 decimali, a 1,3530 e lo rivendi a
1,3542. La differenza sarà di +12 pip, o 0,0012. Tuttavia, nel caso della coppia USD/JPY,
bisogna tenere a mente che la coppia è quotata con solo due decimali. Dunque, se hai
comprato USD/JPY a 110,51 e subito dopo il cambio è sceso a 110,31 ed hai venduto, la
differenza sarà -20 pip, o una perdita di 20 pip. La differenza di pip determinerà il calcolo
di profitti/perdite sul trade.

Come anticipato prima, la valuta di quotazione è tradotta in un certo numero di unità


della valuta base. Ad esempio, un cambio EUR/USD a 1,35 significa che ad ogni Euro
corrispondono 1,35 Dollari. Quando il prezzo della valuta di quotazione sale, indica che la
valuta base sta diventando più forte e quindi con la valuta base sarà possibile acquistare
quantità maggiori di valuta di quotazione. Al contrario, quando il prezzo scende, la valuta
di quotazione si sta indebolendo.

Prezzi bid e ask


Le quotazioni forex sono mostrate in prezzi ‘bid’ e ‘ask’. Il prezzo bid è il prezzo al quale
il market maker è disposto a comprare un determinato cambio di valute e a tale prezzo
il trader (che vende) può vendere la valuta base al market maker. Il bid è a sinistra della
quotazione. Al contrario, il prezzo ask è il prezzo al quale il market maker è pronto a
vendere un determinato cambio e a tale prezzo il trader (che acquista) può acquistare la
valuta base dal market maker. Il prezzo ask è indicato a destra della quotazione. Il prezzo
ask è chiamato anche prezzo offer.

Simbolo Bid Ask


EUR/USD 1,3517 1,3520

Con l’esempio sopra riportato possiamo comprare dal market maker un euro per 1,3520
dollari USA, o vendere un euro per 1,3517 dollari USA al market maker.

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Vantaggi del Trading Forex

Vantaggi del Trading Forex

1. Liquidità
Il mercato del Forex ha la maggiore liquidità del mondo. Per questo motivo, il mercato
del Forex è uno dei più favorevoli all’investimento degli speculatori. Inoltre, a causa del
fattore liquidità, il problema dello slippage non è tanto grave come nel trading di piccoli
titoli sul mercato azionario o di contratti di future più piccoli e non liquidi come il caffè.
Il fattore liquidità comporta inoltre che gli ordini vengano eseguiti in modo relativamente
veloce ed al prezzo di ordine. Per di più, negli ultimi anni il mercato del Forex sta offrendo
spread estremamente ridotti. Molti trader si concentrano nel trading delle principali coppie
altamente liquide, dove avviene la maggior parte del volume degli scambi.

2. Trading 24 ore su 24
Un altro vantaggio del mercato del Forex rispetto agli altri mercati, compreso l’azionario, è il
fatto che questo mercato consente di effettuare attività di trading 24 ore su 24. Ciò significa
che i trader possono reagire immediatamente alle notizie politiche ed economiche di tutto
il mondo. Inoltre, il fatto che il mercato sia operativo 24 ore al giorno offre l’opportunità di
fare profitti e ridurre le perdite in qualsiasi momento della giornata e, soprattutto, elimina il
problema del gap che si genera quando una giornata di trading si svolge sui mercati non
attivi 24 ore su 24. Poiché i cinque principali centri di trading - Londra, New York, Sydney,
Tokyo e Francoforte - si trovano in cinque aree del mondo diverse ed hanno fusi orari
diversi, i trader hanno la possibilità di operare in cinque sedute che si sovrappongono. La
finestra di opportunità va dalle 17.00 (EST-Eastern Standard Time) di domenica alle 16.30
(EST) di venerdì.

3. Trading su margine/leva
Quando parliamo di trading su margine ci riferiamo alla capacità di un trader di operare
con più soldi di quanti ne abbia a disposizione sul conto. Sul mercato del Forex, con
un margine ristretto, un trader può avere una posizione maggiore rispetto a quella che
avrebbe sul mercato azionario. Questo fattore di leva incrementato consente al trader di
amplificare i propri profitti quando se ne presenta l’opportunità.

Esempio: I broker Forex offrono una leva di 200 a 1, che significa che un
deposito di margine di 100 dollari consentirebbe ad un trader di acquistare
o vendere 20.000 dollari di valute. Allo stesso modo, con 1.000 dollari si
possono scambiare 200.000 dollari, e così via.

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Vantaggi del Trading Forex

Bisogna ricordare che fare trading su margine è un’arma a doppio taglio.


Puoi fare soldi in maniera veloce e perderli altrettanto rapidamente.
Fai trading con disciplina.

La differenza tra il mercato azionario ed il Forex è che il deposito di margine richiesto nel
caso del primo è molto più alto.
Per questo motivo, il valore del dollaro nel trading su margine aumenta sul mercato del
Forex.

4. Nessuno può monopolizzare il mercato


Il mercato del Forex è un mercato globale talmente enorme e con così tanti operatori
che nessun trader o banca ha la capacità di monopolizzarlo e manipolarlo a proprio
vantaggio. Persino le banche centrali hanno difficoltà nell’influenzarlo profondamente per
lunghi periodi. Ciò non avviene invece sul mercato azionario, dove spesso si sente di
speculatori che deprezzano i titoli di una compagnia attraverso lo short selling.

5. Requisiti minimi di conto ridotti


È più facile partecipare al mercato del Forex che sugli altri mercati per via dei requisiti minimi
necessari per aprire un conto di trading del Forex. Per aprire un conto è infatti richiesto
solo un piccolo deposito minimo. Ciò rende il trading Forex accessibile a chiunque voglia
scambiare valute. Tuttavia, bisogna ricordare che non tutti i broker Forex offrono mini
conti, ma la maggioranza lo fa.

6. Commissioni / Niente commissioni


Molti broker Forex non applicano commissioni ma guadagnano sul dealing spread.
Il dealing spread è la differenza tra la quota offerta e quella richiesta. Al momento, in
condizioni di mercato normali, il dealing spread tra le principali coppie di valute non
dovrebbe superare i 3 punti.

I broker Forex offrono ora nuovi sistemi di Electronic Communication Networks (ECN).
Come regola generale, offrono uno spread minore ma allo stesso tempo i broker applicano
una commissione per lotto per l’utilizzo di ECN come sistema esecutivo. Chiedi al tuo
broker quali sono i costi associati all’utilizzo di piattaforme di esecuzione ECN, poiché
dovrebbero offrire un costo generale migliore (Spread più commissioni).

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Vantaggi del Trading Forex

7. Azioni/Opportunità di trading continue


Una delle principali attrattive del mercato del Forex è che consente un’attività di trading
costante. Esiste la possibilità che in qualsiasi momento ci sia un movimento di prezzo
almeno in una delle principali coppie dovuto semplicemente al volume degli scambi ed
al numero degli eventi mondiali che sono causa della volatilità, offrendo ai trader infinite
opportunità.

8. Vendite allo scoperto senza restrizioni


Sul mercato azionario ci sono varie restrizioni regolamentari imposte alle vendite allo
scoperto, il che lo rende difficile per i piccoli trader e addirittura illegale per alcuni titoli e
su alcuni mercati. Sul mercato Forex non esiste niente del genere dato che è altrettanto
facile prendere una posizione, di acquisto o di vendita che sia.

2. Svantaggi del Trading Forex


1. Nessuna piazza di scambio centrale:
Uno dei punti deboli del trading Forex risiede nella mancanza di un meccanismo centrale
dove avvengono gli scambi. Di conseguenza, ogni market maker sul mercato del Forex
svolge la funzione di una borsa privata. Alcuni trader si sentono al sicuro sapendo che c’è
un meccanismo regolato dietro alla loro partecipazione al mercato. Altri invece preferiscono
operare attraverso i sistemi ECN, con il broker che non fa da market maker. Inoltre, la
mancanza di un punto centrale di dati implica che il mercato del Forex in questione non
abbia tutte le funzioni aggiuntive come le informazioni sui volumi degli scambi che si
hanno nel caso dell’azionario e dei future.

2. Due economie in ogni scambio


Per sua natura, ci sono sempre le valute di due paesi per ogni posizione di trading nel Forex
perché le valute sono valutate in termini del proprio valore rispetto alle altre. Ciò significa
che per ogni tasso di cambio ci sono due paesi (o regioni) da tenere in considerazione.
A volte domineranno le questioni legate ad un paese e a volte quelle legate all’altro. Tale
aspetto può essere imprevedibile e comportare reazioni abbastanza confuse a notizie ed
eventi.

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Definizioni basilari nel Forex

Definizioni basilari nel Forex


Prima di fare il tuo primo trade, se vuoi farlo in maniera seria, devi necessariamente
conoscere il significato delle parole seguenti:

Valuta base
In una coppia di valute, la prima è la valuta base mentre la seconda è la valuta di quotazione.
La coppia di valute si usa per indicare quanta valuta di quotazione è necessaria per
scambiare la valuta base.

Esempio: se il cambio EUR/USD è a 1,3500 significa che un Euro è


scambiato per 1,35 Dollari. Pertanto, la valuta base è sempre uguale a
1 come unità di scambio. Le valute base dominanti sono, in ordine di
frequenza, EUR, GBP, e USD.

Valuta di quotazione
La valuta di quotazione è la seconda valuta di una coppia nel Forex. In una quotazione
diretta, la valuta di quotazione è la valuta estera.

Valute principali e secondarie


Le principali valute forex sono le sette valute più attivamente scambiate che generano la
maggior parte dei volumi globali di scambi. Inoltre, le valute principali rappresentano la
parte maggiore di liquidità.

Di seguito la lista delle sette principali valute:


1. USD (Dollaro Usa)
2. EUR (Euro europeo)
3. GBP (Sterlina britannica)
4. JPY (Yen giapponese)
5. CHF (Franco svizzero)
6. CAD (Dollaro canadese)
7. AUD (Dollaro australiano)

Le altre valute sono dette valute secondarie.

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Definizioni basilari nel Forex

Valute esotiche
Le valute esotiche generalmente non sono scambiate in maniera comune nel mercato
forex. Le valute esotiche appartengono ai paesi in via di sviluppo in Asia, nell’area del
Pacifico, in Medio Oriente e in Africa. Fare trading con le valute esotiche non è semplice
in quanto il mercato non offre gli stessi livelli di liquidità e di attività per le valute esotiche
come per le valute principali.

Pip
Il pip è l’unità minore di variazione di un cambio. Nel mondo del Forex le valute sono
scambiate in frazioni di centesimi, di Euro, o di altre valute. Quasi tutte le coppie di valute
consistono in cinque cifre e la maggior parte di esse ha il separatore decimale subito dopo
la prima cifra e quattro punti decimali dopo la virgola. Ad esempio EUR/USD equivale a
1,3377. In questo esempio, un pip è la variazione minore nel quarto posto dopo la virgola,
vale a dire 0,0001. Di conseguenza, se un cambio è espresso in USD, un pip sarà sempre
1/100 di un centesimo. L’unica eccezione alla regola è il cambio USD/JPY in cui un pip è
uguale a 0,01 dollari.

Un esempio pratico: Acquisti EUR/USD, quotato con cinque cifre di cui 4


decimali, a 1,3530 e lo rivendi a 1,3542.
La differenza sarà di +12 pip, o 0,0012.

Tuttavia, nel caso della coppia USD/JPY, bisogna tenere a mente che la
coppia è quotata con solo due decimali. Dunque, se hai comprato USD/
JPY a 110,51 e subito dopo il cambio è sceso a 110,31 e hai venduto,
la differenza sarà -20 pip, o una perdita di 20 pip. La differenza di pip
determinerà il calcolo di profitti/perdite sul trade.

Prezzo bid
Le quotazioni forex sono mostrate in prezzi ‘bid’ e ‘ask’. Il prezzo bid è il prezzo al quale
il market maker è disposto a comprare un determinato cambio di valute e a tale prezzo
il trader (che vende) può vendere la valuta base al market maker. Il bid è a sinistra della
quotazione. Ad esempio, nel cambio EUR/USD 1,3811/14, il prezzo bid è 1,3811. Ciò
significa che tu (trader) può vendere un Euro per 1,3811 Dollari USA.

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Definizioni basilari nel Forex

Prezzo ask
Le quotazioni forex sono mostrate in prezzi ‘bid’ e ‘ask’. Il prezzo ask è il prezzo a cui
il market maker è disposto a vendere una data coppia di valute ed a questo prezzo
il trader (che compra) può acquistarla dal market maker. Il prezzo ask viene mostrato
sulla parte destra della quotazione. Per esempio, nella quotazione della coppia EUR/USD
1,3811/14, il prezzo ask è 1,3814. Ciò significa che il trader può comprare un euro per
1,3814 dollari USA. Il prezzo ask è chiamato anche prezzo offer.

Spread = costo transazione

Il dealing spread è la differenza tra il prezzo bid e quello ask per una certa coppia di valute.
Per ogni coppia di valute vengono indicati due prezzi. Lo spread rappresenta la differenza
tra quello che un market maker vuole comprare da un trader e quello che un market
maker vuole vendere al trader. È nello spread che il market maker guadagna. In generale,
spread minori sono migliori per i trader Forex. La caratteristica fondamentale dello spread
tra bid e ask è che costituisce anche il costo di transazione per uno scambio round-turn. Il
round turn implica una transazione di acquisto o vendita ed una compensativa di vendita
(o acquisto) della stessa dimensione per la stessa coppia di valute.

Molti broker Forex non applicano commissioni ma guadagnano sul dealing spread. Il
dealing spread è la differenza tra la quotazione bid e quella ask. Al momento, in condizioni
di mercato normali, il dealing spread tra le principali coppie di valute non dovrebbe
superare i 3 punti.

Esempio: Nel caso del tasso di cambio EUR/USD di 1,3812/15, il costo di


transazione è di tre pip.

I broker Forex offrono ora nuovi sistemi di Electronic Communication Networks (ECN).
Come regola generale, offrono uno spread maggiore ma allo stesso tempo i broker
applicano una commissione per lotto per l’utilizzo di ECN come sistema esecutivo. Chiedi
al tuo broker quali sono i costi associati all’utilizzo di piattaforme di esecuzione ECN,
poiché dovrebbero offrire un costo generale migliore (Spread più commissioni).

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Definizioni basilari nel Forex

Valute cross
Una “cross currency” è una coppia di valute scambiate che non include il dollaro USA,
in cui una valuta estera viene scambiata con un’altra senza essere prima scambiate in
USD. Tradizionalmente, per scambiare una somma di denaro in una valuta diversa, al
trader viene prima richiesto di convertirla in USD e solo dopo può convertirla nella valuta
desiderata. Le cross currency consentono ai trader di saltare questo passaggio extra.
Il cambio EUR/CHF, ad esempio, è stato inventato per favorire i trader che volevano
convertire il denaro direttamente senza doverlo prima convertire in USD.

Tasso incrociato
Il tasso incrociato è il tasso di cambio di due valute che non sono le valute ufficiali del
paese in cui vengono scambiate. Per esempio, se un tasso di cambio tra GBP e JPY
venisse valutato su un giornale americano, sarebbe un tasso incrociato dal momento che
né la sterlina né lo yen sono la valuta standard degli Stati Uniti. Al contrario, se il tasso di
cambio tra la sterlina e il dollaro USA venisse valutato sullo stesso giornale, non sarebbe
un tasso incrociato perché la quotazione comprende la valuta ufficiale statunitense.

GBP/USD = 1,5464 USD/JPY = 102,29


Il tasso incrociato sarebbe: GBP/JPY = 1,5464 x 102,29 = 158,18 Quindi
una sterlina britannica vale 158,18 yen nipponici.

Esistono numerosi tassi incrociati ma spesso hanno una liquidità bassa e quindi uno
spread maggiore che comporta un costo di transazione più alto.

Margine
Il margine è la quantità di denaro necessaria per aprire o mantenere una posizione aperta.
Le banche e/o i broker hanno bisogno di un collaterale per assicurarsi che il trader possa
pagare in caso di perdita. Il collaterale.

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Acronimi e abbreviazioni delle valute

Acronimi e abbreviazioni delle valute


Tutte le valute hanno un acronimo di 3 lettere riconosciuto a livello internazionale.
Le prime due lettere sono l’abbreviazione del nome del paese, mentre l’ultima è il
nome della valuta. Ad esempio: GBP sta per Great Britain Pound (sterlina inglese).
Di seguito i codici di 3 lettere per la maggior parte delle valute mondiali:

Dollaro australiano AUD Corona norvegese NOK


Dollaro canadese CAD Corona svedese SEK
Dollaro neozelandese NZD Dalasi gambese GMD
Dollaro USA USD Denaro macedone MKD
Euro EUR Dinaro algerino DZD
Franco svizzero CHF Dinaro del Bahrein BHD
Sterlina inglese GBP Dinaro giordano JOD
Yen giapponese JPY Dinaro Iracheno IQD
Afghani afghano AFN Dinaro kuwaitiano KWD
Ariary malgascio MGA Dinaro libico LYD
Baht thailandese THB Dinaro serbo RSD
Balboa panamense PAB Dinaro tunisino TND
Birr etiope ETB Dirham degli Emirati AED
Arabi Uniti
Bolivar venezuelano VEF
Dirham marocchino MAD
Bolivian boliviano BOB
Dobra di São Tomé e STD
Colón costaricano CRC
Príncipe
Colón salvadoregno SVC
Dollaro australiano AUD
Córdoba nicaraguense NIO
Dollaro canadese CAD
Corona ceca CZK
Dollaro dei Caraibi XCD
Corona danese DKK Orientali

Corona islandese ISK Dollaro del Belize BZD

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Acronimi e abbreviazioni delle valute

Dollaro del Brunei BND Fiorino delle Antille ANG


olandesi
Dollaro della Guyana GYD
Fiorino ungherese HUF
Dollaro delle Bahamas BSD
Franco CFA (Banca XOF
Dollaro delle Barbados BBD Centrale degli Stati
Dollaro delle Bermuda BMD dell’Africa Occidentale)

Dollaro delle Fiji FJD Franco CFA (Banca XAF


degli Stati dell’Africa
Dollaro delle Isole KYD Centrale)
Cayman
Franco CFP XPF
Dollaro delle Isole SBD
Salomone Franco congolese CDF

Dollaro dello Zimbabwe ZWL Franco del Burundi BIF

Dollaro di Hong Kong HKD Franco delle Comore KMF

Dollaro di Singapore SGD Franco gibutiano DJF

Dollaro di Taiwan TWD Franco guineano GNF

Dollaro di Trinidad e TTD Franco ruandese RWF


Tobago Franco svizzero CHF
Dollaro giamaicano JMD Gourde haitiano HTG
Dollaro liberiano LRD Grivnia ucraina UAH
Dollaro namibiano NAD Guaraní paraguaiano PYG
Dollaro neozelandese NZD Kina papuana PGK
Dollaro surinamese SRD Kip laotiano LAK
Dollaro USA USD Kuna croata HRK
Dong vietnamita VND Kwacha malawiano MWK
Dram armeno AMD Kwacha zambiano ZMW
Escudo capoverdiano CVE Kwanza angolano AOA
Euro EUR Kyat birmano MMK
Fiorino arubano AWG

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Acronimi e abbreviazioni delle valute

Lari georgiano GEL Peso cubano CUC


convertibile
Lek albanese ALL
Peso dominicano DOP
Lempira honduregna HNL
Peso filippino PHP
Leone sierraleonese SLL
Peso messicano MXN
Leu moldavo MDL
Peso uruguaiano UYU
Leu romeno RON
Pula del Botswana BWP
Lev bulgaro BGN
Quetzal guatemalteco GTQ
Lilangeni dello SZL
Swaziland Rand sudafricano ZAR
Lira Turca TRY Real brasiliano BRL
Loti lesothiano LSL Riel cambogiano KHR
Manat azero AZN Ringgit malese MYR
Manat turkmeno TMT Riyal del Qatar QAR
Marco bosniaco BAM Riyal dell’Oman OMR
Metical mozambicano MZN Riyal iraniano IRR
Naira nigeriana NGN Riyal saudita SAR
Ngultrum del Bhutan BTN Riyal yemenita YER
Nuevo sol peruviano PEN Rublo bielorusso BYR
Nuovo Cedi ghanese GHS Rublo russo RUB
Ouguiya mauritana MRO Rufiyaa delle Maldive MVR
Paʻanga tongano TOP Rupia delle Seychelles SCR
Pataca di Macao MOP Rupia dello Sri Lanka LKR
Peso argentino ARS Rupia indiana INR
Peso cileno CLP Rupia indonesiana IDR
Peso colombiano COP Rupia mauriziana MUR
Peso cubano CUP Rupia nepalese NPR

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Acronimi e abbreviazioni delle valute

Rupia pakistana PKR


Scellino keniota KES
Scellino somalo SOS
Scellino tanzaniano TZS
Scellino ugandese UGX
Shekel israeliano ILS
Som kirghiso KGS
Sterlina delle Isole FKP
Falkland
Sterlina di Gibilterra GIP
Sterlina di Sant’Elena SHP
Sterlina egiziana EGP
Sterlina inglese GBP
Sterlina libanese LBP
Sterlina siriana SYP
Sterlina sudanese SDG
Taka del Bangladesh BDT
Tala samoano WST
Tenge kazako KZT
Tugrik mongolo MNT
Vatu di Vanuatu VUV
Won nordcoreano KPW
Won sudcoreano KRW
Yen giapponese JPY
Yuan /Renminbi cinese CNY
Zloty polacco PLN

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