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Per chi ama i parchi e la

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natura

Le nostre città e in particolare le periferie sono troppo spesso luoghi privi di


natura. Città senza natura sono come mondi paralleli difficili da
comprendere e difficili da vivere. L’incremento e la diffusione di spazi aperti
e verdi, soprattutto nelle periferie, è un impegno che porterò avanti – sia nel
contesto cittadino sia a livello della città metropolitana – per consolidare un
sistema di aree naturali connesso ed efficace, capace di costituire una vera
e propria infrastruttura verde che assuma dignità pari alle infrastrutture
strategiche delle città.
Sono consapevole della grande importanza della green infrastructure in
termini ambientali. Ciò consentirà di costituire una città più resiliente,
capace di affrontare la sfida del global change. Sono parimenti consapevole
della grande importanza che questo concetto ha in termini culturali ed
educativi,di identità e di consapevolezza di vivere in una comunità.
Siamo chiamati a orientare la città mettendo in gioco una rete unitaria di
servizi ambientali, culturali, sociali ed educativi rivolti alle persone,
consapevoli che gli spazi aperti vanno valorizzati secondo tutte le loro
potenzialità come componente essenziale per favorire il miglioramento
della qualità della vita in città.
Sono convinta che il sistema delle aree aperte può diventare il motore di una
vera e propria rinascita per la nostra città in termini sociali, culturali, di
qualità ambientale.
Per questo propongo un grande progetto di valorizzazione e di messa in
connessione delle aree verdi di Milano e della città metropolitana. Un
progetto capace di interpretare pienamente le caratteristiche dei parchi,
mettendole in relazione con il tessuto sociale ed ambientale cittadino.
Propongo di istituire un tavolo di
lavoro trasversale, aperto a diverse
tematiche (tra cui welfare, urbanistica,
agricoltura, ambiente, sicurezza,
educazione, commercio, mobilità,
politiche sociali, cultura) che abbia al
centro la riflessione sulle aree aperte e
verdi, in modo da interpretarne più
chiaramente le caratteristiche, l’uso
reale e potenziale.
àttic artson al rep etercnoc etsoporP .atsuig ùip erpmes onaliM anu reP - enotnoP aizraM

L’esito di questo lavoro di programmazione sarà quello di indirizzare i parchi


verso un utilizzo mirato, di valorizzarne l’efficacia di servizio a disposizione
dei cittadini, di costituire la comunità dei parchi di Milano, prevedendo una
governance più aperta e condivisa.
Si potrà pensare ad aree verdi a vocazione diversificata in funzione delle
esigenze e delle risorse sociali disponibili: per esempio, aree a particolare
vocazione naturalistica (aree wilderness), aree a vocazione ludica (dedicate a
spettacoli, ballo), aree a vocazione sportiva, aree a vocazione paesaggistica,
culturale, agricola, educativa, relazionale (aree di meditazione o di incontro,
aree per feste) e altro ancora.
Compito dell’amministrazione comunale sarà quello di guidare e facilitare
l’uso e la gestione delle aree aperte verso percorsi più responsabili e
ricchi,oltre che di realizzare quanto necessario alla valorizzazione dei servizi.
Immagino un progetto in progress, che – con la guida d’indirizzo
dell’amministrazione comunale – coinvolga i cittadini, le diverse comunità, le
associazioni, le società che si occupano della manutenzione del verde, il
tessuto produttivo privato. Si potrà sviluppare un’attività di comunicazione
specifica (ad esempio una mappa integrata di tutti i parchi e della loro
vocazione, censiti tramite una APP) capace di sottolineare le diverse funzioni
e caratteristiche dei parchi, invitando i cittadini alla visita e alla fruizione.