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ARCHEOLOGIA NELLA STORIA

 Tucidide V sec. a.C

 Antiquaria e fede nelle fonti scritte. La storia sarà un passa mento


erudito fino al XVII sec. Medioevo, Umanesimo e Rinascimento

 Ciriaco de Pizzicolli di Ancora (appunti di viaggio enciclopedico XV


sec.

 Antonio Agostino (test. arch. posizione autonoma) XVI sec.

 Jacque Spon (Archeografia)


 Francesco Bianchini (doc. arch. e numismatica per la storia;
linguistica, etnologia e geologia per la preistoria) XVII sec.

 Baudelot de Derval (oggetti integr. le fonti scritte)


 Nicolas Frèret (iscrizioni, monete, cronologia, geografia.
 Anselme (le fonti autentiche sono la trasmissione orale, le statue, le
colonne, gli edifici, le città e la cultura materiale)
 Conte de Caylus: (manufatti come storia. Primo catalogo di storia
materiale)
 Winckelmann XVIII sec.
 Prime scoperte XIII-XIX sec.

 Filologia, Storia dell’arte, corpora di materiali (Dressel: CIL) XIX


sec.

 Annales (psicologia storica, strutturalismo e metodo comparato) e


New Archeology (problemi economici-sociali e storia in lunga
durata; cultura materiale
 Bandinelle e Massimo Pallottino XX sec.
ARCHEOLOGIA COME STORIA DELL’ARTE

 Giovan Pietro Bellori (idea di bellezza fondata sull’antico.) XVII


sec.

 Conte de Caylus (cerca regole stilistiche, guardando alle tecniche.)


XVIII sec.

 Winckelmann (Prussia): ricerca concetti generali che permettano di


ricostruire il tessuto cronologico,di comprendere il valore estetico
dell’opera d’arte (raggiungimento dell’essenza dell’arte, definizione
estetica; distinzione cronologica delle varie fasi dell’arte in quattro
stili, definizione storica)

 C. Heyne (Gottinga) sosteneva che la vera conoscenza del mondo


antico si ha attraverso le fonti letterarie (filologia 1810)

 I Visconti introducono la nozione di storiografia artistica: la fama dei


grandi maestri è dovuta anche al fatto che essi sono passati al vaglio
degli scrittori antichi. Riconoscono le prime copie romane.

 Germania: Heinrich Brunn e Adolph Furtwängler


 Italia: Emanuel Loewy (studia l’iconografica, e il rapporto tra arte
greca e il vero di natura) XIX sec.

 Austria: F. Wickhoff e H. E. Riegl, Industria artistica tardo-romana

 Germania: Ernst Langlotz, considera solo gli originali greci. XIX-


XX sec.
 Italia: Pericle Ducati, Giulio Emanuele Rizzo, Biagio Pace,
Alessandro Della Seta, Ranuccio Bianchi Bandinelli (distinzione
fra archeologia diligente e archeologia critica, indaga il bisogno che
l’uomo ha di fare arte, definizione di archeologia, storia dell’arte
come storia della forma artistica nel suo costituirsi e variare, tenendo
presente i rapporti sociali sui quali si basa la nascita di un’opera
d’arte; storia della produzione di opere d’arte comestoria di un
società, delle sue idee, delle sue possibilità economiche, dei suoi
rapporti sociali) XX sec.
LEGISLAZIONE

1. 1874 Direzione centrale e 1904 Sovrintendenze

2. Legge 20 giugno 1909 n. 364: per la prima volta riconosceva la


proprietà demaniale delle cose d’interesse archeologico, motivandola
con il contributo potenziale che possedevano per l’utilità pubblica

3. Legge 1089 del ’39: per bene culturale cioè per cose da sottoporre a
tutela s’intendevano le cose d’arte, cioè quei beni che avessero avuto
pregio, rarità o fossero di non comune bellezza. (non è considerato il
contesto, ma solo il valore economico; lo scavo è ricerca di oggetti

4. Commissione Franceschini 1964: bene culturale è ogni


testimonianza materiale avente valore di civiltà (prima
dichiarazione); Beni archeologici sono cose mobili e immobili
costituente testimonianza storica di epoche, di civiltà
indipendentemente dal loro pregio artistico (seconda dichiarazione)

5. 1998- D.L.112, art. 148: per beni culturali quelli che compongono il
patrimonio storico, monumentale, demoetnoantropologico,
archeologico, archivistico e librario e gli altri che costituiscono
testimonianza avente valore di civiltà. (le attività sono quelle volte a
diffondere la cultura)

6. D. L. 20-10-1998 é stato istituito il Ministero per i Beni e le Attività


culturali che si occupa anche di spettacolo, sport ed impiantistica
sportiva.

7. D.L. n. 490 del 29-X -1999 art.2 Testo Unico: si ripropone la


distinzione tra le cose mobili e immobili che presentano interesse
artistico, storico, archeologico o etnografico e gli immobili che a
causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della
letteratura, dell’arte o della cultura in genere siano state riconosciute
di interesse particolarmente importante.