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Prix de Rome

E D U A R D O SO U TO D E M OURA
Lectiones Magistrales
ACCADEMIA ADRIANEA DI ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA ONLUS

EDUARDO
«L’esperienza progettuale di Eduardo Souto de Moura è riassumibile nell’idea winckelmanniana di La Collana editoriale denominata Piranesi Prix de Rome Lectiones Magistrales nasce
Classico, che è allo stesso tempo un’idea di Classico “estranea” al Classico stesso – in ragione della con l’obbiettivo di raccogliere e documentare l’attività di ricerca scientifica e di promo-
zione culturale svolta dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia e del suo

SO U TO D E M O U R A
distanza temporale – ma che lo assume come modello trasfigurato dalla modernità. Trasfigurato, come
partenariato universitario e istituzionale. La collana è dedicata al suo prodotto più qua-
è ovvio e naturale che sia, ma che si manifesta sempre come pura espressione dell’essenza stessa lificato e noto a livello internazionale che è appunto il Piranesi Prix de Rome, nella sua
dell’architettura, nel disegno e nel mestiere che le dà forma.» doppia identità di premio per le migliori realizzazioni di architettura per l’archeologia, e di
a cura di riconoscimento alla carriera per gli architetti che maggiormente si sono distinti a livello
professionale ed accademico nella progettazione per il patrimonio culturale.
«La generale e principale caratteristica dei capolavori greci è una nobile semplicità e una quieta gran- Barbara Bogoni, Pier Federico Caliari e Francesco Leoni Il Piranesi Prix de Rome per professionisti (che affianca quello universitario, nato sette
dezza, sia nella posizione che nell’espressione. Come la profondità del mare che resta sempre im- anni prima) vede la luce nel 2010 grazie alla prima Call Internazionale per architetture
mobile per quanto agitata ne sia la superficie, l’espressione delle figure greche, per quanto agitate da costruite "Designing the Archaeology", consultazione alla quale hanno risposto studi di
passioni, mostra sempre un’anima grande e posata.» architettura di primario livello europeo. Nei sette anni successivi il Piranesi Prix de Rome
si è consolidato accogliendo nel proprio albo d’oro i più importanti nomi del panorama
(Johann Joachim Winckelmann, Pensieri sull’imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura,1755)
contemporaneo, tra cui due celebri architetti già premiati con il Pritzker Prize, lo spagnolo
Rafael Moneo premiato per primo nel 2010 e il portoghese Eduardo Souto de Moura pre-
miato nel 2017. Tra di loro, negli anni, hanno ricevuto il Premio altri grandi professionisti
di riconosciuta eccellenza e rilievo internazionale, come lo statunitense Peter Eisenman
e l’inglese David Chipperfield, i portoghesi Joao Luis Carrilho da Graça e Gonçalo Byrne,
gli italiani Guido Canali e Tortelli & Frassoni, gli spagnoli Josè Ignacio Linazasoro e Nieto
Sobejano, lo svizzero Bernard Tschumi e il giapponese Yoshio Taniguchi.
Nel 2016, per la prima volta il Piranesi Prix de Rome è stato declinato come Call for
Project per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali a Roma, coin-
volgendo diciannove gruppi di progetto basati sulla partnership tra Università italiane ed
europee e Studi di Architettura di profilo internazionale. Gli esiti di questa eccezionale
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esperienza sono raccolti nel volume intitolato Piranesi Prix de Rome. Progetti per la nuo-
ACCADEMIA ADRIANEA va Via dei Fori Imperiali, pubblicato nel 2017.
ACCADEMIA ADRIANEA EDIZIONI La collana, diretta e curata da Pier Federico Caliari e Francesco Leoni è dotata di un
comitato scientifico e di referee composto da Lucio Altarelli, Luca Basso Peressut, che
è anche direttore del Piranesi Prix de Rome, Ignacio Bosch Reig, Federico Bucci, Luigi
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Franciosini, Romolo Martemucci, presidente emerito dell’Accademia Adrianea, Paolo
Mellano, Gianluigi Mondaini, Valeria Pezza, Livio Sacchi, Luigi Spinelli e Angelo Torricelli.
Dal 2010 le Lectiones Magistrales sono organizzate in collaborazione con l’Ordine degli
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Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

ISBN 978-88-97221-54-8 EDIZIONI ACCADEMIA ADRIANEA EDIZIONI ACCADEMIA ADRIANEA EDIZIONI


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ISBN 978-88-97221-52-4
EDIZIONI ACCADEMIA ADRIANEA EDIZIONI
@ Alfredo Cunha
Prix de Rome
Lectiones Magistrales

EDUARDO
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S O UTO DE M O U R A
ARCHITETTURA
ARCHEOLOGIA
ONLUS
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EDIBUS comunicazione s.r.l.

Piranesi Prix de Rome_Lectiones Magistrales


Collana diretta e curata da Pier Federico Caliari e Francesco Leoni
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Direttore editoriale
Silvia Cattiodoro

Responsabile di redazione e sviluppo grafico


ACCADEMIA ADRIANEA
Carola EDIZIONI
Gentilini

Comitato Scientifico
Lucio Altarelli, Luca Basso Peressut, Ignacio Bosch Reig, Federico Bucci, Luigi Franciosini
Beatrice Joger, Romolo Martemucci, Paolo Mellano, Gianluigi Mondaini, Valeria Pezza
Livio
ACCADEMIA Sacchi,EDIZIONI
ADRIANEA Luigi Spinelli, Alexander Schwarz, Angelo Torricelli

ISBN 978-88-97221-54-8
© ACCADEMIA ADRIANEA EDIZIONI – © in EDIBUS EDIZIONI
Finito di stampare nel mese di febbraio 2019
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a cura di Barbara Bogoni, Pier Federico Caliari e Francesco Leoni
presso Intergrafica - VR
INDICE

11 Il senso della rovina e il magazzino delle memorie


Pier Federico Caliari

15 Prolusione
Federico Bucci

21 Souto de Moura, politecnico


Barbara Bogoni

29 O muro e a janela
Eduardo Souto de Moura, Barbara Bogoni

75 Sia nella posizione che nell’espressione...


il recinto, la pietra e l’orizzonte
Pier Federico Caliari

103 «Non so disegnare le finestre (Siza, lui si che le sa disegnare)»


Francesco Leoni

111 Bibliografia
Pier Federico Caliari
SIA NELLA POSIZIONE CHE NELL’ESPRESSIONE...
Il recinto, la pietra e l’orizzonte
SIA NELLA POSIZIONE CHE 76 77

In un celebre passaggio dei Pensieri obbiettivo primario dalla modernità classica. non solo nei progetti residenziali – dove trova
sull’imitazione delle opere greche nella pittu- Così sono le architetture progettate dal mae- il suo bilanciamento nelle grandi aperture che
ra e nella scultura, nel 1755 Johann Joachim stro portoghese: prive di protagonismi e lon- si distendono sul contesto. Concetto che trova
NELL’ESPRESSIONE...
Winckelmann, scriveva: «La generale e prin- tane da astrattismi. una dichiarazione d’intenti proprio nelle paro-
cipale caratteristica dei capolavori greci è una Un realismo che non trascende in verismo e le dell’autore: La casa portoghese è la conti-
nobile semplicità e una quieta grandezza, sia mantiene, forti dentro di sé, equilibrio e poesia. nuazione del muro di recinzione e, a volte, la
nella posizione che nell’espressione. Come Architetture intelligenti e architetture della presenza della casa viene rilevata solo da una
la profondità del mare che resta sempre im- lentezza assieme, che vengono da un tempo finestra (ESDM, 2003)1.
mobile per quanto agitata ne sia la superficie, lontano. Architetture ovvie? Certamente no. Il fil rouge con l’esperienza storica, direi quasi
l’espressione delle figure greche, per quanto Le architetture ovvie, anche le migliori, non archeologica, con la casa mediterranea nella
agitate da passioni, mostra sempre un’anima hanno battito d’ali, sono prive di lirismo, sono sua doppia declinazione romano gentilizia e
grande e posata». principalmente un fatto condiviso e senza la vernacolare, è così attivato e il filtro degli stu-
L’esperienza progettuale di Eduardo Souto necessita di una vera e propria tensione este- di sulle tipologie a più corti di Mies rielabora-
de Moura è riassumibile, a nostro modo di tica, cosa che invece è intrinsecamente pre- te nel padiglione tedesco dell’Expo del 1929,
vedere, proprio nell’idea winckelmanniana di sente nel lavoro di Souto de Moura. ne chiarisce la contestuale collocazione nella
Classico, che è allo stesso tempo “estranea” Vorrei concentrarmi su questa idea dell’archi- tradizione della seconda modernità.
al Classico stesso – in ragione della distanza tettura che viene da lontano, per cercare di Nelle sue possibili intenzionalità, con l’obbiet-
temporale – ma che lo assume come model- approfondire le qualità che distinguono quel- tivo di stabilire gerarchie tra elementi presenti
lo trasfigurato dalla modernità. Trasfigurato, la di Souto de Moura, rispetto a quelle del- ed elementi solo evocati, il recinto demouria-
evidentemente, ma che si manifesta sempre la modernità corrente, cioè alle architetture no può materializzarsi nella perentoria lineari-
come pura espressione dell’essenza stessa dell’ovvio. Qualità che sono legate ad alcuni tà del Mercato Municipale di Braga, così come
dell’architettura, nel disegno e nel mestiere elementi distintivi e ricorrenti nei suoi proget- nel suo essere sollevato e proiettato a sbalzo
che le dà forma. ti: il recinto, la pietra e l’orizzonte. Elementi sul paesaggio come nell’ultima delle tre Case
La motivazione del Premio alla Carriera a tra loro strettamente connessi, quasi conse- du Ponte del Lima. Il primo, materico e tettoni-
Eduardo Souto de Moura, è racchiusa in guenza dell’applicazione dell’uno o dell’altro co, che separa due mondi, e il secondo astrat-
quelle due celebri locuzioni del grande stori- in un gioco di sponda nel rapporto tra interno to e metafisico, che invece li accoglie. Decli-
co dell’arte tedesco. Nobile semplicità, quieta ed esterno. Elementi che, fin dalle prime spe- nabile inoltre come limite di un tracciato line-
grandezza. Nel dettaglio, poi, le ragioni del ri- rimentazioni progettuali, si combinano con are – questa volta associato ad un altro ele-
conoscimento vanno ad identificarsi con un’o- una particolare idea poetica della rovina, ra- mento longitudinale e parallelo ma di diverso
pera specifica, un progetto di recupero di un ramente espressa attraverso formalizzazioni materiale – un corridore che si sviluppa come
bene culturale, il Convento das Bernardas a evocative – che pur ci sono – ma più soven- between tra materia e trasparenza, permeato
Tavira, in Portogallo, tra l’altro recentemente te leggibile in filigrana, in alcuni dettagli che dalla luce cangiante delle ore del giorno e del-
premiata anche al Third European Award for emergono sugli sfondi lineari e continui. la notte nella Casa a Moledo do Minho.
Architectural Heritage Intervention AADIPA, a Si tratta di un’accezione estetica più che di Dentro il recinto, i suoi abitanti sono scarne
conferma della qualità dell’opera e della scel- una teoria metodologica, dove il senso del presenze simboliche metafisicamente posi-
ta attuata dal Comitato Scientifico del Pirane- passato, incarnato in alcune potentissime vi- zionate come figure astanti.
Pagina 74: si Prix de Rome. sioni dell’antico, è restituito attraverso il filtro Anche i recinti storici, quelli cioè già disegnati
Centro Culturale Casa das Artes Nobile semplicità e quieta grandezza, sia nel- di una lenta metabolizzazione linguistica. in precedenti epoche e comuni ad altre mille
Porto, Portogallo 1981-1991 la posizione che nell’espressione. Con questo L’idea del recinto, fisico limite corporeo e per- esperienze, ripetono il loro rituale di sceno-
passaggio Winckelmann intendeva descrive- cettivo che stabilisce e separa ciò che sta den- grafia architettonica abitata da un mondo ri-
Pagine 78-79: re la corrispondenza tra forma e contenuto e tro da ciò che sta fuori, è l’elemento che mag- gido e di pochi oggetti, dove le aperture nel
Case a patio tra stato d’animo ed articolazione esteriore giormente concorre a qualificare una condizio- muro appaiono come spettatori del teatro in-
Matosinhos, Portogallo 1993-1999 incarnata dall’arte greca e perseguita come ne di internità – che sembra essere prediletta terno che vi prende vita.
La casa portoghese è la
continuazione del muro di
recinzione e, a volte,
la presenza della casa viene
rilevata solo da una finestra.

ESDM
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Pousada del Convento di Santa Maria do Bouro Amares Casa a Baião


Portogallo 1989-1997 Portogallo 1990-1993
CALIARI
Qui il recinto è un muro di pietra, duro e com- un segno evocativo – come sembrano sugge- E, dal canto suo, la rovina, nella sua nuda e
patto. Grandi blocchi squadrati a corsi irrego- rire le innumerevoli foto scattate dalle mac- scheletrica essenzialità, si caratterizza come
lari e piccole finestre, come al Convento di chine fotografiche degli architetti – nonché qualcosa che la modernità ha sempre potuto
Santa Maria do Bouro di Amares e nel Con- gli schizzi stessi dell’autore che riportano a associare all’idea, a lei più consona, dell’esi-
vento de las Bernardas a Tavira. quello, celeberrimo, presente sui carnet di Le bizione del sistema costruttivo.
Il recinto è un muro di pietra… Quando que- Corbusier. Una relazione non solo figurativa, In questa prospettiva è interessante leggere
sta relazione si sviluppa acquisendo il disegno ma anche di scala – duecento metri per otto la narrazione autobiografica del caso della
della materia ed esce dal piano dell’astrazio- la rovina di Villa Adriana e cento metri per “rovina” del Mercato Comunale di Braga.
ne, prende corpo anche la dimensione oriz- quattro quella di Braga – che va oltre la mi- Ci sono architetture, infatti, che hanno avuto la
zontale che delinea quella continua ricerca di sura della funzione istituendo una relazione fortuna di ottenere la chance di una seconda
adesione al suolo che sembra animare l’intero genealogica. vita, trasformando la propria forma nel tempo
scenario progettuale del Maestro portoghese Il muro di Villa Adriana è un archetipo figura- da ΔT uguale a 0 a ΔT tendente a infinito.
a partire dalle primissime esperienze costruite. tivo della modernità, molto più di come non lo Questo è quanto accaduto alla prima opera
Opere in cui è il doppio registro sospeso tra sia stato per l’antichità. Una specie di folgora- pubblica realizzata da Souto de Moura nel
astrazione-superficie e materia-linea a sug- zione sulla strada della Sibilla che ha sedotto 1980, progettata ancora da studente. Venute
gerire una volontà di superamento dell’imma- prima e soggiogato poi, almeno quattro gene- meno nel tempo le condizioni che avevano
gine stereotipo del modernismo ingenuo. Su- razioni di architetti, troppo a lungo e ingenua- guidato le scelte urbanistiche da parte
peramento che non lascia spazio alla sintesi mente impreparati a riconoscere la grandez- dell’amministrazione comunale, l’edificio
degli opposti, ma affronta in modo esclusivo la za dell’antico. – ormai dismesso sotto il profilo della sua
compresenza tra una modernità senza slogan Sicché la grandezza dell’antico, la quieta utilità e diventato un contenitore ad alta
e un senso materico della rovina di cui esalta grandezza dell’antico è il tema inatteso, ma concentrazione di degrado sociale – viene
anche il lato romantico e poetico. sempre riconoscibile in filigrana, dell’architet- sottoposto a una straordinaria revisione
Così, superfici finite e pure si accoppiano alla tura di Souto de Moura. critica dal suo stesso progettista il quale lo
tessitura dei blocchi di pietra, unendosi in un Del resto è proprio lo stesso architetto a dire riprogramma all’interno di un processo di
unico segno bifronte. [...] Sono architetto da trent’anni e non ho mai demolizione creativa, un processo cioè, di
Così, dalla Casa in Alcanema, in cui la doppia fatto distinzione tra edifici antichi, contempo- sottrazione di materia tipico dei processi
materia intonaco-pietra e intonaco-mattone ranei e futuri, ribadendo che l’architettura è secolari che trasformano le architetture in
rende più rarefatto il rapporto genealogico una, e comprende dentro di sé tutte le archi- rovine.
con la miesiana Casa in Mattoni (1923), al tetture – disponibili all’interno di una sorta di Una rovina artificiale dunque, elaborata me-
Centro Culturale di Porto, dove addirittura la magazzino della memoria – a riaffiorare più diante un atteggiamento che fondamental-
stratificazione di materiali triplica, mettendo in o meno inconsciamente secondo il principio mente recupera il clima culturale dell’epoca
sequenza pietra, mattone e intonaco, si pro- della continua ricapitolazione. che vide i natali dell’edificio stesso; quella
cede con una ricerca i cui esiti si riconosco- Ma, se l’idea winckelmanniana di classico sensibilità postmodernista che cercava di
no in due architetture costruite che appaiono esprime la compiutezza della forma come pa- radicare le azioni progettuali in una storicità
manifesto riconoscimento della storia come radigma e, allo stesso tempo, come fine ul- re-interpretata in senso decostruttivo, spesso
Pagina 82: libro aperto sul tavolo del progetto. timo del pensiero creativo, certamente l’idea facendo uso alle contraddizioni strategiche di
Pousada del Convento di di rovina è qualcosa che prende corpo in pa- ispirazione derridiana.
Santa Maria do Bouro La rovina è la verità di un edificio2 rallelo alla ricerca neoclassicista sull’antico, Sicché la stoà di Braga, così saldata al suo
Amares, Portogallo 1989-1997 Certamente, il grande muro del Pecile di Villa esplorando i temi già moderni del frammento riferimento ateniese – fulgida ricostruzione
Adriana consiste per il progettista più di un e della narrazione. In altre parole, di una nuo- dell’American School of Classical Studies di
Pagina 83: semplice elemento architettonico lineare che va codificazione in cui significante e significa- appena vent’anni prima nell’Agorà della capi-
Centro Culturale Casa das Artes accompagna la promenade di cento metri nel to possono essere declinati secondo un oriz- tale greca – viene smontata per poi essere ri-
Porto, Portogallo 1981-1991 Mercato Comunale di Braga: è principalmente zonte vastissimo di possibilità architetturali. composta per frammenti in uno stato di rovina

84 I 85
88 89

Il muro del Pecile di Villa Adriana, Tivoli (RM), 118-138 d.C. Pagine 86 e 87 e qui sotto:
Mercato Municipale Carandà 1980-1989
oggi Scuola di Danza (1999-2001) e di Musica (2004-2010)
Braga, Portogallo
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Mercato Municipale Carandà Riconversione del Mercato Municipale Carandà


Braga, Portogallo 1980-1989 in Scuola di Danza e di Musica
Braga, Portogallo 1999-2010
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Studi sulla colonna classica Scuola di Danza e di Musica Carandà


Braga, Portogallo 1999-2010
CALIARI
disegnata, sorta di metanastilosi applicata al essere quello di una architettura nascosta, di architetture formali. L’esatto contrario delle
sistema costruttivo del calcestruzzo armato. chiusa nel suo recinto, ma aperta sulla natu- trasparenti reti che cingono i luoghi dello sport,
Dalla rovina dell’edificio originario traggono ra, con una delle murature che contengono evanescenti separazioni tra campi omologhi
energia mnemonica il nuovo edificio e le nuo- la finestratura che funziona come un’anta fis- e contigui. Una specie di giardino segreto di-
ve funzioni in esso contenute e incastonate sa intensificando con l’ombra il distacco tra segnato da muri che, in una sequenza con-
nel percorso rettilineo del collegamento ur- le epoche. Oggi quel manufatto è tornato ad tinua di terrazze ed effetti sorpresa, guidano
bano che aveva dato vita e ragione al primo essere un rudere, nuovamente abbandonato dalla casa padronale fino allo spazio ipogeo
impianto. e in attesa di una terza vita, se mai ci sarà. ricavato agli antipodi della proprietà.
E, come spesso accade negli spazi interni Tuttavia, indipendentemente dalla sorte che il Per concludere, vorrei annotare di un’archi-
degli edifici andati in rovina e privi di coper- tempo gli ha riservato, la piccola architettura tettura di Souto de Moura che viene ancora
tura, in essi vi cresce un nuovo e inaspettato dell’opera prima, mentre perdeva il suo senso più da lontano, in tutti i sensi.
paesaggio, un giardino, anch’esso artificiale di rifugio domestico, generava lo spirito di al- Ancora un’architettura del tempo della scuola,
invero, che complica il rapporto percepito tra tre due case successive: la Casa a Baião e la un progetto di concorso per un edificio desti-
artificio e natura e sostituisce la precedente Casa a Moledo do Minho, più grandi come di- nato ad essere poeticamente la Casa di Karl
scenografia di nature morte che accoglieva mensione, ma praticamente identiche nel rap- Friedrich Schinkel, immaginata a Matosihnos,
abitanti e passanti quando la vita quotidiana porto tra muratura di pietra e innesto volume- del 1979.
ancora vi scorreva. trico, con i terminali ad anta fissa sulle estremi- È un progetto che considero, dal mio punto di
tà (soluzione che ritorna anche in altre opere vista, interessantissimo e che contiene tutte
La rovina come paradigma più recenti come l’Espacio Miguel Torga). le tensioni e i desideri di quell’epoca già post-
Spesso ci si accorge che nell’opera di un ar- Le pietre della Ruina do Gerês sono tornate moderna (siamo nell’anno che introduce alla
chitetto o di un artista, le visioni e gli incontri molte volte sul tavolo dell’Architetto. Certa- Presenza del Passato, la Biennale di Venezia
fatti da studente negli anni della scuola costitu- mente hanno tenuto assieme come in un fil di Paolo Portoghesi) e già decostruzionista
iscono il fondamento, il paradigma di un lavoro rouge gran parte delle esperienze costruite – con i suoi palinsesti referenziali dei muri di
che le vicende successive vedono svilupparsi degli anni Ottanta. Mentre il muro trasversa- un Mies neoplasticista che si sovrascrivono
e declinarsi in un modo di fare e in un modo di le del Mercato di Braga – quello che separa all’intelaiatura neoclassica – un’epoca in cui
essere che alla fine originano uno stile. le due sezioni planimetriche con il suo profi- è stato di nuovo possibile ragionare sullo svi-
È interessante notare come l’incontro con la lo irregolare e il blocco terminale a sbalzo in luppo dell’architettura nelle epoche, sulla sua
piccola rovina di un fienile – forse non signi- equilibrio instabile – e quello del piccolo caffè continuità e su una modernità intesa anch’es-
ficativa sotto l’aspetto del patrimonio e del del Mercato, costruito anch’esso a partire da sa come risultato del tempo.
disegno del manufatto originario – intrecciato un edificio in rovina, costituiscono una prima C’è anche molta Tendenza italiana in quei
alla primissima occasione professionale vis- traccia all’interno di situazioni più comples- disegni, dove si annidano afflati aldorossia-
suta ancora da studente, abbia prodotto un se, i muri della seconda Casa di Nevogilde a ni e dichiarazioni di genealogia culturale in
lascito più volte affiorato nelle architetture re- Porto sono già a tutti gli effetti un programma filigrana.
alizzate successivamente. architettonico con una non celata parafrasi Ma, chi vuole ricordare il percorso figurativo
Si tratta della Ruina do Gerês. Pochi blocchi delle anastilosi classiche presente sia sotto di Aldo Rossi, può riconoscere che la Casa
squadrati di pietra a formare un piccolo recin- l’aspetto dichiaratamente comunicazionale, di Schinkel a Matosinhos ne anticipa le in-
to di trenta metri quadri. Una muratura come sia sotto quello evidentemente tettonico. flessioni archeologiche che saranno presenti
tante nel paesaggio portoghese, ma con un Serio e allo stesso tempo faceto è il muro che sul tecnigrafo del maestro milanese a partire
suo carattere dovuto ad una disposizione dei cinge il piccolo campo da tennis-calcetto negli dal progetto per la Tomba Molteni negli anni
blocchi interessante e alla presenza parziale annessi nella Rua da Vilarinha a Porto. Una Ottanta.
di una scala che suggerisce la possibilità di soluzione inedita per un impianto sportivo, C’è anche un certo Eisenman dentro quei di-
una vista orizzontale accessibile raggiungen- seppur privato e di modeste dimensioni, che segni, tranne che il Wexner Center non era
do una quota appena più alta. Il risultato deve riporta agli antichi ginnasi contenuti all’interno ancora stato pensato. Un progetto quindi,

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Riconversione del Convento das Bernardas


Tavira, Portogallo 2006- 2012

[…] il fascino della rovina, dove natura e storia si uniscono,


dove la verità della forma si rivela nel passare del tempo.
È il fascino della rovina – che non è in alcun modo moderno – che mette
in dubbio il possibilità di una nuova architettura in quanto tale.
Frammento e astrazione si corrispondono l’un l’altro, si illuminano
reciprocamente, aprendo molteplici possibilità di evocare il passato
come presente. Il pilastro cilindrico della casa di Gerês è una colonna;
il mercato di Braga è una stoa. È possibile che il fascino delle rovine sia
anche il riconoscimento del primato dell’antico?

Carlos Machado, Modern Project and Ancient Architecture


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Casa di K. F. Schinkel a Matosinhos Casa di K. F. Schinkel a Matosinhos


(Progetto di concorso, Giappone 1979) (Progetto di concorso, Giappone 1979)
CALIARI
quello per la casa di Schinkel, che è paradig- Note Sitografia
matico come Giano, capace di guardare con-
temporaneamente al futuro e al passato.
1
Souto de Moura, E., “Case a patio Matosinhos”, in A. Sono diversi i testi o le interviste all’architetto in cui af-
Esposito, G. Leoni, M. Daniele, R. Maddaluno (a cura fronta il tema del rapporto con l’antico. Mi sembra im-
di), Eduardo Souto de Moura, Gustavo Gili, Barcelona portante in questa sede riportare alcuni link la cui con-
Il problema del progetto non esiste; c’è solo 2003, p. 144. sultazione può essere utile per ogni approfondimento.
un problema di riprogettazione, il progetto 2
http://www.floornature.it/eduardo-souto-de-moura-34/
deve essere un fenomeno di intelligenza, https://www.scribd.com/doc/54333800/
mentre il progetto da zero è un fenomeno di Eduardo-Souto-de-Moura
stupidità, in quanto rinuncia ad un’eredità di In questo link è possibile trovare il pdf di una monogra-
informazioni disponibili. fia su ESDM presentata da due scritti, una di Wilfried
Ho sempre inteso il movimento moderno nel- Wang e una Alvaro Siza. La pubblicazione, edita da
la sua continuità con il classicismo, e non im- Gustavo Gili di Barcellona, è del 1990 ed è riferita alle
architetture realizzate e ai progetti degli anni Ottanta.
porta quanta animosità è stata rivolta contro
questa idea. http://www.academia.edu/30424815/Imparare_dalle_ro-
È un discorso di continuità con diversi mezzi vine._Conversazione_con_Eduardo_Souto_de_Moura
e intenzioni tecniche, ma con un terreno co- Il rapporto tra la città antica – vista dall’angolo visuale di
mune: le proporzioni, il rapporto tra struttura e Pompei – e l’architettura contemporanea, è l’oggetto del
forma, il linguaggio rarefatto. numero 261 di Parametro, del 2006. Il numero si chiude
Schinkel ha stabilito questa relazione con il con una interessante intervista a ESDM, rilasciata a Mas-
Classicismo senza trascurare i materiali in- similiano Savorra e intitolata “Imparare dalle Rovine”.
novativi. Ha usato il ferro, percependo che il
ferro è un nuovo materiale che può sostituire http://www.pritzkerprize.com/sites/default/files/file_
gli altri e permette di fare persino il Neogotico. fields/field_files_inline/2011_essay_0.pdf
Nel saggio di Carlos Machado su Souto de Moura, inti-
E anche Mies è andato in giro lì... (ESDM).
tolato Modern Project and Ancient Architecture, scritto
in occasione del conferimento del Pritzker Price, il tema
del rapporto di continuità storica delle architetture nelle
epoche è sviluppato fino a giungere a un quesito, la cui
risposta sembra spostare il principale paradigma dell’ar-
chitettura moderna, quello sul quale è stato fissato il con-
cetto di presente continuo in opposizione alla presenza
del passato nel progetto di architettura: “In a certain way,
the study of the past is equivalent to observing nature,
being aware of the reality of things, noting the simulta-
neous unity and infinite variety of forms over time and
place. Therefore, the fascination with the ruin, where
nature and history come together, where the truth of the
form is revealed in the passage of time. It is a fascination
with the ruin that is in no way modern, that doubts the
possibility of a new architecture as such. Fragment and
abstraction correspond to one another, they mutually il-
luminate one another, unfolding multiple possibilities of
summoning up the past as present. The cylindrical pillar
of the house in Gerês is a column; the market in Braga is
a stoa. Is it possible that the fascination with ruins is also
the recognition of the primacy of the ancient?”

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