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Marketing 

Territoriale   
Il marketing lo posiamo definire come “un ramo dell’economia che si occupa dello studio e
descrizione di un mercato di riferimento”1. quindi tutte quelle finalità, da un lato, la qualità di beni e
servizi offerti rispetto alla domanda, dall’altro i consumatori e i loro bisogni sempre più sofisticati.

Negli anni il modo di concepire del marketing è cambiato con la globalizzazione e la conseguente


crescita della concorrenza. Quindi il Marketing territoriale lo possiamo definire “per marketing
territoriale si intende quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di
progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale nel
lungo periodo”

Si tratta di un insieme di azioni, che mirano allo sviluppo, alla valorizzazione, alla rivalutazione e
alla promozione di una località quindi di un territorio.
Ecco, che oggi, diventa ancora più importante creare una strategia che vada a coinvolgere tutti gli
attori che fanno parte di un progetto territoriale, quindi bisogna coinvolgere i soggetti pubblici e
privati presenti sul territorio, bisogna coinvolgere gli esercenti che migliorano l’esperienza sul
territorio per pianificare un serie di eventi futuri che sia in grado di attirare la domanda basandosi su
reali esigenze di mercato, come sappiamo la domanda non è più omogenea è costante su tutti i
periodi. Quindi bisogna stilare un programma di marketing che abbia un orizzonte temporale nel
medio lungo periodo per prendere decisioni strategiche , bisogna poi stimare un budget di
investimenti per attirare clienti, definire un posizionamento per scegliere a chi e come comunicare
la proprio offerta e soprattutto bisogna creare un calendario di eventi che possano essere fiere o altre
manifestazioni, nel caso di una destinazione business, oppure creare eventi di intrattenimento,
magari con un vera e propria direzione artistica, nel caso di destinazioni turistiche.

 In conclusione, il saper comunicare e il saper guidare le opportunità di sviluppo di un determinato


territorio in modo coerente e con professionalità locale cercando sempre di valorizzare il fascino del
territorio e di incentivare l’imprenditorialità. 
Il marketing territoriale è composto da due fattori: interno ed esterno. 
Il marketing territoriale interno si pone come obbiettivi di incrementare la qualità del territorio,
inteso come risorsa e di soddisfare gli operatori interni quali lavoratori e imprenditori; quali
opportunità coerenti con le loro specifiche professionali. E richiamare l’interesse degli imprenditori
che cercano opportunità di guadagno, reti e opportunità di comunicazione o vicinanza a imprese o
lavoratori con professionalità specifiche. 
Il marketing territoriale esterno ha come obbiettivo di realizzare l’attrattività del territorio e i
soggetti di questo ultimo sono fornitori di beni e servizi o investitori che apportano capitale e
risorse.  

Oggi in ambito turistico un ruolo estremamente importante è svolto dalla pubblica amministrazione,
tra cui comuni e regioni, necessari per la realizzazione per gli obbiettivi da parte dello stato
operando senza fini di lucro e nell'interesse della collettività 
 
La pubblica amministrazione interviene principalmente in due ambiti per il turismo: 
 La gestione del territorio 
 La promozione del territorio 
 La tutela e la valorizzazione dell'ambiente 
 
 
La gestione del territorio da parte della pubblica amministrazione si pone l’impegno a preservare il
paesaggio e i beni culturali, migliorare le strutture, le infrastrutture e i servizi a disposizione. 
La promozione del territorio è utile a far conoscere le risorse naturali e culturali all’estero detto
anche destination marketing. 
La tutela e la valorizzazione dell’ambiente si cerca di promuovere un territorio sostenibile 
 

Perù  
Il Perù, ufficialmente repubblica del Perù è il terzo paese più grande del Sud America. Confina con
Ecuador, Colombia, Brasile, Bolivia e Chile. Il Peru e uno dei paesi più variegati al mondo ricco di
tradizioni con una vasta gastronomia e con varie riserve naturali. La popolazione attualmente super
i 31, 5 milioni. Il Perù e costituito principalmente da tre regioni: Costa, Altopiani e Selva. La lingua
ufficiale del Perù è lo spagnolo, quechua e Aymarà. 
Il Peru nonostante sia vicino all'equatore, non ha un clima tropicale in tutte le sue regioni;  
L'economia del Perù una crescita molto elevata negli ultimi 10 anni. Grazie al suo territorio
possiede le maggiori riserve di argento oro, piombo, e zinco. 
La costa del Perù offre opportunità per risorse marittime e la foresta amazzonica offre prodotti di
esportazione quali al cedro, mogano e al caucciù. 
Le attività principali sono le industrie della metallurgia, tessile e alimentare. 
Le principali esportazioni del Perù verso il resto del mondo sono cafè, cotone, zucchero e minerali. 
Per quanto riguarda il turismo, il Perù grazie alla sua ricca storia passata, civiltà come gli Incas,
ospita oltre 5.000 siti archeologici. L'esempio più emblematico è la visita a Machu Picchu
patrimonio ereditato dall'Impero Incaico. 

Titolo: ARRIVI DEI TURISTI INTERNAZIONALI


ANNO 2000 - 2019

ANNO TURISTI CRESCITA


2000 852.745 6,6%
2001 939.947 10,2%
2002 887.835 -5,5%
2003 1.135.769 27.9%
2004 1.349.959 18.8%
2005 1.570.566 16.3%
2006 1720.746 9.6%
2007 1.916.400 11.3%
2008 2.057.620 7.3%
2009 2.139.961 4.0%
2010 2.299.187 7.4%
2011 2.597.803 12.9%
2012 2.845.623 9.5%
2013 3.163.639 11.2%
2014 3.214.934 1.6%
2015 3.455.709 7.5%
2016 3.744.461 8.4%
2017 4.032.339 7.7%
2018 4.419.430 9.6%
2019 4.463.624 1.0%

Fonte: *Cifras proyectadas por Mincetur para el 2019;


Mincetur/ Migraciones / INEI
Elaboracion: TURIWEB

GRAFICO 1: PERU: ARRIVO DEI TURISTI INTERNAZIONALI


Fonte: *Cifras proyectadas por Mincetur para el 2019;
Mincetur/ Migraciones / INEI
Elaboracion: TURIWEB

Secondo il ministero del Commercio Estero e Turistico del Peru, MINCETUR, la crescita del
2019 del 1% ha considerato ai cittadini Venezolani che sono arrivati in Peru non più come
turisti ma come immigranti per questo motivo dal 2018 Gli uffici dell’immigrazione non li
ha più contabilizzati come turisti internazionali.

TABELLA 2: TOTALE TURISTI INTERNAZIONALI

PAESE DI GENNAIO 2018 MAGGIO 2019 VAR 2019/2018


PROVIENZA
Totali Arrivi 1.781.090 1.823.536 2,4
Chile 499.399 533.406 6,8
EE.UU. 245.036 258.921 5,7
Ecuador 109.446 139.261 27,2
Colombia 89.797 94.636 5,4
Argentina 100.169 90.420 -9,7
Bolivia 64.256 79.938 24,4
Brasile 69.340 66.837 -3,6
Venezuela 137.664 64.524 -53,1
Spagna 53.239 55.628 4,5
Messico 37.624 44.558 18,4
Canada 38.369 41.922 9,3
Francia 36.403 41.600 14,3
Germania 33.917 36.882 8,7
Regno Unito 30.229 28.214 -6,7
Italia 24.603 23.851 -3,1
Resto del Mondo 211.599 222.931 5,4

FONTE: Superintencia Nacional de Migraciones/Elaboracion MINCETURVMTDGIETA


Analisi SWOT 
 

 
A causa dell’ormai famoso COVID 19 in Italia, come nel resto del mondo abbiamo riscontrato una
crisi senza precedenti per quanto riguarda il settore turistico, stravolgendo tutte le promozioni
territoriali in atto, per cause, prima il diffondersi della pandemia e poi fino ad arrivare ad un
lockdown totale per quasi tutti paesi del mondo.

Ovviamente da un punto visto economico i risultati sono molto negativi per il settore terziario che
stanno lottando per recuperare la loro posizione economica e dall’altra parte invece c’è una grande
possibilità di interpretare in maniera nuova è diversa la promozione territoriale.

Per anni, albergatori hanno sempre investito capitale per attirare turisti, basti pensare alle
commissioni che pagano a booking.com che a loro volta poi vengono investite per attirare nuovi
clienti e pensiamo anche a tutte le campagne di promozione (Google, Facebook e tutti gli altri
strumenti tecnologici).

Tutto questo ci rendiamo conto che oggi non è più sufficiente e gli albergatori da un punto di vista
organizzativo e informativo non è riuscito ad adeguarsi alle nuove esigenze di vendita e promozione
che ci sono manifestate in modo veramente violento.

Ecco che diventa ancora più importante creare una strategia che vada a coinvolgere tutti gli attori
che fanno parte di un progetto territoriale, quindi bisogna coinvolgere chi gestisce magar un palazzo
dei congressi, bisogna coinvolgere gli esercenti che migliorano l’esperienza sul territorio per
pianificare un serie di eventi futuri che sia in grado di attirare la domanda basandosi su reali
esigenze di mercato, come sappiamo la domanda non è più omogenea è costante su tutti i periodi.

Quindi bisogna stilare un programma di marketing che abbia un orizzonte temporale sufficiente per
prendere decisioni strategiche , bisogna poi stimare un budget di investimenti per attirare clienti,
definire un posizionamento per scegliere a chi e come comunicare la proprio offerta e soprattutto
bisogna creare un calendario di eventi che possano essere fiere o altre manifestazioni, nel caso di
una destinazione business oppure creare eventi di intrattenimento, magari con un vera e propria
direzione artistica, nel caso di destinazioni turistiche.

In conclusione, a causa degli covid 19, lo scenario post emergenza di offre una grande occasione di
cogliere opportunità con un metodo professionale basato su una corretta strategia di marketing su
un’analisi dei dati e su una promozione territoriale che sia in grado di valorizzare le opportunità di
un territorio.

INTRODUZIONE

Oggi pensare di promuovere un territorio come se fosse un prodotto o un servizio qualunque è


sbagliato, bisogna tener conto sì degli strumenti di marketing tradizionale, ma un territorio è un
oggetto più articolato più complesso di qualunque altro prodotto; il piano di marketing territoriale
riassume tutti i concetti di Marketing visti finora in un unico documento.

Il piano di marketing territoriale è una guida per gli operatori locali, in questo caso diventa
fondamentale il ruolo del destination manager, colui che si occupa della promozione e del rilancio
turistico di un dato territorio coordinando tutti gli operatori locali, sia pubblici che privati favorendo
la costituzione del Marchio d’Area, definito come un area territoriale che si impegna a progettare e
realizzare una rete di servizi, di strutture ricettive, di ristoro, strutture museali, laboratori di
artigianato che condividono una stessa storia e tradizione e fanno parte della stessa cultura del
territorio.

il destination manager deve avere ben chiari gli obiettivi nel breve e medio lungo periodo, questi
obiettivi devono essere legate dalla Vision e dalla Mission.

La Vision è un'idea e rappresenta ciò che il territorio intende diventare nel medio-lungo periodo; la
Mission si focalizza sul presente descrivendo in modo chiaro e sintetico, cioè cosa fare per
realizzare gli obiettivi, esempio analizzando la domanda turistica, quindi i flussi turistici, la
provenienza, la permanenza la spesa media in Perù. Per analizzare se il turismo e in crescita o in
calo negli anni, che tipologia di turismo andiamo a servire, balneare, montale o naturale;

Analizzando l’attrattività e competitiva offerte dal territorio, quindi l’analisi SWOT, i punti di forza e
debolezza sono fattori interni, possono essere le risorse turistiche, l’ospitalità, il sistema ricettivo, le
infrastrutture; le opportunità e minacce sono fattori esterni.

ANNO TURISTI CRESCITA


2000 852.745 6,6%
2001 939.947 10,2%
2002 887.835 -5,5%
2003 1.135.769 27.9%
2004 1.349.959 18.8%
2005 1.570.566 16.3%
2006 1720.746 9.6%
2007 1.916.400 11.3%
2008 2.057.620 7.3%
2009 2.139.961 4.0%
2010 2.299.187 7.4%
2011 2.597.803 12.9%
2012 2.845.623 9.5%
2013 3.163.639 11.2%
2014 3.214.934 1.6%
2015 3.455.709 7.5%
2016 3.744.461 8.4%
2017 4.032.339 7.7%
2018 4.419.430 9.6%
2019 4.463.624 1.0%
Il piano di marketing territoriale si occupa di:

- promuovere lo sviluppo del territorio: con azioni per cercare di dare uno slancio alle
produzioni locali e a cercare di promuovere zone o risorse sottoutilizzate; con azioni per
migliorare la percezione e la reputazione delle risorse territoriali; azioni per favorire
l’accoglienza e l’ospitalità da parte dei residenti.
- incentivare il turismo: da una parte attraverso azioni per aumentare e distribuire il
turismo incoming, azioni volte ad aumentare i flussi turistici e prolungare la durata della
permanenza; e dall’altra parte azioni finalizzate ad aumentare la spesa media.
- comunicare il territorio: può essere svolto attraverso i canali tradizionali ( radio, tv,
cataloghi), canali digitali ( siti web, social network, blog) o eventi che possano essere
fiere o altre manifestazioni, nel caso di una destinazione business, oppure creare eventi
di intrattenimento con un vera e propria direzione artistica, nel caso di destinazioni
turistiche.

Punti di forza:
- Unicità e varietà delle risorse (soprattutto flora e fauna, gastronomica, varietà culturale)
- Buona quota di presenza turistica straniera
- Incremento di flussi turistici negli anni
- Alto grado di potenzialità di sviluppo turistico
- Ottimo rapporto qualità/prezzo
- Incremento informazione turistiche (Siti internet e blog turistici)
- Mancanza di tematizzazione (concentrazione elevate solo per le più importante
attrazione turistiche: Lima, Cuzco e Machu Picchu)
Punti di debolezza:
- Scarsa dislocazione geografica e di comunicazione
- Scarsa accessibilità stradale e ferroviaria
- Ridotta qualità di vita
- Livello di sicurezza turistico ridotto (elevata criminalità e poca sicurezza)
- Scarsa innovazione nel settore
- Sanità e assistenza sociale
- Congestione stradale nelle principali città, Lima, Cuzco, Arequipa e Ica.

Opportunità
- Sviluppo dell’immagine e nuove potenzialità dei canali digitali
- Potenziamento compagnie aree territoriali
- Aumento della percezione dell’immagine del Perù
- Innovazione dell’offerta
- Favorevole cambio moneta (Nuevo Sol/Euro)
- Opportunità economica e infrastrutturali

Minacce
- Limitazioni amministrative (Musei e siti archeologici gestiti principalmente da privati e
società estere)
- Instabilità politica
- Recenti eventi negativi: COVID-19
- Disparità delle classi sociali